Scontrino fiscale, GdF e verbale di constatazione

Il nostro amico Giorgio Di Dio ci da una esauriente risposta circa la questione dei verbali di constatazione elevati dalla GdF in seguito ad un controllo sulla effettiva emissione dello scontrino fiscale da parte delle aziende commerciali:

Lo Statuto dei diritti del contribuente, approvato con la L. 212/2000, all’art. 12 prevede una serie di garanzie e diritti a favore del contribuente nel caso in cui la sua attività sia sottoposta ad ispezioni e verifiche fiscali da parte degli Uffici dell’Agenzia delle Entrate e della guardia di finanza, tra cui, ritengo, debbano rientrare anche i controlli sulla regolare emissione degli scontrini fiscali.
Si riportano qui di seguito le principali disposizioni:

a) gli accessi, le ispezioni e le verifiche fiscali nei locali destinati all’esercizio dell’attività devono essere giustificati da esigenze effettive di indagine e controllo sul luogo;
b) l’attività di controllo deve svolgersi durante l’orario ordinario di esercizio dell’attività e con modalità tali da arrecare la minore turbativa possibile al regolare svolgimento dell’attività;
c) il contribuente deve essere informato sui motivi e sulle conseguenze del controllo, sulle modalità di svolgimento, sui suoi diritti ed obblighi e sulla possibilità di farsi assistere da un professionista di fiducia;
d) il contribuente può chiedere che il controllo dei documenti contabili si svolga nello stesso ufficio dei verificatori oppure presso chi lo assiste o lo rappresenta;
e) il contribuente ha la facoltà di far verbalizzare le osservazioni e i rilievi propri e di colui che lo assiste;
f) i verificatori devono compiere le operazioni di verifica entro 30 giorni, prorogabili di altri 30 giorni solo per esigenze motivate;
g) il contribuente, a conclusione della verifica fiscale, può contestare di fronte al Garante del contribuente le modalità in cui questa è svolta;
h) il contribuente, a chiusura della verifica fiscale e dopo il ricevimento della copia del processo verbale di constatazione, può comunicare entro 60 giorni osservazioni e richieste che sono valutate dagli Uffici impositori competenti; l’avviso di accertamento non può essere emanato prima della scadenza del predetto termine.

In buona sostanza il p.v.c. è un documento istruttorio nel quale viene formalizzato l’esito della verifica fiscale, in base al quale gli Uffici fiscali procedono ad emettere avvisi di rettifica, accertamento e/o irrogazione di sanzioni amministrative.
Ne deriva che il contribuente potrà impugnare l’avviso di accertamento e/o di rettifica che sarà emesso dal competente Ufficio locale dell’Agenzia delle Entrate e che ovviamente è stato originato dal processo verbale di constatazione.
Da tutto ciò si evince che il verbale di constatazione deve essere rilasciato, ma non mi risultano norme che impediscano alla Guardia di Finanza di effettuare altri controlli prima di trenta giorni, in quanto il termine di trenta giorni si riferisce solo alla durata massima delle operazioni di controllo.

Giorgio Di Dio

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92 thoughts on “Scontrino fiscale, GdF e verbale di constatazione

  1. io lavoro in un bar .Sabato sera la G.F. mi ha fatto multa perchè un acquirente ha dichiarato di non aver avuto lo scontrino. Io invece l ho fatto solo che la mia cassa è elettronica e non ho potuto, non sapendolo fare, stampare il diario giornaliero. Ho chiesto ai finanzieri di controllare ma loro hanno detto che non era un loro compito. Ora ho la multa e la dimostrazione, avendo ora in mano il diario giornaliero che dimostra che non sono inadempiente, cosa posso fare?grazie

  2. RISPONDO A SERENA
    La Guardia di fianza eleva solo il verbale. Poi è l’agenzia delle entrate locale ad irrogare la sanzione. Eventualmente si può preparare una memoria per l’ufficio delle entrate spiegando l’accaduto. Se l’Ufficio delle entrate non recepisce le motivazioni ed emette ,comunque, l’atto di contestazione non rimane che il ricorso all Commissione Tributaria. Tenga presente che normalmente la sanzione è di 516,00 euro ridotta ad un quarto se si paga entro 60 giorni. Si legga anche l’articolo: ” Scontrino e ricevuta fiscale: attenzione al mancato rilascio.”
    Cordialmente
    Giorgio Di Dio

  3. il primo gennaio alle ore 8,00 è venuta la GF con un cliente che ha speso euro3,20 il cliente ha smarrito lo scontrino ha dichiarato che ha speso 2,20 ma in realtà ha spero veramente 3,20 tranto è vero che l’ultima battuta fatta e di 3,20 dopo di che il cliente ha anche dichiarato che era in dubbio sulla cifra che ha spero .
    è giusto che la GF mi ha multato ugualmente ?

    • ma quando è che semplificano tutto . in questa maniera ci fanno in pazzire per nulla !! ci aumentino le tasse con gli studi di settore e ci tolgano queste situazioni di giocare al gatto col topo ..che è tempo perso (e denaro )per tutti .o no ????

    • Se Ti può consolare, mi è capitato un caso analogo. Purtroppo la GdF si rifà a quello che vede (constata) in quel preciso momento senza apprezzare in modo appropriato (in quanto, a volte, fuorviata da pregiudizi) le spiegazioni ed eccezioni del negoziante e del cliente. L’unico espediente per contestare quanto verbalizzato è quello della “querela di falso”, naturalmente ove vi siano i presupposti. Purtroppo la legge crede (fino a prova contraria) sempre più a quanto verbalizzato dagli agenti della GdF o dai funzionari dell’A.E. (controllore) rispetto a quanto affermato dal soggetto verificato (controllato). Altro rimedio è autotutela e/o il ricorso-riesame in C.T.P.
      V.V.

  4. RISPONDO A IORUSSO PIERO
    l’art. 33, c. 16, D.L. 30.9.2003, n. 269 stabilisce che, a decorrere dal 2 ottobre 2003, è soppresso l’ art. 11, c. 6, D.Lgs. 471/1997, concernente la sanzione applicabile al destinatario dello scontrino fiscale o della ricevuta fiscale (da Euro 51 a Euro 1.032).

    iL cliente che esce dalla sua pasticeria senza ritirare lo scontrino ovvero che, a richiesta degli organi accertatori, nel luogo della prestazione o nelle sue adiacenze esibisce il documento con indicazione di un corrispettivo inferiore a quello effettivo, non è più sanzionabile. Resta, però, la sanzionabilità della violazione a carico dell’esercente che avrebbe dovuto emettere lo scontrino. Tutta le discussione , quindi si impernia su fatto che sia stato emesso e rilasciato o meno lo scontrino. Bisogna vedere se il cliente ha dichiarato a verbale se lo scontrino gli è sttao rilasciato e l’ha perso o se ha dichiarato altro. Su questi presupposti si può impostare un ricorso. Tenga presente, però, che alla fine gli uffici delle entrate irrogano una sanzione di 516,00 euro che pagata entro i 60 giorni si riduce a 129,00 euro. Una somma, quindi, estremamente bassa per poter rendere conveniente il ricorso.
    Giorgio Di Dio

  5. citazione : Tenga presente, però, che alla fine gli uffici delle entrate irrogano una sanzione di 516,00 euro che pagata entro i 60 giorni si riduce a 129,00 euro. Una somma, quindi, estremamente bassa per poter rendere conveniente il ricorso.
    Fine citazione

    quindi in sostanza lei dice che anche se il barista ha rilasciato lo scontrino, cosa dimostrabile dalla cassa che segnava 3,20, conviene pagare in quanto la sanzione è solo di 129 Euro e non conviene fare ricorso per una cifra simile?
    ribadisco uno che ha ragione deve lo stesso pagare la sanzione?
    Saluti

    • Forse la procedura potrà anche costare di più della sanzione ma bisogna precisare che il pagamento anche minimo di 126 euro, non cancella la “mancata emissione dello scontrino fiscale” e quindi al cliente scatta la procedura di conteggio delle mancate emissioni che, raggiunta la quarta elevazionenell’ arco dei 5 anni, comporta la chiusura dell’ attivita fino a 15 giorni.

  6. Salve,
    voglio chiedere un parere in merito ad una questione accaduta l’altro ieri. Alle ore 08,45 una cliente si è presentata presso il mio negozio riportando indietro un pantalone da sostituire. Il mio negozio era chiuso (apro dopo le 9,00) così, dovendo recarsi al lavoro, ha lasciato il sacchetto ad un suo amico, un fotografo che ha lo studio a circa 50 metri dal mio negozio. Dopo l’apertura del negozio il fotografo nota la commessa e la chiama facendola avvicinare al suo studio. Dopo pochi istanti il fotografo esce dallo studio con il sacchetto in mano dicendo alla mia dipendente che una sua conoscente gli aveva lasciato della merce per una sostituzione di taglia. In quel preciso istante il fotografo viene bloccato da due finanzieri che gli chiedono di vedere il contenuto del sacchetto e lo scontrino fiscale. Aperto il sacchetto lo scontrino mancava, tuttavia il fotografo diceva loro che glielo aveva lasciato una signora che aveva acquistato il pantalone la sera prima per la sostituzione. Chiamava telefonicamente la signora la quale riferiva di avere lei lo scontrino ma i finanzieri non sentivano ragione e, dopo avere identificato la commessa compilavano un verbale dove asserivano di avere constatato che non era stato emesso lo scontrino fiscale per l’importo di 40 euro. A nulla è servito il fatto che lo scontrino è stato correttamente registrato il giorno prima e l’avere riferito loro che la cliente ne era ancora in possesso e che l’avrebbe senz’altro esibito.
    Che fare, pagare 129 euro o fare ricorso? La signora si è detta mortificata e disponibile a qualsiasi testimonianza così come il fotografo. Quali sono le autorità competenti in merito? Mi costerà tanto più della multa? Ciò che mi fa ancora più male e la profonda sensazione di avere subito una vera ingiustizia, e dire che ho sempre avuto grande stima e fiducia nell’operato delle forze dell’ordine…
    Vi ringrazio anticipatamente per la risposta.

  7. RISPONDO A PIERO
    La signora doveva lasciare nella busta con il pantalone anche lo scontrino fiscale, che, d’altra parte, era necessario per poter effettuare la sostituzione. L’eventuale risocorso si fa alla commissione tribuataria provinciale e, sicuramente costa molto più della multa. Il verbale della finanza,comunque, viene trasmesso alla locale agenzia delle Entrate che deve provvedere ad emettere il provvedimento con la multa. E’ lì che ti devi rivolgere sperando di far prevalere il buon senso.
    Ciao
    Giorgio Di Dio

  8. Grazie,
    non è tanto l’importo della multa a darmi fastidio ma il fatto che i finanzieri hanno verbalizzato il falso dicendo che il sacchetto usciva dal negozio mentre in realtà non vi era ancora nemmeno rientrato…
    Grazie ancora, anche se non ho molta fiducia nel buon senso

  9. Buongiorno,ho un quesito da porre…
    io sono proprietario di un’agenzia di scommesse e di un american bar che fanno parte della stessa struttura…quando l’agenzia chiude il bar resta aperto e spesso accade che facciamo serate che si protraggono oltre la mezzanotte…
    Il commercialista mi ha detto che devo chiudere obbligatoriamente la cassa entro le 24….ma mi domando se fra un anno dovrò stilare delle statistiche che attendibilità avranno se il fatturato di un venerdì sarà caricato sul sabato visto che la maggior parte delle consumazioni avvengono dopo le 24?
    Sarebbe + logico andare avanti fino a chiusura effettiva e segnare sul registro dei corrispettivi l’importo dell’intera giornata e non solo una parte..
    grazie

  10. RISPONDO AD ANGELO
    Sarebbe più logico, ma, fiscalmente, non è corretto. Una volta la giornata fiscale corrispondeva alla giornata lavorativa e si poteva proseguire senza fare la chiusura di cassa anche fino al mattino. Poi la norma è cambiata e si consedera che la giornata finisce a mezzanotte e a mezzanote e un minuto ne comincia un’altra.
    Ciao
    Giorgio Di Dio

  11. CIao giorgio ti ringrazio per avermi risposto.
    Vista la tua ulteriore conferma ti spiego cosa è successo…
    io ho fatto una ventina di chiusure oltre la mezzanotte..successivamente sono stato informato di quanto confermato anche da te e quindi cosa ho fatto?
    Ho ricostruito lo scontrinato fino alla mezzanotte di ogni giornata in cui avevo errato e sul retro della chiusura ho fatto un appunto indicando l errore e l’effettiva chiusura..naturalmente ho anche corretto il registro dei corrispettivi…basterà per non incorrere in multe? grazie

  12. RISPONDO AD ANGELO
    Se si verifica un controllo e se vengono controllarte prooprio quelle chiusure, se tutto questo succede, dipende dai verificatori. Potrebbero accontentarsi, oppure no.
    Giorgio Di Dio

  13. Buongiorno, mi è capitata una situazione simile a quella del sig. Iorusso. Ho un coloniali ed una mia cliente all’uscita dal negozio è stata fermata dalla gdf e dichiarava di aver speso una cifra superiore di 40 centesimi a quella che era riportata sullo scontrino. In effetti ha acquistato un pacco di biscotti prezzato € 5,40 e pagato € 5,00. Fermata ha dichiarato il prezzo che ricordava aver visto sullo scatolo e non il prezzo scontato che io le avevo fatto. Alla fine mi hanno verbalizzato la differenza tra scontrino e quello che la cliente aveva dichiarato. Il finanziere mi ha confermato che la multa non veniva emessa per mancata emissione, ma solo per con coincidenza delle cifre. A questo punto quello che a me interessa sapere è: Ai fini della chiusura per le tre evasioni per omesso scontrino, questa multa vale come quella della totale mancanza di emissione oppure non è compresa in quel tipo di reato? La ringrazio anticipatamente per la cortese risposta

  14. Buongiorno,
    ho un attività di ristorazione e l’altra sera, al di fuori del locale hanno verificato se i clienti che uscivano avevano lo scontrino.
    Tutti gli esiti sono stati regolari, e uno dei clienti che ha visto la scena me lo ha comunicato.
    Poiche io stavo lavorando e non mi sono accorto di tali operazioni che la Gdf stava effettuando all’esterno del locale, mi aspettavo che mi emettessero un verbale di controllo con esito regolare. Ma non si èp fatto vivo nessuno.
    Che dovrei fare?
    E’ possibile che si impegnino a fare il verbale solo quando l’esito è irregolare o sono tenuti obbligatoriamente anche a farlo quando l’estio è regolare?
    Grazie

  15. Salve, volevo porre un quesito, è giusto che i finanzieri quando vengono fuori dal mio esercizio, controllano numerose persone e dato che hanno tutte lo scontrino, non entrino a rilasciarmi un verbale di regolare emisisone? Non sono obbligati a rilasciarmelo anche se su mia richiesta?
    Grazie

  16. salve, vorrei porre alla Vs attenzione un caso capitatomi sabato scorso.
    Di mattina dei clienti del mio bar hanno ordinato diversi pezzi, caffe’ e cappuccini.
    Io ho emesso scontrino come da comanda scritta presa dal cameriere, ma dal controllo della Gdf fatto al tavolo dei clienti e’ risultato che i pezzi ordinati erano di più di quelli pagati e indicati sullo scontrino.
    Io dico, non solo avevo sbagliato ad emettere scontrino, non incassando quello che non avevo battutto, ma anche la multa!?

  17. ho un negozio di articoli ottici,da una verifica fiscale dell’agenzia delle entrate è risultata una irregolare tenuta del registro dei corrispettivi,cioè avevo regolarmente battuto lo scontrino,ma la transazione pos non riportava la stessa ora perchè il registratore di cassa non era aggiornato all’ora legale o solare,e spesso avevo poi sbagliato a scrivere il totale dell’incasso del giorno su un altro giorno o successivo o antecedente.quindi hanno ritenuto multarmi considerando dette somme evase,in realtà erano tutte battute ma solo scritte male.
    In un altro caso invece mi contestano uno scontrino pagato di 150,00 con un bancomat da 75,00 e l’altra metà con carta di credito da 75,recante la firma del titolare che poi è anche il titolare della fattura emessa
    come devo comportarmi?

  18. RISPONDO A TITTI
    Di norma la sanzione è pari al 100% dell’imposta evasa ( o ritenuta tale) con un minimo di euro 516,00. All’arrivo dell’atto di accertamento, tale somma, se pagata entro 60 gg., viene ridotta ad un quarto (euro 129,00). L’esiguità della somma non giustifica il costo di un ricorso salvo che l’ufficio non proceda ad emettere non una ma più senzioni, oppure si voglia evitare la sanzione di chiusura dell’esercizio se si superano 4 verbali in cinque anni.
    Giorgio Di Dio

    • HO UNA CARTOLIBRERIA , VOLEVO UN INFORMAZIONE SE POSSIBILE …
      POSSO DOPO CHE HO FATTO UNA FATTURA DI VENDITA CON PIU’ VOCI STAMPARE SULLO SCONTRINO SOLO IL CORRISPETTIVO TOTALE SENZA BATTERE OGNI VOCE?
      VI RINGRAZIO ANTICIPATAMENTE

  19. volevo sapere se allo scontrino viene tagliato il prezzo, la garanzia è ancora valida?
    lo scontrino deve avere obbligatoriamente la descrizione del prodotto acquistato?

    GRAZIE

  20. Salve a tutti, lavoro in un pub ed essendo il capobarman spesso mi trovo a sostituire alla cassa i proprietari del locale che talvolta sono completamente assenti. Nel caso in cui la Gdf mi contestasse la mancata emissione di uno scontrino, in assenza dei soci, cosa succederebbe a me? sarei io obbligato a pagare la sanzione? e ai proprietari?

  21. Salve vorrei sapere avenso un’attività di vendita al minuto se quando emetto lo scontrino fiscale posso battere l’intera cifra da incassare? oppure devo digitare cifra per cifra quello che ho venduto??
    es. se vendo 5 cose da 2 euro posso battere direttamente 10 euro??

    • Anche io ho un attività di vendita al dettaglio e nello specifico calzature volevo sapere se facendo vendita di 3 paia di scarpe da 100,00€ potevo fare un’unica battuta di 300,00€

  22. Salve vorrei sapere avenso un’attività di vendita al minuto se quando emetto lo scontrino fiscale posso battere l’intera cifra da incassare? oppure devo digitare cifra per cifra quello che ho venduto??
    es. se vendo 5 cose da 2 euro posso battere direttamente 10 euro??

  23. ieri ho acqiustato un pc presso euronics..dovevo pagare una di 899.10 euro ma nn avendo tutti i soldi ho detto alla cassiera ke pagavo 150 in contatti e il resto con il bancomat…. oggi controllando ho notato ke lo scontrino del bancomat era di 149,10 e uno scontrino fiscsale euronics di 899,10 euro?
    come mi devo comportare….???

  24. buongiorno dottore, le vorrei fare una domanda. mi è successa una sitazione strana in quanto: nel mio negozio, una gelateria, dei clienti avevano consumato per una somma di sei euro. dopo un po gli stessi clienti sono stati fermati dalla gdf i quali hanno posto una serie di domande. ovvero quanto pagato e se fosse stato fatto lo scontrino. i clienti hanno confermato che lo scontrino era stato fatto ma nn lo avevano. venuti nel locale i finanzieri, hanno constatato l’esistenza dello scontrino, ma vedendo una discordanza di minuti tra l’orologio della cassa e il loro, nn hanno voluto sentire ragione e hanno fatto il verbale di 129,00 euro. cm posso procedere? so di aver ragione in quanto ho fatto lo scontrino regolarmente ed è stato confermato dai clienti, come posso fare per farmi togliere la multa? che ragioni posso vantare?

  25. sempre in riferimento alla situazione appena espressa: i verbalizzanti regidevano il pvc alle ore 15.05 del 14/ 04/ 2009, in netto contrasto con quanto asserito dagli stessi esaminando il registro di fondo del registratore di cassa che evidenziava come ultimo scontrino emesso alle ore 15.13 dello stesso giorno di pari importo. avendo emesso regolarmente lo scontrino cm mi devo comportare?

  26. Due finanzieri mi hanno contestato il fatto di non aver aggiornato il registro dei corrispettivi. Visto che si trattava di due agenti di polizia tributaria posso fare ricorso? C’è una norma che dice che gli agenti durante il controllo degli scontrini fiscali non possono controllare il registro dei corrispettivi? Grazie

    • Ma scusi l’hanno sanzionata??? Se lei non aggiorna i corrispettivi pensa di essere in regola?

      Gli agenti di Polizia Tributaria possono fare questo e molto molto altro. Io avrei fatto molto molto di più!!!!!! PAGATE

  27. Salve, ho un negozio di articoli per animali e ho due domande:

    1) in tempi diversi due clienti mi hanno riferito di essere state fermate all’uscita del negozio dalla finanza per il controllo dello scontrino. Entrambe lo avevano quindi non mi è stato fatto alcun verbale. Ma io l’ho saputo solo perchè le clienti me lo hanno riferito, mentre da altri commercianti so che in quei casi la finanza entra e fa una specie di verbale in positivo, dicendo che il controllo è stato fatto e lo scontrino c’era ed era regolare.
    Questi verbali in positivo sono a discrezione della guardia che ferma per il controllo o devono essere sempre fatti? E comunque, perchè ad alcuni commercianti si e ad altri no? Cosa comporta?

    2)Se mi capita che entra il cliente con il cane, si fanno due chiacchiere, e durante le chiacchiere prendo un biscotto e lo do al cane che lo mangia lì sul momento (biscotto che naturalmente REGALO al cane e non faccio certo pagare), sono passibile di multa? Mi sembra assurdo ma mi hanno detto di si

  28. Buongiorno, nella mia farmacia capita sovente che i clienti prenotino un prodotto e chiedano di pagarlo subito. Io emetto lo scontrino fiscale ma all’atto del ritiro del prodotto spesso non ce l’hanno. In caso di controllo mi verrebbe fatto il verbale?

    • Con il nuovo sistema di registrazione degli scontrini i registratori possono fare le copie…. dia una copia al cliente e una se la tenga con la prenotazione…. semplice pratico e…..senza costi!

  29. Buonasera, con un gruppo di amici siamo andati a mangiare in una paninoteca, ognuno a preso quello che voleva facendo anche il bis. Quando ci siamo alzati per andare a pagare il tizzio della cassa mi dice che non può fare sconti separatiche lui ci da lo scontrino e poi dobbiamo dividere x 8 persone.
    A quel punto gli faccio che io volevo pagare solamente quello che avevo mangiato e volevo uno scontrino solamente per me.
    Il tizio mi dice che non lo faceva perchè lui non era obbligato a farlo se volevo dovevo pagare facendo la divisione.

    La mia domanda io posso chiedere uno scontrino fiscale solamente per quello che ho mangiato, senza dover pagare tutti quanti insieme. Il commerciante è obbligato ad emetterlo!!

    Grazie per la risposta che mi darete.

  30. Buongiorno,
    siccome ho un’attività di vendita al pubblico,volevo sapere quanti verbali di constatazione irregolari mi devono essere contestati dalla gdf ed in che lasso di tempo tali per costringermi a chiudere l’attività.

    Ringrazio anticipatamente.
    Buona giornata.

  31. salve volevo avere un informazione….mio padre si è dimenticato di aggiornare la data del registratore di cassa….quindi è rimasto all’orario vecchio…quindi un’ora indetro….e gli hanno fatto il verbale per questo motivo…che succede? si puo fare qualcosa? siccome nel 2006 gli hanno fatto un verbale per omissione scontrino…poi il 2 nel 2010 sempre per lo stesso motivo…e oggi questo ma non per omissione ma per errore data…che succedera?

  32. cosa succede al cliente che uscendo da un negozio viene fermato dalla gdf e il negoziante non le ha emesso lo scontrino per un panino e lei si è dimenticata di chiederglielo?Grazie.

    • Oltre ad andare per traverso il panino non può succedere null’altro!! La sanzione per il cliente è stata derubricata già da diversi anni, una volta si pagava Lire 33.000 e all’esercente veniva elevato un verbale di Lire 300.000, adesso viene sanzionato il solo esercente con una sanzione con pagamento in misura ridotta di € 125,00 più spese di spedizione

  33. Incredibile, leggendo questi post una cosa è certa : che in virtù del fatto che chi accerta dice di fare il proprio lavoro accadono situazioni irreali dove il buon senso è un’opzione dimenticata.

    Il buon senso mi dice che un cliente all’uscita di un bar potrebbe asserire qualsiasi cosa: ad esempio che ha bevuto un caffè ma non è vero, perchè con tale affermazione voglio fare un dispetto all’esercente del bar a cui elevano una contravvenzione. Spesso nella fretta si usufruisce dei servizi senza consumare alcunché e se all’uscita mi chiedono lo scontrino e asserisco che non l’anno fatto ? In materia fiscale una cosa, seppur studente, l’ho capita : non interessa la verità usando il buon senso; interessa solo la vittoria di chi asserisce “faccio solo il mio dovere”. E’ una frase ripetuta troppe volte nella storia perchè abbia una valida giustificazione.

    Emerge troppo spesso che bisogna far cassa ! Una sanzione elevata anche a torto di qualche decina di euro non vale le spese di un ricorso e tutti pagano.

    Sbaglio nel pensare che se si applica una sanzione per mancata esibizione dello scontrino fiscale, lo si fa per una questione di principio ? Allora in Italia se la legge è uguale per tutti, per principio non dovremmo eliminare i benefici della casta come i diritti alla pensione dopo pochi anni ? Oltre a combattere l’evasione ad oltranza non dovremmo combattere il gli interessi per corruzione dei funzionari dello stato accertato in 70 miliardi di euro all’anno dalla corte dei conti ?

    • Il suo commento oltre ad essere tendenzioso e fuori luogo è di cattivo gusto.

      I finanzieri non devono fare “cassa” perchè al rientro in caserma il loro comandante non dirà loro bravi o altro e non hanno nemmeno incentivi sui verbali irregolari che portano….anzi….le incombenze amministrative levano tempo loro di portare avanti altri tipi di lavori, indagini o quantaltro.

      Mi dica …… lei la mattina quando fa colazione al bar si “dimentica” cosa ha consumato??? Ma mi faccia il piacere e semmai faccia domanda di pensionamento (se gliela danno) o si curi attraverso forti dosi di melatonina. Saluti

  34. Buona sera vorrei porgerle il seguente quesito.
    Mia figlia dopo aver effettuato un cambio di un articolo avuto in regalo presso il negozio dove era stato aquistato ha dovuto pagare una differeza per il cambio con un’altro prodotto di euro 10.
    La commessa non gli ha rilasciato lo scontrino per la differenza ,del nuovo prodotto aquistato.Mia figlia di anni 14 arrivata a casa si è accorta che gli stivali da lei acquistati erano di numero sbagliati uno taglia 38 e l’altro 40, il giorno dopo si è portata al negozio per il cambio.Nulla da fare il negoziante rifiutava di farlo perchè sostiene che l’errore non dipende da loro ma dalla ditta costruttrice. Il sottoscritto dopo vari colloqui intercorsi con il proprietario (esito negativo ) vista la situazione mio malgrado ho voluto effettuare segnalazione telefonica alla GDF per la mancata emissione dello scontrino. Dopo alcuni giorni sono stato contattato telefonicamente dal maresciallo della GDFper portarmi presso la loro caserma ad effettuare denuncia scritta. Il maresciallo mi ha inoltre evidenziato due possibilità la prima è quella di archiviare la denuncia telefonica ,l’altra e quella di effettuare denuncia scritta, poi saranno loro ad avviare la pratica all’ agenzia delle entrate per la sanzione al negoziante. Le chiedo la cortesia di dirmi a cosa vado incontro se dovessi intraprendere la seconda ipotesi sia giuridica che economica.
    Faccio presente che ho richiesto l’intervento della polizia annonaria la quale ha redatto verbale di constatazione a mio favore ,il negoziante ha dichiarato che non ha rilasciato l’ultimo scontrino per il cambio effettuato perchè la loro cassa automatizzata non poteva effettuare lo storno e poi la differenza perchè mancava lo scontrino inizale .
    Inoltre ho dato mandato ad un legale per la sostituzione del prodotto difforme.

    Saluti e ringrazio anticipatamente.

  35. Salve,io ho una gastronomia in prov di avellino oggi pomeriggio alle 18:00 ho ricevuto un bel regalo dalla guardia di finanza,praticamente un mio cliente ha speso 15,50€ e ho chiuso lo scontrino poi abbiamo chiacchierato un po’ e prima di andarsene ha preso un sacchetto di tarallini 2,30€,sbadatamente non gli ho fatto un ulteriore scontrino…dopo un minuto è rientrato con due signori della guardia di finanza hai quali ha mostrato lo scontrino di 15,50€ e ha dichiarato di avere speso 18,00€…i finanzieri mi hanno chiesto il registro dei corrispettivi e hanno messo l’accaduto a verbale in triplice copia dicendomi che non si trattava di nessuna sanzione,ma di un semplice verbale di costatazione”stia tranquillo non la stiamo multando,constatiamo l’accaduto puo’ darsi che non avrà alcuna sanzione”le loro parole…
    cosa devo aspettarmi??? ho evaso 20 centesimi di IVA

    • Di fatto il constatazione non è la “multa” come volgarmente viene nominata. L’ente sanzionatore è la locale agenzia delle entrate. Le arriverà normalmente un verbale di “contestazione” 129 euro + 5 di notifica…. e passa la paura!!! La prossima volta non si “dimentichi” di battere lo scontrino.

  36. Salve io sono un farmacista oggi è venuto un signore a comprare un voltaren ed a prendere alcuni farmaci con ricetta ma non pagava ticket perche’ esente. Ha pagato 6 euro ma la commessa che non era esperta ha emesso uno scontrino parlante (quello dettagliato) di euro 9,50 in cui compariva solo il voltaren. La guardia di finanza ha fermato il signore il quale ha ribadito che aveva pagato solo 6 euro e non aveva pagato nessun ticket anche se lo scontrino indicava 9,50.
    mi hanno rilasciato un verbale in cui si attesta le dichiarazioni del signore che aveva pagato solo euro 6 ed essere esente ticket , l’elenco dei farmaci da lui presi e della commessa che diceva di aver praticato lo sconto e che quello era il prezzo intero.

    Che cosa puo accadere adesso?
    Grazie Dott Salvatore De Lucia

  37. Salve sig.Giorgio di Dio io ho un bar,volevo solo sapere una curiosita’riguardo la GDF,ma visto che ci sono negozi che pagano regolarmente le tasse(sono di NAPOLI),come mai gli altri diciamo specie commercianti ambulanti che nn fanno nemmeno una ricevuta fiscale,la GDF nn li controllano proprio?Proprio in questi giorni ho preso un altro verbale,mentre quelli che vendono in strada la GDF nn se ne fregano niente.Grazie

    • Perchè dovete denunciarli. Basta leggere commenti del tipo “non fanno niente” ecc. ecc.

      Cominciate a fare gli scontrini e a combatterla a partire da voi stessi l’evasione e soprattutto non mandate i vostri figli a comprare da gente di dubbia contribuzione fiscale.

  38. ciao ho ricevuto alla mia attività un controllo fiscale dopo divergenze con l’agente circa le mitivazioni non ho firmato il documento,cosa succede in tal caso?

    • nulla dimostra che lei è una persona irrispettosa nei confronti degli agenti preposti al suo controllo come verso gli altri esercenti. Il verbale le arriva lo stesso stia tranquillo e pagherà come se avesse firmato con in più però la figura del maleducato e dell’evasore che ha fatto perchè caro il mio signor X si ricordi che se ha preso un verbale è perchè ha evaso……anzi no……ha “dimenticato….”

  39. buonasera,vorrei una delucidazione…ho un bar con fuori sul marciapiede dei tavoli con seggiole(pago il suolo pubblico) quando il cliente esce e va al tavolo a consumare deve avere lo scontrino perche esce dal bar?perche l altro giorno la gf ha fermato due clienti (avevono lo scontrino) la dove ho i tavoli….ma la regola nn è che devono aspettare che il cliente si allontani dal locale..per rihiedere lo scontrino?il cliente se si siede fuori a consumare deve per forza aver gia pagato?buonasera e grazie

    • Gentile Sig.ra Graziella la normativa fiscale in materia IVA distingue il momento impositivo “IVA” in due fattispecie:

      per la cessione di beni (ovvero vendita di beni) il momento impositivo si concretizza all’atto della cessione del bene dal venditore al compratore indipendentemente dal pagamento del relativo prezzo.

      per la prestazione di servizio il momento impositivo nasce al momento del pagamento dello stesso indipendentemente da quando viene, di fatto, prestato il servizio.

      Dal suo racconto sembra evidente che la consumazione ai tavoli implica, antecedentemente, la cessione del bene che verrà poi consumato. Tale circostanza, in ossequio a quanto previsto dalla norma fiscale sull’IVA, nasce in capo a Lei l’obbligo di emettere scontrino fiscale, indipendnetemente se il cliente paga il relativo prezzo prima di sedersi al tavolo o prima di allontanarsi dal suo esercizio commerciale.

  40. salvatore, 19 febraio 2012 ore 20.50 volevo sapere, sono stato multato dalla g.f. a causa che il mio misuratore fiscale aveva un ora avanti ,mica ho evaso qualcosa che devo essere mutato ingiustamente grazie

    • purtroppo la normativa fiscale distingue le violazioni tributarie in due grandi categorie:

      a) violazioni sostanzali (sono le violazioni che determinano evasione di imposta)

      b) violazioni formali (sono le violazioni che non detrminano evasione di imposta)

      L’indicazione dell’orario di emissione scorretto sullo scontrino rientra tra le violazioni formali di cui al punto B). Le violazioni formali sono state previste dal legislatore tributario per incoragiare i contribuneti ad registrare e documentare le operazioni soggette ad imposizione in maniera corretta e disciplinata. Emettere uno scontrino con data diversa da quella ufficiale può generalre confusione ed ostacolare il corretto controllo del personale deputato a tale attività. Mi dispiace Salvatore ma la sanzione di cui si lagna è stata constatata in virtù della vigente normativa fiscale che regola il corretto funzionamento e tenuta del misuratore di cassa.

  41. SONO STATO MULTATO PERCHè NON HO EMMESSO SCONTRINO FISCALE DI UN EURO, E SU QUESTO NON CI PIOVE PERò I FINANZIERI HANNP COMMESSO A MIO AVVISO DUE IRREGOLARITA HANNO SCRITTO CHE NON HO EMMESSO LO SCONTRINO PER DISTRAZIONE ED IO NON HO MAI DICHIARATO QUESTO L ‘HANNO SCRITTO DI LORO INIZIATIVA, E èPOI HANNO FATTO FIRMARE MIO FRATELLO INVECE DI ME OSSIA CHI HA COMMESSO L ‘ILLECITO VORREI SAPERE SE SI PUO FARE QUALCOSA GRAZIE

    • di solito le dichiarazioni ricorrenti, in sede di redazione del p.v. di constatazione sono “non ho emesso lo scontrino perchè ero distratto” oppure ” nella confusione ne sono dimenticato”. Tengo a precisare che le dichiarazioni rese dal trasgressore sono un atto dovuto ma indipendentemente dalla giustificazione adotta non verranno mai prese in considerazione dall’ufficio per un potenziale annullamento in autotutela. Bisogna sempre fare specifico ricorso per ottenere l’annullamneto della contestazione.
      Per quanto concerne la sottoscrizione del verbale presumo che abbia firmato suo fratello perchè egli è il titolare della partita iva indivata nello scontrino e pertanto titolare dell’attività commerciale. Di solito nel verbale di contestazione è indicato anche chi ha materialmente omesso di emettere lo scontrino. Qualche volto i finanzieri fanno coincidere il trasgressore con il titolare dell’esercizio commerciale per evitare di indagare sulla corretta posizione contributiva del dipendnete che lavorando nell’esercizio ha omesso di emettere lo scontrino fiscale. Diciamo che ci si accontenta di scrivere il verbale per mancata emeissione delo scontrino soprassedendo sulla posizione del/dei dipendneti che in quel momento lavorano nell’esercizio commerciale. Mi verrebbe da chiedere, al Sig. Massimiliano, se la sua posizione lavorativa, all’interno dell’attività economica del fratello, è in regola.

      • signor giuseppe grazie della risposta io massimiliano sono il coaudiatore di una riv di tabacchi, e ci terrei a precisare che quando mi e stato fatto il verbale mio fratello il (il proprietario) non c era e quindi ci sono elementi sufficienti per cercare di fare una contestazione grazie

      • Ok Sig. Massimiliano, liberissimo di esercitare il suo diritto di difesa nelle sedi competenti. Vorrei precisare solo alcuni dettagli:

        a) suo fratello, all’atto della redazione del verbale era asente, ma da quello che ha affermato nel primo intervento riferisce che il verbale è stato firmato da suo fratello (come ha fatto a firmare un verbale se era assente?)

        b)il tabacchino è un esercizio commerciale soggetto a vinvoli maggiori rispetto ad un normale esercizio, in quanto per vendere le sigarette è necessario il rilascio di apposita licenza da parte dell’ AAMS. La licenza viene rilasciata alla persona e non alla ditta e questo vuol dire che, quando il soggetto, intestatario della licenza tabacchi è assente, nessun altra persona può vendere le sigarette, tranne se nella licenza sono indicate le generalità del delegato, in questo caso solo il delegato può vendere sigarette in assenza del titolare della licenza. Se suo fratello, in sua assenza, fa vendere ad altri (il divieto vale per chiunque anche i parenti strettissimi) le sigarette del suo tabacchino, senza che il sostituto sia menzionato nella licenza, incorre in violazioni penali, sequestro delle sigarette e rischio del ritiro della licenza stessa. E’ ancora convinto che i finanzieri si sono comportati in maniera scorretta? Secondo me ha trovato due padri di famiglia.

  42. Salve, ho un bar e oggi la gdf mi ha fatto un verbale perchè una mia cliente che è rimasta una oretta seduta con le amiche a chiacchierare è uscita senza scontrino perchè lo ha arrotolato e gettato prima di uscire dal bar. Ma mi chiedo come si può fare ciò?
    Sono convinto che la cifra non è molta sono 130 euro di multa ma è il gesto sbagliato!!!
    Perchè devo pagare se ho emesso lo scontrino?
    Sono andato presso l’Agenzia delle Entrate ma mi hanno detto che non possono fare niente!!
    Come mi posso tutelare?
    Grazie

  43. gentiel sig. Mario, quando le hanno contestato la mancata emissione doveva chiedere ai finanzieri di controllare il “registro di fondo” del misuratore fiscale ove vengono registrati tutti i dati di ogni singolo scontrino emesso. Se la cliente esce senza scontrino ma, in quella data ed ora, sul registro di fondo risulta emesso uno scontrino per l’importo dichiarato dalla cliente, il buon senso dei finanzieri, dovrebbe sugerirgli di non elevare il verbale. Se si ricorda il giorno e l’ora esatta in cui ha fatto lo scontrino, e sul verbale è indicato l’importo dichiarata dalla cliente, a mio avviso può presentare una memoria difensiva all’agenzia dell’entrate competnete, chiedendo l’annullamneto del verbale in autotutela, precisando che lo scontrino è stato regolarmente emesso, all’atto della cessione del bene (la legge prevede così) poi la cliente ha consumato, quello che ha acquistato, nel suo locale intrattenendosi con delle sue amiche per circa un ora, e poi all’atto di uscire si disfaceva dello scontrino e, qualche istante dopo, veniva sottoposta a controllo da parte della G. di F. Allega al suo ricorso il registro di fondo in parola ed invia all’agenzia delle entrate. Dovrebbe funzionare. Altrimenti aspetta il verbale di accertamento dell’agenzia delle entrate e poi fa ricorso in commissione tributaria.

  44. Oggi a scuola ho comprato una pizzetta ma il venditore non ha rilasciato lo scontrino fiscale. Due uomini della guardia di finanza in borghese (entrati a scuola con il permesso della preside) mi hanno domandato se il pizzaiolo avesse rilasciato lo scontrino fiscale e io gli risposi di no. Mi i hanno domandato le generalità. Io rischio qualcosa perchè non ho chiesto lo scontrino?

  45. Buon giorno!volevo una inforazione. Ho una pasticceria, il giorno della festa della donna la GdF mi ha contestato che una cliente era uscita dal locale senza lo scontrino, la commessa frettolosamente ha firmato il verbale senza fare tante domande, visto che il negozio era pieno di clienti. Mi chiedo: la GdF ha fatto la sua rilevazione ancora nella mia proprietà privata (nel piazzale del parcheggio di fronte al negozio). Io non potrei contestare che il cliente non aveva ancora finito di fare la spesa,e si era solo recato a depositare qualcosa in macchina? Altra domanda: nel verbale di constatazione mancano le indicazioni circa il mezzo di identificazione del cliente?Potrebbe essere un vizio di forma del verbale?
    Grazie della gentile attenzione.
    Eleonora

    • Gentile Sig.ra Eleonara la mia opinione in merito alla vicenda postata è questa:

      1) per quanto concerne il primo quesito la risposta è negativa in quanto la sua pasticceria, secondo quanto disciplinato dal Testo Unico Leggi Pubblica Sicurezza, è un luogo aperto al pubblico come anche il parcheggio, pertanto a chiunque è consentito entrare e permanere in quei luoghi senza chiedere il permesso. Ne consegue che i militari erano in un parcheggio aperto al pubblico e hanno controllato un cliente nel mentre riponeva la merce in macchina e magari dopo il controllo l’hanno vista andere via.

      2) per quanto concerne il secondo quesito la risposta è affermativa, può sollevare il dubbio sull’identità del cliente, in quanto non sono riportati gli estremi del documento d’identità del cliente controllato, pertanto non vi è alcuna certezza sull’identità del cliente, addirittura non vi è certezza che i militari abbiano effettivamente controllato un cliente all’interno del parcheggio.

  46. Salve,ho un bar oggi la gdf mi ha fatto un verbale perchè il cliente non aveva lo scontrino ma era seduto al tavolo all’esterno.. il fatto è che sono stato bloccata (tra l’altro in maniera molto arrogante) nel momento in cui mi stavo dirigendo verso la cassa ad emettere lo scontrino ed incassare i soldi. Quando ho fatto notare la cosa il finanziere ha alzato la voce dicendomi che mi avrebbe denunciata e che non avrei dovuto dichiarare nulla nel verbale. Ho rifiutato di firmare .Vorrei sapere se fosse possibile fare ricorso e in che modo dovrei comportarmi.
    Grazie.
    P.s. lo scontrino è stato emesso ugualmente.

  47. La vicenda è particolare ed è difficile dare un giudizio senzqa aver assistito alla scena. Le modalità del controllo da parte dei militari è stato “rozzo” e poco ortodosso. Una cosa certa è che Lei, ha tutto il diritto di dichiarare tutto quello che vuole nel verbale e i militari sono obbligati a scrivere le sue dichiarazioni. Può intentare ricorso motivando che, dopo aver servio il cliente, si stava dirigendo verso il reggistratore di cassa per emettere scontrino e prendere il resto che avrebbe poi consegnato al cliente. Può presentare questa memoria difensiva entro 30gg, dal verbale, direttamente all’Agenzai dell’Entrate che, se accolta (e sottolino se), può annullare il verbale in autotutela. Buona Pasqua.

  48. Ho un autofficina e qualche tempo fa è venuto mio cognato a fare una bucatura.. io non mi sono preso i soldi da lui essendo un parente e l’importo della commissione era minimo…la Gdf era appartata di fronte e ha visto che il “presunto cliente” non ha messo mano al portafogli,nonostante questo nel momento in cui mio cognato è uscito dall’autofficina è stato bloccato per un controllo,lui ha dichiarato quanto sopra riportato…e invece oggi mi è arrivato il verbale.. Si puo contestare??

  49. A mio avviso non si può contestare per la seguente ragione:

    Per capire perchè la GDF le ha contestato la mancata emissione della ricevuta fiscale, pur avendo eseguito gratuitamente la riparazione di un pneumatico forato, bisogna citare la normativa che disciplina l’IVA. Come ben sappiamo per i commercianti, gli inprenditori e tutti coloro che fanno commercio e prestano servizi, l’IVA non rappresenta né un costo Né un ricavo, in quanto l’IVA grava solo sul consumatore finale. In altre parole quando il commerciante acquista merce dal fornitore va a credito di IVA quando vende al cliente va a debito IVA, questo meccanismo fa si che l?IVA gravi esclisivamnete sul consumatore finale. Ciò detto nel momento in cui lei ha eseguito una prestazione economica gratuita al consumatore finale (in questo caso suo cognato) per la normativa IVA lei diventa consumatore finale è pertanto deve portarsi a debito la prestazione che ha fornito gratuitamente, pertanto doveva emettere ricevuta fiscale, indicando l’importo della riparazione, con l’indicazione “corrispettivo non pagato”. Questa ricevuta insieme a tutte le altre ricevute sarebbere stata autulizzata per determinare l’IVA a debito da riconoscere allo Stato. Spero di essere stato chiaro nell’esposizione del mio persiero. Saluti.

  50. paolo,on 12 maggio 2012 at 23,00 said:ho ricevuto una contestazione di mancata emissione di scontrino fiscale dell’ importo di 1 euro ma sul verbale gli agenti della gdf. annotando tutto cio che hanno verificato dichiarano che tale importo è registrato sul giornale di fondo.se faccio ricorso ci sono possibilita’ che la contestazione venga annullata?PRECISO CHE IO HO EMESSO SCONTRINO E CHE IL CLIENTE L’HA BUTTATO MENTRE SI ALLONTANAVA DAL MIO PUNTO VENDITA

    • puoi chiedere l’annulamneto del verbale in autotutela, presentando una memoria difensiva direttamente all’agenzia delle entrate, competente a ricevere il verbale, facendo presente che l’importo era presente nel giornale di fondo come constatato dai militari della gdf. Alla memoria difensiva allega verbale di constatazione e copia del giornale di fondo ove si evince l’annotazione dell’importo constatato. La memoria difensiva la puoi scrivere dierettamente tu oppure ti puoi affidare ad un consulente. Va presentata entro 30gg dalla data del verbale di constatazione.
      Saluti

  51. Il 20/02/2012 la G.F.mi multa per aver emesso lo scontrino di 3.00 euro anziche di 4.50, su richiesta dei verbalizzanti ho emesso lo scontrino di 1.50 che allegano al verbale.Il mio errore è stato di 1.50 mentre i verbalizzanti indicano nel pvc la data errata 21/02/2012 senza che ce ne siamo accorti. Il giorno 2302/2012 si ripresentano con un verbale di operazioni compiute ad integrazione e modifica di quanto riportato nel P.V.C. ove mi rifiuto di firmare.In data 18/04/2012 l’Agenzia delle Entrate mi notifica l’atti di contestazione che il sottoscritto il 04/05/2012 fa richiesta di annullamento in autotutela ove l’Agenzia in data 18/05/2012 mi rinvia un’altro atto che annulla e sostituisce il precedente. La somma da pagare e 172.00 più le spese di notifica. Desidero gentilmente un V/s cordiale risposta in merito e se debbo pagare allora il cittadino che per una differenza di 1.50 e passibile di verbale mentre chi commette un errore sostanziale se la passa sempre liscia. Cordialmente Angelo Chirco

    • secondo me l’unica strada percorribile è quella del ricorso in commissione tributaria adducendo la nullità del verbale di constatazione perchè reca una data diversa rispetto a qulla in cui è stata commessa la violazione. Parlane con il tuo commercialista.

    • mio marito fa il parrucchiere, dopo un taglio di capelli si stava lavando le mani per eliminare il gel e compilare la ricevuta al cliente, il cliente però non ha aspettato ed è uscito dal negozio. fuori la GDF lo ha fermato ed ha emesso un verbale per mancato rilascio di ricevuta. Mio marito ha fatto inserire nel verbale la sua cosiderazione circa l’impossibilità causata dal cliente ad emettere la ricevuta. Secondo voi è possibile un ricorso in merito??

      • mi dispiace indipendentemente dalle dichiarazioni rilasciate da suo marito in sede di stesura del verbale c’è poco da fare. Quello che conta è che il cliente si stava allontanando dall’esercizio commerciale senza documento fiscale che comunque non era stato redatto. Il mio consiglio è di redigere la ricevuta fiscale anche con le mani sporche per evitare problemi futuri.

  52. Salve,
    spesso si esce in compagnia di amici per cena e quando arriva lo scontrino fiscale a fine serata nascono sempre alcune questioni su chi vuole pagare contanti, chi con il bancomat, carta e via dicendo.
    Dopo che il ristoratore porta lo scontrino con il totale o la ricevuta è possibile pagare parte di questo importo in contanti, parte con altre forme di pagamento quali pos, non so anche assegno?

  53. salve,
    l’ altra sera sono stato in un bar molto frequentato.abbiamo cenato al momento di andare alla cassa a pagare il titolare non mi ha rilasciato lo scontrino fiscale e si è appuntato la consumazione su di un quaderno ho chiesto spiegazioni al titolare e mi ha risposto che dopo la mezzanotte non rilasciava lo scontrino. è corretto questo comportamento?

  54. Buongiorno. Volevo chiedere se in caso di mancata emissione di scontrino fiscale i verbalizzanti sono tenuti a farmi emettere successsivamente lo scontrino o no? Grazie saluti.

  55. Salve, vorrei chiedervi un parere su un fatto che è accaduto pochi giorni fa e che onestamente mi ha lasciato senza parole. Lavoro in un bar, faccio la cameriera. La guardia di finanza (non in uniforme) è entrata, ha fatto lo scontrino alla cassa e ha multato il mio datore di lavoro, perchè? perchè l’ora sullo scontrino era 2 minuti (120 secondi!!!!!!) indietro rispetto al loro orologio!! risultato 90 euro di multa!! è possibile una cosa del genere????

  56. Salve sono una parrucchiera un giorno ho fatto ad una persona colore taglio e piega poi finito il tutto mi avvio alla cassa e la signora senza aspettare esce fuori ad accendere una sigaretta..(..con la borsa ancora in negozio)nel frattempo entra un altra persona che mi chiede un appuntamento e io lascio li la cassa con ricevuta a metà con già digitato i servizi fatti eccetto il tasto totale e scrivo l appuntamento alla cliente in quel istante entra la gdf e mi dice che non ho emesso lo scontrino e io dico no sono a metà….infatti digita totale ed esce lo scontrino con tutte le singole voci digitate prima ma loro non hanno sentito ragione e mi hanno fatto la multa lo stesso perché la cliente era già fuori la porta…ma io ho fatto notare che era fuori dalla porta per fumare e la borsa era ancora dentro….allora dico sono stati corretti? ?? Per me no!

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