a cura di Giorgio Di Dio – Isola di Procida
Sono separato mio figlio è stato affidato alla madre con reddito di lavoro di €.22.000,00, posso richiedere al mio datore di lavoro assegno nucleo familiare per mio figlio ed eventuale detrazione per mio figlio al posto del coniuge
E-mail firmata
Risposta:
PRIMO QUESITO: ASSEGNO PER IL NUCLEO FAMILIARE.
SPETTA AL GENITORE AFFIDATARIO
Secondo l’Inps (circolari 210/99 e 48/92) le disposizioni vigenti stabiliscono che, in caso di separazione legale o divorzio, il genitore affidatario sia l’unico soggetto legittimato a chiedere la prestazione per assegno nucleo familiare perché è solo intorno al genitore affidatario che si viene a formare il nuovo nucleo familiare, unico destinatario dell’assegno di cui alla legge 153/88.
SECONDO QUESITO: DETRAZIONI PER IL FIGLIO AL POSTO DEL CONIUGE
GIURISPRUDENZA CONTRAPPOSTA.
Le detrazioni per figli a carico, nel caso di coniugi separati legalmente, spettano ad ambedue i genitori. Difatti, la detrazione stabilita dall’articolo 13, comma 1, lettera b) del Tuir, non è condizionata dalla convivenza del figlio stesso con il genitore, (circolare 15 del 1° febbraio 2002, paragrafo 1). Nel caso citato nel quesito, ciascun genitore potrà detrarre una quota della detrazione in proporzione all’effettivo onere sostenuto da ciascuno. Per quanto riguarda la detrazione per il primo figlio uguale a quella del coniuge il testo unico (art.12 comma 2 lett. B) stabilisce:
… 3.200 euro, per il primo figlio se l’altro genitore manca o non ha riconosciuto i figli naturali e il contribuente non è coniugato o se coniugato, si è successivamente legalmente ed effettivamente separato, ovvero se vi sono figli adottivi, affidati o affiliati del solo contribuente e questi non è coniugato o, se coniugato, si è successivamente legalmente ed effettivamente separato;
La dizione ” se l’altro genitore manca” è stata sempre interpretata dal Ministero delle Finanze è stata sempre interpretata come “mancanza fisica del coniuge”, in pratica solo nel caso di coniuge deceduto.
Nondimeno, sul punto, la giurisprudenza si è dimostrata non univoca. Citiamo, per esempio le seguenti sentenze:
1) Commissione Tributaria centrale Sezione 1
Sentenza del 27 aprile 1985, n. 3897
IRPEF – DETRAZIONI – FIGLI A CARICO – MANCANZA DEL CONIUGE – SUSSISTENZA – IPOTESI
DIRITTO – Il ricorso dell’Ufficio e` infondato.
L’art. 15 del D.P.R. 29 settembre 1973 n. 597, cosi` come risulta modificato dall’art. 6 della legge 13 aprile 1977 n. 114, prevede una diversa applicazione e misura delle detrazioni per i figli in caso di “mancanza del coniuge”, nell’intento, secondo lo spirito della norma, di agevolare il genitore che, facendo parte di un nucleo familiare a se` stante, abbia il peso di mantenimento della prole. Pertanto non trova giustificazione una interpretazione restrittiva del concetto “mancanza del coniuge” nel senso di limitare i suoi effetti al caso della fisica inesistenza del coniuge stesso, per non essere stato celebrato un matrimonio e per vedovanza, e di non estenderlo, invece, ai casi in cui il nucleo familiare si e` scisso in due, ognuno giuridicamente ed economicamente separato dall’altro, anche in presenza di un regolamento dei rapporti economici dei coniugi, per effetto di separazione legale, annullamento o scioglimento del matrimonio o cessazione dei suoi effetti civili. Nelle due ipotesi, infatti, analoga e` la condizione di onerosita` alla quale il legislatore ha inteso venire incontro, tra il genitore scapolo (o nubile), vedovo (o vedova) e il coniuge che, in mancanza dell’altro coniuge per i motivi anzidetti, pur essendo entrambi in vita, deve provvedere al sostentamento dei figli, indipendentemente dall’affidamento degli stessi. A costui, pertanto, e` da attribuire la condizione prevista dall’art. 15 in questione per la commisurazione della quota per il primo figlio (in luogo della detrazione prevista per il coniuge mancante), a petto della quale sta la preclusione, di cui alla lett. g) dell’art. 5 della legge 114/77, di dedurre dal proprio reddito gli assegni corrisposti al coniuge per il mantenimento dei figli. Evidentemente, tale preclusione non puo` giustificarsi se non con la contropartita del godimento della detrazione suddetta.
S’intende che, se entrambi i genitori sono tenuti a partecipare al mantenimento dei figli, la detrazione spetta a ciascuno di essi in proporzione al rispettivo obbligo.
E` completamente infondata, pertanto, la tesi dell’Ufficio secondo cui, anche in caso di separazione legale o del cosiddetto divorzio, il regime delle detrazioni per i figli sarebbe lo stesso come se il nucleo familiare fosse ancora costituito, in considerazione anche dell’indebito vantaggio che verrebbe a verificarsi nei riguardi del coniuge che non ha alcun peso per i figli accordando ad esso detrazioni analoghe a quelle a favore dell’altro coniuge.
Nel caso di specie, in relazione a quanto in precedenza esposto,alla contribuente, salvo alla stessa di dimostrare che il figlio con le convivente sia a suo carico in forza di provvedimento dell’autorita` giudiziaria, spetta la detrazione nella misura richiesta, con conseguente rigetto del ricorso dell’Ufficio.
2) Corte di cassazione- Sentenza n. 1541 del 3/2/2003 Sez. 5
Irpef- Detrazione per carichi di famiglia- Mancanza del coniuge- Impossibilità di fruire per il primo figlio della detrazione attribuita al coniuge in caso di separazione o divorzio- Attribuzione della stessa esclusivamente nell’ipotesi di mancanza “fisica” o nel caso in cui il figlio non sia stato riconosciuto dall’altro genitore.
Interpretazione estensiva dell’art.12 del Tuir – Inammissibilità
” La maggiore detrazione, prevista dall’art.12, comma 1 lett.a) del Tuir può essere attribuita al primo figlio del contribuente laddove il coniuge manchi perché on più in vita, ovvero in quanto l’altro genitore non abbia riconosciuto il figlio naturale, nel qual caso, però, il contribuente non deve essere coniugato al momento della richiesta della detrazione. Come si vede la giurisprudenza è contrastante, ma, sicuramente, la scelta di portarsi in detrazione la quota del primo figlio uguale a quella del coniuge, darebbe corso ad un sicuro contenzioso, considerando anche, in ultima analisi, che chi ha posto il quesito, non è neanche il coniuge affidatario. La normale detrazione fiscale per il figlio, invece, può essere portata in detrazione in proporzione all’effettivo onere sostenuto da ciascuno dei coniugi.
Postato in: Senza Categoria | Messo il tag: Quesiti







Separazione tra coniugi i figli vengono affidati alla mamma con assegno di mantenimento a carico del papà. La mamma inserito la detrazione per i figli al 100%. L’ufficio ha rettificato il mod. 730 per la quota 50% detratta con la motivazione: Le detrazioni per i figli spettano al 50% perchè ne ha beneficiato il coniuge nella sua dichiarazione l’altra metà. A me sembra carente la motivazione in quanto l’ufficio, a cui è stato consegnato la copia della separazione, non fa mensione dell’atto di affidamento stabilito dal giudice. Inoltre il papà non partecipa alle spese mediche dei figli cosi come stabilito invece dalla sentenza di separazione ed a tale proposito ci sono giudizi in corso. Si può impugnare l’operato dell’ufficio? Quando non c’è possibilità di ripartizione “discrezionale” per ovvi motivi conflittuali?
Cordialmente E.Panico
Purtroppo per i controlli effettuati prima del genn.2007 non e’ possibile far ricorso in alcun modo.Stessa situazione:affidataria da 7 anni di 2 figlie (il padre non le vede e sente da 7anni) ho sempre dichiarato il 100% (idem lui.scoperto con il divorzio) pur assistita dal caaf cgil per la compilazione 730 ho dovuto pagare al fisco la multa di circa 850euro per mancanza di specifico accordo scritto tra le parti!! dal 2007 pero’ secondo norma di legge detrae il 100% l’affidatario.
Sono sbalordita!!!! detto messaggio perla di me. Proprio oggi ho portato documentazione all’ACLI per controllo fiscale, pare che il mio ex abbia anche lui detratto il 50% dei figli.
Sono l’affidataria, non abbiamo nemmeno l’affidamento congiunto, come andrà a finire? dovrò resittuire allo stato il 50%?.
La dichiarazione è inerente l’anno 2004, la separazione “legale” è stata fatto a luglio dello stesso anno, appena dopo la dichiarazione dei redditi quindi…
RISPONDO AD ANNA S.
Non ti devi sbalordire! Gli Uffici Delle Entrate hanno sempre ritenuto che la detrazione per figli in caso di separazione spetti a entrambi i genitori in proporzione all’effettivo onere sostenuto da ciascuno. Una risposta dettagliata al problema la puoi trovare nell’articolo ” Quesito: detrazione figli a carico coniugi separati“, tra gli “articoli recenti” di questo sito.
Ciao
Giorgio Di Dio
idem… parla anche di me…e purtroppo è così… io ho “subito” come te ! ho già dovuto restituire alla agenzia delle entrate a gennaio di quest’anno ,per il 2003 la somma di circa €600,00, perchè hanno preteso anche gli interessi , oltre che la sanzione per aver indebitamente usufruito delle detrazioni al 100% , ora mi aspetto analoga cosa per quest’anno e l’altro ancora. E’ uno schifo…ma pare non si possa far nulla…
sono affidataria , con separazione legale del 2003, di due figli, uno di 19 anni ed uno di 9 anni, vorrei sapere perchè non si ha più diritto all’assegno familiare per figlio a carico quando questi compie diciotto anni, tenuto conto che studia ancora? il coniuge a carico è possibile averlo , il figlio no? perchè?
ringrazio anticipatamente
maria
Rispondo a Maria
E’ difficile capire perché ai fini dell’assegno per il nucleo familiare i figli, appena compiuti i 18 anni escono dal conteggio del nucleo familiare, quando oggi, quelli che proseguono gli studi universitari prima e devono trovare un lavoro dopo, restano a carico dei genitori perlomeno fino a trent’anni ( e costano sempre di più) . Purtroppo è così e dobbiamo solo sperare che la normativa si adegui ai tempi. Per quanto riguarda la detrazione per figli a carico in caso di separazione, il problema, che mi sembra enormemente diffuso, è stato risolto dalla finanziaria 2007, come ho già evidenziato nell’articolo “Quesito: Detrazione figli a carico coniugi separati” pubblicato l’8 luglio 2007. Per gli anni fino al 2006 c’è poco da fare, a meno di non imbarcarsi in un difficile contenzioso secondo i termini da me suggeriti nello stesso articolo.
Ciao
Giorgio Di Dio
Ciao Maria, ma sei sicura?? il mio avvocato dice che da quando parte l’omologa di separazione il genitore affidatario ha diritto al 100%…io sto ancora attendendo, ho spedito tutta la documentazione ma l’ufficio delle entrate non mi ha ancora fatto sapere nulla….
in pratica io dovrei restituire da gennaio a luglio, nulla di piu’…
mia mamma portatrice di handicap grave-alzheimer-nn ha nessun reddito ed è a carico di mio padre. Ai fine delle detrazioni fiscali c’è una tabella specifica da applicare?
grazie
e cordiali saluti
RISPONDO A GUIDINI ANTONIO
Da 1/1/2005 era prevista dall’art.12 del TUIR una deduzione per le spese sostenute per gli addeti all’assistenza personale del cotribuente o delle persone verso cui vi è obbligo di assistenza (art.433 c.c.) anche se non a carico o conviventi, ma non autosufficienti,. Dal 1/1/2007 tale disposizione è stata abrogata e sostituita da uina detrazione di imposta del 19% delle spese sostenute con un massimo di €. 2.100,00 e con un reddito non suoperiore a €.40.000,00.
Giorgio Di Dio
VORREI SAPERE SE ESISTONO SANZIONI(OLTRE ALLA NATURALE RESTITUZIONE) PER AVER RICEVUTO ASSEGNI FAMILIARI NON SPETTANTI…PER ALTRO NON RICHIESTI…GRAZIE
PER FRANCO PAGLIARA
La situazione si presenta abbastanza complessa perché bisogna vedere se i maggiori assegni sono stati erogati in base a una dichiarazione del lavoratore, nel qual caso va segnalato che chiunque fa dichiarazioni false o compie atti fraudolenti, al fine di procurare a sè o ad altri la corresponsione degli assegni per il nucleo familiare è punito, salvo che il fatto costituisca reato, con la sanzione amministrativa pecuniari da 413 a 2.478 euro. Nel caso, invece, ciò derivi da un errore di calcolo del datore di lavoro è quest’ultimo a dover regolarizzare la situazione e cioè la restituzione all’Inps, dell’importo dell’assegno per il nucleo familiare corrisposto in più al lavoratore. E’, poichè l’importo in più è stato conguagliato nella denuncia mensile di Dm 10/2 si è determinato il versamento di un importo inferiore di contribuzione dovuta dal datore di lavoro e, quindi, scatterà anche la somma aggiuntiva per l’omesso pagamento dei contributi. E’ ovvio che se, come sembra nel caso di un quesito,l’assegno maggiore non è stato richiesto dal lavoratore non possono essere irrogate sanzioni a carico di quest’ultimo. Tra l’altro nel quesito non viene chiarito se si tratta di lavoratore in attività o di pensionato. In quest’ultimo caso non cambia nulla tranne il fatto che il rapporto si ha direttamente con l’ente pensionistico senza l’ulteriore intermediazione del datore di lavoro.
Giorgio Di Dio
IN RIFERIMENTO AL QUESITO DEL 16/10 CERCO DI ESSERE PIù PRECISO…LAVORO NELLA SCUOLA DAL 2002…NEL I° ANNO HO LAVORATO 4 MESI CON UN REDDITO DI 5949,00 EURO CHE SOMMATI AI 18000,00 CIRCA DI MIA MOGLIE DAVANO UN REDDITO COMPLESSIVO DI EURO 24000 CIRCA…LA QUALE SOMMA è STATA CONSIDERATA PER IL CALCOLO DELL’ASSEGNO FAMILIARE. SUCCESSIVAMENTE PERO’ NON è STATA PIù PRESENTATA ALCUNA DOMANDA DI RICHIESTA ASSEGNI E LA SCUOLA HA CONTINUATO A CONSIDERARE IL VECCHIO REDDITO COMPLESSIVO( 24.000) PER LA DETERMINAZIONE DEGLI ASSEGNI EROGANDO QUINDI UN ASSEGNO SUPERIORE A QUELLO SPETTANTE. PURTROPPO CI SIAMO ACCORTI SOLO ORA CHE CI HANNO CHIESTO,CON LA NUOVA RIDETERMINAZIONE DEGLI ASSEGNI, UNA NUOVA DOMANDA DI AVERE AVUTO NEGLI ANNI PRECEDENTI UN ASSEGNO SUPERIORE A QUELLO SPETTANTE. COSA SI DEVE FARE ADESSO? INOLTRE, CONSIDERANDO CHE LA SCUOLA NON CI HA MAI CHIESTO UNA DOMANDA NUOVA OGNI ANNO COME FA QUALSIASI DATORE DI LAVORO,PREVIA LA SOSPENSIONE DELL’EROGAZIONE DEL CONTRIBUTO, CHI è NELLA PARTE DEL TORTO…FERMO RESTANDO CHE è NS.INTENZIONE RESTITUIRE LE SOMME INDEBITAMENTE RICEVUTE COME SI FA A SANARE IL TUTTO? GRAZIE E UN CORDIALE SALUTO.
PER FRANCO PAGLIARA
Il modello di domanda per l’assegno del nucleo familiare nella scuola presenta in terza pagina una apposita dichiarazione del richiedente che si impegna a comunicare ogni variazione sia di reddito che di composizione del nucleo familiare, entro 30 giorni dal loro verificarsi. Non nego che la scuola sia colpevole di scarso controllo, ma, in verità, non so per la sua scuola, ma per quasi tutte le scuole d’Italia le buste paga vengono elaborate dal Centro Elaborazione Servizi Sistema Informativo Integrato di Latina, per cui può immaginare quali possano esser i controlli sulle singole posizioni. A questo punto non resta che comunicare l’accaduto e sperare, come secondo me dovrebbe essere, in una semplice restituzione senza alcuna sanzione.
Giorgio Di Dio
In caso di affidamento congiunto e’ appurato che la detrazione per il figlio spetta al 50 per cento ad entrambi i genitori. Ora chiedo: la circolare Inps n.210 del 1999 dice che l’assegno puo’ essere richiesto da uno dei due genitori mediante accordo, ma secondo voi quale e’ il reddito da considerare, solo quello del genitore che chiede l’assegno o quello di entrambi i genitori?
RISPONDO A MARCO
Il quesito che hai posto è di un certo interesse, per cui,nel risponderti, ne ho fatto un articoletto che verrà pubblicato appena l’amministratore del sito avrà risolto alcuni problemi tecnici.
Cordialmente
Giorgio Di Dio
nel 2002 o richiesto gli assegni familiari per i figli di mio fratello essendo lui disoccupato ed o presentato documentazione richiesta dal mio datore di lavoro . dopo due anni il mio datore di lavoro mi ha chiesto la restituzione della somma ricevuta .vorrei sapere se sono tenuto a restituire la somma richiesta .
RISPONDO A SABATINO DOMENICO
Il lettore parla di assegni familiari, e non capisco se si riferisce prorio a questi, che spettono solo ad alcune residuali categorie oppure si riferisce all’assegno per il nucleo familiare. Per l’assegno per il nucleo familiare ricordo che spetta anche a: “i fratelli, le sorelle ed i nipoti collaterali del richiedente minori di età o maggiorenni inabili, a condizione che siano orfani di entrambi i genitori e non abbiano diritto alla pensione ai superstiti”, mentre l’assegno familiare spetta anche a i fratelli, le sorelle, i nipoti senza le ulteriori condizioni. In ogni caso le notizie fornite sono troppo poche per poter rispondere al quesito.
Giorgio Di Dio
Io e mia moglie stiamo avviando le procedure legali di una separazione consensuale.Abbiamo 2 figli di cui uno maggiorenne,che preferirebbero vivere con la madre.Mi ha chiesto,tramite il suo legale un assegno mensile di 1500 euro.Essendo il solo responsabile del fallimento matrimoniale,ritengo giusto assumermi la responsabilità dell’accaduto.
Vorrei sapere se da dipendente posso detrarre fiscalmente l’assegno e se la mia ex moglie godrà della reversibilità pensionistica in caso di mio decesso.
Salve, vi volevo porre questo quesito: per una famiglia di 3 componenti, si possono avere accreditati sulla busta paga solo gli assegni familiari, mentre la detrazione fiscale per i familiari a carico recuperarla con il 730 e non mese per mese sulla busta paga? Chiedo questo perchè il mio datore di lavoro mi da gli assegni familiari ma il risparmio delle tasse se lo prende lui in quanto mettendo i familiari a carico la mia busta paga è sempre uguale ed è aumentata per il solo importo degli assegni. GRAZIE!
PER GIANMARIO MADERA E MARIANNA
Le risposte ai quesiti sono in un articolo di prossima pubblicazione.
Codialmente
Giorgio Di Dio
carissimo dottore,mia madre e‘ vedova da tre anni,riceve una pensione di 510 euro,avendo mia sorella{24 anni senza lavoro} a carico,ha diritto a qualcosa in piu‘?
cordiali saluti
RISPONDO A MELCHIONDA MASSIMO
Non conoscendo bene i dettagli del problema, posso solo dirle di verificare all’istituto previdenziale l’esatta applicazione delle detrazioni fiscali per la figlia a carico. Purtroppo le “deduzioni per oneri familiari” ( fino al 2006) e le detrazioni per carichi di famiglia ( dal 2007) o diminuiscono l’imponibile fiscale o diminuisciono l’imposta. In ogni caso vanno ad incidere sull’imposta che sui redditi molto bassi, talvolta è già inferiore alle detrazioni.
Cordialmente
Giorgio Di Dio
Riguardo alla detrazione fiscale non ci sto capendo piu niente: ho ricevuto una multa dalle Agenzie delle Entrate di 750,00 per aver fatto la detrazione fiscale al 100% in quanto sono divorziata e affidataria di mia figlia in base ai redditi 2004 del 730 del 2005.Quindi arriveranno per i successivi anni?Ma veramente non è giusto perchè non ho ancora ricevuto da parte del mio ex coniuge spese scolastiche, ecc da circa 3 anni.
A LOREDANA CONTI
Arriveranno, probabilmente, fino al 2006. Dal 2007 le detrazioni per figli a carico, in caso di separazione o divorzio, in mancanza di uno specifico accordo, spettano al coniuge cui sono stati affidati i figli. In caso di affidamento congiunto o condiviso, invece, spettano per il 50% a ciascun genitore.
Giorgio Di Dio
Gent.mo Dottore, le sottopongo un caso pratico:
Sono sposato
Mia moglie ha un figlio da un precedente matrimonio del quale è genitore affidatario.
Da luglio 2007 lei non lavora più.
- Posso mettere in detrazione, oltre che la moglie, anche il figlio acquisito?
- Se si, dai redditi 2007, non essendo presenti accordi con il precedente marito, posso metterlo in detrazione al 100%?
Grazie
RISPONDO A MARCO MORETTI
Dal 2007 sua moglie ha diritto al 100% della detrazione per il figlio a carico, non essendoci diversi accordi. Ho qualche dubbio, però, sul fatto che la detrazione per il figlio di sua moglie, nato da un precedente matrimonio, possa essere trasferita a lei. Difatti l’articolo 12 del Tuir concede 800 euro di detrazione, con una serie di correttivi, per ciascun figlio, compresi i figli naturali riconosciuti, i figli adottivi e gli affidati o affiliati. I figli del coniuge non rientrano in alcuna delle ipotesi sopra descritte, per cui ritengo che competano solo a sua mogle, che, anche se è ingiusto, non avendo redditi, le perde.
Giorgio Di Dio
sono socio lavoratore di una cooperativa di servizi ,per i prossimi 2 mesi essendo l’azienda dove presto il mio operato chiusa per ristrutturazione io mi ritrovo fermo a casa a zero ore senza stipendio senza contributi e senza assegni familiari.Vorrei sapere cortesemente se posso richiedere direttamente all’inps l’assegno familiare e se puo bastare una certificazione della cooperativa dove attesta che siamo fermi per mancanza di lavoro.Ringraziando anticipatamente saluto.
Sono dipendente statale, convivente con persona separata legalmente da 1 anno, da quel giorno a carico sul mio nucleo familiare, ma quando vado a chiedere le deduzioni per oneri di famiglia non vengono riconosciuti. Posso capire per gli assegni familiari inquanto soglia di reddito superata ma non riconoscere la persona convivente non a carico…
RISPONDO A CLAUDIO
Purtroppo l”elencazione dei familiari a carico non ricomprende ( prerlomeno per ora) il convivente more uxorio.
Ciao
Giorgio Di Dio
Sono separata e ho l’affido congiundo delle mie figlie. Come dipendente ho diritto alla detrazione fiscale del 100% delle figlie in quanto ho un reddito decisamente inferiore al padre ?
Grazie
Germana
RISPONDO A GERMANA
La legge finanziaria per il 2007 ha modificato l’art.12 del TUIR, nel seguente modo:
“…La detrazione è ripartita nella misura del 50 per cento tra i genitori non legalmente ed effettivamente separati ovvero, previo accordo tra gli stessi, spetta al genitore che possiede un reddito complessivo di ammontare più elevato. In caso di separazione legale ed effettiva o di annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio, la detrazione spetta, in mancanza di accordo, al genitore affidatario. Nel caso di affidamento congiunto o condiviso la detrazione è ripartita, in mancanza di accordo, nella misura del 50 per cento tra i genitori. Ove il genitore affidatario ovvero, in caso di affidamento congiunto, uno dei genitori affidatari non possa usufruire in tutto o in parte della detrazione, per limiti di reddito, la detrazione è assegnata per intero al secondo genitore. Quest’ultimo, salvo diverso accordo tra le parti, è tenuto a riversare all’altro genitore ;”
Mi sembra, quindi, che l’unica possibiltà che ha di usufruire della detrazione al 100% è di fara un accordo con l’altro genitore
Giorgio Di Dio
RAGAZZA-MADRE O RAGAZZO-PADRE, FIGLI RICONOSCIUTI DA ENTRAMBRE I GENITORI, SI PUO’ USUFRUIRE DELLA DETRAZIONE AL POSTO DEL CONIUGE?
RISPONDO A ROBERTA
Sul punto bisogna fare ancora riferimento alla circolare n. 65 prot. 8/560 del 24 maggio1977, la quale stabilisce che : “deve ritenersi che la situazione di “mancanza del coniuge” si verifichi soltanto nell’ipotesi di mancanza effettiva dello stesso e cioe` quando il genitore contribuente sia celibe o nubile, vedovo o vedova”. Nel caso specifico, però, in cui i figli sono stati riconosciuti da entrambi i genitori, ritengo che nessun genitore possa fruire per il primo figlio della detrazione prevista per coniuge a carico, ma entrambi possono ripartirsi la detrazione secondo l’onere sostenuto.
Ciao
Giorgio DiDio
Lavoro nell’ufficio paghe di un ente ecclesiastico. Nel modulo della richiesta delle detrazioni una dipendente ha indicato che è separata legalmente ma ha richiesto le detrazioni per marito a carico: è possibile una cosa del genere?!?!? Grazie
RISPONDO A FRANESCO
Le dtrazioni per coniuge a carico spettano per il coniuge non legalmento ed effettivamente separato.
Ciao
Giorgio Di Dio
Se una coppia di fatto con un figlio riconosciuto da entrambi si divide, vige la stessa regola del “genitore affidatario” che viene indicata per le excoppie “normali”?
Grazie
RISPONDO A MAURIZIO
Non c’è ancora una giurisprudenza consolidata nel caso descritto. Io ritengo che, in mancanza di diversi accordi, le detrazionei vadano ripartite al 50%.
Giorgio Di Dio
La mia consorte, ha un figlio nato da precedente matrimonio ed affidataria del bambino minore. Io percepisco gli assegni familiari. Il padre del ragazzo, non lavora, risulta essere disoccupato. La domanda è questa : per le detrazioni fiscali, sul modello dell’inpdap che devo trasmettere, questo ragazzo, come devo considerarlo, come figlio a carico, o altri familiari a carico. Tenga presente che io ho una figlia.
Ho urgente bisogno di risposta ad alcune domande.
La nuova regola delle detrazioni fiscali per 2007 dice che in caso di genitori legalmente ed effettivamente separati la detrazione spetta al coniuge affidatario al 100%. Ho la dichiarazione di separazione provvisoria e urgente rilasciata dal tribunale nel 2004 in cui il giudice affida a me le 2 figlie. Vorrei sapere se posso rientrare in questa regola o se devo attenermi alla clausola che le detrazioni per i figli è ripartita al 50% tra i genitori non legalmente ed effettivamente separati. Se mi spettasse il 100% avendo un reddito molto basso che non mi consente di usufruire della detrazione, quest’ultima può essere assegnata per intero al 2° genitore? Poi lui è tenuto a riversarmi un importo pari all’intera detrazione? Se si, in che modo visto che nelle istruzioni per la compilazione del mod. 730 non c’è nulla di specifico?
Grazie mille Mirella
Domanda sulla tassazione del reddito
Nell’anno 2007 ho lavorato con un contratto a tempo determinato per circa 3 mesi con un reddito totale di € 3640,00 e quindi esente da imposta visto che la detrazione fiscale è di € 1380,00.
Poi ho ricevuto da mio marito l’assegno di mantenimento x me (essendo separati) di € 1900,00 annui.
Vorrei sapere se sono ancora esente da imposte visto che calcolata l’imposta del 23% su € 5540,00 il risultato è 1274,00 cioè ancora inferiore ai 1380.00 previsti. Oppure devo in ogni caso pagare l’imposta del 23% sull’assegno di mantenimento? Spero di no perché sarebbe assurdo su redditi così bassi pagare!!!!!
Grazie mille Mirella
RISPONDO A MIRELLA
In caso di separazione legale ed effettiva o di annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio, la detrazione spetta, in mancanza di accordo, al genitore affidatario. Nel caso di affidamento congiunto o condiviso la detrazione è ripartita, in mancanza di accordo, nella misura del 50 per cento tra i genitori. Ove il genitore affidatario ovvero, in caso di affidamento congiunto, uno dei genitori affidatari non possa usufruire in tutto o in parte della detrazione, per limiti di reddito, la detrazione è assegnata per intero al secondo genitore. Quest’ultimo, salvo diverso accordo tra le parti, è tenuto a riversare all’altro genitore ;”
mi sembra chiaro, quindi. che la detrazione possa essere usufruita dall’altro genitore, che poi la deve riversare al primo ( se non c’è un accordo doverso). Il seondo genitore deve materialmente dare i soldi al primo, il 730, in questa fase non c’entra.
Giorgio Di Dio
RISPONDO A MIMMO
L’articolo 12 del Tuir concede le detrazioni, per ciascun figlio, compresi i figli naturali riconosciuti, i figli adottivi e gli affidati o affiliati. Il figlio del coniuge non rientra in alcuna delle ipotesi sopra descritte. In pratica le detrazioni competono solo ai genitori. Suggerirei, pertanto, di chiedere precise indicazuioni all’INPDAP.
Giorgio Di Dio
Sono una mamma divorziata e affidataria del proprio bambino. Io e il mio ex coniuge abbiamo sempre richiesto le detrazioni per figlio a carico al 50%. Quest’anno ad un corso frequentato per lavoro, mi è stato detto che tale detrazione spetta al 100% al genitore affidatario, salvo lasciarla sempre al 100% all’altro genitore per una questione di incapienza di imposta
Sono una mamma divorziata e affidataria del proprio bambino. Io e il mio ex coniuge abbiamo sempre richiesto le detrazioni per figlio a carico al 50%. Quest’anno ad un corso frequentato per lavoro, mi è stato detto che tale detrazione spetta al 100% SOLO al genitore affidatario, salvo lasciarla, sempre al 100%, all’altro genitore per una questione di incapienza di imposta, il quale poi dovrà versare al genitore affidatario le detrazioni dovute e di cui non ha potuto beneficiare.
La mia domanda è: in accordo con il mio ex coniuge che mi paga un assegno di mantenimento per il bambino e con cui ormai i rapporti sono distesi, posso beneficiare delle detrazioni al 50% lasciando a lui appunto l’altra metà.
Grazie, Angela
sono separata legalmente…con affidamentio congiunto di una bambina di 9 anni…ho un reddito annuo di € 19.500 lordi ..vorrei sapere se mi spettano gli assegni famigliari e a quanto ammontano…il mio ex marito fà un lavoro autonomo
GRAZIE
sono divorziato, e verso mensilmente alla mia ex moglie, per il bambino affidato a lei, un assegno di euro 400, posso detrarre dal 730 questa somma annuale?
RISPONDO AD ANGELA
in caso di accordo le detraziioni possono essere usufruite al 50% dai coniugi.
Giorgio Di Dio
RISPONDO AD AMELIA
Nel caso di separazione legale , dal nucleo familiare va escluso il coniuge legalmente separato . Quindi gli assegni familiari vanno al coniuge presso cui vivono i figli e che risultano dallo stato di famiglia . Non conta che sia stato deciso l’ affidamento congiunto dei figli, L’assegno familiare , pertanto, va erogato al nucleo del richiedente cui sono stati assegnati i figli dalla della sentenza di separazione.
Giorgio Di Dio
il dichiarante non è autosufficiente. Puo’ indicare nel rigo E15 del mod. 730 la spesa di 2.100,00 euro se l’addetto all’assistenza è un figlio?
sono vedovo,adesso convivo con una donna con la quale ho avuto un figlio,abbiamo stessa residenza ed un unico nucleo familiare ,entrambi percepiamo reddito, a quanto visto dalle risposte precedenti
l”elencazione dei familiari a carico non ricomprende ( prerlomeno per ora) il convivente more uxorio quindi ne deduco che ai fini della CORRISPEZIONE DELL’ASSEGNO FAMILIARE DEVO CONSIDERARMI NUCLEO FAMILIARE CON UN SOLO GENITORE ED UN FIGLIO non considerando il reddito del convivente?
mia sorella vive con i 2 figli a casa mia,posso usufruire delle detrazioni?
Ho un figlio universitario. E’ nato nel 1981.e settembre 17 ha compiuto i 26 anni di età. Io ero a conoscenza che al 26 anno di età avrei perduto la relativa detrazione e così ha inoltrato – come un coglione – la comunicazione in tal senso all’Indap, senza specificare la circostanza che mio figlio non lavora.
In seguito ho letto che il limite dell’età non conta più , ma è rilevante se mio figlio lavora o meno. Sta di fatto che l’Indap senza chiedermi delucidazioni circa la condizione lavorativa di mio figlio lavoro, mi ha toldo le detrazioni dal 1°/10/2007. Mi potete far capire bene la questione. Può un ente pubblico procedere ed agire in tal modo: Se per es. avessi comunicato di non voler più percepire la pemsione, come si sarebbe comportato.
Vi ringrazio e invio cordiali saluti.
Una ragazza madre, sposa un’altra persona, la quale non è genitore del bambino. Lei lavora, mentre il coniuge no. Quale tabella ANF applicare? Grazie.
Ho da porre questo quesito: Figlio affidato congiuntamente che vive con il padre; Ex coniuge che non versa alcun assegno di mantenimento. Le detrazioni fino al 2006 erano a favore del padre al 100%, come ci si deve comportare ora? Sottolineo che l’ ex coniuge non versa alcun assegno di mantenimento per il figlio. Grazie
sono padre di due bimbi di 3 e 5 anni nati dall’unione more uxorio con la mia ex compagna. Attualmente siamo in causa poichè lei tende a tagliarmi fuori in ogni modo dalla loro vita.Prima della rottura della nostra relazione ero io l’intestatario degli assegni familiari. in seguito lei mi chiese di rinunciare poichè le sarebbe stato più comodo recepire gli assegni direttamente. Che io sappia non li ha mai richiesti, ma non siamo più in buoni rapporti e non posso domandarglielo. Ho modo di avere questa informazione dall’Inps, dall’Agenzia delle entrate o da qualche altro ente? A cosa vado incontro se li richiedo senza sapere se lei ha fatto domanda? Se mi riconosceranno l’affido congiunto potrò usufruire della detrazione per i figli a carico del 50%? Grazie infinite..
RISPONDO A CLAUDIA BONGIO
Nel caso di separazione legale ed effettiva o di annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio, la detrazione spetta per intero al genitore affidatario. E’ possibile un diverso accordo che può essere finalizzato a ripartire la detrazione nella misura del 50% ovvero ad attribuire l’intera detrazione al genitore che ha il reddito più elevato. Nel caso di affidamento congiunto o condiviso la detrazione è ripartita tra i genitori nella misura del 50 per cento salvo la possibilità di un diverso accordo, con il quale è possibile attribuire l’intera detrazione al genitore che ha il reddito più elevato.
Giorgio Di Dio
RISPONDO A MARCO
Le spese indicate nel rigo E15 devono risultare da apposita documentazione con l’indicazione degli estremi del soggetto ch ala rilascia , del soggetto che effettua il pagamento nonchè con l’indicazione del soggetto che riceve l’assistenza.
Giorgio Di Dio
RISPONDO AD AGOSTINO
Gli assegni familiari vengono concessi al coniuge cui sono affidati i figli, cioè dove si forma il nucleo familiare. In caso di affidamento congiunto entrambi i genitori hanno diritto al 50% della detrazione per figli a carico. In ogni caso leggiti il seguente articolo:
http://ascomprocida.wordpress.com/2007/10/28/quesito-assegno-nucleo-familiare-ed-affidamento-congiunto/
Giorgio Di Dio
Nella dichiarazione dell’anno 2004, ho ricevuto una multa di circa €. 370,00, dalle lettere che ho letto se ho capito bene non posso fare nulla. la nostra separazione “legale” è stata fatto nel 1992 e non c’era scritto come mi ha chiesto l’ impiegata “che i figli erano fiscalmente a carico mio”, ma c’è il fatto che l’ assegno di mantenimento dei ragazzi è stato deciso in tribunale dal giudice pignorandosullo stipendio la cifra e la ditta in automatico mi manda l’ assegno a casa prima che lui prenda lo stipendio. questo serve x mettere i figli al 100% e non rivere altre multe? grazie mille
salve, avrei bisogno di un chiarimento sulla compilazione della domanda relativo al reddito.
premetto che per l’anno precedente (2006)ho già fatto domanda direttamente all’inps per tutto l’anno essendo una gestione separata.
per la domanda da gen a giu 2007 devo specificare il reddito avuto in quel periodo non ha importanza che tipo di contratto avessi giusto?
ma devo dividere il reddito per le tre domande vero?
es: il reddito per l’anno 2007 è stato di 1000,00
1°domanda:5000,00 da genn a giugno 2007
2°domanda:2000,00 da luglio ad agosto 2007
3°domanda:3000,00 da settembre 07 a giugno 08
confesso di essere un pò confusa, mi aiutate? grazie mille
RISPONDO A CONCETTA57
Dal 2007 la detrazione per figli a carico spetta al coniuge affidatario. Prima era ripartita al 50%. Quindi dal 2007 in avanti il coniuge affidatario può detrarsi il 100% dei figli a carico. Per i periodi precedenti pernso non si possa fare niente.
Giorgio Di Dio
RISPONDO AD ANELA
Sono confuso pure io. Non riesco a capire a quale domanda ti riferisci.
Giorgio Di Dio
Mi chiamo Nicola ho 17 anni di versamento Enasarco, siccome devo compiere 65 anni posso fare domanda di pensione, ma l’enasarco mi ha detto che ci vogliono 20 anni di versamenti. Siccome non posso per motivi di salute lavorare, come posso fare?
Salve Dott. Di Dio, vorrei sapere se posso avere a carico fiscalmente mio padre che è pensionato con redditi 2007 (derivanti solo da pensione invalidità e accompagnamento) di €11.000,00 circa. Io sono lavoratore dipendente con redditi di circa 15000 annui.grazie
RISPONDO A PASQUALR
Per non perdere i versamenti effettuati finora all’ enasarco si può scegliere la strada dei versamenti volontari con i quali, una volta raggiunta la soglia minima dei 20 anni di contribuzione, si può ottenere la pensione di vecchiaia al compimento del 65° anno di età. L’unica cosa da verificare all’Enasarco è se è possibile continuare a versare i contributi volontari anche dopo il compimento del 65° anno di età ( se i 20 anni di contribuzione no vengono raggiunti prima).
Giorgio Di Dio
Buongiorno, volevo chiedere, in caso di separazione giudiziale che si protrarrà per parecchi anni, essendo ora in possesso di una sentenza provvisoria di separazione, posso essere ancora considerata coniuge NON legalmente separato e quindi incluso nel nucleo familiare ai fini della corresponsione dell’assegno per il nucleo familiare? Avete qualche riferimento di legge a proposito? Grazie
Salve,
devo presentare la richiesta di assegni familiari per il periodo 2008-2009. Il mio problema è il seguente:
sono separato da ottobre 2007 con affidamento congiunto di nostra figlia che vive in casa con la madre. Premettendo che la madre nonchè mia ex moglie non lavora e non percepisce alcun reddito se non il mio assegno di mantenimento:
1)Ho diritto alla presentazione della richiesta?
2)Essendo l’affidamento congiunto, è lecito inserire nello stato di famiglia sul modulo, me e mia figlia?
3)La mia ex moglie dovrà comparire ancora sullo stato di famiglia sul modello specificando che siamo separati o no?
Grazie mille e saluti,
Claudio
Salve,
ho un quesito in merito agli Assegni Familiari e ai Fondi pensione,
il reddito di lavoro dipendente da dichiarare deve essere al netto o al lordo dei contributi versati a titolo personale in un fondo pensione intergativo ?
la circolare INPS n. 12 del 1990 “i redditi da lavoro dipendente devono essere considerati al netto dei contributi previdenziali e assistenziali obbligatori per legge.”
ma non è specificato se si fa riferimento anche ai versamenti dei contributi ai fondi non di categoria e di categoria.
e’ gradito qualsiasi riferimento normativo a contributo della vostra risposta, grazie.
salve, avrei bisogno di un’informazione. sto avviando con mio marito le pratiche per una separazione consensuale. non abbiamo figli e io sono a suo carico. considerato che proprio in questo mese, ogni anno, si fa richiesta per l’assegno familiare spettante al coniuge a carico, mi chiedevo se commetteremmo reato a presentare la modulistica all’inps anche quest’anno. questo dubbio mi sorge dal fatto che l’avvocato ci ha spiegato che la separazione è effettiva dal giorno della sentenza e, visto che siamo in estate etc…, tale sentenza sarà sicuramente fissata per settembre/ottobre. in conclusione…posso firmare i moduli (nel presente mese di luglio) per l’assegno familiare o commetto un reato, visto che so già che a settembre sarò legalmente separata?? io vorrei, in tutta sincerità, che mio marito continuasse a percepire questa seppur minima somma perché lo agevolerebbe nel corrispondermi l’assegno di mantenimento. aggiungo che il mantenimento è stato fissato nella somma simbolica di 100 euro(su uno stipendio di circa 1000euro)per volere dell’avvocato,come una sorta di “risarcimento”per questa separazione che io, in fondo, non vorrei… fosse stato per me, avrei rinunciato persino a quello.
Famiglia a tutti gli effetti con genitori non sposati e figlio naturale riconosciuto da entrambi di anni 1 e mezzo. Certificato di stato di famiglia rilasciato dal comune dove risultano regolarmente, madre padre e figlio. Posso avere assegni famigliari per figlio e compagna a carico (lei non lavora, è casalinga) e detrazione oltre che per il figlio anche per la compagna?
Salve, vorrei sapere i riflessi eventualmente onerosi se in caso di consenso tacito, derivante da un cattivo…. rapporto con l’ex goniuge quindi chiaramente non manifestato per iscritto…) si sia percepito detrazioni di imposta pari al 50% per figlio a cui provvedo a passare gli alimenti come da separazione consensuale? Nell’eventuale contenzioso avrebbe prevalenza quanto disposto in una legge finanziaria (vedi finanziaria 2008) oppure quanto disposto dall. art. 12 del Tuir?
Salve, vorrei sapere i riflessi eventualmente onerosi in caso di consenso tacito, derivante da un cattivo…. rapporto con l’ex goniuge quindi chiaramente non manifestato per iscritto…) si sia percepito detrazioni di imposta pari al 50% per figlio affidato alla madre nell’ambito di una separazione legale consensuale. Nell’eventuale contenzioso avrebbe prevalenza quanto disposto in una legge finanziaria (vedi finanziaria 2008) oppure quanto disposto dall. art. 12 del Tuir? Io con un consenso tacito che ci faccio???
RISPONDO A “pasqualr, su Maggio 27th, 2008 a 15:48″
Per non perdere i versamenti effettuati all’ enasarco non c’è che una strada: quella dei versamenti volontari con i quali, una volta raggiunta la soglia minima dei 20 anni di contribuzione, potrà chiedere all’ente la pensione di vecchiaia al compimento del 65° anno di età. L’ enasarco autorizza ai versamenti volontari coloro che possono far valere almeno sette anni di contributi, di cui almeno tre nell’ultimo quinquennio a patto che la domanda sia effettuata entro due anni dal 1° gennaio successivo alla data di cessazione o sospensione dell’attività.
Giorgio Di Dio
Buongiorno a tutti.
Avrei bisogno di un’ informazione.
Ho 61 anni e dal 2009 fino al compimento dei miei 65 anni di età vorrei procedere al versamento volontario dei contributi Enasarco.
Come dovrò procedere in tal senso? Quali strada/procedimento mi consigliate?
Vi ringrazio e spero in una Vostra collaborazione.
Cordiali saluti.
vorrei chiedere un’informazione dall’anno 2004 all’anno 2007 mio figlio era a carico di mio papà ed gli hanno messo le detrazioni al 100%; quest’anno è arrivata una comunicazione dall’ufficio delle entrate dicendo che mio papà non poteva avere mio figlio all’100% come detrazioni perchè risulta che il padre di mio figlio ha detratto al 100% pure lui.La domanda che pongo è questa: non essendo sposata con il padre di mio figlio posso richiere il 100% delle detrazioni di mio figlio? Avrei bisogno di una risposta immediata grazie.Nel frattempo porgo cordiali saluti.
mi correggo : POSSO RICHIEDERE IL 100% DELLE DETRAZIONI DI MIO FIGLIO? COME POSSO FARE?
gentilissimo dottore/sa io sono separato legalmente dal 1996 e mia figlia è stata affidata a me. Io alla data attuale convivo con un altra persona e abbiamo un’altro figlio. La domanda che le faccio e la seguente: essendo separato dal 1996 nel mio stato di famiglia oltre la convivente e i due figli deve ancora comparire l’ex coniuge? o vi è una legge che dica che si possa togliere anche se non si è divorziati?
Grazie infinite per l’eventuale risposta
Salve, desidero porgerLe un quesito.
Sono docente di ruolo del M.P.I. ed attualmente ho una figlia che conseguita la laurea specialistica si è iscritta ad un corso di specializzazione quinquennale -
Purtroppo, purtroppo, non ho mai fatto la domanda per ottenere la corresponsione degli assegni familiari ritenendo che le “detrazioni fiscali” corrispondessero a ciò!!!!!!!
Le chiedo:
a) mia figlia compie 25 anni a gennaio 2009, posso ancora percepire gli assegni familiari per lei?
b) posso chiedere gli arretrati ed in caso positivo, da quando?
c) posso ancora fare la domanda per quest’anno?
Mi scusi,
mi sono dimenticato di ringraziarLa per la risposta.
sono divorziato e passo un assegno di mantenimento ai miei 2 figli di 19 e 17 anni. Vivono con la mamma in casa di nostra proprietà. Adesso mi è nata una bimba da una nuova convivenza, viviamo in fitto. Cosa potrei chiedere vista la mia attuale situazione?convivo e la mia compagna lavora ma la bimba è a carico mio.
grazie
sono una ragazza madre di 22 anni mio figlio ne ha 5 possibile che non mi spetti nessun assegno o aiuto economico???visto che fino a 2 anbni fa l assistente sociale mi passaa 150 euro al mese ma ha deciso di togliermelo……io lavoro saltuariamente con agenzie interinali a chi posso rivolgermi per un aiuto????grazie mille
ragazza madre riconosciuto solo dalla mamma quanto aspetta io prendo 118,oo euro
sono divorziato e passo un assegno di mantenimento ai miei 2 figli in casa di nostra proprietàe con la mamma.
da una nuova convivenza mi è nata una figli, viviamo in fitto, è possibile rivedere a mio favore la situazione “mantenimento”degli altri 2 figli? cioè, se prima ne avevo 2 affidati alla mamma, ora c’è anche una bimba che vive con me. quinadi dovrei dimezzare il mantenimento? considerato che come detto in premessa noi, siamo in fitto e la mia ex moglie ha casa nostra e reddito quasi uguale al mio.
salve ho percepito assegno di accompagnamento per due anniperche facevo la chemio, ma solo il primo anno.ora l’inps ha rivisto la situazione e rivuole la somma percepita il secondo anno..quando avevo finito la chemio ovvio. aveov un linfoma.ora chiedo alla revisione mi hanno confermato cento per cento di invalidita ma senza piu accompagno.quando mi arrivera pensione”..come fara l’iknps a rirpendersi la somma? me la detrarra dalla pensione?avro certamente arretrati..prenderanno pure quelli senza aspettare un mio eventuale ricorso?grazie.paola da napoli
sono vedova cointestataria con mia figlia di pensione so poichè lei èstudente e ha 19 anni. Ora lei ò in gravidanza il bambino viene riconosciuto da entrambi i genitori ma vivrà con me emia figlia, ho diritto a fare ri.
chiesta per gli assegni faliliari. grazie anticipatamente
Salve,
sono separata legalmente dal dicembre 2004.
Convivo da allora con il mio attuale compagno con cui ho avuto due figli. Nel calcolo del reddito per la richiesta degli assegni familiari (io sono dipendente con un reddito basso) devo sommare il mio reddito al suo OPPURE posso fare la richiesta escludendo il suo reddito come singolo genitore con due figli a carico?
La ringrazio per la risposta.
Salve, ho letto le varie domande e i vari quesiti. Ho bisogno di aiuto e spero possiate darmelo. Sono separata legalmente dal dicembre 2005 con sentenza del Presidente del tribunale ma non avendo egli ancora disposto l’uso dell’abitazione coniugale (intestata ai genitori del mio ex ma acquistata da me…controversia da risolvere) conviviamo. Data la convivenza non ho mai ottenuto dal Comune uno Stato di famiglia separato, ove collocare i figli che sono stati affidati a me…quindi davanti alla “legge” non posso purtroppo far valere i miei diritti di “unico genitore” Pur essendo disoccupata ed a bassissimo reddito [3900€ per il 2007] mi s’informa che non mi spettano assegni familiari di sorta (ho girato mezzo mondo ma da tutti ho avuto le stesse risposte…)ed a tutt’oggi vengono versati nella busta paga del mio ex, il quale oltre a questo dichiara il versamento dell’assegno alimentare (250xogni figlio 200xme) ottenendo una congrua detrazione per “figli e moglie a carico” ed ha diritto ad ogni possibile bonus e detrazione.. Ma perché? E’ un’ingiustizia questa…fatico a mantenere i miei figli e nessuno mi aiuta, inoltre vengo praticamente esclusa da ogni beneficio mentre al mio ex con una busta paga di 2000€ viene data la possibilità di detrarre l’assegno alimentare, avere diritto agli assegni familiari ed ai bonus…
Ora magari neanche diritto al bonus famiglia avrò..
Mi potete dare un consiglio?
Grazie mille.
Sono separato ma vivo sotto lo stesso tetto con la mia ex ho fatto richiesta a l’inps degli assegni familiari ma mi sono stati rifiutati perche’ viviamo sotto lo stesso tetto e da considerare che la mia ex nn lavora.Ma e’ vero che la legge italiana nn permette cio ‘ pur avendo l’affidamento dei figli congiunto:Grazie
Sono separato dal 2004, nello stesso anno con sentenza di separazione del giudice ha stabilito un assegno di mantenimento pari a € 500,00 per la mia ex moglie e per mio figlio. Nel 730/2006 ho indicato mio figlio a carico del 100%. La mia ex moglie pur percependo il mantenimento per se e per mio figlio e altro reddito di diversa natura ha indicato la detrazione per il figlio al 50%. Ho uno stipendio di 1.300,00 euro e versando un assegno di 500,00 per il mantenimento della mia ex moglie e di mio figlio pensavo di aver diritto ad una detrazione del 100%. La mia ex moglie nel 2005 ha cosi’ avuto un assegno di mantenimento per se e mio figlio, altri redditi che ai tempi della sentenza del giudice non aveva e la detrazione del figlio al 50%. Avevo diritto almeno al 100% per la detrazione di mio figlio?
Buongiorno ho una figlia che frequenta l’universita’. In caso di affidamento condiviso si deve presentare il modello isee,basta il mio reditto o serve anche quello del padre? grazie
SI PARLA IN CASO DI CONIUGI SEPARATI O DIVORZIATI DELLA RIPARTIZIONE AL 50% IN CASO DI ACCORDO.l’ACCORDO DEVE ESSERE SCRITTO?QUESITO:
SE IL GENITORE NON AFFIDATARIO HA USUFRUITO DEL
50% DELLA DETRAZIONE PER FIGLIO SENZA AUTORIZZAZIONE MA ARBITRARIAMENTE COME SI DEVE
AGIRE PER OPPORSI ALLA RICHIESTA AVANZATA DALLA
AGENZIA DELLE ENTRATE DELLA RESTITUZIONE DEL
50% USUFRUITA DAL GENITORE AFFIDATARIO?
sono sposato con una vedova con quattro figli ,fino a dicembre scorso prendevo sia gli assegni che le detrazioni, oggi mi viene comunicato che non mi spettano piu gli assegni come se fossero figli miei, inoltre mi chiedono che devo restituire le detrazioni del 2008,faccio presente che mia miglie non percepisce pensione ne attivita lavorativa
SONO UNA MAMMA LEGALMENTE DIVORZIATA DAL 1988, AFFIDATARIA DI UN FIGLIO, A TUTT’OGGI CON GLI AUMENTI ISTAT PERCEPISCO UN ASSEGNO DI MANTENIMENTO PER IL FIGLIO DI € 317,00 MENSILI.
PER 13 ANNI HO LAVORATO PER UNA MULTINAZIONALE,MA PER MOTIVI DI SALUTE NEL 1991 HO DOVUTO DARE LE DIMISSIONI (NON HO MAI PERCEPITO DAL MIO EX ASSEGNO DI MANTENIMENTO PER ME STESSA)
NEL 1999 HO TROVATO UN LAVORO PART-TIME CON REDDITO DI CIRCA € 10.000,00 ANNUO.
HO SEMPRE DETRATTO AL 100% MA NEL 2008 L’AGENZIA DELLE ENTRATE HA RETTIFICATO IL MIO MOD.730 PER L’ANNO 2004 FACENDOMI PAGARE € 240,00, CON LA MOTIVAZIONE CHE L’ALTRO 50% LO DETRAEVA L’ALTRO GENITORE.
IL 02/02/2009 HO RICEVUTO UN’ALTRA RETTIFICA PER € 835,00 PER L’ANNO 2005, ESSENDO IGNORANTE IN MATERIA HO DATO LA PRATICA AD UN FISCALISTA PERCHE’ E’ PALESE CHE E’ STATO FATTO UN’ERRORE NEL CALCOLO.
IL MIO EX HA SEMPRE LAVORATO E LAVORA TUTT’ORA PER UNA MULTINAZIONALE, LA NUOVA MOGLIE LAVORA IN OSPEDALE E POSSEGGONO CASA DI PROPRIETA’ E QUANT’ALTRO NON DI MIA CONOSCENZA.
E’ VERGOGNOSO CHE IL MIO EX POSSA OSARE TANTO SENZA IL MIO CONSENSO, CONSIDERANDO CHE HO SEMPRE PAGATI IO CON L’AIUTO DELLA MIA FAMIGLIA PER SPESE MEDICHE, SPESE SCOLASTICHE COMPRESO TASSE UNIVERSITARIE E TUTT0 CIO’ CHE MIO FIGLIO AVEVA ED HA BISOGNO TUTT’ORA PER VIVERE.
IL MIO QUESITO E’: IL MIO EX HA POTUTO USUFRUIRE DELLE DETRAZIONI AL 50% SENZA MIO CONSENSO E COME POSSO RISOLVERE LA QUESTIONE ?
GRAZIE PER L’ATTENZIONE CHE MI DEDICHERETE
sono una ragazza separata ho 2 bambini ho trovato un lavoro ma nella busta paga non posso avere gli assegni dei miei figli perche’ ancora nello stato di famiglia il mio ex marito e’ inserito ed lavrando anche lui solo lui usufruisce degli assegni ma i bambini sono a me affidati sono andata all’anagrafe per far togliere a lui dal nucleo famigliare ma mi hanno detto che dovra’ passre un anno dalla richesta!non e’ giusto che non posso prendere io l’assegni i bambini li mantengo io no lui !aiutatemi perfavore sono disperata
questa e’ la mia domanda: mio marito puo’ assumermi, mettendomi in regola, come assistente alla poltrona presso il suo studio odontoiatrico e detrarsi poi i contributi che mi versa in sede fiscale?
Salve, mio padre lavora per la scuola e lo scorso mese si è visto detrarre il 60% del valore della busta paga in quanto in questi anni ha continuato a percepire gli assegni familiari x me nonostante io fossi diventata maggiorenne. nessuno ci dà risposte sul valore da rimborsare l’unica cosa che ci hanno risp è ke continueranno ha trattenersi lo stesso valore finkè nn si è saldato il tutto!!!!
le domande sono 2:
al compimento dei 18 anni non dovevano scalarli in automatico visto che non gli danno il modulo x gli ass?
e possono detrarsi + di metà stipendio senza nemmeno un preavviso????? l
Salve, mi chiamo Francesca e sono un’impiegata, il mio nucleo familiare è composto da 6 persone, io che sono la figlia, mio padre disoccupato, mia madre casalinga, mia zia colf, mio fratello maggiorenne studente, mio fratello minorenne invalido al 100%.
Nel 2003 ho fatto richiesta all’INPS per l’assegno familiare per mio fratello minorenne invalido, correlata di tutti i documenti compresa legge 104 e stato di famiglia. Questa richiesta è stata accettata e quindi è stato autorizzato il pagamento di assegni per 5 anni, adesso mi sono ripresentata all’INPS per il rinnovo e mi hanno già anticipato (verrà mandata una comunicazione scritta) che verrà rifiutato e che predisporranno la restituzione delle somme ricevute!
E’ possibilie tutto questo! Posso fare ricorso? Grazie!
Salve, vorrei sapere se e’ corretto che la domanda di assegno per il nucleo familiare venga fatta, a proprio nome, dal coniuge separato non titolare di autonomo diritto, al datore di lavoro dell’ex coniuge, allegando oltre allo stato di famiglia, anche l’autorizzazione dell’inps ad includere nel suo nucleo familiare i figli che gli sono stati affidati.
Inoltre, se l’affidamento fosse congiunto, potrebbe essere il dipendente a fare richiesta e poi riversare l’importo all’ex coniuge?
buongiorno
affidamento congiunto che riguarda il mio attuale compagno(noi abbiamo un bimbo di 14 mesi) stabilito dal giudice con mantenimento di 2 figli quantificato in euro 400.00.
gli assegni familiari li prende la moglie (attualmente sono separati) e i bimbi sono residenti da lei!
Lui vorrebbe richiedere il 50% degli assegni!! la legge lo prevede??
grazie mille
la domanda e questa . io sono separato legalmente con affidamento congiunto, pero i bambini anno la residenza con me .ed escono nel mio stato di famiglia tutte due figli ,mia moglie e messa in regola e in mia insaputa si prende gli assegni dei bambini , a chi spetano .visto che nn mi da un solo euro . comunque io sono disoccupato non avendo redito
Salve , mio figlio nonostante fosse maggiorenne ,dal 2007 percepivo anche per lui assegno famigliare perchè invalido al 100% nel mese di febbraio 2009 il 25.2.09 è stato chiamato dalla commisione medica dell’asl, per revisione invlidità ed ora mi è arrivato il verbale che da detta data lui è invalido all’80%, il quesito era questo, non ho più diritto ad inserirlo x percepire l’assegno famigliare? e in caso che non ho più diritto so che devo comunicare allla mia amministrazione il fatto,per la rideterminazione dell’assegno famigliare , ma quale data devo mettere per la nuova somma dell’assegno il 01.2.2009 oppure parte dal mese sucessivo del verbale cioè il 01.03.2009, grazie mille
Sono una dipendente pubblica. Mia figlia recentemente si è separata e con la sentenza le è stato dato l’affidamento esclusivo del figlioletto. Mia figlia non lavora: è ancora una studentessa universitaria (ha 30 anni). Io provvedo a lei e al bambino con tutto quello che serve.
L’ex marito è stato obbligato dal giudice ad elargire una assegno di € 250 di cui €100 euro per lei, a titolo di contributo per il mantenimento, e di 150 per il bambino.
In questa situazione, posso io richiedere le deduzioni, detrazioni, ecc. e l’assegno per il nucleo familiare per tutti e due? Al momento non coabitiamo. Grazie, Rossella.
DOMANDA: in tema di Assegni Familiari, se nell’ambito di una separazione consensuale con affido condiviso dei figli ed assegno mensile del padre a titolo di mantenimento degli stessi, la madre, nel richiedere gli assegni, che peraltro in separazione le venivano concessi al 100% unitamente alle detrazioni fiscali, deve produrre anche la dichiarazione dei redditi del marito, a seguito dell’omologa, o egli è escluso dal concetto di nucleo familiare e quindi il computo verrà effettuato solo sui redditi della moglie?
Ciao sono Ale, volevo chiederti info sugli assegni: sono separata dal maggio 2008, con tre figli minori. L’anno scorso la ditta del mio ex ha sospeso la domanda da luglio per l’assegno. Nessuno ha detto che ci voleva l’autorizzazione . quando l’ho saputo ne ho fatto domanda come disoccupata ma nn avevo i requisiti nemmeno per la ridotta. Il patronato mi ha fatto rigettare l’autorizzazione xkè io nn potevo usufrirne. A gennaio allora ho passato l’autorizzazione al mio ex che ha percepito gli assegni fino ad aprile. Ora io lavoro e ho ripreso l’autorizzazione e ho fatto le domande necessarie e siamo a posto. Ora ti chiedo: la mia ditta rifiuta di pagare gli arretrati da luglio scorso fino a dicembre xkè io nn lavoravo presso di loro. Come faccio a recuperare gli assegni arretrati ? ti devo dire che alla fine nessuno aveva l’autorizzazione per quel periodo. Finirà che gli arretrati andranno persi? so che ci sono 5 anni di possibilità per richiedere gli arretrati: posso chiederli direttamente all’INPS? grazie mille spero tu possa aver capito qualcosa in questo caos. grazie alessandra
salve mi sono sposato lo scorso anno ,mia moglie ,che non lavora ,era divorziata con una bambina ,ho fatto richiesta per le detrazioni e gli assegni familiari e mi sono stati dati ora nel compilare il 730 mi dicono che non avevo diritto alle detrazioni e che devo restituire i soldi avuti ma ciò vale anche per gli assegni familiari?
Sono separata con l’affido condiviso dei figli, che vivono con me; l’INPS dovrebbe erogare l’assegno per il nuceo familiare al genitore presso cui risiedono i figli, la mia domanda è: “devo corrispondere a mio marito la metà dell’importo dell’assegno?”
Buongiorno,sono un padre separato da un anno,i miei figli sono stati affidati alla madre. io do sia a lei che a loro un assegno mensile. fino all’anno scorso non ho mai pagato tasse, quest’anno mi ritrovo a pagare 5000 euro di tasse! Il mio commercialista dice che dato che sono separato non ho più diritto alle detrazioni dei figli e non posso neanche scaricare le spese che ho nei loro confronti..ma è giusto? Loro sono stati affidati alla madre ma io do loro un assegno mensile! E’ possibile che queste spese non le possa detrarre? E poi per le detrazioni.. non dovrebbero comunque rimanere a mio carico come è stato fino all’anno scorso? grazie!
Salve,
sono il Capo Servizio Amministrativo di un Reggimento dell’Esercito. Un avvocato, che difende l’ex moglie di un dipendente, separato con affidamento condiviso del figlio che convive con la madre, mi chiede di versare alla sua assistita l’assegno per il nucleo familiare che, comunque, il mio dipendente (ex marito) non percepisce in quanto non ha fatto richiesta. Vorrei sapere come rispondere a quest’avvocato e, nel caso in cui spetti, su che base reddituale calcolare l’assegno familiare (premetto che l’ex moglie non ha un reddito stabile in quanto lavora saltuariamente). Certo di un immediato e positivo riscontro, colgo l’occasione per ringraziare anticipatamente.
Cap. LONGO
salve ,
sono nella stessa situazione del dipendente del cap.Longo volevo sapere come mi devo comportare in quando la mia ex ha fatto richiesta dell’assegno familiare direttamente al mio comandante.
Mi fate sapere come devo comportarmi grazie
vorrei sapere se mi aspetta l’assegno famigliare per figli di maggiore età che ancora una va a scuola e che sono a carico mio. la mia famiglia e comp. di 5 come nucleo famiglia e mono reditto.
Carissimo dottore, mio marito ed io stiamo avviando le pratiche per la separazione consensuale.Abbiamo due figli minori che verranno affidati in modo condiviso ad entrambi secondo quanto disposto all’art.155 del c.c anche se rimarranno affidati in maniera prevalente a me.Il quesito che le pongo è il seguente: mentre ho ben chiara la questione circa le detrazioni d’imposta ( che da accordo sarà al 50%) non ho ben chiara la questione circa gli l’assegni familiari.A chi spettano? e in che misura? Finora è stato sempre mio marito a perceperli e nella misura del 100%.Lui vorrebbe farmi firmare una dichiarazione in cui gli assegni saranno al 50% tra noi. in questo caso mi domando quale reddito deve essere preso in considerazione?.Le premetto che entrambi lavoriamo e che non sono fiscalmente a carico di mio marito. Certa di una celere risposta La saluto cordialemente
A GIORGIA, su Agosto 26th, 2009 a 12:50
Nel suo caso , dal nucleo familiare va escluso il coniuge legalmente separato nel cui nucleo non vivono i figli. Il richiedente l’assegno nucleo familiare è il coniuge presso cui vivono i figli e che quindi risultano dallo stato di famiglia , indipendentemente dal fatto che è stato stabilito l’affido condiviso.
Giorgio Di Dio
Gentilissimi, sono coniugato con quattro figli, per necessità dovrei spostare la mia residenza presso i miei genitori, mentre il resto della famiglia mantiene la residenza attuale. Orbene spettano ancora gli assegni e le relative detrazioni? E’ una risposta che parecchi commercialisti non riescono a darmi. Un grazie infinito.