Quesito: INPS e prestazioni occasionali

a cura di Giorgio Di Dio – isola di procida

QUESITO

Salve, sono un’insegnante di ruolo nello Stato e faccio saltuariamente delle traduzioni, da cui mi deducono la R.A. del 20% e che denuncio nell’UNICO tra gli altri redditi. Devo pagare anche contributi INPS???

Orietta

RISPOSTA

Le prestazioni di traduzione di cui al quesito sono prestazioni episodiche e saltuarie svolte da un soggetto che abitualmente non svolge altra attività di lavoro autonomo.

Questo tipo di attività può essere inquadrata tra le prestazioni occasionali di lavoro autonomo svolte senza coordinamento con il committente. Fiscalmente i proventi di attività occasionali di lavoro autonomo rientrano tra i redditi «diversi» di cui all’articolo 67, lettera l) del Tuir svolti senza abitualità e senza continuità.

Per determinare l’imponibile fiscale di tali redditi bisogna fare riferimento all’art. 70 del TUIR (I redditi di cui alle lett. h), i) e l) del comma 1 dell’art. 67 sono costituiti dalla differenza tra l’ammontare percepito nel periodo di imposta e le spese specificamente inerenti alla loro produzione).

Il reddito di lavoro autonomo occasionale è soggetto a una ritenuta d’acconto del 20% e deve essere dichiarato nel quadro RL del modello Unico. Il quesito riguarda il pagamento di eventuali contributi INPS su tali compensi.

Il Dl 269/2003 ha stabilito che dal 1° gennaio 2004 i compensi per prestazioni occasionali sono assoggettati al contributo Inps se l’importo annuo è superiore a 5.000 euro. Quindi fino a 5.000 euro non si versa alcun contributo mentre se si supera questa fascia, i contributi sono dovuti soltanto sulla quota di reddito eccedente. La cosa è molto semplice se si ha un solo rapporto di collaborazione, ma si complica se i rapporti sono più di uno.
In questo caso il lavoratore autonomo (la traduttrice del quesito) è obbligato a comunicare a ogni committenti all’inizio del rapporto e anche successivamente, il superamento o meno del limite in argomento.

Se nel corso di una anno solare si superano i 5.000,00 euro il lavoratore autonomo si deve iscrivere alla Gestione separata di cui alla legge n. 335/1995 e ogni committente deve versare i contributi sugli ulteriori emolumenti corrisposti con le modalità e i termini previsti per i collaboratori coordinati e continuativi.

I contributi sono per 1/3 a carico del lavoratore e per due terzi a carico del committente. Devono essere versati entro il giorno 16 del mese successivo al pagamento, utilizzando il modello F24. La lettrice, quindi, deve preoccuparsi dell’eventuale versamento dell’INPS solo dal momento in cui la somma dei compensi percepito dai vari committenti supera i 5.000,00 euro.

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33 thoughts on “Quesito: INPS e prestazioni occasionali

  1. sono un docente a tempo indeterminato in part-time 50%
    con la nuova finaziaria posso tenere rapporti di co.co.co o assimilato
    grazie

  2. In riferimento al periodo “Questo tipo di attività può essere inquadrata tra le prestazioni occasionali di lavoro autonomo svolte senza coordinamento con il committente. Fiscalmente i proventi di attività occasionali di lavoro autonomo rientrano tra i redditi «diversi» di cui all’articolo 67, lettera l) del Tuir svolti senza abitualità e senza continuità.

    Per determinare l’imponibile fiscale di tali redditi bisogna fare riferimento all’art. 70 del TUIR (I redditi di cui alle lett. h), i) e l) del comma 1 dell’art. 67 sono costituiti dalla differenza tra l’ammontare percepito nel periodo di imposta e le spese specificamente inerenti alla loro produzione).”

    sono cortesemente a chiedere quali siano e come debbano essere documentate “le spese specificamente inerenti” la produzione del reddito occasionale

    cordiali ringraziamenti e complimenti per il servizio che offre

  3. salve, sono uno studente e mio padre è un commerciante. in maniera saltuaria aiuto mio padre nel disbrigo pratiche. potrei fargli una prestazione occasionale

  4. SALVE,
    sono un primario ospedaliero a rapporto esclusivo,sono stata autorizzata dalla asl a prestare lavoro esterno come componente commissione medica di accertamento di invalidita’ presso una cassa professionale dal 01-01-08 al 31-12-08; il lavoro consiste in una seduta al mese e saltuariamente in visite domiciliari per gli iscritti alla cassa che per gravi motivi di salute non possono effettuare la visita presso la cassa; verosimilmente superero’ le 5.000 euro. Come e’, inquadrabile questo lavoro?Lavoro autonomo, lavoro autonomo occasionale ; se lavoro autonomo posso aprire la partita IVA ? grazie

  5. Il mio quesito è il seguente:
    Se durante un anno svolgo prestazioni occasionali con diversi committenti non superando singolarmente la somma di 5000,00 euro ma globalmente si come mi devo comportare ai fini INPS?
    Altro quesito:
    Per quanto riguarda il prestatore d’opera, ai fini della dichiarazione dei redditi, la prestazione occasionale viene imputata per competenza o per cassa?

  6. salve
    sono un docente elementare a tempo indeterminato, secondo la normativa vigente, posso aprire la partita iva per delle prestazioni come educatore presso una cooperativa?grazie

  7. nell’anno 2006 ho effettuato una prestazione con pagamento nel 2007. Nel 2007 ho effettuato un’altra prestazione con pagamento 2007. Domanda: perchè la trasmissione del mio 730 non viene accettata. La prestazione occasione va per competenza o per cassa?. Se per cassa allora io non posso fare per lo stesso cliente una prestazione per anno fiscale. Grazie per la cortese risposta.
    SAluti

  8. Buongiorno,
    sono una psicologa dipendente di una cooperativa e, in +, svolgo prestazioni occasionali in un poliambulatorio privato. Mensilmente, rilascio ricevuta al poliambulatorio del compenso che mi spetta, in base al lavoro prestato, detratto del 20% con la ritenuta d’acconto.
    Non supero con queste prestazioni i 5000 euro annui, ma mi chiedo se vale cmq la pena di aprire la p.iva, ora che sono stati introdotti anche i “contribuenti minimi”.
    Grazie, anna

  9. RISPONDO AD ANNA
    l’unico motivo per aprire la partita iva con il regime dei minimi è che, in questo caso, i ricavi delle prestazioni non andrebbero sommati al reddito di lavoro dipendente, ma tassati separatamente con l’aliquota del 20%.D’altra parte bisogna valutare i maggiori costi che scaturirebbero dall’apertura della partiva IVA ( costi del fiscalista, inps anche sui 5.000 euro ecc.) Per un importo così esiguo ( inferiore a 5.000 euro), forse non vale la pena.
    Giorgio Di Dio

  10. ho un contratto co.co.co. con una scuola statale, potrei fare conteporaneamente anche il docente a tempo determinato per una cattedra intera da settembre ’08 a giugno ’09.
    grazie.

  11. Buongiorno,
    dovrei eseguire una prestazione occasionale, l’ammontare del progetto è di 5000 €, la prestazione dovrebbe essere erogata nel mese di dicembre 2008, mentre la ricevuta la emetterò a gennaio 2009.
    Vorrei sapere:
    a) ai fini IRPEF la prestazione è di competenza del 2008?
    b) ai fini IMPS la suddetta prestazione, incassata nel 2009, si somma ad altre eventuali prestazioni occasonali (che mi farebbero superare la somma di 5000 €)?

    Grazie

  12. per il limite dei 30 giorni/anno per un lavoro occasionale, si intende 30 giorni continuativi oppure trenta giorni che possono essere lavorati in più mesi?

    grazie

  13. RISPONDO AD ALESSANDRA
    La risposta è contenuta nel Decreto legislativo del 10 settembre 2003, n. 276 pubblicato nel S.O. n. 159 Gazzetta Ufficiale n. 235 del 9 ottobre 2003: ” 2. Dalla disposizione di cui al comma 1 sono escluse le prestazioni occasionali, intendendosi per tali i rapporti di durata complessiva non superiore a trenta giorni nel corso dell’anno solare con lo stesso committente, salvo che il compenso complessivamente percepito nel medesimo anno solare sia superiore a 5 mila euro, nel qual caso trovano applicazione le disposizioni contenute nel presente capo.”
    Giorgio Di Dio

  14. nel caso di prestazioni occasionali superiori ai 5000 € esenti da contributi inps, può lo stesso prestatore versare con F24 i contributi inps di competenza? o deve obbligatoriamente rivolgersi all’ultimo committente? essendo lavoratore dipendente, la percentuale è del 17%?
    grazie

  15. Sono insegnante presso una suola primaria pubblica con cattedra piena e contratto a tempo determinato.
    Vorrei capire se contemporaneamente posso svolgere attività di docenza presso un ente regionale, come lavoro autonomo occasionale, dato che si tratta di 190 ore da ottobre a giugno 2009 e l’ammontare totale non supera i 5.000 euro?
    La ringrazio,
    Laura.

  16. Nel corso del 2008 ho avuto un contratto a progetto per 6000€ lordi. Ora ho una collaborazione occasionale per 3000€ lordi e devo stendere la notula per il pagamento. Sono al di sotto della soglia dei 5000€ per i contributi inps o devo conteggiare anche i 6000€ percepiti dal contratto a progetto e quindi versare i contributi inps?

    La ringrazio,

    Chiara

  17. salve , come di devo comportare se esercito prestazioni di lavoro occasionale da più commitenti e supero leggermente i 5000 euro totali in un anno, ma per una parte dei lavori sono già stati versati i contributi EMpALS in quanto prestazion artistiche soggette a contributi empals.

  18. Buongiorno, le chiedo alcuni chiarimenti:
    - una prestazione occasionale erogata nel 2009 e pagata nel 2010, concorre al raggiungimento dei 5000 euro del 2010?
    - se nel corso nell’anno si erogano prestazioni per più committenti, non pianificate nel corso dell’anno stesso (cioè senza poter sapere dall’inizio quante e con che incasso), ai fini INPS devo dichiarare il superamento di 5000 euro complessivi solo al primo committente che mi fa superare i 5000 euro? Esempio: committente A: 2000 euro, committente B:4000, committente C:1500. Dichiarazione Inps ai committenti B e C.

  19. Buongiorno
    Cortesemente volevo sapere:
    Sono dipendente impiegato in azienda privata e lavoro in ufficio tecnico (contratto metalmeccanici) ho uno stipendio lordo di circa 30.000/35.000 euro.
    Dovrei fare una collaborazione occasionale per un importo di circa 5000 euro. Lo posso fare? L’aliquota
    posso fare quella massima riferita al mio stipendio?
    La mia consulenza è tecnica (disegni,manuali uso)

    Nel caso supero i 5000 euro e dovessi fare due o tre
    ricevute occasionali, lo posso fare. Devo sempre mettere la ritenuta d’acconto?

    Oltre alla ritenuta d’acconto devo farmi pagare una quota dal committente?

    Mi potete rispondere ai quesiti e mandarmi un fac-simile.

    grazie mille

  20. Buongiorno, non so se qui è il luogo giusto, ma vedo che sono state fatte alcune domande circa i contratti e ne avrei una se qualcuno potesse gentilmente rispondermi dato che non so a chi rivolgermi: lavoro con contratti a collaborazioni occasionali e leggevo che non si possono superare i 30 giorni e i 5000 euro nell’anno solare, ma si intende 5000 euro complessivi in tutto l’anno accumulati con le varie aziende ma i 30 giorni sono solo per ogni azienda vero? cioè posso fare più di 30 giorni con aziende diverse vero? da quel che ho capito basta non farne 30 nello stesso anno con la stessa, giusto?
    grazie mille
    ciao

  21. Buongiorno sono proprietario di un ristorante e ho una sorella che e; dipendente statale. Come posso farmi aiutare da lei nei weekend senza incorrere a sanzioni?
    Ringrazio

  22. nel caso di prestazioni occasionali superiori ai 5000 € esenti da contributi inps, può lo stesso prestatore versare con F24 i contributi inps di competenza? o deve obbligatoriamente rivolgersi all’ultimo committente? essendo lavoratore dipendente, la percentuale è del 17%?

  23. Buongiorno,
    mi chiamo Antonio, sono un ingegnere dipendente di una pubblica amministrazione e presto inizierò a svolgere saltuariamente incarichi di CTU per il Tribunale, incarichi autorizzati di volta in volta dalla mia Amministrazione. Segnalo che non posso aprire una partita IVA
    Vorrei sapere come redigere le notule di debito di prestazione occasionale per importi superiori ai 5.000,00 euro.
    Segnalo che in questi casi il “contratto”, consta in un incarico commissionato dal Giudice, con tale incarico si diventa di fatto un ausiliario del Giudice, al termine dell’incarico, la notula di debito viene dal CTU presentata al Giudice. Il pagamento però non viene fatto dal Tribunale, infatti il Giudice imputa il pagamento della prestazione ad una delle parti della causa (o a tutte due o più).
    Nel caso io superi come compenso i 5.000,00 euro, in una sola prestazione, o in più prestazioni nello stesso anno ho saputo che dovrei pagare dei contributi INPS, nella fattispecie dovrà essere pagato all’INPS, il 10% dell’importo del compenso eccedente la soglia di franchigia (eccettuatii i rimborsi spese), 1/3 a carico del sottoscritto, 2/3 a carico del committente.
    Segnalo che colui che andrà a pagare il mio compenso e quindi nel caso di superamento della cifra di franchigia pari a 5.000,00 euro anche i contributi INPS, può essere una società, o comunque un soggetto in possesso della partita IVA e sicuramente anche di buone competenze in materia fiscale contributiva, oppure un soggetto privato, al quale non posso applicare la ritenuta d’acconto e che comunque ritengo abbia serie difficoltà a pagare dei contributi INPS per il sottoscritto tramite modello F24.
    Vorrei dunque sapere:
    Se superassi come è presumibile, i 5.000,00 euro di compensi, come dovrei articolare la notula di pagamento con l’indicazione dei contributi INPS;
    Come andrebbe compilato il modello F24 per il pagamento dei dovuti contributi INPS;
    Nel caso in cui colui che mi paga il compenso sia un privato, posso maggiorare il totale della notula di pagamento in modo tale da farmi corrispondere le cifre corrispondenti dovuti per i contributi INPS (2/3 del 10% dell’importo del compenso) e poi pagare io questi importi con un modulo F24 a mio nome, questo per rendere tutto più semplice e non complicare il “procedimento” per ogni incarico e per non complicare il rapporto tra me ed il privato (una delle parti della causa) che di volta in volta il Giudice di turno incaricherà del pagamento del mio compenso;
    Allego alla presente due tipologie di notule di pagamento da me redatte e sulle quali vorrei un conforto relativamente alla loro correttezza, rimanendo comunque fermi i quesiti di cui sopra.
    Ringraziandovi per la cortese attenzione, approfitto dell’occasione per porgere distinti saluti. Antonio

  24. Buongiorno,
    mi chiamo Antonio, sono un ingegnere dipendente di una pubblica amministrazione e presto inizierò a svolgere saltuariamente incarichi di CTU per il Tribunale, incarichi autorizzati di volta in volta dalla mia Amministrazione. Segnalo che non posso aprire una partita IVA
    Vorrei sapere come redigere le notule di debito di prestazione occasionale per importi superiori ai 5.000,00 euro.
    Segnalo che in questi casi il “contratto”, consta in un incarico commissionato dal Giudice, con tale incarico si diventa di fatto un ausiliario del Giudice, al termine dell’incarico, la notula di debito viene dal CTU presentata al Giudice. Il pagamento però non viene fatto dal Tribunale, infatti il Giudice imputa il pagamento della prestazione ad una delle parti della causa (o a tutte due o più).
    Nel caso io superi come compenso i 5.000,00 euro, in una sola prestazione, o in più prestazioni nello stesso anno ho saputo che dovrei pagare dei contributi INPS, nella fattispecie dovrà essere pagato all’INPS, il 10% dell’importo del compenso eccedente la soglia di franchigia (eccettuatii i rimborsi spese), 1/3 a carico del sottoscritto, 2/3 a carico del committente.
    Segnalo che colui che andrà a pagare il mio compenso e quindi nel caso di superamento della cifra di franchigia pari a 5.000,00 euro anche i contributi INPS, può essere una società, o comunque un soggetto in possesso della partita IVA e sicuramente anche di buone competenze in materia fiscale contributiva, oppure un soggetto privato, al quale non posso applicare la ritenuta d’acconto e che comunque ritengo abbia serie difficoltà a pagare dei contributi INPS per il sottoscritto tramite modello F24.
    Vorrei dunque sapere:
    Se superassi come è presumibile, i 5.000,00 euro di compensi, come dovrei articolare la notula di pagamento con l’indicazione dei contributi INPS;
    Come andrebbe compilato il modello F24 per il pagamento dei dovuti contributi INPS;
    Nel caso in cui colui che mi paga il compenso sia un privato, posso maggiorare il totale della notula di pagamento in modo tale da farmi corrispondere le cifre corrispondenti dovuti per i contributi INPS (2/3 del 10% dell’importo del compenso) e poi pagare io questi importi con un modulo F24 a mio nome, questo per rendere tutto più semplice e non complicare il “procedimento” per ogni incarico e per non complicare il rapporto tra me ed il privato (una delle parti della causa) che di volta in volta il Giudice di turno incaricherà del pagamento del mio compenso;
    Allego alla presente due tipologie di notule di pagamento da me redatte e sulle quali vorrei un conforto relativamente alla loro correttezza, rimanendo comunque fermi i quesiti di cui sopra.
    Ringraziandovi per la cortese attenzione, approfitto dell’occasione per porgere distinti saluti. Antonio

  25. Buongiorno,
    intanto complimenti per l’articolo e i commenti, che hanno risolto già parecchi dubbi che avevo.
    Ho un ulteriore quesito da sottoporre.
    Sono un dipendente pubblico a part-time (contributi INPDAP) ed esercito professione autonoma saltuariamente. Ho partita IVA in regime dei minimi e posizione Gestione separata INPS.
    Vorrei sapere come versare i contributi relativi alla mia attività professionale, devo farlo io oppure il mio committente per mio conto?

    Grazie

  26. ho svolto una prestazione occasionale in svizzera per 10000euro, quindi superati i 5000. sono stato pagato con bonifico bancario. non sono iscritto alla gestione separata inps, non lo sapevo. come mi devo comportare adesso?

  27. salve, sono un commerciante e da poco sono divenuto un istrutture di tennis, una scuola mi ha incaricato di fare un corso di avviamento al tennis per bambini fra 6 e 10 anni. il corso dura 100 ore ed il compenso è di 3.000 euro lordi. A causa degli orari scolastci farò mediamente 2 ore ogni giorno che sarò impegnato. quindi i giorni di lavoro saranno circa 50. non ho partita iva o iscrizione enpals. posso fare un contratto di lavoro occasionale anche se le mie giornate di impiego nel lavoro saranno circa 50???

  28. Salve a atutti, ma il limite di euro 5000 annui per prestazioni occasionali da cosa può essere costituito? Solo dal reddito del lavoratore autonomo occasionale o anche dai componenti del suo nucleo familiare? O da altri redditi?
    Grazie

  29. Salve, lavoro come dipendente in una azienda privata.
    Vorrei iniziare a effettuare massaggi presso alcune palestre
    ma a priori non so se rimmarò nei limiti delle Prestazione Occasionali.
    Posso iniziare come Prestazione Occasionale e, nel caso l’attività andasse bene, passare successivamente durante l’anno ad altra forma di lavoro?
    Se complessivamente non supero i 5000 euro annui,
    per ogni singola palestra non supero le 30 giorni l’anno,
    però complessivamente per tutte le palestre superò i 30 giorni,
    Si può considerare ancora Prestazione Occasionale oppure ricado in un altra tipologia di lavoro?
    Grazie

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