Articolo a cura di Giorgio Di Dio – Isola di Procida
SCONTRINO E RICEVUTA FISCALE: ATTENZIONE AL MANCATO RILASCIO. SI RISCHIA LA CHIUSURA DELL’ESERCIZIO.
Le nuove norme in materia di sanzioni per violazioni sullo scontrino e sulla ricevuta fiscale sono contenute nell’articolo 1, commi 8, 8 bis e 8 ter, del decreto legge 3 ottobre 2006, n. 262 convertito dalla legge 24 novembre 2006, n. 286 pubblicata sul supplemento ordinario n. 223/L alla Gazzetta ufficiale n. 277 del 28 novembre 2006. Le modifiche apportate hanno efficacia dal giorno successivo a quello della pubblicazione della legge di conversione sulla Gazzetta ufficiale, salvo che la legge non disponga diversamente.
Quindi, le nuove norme sullo scontrino fiscale sono entrate in vigore il 29 novembre 2006. La sanzione per mancata emissione di ricevute fiscali o scontrini fiscali, è, originariamente, contenuta nell’ articolo 6 del decreto legislativo 471/97. Il comma 3 di tale articolo stabilisce che se le violazioni consistono nella mancata emissione di ricevute fiscali, scontrini fiscali o documenti di trasporto o nell’emissione di tali documenti per importi inferiori a quelli reali, la sanzione è in ogni caso pari al cento per cento dell’imposta corrispondente all’importo non documentato. Identica sanzione si applica in caso di omesse annotazioni sul registro dei corrispettivi sostitutivo in caso di mancato o irregolare funzionamento degli apparecchi misuratori fiscali. La sanzione non può essere inferiore a 516 euro. Il contribuente, che riceve l’atto di contestazione con l’irrogazione della sanzione di 516 euro, può comunque aderire alla definizione agevolata, pagando, entro il termine previsto per presentare il ricorso, un importo pari a un quarto della sanzione irrogata, cioè 129 euro. Il decreto legge 3 ottobre 2006, n. 262 come modificato dalla legge 24 novembre 2006, n. 286 pubblicata sul supplemento ordinario n. 223/L alla Gazzetta ufficiale n. 277 del 28 novembre 2006, in vigore dal 29 novembre 2006, prevede, quale sanzione accessorio al mancato rilascio di tre scontrini o tre ricevute fiscali nell’arco di cinque anni, la chiusura dell’esercizio. La chiusura scatta automaticamente alla terza infrazione rilevata. La chiusura è disposta dalla direzione regionale dell’agenzia delle Entrate.
Deve essere notificata al contribuente, a pena di decadenza, entro sei mesi da quando è stata contestata la terza violazione. La norma dispone che quando siano state contestate, nel corso di un quinquennio, tre distinte violazioni dell’obbligo di emettere la ricevuta fiscale o lo scontrino fiscale, anche se non sono state irrogate sanzioni accessorie, è disposta la sospensione della licenza o dell’autorizzazione all’esercizio dell’attività, per un periodo da tre giorni a un mese. Se l’importo complessivo dei corrispettivi oggetto di contestazione supera la somma di 50.000 euro, la sospensione è disposta per un periodo da 1 mese a 6 mesi.
La sanzione della chiusura dell’esercizio è disposta anche nel caso in cui il contribuente che ha commesso la violazione definisce in via agevolata la sanzione principale (cioè definisce il verbale con il pagamento di un quarto della sanzione irrogata rinunciando a proporre ricorso). Altra importantissima novità consiste nell’immediata esecutività del provvedimento di chiusura, in deroga alle norme generali in base alle quali le sanzioni accessorie sono eseguite quando il provvedimento di irrogazione è divenuto definitivo. Di conseguenza il ricorso contro il provvedimento di irrogazione delle sanzioni non sospende il calcolo delle tre omissioni in cinque anni e la sanzione della chiusura può scattare lo stesso, anche se si è fatto ricorso.
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Spett.li SIGNORI
sono CRISCUOLO ho aderito all’iscrizione AICS, tramite una società di nuoto pagando € 10 (dieci) e avendo avuto la tessera sociale. Vi chiedo se la società ha l’obbligo di emettere la ricevuta fiscale o quant’altro che attesti il pagamento effettuato?
Grato della cortese attenzione e nell’attesa di un vostro riscontro stesso mezzo oppure 3475355559
fax 05411792130 porgo cordiali saluti.
f.to CRISCUOLO Guido
Rispondo a Guido Criscuolo
L’AICS è un ente di promozione sportivo riconosciuto dal CONI. In pratica è un’associazione sportiva senza fine di lucro e, in quanto tale, è tenuta a rilasciare lo sontrino solo per alcune specifiche attività commerciali. I 10 euro che hai pagato, probabilmente, sono per la quota associativa, cioè per associarsi all’AICS. Se è così l’Associazione non è tenuta a rilasciare lo scontrino.
Giorgio Di Dio
buongiorno, mi chiamo danilo i miei genitori hanno un’ attività commerciale. Girano voci tra i commercianti che se la finaza controlla i clienti ed essi sono in possesso di regolare scontrino in teoria si avrebbe diritto a un verbale di accertamento posivo e che dopo il terzo verbale non dovrebbero più controllare l’ esercizio per 365 giorni. questa cosa è una cosa vera o come al solito solo voci di corridoio? Grazie per l’ attenzione cordiali saluti
Carissimi…
Volevo porvi una domanda:
Ho un’attivita Artigianale apertacira un paio di anni fa..
La guardia di finanza mi ha sanzionato per ben tre volte x mancato rilascio dello scontrino, importi irrisori intorno all’euro.
Rischio qualcosa da qui a qualche giorno?
L’ultima volta è stata il 7 marzo del 2008.
Cordiali saluti
RISPONDO A DANILO.
Non mi risulta una norma del genere. Prova afartela indicare.
Giorgio Di Dio
RISPONDO A LUIGI ESPOSITO
Per 4 violazioni sullo scontrino fiscale contestate in giorni diversi, nel corso di un quinquennio, è prevista la chiusura del’esercizio.
Giorgio Di Dio
Vi chiedo se c’è una normativa o una legge che impone di descrivere cosa si vende sui scontrini o ricevute fiscali .O se si può emettere scontrini e ricevute indicando solo il totale del venduto.
saluti e grazie
RISPONDO A MARCO POLO
Lo scontrino deve contenere:
a) ditta, denominazione o ragione sociale, ovvero nome e cognome;
b) numero di partita Iva dell’esercente e ubicazione del punto vendita;
c) dati contabili (corrispettivi, eventuali subtotali, eventuali rimborsi, totale dovuto, ecc.);
d) data, ora di emissione, numero progressivo;
e) logotipo fiscale e numero di matricola del registratore.
La ricevuta deve contenere
numerazione progressiva attribuita dalla tipografia (è facoltativa la numerazione del contribuente che è comunque opportuna anche se l’indicazione del numero complessivo di ricevute rilasciate nell’anno non è più richiesta in dichiarazione annuale Iva), la data ed i seguenti elementi:
1) ditta, denominazione o ragione sociale, ovvero nome e cognome per le persone fisiche, domicilio fiscale, partita Iva, ubicazione dell’esercizio dove è svolta l’attività e di quello dove sono conservati i documenti previsti dal D.M. 30.3.1992, relativamente al soggetto emittente. La C.M. 23.7.1993, n. 15 consente di non indicare, se è riportata correttamente la partita Iva, il domicilio fiscale dell’emittente in quanto elemento non pregiudizievole all’azione accertatrice;
2) natura, qualità e quantità dei beni o servizi prestati;
3) corrispettivi dovuti comprensivi di Iva. La ricevuta fiscale può avere dimensioni e forme diverse e contenere altri dati a seconda delle esigenze amministrative dell’utilizzatore.
Giorgio Di Dio
Mi scuso per la banalità della mia domanda ma mi sarebbe assai utile sapere se esista (come naturalmente credo) una legge che punisca la cessione di uno scontrino fiscale (indipendentemente dal fatto che chi lo riceva fruadolentemente lo sfrutti o meno per l’acquisto di un bene: a titolo d’esempio lo scontrino ricevuto per il pagamento delle consumazioni al bar.
Salve. Sarei grato a chiunque potesse illuminarmi sulle modalità di comportamento da tenere nel caso di emissione di ricevuta fiscale e successivo annullamento della stessa. Come mi devo comportare? Devo procedere all’effettuazione di annotazioni particolari sul registro dei corrispettivi? Devo conservare madre e figlia della ricevuta? Devo farla firmare dal cliente? Ho porvato a cercare in rete ma non ho trovato nulla. Grazie a chi potrà aiutarmi.
Buonasera.
Ho un credito d’imposta per riacquisto prima casa essendo il riacquisto assoggettato ad iva non ho potuto usufruirne subito come prevede la normativa, come posso recuperarlo presentatndo il Mod.730 e risultando sempre a credido IRPEF?
Grazie per la risposta
RISPONDO A FRANCESCO PISCOPO
Se la ricevuta non è stata ancora annotata sul registro dei corrispettivi, basta annullarla conservando madre e figlia. Se è stata già annotata, occorre seguire la pèrocedura di cui alla risoluzione ministeriale n. 219 del 5/12/03 ( troppo lunga per essere riportata in questa sede).
Giorgio Di Dio
Vorrei sapere se la società sportiva alla quale ho iscritto mia figlia per la ginnastica artistica, è tenuta a rilasciarmi ,ogni volta che io pago il bimestre, la ricevuta e cosa deve essere indicato sulla medesima(intestazione,data……)
Quest’anno, al momento della certificazione per la detrazione delle spese sportive, non mi ha compreso le spese relative all’iscrizione ,ritenendole quota associativa (anche se sulla ricevuta è proprio scritto iscrizione) e quelle relative al tesseramento su indicazione del commercialista che li segue. E’ corretto? grazie per la disponibilità.
Cristina
vorrei sapere se sono previste sanzioni a carico dell’ utente nel caso in cui fosse trovato senza scontrino fiscale.non fatto dal proprietaio dell’ esercizio.
attendo grazie
vorrei sapere se il cliente una volta comprato un capo di abbigliamento dopo decideasse di riportarlo rivolendo i soldi noi commesse possiamo ridarli i soldi e annullare lo scontrino
buongiorno redazione volevo esporvi una domanda ho un’attività di parrucchiere per uomo e ho avuto in due anni quattro controlli ddella guardia di finanza sempre per la ricevuta fiscale tra cui ben tre volte mi hanno trovato snza aver emesso ricevuta e una volta emessa volevo sapere se c’era un tempo minimo prima di ogni accertamento anche se so che ora rischio la chiusura da tre a trenta giorni mi potete dare qualche suggerimento per evitare o a limite di avere la pena minore anche se devo pagare subito aspetto un vostro aiuto
RISPONDO A SCALZILLO PAOLO
Non c’è un tempo minimo tra un controllo ed un altro.
Si rischia la chiusura dell’esercizio commerciale (da tre giorni a un mese) se sono contestate quattro distinte violazioni, commesse in giorni diversi, nel corso di cinque anni.
Giorgio Di Dio
Ciao, volevo sapere se esiste un normativa che obbliga l’emissione dello scontrino fiscale per lo stesso importo del bancomat… più precisamente se un cliente paga una parte del corrispettivo col bancomat ed una in contanti, come ci si deve regolare? In sede di verifica tributaria e successivo avviso di accertamento, si può eccepire tale metologia per rilevare un corrispettivo evaso?
ciao sono titolare di un bar oggi la guardia di finanza ha fermato un mio cliente senza scontrino e mi anno contestato cio pero io lo scontrino lavevo battuto avendo un registratore con memoria fiscale non sono riuscito subito a risalire documentazione loro mi anno detto di chiamare il tecnico di risalire allo scontrino poi consegnarlo con il verbale al distretto io fatto cio sono anda to pero mi e stato detto che ora drvo aspettare 2 mesi per il ricorso come posso fare
buona sera..11 settembre 2007 mi è stato fatto il verbale dalla guerdia di finanza per il mancato rilascio dello scontrino fiscale..io lo contestato..ad oggi non ho ricevuto nulla da pagare…posso considerare il ricorso accettato?…
Salve mi è stato fatto un verbale dalla agenzia delle entrate per mancata emissione, ma il cliente di nazionalità straniera era ancora all’interno del locale, anche se mi aveva pagato stavo aspettando, prima di emettere regolare scontrino, che non volesse comprare più niente. La mia domanda è questa quando avviene al mancata emissine? Quando il cliente esce dal tuo locale o quando lo decide il pubblico uffiale? Grazie.
Per le cessioni di beni lo scontrino va rilasciato al verificarsi del primo tra i seguenti eventi:
1)consegna o spedizione dei beni;
2) pagamento totale o parziale del corrispettivo;
Giorgio Di Dio
Salve. Vorrei sapere se le società che gestiscono piscine ed offrono servizi di scuola nuoto sono tenute ad emettere scontrino o ricevuta fiscale per il pagamento della quota di iscrizione al servizio di scuola nuoto (non la quota annuale di iscrizione, proprio il pagamento del servizio di scuola, effettuato periodicamente durante l’anno per i vari mesi di frequenza del corso). Sono due anni che vado in piscina a nuotare, ho raggiunto il sesto livello, ma ho ricevuto sempre e solo ricevute NON fiscali (quelle fatte per la detrazione…) ed alla richiesta di emissione di ricevuta o scontrino fiscale mi hanno guardato come un alieno ed alla fine non l’hanno emessa.
Grazie.
Rispondo a Giuseppe Bianco
Probabilmente la piscina è organizzata come ” Associazione Sportiva Dilettantistica senza fini di lucro” e quello che paghi è la quota mensile di asociato. Se è così non c’è obbligo di scontrino o rivevuta fiscale.
Giorgio Di Dio
il registro per mancato funzionamento del misuratore fiscale puo essere sostituito da un qualsiasi registro iva (corrispettivi, fatture ecc,ecc)
correzione al messaggio precedente
il registro per mancato funzionamento del misuratore fiscale puo essere sostituito da un qualsiasi registro iva ?????(corrispettivi, fatture ecc,ecc)
salve,vorrei sapere se ci sono cause di annullamento del verbale di constatazione della g.d.f. e se si quali.Grazie
Ho portato la mia autovetttura dall’elettrauto circa 3 mesi fà per una riparazione.
Ho pagato 180 euro e non mi ha rilasciato nessuna ricevuta, mi ha detto che aveva finito il blocchetto ( non sò di che cosa) e che me l’avrebbe spedita.
Successivamente ho richiesto la ricevuta in quanto la mia Azienda mi rimborsa il 50% delle spese solo se documentate.
L’Elettrauto non mi ha rilasciato nulla e ora gli ho inviato una raccomandata A/R che se entro 15gg non mi dà ricevuta mi rivolgo alla GDF.
Sono passati 7gg dalla ricezione della raccomandata ma non mi ha mandato nulla.
Essendo passati 3 mesi è possibile effettuare lo stesso una denuncia alla GDF?
Io rischio qualcosa visto che al momento del pagamento non ho insistito per la ricevuta?
Premesso che ho testimoni che mi hanno accompagnato sia a lasciare la macchina che a ritirarla, ma se per esempio l’elettrauto dice che non ha mai fatto tale lavoro come si mette?
Fatemi sapere
Grazie
Paola
P.S anche se mi rispondete in privato và bene lo stesso a condizionata@yahoo.it
ho ricevuto un verbale dalla guardia di finanza perchè
non ho emesso una scontrino di 6,11 cent .
sono un commerciante ambulante,ed ero preso dai molti clienti che avevo al momento e dopo aver fatto a tutti regolare scontrino,uno di questi risultava senza .
In fatti all’arrivo degli agenti ero tranquillissimo e sicuro di essere regolare,su tutto. ma uno di questi agenti ha fermato un camperista ,penso a caso,guarda ,proprio quello senza lo scontrino di 6euro e 11cent.
di quanto sarà la sanzione ? mi hanno detto che arriverà tra quattro o cinque mesi.
grazie.
Ho ricevuto un verbale dalla gdf. Un regolare cliente comprò una bottiglia di spumante e delle fette di torta nella mia pasticceria per € 9,80. Dopo emesso lo scontrino mi chiese lo sconto di 80 centesimi che gli accordai essendo un affezionato amante del nostro tiramisù. Egli lasciò lo scontrino sul banco e fuori dalla porta fu fermato dalla finanza la quale chiese lui quanto spese. Lui rispose € 9 e se ne andò. Non gli fu chiesto lo scontrino. La finanza entrò e mi chiese l’equivalente dell’ultima battuta. Mostrai lo scontrino ancora sul banco e spiegai di aver concesso 80 cent di sconto che a fine giornata misi in cassa dalle mie tasche per far quadrare i conti.Non fui creduta. Il verbale riporta un’orario antecedente l’ora impressa sullo scontrino e la dicitura “scontrino emesso su richiesta dell’agente”. Notai poi in chiusura di conti il nuovo registratore di cassa viaggiare minuti di ritardo.Ho battuto lo scontrino, ci ho rimesso di tasca mia per il cliente, pago più IVA e vengo anche sanzionata?
vorrei sapere se e’ vero che da quache anno e’ in vigore una legge che dice se durante la giornata non e’ stato emesso nessuno scontrino ,non e’ obligatorio fare la chiusura di cassa?!?!
Salve, lavoro per una stuttura alberghiera. mi dicono che è obbligatoria l’emissione delle ricevute fiscali accompagnatorie in caso di cliente diverso dal committente e che la mancata emissione delle stesse è sanzionabile, così come pure la mancata consegna. Se è vero è possibile avere i riferimenti del decreto che definisce tale obbligo e ne prevede la sanzione?
VORREI SAPERE SE E’ OBBLIGATORIO PER IL CAMBIO DI UN CAPO DI ABBIGLIAMENTO E’ OBBLIGATORIO CONSERVARE LO SCONTRINO DI ACQUISTO E PRESENTARLO ALL’ATTO DEL CAMBIO E OVVIAMENTE PER IL COMMERCIANTE ALLEGARLO A QUELLO DI CAMBIO.GRAZIE