Quesito: Iscrizione all’inps dei soci s.r.l.

a cura di Giorgio Di Dio – isola di Procida

QUESITO

I soci di un s.r.l. devono pagare i contributi per un’attività commerciale? Sono in procinto di costituire una società e il commercialista ci ha vivamente consigliato una s.r.l. per molti motivi e uno di questi è proprio l’esclusione del pagamento dei contributi….
Grazie
Giovanni Messi

RISPOSTA

La normativa generale per l’iscrivibilità dei soci di società commerciali all’inps prevede le seguenti fattispecie:

Società di persone.

Società in accomandita semplice

I soci accomandatari della società in accomandita semplice, possono essere iscrivibili come commercianti, purché svolgano i compiti di amministrazione stabiliti dalla legge e dallo statuto sociale.

I soci accomandanti possono essere iscrivibili come coadiutori familiari o, in mancanza, come lavoratori dipendenti.

Società in nome collettivo

I soci di una società in nome collettivo (Snc) che lavorino, appunto, con carattere di abitualità e prevalenza, vengono iscritti nella gestione commercianti.

Società di capitale.

Società a responsabilità limitata (srl).

Per le società a responsabilità limitatala la legge 662 del 23 dicembre 1996 non ha previsto quale requisito per l’iscrizione dei soci all’inps la piena responsabilità, per cui vige l’obbligo di iscrizione alla gestione dei commercianti dei soci di srl, in presenza degli altri requisiti tra i quali la partecipazione personale al lavoro aziendale con carattere di abitualità e prevalenza.

Diverso problema è quando il socio è anche amministratore. In questo caso secondo l’ inps scatta la duplice contribuzione, una per la gestione previdenziale dei lavoratori autonomi (commercianti o artigiani) e l’altra alla gestione separata come amministratore. Secondo le disposizioni dell’ inps, il socio lavoratore di società a responsabilità limitata anche amministratore, è obbligato alla duplice assicurazione alla gestione commercianti, in presenza dei relativi requisiti tra i quali la partecipazione al lavoro aziendale con carattere di abitualità e prevalenza e il contributo previdenziale del 16% previsto dall’articolo 2 della legge 335/95 se percepisce anche come amministratore redditi di lavoro autonomo. L’ inps, peraltro non ritiene che sia illegittima la contemporanea iscrizione di un medesimo soggetto alla gestione degli esercenti attività commerciali e alla gestione separata istituita dalla legge 335/95 in quanto l’iscrizione alla gestione separata può coesistere con l’iscrizione ad altre gestioni sia dei lavoratori dipendenti che dei lavoratori autonomi perché la legge 335/95 non subordina l’iscrizione alla gestione separata al requisito della prevalenza dell’attività di collaborazione rispetto ad altre attività. Al contrario, però, se l’attività di collaboratore (in questo caso di amministratore) fosse prevalente non ci sarebbe l’obbligo per il socio srl di essere iscritti anche nella gestione commercianti.

Nel caso del quesito, quindi, costituendo la srl, i soci non lavoratori non avrebbero obblighi di iscrizione alla gestione commercianti, mentre l’avrebbero i soci lavoratori. Per quanto riguarda, poi, l’amministratore o gli amministratori, ci sarebbe il problema la duplice iscrizione alla gestione commercianti e alla gestione separata.

13 Risposte

  1. Non mi è chiara la risposta per srl
    Per esempio , srl a socio unico:
    l’amministratore( socio unico) è obbligato all’iscrizione all’INPS ?
    Il discorso della participazione lavorativa, come si può definire.
    L’iscrizione è obbligatoria o a richiesta ?
    Grazie e saluti.

  2. A GIUSEPPE
    La partecipazione al lavoro aziendale del socio di Srl con abitualità e prevalenza, determina l’obbligo di iscrizione presso la gestione previdenziale Inps commercianti. Se ricorrono le condizioni di abitualità e prevalenza, l’ obbligo sussiste per il socio unico della società unipersonale e per tutti i soci delle Srl con più soci. I compensi percepiti come amministratore, invece sono soggetti al contributo della gestione autonoma Inps 10-12% ( ora 16 e 23,50)di cui alla legge 335/95. Nel caso di cui al quesito l’amministratore socio unico è obbligato all’iscrizione all’inps gestione separata se percepisce compensi come amministratore ed è obbligato all’iscrizione inps commercianti se presta la propria attività lavorativa nell’azienda con “abitualità e prevalenza” “ Abitualità e prevalenza” significa che lavora nell’azienda abitualmente e che non ha altre attività lavorative ( esclusa quella di amministratore) che siano prevalenti (per es. con un n. di ore che copra gran parte della giornata) rispetto al lavoro prestato in azienda
    Giorgio Di Dio

  3. Una domanda, la gestione separata si versa in base alle remunerazioni percepite, i contributi inps artigiani in base a cosa si versano? cioè c’è un fisso che dipende dall’azienda o dalla persona fisica?
    In definitiva, dei soggetti che costituiscono una società di servizi artigiana saranno automaticamente iscritti all’inps artigiani, mentre in quanto anche amministratori bisognerà provvedere all’iscrizione inps gestione separata?

  4. Salve a tutti,
    ho un dubbio su ciò che percepisce un A.U. di una S.r.l.
    Mi è risultato chiaro da parecchie ricerche sul web che un Amministratore Unico non può essere assunto come lavoratore dipendente presso la sua Azienda perchè non sussisterebbe una subordinazione (sarebbe subordinato a se stesso). Al max può, se lavoratore avere un co co pro. Ma allora le mie domande sono:
    1) Se l’amministratore svolge un compito lavorativo per cui un suo dipendente, con meno mansioni percepirebbe un fisso + incentivi? Non ha diritto ad essere pagato?
    2) Non ha diritto agli assegni familiari?
    3) E se pure non svolge una particolare funzione; quali sono i profitti di un A.U:?

  5. DOMANDA:
    IN UNA SRL COSTITUITA DA DUE SOCI, DI CUI UNO AMMINISTRATORE UNICO, L’ALTRO SOCIO, CHE PRESTA ABITUALEMENTE E PREVEVALENTEMENTE LA SUA ATTIVITà LAVORATIVA PER LA STESSA SOCIETà, PUò ESSERE ASSUNTO COME LAVORATORE DIPENDENTE NELLA SRL???
    E USUFRUIRà DELL’ESENZIONE TRIENNALE DAL VERSAMENTO DEI CONTRIBUTI ???
    GRAZIE!

  6. un coadiuvante del padre in impresa artigiana, è anche socio di una snc che esercita l’attività di bar caffè…..abitualmente lavora con il padre, però ultimamente presta servizio anche nel bar….ogni tanto anche per la giornata intera….ai fini inps come bisogna procedere? ……..rimane invariato e continua a versare come coadiuvante o deve aprire una nuova posizione??
    grazie

  7. in una srl i soci non lavoratori devono pagare i contributi inps?

  8. Salve a tutti, volevo fare una domanda: è possibile che una srl costituita da 2 soci fondatari non lavoranti di cui 1 è amministratore unico non devono versare l’inps? Sto cercando di capire se il commercialista ha fatto “casini”.
    Scusate per l’introduzione ma mi sembra strano tutto questo.
    Ho fatto ricerche ma non riesco ad avere una risposta “decente” anche perché non sono esperta di termini tecnici in materia anzi … non ci capisco proprio nulla.
    Grazie per l’attenzione e spero che qualche buon’anima mi riesca a dare una risposta.
    Amanda.

  9. gentile, responsabile,
    devo costituire una un’ agenzia di rappresentanza sotto forma di srl nel settore commercio.
    e’ vero che non sono tenuto a pagare la gestione inps?
    grazie. sandro.

  10. Dobbiamo costituire una nuova società di cui 2 soci siamo fratelli e due dipendenti. Eravamo in una società s.r.l. ed eravamo soci ora la società si è sciolta rimanendo solo noi. E’ meglio ricostituire una s.r.l. o s.n.c. considerando che nella vecchia società
    eravamo assunti dal 1974 . Abbiamo rispettivamente
    51 e 50 anni . A livello contributivo cosa perdiamo
    che differenza c’è tra srl e snc artigiani?
    Grazie Assunta

  11. un socio non lavoratore di una snc commerciale deve pagare i contributi inps?

  12. Una società in accomandita semplice formata da madre e figlia può far lavorare il padre e/o marito come collaborante famigliare?

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