Quesito: assegno nucleo familiare al coniuge separato

a cura di Giorgio Di Dio – isola di Procida

QUESITO

Sono separata da gennaio 2004 e il mio ex marito ha percepito indebitamente gli ass.famliari fino a maggio 2005. l’inps ha chiesto la restituzione degli stessi che a tutt’oggi è totalmente avvenuta. adesso che io richiedo quanto mi spetta l’inps mi risponde che siccome il mio ex ha spostato la residenza a giugno 2004 e quindi era ancora nel nucleo familiare, per il periodo gennaio-giugno 2004 gli assegni non spettano a nessuno dei due. cosa devo fare? spero d’essermi chiarita e ringrazio nuovamente.

Lettera firmata, Roma

RISPOSTA

il Dm 4 aprile 2005, In attuazione dell’articolo 1, comma 559, della legge Finanziaria per l’anno 2005 , ha disciplinato la normativa in merito alla facoltà del coniuge del soggetto avente diritto alla corresponsione dell’ assegno per il nucleo familiare di richiedere il pagamento al datore di lavoro o all’ente previdenziale tenuto all’erogazione del trattamento.

Con circolare n. 77/2005 l’INPS ha stabilito che:

  1. la facoltà di chiedere la corresponsione dell’ assegno per il nucleo familiare può essere esercitata soltanto per l’erogazione materiale della prestazione relativa all’intero nucleo familiare.
  2. L’accertamento dei requisiti che danno diritto al riconoscimento e alla determinazione della misura dell’ assegno continua ad essere effettuato con riferimento all’avente diritto che presenta domanda di erogazione.
  3. Le aziende datrici di lavoro dovranno continuare a riconoscere l’ assegno al dipendente in modo figurativo e deve indicare i relativi dati nel modello DM10/2 e nell’ Emens.
  4. L’importo dell’ assegno verrà materialmente pagato al coniuge richiedente con le modalità dallo stesso indicate (accredito su conto corrente bancario o postale, assegno circolare/sportello postale).

Per quanto riguarda la procedura per il coniuge dell’avente diritto può:

  • inoltrare apposita domanda al datore di lavoro del coniuge avente diritto.
  • inoltrare apposita domanda alla sede INPS di residenza della richiedente l’ assegno.

La possibilità di richiedere il pagamento dell’ assegno spetta solo al coniuge cui sono affidati i figlI che è l’unico legittimato a chiedere l’ assegno.

Nel caso in cui siano stati erogati importi superiori a quelli dovuti per la mancata tempestiva comunicazione di variazioni che possono incidere sul diritto e sulla misura della prestazione , il datore di lavoro o l’INPS devono procedere al recupero di tali importi sulle retribuzioni e sulle prestazioni erogate.

Nel quesito in esame mi sembra che siano stati recuperati dei contributi erroneamente erogati perché il pagamento degli stessi spettava al coniuge affidatario. Se il motivo è questo gli stessi assegni dovrebbero spettare al coniuge affidatario.

Il problema sembra, però, essere incentrato sul problema della residenza. Per famiglia si intende un insieme di persone legate da vincoli di matrimonio, parentela, affinità, adozione, tutela o da vincoli affettivi, coabitanti e aventi dimora abituale nel comune. Non ci possono essere due nuclei familiari nella stessa abitazione. La presenza del coniuge nella stessa abitazione, anche in vigenza di separazione, potrebbe aver determinato delle difficoltà da parte dell’INPS ad applicare la normativa. In linea teorica, però, penso sia possibile dimostrare che il mancato cambio di residenza è stato solo un errore burocratico ma che non incide sulla realtà del regime di separazione stabilito, peraltro, dal giudice.

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5 thoughts on “Quesito: assegno nucleo familiare al coniuge separato

  1. Salve, sono una donna separata dal 2002 e mai il mio ex marito ha richiesto gli assegni familiari al suo datore di lavoro. Nel gennaio c.a. ho richiesto e presentato domanda, al suo datore di lavoro, degli assegni familiari. Mi hanno detto che avrei avuto l’importo di detti assegni solo se avessi accettato di dividerli con lui a metà. Ma dopo aver chiesto spiegazioni del perchè al 50% mi hanno risposto che non potevo avere nulla. Non capisco. Potete aiutarmi a chiarirmi “le idee?”. Anticipatamente ringrazio.

  2. ho mandato il riconoscimento del nucleo famigliare che mi ha mandato l’inps ed io ho mandato copia al datore di lavoro del mio ex marito ma non ho ricevuto risposta cosa devo fare adesso ?

  3. Vivo in un comune diverso da mia moglie dove ho la residenza anagrafica. Non sono separato legalmente ma vivo da solo e percepisco redditi da lavoro autonomo. Mi mia è dipendente e con lei vivino (hanno la residenza) i tre figli. Il consulente dice che gli assegni non le spettano perchè aggiungendo il mio reddito oltrepassa la soglia per beneficiare. Ma se vivo da solo e non faccio parte del suo nucleo familiare (lei + i 3 figli) perchè dovrebbe fare comulo il mio con il suo reddito???

  4. vorrei un informazione sugli assegni familiari.Sono separato,di cui avendo una figlia minore, affidata alla madre di cui non ha reddito,vorrei sapere la procedura x usufruire gli assegni della minore avendo il consenso della madre.vorrei una risposta…grazie

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