Meglio vivere un giorno da leone che 100 giorni da pecora!
Sono Trascorsi ormai oltre 100 giorni dal quel 28 gennaio in cui le imprese di Procida consegnarono le chiavi delle proprie attività , negozi, capannoni, depositi, presso il Comune di Procida, per manifestare tutto il proprio disagio verso una politica non più in grado di rispondere ai ripetuti appelli ad essere ascoltati.
100 giorni in cui la crisi economica e sociale non ha subito freni, arresti, anzi in alcuni casi e’ aumentata.
100 giorni in cui le imprese che poi si sono riconosciute nel progetto comune Rete Imprese Procida,
hanno continuato a vedersi, ad esporre numeri, situazioni, contesti, propositi, idee, progetti, proposte, iniziative, speranze, anche confrontandosi con la politica. Pochi in verita’ sono stati coloro che hanno offerto una reale volonta’ di ascolto e di collaborazione. Tra una maggioranza per lo piu’ alle prese con questioni interne e già’ proiettata in una lunga marcia verso la prossima scadenza elettorale e una minoranza, fin troppo miope verso il proprio territorio e fin troppo attenta, purtroppo, alle questioni della politica nazionale dei propri partiti di appartenenza, il Movimento 5 Stelle, rappresentato da quel Luigi Di Maio, oggi vice presidente della Camera dei Deputati, dopo un iniziale incontro con noi, dove ci fece conoscere la situazione difficile del commercio di Pomigliano D’Arco , sua citta’ d’origine, ( testimoniata anche attraverso un video) e’ tornato a trovarci lo scorso 5 maggio in piazza, confrontandosi con imprenditori e semplici cittadini. Un cinque maggio nel quale abbiamo anche cercato di rievocare la questione per noi fondamentale del rilancio delle piccole e medie imprese ( nella stessa Pomigliano tra l’altro, il 1 maggio i commercianti hanno fatto una serrata di solidarietà verso i lavoratori dell’impresa privata della città’ alle prese anche loro con un lavoro intermittente, a testimonianza ormai di un mondo del lavoro, datori , imprese e dipendenti, pronto a fare sacrifici comuni per un rilancio dell’economia) , con una serie di proposte ( la riforma della burocrazia che imbriglia eccessivamente la nascita, vita ed estinzione delle imprese, che hanno a che fare con oltre 200 onerosi adempimenti annuali, una sospensione o una revisione dei parametri attuali richiesti dalle banche per l’accesso al credito, il trasporto marittimo locale con costi per l’utenza privata e professionale eccessivi, che da una parte allontanano i turisti anche non solo giornalieri verso lidi più accessibili e dall’ altro rendono piu’ gravosi i costi delle aziende per gli approvvigionamenti ) incontrera’ una delegazione dell’Assonat nazionale, con il suo Presidente Luciano Serra e il “nostro” Eugenio Michelino, consigliere nazionale Assonat, nonchè Presidente dell’ Ascom Procida, a Montecitorio di fronte al proprio gruppo parlamentare, per ascoltare i problemi della nautica da diporto, le sue proposte i suoi progetti per tradurlo magari in chiare proposte di legge. Continua a leggere



























