di Giorgio Di Dio – Isola di Procida
La legge Finanziaria 2007 ha modificato le aliquote INPS per artigiani e commercianti come segue:
- 19,50%, per il 2007;
- 20%, a decorrere dall’1.1.2008.
I contributi previdenziali, dovuti dagli artigiani e dai commercianti si dividono in:
- contributi sul minimale di reddito, da versare in 4 rate trimestrali;
- contributi sulle quote di reddito d’impresa eccedenti il minimale e nei limiti del massimale reddituale annuo, da versare in tre rate, due a titolo di acconto e una a saldo.
Il reddito minimo annuo (c.d. “minimale”), da prendere in considerazione ai fini contributivi, per il il 2007,è di 13.598,00 euro. Quindi, pur avendo un reddito di impresa inferiore o anche pari a zero i contributi vanno calcolati sempre sul detto minimale. Il minimale è riferito alla singola persona e non al reddito complessivo dell’impresa (es. nell’impresa familiare si considera un minimale per ogni partecipante).
Nell’ipotesi di attività esercitata per periodi inferiori all’anno solare, i contributi si pagano sole per i mesi di esercizio dell’attività.
I contributi sono dovuti fino ad limite massimo di reddito , pari, per il 2007, a 66.805,00 euro, che viene elevato a 87.187,00 euro per coloro che si sono iscritti successivamente a primo gennaio 1996 e che sono privi di anzianità contributiva al 31 dicembre 1995.
Anche il massimale di 66.805,00 euro deve essere rapportato a mese, nel caso di esercizio dell’attività inferiore all’anno solare, mentre il massimale di 87.187,00 euro non è frazionabile.
Le aliquote contributive, per i redditi (2007) superiori a 40.083,00 euro e fino al raggiungimento del massimale sono aumentati di un punto percentuale.
Per i collaboratori fino a 21 anni d’età spetta una riduzione dell’aliquota contributiva del 3%., fino a tutto il mese in cui il collaboratore compie 21 anni.
Riepiloghiamo le aliquote.Le nuove aliquote contributive previdenziali applicabili nel 2007 agli artigiani e ai commercianti sono le seguenti:
ARTIGIANI
- TITOLARI DI QUALUNQUE ETA’ E COLLABORATORI DI ETA’ SUPERIORE A 21 ANNI
- 19,50% sul minimale e sui redditi d’impresa superiori a 13.598,00 euro e fino a 40.083,00 euro
- 20,50% sui redditi d’impresa superiori a 40.083,00 euro e fino a 66.805,00 euro (ovvero 87.187,00 euro)
- COLLABORATORI FINO A 21 ANNI DI ETA’
- 16,50% sul minimale e sui redditi d’impresa superiori a 13.598,00 euro e fino a 40.083,00 euro
- 17,50% sui redditi d’impresa superiori a 40.083,00 euro e fino a 66.805,00 euro (ovvero 87.187,00 euro)
COMMERCIANTI
- TITOLARI DI QUALUNQUE ETA’ E COLLABORATORI DI ETA’ SUPERIORE A 21 ANNI
- 19,59% sul minimale e sui redditi d’impresa superiori a 13.598,00 euro e fino a 40.083,00 euro (ovvero 87.187,00 euro)
- 20,59% sui redditi d’impresa superiori a 40.083,00 euro e fino a 66.805,00 euro (ovvero 87.187,00 euro)
- COLLABORATORI FINO A 21 ANNI DI ETA’
- 16,59% sul minimale e sui redditi d’impresa superiori a 13.598,00 euro e fino a 40.083,00 euro (ovvero 87.187,00 euro)
- 17,59% sui redditi d’impresa superiori a 40.083,00 euro e fino a 66.805,00 euro (ovvero 87.187,00 euro)
Le scadenze per il 2007 sono:
- CONTRIBUTI FISSI
- 16 maggio 2007
- 16 agosto 2007
- 16 novembre 2007
- 18 febbraio 2008
- CONTRIBUTI A PERCENTUALE
- In due rate uguali alle scadenze previste per l’IRPEF.
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un socio di snc atigiana
può pagare allo sportello in banca i contributi
INPS dovuti ?
deve effettuare i versamenti obbligatoriamente
attraverso un C/ fiscale o può liberamente
pagare allo sportello ?
Il versamento scaduto il 16 maggio u.s. l’ha
effettuato in contanti allo sportello di una
banca: è corretto, se no come rimediarvi?
GRAZIE E SALUTI
Antonio D’Addio
ottimo servizio
ottimo servizio informativo
complimenti per la chiarezza
e semplicità cui vengono fornite
le notizie esaustivamente
Rispondo ad Antonio D’Addio.
Il socio di una S.n.C. artigiana, se non ha un’altra partita IVA, è un persona fisica e quindi non rientra nella normativa dell’F24 telematico. Può pagare tranquillamente con il modello cartaceo in banca.L’f24 pagato allo sportello della banca il 16 maggio è corretto e non c’è bisogno di alcun rimedio.
Grazie per i complimenti e continua a seguirci.
Giorgio Di Dio
salve sono il sig TRunzo Giovanni il mio consulente mi dice che i contributi inps per la mia attivita non li devo pagare in quanto sono coperto
gia’ da posizione assicurativa avendo un contratto partime di 24 ore settimanali presso l’azienda dipendente non riesco a capire perche’ l’inps mi manda sempre cartelle da pagare come mi devo comportare
“Nell’ipotesi di attività esercitata per periodi inferiori all’anno solare, i contributi si pagano sole per i mesi di esercizio dell’attività”
SIGNIFICA CHE SE IO ATTIVO LA SOCIETA’ OGGI CHE E’ L’11 OTTOBRE 2007 PAGO SOLAMENTE PER 3 MESI, OVVERO TENEDO CONTO DEL MINIMALE SAREBBERO 2700 €/4 = 675€… E’ COSI? PERCHE’ SE COSì FOSSE SAREBBE UN BEL RISPARMIO
RISPONDO A SALVATORE.
Sì, è esattamente così.
Ciao
Giorgio Di Dio
grazie… bel sollievo!!
A salvatore,
Prego. Se hai bisogno d’altro siamo a disposizione.
Ciao
Giorgio Di Dio
Per un commerciante neo-iscritto a fine anno, vi sono alternative al conteggio del massimale, oppure non vi è alcun rapporto con il perodo di effettiva iscrizione ?
grazie
PER GIOVANNI-COMMERCIANTE
I contributi inps comercianti sono dovuti fino ad limite massimo di reddito , pari, per il 2007, a 66.805,00 euro, che viene elevato a 87.187,00 euro per coloro che si sono iscritti successivamente a primo gennaio 1996 e che sono privi di anzianità contributiva al 31 dicembre 1995.
Il massimale di 66.805,00 euro deve essere rapportato a mese, nel caso di esercizio dell’attività inferiore all’anno solare, mentre il massimale di 87.187,00 euro non è frazionabile. Questo massimale contributivo, non frazionabile a mese, scatta per i nuovi iscritti dal 1° gennaio 1996, privi di anzianita` contributiva, a forme pensionistiche obbligatorie e per coloro che optano per la pensione con il sistema contributivo (scelta possibile dal 2001 in poi). L’ inps con circolare 177 del 7 settembre 1996 ha precisato che per lavoratori privi di anzianita` contributiva si intendono quelli che si iscrivono alle gestioni pensionistiche con decorrenza successiva al 31 dicembre 1995 e che non vantino alcuna anzianita` contributiva maturata a tale data in gestioni pensionistiche obbligatorie.
Ciao
Giorgio Di Dio
é possibile richiedere una maggiore rateizzazione dell’importo dovuto?
ho da poco ricevuto le rate da pagare e essendo la prima rata (entro il 16 novembre) parecchio alta, secondo voi è possibile avere una ulteriore rateizzazione?
Grazie mille x le risposte che saprete darmi
dimenticavo,
sono iscritto dal 1 gennaio 2007 con p.iva e questo è il mio primo “scontro” con le tariffe inps!
Scusate la mia “ignoranza” in materia!
RISPONDO A LORENZO-ARTIGIANO
L’INPS normalmente rateizza la prima cartella in quattro rate e non ne concede altre. Per ottenere la rateizzazione bisognerebbe non pagare, aspettare la cartella esattoriale e chiedere la rateizzazione della cartella. Ma gli interessi sono altissimi e, a mio avviso, non conviene. Insomma la scelta migliore rimane quella di fare uno sforzo e cercare di pagare le rate,
cordialmente
Giorgio Di Dio
mi sono cancellato a giugno volevo sapere se devo pagare la rata inps di novembre
per guido artigiano
la rata inps di novembre riguarda il trimestre luglio, agosto, settembre e no riguarda quelli che si sono cancellati prima.
Giorgio Di Dio
Salve, sono un’insegnante di ruolo nello Stato e faccio saltuariamente delle traduzioni, da cui mi deducono la R.A. del 20% e che denuncio nell’UNICO tra gli altri redditi. Devo pagare anche contributi INPS???
Una ditta individuale del settore edile, ha iscritto all’Inps e all’Inail un collaboratore familiare, il padre, senza aver redatto un atto da notaio, in quanto il padre non ha nessuna percentuale nell’attività del figlio, cosidetto collaboratore a parametro zero. Il padre è pensionato. E’ fattibile una situazione del genere o comunque ai fini fiscali il padre deve avere una percentuale, seppure in misura irrisoria, per non pesare sul suo carico fiscale?
Grazie per la collaborazione.
Un dipendente di una società che già paga l’inps in busta paga deve pagare anche le rate fisse inps se apre una ditta individuale (impresa familiare)?
E se si cosa gli cambia ai fini pensionistici?
RISPONDO AD ORIETTA
La risposta al quesito è stata data in un articolo di prossima pubblicazione.
Giorgio Di Dio
RISPONDO A FRANCESCA
Un collaboratore familiare può essere iscritto all’INPS, se l’INPS accetta di iscriverlo, anche senza alcun atto. Il problema della percentuale di partecipazione è di natura fiscale. Difatti nell’articolo 5 del Dpr 917/86 è previsto che i redditi delle imprese familiari di cui all’articolo 230 bis del Codice civile, limitatamente al 49% dell’ammontare sono imputati a ciascun familiare, che abbia prestato in modo continuativo e prevalente la sua attività di lavoro nell’impresa, proporzionalmente alla sua quota di partecipazione agli utili. I familiari partecipanti all’impresa debbono risultare nell’atto pubblico (o scrittura privata autenticata) anteriore all’inizio del periodo d’imposta. La dichiarazione dei redditi dell’imprenditore deve indicare le quote di partecipazione agli utili spettanti ai familiari e l’attestazione che le quote stesse sono proporzionate alla qualità e quantità del lavoro effettivamente prestato nell’impresa, in modo continuativo e prevalente, nel periodo d’imposta. Il familiare, poi, attesta nella dichiarazione dei redditi, di aver prestato la sua attività di lavoro nell’impresa in modo continuativo e prevalente. Si presume, quindi, che il titolare dell’impresa familiare potrà imputare il reddito al collaboratore secondo una percentuale compresa tra lo 0% e il 49%, in virtù della quantità e della qualità del lavoro prestato.
Giorgio Di Dio
RISPONDO A D ANDREA
Se l’attività di lavoro dipendente è prevalente rispetto a quella della ditta individuale, non è dovuto il pagamento dell’INPS come ditta individuale.
Giorgio Di Dio
I soci di un s.r.l. devono pagare i contributi per un’attivita commerciale? Sono in procinto di costituire una società e il commercialista ci ha vivamente consigliato una s.r.l per molti motivi e uno di questi è proprio l’esclusione del pagamento dei contributi….
Grazie
RISPONDO A GIOVANNI MESSI
Al quesito è stata data risposta con l’ultimo articolo pubblicato
Giorgio Di Dio
SE FOSSI SOCIO DI UNA SRL CHE FA AUTOTRASPORTI, GIA’ ISCRITTA ALLA CCIAA , L’ISCRIZIONE ALL’INPS E’ NELLA SEZIONE COMMERCIANTI? POI CHI L’EFFETTUA, IL COMMERCIALISTA, O SE NE OCCUPA IL REGISTRO DELLE IMPRESE AL MOMENTO DELL’ISCRIZIONE DELLA SOCIETA’?
SUL SITO DELL’INPS MI PAREVA FOSSE COSI’…
INTANTO RINGRAZIO….
PER NICOLETTA
Nel quesito non viene specificato se la srl è iscritta all’albo artigiani. In questo caso il collegamento tra albo artigiani e inps funziona e l’iiscrizione all’inps è quasi automatica. Se non è iscritta all’albo artigiani l’iscrizione all’INPS avviene nella sezione commercianti. In questo caso conviene attivarsi per essere iscritti anche per non correre il rischio che i contributi arrivino dopo diversi anni.
Giorgio Di Dio
S.R.L. AUTOTRASPORTI…
IL PROBLEMA E’ CHE NON PUO’ ESSERE ARTIGIANA VISTO CHE I DUE SOCI DI SRL SONO UNO LAVORANTE E L’ALTRO HA PRESTATO LA LICENZA PER AUTOTRASPORTI LAGUNARI
E NON E’ LAVORATORE.
PER QUESTO SIA ISCRITTA NELLA SEZIONE ORDINARIA…
QUINDI DOVRO’ ATTIVARMI PER L’ ISCRIZIONE PER LA POSIZIONE INPS COMMERCIO.
MA QUALORA IL SOCIO NON FOSSE LAVORATORE E PARTECIPI QUINDI SOLO CON CAPITALE… PUO’ NON VERSARE L’INPS ? MI SCUSO SE SONO DOMANDE BANALI…E OVVIE…
INTANTO GRAZIE MILLE PER LA RISPOSTA PRECEDENTE.
PER NICOLETTA
La risposta al secondo quesito l’ho inserita in un articolo che ho passato per la pubblicazione e che potrai leggere non appena il gestore del sito ( in questo periodo particolarmente impegnato) troverà il tempo di pubblicarlo.
Giorgio Di Dio
Avevo come idea quella di aprire un’attività artigiana individuale, il problema è che come tipologia di attività avrà un reddito basso, se poi si considera che da quando viene avviata a quando comincerà a partire effettivamente non so quanto sarà il reddito annuale, ma di sicuro sarà di gran lunga sotto il minimo annuo.Quindi devo per forza calcolarlo sulla soglia minima dei 13.598,00 euro?Ma i contributi inps sono obbligatori o in alcuni casi posson non esser pagati?
RISPONDO AD ANNA
Purtrioppo, i contributi INPS sono obbligatori e vanno calcolati obbligatoriamente sulla soglia minima di 13.598,00.Se ti può consolare puoi pensare che non siano un semplice costo, ma un investimento per una futura, anche se lontana , pensione. Fammi sapere se hai bisogno di altre notizie per la tua ( eventuale) attività. Puoi scrivermi sul mio sito.
Ciao
Giorgio Di Dio
sono in confusione
se sono socio di srl … non iscritta all’albo artigiani, come socio lavorante dovrei iscrivermi all’inps artigiani in quanto autotrasportatore,
ma prima devo iscrivermi come socio artigiano all’albo artigiani e sarà la camera di commercio ad iscrivermi all’inps sezione artigiana oppure devo procedere in un altro modo?
ringrazio per una risposta
RISPONDO A NICOLETTA
Normalmente il collegamento dell’INPS con l’albo artigiani funziona. Una volta iscritta all’albo artigiani dovresti automaticamente ricevere dopo un pò di tempo i bollettini INPS. In ogni caso, se non arrivano, non costa niente verificare.
Ciao
Giorgio Di Dio
ho ricevuto un avviso dell’inps di palermo dove precisavano che dovro’ pagare i contributi pari a euro 19000,00 circa per un periodo che va dal mese di ottobre 2001 al 31 dicembre 2007. mi chiedevo, ma se verso un 2000,00 euro la rimanenza in quante rate me le faranno pagare?
RISPONDO A FRANCESCO ARENA
I contributi sono già divisi in 4 rate. Se non rispetti le rate e paghi solo 2.000 euro, poi ti arriva la cartella che puoi rateizzare anche in dodici rate. Però ci sono un bel pò di interessi.
Ciao
Giorgio Di Dio
Salve! Mio fratello lavora da vari mesi, come elettricista, per un’impresa di manutenzione edile e, visto che di assunzione non se ne parla nemmeno, stava pensando di aprire la partita IVA con il regime agevolato per redditi fino a 30.000. La mia domanda è questa: deve obbligatoriamente versare i contributi all’inps come ditta individuale? Non c’è modo di poter evitare l’iscrizione all’inps, visto che ha già due assicurazioni private? Se invece non c’è scampo, a quanto ammontano questi versamenti?
Grazie di cuore per l’aiuto
esempio pratico:
sto pensando di aprire un’impresa familiare (edilizia) io (titolare) e mio padre
non capisco una cosa:
se il reddito (ponendo come limite semplificativo il minimale) mi porta a pagare un contributo inps annuale di 2.700 E(circa)
questo contributo vale per me e per mio padre o va moltiplicato per 2 (5.400 E)?
Grazie
Diego
RISPONDO A BARBARA
I contributi Inps sono obbligatori. Sono pari a circa il 20% del reddito, con un minimo annuo di circa 2.700 euro.
Ciao
Giorgio Di Dio
RISPONDO A DIEGO
se fai l’impresa familiare va moltiplicato per due.
Ciao
Giorgio Di Dio
quote:
RISPONDO A DIEGO
se fai l’impresa familiare va moltiplicato per due.
Ciao
Giorgio Di Dio
____________________
esiste un caso in cui non debba essere moltiplicato?
Diego
Sto per aprire una posizione IVA per contribuenti minimi. sono pensionato di anzianità con oltre 40 anni di contributi.
Tenendo conto che il fatturato sarà intorno ai 12000 € l’anno, le domande sono :
1. quanto devo pagare di contributi INPS, tenendo conto che le fatture attive saranno presumibilmente mensili ?
2. i contributi versati hanno/avranno qualche effetto positivo sulla pensione ?
3. è possibile detrarli ? se sì quando ?
grazie anticipatamente….
Intanto grazie mille per la risposta. Ma la percentuale del 20% per i contributi inps, si applica sul reddito ma solo per gli importi eccedenti i 13.598,00 euro?
salve, io sto aprendo adesso (febbaio 2008) un’agenzia di hostess e stewart… ma se non fatturo niente durante l’anno, o perlomeno i costi sono come i ricavi.. perche devo pagare quei famosi 2.700 euro??mi spiegate??grazie
RISPONDO A DINO
Occorrono maggiori informazioni:
Sei pensionato inps?
E’ una pensione da lavoro dipendente?
Quanti anni hai?
La nuova attività è di impresa o professionale?
Ciao
Giorgio Di Dio
RISPONDO A BARBARA
Fino a 13.598,00 euro si pagano i contributi fissi in quattro rate annuali indipendentemente dal raggingimento di tale reddito. Sono quindi circa 2.700 euro che paghi in ogni caso. Poi se superi i 13.598 euro sulla differenza applichi l’aliquota del 20%.
Ciao
Giorgio Di Dio
RISPONDO A CLAUDIO
I contributi INPS sul minimale sono obbligatori. Dovrebbero prevedere una esenzione o perlomeno una riduzione,al mancato raggiungimento di un determinato redito, perlomeno per i primi anni di attività. Ma i problemi di cassa spesso governano le leggi.
Ciao
Giorgio Di Dio
Sto pensando di entrare nel sistema dei ‘minimi’…volevo chiederLe se c’e’ qualche divieto per chi e’ titolare di pensione inps e oltre al famoso 20% secco come imposta sostitutiva devo anche versare qualcosa all’inps? la gestione separata o i 2700 annui? non riesco a capire questo…svolgo attivita’ nel settore metalmeccanico e nn esiste una cassa ne’ un ordine…mi sa esemplificare uno schema di fattura che dovrei emettere?
grazie
Salve sono iscritto all’albo artigiani da circa 4 anni, ho un commercialista che si occupa di tutto, o perlomeno è quello che dovrebbe fare per la contabilità. Ma visto che il più degli anni sono sotto il reddito minimo e non faccio più di 10-12 fatture l’anno e il mio commercialista esige una cospicua somma per la contabilità, mi chiedevo visto che ho 29 anni, se potevo usufruire di qualche agevolazione, visto che fin’ora penso che il commercialista non mi abbia tenuto informato di possibili agevolazioni per la paura di perdere un cliente. Grazie
grazie mille per la risposta…quindi ogni 3 mesi devo pagare un tot???e che mi arriva qualcosa a acsa??o me lo dice il commercialista??grazie
RISPONDO A CLAUDIO
Una volta che ti sei iscritto alla camera di commercio, scatta l’iscrizione all’inps. Ti arriveranno i modelli f24 per il versamenti.
Ciao
Giorgio Di Dio
RISPONDO A MASSIMO
non c’è alcun divieto per un titolare di pensione inps di aderire al regime dei minimi, salvo il fatto di dover verificare la cumulabilità della pensione con altri redditi ( ma questo èun altro problema). L’iscrizione alla gestione separata o al regime artigaini e commercianti inps dipende dal tipo di attività che si va ad intraprendere ( impresa o professione). Anche la fattura dipende da questa scelta.
Ciao
Giorgio Di Dio
RISPONDO A MATTEO
RISPONDO A MATTEO
Per fare un’analisi di convenienza tra i diversi regimi occorrono altri dati ( ricavi, costi con iva, costi senza iva, oneri deducibili e detraibili, eventuali familiari a carico). Se li hai puoi inviarmeli a giorgio@studiodidio.com
Ciao
Giorgio Di Dio
un’ultima cosa visto che sei stato molto gentile nel rispondermi: ma io visto che gia lavoro (sono un impiegato) i contributi inps non sto gia versandoli???non andrei a versarli 2 volte in questo modo??grazie
RISPONDO A CLAUDIO
E’ possibile la contribuzione contemporanea da lavoratore dipendente e nella gestione artigiani- commercianti solo se l’attivita` di impresa risulta continuativa e prevalente rispetto a quella da lavoro dipendente. Quindi, se dimostri che l’attività di dipendente è prevalente, non sei tenuto a versare i contributi.
Ciao
Giorgio Di Dio
salve
ho una societa s.a.s che tratta attività commerciale
ho una dipendente regolarmente assunta
ora vorremmo farla dieventare socia accomandataria
quindi diventera socia lavoratrice?
vorrei sapere se devo posso iscriverla nella sezione inps dei commercianti
grazie
Da un anno circa, sono titolare di una cartolibreria. Subito dopo l’iscrizione della ditta, ho ricevuto l’informativa dell’INPS con l’indicazione dei contributi minimi dovuti e le scadenze indicate. Tuttavia ho pagato mensilmente circa 717 € mentre se applico la percentuale prevista per il reddito minimo, ogni rata dovrebbe essere pari a circa 665,96 €. Mi saprebbe dire perché questa differenza e se posso recuperarla?
Grazie!
“Quindi, se dimostri che l’attività di dipendente è prevalente, non sei tenuto a versare i contributi.”
mi spieghi un po meglio che non ho capito bene???grazie mille e scusami..
salve io sono un artigiano e qualche volta per far fronte a certi lavori dove non e possibile eseguire il subbapalto mi affido ad altri artigiani che assumo regolarmente per periodi di 20 30 giorni ,pero mi chiedo perche sia loro che io mi trovo a dover versare contributi inps e inail e non pochi dato che loro pagano gia fisso di inps e inail
RISPONDO A LUIGI
Se la dipendente si licenzia e diventa socia accomandataria è soggetta al pagamento dll’INPS gestione commercianti.
Ciao
Giorgio Di Dio
RISPONDO A GIUSY
la rata (2007) è 665,96. Non è che hai qualche quota sindacale per iscrizione a qualche associazione commercianti?
Ciao
Giorgio Di Dio
RISPONDO A SETEFANO
Non capisco perchè assumi artigiani titolari di partita IVA, iscritti all’artigianato e alla camera di commercio ( se, come dici, pagano lINPS, deve essere per forza così). Potresti semplicemente farti fatturare le prestazioni.
Ciao
Giorgio Di Dio
grazie giorgio della risposta pero in caso di subbapalto io non posso subbapaltare e allora devo per forza assumere pero con la conseguenza che devo versare di nuovo inps inail e cassa edile sui artigiani assunti per far fronte a certi lavori.
pero non capisco perche tutto deve essere cosi.
grazie mille
vorrei sapere se una socia di fatto,quindi non lavorante, e’ assoggettata al pagamento dell’Inps di una Snc. graizie
buonasera,
se ho gia un lavoro dipendente e apro una ditta individuale devo iscrivermi alla gestione separata dell’inps?
o devo versare comunque i contributi fissi ?
vi ringrazio in anticipo
cordiali saluti
RISPONDO A NINO PA
Normalmente i soci dei una snc son per definizione ” soci lavoratori” e, quindi, soggetti al pagamento dell’inps. Diverso è per le S.a.S. dove i soci accomandanti non devono essere necessariamente iscritti all’INPS.
Ciao
Giorgio Di Dio
Sono un pensionato Inps con 40 anni di contributi dal mese di aprile 2005
ed avendo una attività congiuntamente a mia moglie i sono percettore di un reddito,
per cui il mio consulente (l’ASCOM) mi fa pagare i contributi INPS non solo per mia moglie, ma anche per me in misura minima. E’ possibile che debba pagare ugualmente i contributi pur essendo già in pensione?
SONO UN CARABINIERE
POSSO APRIRE UN’ATTIVITA’ CHE SI OCCUPA DI PUBBLICITA’ O IL MIO LAVORO VI E’ IN CONTRASTO?
SE SI, DEVO VERSARE I CONTRIBUTI ALL’INPS?
SPERO IN UNA SUA RISPOSTA
GRAZIE
RISPONDO A EMANUELA
Prima di tutto devi decidere se è un’ attività professionale o commerciale. Nel caso di attività professionale va fatta l’iscrizione alla gestione separata INPS. Nel caso di attività commerciale, se il reddito di lavoro dipendente è prevalente rispetto all’attività, l’iscrizione all’INPS gestione commercianti non è necessaria.
Ciao
Giorgio Di Dio
RISPONDOI A ROMEO
i contributi INPS in caso di esercizio di un’attività commerciale o artigianale sono duvuti anche dai pensionati. L’unica agevolazione è quella relativa aiI soggetti ultra 65enni, titolari di impresa o coadiutori familiari, già pensionati della gestione dei lavoratori autonomi o dell’assicurazione generale obbligatoria, che possono chiedere che il contributo previdenziale sia applicato nella misura del 50%; in questo caso viene ridotto il supplemento di pensione della metà. Sono esclusi da questa agevolazione i titolari di pensione di reversibilità.
Ciao
Giorgio Di Dio
In merito alla mia precedente richiesta preciso gli aspetti che non avevo dettagliato:
RISPONDO A DINO
Occorrono maggiori informazioni:
Sei pensionato inps?
sì
E’ una pensione da lavoro dipendente?
sì, da azienda privata
Quanti anni hai?
58
La nuova attività è di impresa o professionale?
professionale, si tratta di consulenza informatica
Grazie in anticipo per le risposte e complimenti per il servizio che fornite…
Dino…
RISPONDO A DINO
1)Sulle fatture devi applicare la rivalsa INPS del 4%. Poi sul reddito ( ricavi meno costi ) paghi l’aliquota inps del 17% ( dal 2008).
2) I contributi versati, con un minimo di 5 anni, determinano il diritto ad una pensione nella gestione separata.
3)I contributi si detraggono nel regime dei minimi secondo il principio di cassa ( nel momento in cui vengono pagati)
Giorgio Di Dio
vorrei iniziare una srl artigiana nel campo edile (intonicatura) iscritta all’albo artigiani, i soci che ne farebbero parte sarebbero due ed entrambi lavoratori artigiani.
Vorrei sapere ai fini Inps, oltre ai contributi che bisogna pagare per la srl artigiana calcolati come da circolare inps n. 140/2001, i soci lavoratori devono pagare ulteriori contributi, cassa edile e quanto altro relativi alla posizione di lavoratore edile?
sono un pensionato inpdap e ho 54 anni mio figlio sta’ avviando una ditta di impianti elettrici, io vorrei aiutarlo nel lavoro, quale e’ la forma migliore per non pagare l’inps? o in misura ridotta? grazie
Ho una Srl insieme ad un socio lavoratore. Mi è stato detto che dovrò pagare una somma di circa 600 € ogni tre mesi di contributi Inps per lui. Mi sembra tanto. A questo punto non è meno oneroso fare un contratto in regola?
RISPONDO A SANDRO
Il socio lavoratore della srl deve pagare i contribiti inps. Non credo che un contratto di lavoro ( a patto verificare se è possibile instaurarlo con un soggetto che già in qualità di socio deve svolgere una determinata attività) sia meno oneroso.
Giorgio Di Dio
Quando lei parla di lavoro prevalente (per non versare due volte l’inps es.dipendente e artigiano) intende prevalente grazie alle ore lavorate o prevalente perchè maggiore è il reddito dichiarato?
Gent.mo Giorgio, ho da poco aperto partita iva in regime di contribuenti minimi, e proprio oggi ho effettuato l’iscrizione all’albo delle imprese artigiane tramite la camera di commercio. Mi hanno detto che ci vorranno circa 60 giorni per l’approvazione della mia domanda di iscrizione. Quindi le cartelle dell’inps mi arriveranno solo successivamente? Teoricamente quando dovrebbe arrivare la prima? Mi verrà spedito un avviso per posta?
Altra domanda: è vero che ora il pagamento dell’INPS si effettua solo per via telematica? Ed è vero che è necessario avere un conto corrente intestato alla ditta per poter effettuare tale pagamento (e non un conto personale)? Grazie.
sono iscrtitta agli artigiani da parecchi anni, succede che avendo variato la sede legale da una provincia all’altra, il notaio ha provveduto alla cessazione e alla riapertura presso la CCIAA delle 2 province,cosa che non è stata fatta per albo artigiani per cui risulto iscritta ed ho versato inps su una prov. errata li perdo? o su istanza l’Inps fa un cambio rpovincia ? cosa devo fare?
Ho un’attività di e-commerce (impresa individuale) e vorrei aprire anche un’attività di ‘design di moda’ (74.10.1). E’ quest’ultima un’attività che richiede l’iscrizione alla CCIAA ? Dovrei versare aliquote maggiori all’Inps ?
Grazie
Sono socio di una srl con altri colleghi che si occupa di manutenzione hardware, consulenza informatica e vendita prodotti informatici. Se ci assumiamo come dipendenti con contratto del commercio a tempo pieno e indeterminato dobbiamo pagare i contributi Inps commercianti? Grazie per la gentile risposta
hanno chiamato dalla provincia mia sorella a svolgere assistenza domiciliare favore di una persona cieca.
A tal fine mi chiedo la tipologia di contratto stipulato, stante che la provincia pretente l’emissione della fattura e quindi l’apertura della partita Iva asserendo l’obbligo previsto dalla finanziaria 2008
Ciao. Sto valutando la possibilità di aprire una s.a.s. ma ho idee confuse: ipotizzo di aprire con mia moglie al 55%(amministratore) ed io al 45% solo socio di capitale.
se non ho capito male la quota inps la paga solo lei in misura di circa 2700 euro fino al minimale di 13.598 euro. superata questa cifra paga il 20%. gli altri adempimenti fiscali mi pare siano: irap (lombardia 4,25%), irpef in misura al reddito.
ipotizzo uscite tra affitto ufficio, noleggio auto a lungo termine, materiale, spese varie di cancelleria e utenze, camera di commercio,spese mediche di circa 1500 euro mese. abbiamo la possibilità di fatturare circa 5000 euro al mese. una proiezione come questa è attendibile?
ricavi 60000.
spese 18000.
netto società 42000 = 23100 moglie – 18900 io
irap=1785 4,25% del netto società
inps= moglie= 2700 + 1060 – io 0
irpef=moglie 23% del suo netto=5313 – io 23% del mio netto= 4347
secondo questo calcolo(fatto da me che come detto…sono assai ignorante in materia) ne deduco che il guadagno netto sarebbe di 26795 euro annue. 2232,92 euro al mese.
fermo restando che le cifre sono ipotizzate e che dovrei fare il calcolo anche per le deduzioni di 2 figli a carico, posso considerare la stima attendibile(per lo meno il metodo di calcolo) o sono completamente fuori strada?
grazie.
Salve
io ho da poco iniziato a lavorare come rappresentante . Ho aperto la partita iva come contribuente minimo e dovrò versare i contrbuti INPS già dal 16 maggio .
Su vari siti per la verità un pò datati (2001 ) , ho letto di agevolazioni vari ( dimmezzamento dei contributi per i primi 2 anni ) per i commercianti che si iscrivono per la prima volta all’INPS e minori di 32 anni . Vorrei sapere se questa legge c’è ancora ?
spero che qualcuno possa aiutarmi .
ciao
Volevo sapere se sussiste o meno l’obbligatorietà dell’iscrizione alla gestione Inps commercianti di un soggetto titolare di un negozio di abbigliamento che non svolge attività lavorativa nel suo punto vendita? Il tutto è svolto da una dipendente assunta sin dal primo giorno di inizio dell’attività stessa. La mancanza del requisito della partecipazione con abitualità e prevalenza all’attività puo essere presa come motivo di non iscrizione alla suddetta gestione? Grazie mille.
RISPONDO A GIOACCHINO
A mio avviso il titolare di un negozio di abbigliamento è obbligato all’iscrizione all’INPS. Il rapporto sinallagmatico alla base del rapporto di lavoro non fa che confermare, anche contrattualmente, l’attività del titolare.
Giorgio Di Dio
Rispondo a Francesco: purtroppo la legge è rimasta così solo per alcune categorie, ma non per gli under 32!!!
Hai già effettuato l’iscrizione all’INPS?
Salve, ho 45 anni e sono un invalido civile al 100% dichiarato totalmente inabile da quando avevo 18anni, percepisco 246,73 di pensione mensile e per ovvi motivi ho aperto una attività commerciale da più di 5 anni. Ho versato per tutto questo tempo i miei contributi, ma da qualche mese non riesco più fisicamente a lavorare, vorrei sapere di quali vantaggi (se ce ne sono) potrei usufruire dei miei contributi, nel momento in cui devo per forza smettere di lavorare? Grazie di cuore.
Salve, ho 56 anni e 35 di contributi avendo lavorato come dipendente fino al 30/10/94 e poi come socio ed amministratore di srl. Purtroppo non sono stati pagati i contributi come commerciante ma solo quelli da parasubordinato dall 1 /1/96 in poi, fino a quando l’inps non li ha chiesti con gli arretrati degli ultimi 5 anni e quindi dal 1/04/2000 fino ad oggi. Se ben interpreto le disposizioni INPS mi pare sia possibile riscattare il periodo fra quando sono diventato socio e amministratore della srl (1/11/94) ed il momento in cui diventa obbligatoria l’iscrizione ai parasubordinati (1/1/96) totale 14 mesi poi dovrebbe essere possibile totalizzare i contributi da parasubordinato CHE NON SI SOVRAPPONGANO a quelli da commerciante, totale 10 mesi
E’ veramente cosi?
Sarebbe possibile recuperare tutti i periodi di mancata contribuzione, ovviamente per arrivare ai fatidici 40 anni?
Buongiorno. Vorrei sapere se i contributi INPS commercianti pagati dal titolare d’impresa per conto del coadiutore familiare devono essere detratti dalla dichiarazione dei redditi del titolare d’impresa (che li ha pagati) o dalla dichiarazione del coadiutore familiare??
Grazie infinite
RISPONDO A MAURO
La contribuzione della gestione separata non può essere ricongiunta nel fondo dei lavoratori dipendenti. Nel momento in cui si maturano complessivamente 40 anni di contributi si può andare in pensione con il sistema della totalizzazione, con il sistema retributivo, non sempre conveniente. A 65 anni, però, con la totalizzazione la quota inps sarà calcolata con il sistema retributivo ( più conveniente). Nel caso in oggetto si può, quindi, riscattare il periodo della gestione commercianti e fare poi la totalizzazione al compimento del 65° anno di età.
Giorgio Di Dio
Mio padre è socio di una srl con mia mamma (70%/30%) di una società di commercio tessile .
Mia mamma non lavora nella società e mio padre paga i contributi commercianti come socio lavoratore dal 1995 o 1996.
La mia domanda è : quest’anno compie 80 anni e continua a lavorare ma deve continuare a pagare per forza i contributi o c’e un limite di età? e se puo smettere di pagare mia madre deve pagare al posto suo anche se non lavora o va bene che nessuno dei 2 paghi niente?
Grazie della sua risposta
Sono nato nel 1955, ho iniziato a lavorare nel 1972 ad oggi sono 36 anni che lavoro sempre con la stessa ditta, ho il diritto ad andare in pensione prima dei 40 anni di contributi??cioè ho il diritto ad un bonus??
Grazie della sua risposta
Cordiali Saluti…Francesco
Il socio dia una snc, dell’età di anni 78, già pensionato inps, nel momento in cui viene riconosciuto invalido totale 100% con accompagnamento, non in grado di lavorare, deve continuare a versare i contributi inps anche se solo al 50%? FRANCESCO
Sto aspettando una risposta da parte degli ispettori INPS su due ispezioni avute in due diverse Società in Accomandita Semplice in cui è stata riscontrata la presenza al lavoro dei coniugi di entrambi i soci accomandatari delle due società. Nella prima società mi è stato detto che il coniuge deve essere inquadrato come lavoratore dipendente mentre nell’altra mi si chiede l’inquadramento come collaboratore familiare!! Qual’è l’interpretazione corretta, considerato che nella prima non vi sono altri dipendenti mentre nella seconda è prevalente l’utilizzo di personale dipendente??
L’Inps negli anni 1991/93/94 mi ha inviato gli estratti conti dei versamenti contributivi come collaboratore di impresa artigiana(mia moglie era la titolare) nei quali risultava che negli anni 1968/1970 i versamenti erano stati effettuati. Nel 2003 ho fatto domanda di pensione e l’Inps mi ha rilasciato un nuovo estratto conto nel quale i versamenti del 1968/70 non esistevano più.Il 13/02/2007 ho spedito una raccomandata A.R. all’ente chiedendo chiarimenti a tutt’oggi non mi hanno risposto.Che debbo fare? rivolgermi ad un avvocato del lavoro?Grazie
ho 64 anni e sono pensiona inps per lavoro autonomo.attualmente continuo a lavorare vorrei sapere se devo continuare a pagare i contributi inps .anche se l’attivita è in perdita? GRAZIE
Buon giorno.
Ho un sito amatoriale su cui vorrei inserire la pubblicità di google adsense, da i vari forum leggo che bisogna avere la partita IVA, il mio quesito è:
Tenendo conto che sono dipendente di un’azienda privata,ed è anche la mia attività principale, avendo
già una posizione inps come lavoratore dipendente
devo comunque pagare l’inps aprendo la partita iva col regime dei minimi?
Grazie mille
avrei bisogno di una risposta a questo quesito: posso essere allo stesso tempo collaboratrice di impresa familiare e lavoratrice dipendente part time?
il problema nasce dal fatto che dovrei far parte dell’impresa familiare con mio marito perchè ho io il conto terzi ma lavoro come dipendente…qualcuno può aiutarmi ? grazie
Buona sera.
Avrei una domanda? Sul mio estratto conto inps per gli anni 2005 2006 2007 2008 compare una nota con scritto “CONTRIBUTI ACCREDITATI IN BASE AI VERSAMENTI EFFETTUATI: SONO PIENAMENTE UTILIZZABILI SE IL REDDITO CORRISPONDE A QUELLO FISCALMENTE ACCERTATO”
Verso contributi commercianti minimali per 4 mesi all’anno (periodo in cui lavoro nel turismo).
Se il reddito fiscalmente accertato fosse inferiore a quello dei contributi versati mi spetta qualche rimborso? Chi accerta questo reddito? Grazie x la cortese risposta
Sono attualmente iscritto INPS come commerciante e sto valutando la possibilità di riscattare un anno di lavoro (1995) come parasubordinato prima dell’entrata in vigore dell’obbligo di iscrizione alla gestione separata parasubordinati.In sostanza l’INPS una volta verificati i documenti che comprovano il lavoro svolto nell’anno in questione autorizza i versamenti volontari, Il dubbio è come verrà considerato: se sarà un anno in più come parasubordinato non mi serve a niente, se sarà considerato come commerciante mi avvicinerà al traguardo dei 40 anni per la pensione di anzianità, vorrei un vostro suggerimento.
RISPONDO A GIACOMO
nelle srl sono tenuti al pagamento inps commercianti, oltre ai soci lavoratrori, anche gli amministratori. Se tuo padre si cancella come socio lavoratore, rimane sempre il problema di stabilire chi è amministratore e, quindi, soggetto, comunque, al pagamento dell’INPS.
Giorgio Di Dio
RISPONDA: Francesco, su Giugno 18th, 2008 a 19:05
Con 36 anni di contributi ci vogliono 58 anni di età fino al 30 giugno 2009 e 59 anni dal 1° luglio 2009 al 31/12/2010.
Giorgio Di Dio
salve , dal gennaio del 2005 ho aperto una srl di cui sono soci o lavoratore e amministratore unico ho cambiato commercialista e si è resa conto che non sono stata iscritta all’inps per favore vorrei sapere come mi devo comportare ,non dovrebbe essere stato il mio vecchiocommercialista ad occuparsi dell’iscrizione ? o quantomeno informarmi.iscrivendomi ora dovrò pagare gli arretrati ma in quante rate e su quali basi? prego rispondetemi sono molto allarmata grazie
Ho intenzione di aprire un impresa familiare artigiana.Oltre a me(titiolare)vorrei appunto farmi aiutare da mia nonna,già pensionata con la minima.
E’ vero che devo dichiarare se decido di pagarla o meno per le ore lavorate?
Ma soprattutto,se lei è una mia collaboratrice,le possono andare a intaccare la pensione?
Mio cognatoha aperto a marzo una ditta individuale, una rivendita di auto usate, da poco ha ricevuto il frontespizio dei contributi personali inps da versare nell’arco dell’anno, essendo all stesso tempo lavoratore dipendente presso un altra ditta ,vorrei sapere se deve versare tutti i contributi come titolare della ditta o deve versarne una parte ?
COME CHIEDERE INFORMAZIONI SUL VOSTRO BLOG ?
COME ISCRIVERSI PER CHIEDERE INFORMAZIONI DI VARIA NATURA
RISPONDO A CLAUDIO DELLA MURA
Basta scrivere il quesito nei commenti. Se è di nostra competenza e se abbiamo tempo ( perchè normalmente facciamo anche altre cose) rispondiamo.
Giorgio Di Dio
Salve.
Volevo sapere come si può iniziare una piccola impresa di pulizie a condizione familiare , e se esistono altri forme di iscrizione oltre al solito artigiano .
In attesa distinti saluti e complimenti per i vostri interventi.
Grazie.
una snc dopo aver richiesto la rateizzazione per i fissi inps non versati a febbraio maggio può richiedere nuovamente un’altra rateizzazione per i fissi di agosto?
Salve,
chiedevo delucidazioni su un dubbio:
sono socio in una impresa artigiana dove regolarmente paghiamo INPS, saltuariamente eseguo un lavoro dipendente dove vengono versati i contributi mper il periodo.
Controllando la mia posizionenel sito inps, dopo essermi registrato, ho visto per gli anni dove c’e’ anche il lavoro dipendente appare la digitura:
Copertura annuale determinata con sovrapposizione di periodi contributivi
Questo credo sia normale… ma ai fini pensionisti viene tenuto in considerazione quest’ importo versato come lavoratore dipendente. Infatti oltre al versamento regolare annuale ci sono anche questi da lavoratore dipendente.
Inoltrte ogni tanto appare di fianco al contributo la scritta :contributo da verificare.
Ringrazio anticipatamente
Sono socio snc e da ottobre non vi lavoro più.In attesa di riuscire a trovare nuovo socio che subentri,posso richiedere la cancellazione dall’inps pur restando socio non lavorante? Quali sono i tempi?Grazie
L’ogo della bussola gira vorticosamente, ho qualche dubbio:
Un signore vorrebbe aprire l’attività di artigiano edile insieme con un familiare.
Gli conviene fare un’impresa familiare o altro?
Per quanto riguarda l’Inps, i contributi che pagherà sono sia per lui che per il familiare, ma al momento della dichiarazione dei redditi, nel quadro RP come si devono indicare dato che arrivono ad un solo nominativo? So che c’è l’esercizio del diritto di rivalsa, come faccio per applicarlo?
Grazie mille.
Salve,
Io sono un commerciante e pago i salatissimi contributi Inps.
Volevo chiedere se mio padre mi possesse sostituire un giorno nella mia attività per mia impossibilità improvvisa, cosa mi succederebbe se viene un cotrollo inps?
Grazie mille.
Mia sorella è socio accomandatario di una sas esercente l’attività di ristorante dove la stessa lavora. Inoltre insegnerà per una scuola elementare statale come insegnante, non di ruolo, ma per tutto il periodo scolastico dove percepisce il suo stipendio per cui vengono pagati i contributi dovuti. Deve continuare a pagare i contributi per l’attività svolta al ristorante?
Sono un libero professiuonista da oltre 20 anni come consulente informatico.
Per risultare da qualche parte (non esiste un albo nel mio settore) mi ero iscritto alla camera di Commercio da ua decina d’anni (quindi solo ai fini di una visibilità dell’attività).
In tanti anni ho sempre fatto parcelle per le quali ho sempre pagato l’INPS come libero professionista.
Negli anni 2000-2004 per aver venduto uno-due PC l’anno ad amici che me lo chiedevano, l’INPS mi ha considerato come COMMERCIANTE per quegli anni, sostenendo che se sono iscritto alla CAMERA DI COMMERCIO devo pagare l’inps sempre e comunque (quindi anche il minimale) i contributi come Commerciante.
Per me è ridicolo perchè la mia vera attività è quella del professionista, attività con la quale campo da sempre.
E’ giusto che debba pagare l?INPS solo perchè sono iscritto alla CAmera di Commercio??
Grazie per le risposte
Sono un pensionato inps di 81 anni. Da cinque anni ho una ditta individuale di ristrutturazioni edili. Mi hanno detto che dati questi requisiti non devo pagare i contributi inps. E’ vero? Io sapevo che i contributi oltre i 65 anni di età sono ridotti al 50% ma non sapevo di poter evitare di pagarli.
ciao, il mio quesito, mia mamma è titolare di una tabaccheria e a fine anno a 40 anni di contributi, quelli del acli dicono che ora puo presentare la domanda di pensione. io che sono suo figlio posso rilevare l’attività e mettere lei come collaboratrice o altro senza che io ne lei dobbiamo pagare contributi? è la prima volta che entro in questo blog, ma siete bravissimi. ciao fabio
gent. signore
mia figlia ha una attività commerciale tab.14 vetri e souvenir,io al sabato e domenica vado ad aiutarla ho 55 anni sn casalinga ed ex commerciante dal 2004; non sono mai stata una dipendente.
Vorrei regolare questa mia situazione spendendo naturalmente il meno possibile. Come posso fare? Impresa familiare o assunzione per quei 2 giorni?La ringrazio
salve
mia madre è socio accomandatario di una sas ma non versa per tale posizione l’inps nè per il momento c’è stata contestato niente.
Dal 1° marzo 2006 le vengono versati i contributi come collaboratore familiare del negozio di mio fratello.
Adesso che la sas deve essere chiusa il dubbio che mi viene è che nel momento che si cancella la società alla camera di commercio, quest’ultima invia la segnalazione all’inps, che potrebbe accorgersi del mancato versamento Inps.
In alternativa avevo pensato di mettere la società in liquidazione, aspettando che la contribuzione versata da mio fratello arrivi a 5 anni, in modo che il periodo precedente risulti prescritto.
le che ne pensa? I contributi di mio fratello coprono il mancato versamento dei contributi di mia madre per la sas? L’Inps a seguito di chiusura effettuerà le verifiche del caso? e in caso di messa il liquidazione no?
grazie in anticipo
RISPONDO A LILLI
Lo svolgimento di una attività commerciale nella forma della Sas obbliga all’iscrizione alla gestione previdenziale presso l’ inps e al pagamento dei contributi del socio accomandatario, a condizione che l’attività svolta sia abituale e prevalente rispetto ad altra. Se l’attività di collaboratore familiare è prevalente rispetto a quella della SaS, non deve versare i contributi INPS (ovviamente dal 1° marzo 2006). Per il resto l’INPS può fare sempre dei controlli, indipendentemente dall stato della società. Ovviamente il trasorrere dei cinque anni per la prescrizione aiuterebbe.
Giorgio Di Dio
Sono lavoratore dipendente
Ho intenzione di iscrivermi come artigiano (elettricista) alla camera di commercio
Da post precedenti leggo che non pagherei l’INPS da artigiano in quanto la pago già come dipendente.
Domanda:
-come si misura la mia prevalenza sull’attività da dipendente?
-cosa succede se come dipendente vengo messo in cassa integraziione?
Grazie, saluti
Salve, sono titolare di un’impresa individuale per servizi e fornitura di software dal 1/12/2005 e non ho mai ricevuto alcuna cartella inps per il pagamento dei contributi
nel 2005/2006 era lavoratore dipendente e non ho emesso fatture mentre nel 2007 mi sono dimesso e ho iniziato l’attivita che è proseguita nel 2008.
Per il pagamento di alcune fatture adesso mi viene chiesto il DURC, sono quindi andato all’inps dove mi hanno detto che non esiste nessuna posizione a mio nome, come faccio a calcolare quanto dovrei pagare e inoltre è giusto che paghi delle penali quando era la camera di commercio che doveva segnalare la mia posizione all’inps, il mio commercialista non mi ha mai detto niente in merito e adesso se ne sta lavando le mani, un’ultima cosa, il calcolo dell’importo da pagare deve essere fatto sul lordo o sul netto dell’impresa
Grazie per la pazienza
Alberto
Vorrei sapere gentilmente i riferimenti normativi che regolano “l’esenzione” INPS dei contributi artigiani commercianti, per chi ha un lavoro dipendente a tempo pieno ed e’ anche amministratore di una S.r.l. come attività secondaria. Grazie
Guido
Salve , sono titolare di una ditta individuale e lavoro anche come dipendente,poiche’ ho cambiato vari posti di lavoro ed ho anche usufruito della mobilita’ volevo sapere se l mobilita’ e la cassa integrazione sono compatibili con l’attivita’ in proprio, tenendo conto che la prevalenza del reddito e’ sempre stata con il lavoro dipendente.
Grazie Donatella
Un pensionato dell’Inpdap che decide di intraprendere un’attività commerciale, ha diritto a pagare i contributi alla gestione commercianti dell’Inps in misura ridotta (50%)?
Oppure deve pagare i contributi in misura intera…
Grazie.
un socio lavorante in una snc già assicurato part-time come dipendente (quindi già versa dei contributi) i contributi INPS commercianti può pagarli a metà?
Salve,
vorrei sapere se ho aperto partita iva (iscritto alla camera di commercio come procacciatore d’affari) e sono assunto come dipendente da una ditta mi arriveranno da pagare i contributi previdenziali come lavoratore autonomo?
Preciso che il mio reddito da lavoratore dipendente è superiore a quello da lavoratore autonomo.
Complimenti per le utili risposte alle nostre domande.
Saluti da Dario.
Ho una ditta individuale intestata a me, io sono pensionata (pensione di reversibilità) ed ho 68 anni, devo comunque pagare tutti i contributi inps?
salve,
mia moglie ha ceduto l’unica attività commerciale (bar) dove era aperta la partita iva nel Settembre del 2006. tramite raccomandata è stata informata anche l’INPS, specificando che avremmo pagato tutto il 2006 con l’ultima rata a feb. 2007.
Nel Dicembre del 2007 abbiamo chiuso anche la società con la relativa P.I.
ora tramite la GERIT c’è arrivata la cartella esattoriale che pretende il pagamento di tutto il 2007. mi chiedo se ciò è corretto?
grazie.
cordiali saluti.
mario.
Salve a tutti e complimenti alla pubblicazione di Giorgio.
Volevo venire a conoscenza, e penso come me anche altri, a quale percentuale attualmente ammonta la sanzione riguardo il ritardato pagamento di una delle trance dei contributi fissi (o percentuale) dell’ INPS.
Cordiali saluti
Salve,
sono un lavoratore dipendente. Nel 2000 avevo un rapporto di lavoro parasubordinato (collaboratore con partita IVA). Non mi sembra che siano stati pagati i contributi per l’INPS.
Posso riscattarli?
Mi conviene riscattarli e come?
Grazie mille!!!
Sono socio in una snc e ad oggi ho 4 anni di versamenti nella gestione commercianti inps e 28 anni di versamenti come dipendente.Ho 57 anni,mi domando,potro all fine del 2012 andare in pensione con 36 anni di versamenti e 61 anni di età?
Grazie mille e cordiali saluti.
Salve,
avrei un quesito da porre..mia zia facendo una recente ricerca all’inps ha scoperto che dal 2001 ad oggi è assunta come coaudiatore d’impresa e per ogni anno sono stati versati solo 3 mesi di contributi come è possibile una cosa del genere???di che tipo di contratto si tratta?
grazie mille..
Vorrei rilevare un’attività di vendita e assistenza di telefonia.
Sono un dipendente statale e quindi previdenzialmente soggetto INPDAP.
Costituendo una ditta individuale, ovviamente non come impiego prevalente, sono obbligato ad aprire una posizione INPS?
Grazie e saluti
Sono un artigiano che opera autonomamente nel settore IT.
Mi occupo di manutenzione di PC e reti informatiche ma 5 anni fa ho per testarda onestà perduto una importante commessa ed il volume si è ridotto alla fame. Ho famiglia: moglie e due figlie
Campo solo grazie agli aiuti di mio padre. Sono in mano agli avvocati per ottenere versamento di compensi arretrati e L’INPS mi esige un versamento contributivo di 2.771,28 euro/annui, ma il mio ISEE (2008) è di 1.650,45!!
Cosa dovrei fare?
Se chiudo l’attività, quando dovessi completare positivamente la causa, sarei impossibilitato dal fatturare gli importi, ma il VampIMPS ESIGE il pagamento di somme che NON guadagno e che NON HO.
A volte capisco perchè la Camorra recluta così facilmente la manodopera.
Esiste una via d’uscita onesta?
Dimenticavo!
Se chiudo l’attività….
… dovrò pur mangiare.
Sarò costretto a lavorare in NERO!
Non le pare “Istigazione a delinquere”?
sono pensionato, posso aprire un’attività come artigiano senza compromettere la mia pensione?
grazie.
M.Rita
quesito:
ho in corso una rateazione con l’INPS per contributi non versati che comincio a pagare però non riesco a versare i contributi fissi.
Rischio di incorrere in una sospensione della rateazione nonostante quella riesca a pagarla regolarmente?
grazie mille
RISPONDO A MARIARITA
Dal 1° gennaio 2009 sono completamente cumulabili lavoro e pensione, quindi non ci dovrebbero essere problemi,
Giorgio Di Dio
Probabilmente è stata rateizzata una cartella di pagamento per contributi non versati. I contributi fissi non versati faranno sorgere una nuova iscrizione a ruolo ( ovviamente con sanzione e interessi), che a sua volta potrà essere rateizzata. Il non pagare l’INPS, però costa troppo. Meglio cercare di pagare.
Giorgio Di Dio
Sono un ag. di comm. e a causa delle difficoltà di mercato e soprattutto delle aziende che sono andate in liquidazione e non mi hanno pagato fatture emesse e altri crediti conteggiati competenza 2007-8 (stavo coinvolgendo un legale.. ma questa è altra storia) vorrei analizzare altre collaborazioni, ma ci vuole del tempo e in questo frangente devo continuare a pagare INPS, commercialista, CCIAA ecc. mi hanno consigliato di non chiudere perché riaprendo una pos.IVA tra qualche mese, ci sarebbe dei controlli fiscali “esagerati”… mah,credo di non esser ben consigliata e sinceramente il tutto mi sta deprimendo molto. A marzo 2009 ho aperto PIVA come agente e penso sia il requisito min. per chiedere una futura pensione…ho 48 anni non mi spaventa l’idea di ricominciare, ma vorrei essere un po’ più “sollevata” dai costi, visto che non fatturo da luglio 2007. Grazie
Salve, sono titolare di un’impresa individuale per servizi e fornitura di software dal 1/12/2005 e non ho mai ricevuto alcuna cartella inps per il pagamento dei contributi
nel 2005/2006 era lavoratore dipendente e non ho emesso fatture mentre nel 2007 mi sono dimesso e ho iniziato l’attivita che è proseguita nel 2008.
Per il pagamento di alcune fatture adesso mi viene chiesto il DURC, sono quindi andato all’inps dove mi hanno detto che non esiste nessuna posizione a mio nome, come faccio a calcolare quanto dovrei pagare e inoltre è giusto che paghi delle penali quando era la camera di commercio che doveva segnalare la mia posizione all’inps, il mio commercialista non mi ha mai detto niente in merito e adesso se ne sta lavando le mani, un’ultima cosa, il calcolo dell’importo da pagare deve essere fatto sul lordo o sul netto dell’impresa
Grazie per la pazienza
Alberto
ho 64 anni e sono pensionata INPDAP da molti anni, ho aperto novembre 2008 un negozio di abbigliamento, ma il redditto sarà inferiore a quello della pensione. Debbo versare i contribyti INPS
lavigne
Sto per aprire un’agenzia di consulenza pubblicitaria, vorrei sapere devo pagare i contributi inps?
Desidererei sapere se due anni di contributi versati prima dei 18 anni contano come tre per l’ anzianita contributiva e se i contributi volontari valgono ai fini del raggiungimento dei 40 anni .
Grazie
sono un geometra e verso i contributi alla cassa geometri da ormai molti anni (ho già fatto richiesta per andare in pensione). negli anni 2002-2003 oltre alla attività di geometra (prevalente) ho svolto attività commerciale di vendita di candele. per questa attività l’inps chiede ora ulteriore contribuzione.qual’è il regime?
Mi si è presentata una situazione che non so bene come gestire. Un pensionato artigiano può essere assunto dalla ditta del figlio? se la risposta fosse positiva, quali conseguenze avrebbre sulla pensione che attualmente percepisce? L’eventuale assunzione dovrebbe essere gestita diversamente dagli altri lavoratori dipendenti, sia da un punto di vista contributivo che fiscale?
grazie mille a chi avrà la bontà di chiarirmi questo enorme dubbio.
Antonio
VORREI ANCORA PRECISARE IN CASO DOVESSI ESSERE COSTRETTA A PAGARE I CONTRIBUTI INPS ANDRANNO TOTALMENTE PERDUTI O AVRO’ UN SUPPLEMENTO SULLA MIA PENSIONE ANCHE SE INPDAP. SE ANDASERO PERDUTI NON SAREBBE UNA APPROPRIAZIONE INEDEBITA E A CHI MI DOVREI RIVOLGERE PER UN RICORSO VI RINGRAZIO SE QUALCUNO POTESSE DARMI CHIARIMENTI IN MERITO
Ho lavorato dal 1971 sino a Dicembre 2008 in Francia e MonteCarlo.Quindi adesso compiuti 65anni ricevero’ la pensione francese e Monegasca.Chiedo avendo del lavoro in francia posso emettere fatture aprendomi una partita IVA in Italia?Premetto che risiedo in Italia.Avrei contributi da pagare e quali?……..Grazie infinite.Buon Anno 2009
Salve sono un dirigente di azienda che purtroppo a perso il lavoro dal 1 gennaio 2009, ora verso i contributi volontari fino a giugno 2009 per arrivare al minimo contributivo INPS di 35 anni, vista la difficoltà nel trovare un altro posto di lavoro, data l’età di 56 anni, è mia intenzione aprire una ditta di consulenza, però se la ditta è sas o snc devo versare i contributi INPS commercianti, questa contribuzione mi pone due dubbi :
1) questi contributi che sono molto bassi verranno totalizzati a quanto già versati e quindi con il calcolo della media degli ultimi 10 anni mi abbasseranno il valore della pensione ?
2) attualmente versando questi ultimi contributi volontari fino a 35 anni di contribuzione potrò andare in pensione a 61 anni, se verso nella cassa commercianti dovrò andare in pensione a 65 ?
Sono un agente di commercio, e ultimamente data l’enorme crisi nel nostro settore, mi chiedevo, se era possibile sospendere il pagamento dell’inps…o cosa posso fare per non versare tutti quei contributi
Ho chiuso un’attività di bar trattoria, una snc, dopo le dimissioni del mio socio ho fatto fatica a pagare le rate dell’inps, i contributi personali, e oltretutto non ricordo nemmeno quali, volevo sapere a cosa si va incontro. grazie per la risposta…
Buongiorno,
nel 2002 ho aperto una ditta individuale che si occupava di Servizi, produzione ed organizzazione spettacoli e manifestazioni. L’ho iscritta alla Camera di Commercio ed all’ENPALS. Ho sempre pagato i contributi ENPALS per le persone che temporaneamente prestavano la propria attività per mel (attori, musicisti…) non per me (sic.). Premetto che sono titolare di un assegno di invalidità da parte proprio dell’INPS. La quale INPS allo scadere del 5° anno di attività, quando avevo deciso di chiudere la ditta perchè non funzionava, mandava un’ispezione ed un conseguente verbale di oltre 11 mila euro. Opponevo ricorso mai preso in considerazione. Ora mi è arrivata cartella esattoriale equitalia per ca. 20 mila euro. Sono disperato… perchè non li ho… sono disoccupato. Fra dieci giorni scadono i 40gg. per il ricorso… ma che faccio? Se aumentano ancora le commissioni?… Tenga conto che nel 2006 da loro iscrittoaa a ruolo, ho fatturato 1.500 uro e nel 2005 – 500 euro (cinquecento!!!). Grazie…
Sono socia accomandataria di una casa editrice. Devo iscrivermi all’inps? Se si a quale gestione?
Grazie e cordiali saluti.
un conoscente ha ricevuto un avviso inps nel quale leggo : contributi a quota fissa o sul minimale
missioni rata 4 periodo 01/2007-12/2007;importo non versato 166,19+ sanzioni. di cosa potrà trattarsi se lo stesso ha ricevuto una comunicazione dall’inps in cui si legge che a seguito della domanda presentata in data 3/4/2008, l’impresa è stata cancellata con effetto dal 30/9/2007
Ho chiuso l’attivita ( artigiano edile ) il 31/12/2008 , a causa del durc non in regola alcune ditte non mi hanno saldato lavori regolarmente fatturati , come mi devo comportare ora ? Posso pretendere il pagamento delle fatture ora che sono disoccupato o devo comunque prima regolarizzare il durc nonostante non abbia piu la ditta ? grazie
Vorrei sapere se con il reggime dei minimi non si fattura l’iva sia in subappalto che su lavori ordinati direttamente dal committente. Grazie
salve
mio padre ex commerciante in pensione dal 2006 ha fatto richiesta pe assegni familiari.
la richiesta è stata accolta.
contestualmente l inps richiede peril 2006 e 2007 il rimborso x TRATTENUTE PER INCUMULABILITA per lavoro autonomo.
non mi sono chiare le motivazioni. mi sfugge qualche normativa?mio padre è andato in pensione è non ha mai svolto altro lavoro.
grazie in anticipo x l’attenzione
Salve, che bel servizio, ho proprio bisogno di un consiglio e di un parere. Una persona che ha un’invalidità civile dell’85% e dunque percepisce l’assegno di 252,00 euro mensilmente, per avere un’altra entrata vorrebbe aprire un’attività artigianale nel campo erboristico per il quale ha un titolo idoneo. Se apre una società in nome collettivo o sas in questo settore, oppure un’azienda agricola, può essere socia o titolare senza perdere il diritto all’assegno? In generale, l’assegno è per “aiutare” una persona invalida che dunque può avere un’altra fonte di reddito, oppure è solo un minireddito per chi a causa dell’invalidità ha limitazioni nel lavoro, e dunque il reperimento di un’occupazione esclude il mantenimento dell’assegno? E’ molto importante, grazie!
Salve il mio quesito è il seguente. In una società srl (3 soci di cui un amministratore ovviamente) l’INPS qualifica arbitrariamente, durante un ‘ispezione presso il negozio , il socio che tova in loco come socio lavoratore. Stanno arrivando a quest’ultimo cartelle esattoriali per importi rilevantissimi relativi a mancati versamenti contributi INPS.Ma non dovrebbero arrivare alla Società? o quanto meno al legale rappresentante?perchè arrivano a lui direttamente?
grazie in anticipo.
Buonasera,
vorrei sapere se, nel caso in cui fossi titolare di un’impresa familiare sarei tenuta a pagare i contributi Inps relativi al mio collabortaore che nel mio caso percepisce una pensione di circa € 700,00 mensili.
Grazie anticipatamente
Cordiali saluti
Salve, sono un artigiano.
Vorrei chiedere se ho diritto alla disoccupazione una volta chiusa la partita iva.
Grazie a tutti.
Buongiorno,
ho bisogno di serie indicazioni.
Sono dipendente statale e sono nello stesso tempo solo lavoratore autonomo avendo una partita iva e una piccola impresa individuale.
Vengono effettuate le trattenute in busta paga con versamento all’inpdap, ma mi vedo richiedere dall’inps circa 3800 euro l’anno.
So di certo che la normativa prevede il pagamento dell’attività prevalente che è di 36 ore settimanali come dipendente pubblico e che la doppia contribuzione non è prevista, ne a livello pensionistico viene riconosciuta una doppia pensione.
Ma purtroppo non trovo la normativa per discutere di questo all’inps.
Posso chiedervi aiuto per tale consulenza sono disposto a pagare.
Grazie. Stefano.
Salve,
Ho bisogno delle informazioni, mi trovo in cassa integrazione prossimo alla mobilita.
Vorrei sapere quando entro in mobilita e apro una partita iva per aprire un esercizio commerciale la mobilita mi verra’ liquidata in un unica soluzione e quanto tempo ci impiega ad arrivare.
grazie.
Ciao
Salve,
Ho bisogno delle informazioni, mi trovo in cassa integrazione prossimo alla mobilita’.
Vorrei sapere quando entro in mobilita’ e apro una partita iva per un esercizio commerciale la mobilita’ mi verra’ liquidata in un unica soluzione e quanto tempo impiega ad arrivare.
grazie.
ciao
salve, sono un geometra libero professionista iscritto alla cassa previdenziale dei geometri e da qualche anno anche titolare di una impresa edile s.a.s; ora, siccome pago profumatamente sia la cassa previdenziale dei geometri e sia l’inps, volevo sapere se fosse giusto questo e se ci fosse la possibilità di usufruire o di qualche riduzione o addirittura dell’annullamento dal pagamento di una delle due previdenze sociali, visto poi che il mio collegio dei geometri mi obbliga a pagargli i contributi pena la rimozione del “timbro”.
Grazie per il servizio che ci rendete.
Buona sera, un commerciante che ha un’attività in proprio (vendita di immobili) ha compiuto 65 anni e potrebbe quindi versare il 50% dei contributi Inps. ora, prima di scegliere vuol sapere se gli conviene, quanto questo inciderà sulla pensione: come posso fare per saperlo?
grazie in anticipo
silvia
Scusatemi che voi sappiate come va tassato per contributi e irpef il compenso ( con busta paga) per un “coadiutore” di srl artigiana iscritto alla Gestione ivs artigiani?
grazie
Quesito:
Sono titolre di partita iva come ditta individuale e paro l’INPS regolarmente da sempre. L’anno scorso sono diventato anche socio accomandante di una SAS….DEVO PAGARE l’inps anche sugli utili della SAS oppure NO??
Grazie Anticipatamente
Riccardp
vorrei aprire un’autofficina per riparazioni meccaniche, ho un certificato per l’scrizione al RIA rilasciato da un’istituro paritario.
il certificato è di un biennio.
ho un fratello che aveva fino a tre mesi fà un’autofficina, sempre di riparazioni meccaniche, che purtroppo dopo 12 anni ha dovuto chiudere.
posso far diventare mio fratello collabboratore famigliare per potermi iscrivere al RIA ?
e quanto mi costerebbe?
grazie anticipatamente.
Grazie per le risposte date
sono un lavoratore dip. part time 20h settimanali
e con collega lav . dip part tome 30 h settimanli
vorremo aprire una srl settore commercio
visto il divieto di doppia impnosizione contributiva
è possibile che questi rapporti di dipendenza rappresentano il lavoro prevalente in modo da evitare la doppia imposizxine inps
grazie
Buongiorno,ho lavorato 4 anni come apprendista poi mi sono sposata e ora ho maturato 36 anni come artigiana.Vorrei sapere se i 4 anni che ho lavorato come apprendista mi aumenteranno l’assegno pensionistico! mille grazie saluti
ho appena richiesto l’iscrizione ad impresa edile artigiana, per alcuni lavori aggiudicati mi richiedono il DURC. Essendo nuova la ditta non risultano versamenti maturati, si può fare una dichiarazione sostitutiva in assenza di versamenti effettuati?