Il regime dei “contribuenti minimi e marginali” nella Finanziaria 2008

Aggiornamento: Altri articoli su “Contribuenti Minimi e Marginali

Fonte: FiscoOggi

Manovra finanziaria 2008

Minimi “naturalmente“, con entrate fino a 30mila euro

Chi vuole ancora il regime ordinario, deve comunicare l’opzione, vincolante per almeno un triennio

Tassazione sostitutiva dell’Irpef e delle relative addizionali con aliquota del 20 per cento. Esonero dall’applicazione degli studi di settore, dell’Iva e dell’Irap e da quasi tutti gli adempimenti contabili, compreso l’invio degli elenchi clienti e fornitori. Resta solo l’obbligo di numerare e conservare le fatture di acquisto e le bollette doganali e di certificare i corrispettivi. Questi i principali profili del nuovo regime dei “contribuenti minimi e marginali” tracciato, con decorrenza dal 1° gennaio 2008, dal disegno di legge finanziaria per i soggetti con ricavi o compensi non superiori a 30mila euro.

Chi può accedere
Il regime dei “contribuenti minimi e marginali” è riservato alle persone fisiche esercenti attività d’impresa, arti e professioni (sono quindi escluse tutte le società, sia personali che di capitali) che, nell’anno precedente,

  • hanno realizzato ricavi o compensi, ragguagliati ad anno, non superiori a 30mila euro
  • non hanno effettuato cessioni all’esportazioni
  • non hanno sostenuto spese per lavoratori dipendenti o collaboratori, anche a progetto o a programma di lavoro

e che, nel triennio precedente, non hanno effettuato acquisti di beni strumentali, anche mediante contratti di appalto o di locazione, per un importo superiore a 15mila euro.

Chi è fuori
Oltre – come già detto – le società, non possono essere inquadrati nel nuovo regime:

  • le persone fisiche che si avvalgono di regimi speciali Iva (ad esempio, i produttori agricoli, gli editori)
  • i soggetti non residenti nel territorio dello Stato
  • chi effettua in via esclusiva o prevalente cessioni di fabbricati o porzioni di fabbricati, di terreni edificabili e di mezzi di trasporto nuovi
  • gli imprenditori individuali e gli esercenti arti o professioni che hanno anche partecipazioni in società di persone o in associazioni professionali o in Srl trasparenti.

Accesso al regime
Chi intraprende l’esercizio di imprese, arti o professioni e ritiene soddisfatti tutti i requisiti per accedere al regime semplificato, comunica la circostanza nella dichiarazione di inizio attività.
I contribuenti già in attività che, pur trovandosi nelle condizioni per essere considerati “minimi”, decidono di adottare il regime ordinario, esprimono la scelta nella prima dichiarazione annuale da presentare dopo l’opzione. Questa è vincolante per tre anni e resta comunque valida per ciascun anno successivo, fino a quando si continua ad applicare concretamente la preferenza operata.

Effetti ai fini Iva
L’adozione del regime comporta numerose conseguenze ai fini dell’imposta sul valore aggiunto. In particolare, i contribuenti minimi:

  • non versano l’imposta (tranne che per gli acquisti intracomunitari e per le altre operazioni per le quali risultano debitori dell’Iva; in questi casi, integrano la fattura indicando l’aliquota e l’imposta e la versano entro il 16 del mese successivo a quello dell’operazione)
  • sono esonerati da tutti gli adempimenti contabili, compreso l’invio degli elenchi clienti e fornitori, a esclusione degli obblighi di numerare e conservare le fatture di acquisto e le bollette doganali, e di certificare i corrispettivi
  • non possono addebitare l’Iva a titolo di rivalsa ai propri clienti
  • non hanno diritto alla detrazione dell’imposta assolta sugli acquisti e sulle importazioni
  • passando da un regime all’altro (da ordinario a semplificato, ma anche nel percorso inverso) devono operare la rettifica della detrazione e versare la somma che risulta dovuta, in un’unica soluzione o in cinque rate annuali di pari importo senza interessi
  • nell’ultima dichiarazione di applicazione “ordinaria”, devono considerare anche l’Iva relativa alle operazioni per le quali non si è ancora verificata l’esigibilità; mentre, in presenza di eccedenza, possono richiedere l’importo a rimborso o utilizzarlo in compensazione.

Effetti ai fini delle imposte dirette
Innanzi tutto, due importanti precisazioni: i contribuenti minimi non si considerano soggetti passivi Irap e sono esclusi dall’applicazione degli studi di settore.
Ai fini delle imposte sui redditi, pagheranno un’imposta sostitutiva dell’Irpef e delle relative addizionali, applicando l’aliquota del 20% al reddito. Questo sarà costituito dalla differenza tra i ricavi (o compensi) percepiti nell’anno e le spese sostenute nello stesso periodo, tenendo conto anche delle eventuali plusvalenze/minusvalenze dei beni relativi all’attività e della deducibilità dei contributi previdenziali obbligatori.
Nel caso di imprese familiari, l’imposta è dovuta dall’imprenditore e va calcolata sul reddito al lordo delle quote assegnate al coniuge e ai collaboratori familiari.
Nessun obbligo di registrazione e di tenuta delle scritture contabili; c’è solo da conservare i documenti ricevuti e quelli emessi.

Fuoriuscita dal regime
Se i presupposti – anche uno solo – per l’applicazione del regime semplificato vengono meno, si esce dal regime medesimo a partire dall’anno successivo. Se poi il limite dei 30mila euro viene superato per oltre il 50%, si rientra immediatamente nell’ordinario (con conseguente obbligo di applicarlo per i successivi tre anni) e occorre versare l’Iva relativa a tutte le operazioni imponibili effettuate nell’anno, utilizzando il procedimento dello scorporo (ultimo comma dell’articolo 27, Dpr 633/1972).

Sanzioni, anche maggiorate
Il Ddl prevede che, per quanto riguarda accertamento, riscossione, sanzioni e contenzioso, si applicano – in quanto compatibili – le ordinarie norme in materia di imposte dirette, Iva e Irap.
Una disposizione particolare viene dettata per l’ipotesi di infedele indicazione dei dati attestanti i requisiti e le condizioni di accesso al regime semplificato; le sanzioni contemplate dal Dlgs 471/1997 sono aumentate del 10% se il maggior reddito accertato supera del 10% quello dichiarato.

Regimi soppressi
L’introduzione del nuovo regime per i contribuenti minimi porta con sé la soppressione di altri regimi di favore: il Ddl prevede infatti l’abrogazione dell’articolo 32-bis del Dpr 633/1972 (contribuenti minimi in franchigia), dell’articolo 14 della legge 388/2000 (attività marginali) e dei commi da 165 a 170, articolo 3 della legge 662/1996 (regime super-semplificato).

r.fo.


281 Risposte

  1. I soci di s.r.l. NON LAVORATORI che quindi non percepiscono reddito dalla società in percentuale posseduta, sono comunque esclusi se intenzionati ad aprire una attività marginale come libero professionista restando quindi al di sotto dei 30.000 euro anno?
    E se un dipendente part-time volesse fare anche il consulente come attività marginale, potrebbe avere accesso alla nuova normativa?

  2. RISPONDO A SIMONE

    La risposta al tuo quesito è contenuta in un articolo di prossima pubblicazione.

    Giorgio Dio

  3. [...] de quesito del lettore per riassumere le norme relative al nuovo regime dei contribuenti minimi e marginali previsto dalla finanziaria [...]

  4. In qesto nuovo regime finanziario “contribuenti minimi e marginali” è necessario aprire ancora la partita IVA?

  5. RISPONDO A STEFANO
    Sì, è sempre necessario aprire la partita IVA, tanto è vero che ” Le persone fisiche che iniziano l’esercizio di imprese, arti o professioni per avvalersi di tale regime devono comunicare, nella dichiarazione di inizio di attività, di presumere di avere i requisiti richiesti.”
    Giorgio Di Dio

  6. Se nel corso dell’anno prossimo dovessi richiedere il congedo di maternita’ avendo aderito alle agevlazioni fiscali previste per i contribuenti minimi e marginali, mi spetterebbe ugualmente?

  7. Gli artigiani che rientrano nel regime dei contribuenti minimi quando emettono fattura che articolo di esenzione IVA devono indicare?

  8. PER STEFANIA
    Tra le norme di esclusione non ce n’è alcuna riferibile a quanto citato nel quesito, quindi ritengo che sì, spettano ugualmente.
    Giorgio Di Dio

  9. PER LUISA
    Penso che basterà citare l’articolo e il comma della legge che ha istituito il nuovo regime ( finanziaria 2008).
    Giorgio Di Dio

  10. Buongiorno
    penso che io aderirò al nuovo regime fiscale per i marginali
    ma la domanda che pongo è questa:
    Quando compilo la fattura devo comunque considerare la R.A. oppure viene tolta l’IVA , la rivalsa INPS e LA RA?

    es. di fattura normale.
    corrispettivo 100
    riv prev 4
    tot 104
    iva 20.80
    tot fatt 124.8
    -ra 20.8
    tot 104

    Voglio dire se non mi viene più applicata la ra e devo versare io il 20% significherà alzare il corrispettivo.
    Grazie
    Tino

  11. Salve,
    ammettiamo il caso che io non abbia costi, questo regime mi permette di guadagnare quancolsa in più rispetto a prima?
    E per quanto riguarda l’IVA, la inserisco lo stesso in fattura e per me diventa imponibile oppure non la devo più considerare.
    Per favore mi fa un esempio di fatturazione su un compenso di 1.000,00?
    Grazie Laura.

    • Buongiorno,
      Sono un professionista che ha aderito al regime dei minimi.
      Le mie fatture sono del tipo:

      netto 100
      +4%
      104
      - Ra 20,80(su 104)
      totale a pagare 83,20
      Il mio dubbio è sulla non convenienza a caricarmi in fattura il compenso di un altro professionista.
      Es: se io fatturassi un netto di 700 euro di cui 400 sono per me e 300 per il mio collaboratore, secondo il mio stato fiscale per me non è conveniente accollarmi in fattura anche il suo onorario.
      Conviene che ognuno fatturi separatamente il proprio lavoro giusto?

      la ringrazio anticipatamente per la sua gentile risposta
      Dico bene?

  12. Buonasera.
    Da quanto ho letto con la circolare n.73 dell’Agenzia delle Entrate non riesco a capire se i professionisti che applicano il nuovo regime devono continuare ad applicare la ritenuta d’acconto sulle fatture emesse.
    Io credo che essendo soggetti ad un’imposta sostitutiva e non all’Irpef non debbano più applicare la ritenuta.Grazie per le risposte.

  13. Rispondo un pò a tutti.
    Se avete altri dubbi contattatemi a brant@inwind.it

    Per Tino: a parte che la fattura normale se la fai così è sbagliata. La R.A. non si calcola anche sull’IVA ma solo su 100 (quindi sarà pari a 20). Con il nuovo regime, indicherai solo la tua cassa previdenziale. La fattura sarà:
    IMPONIBILE 100
    C.P. 4
    TOTALE 104
    che non significa alzare il corrispettivo. Su 100 pagherai l’imposta sostitutiva del 20%. Dai tuoi 104 della vecchia fattura, considera che ci sono 20 di IVA che non è tua, ma la devi versare allo STATO.

    Per Laura: il regime è abbastanza conveniente. Considera che moltio adempimenti contabili vanno a farsi friggere, compreso lo studio di settore (molto rognoso se non sei congruo). Certo, perderai i 3.500 di base come deduzione standard, ma a conti fatti il regime è conveniente. Esempio di fattura:
    IMP. 1.000
    C.P. 40
    TOTALE 1.040

    Per Erika: la ritenuta non dovrai più applicarla, perchè il tuo reddito sarà assoggettato ad un imposta sostitutiva secca (IRPEF ed addizionali). La ritenuta d’acconto è invece un acconto sull’IRPEF che dovrai versare.

  14. PER TINO, LAURA,ERIKA, DOTT.BRUNO
    Le risposte ai quesiti di tino, Laura, Erika sono contenute in un articolo di prossima pubblicazione. L’articolo era pronto da tempo ma viene pubblicato adesso a causa dell’iterruzione per le festività. Dò atto al Dott. Bruno di avere brillantemente anticipato alcune risposte. Lo ringrazio per la collaborazione invitandolo a continuare.
    Giorgio Di Dio

  15. Salve,
    in riferimento alla domanda di Tino, mi associo alla modalita’ di compilazione della fattura, in quanto mio padre e’ professionista senza iscrizione ad cassa previdenziale di un ordine percio’ assoggetta anche ad irpef la rivalsa del 4% del contributo previdenziale (per iscrizione alla gestione separata dell’Inps). Pertanto, il nuovo regime di tassazione sostitutiva andra’ a tassare anche questa rivalsa del 4% che costituisce a tutti gli effetti un corrispettivo in aggiunta all’onorario, giusto?
    Grazie

  16. PER SILVIA
    Ti riporto quanto scritto nell’utimo articolo

    “…Se è un professionista non iscritto alla cassa allora il suo esempio è corretto. La differenza è che nel primo caso la ritenuta previdenziale non concorre all’imponibile IRPEF e non è soggetta a ritenuta di acconto, mentre nel secondo caso concorre all’imponibile irpef ed è soggetta a ritenuta di acconto. In entrambi i casi ritenuta di acconto è solo un anticipazione di imposta che viene poi conguagliata nel modello unico e, assodata la differenza di imponibile null’altro cambia.
    Nel nuovo regime io credo che l’imposta sostitutiva del 20% si applichi su 100 nel caso di professionisti con cassa e su 104 nel caso di professionisti senza cassa…”

    Quindi ci troviamo perfettamente.
    Ciao
    Giorgio Di Dio

  17. Leggendo una notizia sul sito ansa 29/12/2007 sembra che la fattura, per questo regime, non sia nemmeno obbligatorio emetterla (solo se richiesta dal cliente) ! Strano come si fà allora a calcolare il reddito ?

  18. Volevo ancora aggiungere, esiste una soglia minima al disotto della quale si è esenti dall’imposta ?
    Grazie

  19. RISPONDO A CARMINE
    i nuovi contribuenti minimi dovranno continuare ad emettere fattura senza IVA “ai sensi dell’art. 1, comma 100, Finanziaria 2008”. Se sono soggetti a rilasciare lo scontrino o la ricevuta fiscale debbono continuare a rilasciare la fattura ” solo se richiesta dal cliente”. I nuovi contribuenti minimi determinano il reddito come differenza tra i ricavi/compensi percepiti e le spese pagate, adottando il principio di cassa e senza alcun minimo di esenzione.Il reddito soggetto ad imposta sostitutiva non concorre alla formazione del reddito complessivo e, quindi, il contribuente, se non dispone di altri redditi non potrà beneficiare di eventuali deduzioni/detrazioni d’imposta che spetterebbero se optasse per il regime normale.
    Ciao
    Giorgio Di Dio

  20. Mi è parso di capire che dal reddito assoggettato all’imposta sostitutiva si possono dedurre per intero i contributi previdenziali Se si è iscritti alla gestione separata il reddito che andrà ad essere la base dei contributi previdenziali sarà quello al netto dei contributi versati nell’anno precedente?

  21. RISPONDO AD ALDO
    Bella domanda. In effetti il DM Economia del 2 gennaio 2008 stabilisce all’art.5 commi 1 e 2 che il reddito determinato ai sensi dell’art.1, comma 104, secondo periodo, rileva per il calcolo dei contributi e che i contrbuti previdenziali versati si deducono dal reddito determinato ai sensi dell’art.1, comma 104, secondo periodo. Poichè il reddito per il calcolo dei contributi viene influenzato dalla deduzione dei contributi stessi, la risposta alla domanda dovrebbe essere sì, anche se questo crea un indubbio vantaggio rispetto a quelli che detraggono i contributi previdenziali dal reddito complessivo e, quindi, solo dall’IRPEF.
    Ciao
    Giorgio Di Dio

  22. Volevo sapere :
    I contribuenti minimi che ricevono una parcella per compenso occasionale con ritenuta acconto,come procederanno per il versamento? E non dovranno più compilare il mod.770?
    Grazie

  23. RISPONDO A SERGIO.
    Fino ad ora non ci sono riferimenti, ma ritengo che le ritenute effettuate in qualità di sostituto di imposta vadano versate con f24 telematico e che il mod. 770 continui a dover essere compilato.
    Ciao
    Giorgio Di Dio

  24. sono un medico fresco pensionato di 58 anni, con pensione di circa 50.000,00 euro. Dovendo aprire la partita iva per la libera professione ed un ricavo presumibile di 25.000 euro può usufruire di tale regime marginale?

  25. RISPONDO A FELICE
    Sì, puoi aderire al nuovo regime dei contribuenti minimi e marginali previsto dalla finanziaria 2008, ma potresti anche valutare il regime sostitutivo per nuove iniziative previsto dall’art. 13 della legge 388/2000. Per una valutazione più approfondita della scelta, se vuoi, puoi scrivermi a giorgio@studiodidio.com
    Ciao
    Giorgio Di dio

  26. Sono impiegato a tempo indeterminato presso una impresa edile,e vorrei nel contempo esercitare la professione di geometra. E’ possibile aderire al regime dei contribuenti minimi e marginali?

  27. RISPONDO A LORENZO
    puoi aderire al regime dei contribuenti minimi e marginali ( dalla domanda presumo che tu non abbia ancora iniziato) dichiarando i requisiti nella comunicazione di inizio attività. Potresti anche valutare il regime per le nuove iniziative. Se vuoi un analisi più dettagliata scrivimi a giorgio@studiodidio.com
    Ciao
    Giorgio Di dio

  28. L’ultimo triennio – 2005 -06 – 07 ho applicato il forfettino. Vale anche per me, e per chi come me, ha avuto questo regime la condizione, al fine di optare per il nuovo regime di contribuenti minimi, di non aver superato nel trienni scorso i 15.000 euro di beni ammortizzabili ?
    Grazie

  29. quindi se ho capito bene, se si hanno dei ricavial di sotto di € 30000 e non si hanno altri redditi (es di lavoro dipendente) non si possono piu’ scalare eventuali detrazioni sul modello unico(es. spese mediche – ass.vita\infortuni – mutui ecc)!?!
    inoltre per un avvocato che prima emetteva la seguente fattura:
    Onorari 1953,00
    2% (c.p.a.) 39,06
    Tot. 1992.06
    iva 20% 398.42
    tot 2390.48
    - Rit.Acconto 20% (su 1953) 390.06
    netto a pagare 2000,00
    ora oltre a non indicare piu’ l’iva come dovra’ compilarla?(xfavore un esempio pratico)
    Grazie

  30. in merito alla restituzione delle detrazione IVA degli acquisti di beni strumentali dell’anno scorso cosa ne pensate ?
    Leggendo quà e là mi sono fatto l’idea che il nuovo sistema convenga per chi guadagna meno di 30.000 e non ha possibilità di superarle nel 2008 e per chi ha fatto pochi acquisti.
    Per chi aderisce guai a guadagnare 45.000 nel 2008 perchè si rientra subito nel vecchio sistema
    Se hai fatto un acquisto superiore a 516 € nel 2007 (esempio computer) devi restituire l’IVA detratta.
    Cosa ne pensate ?

  31. Le quote di ammortamento dei beni acquistati fino al 2007,nel nuovo regime non sono più detraibili e si perdono?

  32. RISPONDO A PASQUALE
    Vale per tutti.
    Ciao
    Giorgio Di Dio

  33. RISPONDO A EMANUELA
    Hai capito bene.
    Esempio di fattura
    Onorari 1.953,00
    c.p.a. 39,06
    Totale 1.992,06
    R.A. su 1953 390,60
    Netto a pagare 1.601,46
    Ciao
    Giorgio Di Dio

  34. RISPONDO A MASSIMO
    in linea generale sono d’accordo, ma i calcoli di convenienza vanno fatti caso per caso anche perchè incidono tante altre cose ( es. oneri deducibli, familiari a carico ecc.)
    Ciao
    Giorgio Di Dio

  35. chi è iscritto alla cassa di previdenza dei commercialisti cosa devve applicare in fatt.?

  36. Potendo rientrare nel regime dei contribuenti minimi e marginali, la domanda che mi pongo è: nel caso di fatturazione in cui per il cliente sostengo delle spese come compilerò tale fattura? Nel vecchio regime facevo anche un distinguo tra spese assoggettate a IVA e quelle no e ora?
    es. onorario 1000 €
    spese con Iva 200
    spese non Iva 100
    Per quanto riguarda la ra col vecchio regime per i soggeti titolari di partita Iva la ra la detraievo, per quelli non titolari di partita iva invece non la detraievo, ora invece come si dovrà comportare? si può avere un esempio.
    Grazie
    Carmine

  37. Buongiorno,
    sto’ valutando la possibilita’ di accedere al regime dei contribuenti minimi, essendo dipendente e volendo sperimentare la libera professione non limitandomi ad una semplice collaborazione occasionale con consapevole dei limiti esistenti, ponendomi quindi alcuni quesiti:

    1) rispetto l’anno precedente l’importo non superiore a 30mila euro e’ calcolato fra reddito dipendente + collaborazioni occasionale o solo su l’ultimo descritto?

    2) la compilazione delle mie nuove fatture sara:
    prestazione: 200euro
    4% rivalsa: 8euro
    reddito imponibile: 208euro
    ritenuta d’acconto 20%: 41.6euro
    totale: 166.4euro
    con indicato ” operazione effettuata ai sensi dell’art.1 comma 100 della legge finanziaria per il 2008″

    3) L’IVA sugli acquisti non può essere detratta, va calcolata e versata entro il 16 del mese successivo.

    Grazie

  38. RISPONDO A ROBERTO
    1) Su nessuno dei due. Se apri adesso la partita IVA devi indicare che vuoi aderire al nuovo regime.
    2) la fattura è corretta
    3) L’IVA sugli acquisti non va versata. Si aggiunge al costo
    Ciao
    Giorgio Di Dio

  39. sono promotore finanziario con mandato da una banca e socio di un’agenzia di assicurazione (s.n.c.) con mandato di agente da una compangia di assicuraizoni (diversa dalla banca), ognuna delle quali genera redditi a se’.
    per tutti i parametri rientro nei contribuenti minimi, il fatto di essere socio di una snc, comporta l’esclusione dai contribuenti minimi?

    grazie e saluti.

  40. vorrei vendere libri su ebay in modo non occasionale.
    devo aprire una partita iva? considerando che spero di ricavare intorno ai 1000 euro al mese chiaramente posso aderire come contribuente minimo.
    come faccio ha giustificare i miei costi visto che i libri li compro nei mercatini dell’usato fra privati che non sono tenuti a rilasciare nessuno scontrino? i contributi previdenziali li detraggo totalmente dal totale ricavi?
    grazie e saluti

  41. RISPONDO A CARLO ALBERTO
    La partecipazione ad una società di persone comporta l’esclusione dal nuovo regime
    Ciao
    Giorgio Di Dio

  42. RISPONDO A MARIO
    I costi che non puoi giustificare con fatture li giustifchi con ricevute. I contributi previdenziali li detrai come costi dell’attività.
    Ciao
    Giorgio Di Dio

  43. Sono lavoratore dipendente a TI nella scuola (INPDAP) e non sono iscritto a nessuna cassa previdenziale di settore. Ho un’attività di consulenza e, l’anno scorso, conclusi i tre anni per le nuove attività imprenditoriali, mi sono iscritto al regime dei contribuenti minimi in franchigia (ho anche cambiato P.IVA, assumendone una “speciale”) entro i 7000 euro. Da ottobre 2007 trasmetto telematicamente i corrispettivi delle mie fatture, che ho emesso senza IVA, senza rivalsa (non l’ho mai applicata, pur pagando l’INPS in gestione separata .. ho sbagliato?) e nel regime della RA.
    1) Ora sono automaticamente nel nuovo regime dei contribuenti minimi? Oppure devo nuovamente modificare la P.IVA?
    2) La RA devo applicarla o no? E’ un acconto sull’IRPEF o sull’imposta sostitutiva del 20%?
    3) Pagando l’INPS gestione separata (16% .. è sempre quello?), posso dedurlo dall’imponibile IRPEF o devo dedurlo dall’imponibile del nuovo regime, visto che non cumula.
    4) Posso applicare la rivalsa del 4%?
    Grazie

  44. Caro Giorgio,
    mi rispondo da solo, avendo successivamente scorso alcune tue risposte (per le quali ti ringrazio vivamente) ad altri post sul forum. L’unica domanda ancora senza risposta è la n.1.
    Però, ne ho un’altra: essendo praticamente sempre a credito (con l’obbligatorietà della RA), posso anche compensare con ICI o INPS dovuto nell’anno successivo o IRPEF e imposte regionali e comunali per gli altri redditi nell’anno successivo?
    Di nuovo grazie!

  45. RISPONDO A PAOLO
    Transiti automaticamente nel nuovo regime dei minimi e puoi comnservare la speciale partita IVA.
    Le ritenute di acconto le puoi scalare dall’imposta del nuovo regime e, per l’eccedenza,compensare con le imposte derivanti dagli altri redditi.
    Ciao
    Giorgio Di Dio

  46. Come agente di commercio, nella prima fattura del 2008 che si riferisce a provvigioni del 2007, devo indicare anche la Ritenuta d’acconto o metto solo l’Enasarco a detrarre dall’imponibile?
    E’ chiaro che ho deciso di aderire al nuovo regime dei minimi.
    Grazie.

  47. Sono un libero professionista sanitario, che fa fatture con esonero IVA e applicazione della marca da bollo da 1,81.
    Se aderisco al regime del contriburnti minimi (< 30.000 E.) devo sempre apporre la marca da bollo?

  48. RISPONDOA LUCIO
    La ritenuta di acconto deve essere applicata anche nel regime dei minimi.
    Ciao
    Giorgio Di Dio

  49. RISPONDO A GIORGIO
    L’enigma non è stato ancora risolto. A mio avviso, però, la risposta è sì, perchè, comunque, ci troviamo di fronte a fattura senza iva.
    Ciao
    Giorgio Di Dio

  50. chiedo scusa, ma forse la mia domanda non era chiara.
    in questi mercatini non viene rilasciata nessuno scontrino in quanto vendite fra privati. è possibile una sorta di autofatturazione forfettaria mensile?
    ho due figlie a carico e un lavoro con contratto a termine, cosa succede con le dtrazioni?
    la ringrazio
    mario

  51. Salve dott.. Di Dio volevo porle il seguente quesito:
    sono lavoratore dipendente nella gestione economico finanziaria di un azienda per 28 ore settimanali..potrei aderire alnuovo regime aprendo partita iva e svolgere lavoro di consulenza presso un altra azienda per le 12 ore rimanenti?

  52. RISPONDO A MARIO
    I privati che non possono rilasciare fattura, scontrino e ricevuta fiscale, possono rilasciare una ricevuta semplice. In ogni caso ti consiglio di leggerti la CM 70 del 8.11.1973 e LA RM 9/2270 del 20.01.1981.
    Le detrazioni per figli a carico puoi applicarle solo se hai altri redditi.
    Ciao
    Giorgio Di Dio

  53. RISPONDO AD ALEX
    Si, lo puoi fare, a meno che non preveda una specifica esclusione il tuo contratto di lavoro. Puoi aderire al nuovo regime dei minimi.
    Ciao
    Giorgio Di Dio

  54. Buongiorno,
    in merito al nuovo regime dei minimi prima di accedervi ed aprire la partita IVA avrei il seguente quesito:

    1) Il cliente che riceve una mia fattura, avra’ gli stessi obblighi di una normale altra fattura con IVA (tipo regime ordinario) oppure avra’ qualche svantaggio?

    2) mi e’ permesso effettuare un pagamento ad un altro professionista con P.IVA o questo determina incompatibilita’ con il nuovo regime.

    Grazie.

  55. Egr. Giorgio
    Aderendo al regime dei minimi, nel caso iln cui per un lavoro commissionatomi da un cliente o ente mi dovessi avvalere di un tecnico o altro professionista, posso:
    1) effettuare il pagamento a questo professionista che ha P. Iva?
    2)quando farò io la fattura al cliente o ente, il pagamento di cui al p.to 1, la posso far rientrare come spese?

  56. grazie per il forum molto interessante.
    domanda (premesso che,l’asoggettamento e per comportamento concludente,cioè emissione di fattura senza iva):
    domanda (premesso che,l’ assoggettamento e per comportamento concludente, cioè emissione di fattura senza iva):
    un avvocato che nel 2008 deve emettere fattura per causa es.1200 (imponibile più iva) come comunicato nel 2007 in tribunale, e riceve assegno per cliente di 1200 (spese legali) dall’assicurazione, la fattura verso il cliente sarà:
    1200 totale senza iva
    oppure
    1000 euro totale
    in tutti e due i casi ci sarà differenza su quanto depositato!!!???

  57. Salve e grazie in anticipo per la/le risposte.
    Applicando l’aliquota del 20% come imposta sostitutiva, ed essendo quello della mia atività l’unico reddito della mia dichiarazione, andrò a perdere:
    - Interessi passivi sul mutuo 1a casa;
    - detrazione per lavoro autonomo;
    - detrazione per figli a carico;
    - detrazione per oneri (assicurazione vita, tikets sui medicinali ..)
    è giusto?
    ma i tikets non possono rientrare nella dichiarazione di mio marito per “incapienza”?
    Se mi assoggetto al regime dei minimi per il 2008, posso optare per il regime normale dal 2009?

  58. Ho visto la guida dell’AdE.
    Tra gli esclusi dal regime ci sono i dipendenti.
    Siccome non ho letto questa causa di esclusione nè nella finanziaria, nè nella circolare e nemmeno nel decreto, Le chiedo se è possibile che una “guida” possa cambiare una legge?
    Io sono docente a T.I. e ingegnere con P.IVA e avevo tutti i requisiti dei minimi; ora non so come devo fatturare.

  59. RISPONDO A ROBERTO
    1)Il cliente che riceve la tua fattura riceve una fattura senza iva: non paga liva e non la detrae ( quindi, l’operazione è neutra).
    2) puoi tranquillamente effettuare un pagamento ad un altro professionista con partita iva: non dtermina alcuna incompatibilità:
    Ciao
    Giorgio Di Dio

  60. RISPONDO A CARMINE
    La risposta è sì ad entrambe le domande.
    Ciao
    Giorgio Di Dio

  61. RISPONDO AD ALDO
    Bisogna capire bene come è stata fatta la liquidazione in sentenza. Se il giudice ha liquidato 1000 oltre iva e cassa, è implicito che l’IVA è ” se dovuta”. In questo caso, nel nuovo regime devi fatturare 1.000. Se, invece il giudice ha liquidato 1.200 compreso IVA ( ma mi sembra strano che l’abbia fatto) allora ti conviene faturare 1.200 senza iva. L’assegno, in ogni caso, deve coincidere con la fattura.
    Ciao
    Giorgio Di Dio

  62. RISPONDO A CARLA
    Tutto giusto. I tikets sui medicinali con ricetta e/o scontrini intestati a te possono essere dedotti da tuo marito solo se tu risulti a suo carico.
    Ciao
    Giorgio Di Dio

  63. RISPONDO A LUIGI.
    Non so nche dirti. Ho visto la guida. Forse vuole intendere qualche cosa di diverso perchè, in effetti, non sta scritto da nessuna parte che i dipendenti non possono essere ” anche” imprenditori o professionisti ed applicare il regime dei minimi.
    Ciao
    Giorgio Di Dio

  64. Svolgo una attività di consulenza astrologica e mi hanno consigliato il regime dei contribuenti minimi e marginali” nella Finanziaria 2008”
    collaboro inoltre ad una rivista astrologica dve fatturo circa 3500 euro l’anno
    ora le chiedo: hai clienti debbo fare la fattura, con codice fiscale e indirizzo o basta una ricevuta?
    se si, debbo seguire quale numerazione?
    ultima domanda: il bollo di euro 1,81 a partire da che cifra si paga? Grazie

  65. Svolgo una attività di consulenza astrologica e mi hanno consigliato il regime dei contribuenti minimi e marginali” nella Finanziaria 2008”
    collaboro inoltre ad una rivista astrologica doe fatturo circa 3500 euro l’anno
    ora le chiedo: hai clienti privati debbo fare la fattura, con codice fiscale e indirizzo o basta una ricevuta?
    se si, debbo seguire quale numerazione?
    ultima domanda: il bollo di euro 1,81 a partire da che cifra si paga?
    Scusi per la doppia mail però il punto: – privato – è fondamentale (certamente al giornale fatturerò alla loro P.IVA
    Grazie

  66. Quest’anno ho aperto la partita iva agevolata come disegnatore tecnico nel regime dei contruenti minimi.
    Volevo sapere adesso quando vado a fatturare è obbligatorio inserire la voce dell’imposta sostitutiva del 20%? vorrei avere un esempio di fattura! grazie!

  67. Su un onorario di 1300 euro.

  68. Sono una lavoratrice a progetto. Dovrò passare al regime dei contribuenti minimi. E’ più conveniente per me? Fino ad ora compilavo il mod.730 con mio marito, deducendo quanto possibile. Intendo che andrò a perdere questa possibilità ma quale modello dovrò allora compilare per la dichiarazione annuale dei redditi?

  69. Salve dott. Di Dio,
    vorrei aprire partita iva e aderire al nuovo regime. io sono un impiegato amministrativo part-time, secondo Lei potrei svolgere l’attività di consulente d’azienda per un’altra azienda non essendo iscritto in nessun albo??

  70. RISPONDO A DINO
    A mio parere devi emettere fattura anche ai clienti privati (col codice fiscale). La numerazione può essere unica sia per i titolari di partita iva che per i privati. Il bollo va messo per importi superiori ad euro 77,47.
    Ciao
    Giorgio Di Dio

  71. RISPONDO A GIANPIETRO.
    Sulla fattura non va indicata l’imposta sostitutiva che si paga con la dichiarazione nell’anno successivo.Va applicata, però, la ritenuta di acconto. Se non se iscritto a nessuna cassa e sei iscritto alla gestione separata inps, la fattura è la seguente:
    imponibile: 1.300,00, inps 52,00 totale 1.352,00 ritenuta di acconto 270,40, netto a pagare 1.081,60.
    Ciao
    Giorgio Di Dio

  72. RISPONDO A SANDRA
    Nel nuovo regime, se non hai altri redditi, perdi la possibilità di poter detrarre oneri deducibili e detraibili ( tranne i contributi previdenziali) e detrazioni per familiari a carico. Sicuramente non potrai fare il 730, ma ci sarà un nuovo modello o un quadro ad hoc inserito nell’unico.
    Ciao
    Giorgio Di Dio

  73. Una domanda,
    ma i clienti poi l’iva la scaricano se io in fattura non la indico?
    Grazie
    Gabriele

  74. Pongo il mio caso:
    -iscritto gestione separata INPS
    -non iscritto a nessuna cassa di previdenza
    -aderito al regime contribuenti minimi

    Ho in essere un contratto dove è prevista una paga giornaliera di 100 + iva 20% + inps 4% avendo aderito al regime contribuenti minimi dovrò fare una fattura come questa:
    100,00 € compenso
    4,00 € inps
    -20,80 € ritenuta acconto 20%
    83,20 € da pagare

    oppure:
    120,00 € compenso
    4,00 € inps
    -24,00 € ritenuta acconto 20%
    100,00 € da pagare

    mi spiego meglio, l’ iva per un acquirente è a credito pertanto può essere utilizzata in compensazione, la ritenuta d’ acconto per un acquirente è allo stesso modo utilizzabile oppure no?
    faccio questa domanda perché se lo fosse potrei emettere fattura “comprendendo l’ iva” anche se di iva non si tratta più

    Attendo consigli e/o commenti in merito.

    Grazie

  75. RISPONDO A PIERO
    La semplice attività di consulente d’azienda non mi sembra sia attività riservata agli iscritti ad albi professionali. La puoi esercitare stando attento, però, a non sfociare in attività riservate.
    Ciao
    Giorgio Di Dio

  76. RISPNDO A GABRIELE
    Non la scaricano, ma nemmeno te la pagano.
    Ciao
    Giorgio Di Dio

  77. RISPONDO A MATTEO
    La fattura corretta è quella del primo esempio. la ritenuta di acconto non è utilizzabile in alcun modo dall’acquirente. Il fatto, poi, di voler comprendere l’IVA non più applicabile nell’imponibile è una scelta personale, perchè, alla fine, è un semplice aumento del prezzo, che non produce effetti solo nei confronti di consumatori finali.
    Ciao
    Giorgio Di Dio

  78. salve dott. Di Dio,
    solo un’ulteriore delucidazione…per consulente d’azienda intendo intrattenere rapporti con le banche per stabilire le condizioni, rapporti con il fornitore principale (l’azienda per cui dovrei lavorare è una concessionaria di auto), redazione del business plan mensile e la cura di tutti gli adempimenti fiscali da trasmettere al commercialista.
    grazie

  79. RISPONDO A PIERO
    Ritengo che quelle elencate siano attività liberamente esercitabili, anche perchè le uniche attività su cui si potrebbe avere qualche dubbio ( gli adempimenti fiscal) sono, in effetti, una raccolta e organizzazione di dati da trasmetere, poi, al commercialista.
    Ciao
    Giorgio Di Dio

  80. Scusate, ma non riesco ancora a capire se nel nuovo regime dei contribuenti minimi come professionista (architetto), le fatture sono soggette a ritenuta d’acconto o no. A rigor di logica direi di no perchè, in caso positivo, non avendo altri redditi, si andrebbe sempre a credito in quanto la ritenuta d’acconto del 20% viene calcolata sul compenso, mentre l’imposta sostitutiva (sempre del 20%) viene calcolata sul reddito (cioè compensi dedotte le spese).
    E’ così ? Grazie.

  81. RISPONDO AD EMANUELE P.
    Le fatture sono soggette a rtenuta di acconto. La logica non è stata tenuta molto in considerazione.
    Ciao
    Giorgio Di Dio

  82. Salve, mia moglie deve aprire partita iva e la nostra commercialista ci ha consigliato il regime sostitutivo veccio, cioè quello al 10% perché calcolando un reddito lordo di € 25.000,00 è venuto fuori un maggior guadagno netto. Ma è veramente tanta la differenza? Visto che tutti i colleghi di mia moglie hanno optato per la sostitutiva al 20% mi chiedevo se forse alla nostra commercialista non sia sfuggito qualcosa.
    Tenendo presente che inizia l’attività adesso e che quindi avrà dei costi, se pur minimi, da sostenere come ad esempio il PC portatile, non è conveniente poter detrarre l’iva con il vecchio regime sost. al 10%?

    Grazie per l’aiuto.

    Imerio

  83. sono libero professionista e avrei bisogno delucidazioni a riguardo. Per i miei clienti, adottando il nuovo regime, non espongo Iva in fattura e ciò è un vantaggio per entrambi ma, se per lo stesso cliente opero in collaborazione con professionisti che mi espongono fattura comprendente 2% x cassa nazionale di appartenenza, iva e ritenuta d’acconto come gestisco la spesa per l’iva? cioè, l’iva non potrò detrarla come costo? Grazie

  84. RISPONDO A IMERIO
    Il calcolo di convenienza tra diversi regimi deve essere fatto con tutti i dati a disposizione ( ricavi, costi con iva, costi senza iva, oneri deducibili e detraibili, eventuali familiari a carico ecc.). Sovente, però, mi è capitato di constatare che il regime delle nuove iniziative ( forfettino) risulta più conveniente del nuovo regime dei minimi. Sicuramente la commercialista di tia moglie avrà fatto tutti i calcoli.
    Ciao
    Giorgio Di Dio

  85. Sono un docente e svolgo la libera professione.
    Per aderire al nuovo regime, il calcolo dei 30.000 euro va fatto cumulando i redditi della libera professione con quello del lavoro dipendente?
    Grazie. Alex

  86. RISPONDO AD ALESSANDRA
    L’iva sulle fatture di acquisto va ad aggiungersi al costo della prestazione e , quindi, è deducibile al pari degli altri costi
    Ciao
    Giorgio Di Dio

  87. RISPONDO AD ALESSANDRO POCHI.
    No, non si cumulano. I redditi da lavoro dipendente non c’entrano.
    Ciao
    Giorgio Di Dio

  88. Sono un pensionato, con pensione di anzianità non cumulabile a reddito autonomo.
    Vorrei sfruttare la possibilità offerta iscrivendomi come contribuenti minimi.
    Vorrei sapere se il reddito da pensione, ai fini IRPEF, cumula con il redito autonomo.
    grazie

  89. RISPONDO A ERNESTO
    L’articolo 1 comma 210, della legge 662/1996 stabilisce l’effettuazione provvisoria, da parte degli enti previdenziali, delle trattenute delle quote di PENSIONE non cumulabili con i redditi da LAVORO autonomo, sulla base della dichiarazione dei redditi che i pensionati prevedono di conseguire nel corso dell’anno, con conguaglio a presentazione della dichiarazione dei redditi effettivamente percepiti. Per quanto riguarda, invece, l’irpef il regime dei contribuenti minimi prevede una tassazione a parte che non si cumula con gli altri redditi del contribuente.
    Ciao
    Giorgio Di Dio

  90. Grazie per l’esauriente risposta

  91. ho aderito al regime dei contribuenti minimi emettendo fattura per “prestazioni d’opera “.
    a livello INPS E INAIL quali versamenti devo fare?
    premesso che svolgo l’attività di corriere con automezzo ricevuto in comodato d’uso dal committente, posso detrarre i costi del carburante?

  92. RISPONDO A CLAUDIO G.
    Non riesco ad inquadrare la tua attività e mi sfugge il significato di ” prestazioni d’opera”. L’attività di corriere dovrebbe essere inquadrata come “autotrasporto cose conto terzi”, con iscrizione al relativo albo e all’artigianato. L’INPS cui fare riferimento dovrebbe essere qualla della gestione artigiani/commercianti. L’INAIL è quella relativa agli artigiani.
    Ciao
    Giorgio Di Dio

  93. salve dott. Di Dio,
    ho appena aperto p.i. per consulente aziendale e aderito al nuovo regime. mi sono iscritto alla gestione separata. i contributi inps quando dovrò versarli? io fatturerò 800 € lordi al mese per 12 mesi. potrebbe farmi un esempio di calcolo su quanto dovrò versare? grazie

  94. RISPONDO A PIERO
    I contributi inps li versi secondo mle scedenza del modello unico, in acconto e a saldo. Su 800 euro al mese la fattura è la seguente:
    compenso 800,00
    rivalsa inps 32,00
    Totale 832,00
    Ritenuta di acconto 166,40
    Netto a pagare 665,60
    Ciao
    Giorgio Di Dio

  95. GRAZIE DELLA CONFERMA DELLA FATTURA. INTENDEVO PERO’, VISTO CHE E’ IL PRIMO ANNO DI ATTIVITA’ QUAL E’ IL MOMENTO IN CUI DOVRO’ VERSARE I PRIMI CONTRIBUTI E QUANTO? IL 30 NOVEMBRE VERSANDO L’ACCONTO?

  96. RISPONDO A PIERO
    Se il 2008 è il primo anno di attività i contributi si versano a giugno 2009( saldo 2008 e primo acconto 2009).
    Ciao
    Giorgio Di Dio

  97. Salve,
    sono uno studente universitario laureando in informatica e a parte qualche collaborazione occasionale (realizzazione di siti web e software) non ho esperienze di lavoro. Ultimamente io e un mio amico abbiamo avuto la proposta di occuparci dell’assistenza software/hardware di un grosso ufficio della Regione Puglia, per un compenso annuo che non può superare i 30.000 euro annui (il massimo spendibile dal suddetto ufficio) ma chiaramente dovremmo poter fatturare e quindi dovremmo aprire una partita iva.
    La mia domanda è : con le nuove disposizioni in finanziaria, conviene ? Essendo alle prime armi nel mondo del lavoro e non avendo un capitale iniziale da investire, non vorremmo commettere passi falsi…

    Grazie.

  98. RISPONDO A DAVIDE.
    La scelta di iniziare una nuova attività comporta sempre dei margini di rischio. Molto dipende dal capitale che bisogna investire. Per quanto riguarda la finanziaria il nuovo regime per i contribuenti minimi e marginali contiene sicuramente interessanti agevolazioni proprio per queste attività a basso reddito.
    Ciao
    Giorgio Di Dio

  99. Lavoro nel pubblico impiego ma sono un artista non professionista, ogni tanto faccio delle mostre personali e mi capita anche di vendere qualche pezzo.
    Finora fatturavo come prestazione occasionale, aderendo ai minimi come devo fare la fattura?

  100. Mi scuso in anticipo per la domanda che per lei apparirà ovvia, ma ho la necessità di fare chiarezza.
    Se fossi iscritto al regime dei minimi e dovessi percepire 2000euro al mese per 12 mesi, dovrei , per calcolare il netto, procedere come di seguito?:
    - 2000×12 = 24000
    da questi devo togliere il 24,73% (Inps, gestione separata) e ne rimangono: 18040.
    Su questi restanti 18040 devo calcolare il “fofettone” del 20%.
    E quindi rimarrebbero: 14432.
    Nel fare questo calcolo semplificato (non prendo in considerazione eventuali detrazioni o altri redditi) sbagliato qualcosa?
    Grazie infinite
    Luca

  101. RISPONDO AD ALBERTO
    La cessione di quadri e opere d’arte effettuate da parte dell’autore e` operazione esclusa da Iva, in quanto relativa a opere di carattere artistico rientranti nel campo del diritto d’autore. Se, però, intendi aprire una mostra , rientri nell’esercizio di attivita` d’impresa e pertanto devi aprire la partita Iva e provvedere a tutti gli adempimenti conseguenti. La fattura è una normale fattura di vendita che, nel regime dei minimi, è senza aindicazione dell’IVA e con la dicitura: “operazione effettuata ai sensi dell’art.1 , comma 100 della legge finanziaria per il 2008″
    Ciao
    Giorgio Di Dio

  102. RISPONDO A LUCA
    E’ tutto corretto. Ovviamente oltre ai contributi previdenziali potresti avere altri costi che ti vanno a ridurre l’imponibile.
    Ciao
    Giorgio Di Dio

  103. Mille grazie per la precente risposta, ho però ancora un dubbio: aderendo al regime dei minimi quale contributo previdenziale devo versare essendo già insegnante in ruolo da tanti annI?
    Sento parlare di aliquote differenti e non riesco a orientarmi.
    Alberto

  104. Un ultima questione, però importante! Se vendo un quadro (in territorio italiano) e sono pagato con carta di credito intestata a un cittadino extracomunitario (as es.un americano) l’operazione è legittima o viene considerata una cessione all’esportazione?
    Di nuovo grazie Alberto

  105. RISPOND AD ALBERTO
    Se l’attività di insegnante è prevalente non è dovuta l’inps nella gestione commrcianti ( ma biosogna poterlo dimostre). La cessione ad un cittadino exttracomunitario rientra nella previsione dell’art. 38 quater del d.p.r. 633/732, per cui non ritengo che rientri nelle cessioni all’esportazione di cui all’art. 8 e seguenti.
    Ciao
    Giorgio Di Dio

  106. Buongiorno,
    avrei bisogno di avere conferma su note di prestazioni occasionali.
    La voce rimborso spese o rimborso km, va assoggettata a ritenuta d’acconto o è fuori dall’imponibile ?
    Ci sono alcuni casi per cui la prestazione non è assoggettabile ?

  107. salve Dott. Di Dio
    il limite dei 30.000 euro è comprensivo della rivalsa INPS oppure no, della r.a. oppure no.
    mi spiego se emetto 12 fatture tipo questa

    2.500 € compenso
    100 € rivalsa inps 4%
    2.600 € totale
    500 € R.A.
    2.100 € incasso

    a fine anno verranno considerati compensi per
    30.000 € solo compenso
    31.200 € compenso + rivalsa inps
    25.200 € incasso

    grazie e scusi il disturbo

  108. RISPONDO A GUIDO
    Secondo l’ amministrazione finanziaria (risoluzione 109/E/96), la maggiorazione del 4% va sommata al compenso su cui calcolare sia l’Iva sia la ritenuta d’acconto. Secondo me, quindo, rientra tra i compensi, per cui nell’esempio fatto i compensi da considerare sono 31.200 (compeso + rivalsa inps)
    Giorgio Dui Dio

  109. RISPONDO A LAURA
    ritengo che nelle prestazioni occasionali anche i rimborsi siano soggetti a ritenuta.
    Giorgio Di Dio

  110. Salve, vorrei sapere se posso mantenere contemporaneamente la partita iva (e quindi la libera professione) e un contratto di cococo (come lavoratrice, non come datore di lavoro) stipulato nel 2007, prima che aprissi la partita iva. Svolgo infatti collaborazioni diverse per diversi enti pubblici: alcuni hanno però preferito il cococo, altri mi hanno richiesto la partita iva. Sono compatibili fra loro. Nel caso non lo fossero, cosa devo fare? Grazie

  111. Gentilissimo dottor Giorgio Di Dio,
    mi occorre una precisazione,
    nel versamento dell’iva, è compresa una fattura ad esigibilità differita. Fatturata nel 2006, incassata nel 2007. Il codice tributo che devo inserire nell’f24 per questa parte di iva è diverso rispetto al 6099 ? oppure posso inserire un unico importo ?
    Mi conferma invece che l’importo dell’iva in rettifica deve avere codice tributo 6492 ? e in riferimento a questa, per l’anno di riferimento, devo mettere l’anno di acquisto del bene strumentale a cui si riferisce la rettifica? esempio ho acquistato un pc nel 2004 pertanto metto anno di competenza 2004, oppure devo comunque inserire il 2007?

  112. Gentilissimo dottor Giorgio Di Dio,
    mi scusi ma ora mi è sorto un altro dubbio, riguardo ai beni strumentali, ho acquistato un auto nel marzo 2007, ho detratto l’iva per un quinto, mentre per i 4/5 l’ho rettificata. La concessionaria a aprile del 2007 ha emesso una ulteriore fattura per installazione/manutenzione autoradio, e una terza fattura ad ottobre per il tagliando, come devo comportarmi con queste fatture?
    Devo portarle in aumento del bene strumentale e quindi fare le rettifiche dovute ,oppure devo considerarle fatture a se stanti, e quindi dedurre il 40% dell’iva?

  113. Buonasera, Dott Di Dio, mi servirebbero alcune precisazioni. Sono un commerciante che vorrebbe aderire al nuovo REGIME dei MINIMI in quanto l’ attività ultimamente non è più florida.
    Ho un magazzino che mi trascino da diversi anni molto elevato 50000 euro …
    Volevo sapere se per aderire al nuovo REGIME in sede di DICHIARAZIONE IVA devo pagare l’ IVA relativa al magazzino stesso Inoltre volevo sapere se con il nuovo REGIME l’ IVA che pago sulle fatture di ACQUISTO è detraibile dal mio RICAVO …..
    Grazie

  114. Volevo porre un quesito sul regime dei contribuenti minimi:
    Ai fini IVa, dice il sito dell’Agenzia della Entrate:

    “Le fatture devono essere emesse senza l´addebito dell´Iva e non si detrae l´Iva dagli acquisti: conseguentemente, l´Iva si trasforma in un costo deducibile dal reddito”.

    Io mi chiedo: Ma se la fattura deve essere emessa senza l’addebito dell’IVA, come è possibile detrarla dai costi se, in effetti, non viene inserita in fattura ???

  115. RIPONDO A PAOLA
    In teoria sono compatibili tra loro. Però, se le attività svolte rientrano nell’oggetto della professione per cui si è aperta la partita IVA, potrebbe configurarsi, in una non facile eventualità, un’omissione dell’IVA.

    Giorgio Di Dio

  116. Salve
    sono un libero professionista e ho dei dubbi in merito al nuovo regime fiscale per piccoli professionisti.

    Le faccio un esempio di una fattura:
    facciamo esempio che la cifra percepita è di €. 2.000,00 ed è una cifra mensile, alla quale devo sommare il 4% (contributo soggettivo cassa nazionale geometri) per un totale di €. 2.080,00. La fattura viene emessa ad una ditta la quale paga la ritenuta d’acconto (20% sui €. 2.000,00) per un totale di €. 400,00 che vanno sottratti dai €. 2.080,00. Ottengo così un totale di fattura di €. 1.680,00

    IMPORTO € 2.000,00
    legge n° 73 del 20.10.1982 (4%) € 80,00
    IMPORTO TOTALE € 2.080,00
    I.V.A. 20% € 2.080,00
    ritenuta d’acconto € 400,00
    TOTALE PARCELLA € 1.680,00

    € 1.750,00 soggettivo minimo
    € 750,00 Integrativo minimo
    € 4,00 Indennità maternità
    € 290,00 Iscrizione collegio
    € 2.794,00 Totale contributi

    In base al nuovo regime fiscale, l’aliquota unica del 20% la vado a calcolare su €.. 2.000,00×12 per un totale di tasse di €. 4.800,00 (è giusto il calcolo?)
    oppure
    Devo calcolare la nuova aliquota del 20% su €. 2.000,00×12 togliendo le spese dei contributi previdenziali, quindi 24.000,00 – 2794,00 = 21.206,00 e ottengo un totale di tasse di €. 4.24120. (se così fosse, avendo già anticipato con la ritenuta d’acconto mi troverei un credito?)

    E le spese varie (auto, computer, cancelleria, materiale tecnico, telefonia ecc) come vanno conteggiate? Esempio se ho un totale di spese di €. 3.600 con iva, considerando il 50% per lavori promiscui, ottengo €. 1.800,00. (Queste vanno tolte dai 21.206,00 e quindi il 20% lo vado a calcolare su 21.206,00 – 1.800,00 = 19.406,00 e ottengo un totale di tasse di €. 3.881,20? Se così fosse, avendo già anticipato con la ritenuta d’acconto mi troverei un credito ulteriore?)

    Se i conteggi sono corretti, come potrei avere i rimborsi di questi crediti?

    Spero di essere stato chiaro nell’enunciare i miei dubbi in merito al nuovo regime fiscale per piccoli professionisti.
    La ringrazio per la Sua disponibilità.

  117. RISPONDO A NORBERTO
    Sulle rimanenze di magazzino al 31/12/2007 va pagata l”IVA con la procedura della rettifica entro il 17 marzo 2007. L’iva sugli acquisti è detraibile come costo.
    Giorgio Di Dio

  118. RISPONDO A MAURO
    Il riferimento all’IVA detraibile come costo è alle fatture ricevute, non a quelle emesse.
    Giorgio Di Dio

  119. Salve dott. di Dio

    Sono il ragazzo che intorno a ottobbre ha chiesto delle delucidazioni sulle sanzioni riguardo al ritardato invio della lista clienti e fornitori.

    Voreei porle un altro dubbio: se appartengo ai contribuenti minimi, e mi compro a mio nome un’autovettura (naturalmente che avrà un uso promiscuo) mettiamo che pago 10.000 € compresa di iva. Per quanto riguarda il costo da dedurre nell’anno in cui effettuo tale costo, sarà quindi 8.000 (costo meno IVA) che va diviso per 2. Quindi il costo deducibile sarà uguale a 4000 ?

    grazie mille in anticipo

  120. salve
    dott. Di Dio,
    ha mica preso in considerazione il mio quesito..
    grazie anticipatamente

  121. Salve dott. Di Dio, lavoro per un’associazione culturale con un rapporto come co.pro. Dalla somma pattuita come compenso lordo devo rilasciare all’associazione il 25% per spse di gestione. Come spese personali ho principalmente quelle del carburate (ca. 100 euro al mese) che mi vengono rimborsate. Il mio dilemma è se puo essere conveniente passare al regime dei minimi ed avere con l’associazione (e con altri enti) questo tipo di rapporto.
    Grazie della risposta.

  122. Nella mia precedente dimenticavo di dirle che il mio guadagno annuo si aggita dai 15.000,00 a 17.000,00 euro. Grazie ancora

  123. Buongiorno Dott. Di Dio,
    ho aderito al REGIME DEI CONTRIBUENTI MINIMI….pagando l’ IVA sul MAGAZZINO..
    Adesso devo cambiare il registratore di cassa, ( esaurita MEMORIA FISCALE ) ma penso di optare per il rilascio dello SCONTRINO FISCALE….
    Volevo sapere dove devo registrare l’ acquisto del blocchetto delle RICEVUTE FISCALI. considerato che in teoria non devo più tenere nessun tipo di registro
    Ringrazio della risposta
    Norberto

  124. Salve,
    lavoro come traduttore freelance prevalentemente con l’estero. Fino ad ora ho emesso ricevute con r.a. ma ora che supero la soglia consentita dovrò aprire p.iva con il regime delle “nuove attività produttive” o in alternativa aderire al regime dei contribuenti minimi. Non ho grosse spese da detrarre, no coniuge a carico, automobile ecc. Quindi reddito basso e spese esigue. Quale dei due regimi conviene maggiormente? Ricordo che per i traduttori non esistono (per ora) gli studi di settore.
    Grazie per eventuali risposte.
    Marco

  125. Con questo regime, esiste un ammontare del reddito al di sotto del quale non sono dovuti contributi?

  126. Salve, avrei bisogno di un consiglio circa il regime fiscale a cui aderire. Sono un architetto appena iscritto all’albo, e sto per iniziare una collaborazione che da qui a fine anno mi porterebbe con partita Iva (che sto per aprire) 11.000 €, mentre per l’anno 2009 fatturerò tra i 25.000 ed i 30.000€. Di spese ne avrei pochissime, al massimo quelle per l’acquisto di un buon portatile (no figli, no famiglia, no casa). Che tipo di regime ritiene più adeguato?
    La ringrazio della risposta
    Alberto

  127. RISPONDO A MARCO E A ” A+L” ARK.
    in entrambi i casi il regime più conveniente rimane quello delle nuove iniziative, applicabile solo per le nuove attività e per soli tre anni. i contributi previdenziali non hanno nulla a che vedere con i regimi fiscali.
    Giorgio Di Dio

  128. buongiorno,
    sono una fotografa libero professionista da quest’ anno ho aderito al regime dei minimi emettendo fattura senza iva., Con un cliente, nello specifico un’ agenzia fotografica viene fatta una distinzione tra pubblicato su periodici per i quali viene corrisposto un compenso per i diritti di utilizzo delle immagini e pubblicato sui quotidiani per il quale vinee corrisposto un compenso unico e si perdono ulteriori diritti d’ autore. Oggi mi è arrivata dall0 agenzia la seguente circolare:
    CIRCOLARE

    Con la presente si comunica che a partire dal mese di febbraio la fatturazione dovrà avvenire nei seguenti modi.

    1 ) RENDICONTI RELATIVI ALLA CESSIONE DEI DIRITTI:

    IVA:
    la fattura dovrà essere emessa con l’annotazione “operazione esclusa IVA ai sensi dell’art.3 c.4 lettera a”

    RIT.d’ACCONTO:
    applicare la ritenuta del 20% sul 100%

    2) RENDICONTO PER DIRITTO DI UTILIZZO DELLE IMMAGINI (ROYALTIES):

    IVA:
    la fattura dovrà essere emessa con l’applicazione dell’Iva

    RIT.D’ACCONTO:
    sulle fatture e sulle ricevute dovrà essere applicata la ritenuta d’acconto come di seguito evidenziato (*)

    (*) ritenuta del 20% su: 75% dell’imponibile se i compensi sono corrisposti all’autore;
    100% dell’imponibile se i compensi sono stati ereditati;
    60% dell’imponibile se l’autore ha meno di 35 anni.
    ritenuta del 30% su: 75% se l’autore è soggetto non residente.

    Gli importi da fatturare evidenziati in calce al rendiconto, nei contratti relativi alla cessione definitiva dei diritti sono da considerarsi comprensivi di qualunque rivalsa del 4% o 2% e pertanto i suddetti importi risultano essere gli imponibili Iva.

    L’Amministrazione

    LA MIA DOMANDA E’: avendo aderito al regime dei minimi, nel caso del pubblicato su periodici e quindi il secondo caso della circolare come mi devo comportare ? non includere l’ iva e rit di acconto sul 75%? desidererei dei chiarimenti a riguardo…..ho mille dubbi, la ringrazio moltisimo anticipatamente sperando di essermi spiegata a sufficienza GRAZIE

  129. Buongiorno il mio quesito è:
    Sono un impiegato di un agenzia di assicurazioni iscritto all’albo intermediari nella sezione E e terminate le mie ore di lavoro vado a vendere polizze con un reddito da queste attorno ai 7.000,00 euro.
    Posso aderire al regime dei contribuenti minimi pagando solo il 20% sulle fatture che faccio al mio agente? Sono obbligato a versare il contributo INPS essendo che lo verso gia’ come dipendente?….Grazie

  130. Mi son spiegato male… sono un medico veterinario che potrebbe trasferirsi in Inghilterra tra qualche mese.
    Esiste una quota di reddito al di sotto della quale si è esentati dal pagamento delle tasse?
    Consideri che ho aperto la partita iva da appena due mesi, avvalendomi del regime del contribuente minimo, e potrei chiuderla presto.

  131. Mia madre è titolare di una pensione di vecchiaia non integrata al minimo in quanto titolare di una attività di affittacamere. Avendo, attualmente optato per il regime “contribuenti minimi” e quindi (credo il reddito non è soggetto ad IRPEF e non fa cumulo con altri redditi posseduti – nel caso in questione solo la pensione) ha diritto all’integrazione al minimo della sua pensione?

  132. Gent.mo dott. Di Dio, secondo Lei, chi, avendo svolto attività professionale nel 2007 e, avendone i requisiti, dal 1° gennaio 2008 è transitato nel regime dei contribuenti minimi, è tenuto ad inviare gli elenchi dei clienti e dei fornitori relativi all’anno 2007? grazie per la risposta.

  133. RISPONDO A MARCO
    Nel regime dei minimi si paga il 20% sull’utile, senza detrazioni. Quindi le tasse, anche se minime, andranno pagate.
    Giorgio Di Dio

  134. RISPONDO A TIZIANA
    Per il riconoscimento dell’ integrazione l’Inps tiene conto di tutti i redditi, escludendo soltanto quelli provenienti dalla casa di abitazione,dalle pensioni di guerra, rendite Inail da infortunio, pensioni e indennità per gli invalidi civili e dai trattamenti di fine rapporto e relative anticipazioni e dagli arretrati soggetti a tassazione separata. Quindi ho dei dubbi che, ai fini previdenziali, i redditi provenienti dal regime dei minimi non vengano considerati. In ogni caso, non essendoci precedente, conviene chiedere all’Inps.
    Giorgio Di Dio

  135. RISPONDO AD ALDO B.
    Secondo me per il 2007 sono tenuti ad inviare gli elenchi anche quelli che sono passati al regime dei minimi, perchè l’esonero vale per il 2008 da inviare nel 2009.

    Giorgio Di Dio

  136. grazie per la risposta e soprattutto per la celerità
    di nuovo grazie

  137. gent dott. Di Dio, lungi da me il metterle fretta, anzi la ringrazio per questo utilissimo servizio che lei offre. Per il mio caso non ha nulla da dirmi? mi son forse spiegata male?
    GRAZIE ANCORA!!!!

  138. RISPONDO AD ELENA ( ti sei spiegata benissimo)
    Nel regime dei minimi l’Iva non va inserita in fattura, mentre le ritenute d’acconto seguono le regole generali. Nel caso n. 2, quindi, l’IVA non va inserita ( perchè le regole del regime dei minimi sostituiscono quelle generali), mentre va applicata la ritenuta del 20% sul 75% dei compensi. Sulla fattura va stampata la dicitura: “operazione effettuata ai sensi dell’art.1 , comma 100 della legge finanziaria per il 2008″.
    Giorgio Di Dio

  139. Gent dott Di Dio, volendo aprire una ditta individuale di compra-vendita tipo giocattoli, mi conviene il regime dei minimi il quale per il tipo di prodotto potrebbe essere un vantaggio il fatto di essere iva esente o il regime delle nuove imprese?Ma soprattutto i costi annui per una nuova ditta a quanto dovrebbero ammontare?esempio se devo acquistare un mezzo di lavoro,computer e altro che soglia non devo superare i 15000euro?Grazie

  140. Buongiorno Dott. Di Dio

    qualche tempo fa Le esposi dei dubbi in merito ai contribuenti minimi facendo anche un piccolo esempio. Per caso, quello che ho scritto non è chiaro? Mi sono spiegato male?
    Grazie per la sua disponibilità.
    Matteo

  141. RISPONDO A MATTEO.
    L’imposta sostitutiva del 20% si calcola sul totale dei ricavi meni i costi, applicando il principio di cassa ( ricavi meno contributi previdenziali pagati, meno auto, computer, cancelleria, materiale tecnico, telefonia ecc.). Il probabile credito di imposta può essere compensato con altre imposte divute per altri redditi posseduti, oppure può essere riportato a credito per l’anno successivo, o chiesto a rimborso.
    Giorgio Di Dio

  142. RISPONDO A FRANCESCO
    Per una valutazione di convenienza occorrono dati precisi sui ricavi e sui costi. Normalmente il regime delle nuove iniziative risulta più conveniente. Per il regime dei minimi non bisogna superare i 15.000 euro di beni ammortizzabili.
    Giorgio Di Dio

  143. Gentile Dott. Di Dio, sono un intermediario di assicurazioni iscritto alla sezione E, ho un mandato di sub agente con il quale fatturo circa 12000 € iscritta alla sezione Inps commercianti.
    Dovendo svolgere anche un’altra attività per la quale posso utilizzare la stessa PI che mi frutterà all’incirca 15000 € ma prevede l’iscrizione alla gestione separata Inps. Come devo comportarmi con tali contributi? Devo pagare entrambi? Grazie.

  144. RISPONDO AD ALESSIA
    L’attività di intermediario assicurativo è attività di impresa. L’altra attività, visto che prevedè l’iscrizione alla gestione separata INPS è attività professionale. le contribuzioni sono dovute entrambe.

    Giorgio Di Dio

  145. Salve, volevo avere un’informazione. Ho aperto partita IVA come contribuente minimo.
    Volevo sapere se questa fattura è giusta:
    compenso 1000
    ritenuta INPS 4% 40
    Ritenuta d’acconto 20% 208 (qui è 208 o 200?)
    Netto corrisposto 832
    Grazie in anticipo

  146. Sono in graduatoria per l’insegnamento con punteggio basso per cui penso che sarò precaria a vita (quest’anno ho avuto solo una supplenza di 15 giorni). Avrei in tenzione di acquistare un’edicola con licenza stagionale (estiva) e gradirei sapere se le due attività sono compatibili. Grazie.

  147. Gentile Dott. Di Dio, le propongo questo interrogativo:
    nel 2007 ho messo in liquidazione una snc di cui ero socio, il 31.03.08 ho terminato la fase di liquidazione con la cancellazione. ora 1.5.08 vorrei accedere al regime dei minimi per una attività individuale. il locale Uff. dell’agenzia delle entrate sostiene che non posso in quanto ho una partecipazione societaria nel 2008.
    Mi pare che la legge dica “partecipazione contestuale”.
    Grazie. Roberto

  148. RISPONDO A PAOLO
    se si tratta di contribuente iscritto alla gestione separata INPS la fattura è corretta ( la ritenuta è 208)

    Giorgio Di Dio

  149. RISPONDO A CIPRIETTI NEVA

    Secondo l’articolo 508 del Testo unico della pubblica istruzione (Dlgs 16 aprile 1994, n. 297), il personale docente non può esercitare attività commerciale o industriale. Ci sarebbe, invece, compatibilità se l’ insegnante fosse un mero socio di una società di capitali (ad esempio, una società a responsabilità limitata). Ovviamente il problema non si pone finchè si tratta di piccole supplenze.

    Giorgio Di Dio

  150. Il commercialista associato ad associazione professionale avente per oggetto la sola formazione professionale per l’attibuzione dei crediti formativi previsti dalle legge, priva di p.iva e con solo cod. fiscale, può aderire in tal caso al regime dei minimi?
    Ringrazio anticipatamente per l’attenzione il Dr. Di Dio.

  151. Salve, vorrei una Vostra opinione: come è noto le fatture dei contribuenti minimi, essendo esenti IVA, sono soggette all’imposta di bollo (se superiori ad un certo importo). Ora, considerando che il bollo va applicato in originale sulla fattura cartacea consegnata al cliente, la fattura stessa non può essere spedita per via telematica ma deve per forza essere spedita via posta, con relativi costi e tempi. Inoltre, occorre fare una fotocopia della fattura e conservarla, per poter eventualmente provare di aver apposto il bollo, cosa che comporta uno spreco di carta. L’alternativa sarebbe chiedere l’autorizzazione ad assolvere l’imposta di bollo in modo virtuale, strada però impraticabile per ovvi motivi soprattutto per un contribuente minimo. Quindi il bollo sulle fatture, per quanto previsto dalle norme, non è in contrasto con l’intenzione della pubblica amministrazione di voler abbandonare la carta e semplificare gli adempimenti, soprattutto per i contribuenti minimi? Lo Stato ha talmente bisogno di soldi da attaccarsi anche ai bolli da 1,81 euro delle fatture dei contribuenti minimi? Chi ha ideato il meccanismo dei contribuenti minimi non si è reso conto del fatto che le fatture avrebbero richiesto il bollo? Grazie per l’attenzione.

  152. RISPONDO A ROBERTO ORMI
    E” possibile rientrare nel regime nelle ipotesi in cui la partecipazione sia stata ceduta prima del 31 dicembre 2007 in quanto i requisiti per accedere al regime devono essere posseduti alla data del 1° gennaio 2008. Ciò si rileva sia da una risposta dell’Agenzia delle entrate sia da una lettura della acircolare 28 gennaio 2008, n. 7/E .
    Pur avendo dei dubbi sul concetto di contestualità ritengo che non ci siano elementi validi da opporte a quanto asserito dell’Ufficio delle Entrate citato.
    Giorgio Di Dio

  153. Ricollegandomi alla precedente domanda specifico che l’attività professionale è svolta autonomamente presso proprio studio mentre l’essere associato all’associazione professionale senza fini di lucro dotata del solo codice fiscale è attività marginale e finalizzata al riconoscimento dei crediti formativi previsti dalla legge. Ringrazio anticipatamente il Dr. Di Dio. e tutti coloro che leggono e partecipano a questo forum altamente professionale nei contenuti e nella qualità delle risposte.

  154. Buongiorno Dott. Di Dio,
    ho aderito al REGIME DEI CONTRIBUENTI MINIMI….pagando l’ IVA sul MAGAZZINO..
    Adesso devo cambiare il registratore di cassa, ( esaurita MEMORIA FISCALE ) ma penso di optare per il rilascio dello SCONTRINO FISCALE….
    Volevo sapere dove devo registrare l’ acquisto del blocchetto delle RICEVUTE FISCALI. considerato che in teoria non devo più tenere nessun tipo di registro
    Ringrazio della risposta
    Norberto

  155. Gent.mo Dott. Di Dio,
    esercito la professione di ingegnere con propria partita iva e ho aderito al regime dei contribuenti minimi. Mi è stato chiesto di formare un’ Associazione TEMPORANEA di professionisti con altri miei colleghi per svolgere un lavoro per un privato, vorrei sapere se questo comporta la perdita dei requisiti dei regimi minimi.
    Nel caso perdessi i requisiti mi conviene optare per opzione di uscita dal regime agevolato e rientrarci l’anno prossimo (l’associazione si scoglierà nel 08) sfruttando la possibilità concessa per il 2008?. certo di una sua risposta porgo distinti saluti.

  156. RISPONDO A EMANUELE
    Il comma 99 dell’art. 1 della L. 244 24/12/2007 (Legge Finanziaria 2008) afferma che “non sono considerati contribuenti minimi … gli esercenti attività d’impresa, arte o professione in forma individuale che contestualmente partecipano a società di persone o associazioni professionali di cui all’art. 5 del testo unico di cui al decreto del Presidente della repubblica 22/12/1986 n. 917 ovvero a società a responsabilità limitata di cui all’art. 116 del medesimo Testo Unico”.
    In base anche ai i chiarimenti forniti dalla Circolare n.73/E, è causa di esclusione dal regime agevolato la titolarità di quote di partecipazione in società di persone o associazioni professionali costituite in forma associata, o in società a responsabilità limitata che hanno optato per la trasparenza fiscale.
    Nè la legge nè la circolare prevedono esclusioni, per cui, pur non essendo personalmente d’accordo, ritengo che il dettato normativo non offra appigli per ritenere che la partecipazione all’associazione di cui al quesito possa non essere considerata causa di esclusione dal regime dei minimi.
    Giorgio Di Dio

  157. RISPONDO A NORBERTO
    Non è più previsto alcun adempimento relativamente alla presa in carico degli stampati da parte dei soggetti utilizzatori ( C.M. 22/E del 28.2.2002.)
    Giorgio Di Dio

  158. RISPONDO A LUCA
    Sta scritto tutto nella circolare 13/e del 26 febbraio 2008 al paragrafo 1.2

    Giorgio Di Dio

  159. SONO UN LAVORATORE DIPENDENTE. SE APRO UNA PARTITA IVA COME CONTRIBUENTE MINIMO E NON SUPERO CON IL REDDITO AUTONOMO IL REDDITO DI LAVORO DIPENDENTE, POSSO EVITARE L’ISCRIZIONE ALLA GESTIONE SEPARATA CONSIDERANDO IL REDDITO COME DIPENDENTE PREVALENTE?

  160. RISPONDO A CARLO
    anch io sono nella stessa situazione ma ho dovuto iscrivermi alla gestione separata però anzichè pagare il 24,72% si paga “solo” il 17%.

  161. Buongiorno Dott. Di Dio. Sono un agente di commercio ed ho aderito ai minimi. Ho inserito nella fattura anche 1,81 Euro di bollo. Ho diritto a questa rivalsa nei confronti del mandante?
    Grazie e cordiali saluti

  162. Salve Dottore sono un artista “visivo” (uso tecniche disparate dal video all’istallazione alla realizzazione di sculture ai disegni alla scrittura)

    vorrei aprire la partiva iva con regime agevolato minimi

    mi indica il percorso ?

    un grazie con stima

  163. Buonasera Dottore,
    sto leggendo tutto quello che trovo in internet sul regime dei contribuenti minimi e su quello delle nuove attività imprenditoriali per scegliere quello più giusto.
    Io sono lavoratore dipendente full time, e vorrei aprire un’attività commerciale di vendita OnLine.
    1. In caso di scelta del regime dei minimi mi sembra di capire che se l’attività prevalente rimanesse il mio lavoro da dipendente non dovrei pagare i contributi INPS. Immagino che per prevalente voglia dire che il mio reddito dipendente > reddito impresa.
    2. Se scegliessi il regime per le nuove attività imprenditoriali sarei soggetto agli studi di settore. Questi ultimi tengono conto del fatto che il mio lavoro dipendente mi porta via quasi tutto il tempo lavorativo e che quindi non potrei mai fatturare come se l’attività d’impresa fosse il mio lavoro prevalente?

    Grazie mille.

  164. RISPONDO A GRAZIANO
    l’articolo 22 del Dpr 642/72 stabilisce il principio della solidarietà per il pagamento dell’imposta di bollo e delle relative sanzioni. Obbligato al pagamento non è solo l’emittente, ma anche colui che riceve il documento. Ritengo, quindi, che il riaddebito del bollo al mandante possa dipendere solo da un accordo tra le parti.
    Giorgio Di Dio

  165. RISPONDO A PAPOM73
    Se l’attività prevalente è quella di lavoro dipendente non bisogna pagare l’INPS commercianti. La prevalenza, misurata sia in termini di reddito ch di tempo, dovrà essere, però, dimostrata all’INPS facendo riconso alla probabile iscrizione di ufficio. Gli studi di settore tengono conto del tempo impiegato nell’attività.
    Giorgio Di Dio

  166. Sono dipendente di una concessionaria di vendita auto. Assieme alla mia busta paga, ricevo periodicamente delle provvigioni (soggette a r.a. e gla per importi superiori a 5000 euro annui) dalle finanziarie per i contratti di finanziamento che faccio stipulare. Per evitare una tassazione più onerosa, posso aprire p.iva e, come contrib.minimo, fare fattura per le mie provvigioni ?

  167. Una aggiunta al mio quesito precedente: se apro la p.iva adesso, posso far ricomprendere tra i compensi 2008 anche le provvigioni che mi sono già state pagate fino ad oggi?

  168. In quale quadro dell’Unico 2008 si dichiarano i compensi da “contrib.minimo”? Grazie per la risposta

  169. Dal gennaio 2008 ho aderito al regime dei contribuenti minimi. volevo cortesemente sapere se nella dichiarazione redditti di quest’anno devo lo stesso fare gli studi di settore o se sono esonerato solo dal prossimo anno (ovvero nella dichiarazione redditi 2009). Grazie.

  170. Salve Dott. Di Dio,
    sono un ingegnere meccanico, ho avuto delle collaborazioni nel 2008 che mi devono ancora essere pagate, vorrei aprire la P.IVA con il regime dei contribuenti minimi come dovrei fatturare queste mie prestazioni e come dovrei comportarmi sul compenso pattuito per la collaborazione, per esempio il compenso di una prestazione era 4000 euro al lordo delle ritenute, ora aprendo la P. IVA con regime dei contribuenti minimi quanto sarà il compenso.
    grazie delle risposte.

    saluti

  171. Buongiorno Dott. Di Dio

    nel sito degli ingengeri di firenze appare che per un ingengere dipendente (quindi con prorpia INPS) che esercita anche attività professionale in maniera “saltuaria e del tutto occasionale”:
    − non deve iscriversi a Inarcassa e deve iscriversi alla gestione separata INPS, se il reddito annuale derivante
    dall’attività professionale è superiore a €. 5.000,00 (cfr. art. 44, comma 2, D.Lgs 269/2003);
    − se è titolare di partita IVA., deve versare a Inarcassa il contributo integrativo sui corrispettivi percepiti per
    prestazioni professionali, rientranti nel volume di affari IVA.

    Domanda: se un ingengere dipendente (non iscritto a inarcassa,), che quest’anno ha aperto partita iva nel regime dei contribuenti minimi, e che prevede di non superare €5000 all’anno con l’attività per la quale ha aperto partita iva, non è tenuto all’iscrizione alla gestione separata INPS ?

    Grazie

  172. RISPONDO AD ENRICO.
    Le regole per il 2007 non sono cambiate, per cui bisogna fare anche nel 2008 per il 2007 gli studi di settore. L’esonero vale dal 2008 (unico 2009).

    Giorgio Di Dio

  173. salve sono un rappresentante della folletto. ho aperto la p.ivea con il cod.461506 procacciatore d’affari x mobili e art. x la casa. posso aderire al regime dei minimi o ne sono escluso perchè considerato venditore a domicilio? grazie in anticipo per la risposta

  174. Salve, sono un pensionato INPS, per un precedente lavoro dipendente, nonché pensionato Cassa Avvocati per un successivo breve periodo di attività professionale di avvocato, svolta fino a dicembre 2006 ed ho 70 anni .Dal mese di maggio di quest’anno mi sono iscritto al regime dei contribuenti minimi per un’attività di consulenza part-time, con previsto reddito rientrante nei 30.000 euro l’anno. Le chiedo:
    - sono tenuto ad iscrivermi alla Gestione separata INPS?
    - in caso affermativo, quale percentuale di reddito dovrei versare all’Istituto,il 16 o il 17%?
    - quanto eventualmente dovrei versare varrà poi ad incrementare successivamente la pensione INPS che già percepisco?
    - è comunque previsto un periodo minimo di versamenti (ho sentito parlare di 5 anni, altrimenti quanto versato dovrebbe andare a fondo perduto)?
    - nelle fatture che emetterò, la ritenuta d’acconto andrà calcolata sul semplice imponibile iniziale, o sull’imponibile+il 4% di contributo previdenziale che indicherò a carico del committente (sempreché mi debba necessariamente iscrivere alla Gestione separata INPS)?
    - mi conferma che il mio nuovo reddito assoggettato al regime dei minimi non andrà a cumularsi con le mie due pensioni?
    Mi scusi per le tante domande e grazie anticipatamente per la sua cortese risposta.
    Marcello

  175. RISPONDO A FULVIO
    l’attività di venditore porta a porta è disciplinata dalle legge L. 173/2005, che ha integrato quanto già fissato con il D.Lgs. 114/1998 .Se l’attività di cui al quesito rientra in questa normativa, allora opera l’esclusione dal regime dei minimi. Se è solo, invece, un rappresentante di commercio, può aderirvi.
    Giorgio Di Dio

  176. Gentile Giorgio,
    pur avendo letto tutte le domande e relative risposte presenti in questo utilissimo forum (complimenti per l’impegno e la professinalità), mi resta insoluta una domanda: per ricavi si intende utili (fatturato al netto di acquisti non di beni strumentali) o fatturato lordo al netto di IVA?
    Questo dubbio è ancor meno risolto dal mio commercialista il quale asserisce che 30.000 euro è il tetto massimo di fatturato e non di utile al netto di spese d’esercizio.

    Grazie anticipate e buon lavoro
    patrizio

  177. Ciao sono Franca.
    Ho appena aperto una Agenzia Immobiliare aderente al nuovo regime dei contribuenti minimi.
    Volevo chiederti informazioni sulla fattura da emettere ai clienti.
    Naturalmente pagherò contribuiti INPS.
    Ipotizziamo una importo fatturabile di Euro 1000
    Quesito 1
    Devo fatturare il 4% (Rivalsa INPS) cioè Euro 40 ????
    Quesito 2
    La ritenuta del 20% devo applicarla anche sull’eventaule 4% (cioè su 1000+40=1040 ed Euro 208 come ritenuta) oppure solo solo su Euro 1000 (e quindi Euro 200 come ritenuta )???
    Grazie
    FRANCA

  178. Ho aderito come contribuente minimo marginale e vorrei vedere per esempio come posso fare una fattura di provvigioni avendi avuto mandato di procacciaotore d’affari con partita iva. grazie

  179. RISPONDO A PATRIZIO
    30.000 euro è il tetto massimo di fatturato e non di utile. Quindi fatturato lordo al netto di IVA.
    Giorgio Di Dio

  180. RISPONDO A FRANCA
    DevI fatturare il 4% (Rivalsa INPS) cioè Euro 40.

    La ritenuta del 20% VA applicaTa anche sul 4% (cioè su 1000+40=1040 ed Euro 208 come ritenuta).

    Giorgio Di Dio

  181. Gent.mo Dott. Di Dio, volevo approfittare della sua preparazione in materia fiscale, nonchè della disponibilità che dimostra sul blog.

    Lavoro nel settore informatico come programmatore. Dovrei occuparmi di sviluppare e aggiornare un determinato software in collaborazione con una DITTA XX che si occuperà della vendita vera e propria. Per questa attività dovrei percepire compensi per diritto d’autore.

    Inoltre dovrei svolgere anche una attività di consulenza e assistenza (hardware e software) sia telefonica che diretta presso i clienti, per la quale posso prevedere ricavi fino a circa 25000 euro. Questi interventi, a seconda dell’entità e del caso, potranno essere fatturati o direttamente ai singoli clienti, oppure alla stessa DITTA XX (con cui ho già la collaborazione per diritto d’autore) che ha fatto da tramite per la richiesta.

    La mia domanda, anzi le domande sarebbero le seguenti:

    1. E’ fiscalmente corretto tenere separate in questo modo le due attività (quindi aderendo al regime dei minimi per l’attività di assistenza/consulenza) oppure, dato che l’art. 53 comma 2 lett.b che regolamenta i diritti d’autore, parla di “redditi derivanti dalla utilizzazione economica, da parte dell’autore o inventore, di opere dell’ingegno … …, se non sono conseguiti nell’esercizio di imprese commerciali” implica che i compensi per diritto d’autore non possano essere considerati tali ma debbano confluire nell’attività di assistenza/consulenza (e quindi mi farebbero superare il limite dei 30.000 per il regime dei minimi)?

    2. Se le due attività di cui sopra possono coesistere fiscalmente, i costi auto e tutte le spese connesse ai viaggi di assistenza/consulenza possono essere portate in deduzione dal reddito dell’attività in rdm, oppure no (dato che anche per l’attività in diritto d’autore è già previsto un abbattimento forfettario per spese del 25%)?

    3. Per il calcolo dei compensi per diritti d’autore sul software esiste qualche regola specifica a cui attenersi oppure io posso stabilire con la DITTA XX un importo annuo “forfettario” lasciando alla stessa DITTA XX l’onore (o l’onere ) di accollarsi i guadagni o le perdite derivanti dalla vendita del software?

    La ringrazio anticipatamente per la Sua eventuale cortese disponibilità nel rispondere a questi quesiti.
    Fabrizio

  182. Egregio dott. Di Dio, innanzitutto complimenti per la professionalità dimostrata; vado al quesito: sono un architetto libero professionista con partita iva e vorrei acquistare nel 2008 un auto del valore di euro 30.000 iva compresa ad uso promiscuo, con contratto di leasing (con prima rata: anticipo di euro 6000 e successive rate di euro 420 per 53 rate con riscatto finale).
    Con questa operazione essendo un bene strumentale, rientro ancora nei 15000 euro di franchigia del regime dei minimi?
    E casomai quanto altro mi resta come costo residuo da inserire eventualmente nel triennio?
    Se non rientro posso comunque non portare l’auto in detrazione nella prossima dichiarazione?
    Ringrazio anticipatamente

  183. RISPONDO A MARCELLO
    1) Ritengo ci sia l’obbligo di iscrizione alla gestione separata.
    2) L’aliquota è il 17%
    3)La gestione separata dà diritto ad una pensione separata. Bisogna avere minimo 5 anni di contributi.
    4)La ritenuta di acconto si calcola sull’imponibile + il 4%.
    5)Il reddito dei minimi non si cumula con gli altri redditi.

    Giorgio Di Dio

  184. Salve, sono un libero professionista che ha aderito al regime dei minimi, volevo sapere se per la dichiarazione dei redditi di quest’anno bisogna versare l’IRAP e l’acconto IRPEF.
    La ringrazio anticipatamente per i chiarimenti, le auguro buon lavoro.

  185. Salve,
    sono un lavoratore dipendente con gestione previdenziale enpals (lavoratori spettacolo), da qualche mese esercito delle consulenze saltuarie per un’azienda che ora vuole contrattualizzare e pagarmi il tutto e mi ha chiesto di aprire partita iva. Come gestisco gli aspetti previdenziali della faccenda, mi spiego, se apro partita iva come contribuente minimo devo anche aprire un’altra posizione inps/enpals con relativi minimi contributivi annuali?
    Ringrazio per l’attenzione.

  186. salve dottore,
    per l’adesione al regime dei minimi di un professionista i 30.000,00 ero si intendono al lordo oppure al netto del Cap?
    Ringrazio per la sua gentilezza .

  187. ho una ditta di vendita di mobili e ho aderito al regime dei minimi ma per errore nella mia prima fattura ho inserito l’iva cosa posso fare per restare nel regime, devo sostiture la fattura? tra l’altro il mio cliente è un ente pubblico. sono nei guai?

  188. Buongiorno
    ho letto tanto su come vanno emesse le fatture dei contribuenti minimi, ma non sono riuscita a capire chi le riceve che tipo di assoggettamento iva deve
    indicare nel registro degli acquisti:
    sono fatture esenti, non imponibili o fuori campo iva?
    grazie in anticipo

  189. Buonasera,
    sono architetto iscritto all’ordine ed attualmente dipendente part-time a tempo indeterminato in una società che opera nel settore edile (da circa 3 anni, prima ero co.co.co. per altri 3 anni circa)
    Mi si sta prospettando la possibilità di affiancare al lavoro subordinato anche la libera professione.
    Dando per scontato (spero) la possibilità di poter intrapendere anche l’attività autonoma, benchè di ridotto volume, mi consiglia il regime dei minimi?
    i 30.000,00 euro saranno somma del lordo derivane dal CUD + reddito da immobili+fatturato futuro?
    Posso continuare a detrarre spese mediche e farmaceutiche oltre alle detrazione per i figli minori a carico?
    Devo necessariamente iscrivermi alla cassa di previdenza dell’ordine o ci sono alternative che mi permettono di sommare i contributi a quelli già versati all’inps onde evitare di perdere anche quest’ultimi, come i dirivati dal co.co.co.?
    Chiedendo scusa per la mia totale e lampante ignoranza in materia fiscale, ringrazio anticipatamente e auguro buone vacanze a lei a tutti i visitatori!!!

  190. Gentile Dr Di Dio, vorrei porle un quesito: sono un Infermiere levoro a tempo indeterminato presso una Azienda Asl. Mi hanno proposto di fare da consulente presso una società che si occupa di servizi infermieristiciAnche se sono un pubblico dipendente posso aprire la PIva a contributo minimo? e se sii devo pagare i contributi INPS? E l’eventuale reddito da consulente circa 1500,00 euro mensili va a sommarsi al reddito di lavoro dipendente. GRAZIE

  191. Egregio dott. Di Dio,
    fino ad oggi ho lavorato con un contratto di co.co.pro.
    Ora mi si richiede – per settembre – di aprire la partita iva:
    penso pertanto di aderire al regime dei contribuenti minimi.
    Ho però parecchi dubbi e la ringrazio anticipatamente del suo parere

    1- per ora il lavoro che svolgerò è nei confronti di un solo soggetto: è corretto questo?
    2 – le competenze mi verranno liquidate in un’unica soluzione (A OTTOBRE O NOVEMBRE 2009): dovrò emettere una sola fattura quando mi pagheranno o delle
    fatture mensili? (Se dovessi fare una fattura unica quest’anno come contribuente minimo non avrei nulla)
    3 – Devo iscrivermi all’INPS alla gestione separata?
    Se si quale è lìaliquota che dovrò pagare?
    In che sede e quando dovrò pagare?
    Posso compensare l’INPS con un credito derivante da UNICO ?
    L’importo dell’inps dovrò addebitarlo in fattura ed assoggettarlo a ritenuta di acconto?
    4- Posso eventualmente avere anche un rapporto di lavoro come dipendente (ESEMPIO INSEGNANTE O APPLICATO DI SEGRETERIA ) nella scuola pubblica?

  192. sono un calzolaio,con l’adesione ai regimi minimi, dovro’ pagare soltanto inps e il 20% nella dichiarazione di giugno sul eventuale utile?
    sulle fatture l’iva non devo piu’ metterla?
    ci sono fatture gia’ preconpilate o uso le stesse senza indicare l’iva.
    grazie.

  193. ho acquistato beni strumentali il 31/12/2005 superiori a euro 30.000.nel 2006/2007/2008 non supero i 30.000 euro di fatturato annuo,nel 2009
    ho i requisiti per entrare nel regine forfettario minimo?
    no dipendenti,ditta individuale,no commercio con l’estero,no acquisti beni strumentali dopo il 2005,.
    grazie ciao.

  194. So che aderendo al regime dei contribuenti minimi si perdono le detrazioni per figli a carico. Io ho aderito quest’anno.
    Nel 2007 mio figlio era già al 100% a carico di mio marito perchè così abbiamo concordato.
    Per il 2008 (in riferimento alla dichiarazione 2009)possiamo fare lo stesso? Mi pare che la cosa sia fattibile se vi è accordo tra i coniugi. O no?

  195. In riferimento al quesito appena posto preciso che mio marito ha il reddito più elevato e che per questo nel 2007 (ma anche nel 2006) abbiamo concordato che il figlio fosse posto totalmente a carico suo.
    Possiamo mantenere la scelta anche nel 2008? Grazie

  196. Sono un agente di commercio. Un quesito: ho chiuso con Un’Azienda in Agosto 2008. Sarò nuovamente agente Enasarco dal 01/01/2009. Fino ad allora sarò procacciatore d’affari.
    Il mio quesito riguarda la fatturazione. So che non devo scrivere “Provvigioni” ma “Compensi per segnalazioni” per evitare di versare l’Enasarco. Quello che non mi è chiaro è la percentuale di ritenuta d’acconto da applicare su queste fatture da procacciatore. Un mio collega procacciatore, mi dice che lui applica il 20% un altro sempre procacciatore mi dice che sullo stesso tipo di fatture ha continuato ad applicare il 23% del 50% dell’imponibile quindi l’11,5%. Secondo lei, come mi devo comportare? Emetterò la mia prima fattura di questo tipo verso il 15/09.
    Grazie e saluti
    Graziano

  197. Per quanto riguarda i versamenti inps, qual’è l’importo da versare annualmente?
    Sono il minimo di 2.700 euro oppure i versamenti dovranno esser fatti sulla base del fatturato?

  198. Vorrei iniziare una attività di consulenza aderendo al regime dei “minimi” e chiedo: posso detrarre le spese per l’utilizzo di beni acquistati o posseduti da privato? Es.: auto del 1998, cellulare e computer del 2003, spese per la mia casa, dove avrò anche la sede, in proporzione allo spazio utilizzabile. Se sì, ci sono delle formalità da espletare?
    Grazie, buon lavoro.

  199. Salve, innanzitutto complimenti.
    Vorrei aprire una posizione come musicista, posso aderire a questo tipo di regime?
    grazie
    Victor

  200. RISPONDO A VICTOR
    Se l’attività viene svolta con partita IVA, non vedo perchè no.

    Giorgio Di Dio

  201. Posso avere una risposta ai miei quesiti dell’8 settembre 2008?
    Grazie per la disponibilità

  202. RISPONDO A LAURA B.
    L’art. 12 del D.P.R. n. 917/1986 prevede la ripartizione al 50% della somma spettante tra i genitori non legalmente ed effettivamente separati ed in caso di separazione legale ed effettiva o di annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio, la detrazione spetta ai genitori in proporzione agli affidamenti stabiliti dal giudice. In alternativa, con un accordo tra le parti, si può attribuire interamente la detrazione al genitore che possiede il reddito più elevato. In definitiva, la detrazione può essere ripartita nella misura del 50% tra i genitori non legalmente ed effettivamente separati ovvero essere attribuita al 100% al genitore con reddito più elevato. Ogni diversa scelta non sembra possibile.
    Giorgio Di Dio

  203. Grazie dr. Di Dio. Ho inteso, pertanto, che nel mio caso (non c’è separazione) posso mantenere la detrazione al 100% a favore di mio marito che ha il reddito più elevato.
    Il mio dubbio era anche questo: riconoscendo per il 2008 la detrazione al 100% al marito ed non avendo io diritto comunque alla detrazione per via del regime dei minimi, non è che il tutto possa essere inteso come una sorta di raggiro o escamotage per recuperare comunque un 100% di detrazione. Spero di essermi spiegata. Grazie

  204. Buongiorno,
    ho un grosso dubbio: tra le cause di esclusione dal regime dei minimi vi è la partecipazione a società di persone. Ho letto diversi commenti che dicono che ciò non vale nel caso in cui la partecipazione sia in una società SEMPLICE? E’ vero? Io sono maestro di sci e partecipo ad un’associazione professionale di maestri costituita in forma di “società semplice” (così è scritto nell’atto costitutivo). Posso aprire una P.IVA con il regime dei minimi oppure no? Ho chiesto a destra e a manca e ho ottenuto risposte opposte.
    Grazie.

  205. Ho una domanda, forse stupida, ma forse c’e’ qualcosa che mi sfugge: per aderire al regime dei minimi (sono un insegnante che vuole avviare una attività di libero professionista ingegnere) devo comunque aprire partita IVA. Ma se non e’ piu’ necessario versarla, anzi non compare proprio in fattura, a cosa mi dovrebbe servire praticamente la partita IVA ?

    Grazie Emanuele

  206. Una societa’ di persone in contabilita’ semplificata avente per attivita’ la locazione di un immobile bene patrimonio della societa’ stessa puo’ detrarre dal reddito d’impresa e ai fini IRAP l’ ICI versata per l’immobile costo principale forse unico dell’attivita’ ?
    LA RINGRAZIO PER LA DISPONIBILITA’ ANCHE SE NON E’ IL FORUM GIUSTO. BUON LAVORO

  207. Spettabile dott. Di Dio,

    vorrei domandarle delucidazioni in merito alle spese da sostenere in regime minimi con cessione diritti d’autore (scrittore). In particolare se la ritenuta d’acconto del 20 % corrisponde all’aliquota da versare a fine anno e quindi è a carico del cliente (non privato). Inoltre, vorrei chiederle se sono tenuta a iscivermi alla gestione separata Inps avendo anche una collaborazione da dipendente. Grazie

  208. Salve, sono Roberto

    il mio dubbio e’ il seguente:
    sono un architetto co.co.pro e faccio l’insegnante part-time 3ore sett.(che non intralciano le ore lavorative) l’anno prossimo volevo passare al regime dei minimi e iscrivermi all’ordine… e’ possibile essere insegnante e essere iscritto ai minimi contemporaneamente-…?.. se non ho capito male posso farlo basta che non superi le 9 ore settimanale (50% del totale)…
    grazie milleeee

  209. Salve, Sono un Architetto co.co.pro da 2 anni con un compenso mensile di 950 euro netti.
    (..ritengo quindi che l’importo lordo versato dal mio capo sia di 1300 euro…giusto?).

    Adesso inizio ad avere qualche lavoretto sia verso privati che altri architetti.. volevo quindi aderire al regime dei minimi (..o a quello delle nuove attivita’..posso…?….considera che sono anche supplente a scuola)

    Spiegatemi se ho capito il tutto…

    ESEMPIO

    1) ..restando al mio posto di lavoro fatturerei
    1300 €
    (..non aggiungo il 4% perche entranbi in inarcassa)
    -20% imposta sostitutiva…………… –260 €
    totale fattura ………………………….1140€ per 12 mesi 13680€

    2) Aggiungiamo altri 2000 euro da privati non aventi partita iva
    Costo lavoro + spese per la realizzazione …..2000€
    Aggiungo il 4% ………………………………..80€
    Aggiungo la Ritenuta D’acconto 20%………..400€
    Totale fattura…………………. ……………2480€

    3) Aggiungiamo poi il fatto che avrò delle spese…
    Inarcassa 500 €
    Acquisto PC 2000 €

    4) Inoltre sono professore supplente assunto fino al 30 giugno e percepirò 3000€ netti
    …ma questi non centrano nel conto dei 30000 € ne per la creazione del reddito.

    Quindi…

    Per il calcolo del mio reddito farò

    13680+2480-500-2000=13660 …di questi pagherò il 20% di tasse
    quindi pagherò 2732 euro di tasse.

    …sono però a credito dallo Stato di 260 x 12=3126€…se volessi potrei fare richiesta e entro circa 2 anni mi sarebbero ritornati…. Oppure li utilizzo in compensazione per pagare altri contributi…(questo passaggio non mi e’ chiaro…esempi..? che tipo di contributi…?)

    ho cercato di essere il più chiaro possibile cosi da poter essere utile a chiunque avesse i m iei problemi…
    scusa la lunghezza del post.

    Grazie 1000

  210. ho iniziato attività con P.I. nel novembre 2007,optando per il regime fiscale agevolato per le nuove iniziative imprenditoriali e di lavoro autonomo con la gestione separata inps. Nel gennaio 2008, sono passata al regime dei minimi.
    In sede di dichiarazione, il commercialista non mi ha fatto pagare inps. E’ possibile ciò?
    Per il 2008 deve arrivare da parte dell’inps qualcosa per effettuare il pagamento o ci sono delle scadenze entro cui effettuare i pagamenti per il 2008.

  211. RISPONDO A MARIA ASSUNTA BONANNO
    Il contributo dovuto va versato con due acconti piu` un saldo), nei termini previsti per il pagamento dell’Irpef .Quindi primo acconto a giuno, 2° acconto a novembre e saldo a giugno dell’anno successivo. E’ possibile che non ha pagato perchè non c’era niente da pagare, considerato il brevissimo periodo del 2007.
    Giorgio Di Dio

  212. Gentile Dott. Di Dio
    Premetto la mia ignoranza in materia ma siccome dovrei aprire partita iva come libero professionista (restauratore), mi è stato consigliato di aderire al regime dei contributi minimi.
    Ho letto tutte le mail presenti nel blog e quello che ho capito è che su uno stipendio mensile di 1.200 euro devo sottrarre il 24,72% di INPS ( non esistendo un albo dei restauratori dovrei rientrare nella gestione separata dell’ inps) cioè 296.64euro e sulle rimaneti 903.36 devo applicare l’ iva del 20% e quindi mi rimarranno al netto 722,69, è corretto?
    la rivalsa inps del 4% in fattura, cosa significa praticamente?
    Inoltre, potrei avere l’ obbligo dell’ iscrizione all’ Inail,
    devo prevedere altre spese?
    Mi scuso se sono stata poco chiara ma vorrei poter capire in base alle spese obbligatorie quanto è giusto richiedere al committente.
    La ringrazio anticipatamente

  213. Buongiorno, sono un pensionato con 40 anni di contributi, quindi con possibilità di cumolo tra pensione ed eventuale altro lavoro.
    Svolgo un’attività di consulente informatico ed ho aperto una P.IVA aderendo all’opzione dei “contribuenti minimi” quindi andrò a versare sul fatturato, il 17% all’INPS e sul rimanente, dopo aver detratto le eventuali spese consone alla mia attività, verserò il 20% di tasse.
    Il mio quesito è se al momento della dichiarazione dei redditi devo sommare il reddito da p.IVA a quello della pensione, oppure se il reddito da pensione e altro(terreni-casa ecc) viene trattato a parte. Grazie

  214. Ho aderito al regime dei minimi avendo iniziato un’attività come artigiano ad inizio 2008 e ho raggiunto quasi i 30.000,00 euro concessi per poter restare in questo regime fiscale.
    Nel 2012 andrò in pensione e vorrei iniziare già da ora l’attività di anmministratore di condomini da proseguire da pensionato.
    Attualmente come posso pormi fiscalmente come amministratore volendo rimanere nel regime dei minimi come artigiano?
    grazie sandro

  215. Un ingegnere elettronico che abbia un rapporto di collaborazione con un’ azienda in forza di un contratto a progetto può, aderendo al regime dei minimi, avviare un’attività autonoma per prestazioni simili a quelle inerenti il contratto a progetto o vi è incompatibilità?

  216. RISPONDO A :Sandro Ragazzo, su Dicembre 31st, 2008 a 15:15
    Individuare correttamente gli adempimenti fiscali che l’ amministratore di condominio deve osservare è abbastanza complesso e dipendente dal modo in cui si svolge l’attività ( attività sistematica, attività aggiuntiva a quella professionale, attività saltuaria ecc.). Nelcaso in esame se l’attività di amministratrore di condominio rientra tra le collaborazioni continuate e continuative, il relativo reddito risulta assimilato a quello di lavoro dipendente e , quindi, non concorre alla formazione dei 30.000 euro per l’adesione al regime dei minimi.

    Giorgio Di Dio

  217. avevo una partita iva aperta per e-commerce l’ho chiusa nei primi mesi del 2008 ora vorrei riaprirla posso entare nei contribuenti minimi tenendo presene che nel 2007 il mio fatturato aveva superato i 36000,00 euro nel 2008 no, non ho avuto acquisti di beni strumentali non superiori ai 15000,00 euro.
    grazie

  218. salve,
    sono un agente di commercio che aderisce ai contributi minimi, potrei sapere come compilare una fattura provvigionale per un importo di 500,00 euro???

  219. Buongiorno, ho comprato casa nel 2006. Solo successivamente, nel 2007, mi sono iscritto all’albo degli ingegneri e ho aperto partita IVA “studi di ingegneria” indicando l’abitazione come sede dello studio, regime agevolato nuove iniziative. Posso passare ora al regime dei minimi o l’acquisto della casa nell’ultimo triennio è visto come acquisto di bene strumentale promiscuo > 15000?
    Grazie

  220. Due quesiti:
    1) il mio commercialista non mi ha detto (perchè non lo sapeva) che andava rettificata l’IVA sui beni ammortizzabili degli anni 2006 e 2007.
    Come si fa adesso x sanare la situazione ?
    Inoltre non ha presentato l’elenco clienti/fornitori relativo al 2007.

    Nella guida della agenzia delle entrate si dice:
    “Resta obbligatorio, per gli esercenti arti e professioni, essere titolari di un conto corrente bancario o postale nel quale far confluire le somme riscosse nell’esercizio dell’attività e dal quale devono essere prelevate le somme occorrenti per il pagamento delle spese (per ulteriori informazioni vedi l’articolo 9, D.P.R. n. 600 del 1973).”

    Tutte le spese devono transitare per il conto corrente bancario ? Anche quelle molto piccole ?

    La ringrazio anticipatamente x la cortesia.

  221. Salve a tutti, sono un architetto, non ancora iscritta all’albo. Il mio datore di lavoro mi chiede di aprire partita IVA. Mi sono documentata sul regime dei minimi, ma da poco ho “scoperto” il forfettino al 10%.
    Se ho capito bene funziona così: pago il 10% sulla differenza tra ricavi e costi, e con scadenza annuale verso la differenza tra IVA incassata e versata.
    I contributi sono sempre il 24,72%?? su quale base imponibile? Considerando che presumo di fare/ricevere fatture quasi esclusivamente ad/da professionisti, mi conviene di più il regime dei minimi?

  222. Egr. dottore
    sono una dipendente pubblica (in un comune) e la voro a tempo pieno ed indeterminato. Mi si prospetta l’occasione di svolgere lavori di consulenza informatica e di formazione al personale in altri enti pubblici.
    Posso diventare contribuente minima oppure per i dipendenti pubblici ci sono normative ostative?
    Grazie

  223. EGR. Dott, le pongo un quesito sperando di spiegarmi:
    sono una libera professionista che nel Dicembre 2007 ha emesso una fattura (Importo Consulenza+IVA 20% – Ritenuta di Acconto 20%= Netto a pagare). Non mi avvalevo del regime dei minimi. Questa fattura mi è stata accreditata sul conto nel Gennaio 2008 con valuta Gennaio 2008 e quindi non è stata dichiarata nel 2007. A partire dal primo Gennaio 2008 mi sono avvalsa del regime dei minimi ( Importo Consulenza-Ritenuta d’acconto 20%=Netto a pagare). La somma degli importi lordi delle fatture emesse (Importi Consulenze) supera il valore di 30000 Euro a causa della fattura che ho incassato nel Gennaio 2008, ma fatturato nel 2007. Sono uscita dal regime dei minimi?
    Le chiedo inoltre un ulteriore chiarimento: se emetto una fattura in un anno, per esempio Dicembre 2008 che mi viene accreditata nel 2009 con valuta 2008, questa va conteggiata nel 2009?
    La ringrazio anticipatamente.

  224. Buonasera ,
    io lavoro con un contratto nel settore turistico quale direzione a progetto soggetto pertanto alla gestione separata inps .
    In contemporanea mi e’ stata chiesta da altra azienda turistica la consulenza commerciale .Posso fatturare quest’ultima come contribuente minimo?possono coesistere le due attività ed i due regimi ? come va redatta la fattura?
    Grazie Giuseppe Franzese

  225. Salve, io appartengo già ad un regime dei minimi, registrato come consulente informatico e riparazione hardware, volevo sapere se posso anche occuparmi di vendita di toner e cartucce.Ho provato a chiedere al commercialista ma dice che non posso, o forse ho capito male io.
    Grazie in anticipo

  226. buongiorno,

    sono architetto abilitato e avrei alcune domande in merito a Regime dei contribuenti minimi.

    ma se devo stare sotto i 15 mila triennali nn mi conviene acquistare un auto nuova per il lavoro?

    inoltre non posso aprire partita iva se sono dipendente apprendista?

    in pratica se il max deducibile per strumenti è 5 mila annui potro guadagnare al max 25mila euro anno di cui il 20% come aliquota quindi in 1 anno al max potro “mettere in tasca” 20 mila euro pulite. giusto?

  227. Buongiorno Sig.GIORGIO.
    Sono un pensionato INPS.
    Ho deciso di aprire una attivita di manutenzione impianti Industriali, aderendo al regime dei contribuenti minimi. Sul reddito della pensione ho in detrazione il carico di mia moglie, le spese mediche e altro, perderò tutto ciò? o verrà ricalcolato in maniera diversa?
    Ringrazio anticipatamente.

  228. Salve,
    Su la questino del regime dei minimi i 30,000 euro che non sono da superare sono di fatturato o di guadagno finale.
    Ringrazio anticipatamente.

  229. Salve,
    Cosa occorre per iscriversi al sistema dei contributi minini ? Quanto devo pagare all’anno di Inps ? Grazie mille .
    Guya

  230. Egr. Dottore, mi chiamo Roberto ho dei quesiti da porLe,la mia compagna ha appena avviato un’attività di vendita online con materiali da lei prodotti, ed e’ propensa ad adottare il regime dei minmi, io vorrei sapere cosa posso detrarre, ad esempio bollette telefoniche di cellulari? noi conviviamo in un appartamento che e’ anche il suo luogo di lavoro, nn essendo intestata a lei la casa possiamo detrarre qualchecosa dalle spese opp no? es affitto,luce,telefono,ecc anticipatamente La ringraziamo Nora e Roberto

  231. Volevo gentilmente porre una domanda:
    Chi scegli il regime dei contributi minimi può avere un dipendente anche solo part-time?

  232. Egregio Dottore, mi chiamo Filippo e vorrei porle una domanda a cui spero possa dare risposta. sono titolare di una ditta individuale che si occupa di grafica ed ho aderito al regime dei minimi ormai da almeno un anno, ho adesso la possibilità di svolgere quest’estate un lavoro stagionale comunale come ausiliario del traffico (da giugno a settembre) a tempo pieno, quindi di natura completamente diversa dall’attività di grafico; volevo sapere se sia fattibile per me accettare tale impiego e se eventualmente svolgendo tale attività potrei poi percepire, al termine del lavoro, l’indennità di disoccupazione. La ringrazio per la collaborazione.

  233. egregio dottore, le porgo una domanda in relazione all’oggetto, es di fattura

    onorario € 1470,59
    cassa € 29,41
    totale imponibile € 1500,00
    ritenuta d’acconto € 294,12
    totale fattura € 1205,88

    l’imposta sostitutiva del 20% dovro’ pagarla su € 1500,00 oppure su € 1205,88? inoltre essendoci € 294,12 di ritenuta d’acconto, questi possono essere considerati in acconto per il pagamento dell’imposta del 20% che dovrei pagare io; in tal caso l’imposta che dovro’ pagare io sara’ pari a 0 oppure poco piu’,,,

    la ringrazio anticipatamente per l’eventuale risposta,, mi sara’ di grande aiuto xke’ nn ci ho capito nulla,,,grazie

    ——————————————————————————–
    IN PAROLE POVERE,,, SE DEVO PAGARE UNA IMPOSTA DI 1000 EURO SUL COMPENSO DELLE FATTURE E MI TROVO VERSATE 1000 EURO DI RITENUTE DACCONTO DAI KLIENTI, QUESTO SIGNIFICA KE UTILIZZARO’ LE RITENUE KE MI HANNO VERSATO PER PAREGIAR E IL CONTO CON L’IMPOSTA KE DEVO PAGARE IO?,,, ALTRIMENTI KE FINE FARANNO LE RITENUTE VERSATE DAI MIEI KLIENTI (ricordo ke la ritenuta viene detratta dal mio compenso in ragione dle 20% – quota identica a quella che dovro’ pagare io ocme imposta sostitutiva )

  234. in poke parole, se la ritenuta che mi paga il kliente è del 20% sull’imponibile, e l’imposta sostitutiva ke devo pagare io è del 20% sul ricavo, nel mio caso,,essendo ke lavoro solo con ritenuta d’acconto, la cosa si compensa e non dovro’ pagare nulla,,, è giusto????

  235. Buongiorno;

    In regime dei minimi, aperto a gennaio 2009, dovrei acquistare un’auto il cui costo, iva compresa, è 32.500 euro. Il venditore è disposto a farmi due fatture, una d’acconto ed una per il saldo. Non ho, al momento altre spese per beni strumentali. In che misura mi conviene detrarla?

    Grazie per la cortese risposta, Giacomo

    • Giacomo, su Maggio 13th, 2009 a 14:08 . Risposta.
      L’acquisto di un auto di importo pari a 32.500 euro comporta la fuoriuscita dal regime dei minimi, anche se l’importo è diviso min due fatture.
      Giorgio Di Dio

  236. Sono un libero professionista ed anche un docente,
    sommando entrambe le attività supero i 30.000 Euro.
    Mentre con la sola attività di libero professionista non arrivo ai 30.000 Euro, pertanto mi chiedevo se posso aderire al regime dei minimi.
    Preciso che attualmente sono titolare di P.I. con rgime ordinario.
    In Attesa vi ringrazio e vi saluto.

  237. Napolitano Bernardo, su Maggio 27th, 2009 a 11:07
    Risposta.
    I redditi da lavoro dipendente non vanno considerati nel compito dei 30.000 euro. Se l’attività professionale non supera i 30.000 euro può aderire al regime dei minimi.
    Giorgio Di Dio

  238. BUONASERA,,VOLEVO KIEDERE AL DOTTOR DI DIO,,, QUANTO è L’IMPORTO MASSIMO DI SPESA KE POSSO INSERIRE ? INOLTRE,,,SE SUPERO I 30.000 AL NETTO DELLE SPESE, PER QUELLO KE HO LETTO NELLA LEGGE,,POTREI COMUNQUE ARRIVARE A 45.000 EURO SENZA PERDERE L’ESENZIONE DELL’IVA ALMENO PER L’ANNO IN CORSO,, MENTRE L’ANNO SUCCESSIVO DEVO RITORNARE A PAGARE L’IVA,,, ,,GIUSTO???

  239. Volevo porre un quesito al dott. Di Dio.
    Sono una contribuente minima e mi appresto ad elaborare il mio modello Unico ma ho un dubbio: nel rigo CM7 si parla di contributi previdenziali ed assistenziali obbligatori pagati nell’anno, sono iscritta ad una cassa e quindi pago i contributi soggettivi, integrativi e di maternità, posso indicare la somma totale dei contributi versati oppure devo sempre distinguere per tipologia di contributo così come avveniva per il rigo RP23?
    grazie

    • In relazione alla sua richiesta ed alla risposta fornitale, è importante precisare che i contributi previdenziali integrativi, che sono addebitati in fattura ai clienti e non concorrono alla formazione del reddito come ricavi per il professionista non costituiscono mai onere deducibile in dichiarazione. Quindi indipendentemente dal regime adottato per la determinazione del reddito (minimo od ordinario) gli stessi dovranno sempre essere esclusi dai contributi previdenziali deducibili.

  240. PER PASQUALE, su Giugno 5th, 2009 a 23:04
    Non c’è un importo massimi di spese. I 30.000 euro sono ricavi o compensi al lordo ( e non al netto) delle spese. Se si superano si esce dal regime dall’anno successivo. Se si superano i 45.000 euro si esce dal regime dall’anno in corso.

    Giorgio Di Dio

    • pertanto, se ho ben capito, se io ho un fatturato di 50.000 euro con spese per 20.000 euro,,, anche se al netto sono 30.000 esco dal regime dell’anno in corso ugualmente,,? beh,questa mi sembra una cosa interessante da capire

  241. Per Cecilia, su Giugno 7th, 2009 a 17:09.
    Nel rigo CM 7 va inserito il totale dei contributi previdenziali ed assistenziali, indicando tale totale in colonna 1 e nella colonna 2 la parte di tale importo che trova capienza nel reddito indicato nel rigo cm6. Se i contributi sono superiori all’importo di rigo cm6, l’eccedenza va dedotta nel quadro RP.

    Giorgio Di Dio

  242. PER PASQUALE, su Giugno 9th, 2009 a 13:46.

    Infatti è proprio così.

    Giorgio Di Dio

    • e allora devo dire ke sta legge è una pesa in giro………in ogni caso,,, ringrazio il dottore di dio,,,per la disponibilita’

  243. CARO DOTTORE DI DIO, IO VOLEVO RIASSUMERE TUTTO QUELLO KE LEI MI HA DETTO XKE’ CREDO KE LEI ABBIA COMMESSO PAREKKI ERRORI NELLE RISPOSTE KE MI HA DATO,,

    FATTURAZIONE ANNUALE

    ONORARIO € 50.000,00
    CASSA € 1000,00
    TOTALE € 51.000,

    RITENUTA D’ACCONTO € 10000
    TOTALE FATTURA € 41.000,00

    SECONDO QUANTO MI HA DETTO LEI,,IL RICAVO DI € 30.000 O DI 45.000 CITATO NELLA LEGGE, SAREBBE AL LORDO DELLE SPESE (VEDA LA RISPOSTA KE MI HA DATO IN PRECEDENZA),,, IO LE RISPONDO KE I RICAVI E I COMPENSI INDICATI NELLA LEGGE SONO quelli richiamati
    rispettivamente agli articoli da 57 a 85 e 54 del TUIR.

    art. 54 del tuir
    Determinazione del reddito di lavoro autonomo. (NDR: ex art.50. In
    relazione al comma 3-bis vedasi l’art. 1, comma 403, legge 27 dicembre
    2006 n.296)
    Testo: in vigore dal 01/01/2007
    1. Il reddito derivante dall’esercizio di arti e professioni e’ costituito
    dalla differenza tra l’ammontare dei compensi in denaro o in natura
    percepiti nel periodo di imposta, anche sotto forma di partecipazione agli
    utili, e quello delle spese sostenute nel periodo stesso nell’esercizio
    dell’arte o della professione,

    PER CUI IL RICAVO DA PRENDERE IN CONSIDERAZIONE NON è AL LORDO DELLE SPESE,,,,,,

    E QUESTO è IMPORTANTE NON SOLO PER LA DETERMINAZIONE DELLA SOMMA DA PAGARE (IL 20% SUL RICAVO) MA ANKE PER L’EVENTUALE USCITA DAL RGIM SEMPLIFICATO,, IN QUANTO CON UN ONORARIO DI € 50.000,00 SECONDO QUANTO MI HA DETTO LEI,,IO DOVREI USCIRNE FUORI,,E INVECE BISOGNA PRENDERE IN CONSIDERAZIONE IL 41.000… NON SOLO A QUESTO 41.000 BISOGNA DETRARRE LE EVENTUALI SPESE DI CARBURANTE, CANCELLERIA ECC ECC…

    PER CUI SECONDO ME,,,MI CORREGGA SE SBAGLIO CON LòA SEGUENTE SITUAZIONE:

    ONORARIO € 50.000,00
    CASSA € 1000,00
    TOTALE € 51.000,

    RITENUTA D’ACCONTO € 10000
    TOTALE FATTURA € 41.000,00

    UNA FATTURAZIONE DI € 41.000,00 CON UN IPOTETICO AMMONTARE DI SPESE DI € 10.000 (SPESE PER BENZINA, CARTA ECC ECC) ARRIVEREI AD UN RICAVO DI € 31.000,00

    ECCO QUESTO DATO DI € 31.000,00 è IL DATO DA PRENDERE IN CONSIDERAZIONE SIA PER IL 20% DI TASSAZIONE SIA PER L’EVENTUALE SUPERAMENTO DEI 30.000/45.000 EURO CHE COMPORTEREBBE LA FUORIUSCITA DAL REGIME DI CONTRIBUENTI MINIMI…

    SAREBBE INTERESSANTE AVERE UNA SUA RISPOSTA,,,

  244. QUESITO AL DOTTORE DI DIO
    CARO DOTTORE DI DIO, IO VOLEVO RIASSUMERE TUTTO QUELLO KE LEI MI HA DETTO XKE’ CREDO KE LEI ABBIA COMMESSO PAREKKI ERRORI NELLE RISPOSTE KE MI HA DATO,,

    FATTURAZIONE ANNUALE

    ONORARIO € 50.000,00
    CASSA € 1000,00
    TOTALE € 51.000,

    RITENUTA D’ACCONTO € 10000
    TOTALE FATTURA € 41.000,00

    SECONDO QUANTO MI HA DETTO LEI,,IL RICAVO DI € 30.000 O DI 45.000 CITATO NELLA LEGGE, SAREBBE AL LORDO DELLE SPESE (VEDA LA RISPOSTA KE MI HA DATO IN PRECEDENZA),,, IO LE RISPONDO KE I RICAVI E I COMPENSI INDICATI NELLA LEGGE SONO quelli richiamati
    rispettivamente agli articoli da 57 a 85 e 54 del TUIR.

    art. 54 del tuir
    Determinazione del reddito di lavoro autonomo. (NDR: ex art.50. In
    relazione al comma 3-bis vedasi l’art. 1, comma 403, legge 27 dicembre
    2006 n.296)
    Testo: in vigore dal 01/01/2007
    1. Il reddito derivante dall’esercizio di arti e professioni e’ costituito
    dalla differenza tra l’ammontare dei compensi in denaro o in natura
    percepiti nel periodo di imposta, anche sotto forma di partecipazione agli
    utili, e quello delle spese sostenute nel periodo stesso nell’esercizio
    dell’arte o della professione,

    PER CUI IL RICAVO DA PRENDERE IN CONSIDERAZIONE NON è AL LORDO DELLE SPESE,,,,,,

    E QUESTO è IMPORTANTE NON SOLO PER LA DETERMINAZIONE DELLA SOMMA DA PAGARE (IL 20% SUL RICAVO) MA ANKE PER L’EVENTUALE USCITA DAL REGIME SEMPLIFICATO,, IN QUANTO CON UN ONORARIO DI € 50.000,00 SECONDO QUANTO MI HA DETTO LEI,,IO DOVREI USCIRNE FUORI,,E INVECE BISOGNA PRENDERE IN CONSIDERAZIONE IL 41.000… NON SOLO A QUESTO 41.000 BISOGNA DETRARRE LE EVENTUALI SPESE DI CARBURANTE, CANCELLERIA ECC ECC…

    PER CUI SECONDO ME,,,MI CORREGGA SE SBAGLIO CON LA SEGUENTE SITUAZIONE:

    ONORARIO € 50.000,00
    CASSA € 1000,00
    TOTALE € 51.000,

    RITENUTA D’ACCONTO € 10000
    TOTALE FATTURA € 41.000,00

    UNA FATTURAZIONE DI € 41.000,00 CON UN IPOTETICO AMMONTARE DI SPESE DI € 10.000 (SPESE PER BENZINA, CARTA ECC ECC) ARRIVEREI AD UN RICAVO DI € 31.000,00

    ECCO QUESTO DATO DI € 31.000,00 è IL DATO DA PRENDERE IN CONSIDERAZIONE SIA PER IL 20% DI TASSAZIONE SIA PER L’EVENTUALE SUPERAMENTO DEI 30.000/45.000 EURO CHE COMPORTEREBBE LA FUORIUSCITA DAL REGIME DI CONTRIBUENTI MINIMI…

    SAREBBE INTERESSANTE AVERE UNA SUA RISPOSTA,,,

  245. PER PASQUALE, su Giugno 12th, 2009 a 14:31
    Lei confonde i compensi con il reddito. Il 20% si paga sul reddito, per la fuoriuscita dal regime valgono i compensi. La mia risposta non ha bisogna di essere confermata perchè stiamo perlando di cose oramai scontate. Comunque provi a leggere le circolari 73/E del 2007 e 7/E del 2008 dove potrà trovare indicazione che le potranno interessare.
    Giorgio Di Dio

  246. Sono un architetto e un contribuente minimo!
    Vorrei sapere:
    1) posso rivolgermi ad un geometra per un rilievo o una pratica catastale inerente un incarico conferitomi?
    2) In tal caso, devo inserire nella voce spese in fattura l’importo erogato a favore di un soggetto per la specifica attività?
    3) Come viene inserita in dichiarazione dei redditi tale spesa?
    Grazie anticipatamente

    • RISPONDO A :Walter, su Luglio 1st, 2009 a 18:53
      Il geometra ti fatturerà la prestazione secondo il suo regime fiscale. Il costo indicato in fattura( se pagato) verrà indicato nel rigo cm5 del quadro cm. Nella fattura che farai tu al cliente inserirai il tuo compenso, tenedo conto, ovviamente, anche dei costi sostenuti.
      Giorgio Di Dio

  247. ciao walter,
    di sicuro le puoi scaricare come spese. mi sembra che con i minimi sia tutto piu semplificato——
    inltre vorrei sapere come ti trovi dato che da gennaio sarò anchio architetto dei minimi.!!!! hai qlc consiglio??!??!?!
    ps: se sei di milano posso darti una mano io con quel docfa….ovviamente si fattura a gennaio!!!! lol !!!
    ciao

  248. Avendo un reddito piuttosto basso, ma costretto a tenere una partita iva, da gennaio 2008 ho aderito al regime dei contribuenti minimi…
    Lo scorso anno (unico 2008) ho compensato praticamente tutti i vari versamenti previdenziali con il credito irpef che risultava dalla dichiarazione (ritenute versate, detrazioni familiari a carico etc).
    Quest’anno il credito “irpef” (che però mi sembra di capire che irpef non sia più) utilizzabile in compensazione è nettamente inferiore. Temo che sia per l’impossibilità di applicare le suddette detrazioni. E temo quindi che il passaggio al regime dei minimi si sia rivelato negativo…
    E’ possibile? Grazie

  249. A pietro moneta, su Luglio 7th, 2009 a 23:57
    Non sono deducibii dal reddito dei minimi le detrazioni ( familiari a carico ecc), che restano deducibili solo nell’ambito del modello unico e, quindi, solo in presenza di altri redditi. E’ possibile, quindi, che la scelta, che per altri versi presenta innegabili vantaggi, non sia stata accuratamente ponderata.
    Giorgio Di Dio

  250. salve… volevo porre al dottore la mia situazione,,, io quest’anno ho adottato il sistema di fatturazione senza iva,,ora pero’ mi trovo ad aver gia oltrepassato i 50000 di ricavo,,per cui presumo sia uscita dal regime agevolato,,, a questo punto:
    1) devo tornare a fatturare con iva? o fatturo senza iva fino alla fine dell’anno?
    2) avendo questa situazione di fatturazione complessiva:
    onorario e spese documentate = 50000
    cassa 2% = 1000
    totale imponibile 51.000
    a dedurre ritenuta d’acconto 20% = 10.000
    totale fattura 41.000
    QUANTO SARA’ L’IVA DA PAGARE?? è importantissimo saperlo… LA RINGRAZIO IN ANTICIPO

  251. PER VIVIANA, su Luglio 15th, 2009

    Siamo nel caso di fuoriuscita dal regime dei minimi con effetto immediato (dal periodo di imposta in corso) a causa del superamento della soglia di 45.000 euro di compensi. Ll’imposta relativa alle fatture emesse anteriormente al superamento del predetto limite deve essere determinata mediate scorporo dal corrispettivo indicato in fattura. Ovviamente si ha diritto alla detrazione dell’imposta sugli acquisti relativi al medesimo periodo. Il versamento deve essere effettuato a senza applicazione di sanzioni o interessi. Per le fatture successiva al superamento del limite dovrai addebitare l’imposta in fattura.
    Giorgio Di Dio

    • RINGRAZIO IL DOTTORE … PERO’ SAREBBE IMPORTANTE SAPERE SU QUALE DATO VA CALCOLATO L’IVA.. CIOE’ SU 41000 O SU 51000?

      • MI SCUSI………… MA IL MIO COMMERCIALISTA LO VEDO IN TILT,,,,,NON HA CERTO LA SUA PREPARAZIONE

      • PER VIVIANA, su Luglio 27th, 2009 a 11:58 :
        La Circolare 26 febbraio 2008, n.13/E stabilisce che:
        “Per i ricavi o compensi in relazione ai quali, in applicazione delle disposizioni sul regime dei contribuenti minimi, non ha addebitato l’imposta in fattura, il contribuente dovrà determinare la stessa mediate scorporo dal corrispettivo indicato nella fattura medesima”.
        Giorgio Di Dio

    • MI SCUSI..PER SCOMPORO SI INTENDE KE DOVRA’ SCORPORARE L’IVA DAI 41000? QUINDI SARA’ UGUALE A 6833 EURO?

  252. Gent.mo Dottore,
    ho una pensione Inps annua di circa 24000 euro lordi.Se volessi aderire ai contribuenti minimi , per non superare il tetto dei 30000 euri quanto dovrei guadagnare?

  253. Per Renato, su Settembre 3rd, 2009 a 17:50
    30.000 euro. La pensione non c’entra.
    Giorgio Di Dio

  254. Buongiorno, volevo chiedere se un contribuente minimo può emettere fatture a enti pubblici?

  255. A GIADA, su Settembre 7th, 2009 a 15:30

    Che strana domanda. Perchè non potrebbe?

    Giorgio Di Dio

  256. appunto è quello che ho detto io, ma uno è convinto del contriario, e poi tra l’altro dice che un contribuente minimo non può chiedere il durc.mah?!

  257. Salve sono un ingegnere che sta per aprire la partita iva.
    Ipotizzo di fare in un anno 12 fatture da 3000€ per un totale di 36000€. Ipotizzando di pagare 6000€ come contributi previdenziali, mi sembra di aver capito che questi dovrei scalarli dai 36000€, arrivando a 30000€.
    In questo caso rientrerei nel regime dei minimi contribuenti o quelli che contano sono i 36000€ che ho fatturato e quindi sarei fuori?

    Grazie

  258. A Emilio, su Settembre 18th, 2009 a 17:35
    Se sei una professionista con una cassa autonoma il reddito imponibile è al netto del contributo previdenziale addebbitato per rivalsa al cliente . Se invece non hai una cassa e sei iscritto alla gestione separata INPS, al reddito imponibile devi aggiungere il contributo previdenziale del 4% addebbito per rivalsa al cliente. I 6000 euro di contributi previdenziali pagati non vanno consideratri nel calcolo di cui sopra.
    Giorgio Di Dio

  259. egregio dr. Di Dio,
    spero di nn farle una domanda retorica ( e probabilmente lo farò e me ne scuso anticipatamente…)
    Sono un Agente assicurativo e dal 1 ott di quest’anno mi è stato chiesto di aprire la p.i. Sono abbastanza informato sul regime dei minimi al quale aderirò, ma vorrei qualche delucidazione in più, dato che il nostro è un campo perticolare.

    Ad es.:
    ipotizzando che percepirò circa 1800 € mensili netti
    a) come faccio a calcolare il lordo su cui pagare le tasse?
    b) è vero che la mia società mi tratterrà già il 20% come sostituto d’imposta? e se così fosse, vuol dire che non dovrò pagare io le tasse di tasca mia xchè già trattenute da loro?
    c) come si calcolano esattamente i contributi che dovrò versare all’inps? e questi ultimi potrò detrarli ?

    la ringrazio anticipatamente e aspetto una sua risposta.
    Emanuele.

    • A emanuele, su Settembre 28th, 2009 a 15:29
      Normalmente qualunque tipo di compenso ( o provviggione) si determina al lordo e il netto è solo una conseguenza dell’applicazione dell’IVA ( che, nel caso degli agenti non c’è), dell’INPS e delle ritenute. Nel caso in oggetto poi bisogna sapere se la casa mandante opera o no le trattenute enasarco. Gli agenti assicurativi devono essere iscritti alla gestione inps commercianti e pagano un aliquota di crica il 20% con un minimo annuale di euro 2868,26. Sulla fattura non va indicata l’inps ( perchè non c’è rivalsa) per cui se non c’è la trattenuta enasarco a un netto di euro 1.800 corrisponde un lordo di euro 2250 ( 2250 – ritenuta di acconto del 20% 450 = 1800). La ritenuta di acconto è detraibile dalle tasse, per cui , l’ipotesi che più si verifica è di andare a credito. I contributi inps sono detraibili dal regime dei minimi.

      Giorgio Di Dio

  260. Sono architetto ed ho aderito lo scorso anno al regime agevolato dei contribuenti minimi.
    La mia domanda è: se voleddi fare un corso di aggiornamento o master presso una scuola, ovviamente in un campo direttamente legato alla mia professione, quanta quotaparte di corso posso scontare? Mi spiego: non potendo scaricare l’iva poichè con il mio regime fiscale non la ricevo e non la pago, esistono agevolazioni per scaricare percentuali di corsi di aggiornamento o master?
    Grazie e a presto

  261. egr. dr di dio,
    qualche settimana fa le avevo rivolto un quesito. non riesco a capire se mi ha già risposto, mi arrivano dei messaggi dal blog ma entrando nn ho ancora visto la sua risposta… forse sbaglio la procedura?

    grazie

  262. Salve
    ho aderito al regime agevolato dei contribuenti minimi.
    Posso acquistare all’estero, l’IVA la devo pagare?
    se si penso che sia favorevole
    grazie Sig. Di Dio
    spero di avere una risposta stavolta
    saluti

  263. per luca!
    se hai aderito ai minimi nn puoi avere collaboratori subordianti e nn puoi aderire a studi associati….
    eppoi perchè fai la ra se sei dei minimi?
    devi solo apporre la dicitura della legge finanziaria 100 + 4%+ spese

  264. Ok come pensavo non posso caricarmi i collaboratori.

    Ho detto di essere nel regime dei contribuenti minimi ( sotto i 300000 all’anno)
    e il mio commercialista mi ha detto che devo fare il 4% – la ritenuta del 20%.
    A questo punto mi vengono dei dubbi…

  265. XLUCA…..
    DEVI FARE IL 4% PER LINAR CASSA MENTRE LIVA NN DEVI AGGIUNGERLA.—LA RITENUTA DEL VENTI???? SENTIAMO MIMMO CHE DICE….CIAO

  266. SCUSATE SE RIPROPONGO LA DOMANDA MA HO ASSOLUTO BISOGNO.
    Sono architetto ed ho aderito lo scorso anno al regime agevolato dei contribuenti minimi.
    La mia domanda è: se voleddi fare un corso di aggiornamento o master presso una scuola, ovviamente in un campo direttamente legato alla mia professione, quanta quotaparte di corso posso scontare? Mi spiego: non potendo scaricare l’iva poichè con il mio regime fiscale non la ricevo e non la pago, esistono agevolazioni per scaricare percentuali di corsi di aggiornamento o master?
    Grazie e a presto

  267. Buongiorno, mi è stato proposto un impiego come collaboratore con partita iva. La retribuzione proposta è di 3000 euro lordi al mese. Mi chiedevo, dato che il totale è di 36000 euro lordi, se potevo aderire al regime dei minimi. Le chiedo questo perchè non riesco a capire bene su quale importo viene poi pagata l’iva del 20%.
    Ringraziandola anticipatamente la saluto
    massimiliano

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