Procida ospita l’Assemblea Nazionale ASSONAT FEDERNAUTICA

di Guglielmo Taliercio

L´Isola di Procida si presenta alla ribalta del turismo nautico nazionale ospitando, per la prima volta in assoluto, il 25 e 26 giugno 2009, l´Assemblea Nazionale dell´Assonat Federnautica Confcommercio, l´associazione nazionale di categoria che riunisce i 120 Porti e Approdi Turistici più importanti d’Italia. Da questo punto di vista, l’isola di Graziella può oggi vantare due importanti realtà: “Marina di Procida” e “Marina di Chiaiolella” che, con un totale di circa 750 posti barca ed un consolidato indotto di piccole e media aziende, può definirsi un vero fiore all´occhiello della portualità nautica nazionale, tale da essere stata eletta come location ideale per ospitare un evento di tale rilevanza anche se, probabilmente, ciò non sarebbe stato ancora sufficiente senza la presenza di Eugenio Michelino, presidente della locale ASCOM CONFCOMMERCIO e responsabile ASSONAT per le isole Minori, che si è battuto molto affinchè l’iniziativa si tenesse tra le mura amiche.

Siamo convinti,

dice Eugenio Michelino,

che lo sviluppo della portualità turistica consiste nel mettere a sistema un insieme coordinato di strumenti idonei di intervento volti a promuovere la valorizzazione di aree di interesse paesaggistico, artistico, storico e culturale della Campania e del resto del Paese, con le sinergie professionali e rispetto per l´Ambiente.

Ed è proprio su questi elementi,

continua Michelino,

che nel corso dei lavori sarà presentato il progetto “Gran Tour dei Porti” che, lanciato in anteprima nazionale in occasione dell’evento di Procida con la performance del noto cantante Nino Buonocore accompagnato da una band d’eccezione, mira a destinare il porto non solo come luogo di approdo del turismo nautico, ma porta di accesso ideale per conoscere l´entroterra artistico, culturale e storico del nostro Paese, creando cosi un valore aggiunto all´attività della portualità turistica, favorendo le ricadute occupazionali della filiera turistica delle varie località.

Un buona occasione, quindi,

conclude il presidente Michelino,

per confrontarsi con le altre realtà nazionali circa le problematiche quotidiane che implica la gestione delle nostre Aziende, senza sottovalutare i vantaggi che si verrebbero a creare facendo rete con il nostro sistema porti regionale.

Soddisfazione è espressa dal Sindaco Gerardo Lubrano Lavadera, per il quale ospitare il congresso nazionale della maggiore associazione di imprenditori del settore del turismo nautico, oltre ad un notevole ritorno di immagine per il territorio, dimostra quanto l’isola di Procida non sia la cenerentola che alcuni detrattori, maldestramente, vogliono dipingere e di come le scelte portate avanti dall’Amministrazione Comunale in questi anni, viceversa, pongano l’isola tra i siti di maggior interesse a livello nazionale.

Nino Buonocore Procida

Procida che passione.

L’Ascom Procida è lieta di invitarvi alla proiezione in anteprima nazionale del video “Procida, che passione” di Eugenio Persico presso il Procida Hall, mercoledì 7 aprile 2009, in occasione della settimana santa .

Non Mancate

SANGALLI: “UN PATTO PER DARE PIÙ FIDUCIA AL PAESE”

Il presidente di Confcommercio ha aperto i lavori della decima edizione del Forum di Cernobbio proponendo “un patto tra Governo, istituzioni e forze sociali per dare più fiducia al Paese, alle famiglie e alle imprese”.

Un “patto” tra Governo, istituzioni e forze sociali per dare più fiducia al Paese, alle famiglie e alle imprese. E’ la proposta lanciata a Cernobbio dal presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, nella conferenza stampa che ha aperto ufficialmente la decima edizione del Forum “I protagonisti del mercato e gli scenari per gli anni 2000″, organizzata da Confcommercio in collaborazione con Ambrosetti ed Intesa Sanpaolo fino a domenica 15 marzo. L’obiettivo non è quello di “scassare i conti pubblici“, quanto piuttosto di far sì che “il Pil del nostro Paese cresca, nel prossimo biennio, sensibilmente di più di quanto ad oggi è realistico attendersi. Sostenendo, in questo modo, sia la tenuta dei conti pubblici, sia la tenuta dell’occupazione”. Per Sangalli, insomma, è tempo di “un supplemento di responsabilità condivisa da parte di tutti. In Europa, “con una maggiore consapevolezza politica della portata della crisi. E, dunque, non esitando tanto a procedere ad ulteriori riduzioni del costo del denaro, quanto ad un’esplicita rilettura ed attualizzazione del Patto di stabilità e di crescita”. In Italia, “tra le istituzioni ed i diversi livelli di governo, tra maggioranza ed opposizione, tra le forze sociali. Perché, proprio nel tempo della crisi, occorre tenacemente portare avanti tutto il cantiere delle riforme strutturali necessarie per risolvere i nodi dell’agenda italiana della competitività difficile e della produttività stagnante o declinante”. A partire dalla  “madre di tutte le riforme, quella della struttura della spesa pubblica“, condizione essenziale per “una realistica riduzione di pressione fiscale, che avanzi in parallelo al contrasto ed al recupero di evasione ed elusione”.

Il presidente di Confcommercio ha poi affrontato la questione del credito, definita “una vera e propria emergenza”. Per contrastare la stretta creditizia, che pesa soprattutto sulle pmi, “sarà importante l’attuazione delle misure individuate per il rafforzamento patrimoniale delle banche, e la vigilanza sugli impegni a favore delle famiglie e delle pmi. Ma occorre anche rafforzare il ruolo degli strumenti di garanzia con più risorse e con l’attivazione della garanzia di ultima istanza dello Stato.

Insieme, vanno sbloccati i ritardi dei pagamenti delle pubbliche amministrazioni nei confronti dei loro fornitori. Crediti che, nel complesso, valgono qualcosa come 2,5 punti di Pil”. A questo scopo un ruolo importante potrebbe essere svolto dal nuovo Fondo per l’economia reale e per le pmi istituito presso la Presidenza del Consiglio, una quota del quale – è la proposta di Sangalli – potrebbe essere destinata “ai processi di ristrutturazione e modernizzazione di quell’economia dei servizi di mercato, che ha fin qui recato un contributo alla formazione del Pil e dell’occupazione ben superiore al 40%. Sostenere l’innovazione dei servizi ne consentirebbe, infatti, importanti miglioramenti di produttività e, in questo modo, un ancora più importante loro concorso al superamento della crisi e al ritorno alla crescita”.

Le pmi – ha concluso il presidente di Confcommercio – sono la più grande risorsa del Paese sulla quale far leva, proprio nell’anno della grande crisi, per contrastare la recessione e per tornare a crescere. Queste imprese non chiedono politiche da riserva indiana, ma di essere messe in condizioni di competere e di crescere. Queste imprese ed i loro lavoratori sono l’Italia produttiva che, di fronte alla crisi, non pensa certo di tirare i remi in barca. Anzi, è l’Italia produttiva che vorrebbe davvero far della crisi un’occasione. L’occasione per costruire un Paese più ambizioso e più giusto”.

Direttivo Ascom-ConfCommercio Procida.

Ascom-ConfCommercio Procida

www.ascomprocida.it

ascomprocida@confcommercio.na.it

Oggetto: Convocazione Direttivo Ascom-ConfCommercio Procida.

Caro commerciante e cara commerciante,

il prossimo giovedi 12 Febbraio 2009 , dalle ore 20:30 in poi , presso la Stazione Marittima , si svolgerà  la riunione del Direttivo e dei Responsabili di zona dell’Ascom-ConfCommercio, con il seguente ordine del giorno:

  • Organizzazione Assemblea Generale Ascom Confcommercio-Stati Generali Commercio e Turismo ;
  • Aggiornamento situazione commerciale e turistica;
  • Riassetto organizzativo;
  • Programmazione per pasqua e primavera;
  • Varie ed eventuali.

Certo di una tua adesione, ti rinnovo caldamente l’invito,  e ti saluto cordialmente.

Procida , 09 Febbraio 2009

Il Presidente Ascom Procida

Eugenio Michelino

L’Italia delle imprese. Le imprese per l’Italia.

IL MANIFESTO DI CONFCOMMERCIO

L’ITALIA DELLE IMPRESE,

LE IMPRESE PER L’ITALIA

L’economia internazionale è entrata, dall’ultimo trimestre del 2008, in una fase di recessione, che dovrebbe raggiungere il suo culmine nel corso di quest’anno, con pesanti ricadute sull’occupazione, sui redditi, sui consumi e sugli investimenti. In Italia, poi, all’impatto della crisi finanziaria sull’economia reale si sommano ritardi strutturali di lungo periodo, che, nel loro complesso, costituiscono la sostanza notissima delle cause della crescita lenta, della competitività difficile, della produttività stagnante o declinante.

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“DESTINAZIONE ITALIA 2020″: IL TURISMO GUARDA AVANTI.

Fonte:  Confcommercio.

Si è chiusa a Torino la Conferenza promossa da Confturismo su scenari, tendenze e strategie per valorizzare il turismo italiano. Brambilla: “turismo emergenza nazionale, serve un vero lavoro di squadra“.

TORINO – La “due giorni” organizzata nel capoluogo piemontese da Confturismo si è chiusa con una tavola rotonda introdotta da una relazione di Jacques Attali. Il presidente di PlaNet Finance Group ha tracciato un quadro delle prospettive dell’economia mondiale nei prossimi decenni, sottolineando soprattutto la forte influenza della prevista esplosione demografica. Il “rimescolamento” che si determinerà porterà in primo piano interi continenti, come l’Africa, oggi ai margini e, per i Paesi più sviluppati, comporterà la necessità di rivedere drasticamente il proprio modello di sviluppo. “La vera tragedia italiana – ha detto a questo proposito Attali – è proprio la demografia”. Per quanto riguarda specificamente il turismo italiano, ci sarà bisogno  di “più infrastrutture, più Internet, più grandi eventi” per intercettare soprattutto il movimento turistico di fascia alta, previsto in enorme sviluppo.

La parola è quindi passata al sindaco di Torino, Sergio Chiamparino, che ha parlato dell’esperienza vissuta dalla città con l’aumento del flusso turistico a partire dal periodo delle Olimpiadi, sottolineando però che “se vero che i grandi eventi, di per sé, mettono in moto un aumento del turismo, per assicurare una continuità positiva occorre però una programmazione che preveda strategie mirate per contenere il calo fisiologico che segue alla manifestazione”.

Il fondatore e primo presidente della Fondazione Altagamma, Santo Versace, ha parlato del ruolo del Sud nell’auspicato rilancio del turismo di casa nostra, specificando che ciò potrà avvenire solo dopo un totale ricambio della classe dirigente locale: “oggi – ha detto – regioni come Calabria e Sicilia sono la dimostrazione di come la politica possa distruggere la ricchezza. Se al Meridione non c’è lo Stato di diritto, se non ci sono infrastrutture, il problema è eminentemente politico”.

Secondo Enrico Salza, presidente del Consiglio di gestione di Intesa Sanpaolo, “seil turismo italiano è un settore ad altissimo potenziale, ma servono più investimenti, soprattutto al Sud“. Per quanto riguarda poi il problema dell’accesso al credito, in particolare per le pmi turistiche, Salza ha affermato decisamente: “non c’è mai stato tanto credito a basso prezzo come oggi e quindi anche il settore del turismo può sfruttare il momento per rafforzarsi in questa epoca di recessione per essere capace di ripartire insieme al rilancio dell’economia”.

L’assessore al Turismo e Commercio della Regione Emilia-Romagna, Guido Pasi, ha sottolineato l’esigenza di salvaguardare i nostri luoghi turistici, se vogliamo che i visitatori arrivino: “in Italia continuiamo a sprecare il nostro bene più prezioso, il territorio. E’ la speculazione immobiliare che uccide il turismo”. In generale, “serve una strategia a geometria variabile, visto che non esiste più un solo tipo di turismo. Per attuarla serve un luogo centralizzato dove la si possa pensare ed attuare, oltre ad una nuova legge quadro di riferimento”.

Per Matteo Marzotto, presidente dell’Enit-Agenzia per il Turismo, “comprendere il turismo tra le materie di competenza esclusiva delle Regioni ha generato più confusione che utilità. La gestione attuale è confusa, e lo stesso Enit-Agenzia ne viene schiacciato”. “Cio che manca – ha proseguito – è il coordinamento, mentre occorrerebbe fare sistema“.

Il presidente di Confturismo, Bernabò Bocca, si è limitato dopo il lungo intervento del giorno precedente ad una singola battuta, dicendo che “non bisogna sconvolgersi per la proposta di un bonus turismo dedicato alle famiglie meno abbienti che salverebbe anche tante imprese medio-piccole del turismo, quando non ci si sconvolge per le proposte che mirano a salvare una singola azienda automobilistica”.

I lavori si sono conclusi con l’intervento del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega al Turismo, Michela Vittoria Brambilla, che ha parlato di “turismo come emergenza nazionale, vista la perdita di competitività e quote di mercato. Fino ad oggi è mancata una vera politica per il settore ed ora serve un lavoro di squadra che sia capace di produrre iniziative davvero utili”.

Angelo Moretti

1) BOCCA: “RIPARTIAMO CON UN NUOVO SLANCIO ED UN NUOVO APPROCCIO”

2) SACCONI: “CREARE UN CLIMA PIÙ FAVOREVOLE ALL’ECONOMIA DEI SERVIZI”

La nuova disciplina delle spese di rappresentanza.

a cura di Giorgio Di Dio isola di Procida

Con la pubblicazione del decreto ministeriale del 19/11/2008, sono diventate definitive le regole per la deducibilità delle spese di rappresentanza previste dall’art. 108 comma 2 del Tuir, già dal bilancio 2008.

Ecco le istruzioni.

Le spese di rappresentanza devono avere requisiti di gratuità, inerenza e ragionevolezza.

Sono spese di rappresentanza:

a) le  spese  per  viaggi  turistici in occasione dei quali siano programmate e in concreto svolte significative attività promozionali dei beni o dei servizi la cui produzione o il cui scambio costituisce oggetto dell’ attività caratteristica dell’impresa;

b) le   spese   per   feste,   ricevimenti  e  altri  eventi  di intrattenimento organizzati in occasione di ricorrenze aziendali o di festività nazionali o religiose;

c) le  spese   per   feste,   ricevimenti  e  altri  eventi  di intrattenimento  organizzati in occasione dell’inaugurazione di nuove sedi, uffici o stabilimenti dell’impresa;

d) le   spese   per   feste,   ricevimenti  e  altri  eventi  di intrattenimento  organizzati in occasione di mostre, fiere, ed eventi simili in cui sono esposti i beni e i servizi prodotti dall’impresa;

e) ogni  altra  spesa  per  beni  e servizi distribuiti o erogati gratuitamente,  ivi  inclusi  i  contributi erogati gratuitamente per convegni,  seminari  e  manifestazioni  simili  il  cui  sostenimento risponda ai criteri di inerenza .

Tali spese ,sono deducibili nel periodo d’imposta di sostenimento, nelle seguenti percentuali:

a)  all’1,3  per  cento dei ricavi e altri proventi fino a euro 10 milioni;

b)  allo  0,5  per  cento dei ricavi e altri proventi per la parte eccedente euro 10 milioni e fino a 50 milioni;

c)  allo  0,1  per  cento dei ricavi e altri proventi per la parte eccedente euro 50 milioni.

I beni distribuiti gratuitamente  di valore unitario non superiore a 50 euro, sono interamente deducibili.

Non costituiscono spese di rappresentanza e non sono, pertanto, soggette  ai  limiti di cui sopra, ( quindi si deducono integralmente) le  spese di viaggio,  vitto  e  alloggio  sostenute  per  ospitare clienti, anche potenziali,  in  occasione  di  mostre,  fiere, esposizioni ed eventi simili in cui sono esposti i beni e i servizi prodotti dall’impresa o in  occasione  di  visite a  sedi,  stabilimenti o unità produttive dell’impresa.

Non  sono  soggette  altresì ai predetti limiti le spese di viaggio,  vitto  e  alloggio sostenute direttamente dall’imprenditore individuale   in   occasione   di   trasferte   effettuate   per   la partecipazione  a mostre, fiere, ed eventi simili in cui sono esposti beni  e  servizi  prodotti  dall’impresa  o  attinenti  all’attività caratteristica  della  stessa.

La  deducibilità  delle erogazioni e delle  spese  e’, tuttavia, subordinata alla tenuta di un’apposita documentazione dalla quale risultino anche le  generalità  dei  soggetti  ospitati,  la  durata  e  il luogo di svolgimento della manifestazione e la natura dei costi sostenuti.

Al via i saldi invernali.

Fonte:  http://www.confcommercio.it/home/


Saldi invernali ai blocchi di partenza

Tutto pronto per i saldi invernali 2009: sono Napoli, Potenza e Trieste le prime città ad aprire, il 2 gennaio, “la caccia” allo sconto, seguite a ruota da Roma, Milano e Palermo che daranno il via agli acquisti scontati il 3 gennaio; Cagliari e Aosta saranno le ultime città a partire e dovranno attendere rispettivamente l’8 e il 10 del mese.

Saranno circa 16 milioni, le famiglie italiane che acquisteranno prodotti in saldo. Ogni famiglia spenderà, in media, poco meno di 450 euro per abbigliamento e accessori facendo lievitare a quasi 7 miliardi di euro il valore dei saldi invernali 2009 con un’incidenza del 19,5% sul fatturato annuo del settore.

SALDI INVERNALI 2009
Valore dei saldi invernali (miliardi di euro) 6,8
Incidenza % dei saldi invernali sul fatturato totale dell’anno 19,5
Numero delle famiglie italiane (milioni) 24,3
Numero delle famiglie che acquistano prodotti a saldo (milioni) 15,8
Acquisto medio di prodotti a saldo per famiglia (euro) 432
Numero medio componenti di una famiglia 2,5
Acquisto medio di prodotti a saldo per persona (euro) 173

Fonte: elaborazioni Ufficio Studi Confcommercio

“L’andamento fortemente negativo delle vendite autunno/inverno – ha dichiarato Renato Borghi, presidente Federazione Moda Italia aderente a Confcommercio -  ha determinato elevate giacenze e quindi la disponibilità di un’offerta molto ampia. Questo accompagnato a sconti che mediamente saranno attorno al 40% ci porta a delle previsioni abbastanza ottimistiche sull’andamento dei saldi invernali 2009 pur tenendo conto di un contesto di consumi che restano, al di là del leggero recupero delle vendite natalizie, piuttosto deboli”.

Per il corretto acquisto degli articoli in saldo Confcommercio ricorda alcuni principi di base:

Cambi: la possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme (artt. 128 e ss. del Codice del Consumo d.lgs. 6 settembre 2005 n. 206). In questo caso scatta l’obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto.

Prova dei capi: non c’è obbligo. E’ rimesso alla discrezionalità del negoziante.

Pagamenti: le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante qualora sia esposto nel punto vendita l’adesivo che attesta la relativa convenzione.

Prodotti in vendita: i capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo. Salve specifiche disposizioni regionali, è possibile porre in vendita capi non appartenenti alla stagione in corso.

Indicazione del prezzo: obbligo del negoziante di indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto e il prezzo finale.

SALDI: IL CALENDARIO REGIONE PER REGIONE

L’efficacia probatoria delle scritture contabili.


a cura di Giorgio Di Dio isola di Procida

L’ art. 8 della legge 18 ottobre 2001, n. 383, ha abrogato l’obbligo di bollatura e di vidimazione del libro giornale e del libro degli inventari, nonché, per le imprese e per i professionisti dei  registri Iva e degli altri registri tenuti ai fini delle imposte sui redditi come il libro dei beni ammortizzabili.

E’ rimasta  obbligatoria, invece, la bollatura dei libri sociali indicati dall’art. 2421 del c.c. e cioè del libro soci, dell’assemblea dei soci, del Consiglio di amministrazione. La  semplificazione è stata accolta con favore da tutti gli operatori, facendo nascere, però, Il problema di richiedere ed ottenere il rilascio di estratti notarili nell’eventualità in cui fosse necessario ottenere un decreto ingiuntivo.

L’art. 634 del codice di procedura civile dispone che: “Per i crediti relativi a somministrazioni di merci e di danaro nonché per prestazioni di servizi fatte da imprenditori che esercitano un’attività commerciale, anche a persone che non esercitano tale attività, sono altresì prove scritte idonee gli estratti autentici delle scritture contabili di cui agli articoli 2214 e seguenti del codice civile, purché bollate e vidimate nelle forme di legge e regolarmente tenute, nonché gli estratti autentici delle scritture contabili prescritte dalle leggi tributarie, quando siano tenute con l’osservanza delle norme stabilite per tali scritture”

Per ottenere, quindi, un decreto ingiuntivo o, affinché abbiano valore probatorio in una causa, il libro giornale e il libro inventari devono essere bollati e vidimati.

Hanno, però, valore anche “gli estratti autentici delle scritture contabili prescritte dalle leggi tributarie, quando siano tenute con l’osservanza delle norme stabilite per tali scritture“.

I notai, quindi, nel rilasciare un estratto delle scritture contabili ( solitamente libro giornale), hanno due possibilità:

1) Rilasciare un estratto che fa riferimento alle scritture contabili civilistiche ( libro giornale). In questo caso l’estratto deve recare l’annotazione che il libro ” risulta bollato e vidimato nelle forme di legge e regolarmente tenuto”

2) Rilasciare un estratto che fa riferimento alle scritture contabili previste dalle leggi tributarie. In questo caso l’estratto deve contenere l’annotazione che il medesimo ” risulta numerato progressivamente in ogni foglio e  tenuto con le norme stabilite per tali scritture.

Proroga dei termini Decr.Legs. 81/08 relativo agli adempimenti relativi alla valutazione dei rischi.

Fonte:  CSA- SAPI.

E’ stata approvata la proroga di alcuni termini in scadenza previsti dal D. Lgs. n. 81 del 2008 ed in particolare al 30 giugno 2009 quella relativa agli adempimenti relativi alla valutazione dei rischi.
Il Consiglio dei Ministri, nella seduta del 18 dicembre 2008, ha approvato un Decreto Legge recante proroga di termini legislativi in scadenza.

Tale decreto ha spostato alcuni termini previsti dal D. Lgs n. 81/2008, a suo tempo in parte già rinviati con la legge n. 129/2008, art. 4, commi 2 e 2bis e cioè al 16 maggio 2009 gli adempimenti relativi alla comunicazione all’Inail degli infortuni che comportano assenza dal lavoro superiore ad un giorno, al divieto delle visite preassuntive, all’invio del DUVRI (Documento Unico di Valutazione dei Rischi) per i contratti di appalto stipulati anteriormente al 25 agosto 2007 ed ancora in corso alla data del 31.12.2008, nonché al 30 giugno 2009 gli adempimenti relativi alla valutazione dei rischi.

Valutazione dei rischi
Riguardo al rinvio del termine per la valutazione dei rischi, si evidenzia che il citato nuovo differimento – come anche il precedente – riguarda esclusivamente le novità contenute nel D. Lgs n. 81 del 2008 e non anche la valutazione dei rischi come regolata dall’art. 4 del D. Lgs n. 626/1994 , disciplina che rimane transitoriamente in vigore.
L’art. 306 del D. Lgs n. 81/2008, infatti, prevede espressamente che fino all’entrata in vigore delle nuove norme ”continuano a trovare applicazione le disposizioni previgentì’. (es.: nomina medico competente, documento di valutazione dei rischi, formazione responsabile della sicurezza, formazione antincendio, etc..etc..)

Il DUVRI (Documento Unico di Valutazione dei Rischi)
L’art 26 del D.Lgs. n. 81 del 2008 disponeva che » Il datore di lavoro committente promuove la cooperazione ed il coordinamento, elaborando un unico documento di valutazione dei rischi che indichi le misure adottate per eliminare o, ove ciò non è possibile, ridurre al minimo i rischi da interferenze.
Tale documento è allegato al contratto di appalto o di opera.
Ai contratti stipulati anteriormente al 25 agosto 2007 ed ancora in corso alla data del 31 dicembre 2008, il documento di cui al precedente periodo deve essere allegato entro tale ultima data»
Con il nuovo «Testo unico» quindi, oltre viene introdotto un documento importante ai fini della tutela della sicurezza dei lavoratori, che risulta essere strettamente complementare ai contatti d’appalto di lavori servizi e forniture e pertanto molto vicino al D. Lgs. 163/06.

Il DUVRI anche nelle Pubbliche Amministrazioni
Anche nelle pubbliche amministrazioni vige l’obbligo di redigere il DUVRI da parte del datore di lavoro,che nello specifico valuterà i rischi derivanti da possibili interferenze delle lavorazioni date in appalto e lo svolgimento dell’attività lavorativa dell’ente stesso.