Quesito: Detrazione figli a carico coniugi separati

a cura di Giorgio Di Dio – Isola di Procida

QUESITO

Separazione tra coniugi i figli vengono affidati alla mamma con assegno di mantenimento a carico del papà. La mamma inserito la detrazione per i figli al 100%. L’ufficio ha rettificato il mod. 730 per la quota 50% detratta con la motivazione: Le detrazioni per i figli spettano al 50% perchè ne ha beneficiato il coniuge nella sua dichiarazione l’altra metà. A me sembra carente la motivazione in quanto l’ufficio, a cui è stato consegnato la copia della separazione, non fa menzione dell’atto di affidamento stabilito dal giudice. Inoltre il papà non partecipa alle spese mediche dei figli cosi come stabilito invece dalla sentenza di separazione ed a tale proposito ci sono giudizi in corso. Si può impugnare l’operato dell’ufficio? Quando non c’è possibilità di ripartizione “discrezionale” per ovvi motivi conflittuali?
Cordialmente

E. Panico

RISPOSTA

Per quanto mi risulta gli Uffici Delle Entrate hanno sempre ritenuto che la detrazione per figli in caso di separazione spetti a entrambi i genitori in proporzione all’effettivo onere sostenuto da ciascuno, non essendo condizionata dalla convivenza del figlio stesso con il genitore, come è affermato dalla circolare 15 del 1° febbraio 2002, e che, in mancanza di accordi specifici, queste vada ripartita al 50% per ciascun coniuge. Credo sia arduo, anche se non impossibile, addurre motivi di natura civilistica ( conflitto tra i coniugi,il papà che non partecipa alle spese mediche, ecc.) a sostegno della tesi dell’attribuzione della detrazione al solo coniuge affidatario. Piuttosto io farei leva sul punto che segue.

La legge finanziaria per il 2007 ha modificato l’art.12 del TUIR, nel seguente modo:

“…La detrazione è ripartita nella misura del 50 per cento tra i genitori non legalmente ed effettivamente separati ovvero, previo accordo tra gli stessi, spetta al genitore che possiede un reddito complessivo di ammontare più elevato. In caso di separazione legale ed effettiva o di annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio, la detrazione spetta, in mancanza di accordo, al genitore affidatario. Nel caso di affidamento congiunto o condiviso la detrazione è ripartita, in mancanza di accordo, nella misura del 50 per cento tra i genitori. Ove il genitore affidatario ovvero, in caso di affidamento congiunto, uno dei genitori affidatari non possa usufruire in tutto o in parte della detrazione, per limiti di reddito, la detrazione è assegnata per intero al secondo genitore. Quest’ultimo, salvo diverso accordo tra le parti, è tenuto a riversare all’altro genitore affidatario un importo pari all’intera detrazione ovvero, in caso di affidamento congiunto, pari al 50 per cento della detrazione stessa. In caso di coniuge fiscalmente a carico dell’altro, la detrazione compete a quest’ultimo per l’intero importo. Se l’altro genitore manca o non ha riconosciuto i figli naturali e il contribuente non è coniugato o, se coniugato, si è successivamente legalmente ed effettivamente separato, ovvero se vi sono figli adottivi, affidati o affiliati del solo contribuente e questi non è coniugato o, se coniugato, si è successivamente legalmente ed effettivamente separato, per il primo figlio si applicano, se più convenienti, le detrazioni previste alla lettera a);

Non mi sembrano sussistere dubbi sul fatto che, in mancanza di specifico accordo, la detrazione spetti al coniuge affidatario. Addirittura, in caso di impossibilità per il genitore affidatario di usufruire della detrazione, la norma prevede che può usufruirne l’altro coniuge che,però, deve riversarla al coniuge affidatario. Il nuovo testo, però, è in vigore dal 1° gennaio 2007. C’è da dire che la tesi dell’Agenzia, precedente il nuovo art.12 del TUIR, è frutto di una interpretazione, se vogliamo anche labile, che si basa sul collegamento con una circolare che si esprime in termini alquanto generici. A favore del contribuente c’è, invece, il peso, nella gerarchia delle fonti, di un atto avente forza di legge, che, sebbene possa disporre solo per il futuro, può servire a misurare anche per il passato le varie tesi interpretative,anche considerando una estensiva applicazione del principio del “favor rei” di cui all’art. 3 del Decreto legislativo del 18 dicembre 1997, n. 472.

17 Risposte

  1. Per noi uomini separati o divorziati oltre al danno la beffa! Non so quale governo o quale autorità dello stato ha emanato una circolare o un decreto del genere! Sicuramente è una donna oppure uno che non sa cosa significhi lavorare per dare di tutto e di piu’ per il mantenimento dei figli, che seppur giusto, è quasi sempre esagerato ed a favore non del figlio ma della madre! Che schifo di paese il nostro!!!!!

  2. se l’uomo separato lavora ma nn ha a carico i figli e la donna ke ha i figli a carico nn lavora, in questo caso l’uomo cm deve fare per avere gli assegni e dedrarre le tasse? visto ke al mantenimento pensa sempre l’uomo?

  3. Dal foglio che fanno firmare per la dichiarazione però si evince che solo per la detrazione al 100% bisogna chiedere l’autorizzazione al coniuge mentre per quella al 50% non è richiesta, quindi per quale motivo visto che anche io contribuisco al mantenimento non potrei richiedere il 50%??
    Questa circolare è veramente assurda inoltre crea molti dubbi.

  4. Mi trovo perfettamente d’accordo con Roberto,si arriva a stento a fine mese e in più dobbiamo dare anche le detrazioni.Avevo fatto l’accordo con la mia ex.che gli assegni dei figli li trattenevo io,ma non ho considerato le detrazioni,potevo pensare ad una assurdità simile?
    E ora? Non ci resta che pagare e basta……

  5. Da anni sto pagando gli assegni per il mantenimneto di una figlia minore come previsto nell’ atto di separazione. Sul 730 venivano messi in detrazione con la % relativa. Il commercialista mi ha detto che da quest’ anno non si possono pià detrarre, per cortesia potete spiegarmi il motivo o se sitratta di un errore ?Grazie

  6. RISPONDO A G. SORRENTINO.
    Non è un errore. La legge è proprio così. E’ possibile, però, usufruire delle detrazioni facendo un accordo con il coniuge.
    Giorgio Di Dio

  7. crei anche per noi mamme non è facile capire queste normative

  8. Dobbiamop ringraziare Prodi se non possiamo nemmeno detrarci il 50% per i figli è una vergogna, dobbiamo fare una petizione al Governo attuale.

  9. Sono sposato con la madre di un bambino avuto da un precedente matrimonio di mia moglie di cui lei è affidataria.
    Io ho un lavoro dipendente e sono il capo famiglia con mia moglie a mio carico essendo casalinga, posso usufruire delle detrazioni fiscali del bambino e in quale percentuale??
    Per quanto riguarda gli assegni familiari posso usufruirne essendo il bambino da me mantenuto e riportato sul mio Stato di famiglia facendo parte quindi del mio nucleo familire?
    Saluti David

  10. Sono separata con a carico mia figlia. Sono stata assunta nel luglio del 2008 e nel dicembre ho comunicato al mio ex marito che ero regolarmente assunta. Premetto che non ho mai saputo che percentuale dichiarasse per nostra figlia, nel 730, ma sospettavo che fosse del 100%. ora mi sono rivolta ad un patronato per compilare il modello unico, e per correttezza ho comunicato al mio exmarito che dal luglio del 2008 dichiarerò nostra figlia a mio carico al 50%. In tutta risposta ho ricevuto una telefonata dal patronato a cui si è rivolto e con modi poco garbati, ha cercato di intimidirmi asserendo che non ho diritto a dichiarare il 50% finchè non avranno ricevuto una raccomandata in cui dichiaro la mia assunzione e che solo dall’avvenuta ricezione potrò dichiarare il 50%.
    Ma sono davvero obbligata a comunicare al mio ex coniuge l’assunzione? Se col modello unico dichiarassi d’avere a carico nostra figlia, al 50%, sin dal luglio 2008, rischierei delle sanzioni?

  11. Sono madre di tre figli minori. Il mio ex marito non versa il mantenimento dei figli da ottobre 2008 e non partecipa alle spese mediche, scolastiche al 50% da giugno 2008. Sono lavoratrice dipendente per lo scorso anno ho chiesto le detrazioni per i figli al 100% visto l’inadempienza del padre. Il Caaf c/o il quale mi sono rivolta continua ad insistere sul fatto che se c’è l’affido congiunto mi spetta il 50%. Non ho parole!!! Sono sola con tre figli da mantenere: il mio ex marito dovrebbe dichiarare che guadagna meno di me e che poi dovrei restituire a lui il 50%!!! Resto ancora più sbalordita! Alla fine non ho nemmeno quei 500 euro per tre figli da ottobre.
    Francesca

  12. sono separato legalmente dal 19.7.06 sulla sentenza c’e’ scritto che devo versare alla mia ex 700 euro comprensivi di assegni familiari (per lei 100e e per i miei due figli 600e) sulla sentenza delle detrazioni non c’e’ scritto nulla, ma le ho prese io al 100%, impaurito dall’aver letto da qualche parte che le detrazioni le dovrei versare all ex coniuge, le ho fatto firmare ad aprile in occasione del fatto che le ho dato pure 50 euro di aumento per l’istat una carta in cui c’e’ scritto che l’importo è comprensivo di assegni familiari e detrazioni ,pensavo di aver risolto tutto.
    invece oggi si verifica una nuova situazione: per caso vengo a sapere che ha trovato un posto di lavoro ed e’ stata assunta regolarmente, sulla sentenza c’e’ scritto che lei avrebbe dovuto comunicarmi qualsiasi variazione della sua situazione lavorativa ma non lo ha fatto. io oggi non so se lei sta anche prendendo asegni familiari e detrazioni perche’ lei non mi comunica niente, cosa rischio? e lei che sta commettendo infrazioni?, visto che non mi ha comunicato niente e che firma il modulo della mia amministrazione dove richiede l assegno familiare?

    • vi prego gentilmente se c’e’ qualcuno ferrato sulla materia di rispondermi, sono un po’ deluso dalla incompetenza degli impiegati della mia amministrazione che mi creano solo casini

  13. salve avvrei due domande da farti la prima e sono una donna separata da dieci anni disoccupata con tre figli 1 e maggiorenne e 2 minorenni il maggiorenne e disabile al 75% mentre gli altri 2 sempre disabili con indennita di frequenza ex coniuge e un carabiniere il comando a sempre proveduto a mandarmi il bonifico di lui. o saputo ora che prende le detrazioni ma li rimangono a lui e giusto questo ? ora o anche saputo dal comando che va in pensione io ho diritto di percepire il 40% di 14 anni di matrimonio (inferno)della sua buona uscita se e si mi dici come posso fare grezie tanto

  14. Scusate la mia ignoranza ma ho capito poco.Io nel gennaio 2009 ho dato l’autorizzazione la exmia moglie di prendere gli arretrati degli assegni familiari in quanto non lavoro ora.Io ho l’affidamento dei 2 miei figli e vivendo a casa di mia sorella facendo quindi parte dello stesso nucleo familiare mia sorella che lavora ha usufruito delle detrazioni fiscali non degli assegni familiari(Non può prenderli).Ora mi è arrivata la lettera dell’agenzia dell’entrata dove dice che abbiamo usufruito io e la mia ex moglie.Ma le detrazioni e gli assegni non sono due cose distinte.La lettera che ho fatto autorizzava mia moglie a prendere gli assegni arretrati visto che mia sorella non poteva ma non di beneficiare delle detrazioni.Chi deve restituire i soldi io o la mia ex moglie?Cosa posso fare?Grazie per l’aiuto.Aiutatemi non ho soldi per un avvocato.

  15. ho un figlio di 8 anni “naturale” non vi è stato matrimonio e mio figlio è con me dal primo giorno detraggo al 100% il fiscale ora l’agenzia delle entrate vuole da me il 50% in quanto il padre nonostante inadempiente e non ha mai dato mantenimento oltretutto carente anche a livello affettivo ………come si può fare che questi grandi laureati dipendenti dell’A.G. mi vengano a richiedere i soldi indietro e al padre no!!!! vorrei una risposta sono 4 anni che continuo imperterrita a fare ricorsi sulle cartelle seattoriali io risulto come unica affidataria e il papà e sparito da 8 anni ……….

  16. Io per essere più sicura, per compilare il modello unico, mi sono rivolta direttamente all’agenzia delle entrate. Certo è su appuntamento e magari c’è da aver pazienza, ma sono obbligati a farlo, non tutti possono permettersi un commercialista. Dopo la minaccia del mio ex marito, che mi proibiva di dichiarare anche il 50% ho deciso di dichiarare il 100% secondo quanto stabilito dalla legge. Ho prima chiesto informazioni al commercialista dell’agenzia, che ha allegato anche tutta la documentazione della separazione, con la quale certifico che sono l’unica affidataria di mia figlia. Ad oggi non ho ancora avuto nessuna richiesta di rimborso, ma dopo quello che ho letto quì, confesso di avere un pò paura.
    Ad ogni modo la legge sembra chiarissima, quello che non è chiaro è il modo in cui viene interpretata!

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