Ulteriori quesiti sul regime dei contribuenti minimi e marginali nella finanziaria 2008

Aggiornamento: Altri articoli su “Contribuenti Minimi e Marginali

Prima dell’articolo volevamo esprimere il nostro ringraziamento per l’opera che il dott. Giorgio Di Dio, stimato professionista procidano, presta gratuitamente a favore della nostra associazione.

Questo blog, nato con lo scopo di fornire un’informazione prettamente specialistica ai nostri associati, grazie al suo contributo si è evoluto diventando un riferimento per chi in Italia abbia voglia di stare al passo con l’impetuoso susseguirsi di norme fiscali.

Grazie Giorgio!

Ascom Confcommercio Isola di Procida

-

Articolo a cura di Giorgio Di Dio – isola di Procida

QUESITO N. 1

Svolgo l’attività di avvocato e da questa professione ho avuto nel 2007 ricavi inferiori ad € 30.000,00; contemporaneamente sono socio di una società agricola società semplice (il reddito viene determinato sulla base delle risultanze catastali).
Rientro nel regime dei contribuenti minimi o sono escluso in base all’art. 1 comma 99 lettera d della Finanziaria per il 2008?
Maurizio Calidari

RISPOSTA
La norma fa riferimento alle società di persone e associazioni professionali di cui all’art. 5 del TUIR. Le società semplici sono società di persone ex art. 5 del TUIR, per cui io propenderei per l’esclusione.

QUESITO N. 2

Ciao Giorgio,
ti ringrazio della pronta e chiara risposta.
Ti chiedo però una precisazione:
la non deducibilità delle spese (che nel mio caso sono piuttosto consistenti; ad es. spese per la partecipazione a fiere all’estero come stand, Hotel ecc.), può creare problemi ?.
Grazie in anticipo per la risposta.
Ciao,
William

RISPOSTA
A questa domanda non ho risposto perché non l’ho capita. E’ l’IVA che è indeducibile, non il costo. Le spese (fiere, stand, hotel ecc.) sono deducibili sia nel regime ordinario che nel nuovo regime per i contribuenti minimi e marginali. L’imposta sostitutiva del 20%, alla fine, va calcolata sull’utile,anche se determinato diversamente dal regime ordinario. Per quanto riguarda l’IVA, poi, non si deduce quella sulle spese, ma non si paga quella sui ricavi. Io direi, quindi, che questi tipi di spesa non dovrebbero creare problemi. Per quanto riguarda, poi, le spese che prima si ammortizzavano, ora non si ammortizzano più e si deducono interamente nel momento in cui vengono pagate.
Ciao

QUESITO N. 3

Sono un avvocato che ha acquistato un’auto nell’anno 2007 per un valore superiore a 15.000 euro intestandola al sottoscritto come professionista. Secondo lei posso comunque rientrare nei contribuenti minimi (non ho avuto compensi o ricavi superiori a 30.000 euro) se nella dichiarazione dei redditti 2008 non indicherò l’auto come costo deducibile?
Grazie.
Enrico

RISPOSTA
Penso che la cosa sia un po’ rischiosa. Se ha acquistato l’auto come professionista le è stata rilasciata la fattura con la sua partita IVA. In questo caso non può rientrare nel nuovo regime perché la norma fa riferimento agli acquisti effettuati e non all’eventuale deduzione dal reddito. Oltretutto i 15.000 euro si riferiscono agli acquisti effettuati negli anni 2005,2006, e 2007, per cui, se ce ne sono, deve considerare anche quelli.

QUESITO N. 4

Data l’impossibilita’ di detrarre l’IVA, come libero professionista la semplificazione fiscale mi sembra un non indifferente aumento di imposizione fiscale, fatti 2 conti:
– se si fatturano 24.000 Euro l’anno
– si hanno 8000 Euro di costi
– con l’IVA indetraibile si pagano 8000×0,2=1600 Euro di IVA in piu’
– con l’IRPEF al 20% su 16.000 Euro sono 3.200 Euro
– in totale 3.200 + 1.600 = 4.800 Euro di sole tasse da pagare piu’ partita IVA etc..
Per un reddito di 16.000 EURO e’ piu’ del 30% che é molto piu’ elevato di ora.
Paolo

RISPOSTA
L’Iva indetraibile sugli 8.000 euro va ad aumentare i costi per cui il 20% non va calcolato su 16.000, ma su 14.400 e l’imposta sostitutiva non è 3.200 ma 2.880. Nel regime ordinario L’Irpef netta su 16.000 è 2.862 cui bisogna aggiungere 254 di irap e 224 di addizionali. In più devi tener presente che non detrai l’iva sugli 8.000, ma non paghi neanche quella sui 24.000.

QUESITO N. 5

Salve, io svolgo la libera professione, sono iscritta alla cassa.
Se opto per il nuovo regime fiscale, come devo compilare le fatture? Si potrebbe avere un esempio, anche nel caso di ritenuta di acconto?
Grazie
Annamaria

RISPOSTA
Finalmente una domanda semplice. Mettiamo che devi fatturare 1.000,00 euro: la fattura è: imponibile 1.000,00- cassa 20 (non mi dici che cassa è, quindi ipotizziamo un 2%) – totale 1.020,00- ritenuta di acconto 200,00- netto a pagare 820,00.

About these ads

429 thoughts on “Ulteriori quesiti sul regime dei contribuenti minimi e marginali nella finanziaria 2008

  1. Salve, a me pare che il mantenimento della ritenuta d’acconto col nuovo regime sia un sistema che permette allo Stato di appropriarsi sistematicamente di somme non dovute. Con la RA al 20% e l’imposta sostitutiva al 20% in pratica si paga l’imposta sul totale dei compensi, come se i costi e le spese fossero pari a zero e non si potessero dedurre i contributi INPS. Certo l’eccesso rispetto a quanto effettivamente dovuto si può compensare, ma con cosa? Con altre imposte no perché l’imposta sostitutiva è per definizione unica. Coi contributi INPS? Sì ma solo nell’anno successivo (correggetemi se sbaglio). E comunque non mi pare che lo Stato paghi gli interessi sulle somme trattenute per l’intero anno.

  2. RISPONDO AD ANDREA.
    Pienamente d’accordo. Io ero convintissimo che la ritenuta d’acconto non ci sarebbe stata, perchè è illogica. Alla fine l’unica possibilità resta la richiesta di rimborso, con i tempi che ben sai.
    Ciao
    Giorgio Di Dio

  3. salve, sono una libera professionista che rientro nel regimi minimi contributivi, un chiarimento : l’iva suglu acquisti è indetraibile e quindi diventa deducibili e sommata al costo ? . quindi per calcolare l’utile faccio la differenza tra ricavi e costi complessivi di iva ? .
    grazie per la vostra risposta e collaborazione

  4. salve,volevo sapere se con la nuova finanziaria chi ha ricavi inferiori annuali sotto i 30.000 euro e obbligato a emettere scontrini fiscali…grazie

  5. Salve siamo tre professionisti che collaborano (Di fatto).
    Eravamo intenzionati a costituire una società s.n.c. per concretizzare questa collaborazione.
    Volevamo chiedere: posto che ognuno dei tre guadagni 25.000€ convine passare tutti e tre al regime minimo oppure andare avanti con l’idea della società.

    IMPORTANTE: due di noi hanno attività che prevede acquisto e vendita di materiale di consumo e gli acquisti (Senza magazzino) sono sempre attorno a 30.000€ annui…

    Vi ringrazio

  6. RISPONDO AD ALEX
    Chi ha ricavi annuali inferiori a 30.000 euro deve continuare ad emettere gli scontrini, sia che scelga il regime dei contribuenti minimi e marginali, sia che opti per il regime normale.
    Ciao
    Giorgio Di Dio

  7. RISPONDO A MARIO
    Veiamo se ho capito. Dici che eravate intenzionati a costituire una s.n.c. e che due di voi hanno un’attività che prevede acquisto e vendita di materiale di consumo. Presumo, quindi, che il vostro sia reddito di impresa, nonostante affermi che siete tre professionisti. In ogni caso il discorso non cambia molto. I 25.000 sono i ricavi, non l’utile? In via orientativa ritengo che sia conveniente scegliere tutti e tre il regime dei contribuenti minimi. Per fare un calcolo preciso di convenienza, però, avrei bisogno di una serie di dati quali ricavi, costi con iva, costi senza iva, altri redditi oltre quelli di impresa, oneri deducibili e detraibili, familiari a carico. Se ti interessa un calcolo preciso puoi scrivermi a giorgio@studiodidio.com
    Ciao
    Giorgio Di Dio

  8. Sono un lavoratore dipendente è svolgo un’attività di procacciatore d’affari con regime forfettario per contribuenti minimo (fino ai vecchi 20 milioni di lire). Posso ancora mantenere il vecchio regime di contribuente minimo (calcolo di Irpef, Irap sul 61% del reddito senza nessuna deduzione dei costi) o sono obbligato a passare al nuovo regime dei contribuenti minimi? MI sembra penalizzante per me in quanto avento pochi costi (solo la benzinae l’auto) dovrò dichiarare un reddito superiore o ci sono altri sistemi?

  9. RISPONDO A ROLANDO
    Il regime forfetario di cui parli ( fino ad euro 10.329,14 e reddito pari al 61% dei ricavi) è stato soppresso dal 1.1.2007. Quindi non può essere che nel 2007 tu abbia adottato tale regime. . E’ rispetto alla situazione del 2007 che devi valutare la convenienza del nuovo regime in quanto di quello forfetario già non potevi usufruirne. Se poi vuoi una valutazione più dettagliata pui scrivermi a giorgio@studiodidio.com
    Ciao
    Giorgio Di Dio

  10. sono un professionista che ha fatturato meno di 30000 € nel 2007, in possesso di una quota in s.a.s. come socio accomandante, posso applicare il regime dei minimi? grazie.

  11. RISPONDO A GIANNI.
    Non rientrano tra i contribuenti minimi coloro che partecipano a società di persone, associazioni professionali, e s.r.l. in regime di trasparenza. Quindi la risposta è no.
    Ciao
    Giorgio Di Dio

  12. siamo un imprea famigliare commercio ingrosso alimentare col sistema tentata vedita con ricavi 2007 pari euro 29000 rietriamo sui minimi cotribuenti marginali grazie leandro

  13. Buongiorno, sono un lavoratore dipendente ed ho intrapreso una piccola attivita sul web che mi rende circa 5000 euro. finora ero in regime agevolato ( 10 % di irpef e pagamento dell’ iva). Vorrei sapere se è possibile aderire al nuovo regime minimo e se posso scaricare le spese come: mutuo, spese mediche, ecc attraverso il reddito da lavoro dipendente. Infine ricevere fatture da aziende con sede estera mi escludere da tale regime ? Vi ringrazio anticipatemente della Vs. attenzione e colgo l’ occasione per augurarVi una Buonagiornata

  14. Buongiorno,sono un praticante avvocato.ora dovrei aprire partita iva perchè ho qualche mio cliente,sia per gli importi che mi passa lo studio dove collaboro.p enso mi sia tutto chiaro sulle fatture che devo fare ai clienti: non indico l’iva,indico che mi avvalgo del regime minimo ex art.1comma100 fin.2008. la mia domanda da profano è: se lo studio mi paga ad es. 1000 euro per una pratica, con ritenuta d’acconto,sostanzialmente versa 200 euro della ritenuta e io non devo versare l’iva.
    non dovendo io versare l’iva in virtù del regime c.d. minimo,quella ritenuta è un indebito? può essere reuperata dal mio studio o da me in qualche modo? altrimenti i 1000 euro di cui sopra scontano la ritenuta d’acconto + l’imposta sostitutiva,anzichè soltanto quest’ultima e l’ag delle entrate si incamera teoricamente (a prescindere che poi il mio compenso venga “scaricato”dallo studio) 400 euro su 1200? grazie

  15. salve. a riguardo della ritenuta d’acconto sui compensi professionisti la circolare dell’agenzia dell’entrate non specifica nulla. Pertanto come si fa a sapere se bisogna continuare ad applicarla o meno?
    grazie.Stefano

  16. sono un professionista titolare di partita iva individuale da settembre 2007 e titolare di una quota in un associazione professionale però cessata al 30.11.2007; premesso che i miei ricavi,anche ragguagliati all’anno non superano i 30.000€, posso accedere al nuovo regime?
    grazie

  17. sono un lavoratore dipendente con redditi di lavoro autonomo (professionista) non superiori a € 7000/anno.
    Con il nuovo regime dei contribuenti minimi in sede di compilazione del modello unico mio reddito professionale come viene tassato?
    Viene sommato al reddito di lavoro dipendente oppure solo quest’ultimo viene tassato al 20% mentre il reddito di lavoro dipendente viene tassato all’aliquota di pertinenza ?.
    Grazie

  18. RISPONDO AD ALEX3
    Corretto. L’esclusione dal regime dei contribuenti minimi riguarda gli imprenditori individuali e gli esercenti arti e professioni che hanno anche partecipazioni in società di persone o in associazioni professionali o in S.r.L trasparenti
    Isabella Di Dio – Studio Di Dio

  19. RISPONDO A LEANDRO
    Puoi rientrare nel nuovo regime a condizione che siano rispettate le altre condizioni richieste ( beni strumentali, partecipazioni societarie, assnza di lavoratori ecc)
    Ciao
    Giorgio Di Dio

  20. RISPONDO A MASSIMO
    1) Puoi aderire al nuovo regime minimo
    2) Puoi detrarre le spese qualificabili come oneri deducibili o detraibili (mediche, mutuo ecc), dal redito di lavoro dipendente.
    3) L’esclusione vale per coloro che hanno effettuato ” cessioni all’esportazione” e non acquisti.
    Ciao
    Giorgio Di Dio

  21. RISPONDO A MATTEO
    Andiamo per ordine: la ritenuta d’acconto che lo studio versa, pari al 20% del compenso, è un acconto sull’imposta sostitutiva che dovrai versare a fine anno. Naturalmente, quindi, verrà sottratta dall’imposta da te dovuta calcolata a fine anno sul reddito netto. Seguendo l’esempio da te fatto su un compenso lordo di 1.000 euro ci sono 200 euro di ritenuta d’acconto e compenso netto di 800. A fine anno ipotizzando per assurdo costi pari a zero avrai un reddito netto di 1.000 euro e un’imposta sostitutiva di 200 euro. Avendo già versato una ritenuta d’acconto pari a 200 euro non dovrai versare più niente. L’Iva non c’entra con la ritenuta, tu non la incassi e quindi non la versi all’Erario.
    Ciao
    Isabella Di Dio – studio Di Dio

  22. RISPONDO A STEFANO
    Il DM Economia del 02 gennaio 2008 ha chiarito che la ritenuta d’acconto continua a trovare applicazione e si considera a titolo d’acconto dell’imposta sostitutiva.
    Ciao
    Isabella Di Dio- studio Di Dio

  23. RISPONDO A SALVATORE
    L’associazione professionale tassa il proprio reddito come una società di persone e pertanto ritengo che coloro che partecipino ad associazioni professionali siano esclusi dal regime dei minimi, ma essendo la partecipazione cessata prima del 01.01.2008 puoi accedere al regime.
    Ciao
    Isabella Di Dio – Studio Di Dio

  24. RISPONDO A GIANNI
    Nel nuovo regime si applica un imposta sostitutiva del 20% sull’utile che non va a confluire nel modello unico in cui devi dichiarare solo gli altri redditi.Il reddito di lavoro dipendente continua ad essere tassato con le aliquote progressive.
    Ciao
    Giorgio Di Dio

  25. sono un agente di commercio e volevo chiedere come calcolare i ricavi dell’anno solare precedente per rientrare nel regime dei minimi (soglia dei 30.000 euro). Devo prendere in considerazione solo le fatture emesse nel 2007 (criterio di cassa o competenza?) e come calcolare le fatture che emetterò nel 2008 ma con competenza 2007 (premio 2007 ancora da quantificare)? grazie

  26. salve, nelle fatture da emettere per il 2008 con in nuovo regime forfettario per non applicare l’IVA occorre indrodurre una dicitura particolare per informare il cliente che l’IVA non viene da lui pagata?
    Grazie Alessandro

  27. salve, desidero sapere come il nuovo regime per i contribuenti minimi si concilia con i venditori a dettaglio considerando il presupposto della non applicazione dell’iva. In particolare come avverà l’emissione di scontrino? Grazie Nicola

  28. RISPONDO A CARLA
    I ricavi sono quelli di cui all’art.54 ( per i professionisti) e da 57 a 85 ( imprese). L’agente di commercio genera redditi di impresa. Il principio da seguire è quello della campetenza e, quindi, comprende anche le fatture da emettere. Per la quantificazione ci deve pur essere un metodo di calcolo, magari chiedendo alle case per cui lavori di definirli. Intanto non è che devi comuncare a qualcuno che sei nel nuovo regime. L’importante è che non ti detrai l’iva sugli acquisti (e per questo hai tempo), poi penso che la prima fattura del 2008 dovrebbe rigurdare l’ultimo periodo del 2007. In quella sede dovrai pur sapere con certezza l’importo da attribuire al 2007 e registrare come fatture da emettere. Eventualmente qualche piccola differenza che non riesci a conoscere in tempo ricadrà nel 2008.
    Ciao
    Giorgio Di Dio

  29. RISPONDO AL QUESITO N.2 di William

    Dalla lettura del suo quesito e dal copntenuto della esaureinete risposta del gentile avv. Giorgio Di Dio,
    si deduce che per l’anno 2008 lei vuole adottare il regime contabile dei minimi. Però lei nei nella sua domanda fa riferimento anche a spese per fiere allo estero. Se così fosse sta a significare che svolge operazioni con l’estero ( esportazioni ) le quali pregiudicano l’adozione del tregime contabile in discorso.
    Cia quirico Prato 09.01.2007

  30. Ringrazio anzitutto il dott. Di Dio che risponde con precisione e competenza.
    I professionisti cui mi sono rivolto brancolano nel buio.
    Sono un avvocato e vorrei optare per la novità del forfettone ma ho questi dubbi:
    – con il forfettone non ho più detrazioni d’imposta, tipo spese mediche, famosa detrazione che ha sostituito la no tax area dal 2007, oppure le nuove detrazioni per l’affitto etc.?
    – se ho solo il reddito professionale non dovrei nemmeno più presentare la dichiarazione dei redditi (lUnico)?
    Non so se per chi ha solo il reddito professionale come me convenga poi molto…considerate le detrazioni, qualcosa di IVA che si recupera etc.

    Le mie perplessità nascono anche dal fatto già citato che con ritenuta d’acconto sarei a perenne credito…

    Grazie molto

  31. Ho contattato l’Agenzia delle Entrate in merito al valore da assegnare alle auto. La loro risposta contrasta con quanto da lei risposto al quesito 3. Il direttore mi ha riferito che il valore dell’auto è da considerare a quanto fiscalmente posso recuperare. Se a libro cespiti indico un valore di 11.200 € ( 10.000 di imponibile più il 60% di iva che non mi sono detratta ) la mia auto avrà un valore pari al 40% quindi € 4.480 come da utima modifica ( legge 3/8/2007 n. 127). La valutazione mi sembra corretta d’altronde in base all’esempio riportato questa è la quota di valore di un’auto per il professionista . Questa valutazione coincide anche con il valore che si indica ai fini degli studi di settore. Aspetto un sua risposta Cordiali Saluti Elena

  32. Salve, ho un reddito per lavoro dipendente e la P.Iva come contribuente minimo.
    Volevo sapere
    1) se sono obbligata a versare i contributi alla gestione separata INPS per la parte di lavoro autonomo.
    2) se sono obbligata all’apertura di un c/c dedicato all’attività professionale.

    Grazie.

  33. RISPONDO A VERONICA:
    SEI OBBLIGATA A VERSARE I CONTRIBUTI INPS AL 16%, SEGUENDO COME RIFERIMENTO TEMPORALE GLI ACCONTI E I SALDI IRPEF.
    NON SEI OBBBLIGATA AD APRIRE UN C/C AD HOC, BASTA ANCHE UNO PERSONALE.

  34. RISPONDO A STEFANO
    IN MERITO ALLA RITENUTA D’ACCONTO DA APPLICARE (20%): E’ UN’IMPOSTA ANTICIPATA VERA E PROPRIA CHE NON GENERA UN CREDITO SE NON SI SOSTENGONO COSTI DURANTE L ‘ESERCIZIO( ..INIMMAGINABILE)..PERCIO’ SI VANTA UN CREDITO NEI CONFRONTI DELL’ERARIO, CREDITO CHE SI PUO’ COMUNQUE COMPENSARE CON I CONTRIBUTI PREVIDENZIALI CHE DOVRAI VERSARE L ANNO SUCCESSIVO.

  35. sono titolare di un piccolo negozio e lavoro da sola senza dipendenti. Se pero’ l’anno prossimo decidessi di assumere per tre mesi circa una ragazza tramite un’agenzia di lavoro interinale verrebbe considerata una dipendente e quindi uscirei dai parametri?

  36. Riguardo alla imposta sostitutiva. Se essa va versata con Modello F24 sarebbe possibile usare in compensazione il credito per le ritetute subite in fatture nel caso di un professionista ad essa soggetta e che ha optato per il rigime?
    Nel senso che se io porto in RN un reddito pari a zero e indico le ritenute subite e quindi finisco a credito si può poi usare il 4001 per pagare l’imposta sostitutiva che scaturirebbe dalla stessa dichiarazione ma in un altro quadro?

  37. Salve.
    Sono un professionista e il mio sistema fiscale per il 2007 e’ stato quello agevolato per redditi inferiori a 30.000 euro, con imposta sostitutiva al 10% ed esenzione da ritenuta d’acconto. La mia domanda e’ questa: posso mantenere tale regime fiscale o sono obbligato a passare al nuovo forfettone?
    Grazie anticipatamente per la risposta!

  38. Salve,
    ho una ditta individuale che ha come attività prevalente la consulenza informatica e lo sviluppo di software e come attività secondaria la vendita al dettaglio via internet di beni non alimentari (ecommerce di componenti auto ecc…). Il mio quesito è il seguente: relativamente al nuovo regime dei minimi ho un solo dubbio su un requisito “non avere effettuato cessioni all’esportazione”; nel 2007 ho emesso fatture ad una società USA per servizi di consulenza che rientrano nell’ art. 7 co.4 lett.f del DPR633/72. Questo tipo di fatture non rientra nella cessione all’esportazione? Io credo che il regime nuovo escluda solo chi ha effettuato cessione di beni all’esportazione e non servizi di prestazioni, pertanto Vi chiedo gentilmente se poteste darmene conferma e fermorestando il possesso degli altri requisiti mi assicuraste l’appartenenza anche nel mio caso al regime dei minimi.
    Vi ringrazio anticipatamente per l’attenzione.
    Saluti.

  39. RISPONDO A STEFANO
    Con il nuovo regime chi non ha altri redditi, oltre a quello di impresa o profesionale non può usufruire degli oneri deducibili e detraibili (eccetto quelli previdenziali) nè delle detrazioni per carichi di famiglia che, in pratica si perdono. Il calcolo di convenienza si fa su dati contabili precisi (per questo puoi scrivermi sul mio sito) L’esonero è previsto per la dichiarazione IVA e non per quella dei redditi che, in assenza di istruzioni, presumo si debba continuare a fare. Con le ritenute d’acconto sarai a sempre credito,ma, se non lo riesci a compensare lo pèuoi chiedere a rimborso.
    Ciao
    Giorgio Di Dio

  40. Salve,
    sono un libero professionista che nel 2007 ha usufruito del cosiddetto “forfettino”. Ho ancora due anni per poter sfuttare tale tipo regime fiscale.
    Vorrei sapere se mi conviene o meno passare al regime minimo e perchè.
    Grazie

  41. Egregio Dottor di Dio,
    ho letto con vivo interesse tutte le sue risposte che ha esaurientemente esposto sul sito della Confcommercio di Procida.
    Ora desidererei sottoporle il mio quesito convinto che molte realtà si possano trovare nelle mie medesime condizioni.
    Nel settembre dello scorso anno ho emesso una fattura per una prestazione effettuata ed ho regolarmente versato l’I.V.A.
    Ora il clienti mi contesta l’importo e pretende una riduzione del prezzo. Volendo io aderire al regime dei contribuenti minimi e marginali, .se non dovessi incassare l’importo della fattura, come posso ricuperare almeno l’I.V.A. versata?.
    Nel ringraziarla per la sua cortese attenzione

    Enrico B

  42. Mi hanno riferito che chi aderisce al nuovo regime previsto dalla Finanziaria 2008 per contribuenti con volume d’affari inferiore ad Euro 30.000, il cliente al quale viene emessa la fattura senza applicazione dell’IVA, non si può dedurre i relativi costi. Corrisponde al vero?

  43. Salve Dott. Di Dio,
    io sono un dipendente di un azienda per la quale svolgo oltre ad attività di contabilità anche attività di consulenza fiscale e controllo di gestione. Le chiedo visto che avrei la possibilità di poter fornire questa consulenza anche ad un altra azienda, potrei aprire partita iva e aderire al regime dei contribuienti minimi senza incorrere ne io ne l’azienda in problemi futuri?
    grazie

  44. RISPONO A ENZA.
    Noi non possiamo dare assicurazioni ma solo pareri non vincolanti e che non hanno alcun valore se non di semplice consiglio, tra l’altro molto difficili quando la legge tace completamente. Detto questo le cessioni all’esportazione sono quelle di cui agli artt.8, 8bis, 9, 71 e 72 del D.p.R. 633/72. Quindi secondo me l’art. 7 non dovrebb essere una causa di esclusione dal nuovo regime.
    Ciao
    Giorgio Di Dio

  45. RISPONDO A SARA
    Il calcolo di convenienza tra il forfettino e il regime dei contribienti mnimi si fa avendo a disposizione i dati dell’attivià: ricavi, costi con iva, costi senza iva, oneri deducibili e detraibili, familiari a carico. Se vuoi un analisi scrivimi sul sito-
    Ciao
    Giorgio Di Dio

  46. Egregio Dottore, dalla serie “radio fante” ho avuto una nuova informazione che “concorrerebbe al cumulo triennale dei 15.000 euro di tetto, l’eventuale locazione dell’ufficio in cui si svolge l’attività”.
    Ringrazio……..

  47. Sono un pensionato , titolare di partita IVA per un’attività di consulenza con entrate inferiori a 30 mila euro. Volevo saper se ai fini IRPEF oltre a pagare l’imposta sostitutiva con qliquota 20%, dovrò successivamente sommare la somma dei compensi con quanto percepisco di pensione e quindi pagare un’ulteriore quota di IRPEF.
    Grazie

  48. Sono un musicista lavoratore dipendente. Se divento lavoratore autonomo per cui opto per il regime dei minimi, devo aprire necessariamente partita IVA ? inoltre le spese di vitto e alloggio sono deducibili per l’intero o , secondo il TUIR, sempre al 2% dei compensi annui?

  49. RISPONDO A MAURIZIO
    AI FINI IRPEF NON DOVRAI DICHIARARE I COMPENSI ATTINENTI AL REGIME DEI MINIMI IN QUANTO ESSI VERRANO TASSATI CON L’IMPOSTA SOSTITUTIVA.

  50. Salve sono un geometra libero professionista, dal 2004 al 2006 ho goduto del regime agevolato per le nuove iniziative e nel 2007 sono entrato nel regime ordinario in quanto ho ricavi superiori a 7000 euro. adesso visto che per entrare nel nuovo regime marginale il limite e’ di 30000 euro io ricadrei nel nuovo regime 2008, si parla pero’ di rettifica delle detrazioni, per quanto capisco l’iva sui beni ammortizzabili va restituita in base ai quinti quindi se io ho acquistato beni ammortizzabili per 5000 euro nel 2007 con 1000 euro di iva ora dovrei restituire 4/5 dei mille cioe’ 800 euro. per i beni non ammortizzabili invece cosa devo fare? da quanto letto sembra che debba restituire tutta l’iva dei beni acquistati nel 2007, se e’ cosi’ l’iva sulle spese di luce, gas, telefono, sulla cancelleria e beni inferiori ai 516 euro deve essere restituita tutta? in piu’ che fine fa l’iva sulle fatture emesse nel 2007 gia’ versata nelle liquidazioni mensili? per chiarezza io ho un utile di 10000 euro di fatture emesse con 2000 euro di iva da versare, di contro ho spese tra ammortizzabili e non di 12000 euro con 2400 euro di iva da detrarre gia’ versata per 200 euro per il mese di gennaio poi sono sempre andato in riporto per le liquidazioni successive quindi in regime ordinario io dovrei in sede annuale chiedere il rimborso di 200 euro invece devo versarne 800 di beni ammortizzabili (definiti sopra) piu’ 1200 euro per altre spese (1400-200 gia’ versate) per un totale di 2000 euro? oppure visto che in pratica io non l’ho ancora detratta non ho bisogno di retificare nulla a parte i 200 euro di gennaio? scusatemi ma dalla circolare non si capisce un tubo di come fare a calcolare la rettifica. Grazie per la disponibilita’, un saluto.

  51. Cosa succede delle quote di ammortamento non ancora spesate (ad esempio PC acquistato nel 2007)? Occorre fare una vendita al valore residuo e un riacquisto alla stessa cifra per poterle dedurre nel 2008?

  52. sono un dipendente pubblico. Sino a ieri ho lavorato con ritenuta d’acconto (al di sotto dei 5.000 e / anno). Nel 2008 prevedo un aumento dei ricavi ma non oltre i 30.000. Vorrei aprire la partita IVA ed accedere al regime dei “contribuenti minimi”. Due quesiti:
    – essendo dipendente pubblico vi sono eccezioni, preclusioni, limiti all’accesso a tale regime minimo?
    -cosa succede, in tale regime, in riferimento ai contributi pensionistici ecc…?
    Grazie

  53. Sono una traduttrice e nell’anno 2007 ho avuto un fatturato inferiore a 30.000 euro. Non capisco bene che cosa si intenda nella finanziaria (ART. 4) per ‘cessioni all’esportazione’ e ‘contribuenti che hanno beneficiato di regimi speciali ai fini dell’IVA’. Io nel 2007 ho emesso tre fatture (per un importo complessivo inferiore ai 2000 euro) all’estero a fronte di servizi linguistici prestati (una fattura per traduzioni verso l’Inghilterra e due per formazione linguistica verso la Repubblica di San Marino). In entrambi i casi mi sono avvalsa dell’esclusione del campo IVA ex. art 7. Posso o non posso passare al regime semplificato per il 2008?

  54. Salve
    Se si intende iniziare un’attività libero professionale e si prevede di rientrare nella tipologia di contribuente minimo, è necessario aprire la partita iva ? Oppure tale adempimento è divenuto superfluo ?
    Grazie

  55. Preg.mo Dott. Di Dio,
    ho chiuso il 2007 con reddito lordo di c.a. 15000E. a compenso di una collaborazione con un ente di formazione professionale. Inizierò nel secondo semestre di quest’anno una attività di vendita all’estero (extra c.e.) di prodotti made in Italy. Usando questo ultimo semestre come una sorta di test economico-commerciale con i miei partner stranieri, sicuramente non arriverò a ricavi complessivi (di quest’ultima + eventuali altre entrate) superiori allo scaglione dei 30000 euro.
    Fatto salvo l’obbligo di iscrizione alla Cam. Commercio nella apposita sezione ” piccolo imprenditore” operando da solo e senza l’ausilio di beni o mezzi di valore superiore ai 15000 euro, posso essere esonerato dalla apertura di partita iva e tenuta libri contabili? Siccome al momento dell’acquisto dei beni che poi esporterò, pagherò al mio fornitore la quota del 10 o 20% di IVA (in fx della tipologia di prodotto) , quota che non potrò a mia volta far rientrare con la rivendita del medesimo bene in Italia, chiedo come poter agire per ottenerne il rimborso.
    Ringraziandola per il prezioso consiglio, porgo i più Distinti Saluti

  56. RISPONDO A STEFANO
    La rettifica IVA in via generale è prevista dal comma 3 dell’art. 19-bis2 del D.p.R. 633/72. La rettifica va fatta per i beni ammortizzabili per la parte restante del quinquennio ( l’esempio che hai fatto è corretto), per le rimanenze di fine anno 2007( che sono un costo nel 2008) e per i beni e servizi non ancora ceduti nè utilizzati, per l’intera imposta detratta al momento dell’acquisto( quindi non per tutti i beni acquistati nel 2007). Per i beni ammortizzabili inferiori a 516 euro la rettifica non va fatta.
    Ciao
    Giorgio Di Dio

  57. RISPONDO A VINCENZO
    Devi aprire la partita IVA. Nè la circolare nè il decreto hanno disposto modifiche ai criteri de deducibilità, per cui ritengo che ci seidebba attenere alle regole fiscali consuete.
    Ciao
    Giorgio Di dio

  58. RISPONDO A GIANNA
    certezze non ne possiamo dare, perà la norma parla di esportazioni ai sensi degli art. 8,8bis, 9, 71 e 72, per cui io penso che l’art.7 non sia causa di esclusione. i regimi speciali, poi, sono un’altra cosa.
    Ciao
    Giorgio Di Dio

  59. RISPONDO A MARCO CAIELLI
    Chiariamo in primo luogo che se fai cessioni all’esportazione non puoi entrare nel nuovo regime. Il resto delle risposte, a questo punto, non ha senso. Chiarisci prima bene il primo punto e fammi sapere.
    Ciao
    Giorgio Di Dio

  60. salve anch’io ho dubbi sulla rettifica, nel senso che se io a fine 2007 ho un credito iva di 400 euro e poi verifico di dover rettificare beni per 600 euro, a marzo posso compensare l’iva a credito con l’iva per la rettifica versando solo 200 euro o devo versare i 600 euro e poi chiedere il rimborso dei 400 in dichiarazione unico 2008?

  61. reddito di lavoro autonomo 15.000
    un figlio a carico inferiore ai 3 anni a partire da marzo 2008.
    contributi per cassa geometri 2000 euro annui.
    alla luce del fatto che ho solo questo reddito a mio parere il nuovo regime è del tutto indifferente.
    anzi applicando la ritenuta di acconto finirei per essere a credito con l’erario e non poterlo recuperare attraverso compensazione con tempi di rimborso lunghi.
    l’unico vantaggio che ci vedrei sta nel non assoggettamento a studi di settore.
    che ne pensi?

  62. Gent.mo Dott. Giorgio di Dio,
    grazie per la risposta che a quanto leggo lascia anche lei perplesso. Il tutto nasce da una interpretazione di un grosso studio di consulenza fiscale che ipotizza una interpretazione, a parer mio molto soggettiva, del seguente articolo della legge.
    “nel triennio solare precedente non hanno effettuato acquisti di beni strumentali, anche mediante contratti di appalto e di locazione, pure finanziaria, per un ammontare complessivo superiore a 15.000 euro. Ciò che pone il dubbio sono le parole “…e di locazione”.
    Se così fosse, ritengo che una sparuta schiera di “eletti” potrebbe rientrare nelle caratteristiche.
    Scusandomi del disturbo, sentitamente ringrazio.
    Enrico B.

  63. Salve,
    le chiedo cortesemente un chiarimento circa la rettifica dell’IVA relativa ad una automobile acquistata nel 2007. Essendo il bene ammortizzabile in 4 anni, dovrò rettificare solo i 3/4 dell’IVA? Potrò dedurre 1/4 del costo nel 2007?

    La ringrazio in anticipo per la risposta

  64. salve sono ancora stefano, altro quesito, beni ammortizzabili acquistati nel 2007, che se passo al nuovo regime non posso piu’ detrarre. quindi faccio un autofattura a me stesso del residuo, diciamo 2000 euro, poi lo ricompro allo stesso prezzo cosi’ non ho plusvalenze, questo e’ giusto? l’autofattura la devo fare con l’iva o visto il regime nuovo la faccio senza iva? se serve l’iva la devo poi versare? inoltre i 2000 euro della vendita vanno ad aumentare il mio reddito, da quanto ho capito, ma questo conteggio vale solo per rimanere nel limite dei 30000 annui immagino perche’ se poi lo ricompro a 2000 euro il costo e’ compensato, vero o falso? Grezie mille, siete una forza.

  65. Egr. Dott., sono Gilberto, titolare di uno tecnico , con un fatturato medio di €.50.000,00;
    volevo porle un quesito in merito alla finanziaria 2008, sull’acquisto e la deducibilità dell’autovettura ad uso studio, utilizzata dal sottoscritto dal lun al sab, :
    1-deducibilità ed importo massimo di acquisto della auto
    2-deducibilità dell’iva
    3-deducibilità dei costi di manutenzione, bollo, assicurazione

  66. Fatturato 2007 inferiore a 30000 €, avendo fatto fare a mia figlia, tra novembre e dicembre, una prestazione occasionale, per mio conto, posso aderire al nuovo regime dei contribuenti minimi?

    Grazie

  67. Buongiorno egregio dott., sono un docente che svolge anche attività di libera professione (con partita IVA).
    Il mio reddito lordo, come docente, è di circa 30000 mentre quello netto come professionista è di circa 20000 (comunque inferiore ai 30000).
    Non mi è chiaro se posso aderire al nuovo sistema oppure se i redditi si cumulano e quindi ne sono automaticamente escluso.
    Grazie per l’attenzione
    M.Balzarelli

  68. Chiedo scusa ma ho dimenticato un particolare.
    Nel caso potessi aderire al nuovo regime di imposta, nelle nuove fatture 2008 sparirebbe solo l’IVA mentre la rivalsa del 4% per gestione separata INPS, il 2% della Cassa architetti e la R.A. del 20% rimarrebbero inalterate?
    Grazie ancora.
    M.Balzarelli

  69. Egregio Dr. Di Dio,
    prima di tutto complimenti per questo forum così efficiente e istruttivo.
    Sono un pensionato quasi settantenne, senza altri redditi. Volendo svolgere un e-commerce indiretto via computer, per poter vendere piccoli oggetti d’arte di mia creazione, vorrei rivolgerLe le seguenti due domande:
    a) posso scegliere la contabilità dei contribuenti minimi, visto che la previsione è di ricavi veramente “minimi”, lontani dai 30.000 euro?
    b) è obbligatorio anche per i pensionati iscriversi alla camera di commercio e versare i contributi previdenziali?
    Grazie infinite per la Sua cortesia.
    Angelo

  70. Egregio Dr. Di Dio,
    sono un lavoratore dipendente e vorrei iniziare una nuova attività vendendo spazi pubblicitari su un mio portale web (non commercio elettronico); la somma delle due attività non supera i 30.000 euro annui. Sulla base di queste informazioni volevo chiederLe le segenti informazioni:

    1) Il regime fiscale agevolato per i contribuenti minimi è applicabile al mondo web?
    2) Dedotta l’IVA del 20% dai possibili ricavi fatti sul web, cosa mi mancherebbe per essere in regola?
    3) Il regime agevolato necessita cmq della registrazione alla camera di commercio?

    Grazie per le info e per questo spazio.
    Claudio

  71. RISPONDO A STEFANO ( sulla convenienza)
    Non dici se hai o nò la moglie a carico. Comunque considerando i soli dati forniti, la moglie non a carico e il figlio a carico il 50% per 10 mesi ( hai detto da marzo 2008), l’imposta sotitutiva p paghi 2.600 euro di imposta nel regime dei minimi e 2041 euro nel regime ordinario.
    Ciao
    Giorgio Di Dio

  72. RISPONDO A MARCO BALZARELLI
    I redditi da considerare sono solo quelli professionali. Quelli di lavoro dipendente non c’entrano. I contributi gestione separata e cassa continuano ad essere applicati.
    Ciao
    Giorgio Di Dio

  73. Salve, mi occupo di servizi promozionali e indagine di mercato e poichè non raggiungo i 30.000 euro annui sono combattuta se aderire o meno al regime dei contribuenti minimi. Volevo delle delucidazioni:

    1) Nei ricavi o compensi percepiti o che si percepiranno nel 2008 sono compresi anche quelli del mio coniuge?

    2) Svolgendo attività promozionali o servizi hostess capita che in alcune collaborazioni i datori di lavoro mi fanno la ritenuta d’acconto ( quindi è già stata scaricata da loro ) e in altri casi dovrei essere io a fare la ritenuta d’acconto ad altre persone che lavorano x me. Volevo chiederLe sui ricavi percepiti in cui è stata già effettuata la ritenuta d’acconto da parte di terzi su di me…devo togliere a fine anno il 20% d’imposta e versare anche l’inps?

  74. Salve, mi occupo di servizi promozionali e indagine di mercato e poichè non raggiungo i 30.000 euro annui sono combattuta se aderire o meno al regime dei contribuenti minimi. Volevo delle delucidazioni:

    1) Nei ricavi o compensi percepiti o che si percepiranno nel 2008 sono compresi anche quelli del mio coniuge?

    2) Svolgendo attività promozionali o servizi hostess capita che in alcune collaborazioni i datori di lavoro mi fanno la ritenuta d’acconto ( quindi è già stata scaricata da loro ) e in altri casi dovrei essere io a fare la ritenuta d’acconto ad altre persone che lavorano x me. Volevo chiederLe sui ricavi percepiti in cui è stata già effettuata la ritenuta d’acconto da parte di terzi su di me…devo togliere a fine anno il 20% d’imposta e versare anche l’inps?

    Grazie

  75. RISPONDO A MONICA
    1) Dipende. Se hai un’impresa familiare sì, se i redditi del tuo coniuge sono una sua attività a parte, i suoi ricavi non c’entrano niente con i tuoi. Le ritenute di acconto che ti fanno le detrai dall’imposta sostitutiva e, per l’eccedenza dagli altri redditi se ne hai e, se non ne hai, le chiedi a rimborso. Le ritenute d’acconto che fai ti ai tuoi collaboratori le devi versare e non c’entrano niente con i tuoi redditi. Mi sa, però, che hai bisogno di altre informazioni sul funzionamento del nuovi regime. Se vuoi scrivimi sul mio sito, magari dandomi maggiori dati sui ricavi, sui costi, sulla tua situazione familiare ecc.
    Ciao
    Giorgio Di Dio

  76. Salve! un traduttore e volevo avere una delucidazione riguardo le spese. Passando dal regime ordinario a quello dei minimi non è + deducibile l’iva acquisti (non avendo iva vendite) ma è cmq deducibile il “costo” sostenuto? e in che misura? spese tel 50%, carburante ecc come il regime ordinario?
    Grazie mille!

  77. Salve….
    Sono una donna separata con figlia minorenne….mi hanno detto che ci sono delle agevolazioni fiscali per le donne separate e vero?
    grazie mille

  78. RISPONDO AD ANTONIO
    l’iva sugli acquisti non è più deducibile e si aggiunge al costo. In pratica si deduce il costo IVA compresa. Per le spese non valgono più i limiti did educibilità del TUIR ( ad es. vitto e allogio). i costi relativi alle auto dovrebbeero essere deducubili al 50% o 40% a secondo dell’interpretazione ministeriale, che speriamo arrivi.
    Ciao
    Giorgio Di Dio

  79. Vorrei ritornare in argomento sulla deduzione dei contrinuti previdenziali. In precedenti post è stato scritto che gli stessi si deducono dai costi dell’imposta sostitutiva.
    Nel mio caso, lavoratore dipendente con redditi di natura professionale, sino ad oggi i contributi INPS ex 10% li portavo in deduzione nel quadro RP19 del modello Unico. Da oggi mi sembra di capire che anzichè nel suddetto rigo RP19 li posso sommare ai costi per la determinazione dell’imposta sostitutiva.
    Questa seconda soluzione, se ho capito bene, mi sembra più favorevole.
    Comunque, queste nuove regole dei contributi previdenziali valgono dal 1.1.2008 oppure si possono dedurre anche per il 2007?.
    Saluti Giorgio

  80. Buongiorno, sono una Geologo, ho iniziato la libera professione nel maggio 2007, scegliendo il “Regime fiscale agevolato per le nuove iniziative di lavoro autonomo”: nelle fatture eseguite non veniva inserita la ritenuta d’acconto del 20% (ai sensi dell’art. 13 della L. 22.12.00, n. 388). Risulto sotto i 30.000 euro.
    Domande:
    1- Posso passare dal 2008 al regime fiscale dei contribuenti minimi, avendo tutti i requisiti che la norma richiede;
    2- In merito alla compilazione delle fatture, come mi devo comportare. Posso inserire adesso la ritenuta di acconto del 20%.
    3- Ritiene giusta l’esempio di seguito:
    ONORARIO 100.00
    CONTRIBUTO PREVIDENZIALE 2% 2.00

    IMPONIBILE 102.00
    RITENUTA D’ACCONTO 20% 20.00

    Totale 82.00

    Grazie in anticipo per la sua cortese risposta
    Marta

  81. Buongiorno sono Marta, la geologa, se possibile volevo avere un suo parere sulla convenienza o meno nel passare al nuovo regime fiscale, tenendo in considerazione che attualmente risulto soggetta a studi di settore, mentre con il nuovo regime fiscale dovrei essere esclusa dall’applicazione degli stessi.
    Grazie ancora
    Marta

  82. RISPONDO A TARCISIO CORONELLO
    Questa è una delle tante diomande ancora senza risposta. L’Iva e l’ imposta di bollo sono tributi tra loro alternativi. In particolare, ai sensi dell’articolo 6 della Tabella B allegata al Dpr 642/72 le fatture recanti importi soggetti a Iva sono esenti in maniera assoluta dall’ imposta di bollo,mentre scontano il bollo le fatture che riguardano operazioni non soggette a Iva se l’importo complessivo è superiore a 77,47 euro (articolo 13 della Tabella A allegata al Dpr 642/72). il bollo nella misura di 1,81 euro dovrebbe essere dovuto. ma essendo un regime speciale non è detto che llo sia. Credo che questa domanda, come molte altre debba avere una risposta dall’agenzua.
    Ciao
    Giorgio Di Dio

  83. RISPONDO A MARZIA
    Difficile identificare a cosa ti riferisci. Un’agevolazione riguarda il coniuge assegnatario della casa di abitazione. Poi c’è la detrazione di euro 1.200 per chi ha quattro figli. Già dalla finanziaria dell’anno scorso c’è, poi, le detrazione per figni a carico riconosciuta non al 50% ma interamente al coniuge affidatario.
    Ciao
    Giorgio Di Dio

  84. RISPONDO A MARTA
    Domande:
    1- Puoi passare dal 2008 al regime fiscale dei contribuenti minimi, avendo tutti i requisiti che la norma richiede;
    2- In merito alla compilazione delle fatture, non devi mettere l’IVA ma devi mettere la ritenuta d’acconto( a meno che l’agenzia non cambi idea)
    3) l’esempio è corretto.

    4) Non essere soggetti agli studi di settore è un grandissimo vantaggio. Per fare una calcolo della convenienza inn termini di imposte da pagare bisogna fare delle proiezioni, ma occorrono tutti i dati. Mi puoi scrivere sul mio sito
    Ciao
    Giorgio Di Dio

  85. RISPONDO A GIORGIO
    I contributi previdenziali vengono detratti, nel nuovo regime dei contribuenti minimi, direttamente dal costo dell’attività e non dal modello unico. Questa soluzione sembra essere più conveniente, se nel frasttempo l’Agenzia delle entrate non dà un’interpretazione diversa, perchè i contributi contribuiscono a ridurre i contributi stessi nell’anno successivo.
    Le nuove regole valgono dal 2008.
    Ciao
    Giorgio Di Dio

  86. Non posso credere che nel regime dei minimi non si possano applicare le detrazioni per i figli a carico. E’ proprio così?
    Io ho 4 figli e nell’ art 1 comma 15 della finanziaria si parla di “uleriore detrazione di 1200 euro ed eventuale credito se la detrazione è superiore all’imposta lorda.
    Appicando il nuovo regime dei minimi io perderei anche questa detrazione?

  87. Egreggio dott. Giorgio, mi servirebbe un chiarimento sulla modalità di mettere in fattura la R.a. nel nuovo regime dei contribuenti minimi. Col sistema ordinario in fattura facevo un distinguo per chi era titolare di partita IVA es. Banche, e per i privati che non avevano p. IVA, per i primi in fattura la ra la detraevo in modo tale che erano loro aversarla, per i secondi invece no.
    Ora col nuovo regime dei contributi minimi tale procedura e sempre valida?

  88. RISPONDO AD ELISABETTA.
    Purtroppo è così. Se hai altri redditi puoi sfruttare le detrazioni, altrimenti no e, in questo caso, dificilmente ti converrà il nuovo regime dei minimi.
    Ciao
    Giorgio Di Dio

  89. RISPONDO A CARMINE.
    Le modalità di indicare in fattura la R.A. non sono cambiate. Se tu emetti le fatture verso soggetti sostituti di imposta sono loro che versano la ritenuta. Se le emetti verso privati che non sono sostituti di imposta, non va applicata la ritenuta.
    Ciao
    Giorgio Di Dio

  90. Egreggio dott. Giorgio, mi servirebbe un chiarimento sul rimborso dell’iva dell’autovettura richiesto nel 2007, quando ero nel regime ordinario, in ragione del nuovo regime dei contribuenti minimi.
    Ora col nuovo regime dei contributi minimi tale richiesta è sempre valida oppure decade, non essendo piu possibile detrarre l’iva?

  91. PREG.MO DOTT.SONO LAVORATORE DIPENDENTE CON REDDITO CIRCA 20000E E PROFESSIONISTA CHE AD OGGI DATA LA SPORADICITA’ DEI LAVORI ATTUAVA PRESTAZIONE OCCOSIANOLE MA DOVENDO FARE LAVORO PRESSO PUBBLICA AMMINISTRAZIONE CON COMPENSO CIRCA 1000E MA SU INCARICO ANNUALE NON CREDO DI POTER RIENTRARE IN TALE REGIME! COSA MI CONVIENE FARE (FISCALMENTE PARLANDO) CONSIDERANDO CHE PREVEDO ENTRATE ANNUALI DI 5000E

  92. Salve,
    sono un fonico/musicista. Faccio produzioni audio, registrazioni a cantanti/gruppi, serate come fonico per teatro e serate come musicista.
    Con le aziende fino ad ora sono rimasto in un regime di collaborazione occasionale, ma mi chiedono di passare a partita IVA per mettermi a posto. Diciamo che quest’anno ho avuto un reddito di circa 10.000 euro. Mi conviene aprire la partita IVA e se si, ci sono delle agevolazioni? Oppure si potrebbe pensare ad una cooperativa o un’associazione? Grazie.

  93. Egr. dott. Di Dio,
    sono un libero professionista con nuova attività dal 07.01.08 aderente al regime fiscale dei minimi.
    Non ho molte competenze a livello fiscale e contributivo ed infatti ho alcune perplessità relativamente ai seguenti quesiti:
    1) la r.a. per l’irpef richiesta in fattura a titolari di partita iva in che modo sarà compensata, risultando io, L.p., a credito irpef? Che significa compensata? recupero i vari importi? come e quando?
    2) essendo la r.a. pari al 20% del complessivo (netto+cassa2%), non assolvo tutti i debiti fiscali previsti con l’imposta sostitutiva del 20%) ? la r.a. va ad offrire un ‘acconto solo all’irpef (se non sbaglioo anche all’imposta sostituiva?
    Che senso ha versare un acconto su una imposta che uno non ha?)(l’irpef non c’è non c’è nel regime dei minimi giusto? è sostituita dall’imposta “sostitutiva)

    Mi pare di aver capito che,nonostante un l.p. rientri nel cosidetto regime dei minimi, con l’imposta “sostitutiva” del 20% , debba comunque vedersi togliere una r.a. su ogni fattura a titolari di p.iva. per l’irpef!! Ma allora è uno specchio per le allodole pubblicizzare ed approvare una imposta sostituva per facilitare le cose per poi prelevare un 20% di acconto su un’imposta non prevista dal proprio regime fiscale (IRPEF)!! E’ così oppure sbaglio io?
    Ho detto delle fesserie?

    Ringrazio in anticipo per l’eventuale risposta..

    Saluti.

  94. RISPONDO A NANIMOTO
    il regime dei contribuenti minimi si applica ai titolari di partita IVA e non a quelli che hanno fatto prestazioni occasionali. Se devi continuare a fare prestazioni occasionali il nuovo regime non c’entra, se devi aprire la partita IVA puoi aderire al nuovo regime sulla base dei ricavi presunti 2008 che non devono essere superiori a 30.000,00 euro
    Ciao
    Giorgio Di Dio

  95. Sono un musicista. Aderendo al regime dei minimi , tenuto conto che le spese di vitto e alloggio sono funzionali a questo tipo di lavoro, saranno interamente deducibili o si continuerà a tenere conto dei limiti del 2% di cui al T.U.I.R.? Inoltre, occorrerebbe aprire la partita IVA e con quale codice attività?

  96. Sono un impiegato part-time e svolgo l’attività professionale. Sino al 2006 mi sono avvalso del regime forfettario. Nel 2007 non essendomi accorto che tale regime era stato abolito ho continuato ad applicare l’I.V.A. sulle fatture emesse ed a versarla trimestralmente in misura forfettaria. Per cui viene esclusa l’applicazione del regime con franchigia. Per detto anno 2007 in relazione alla contabilità posso comunque avvalermi del regime supersemplificato? Per il 2008 dovrò indicare nella Dich. IVA l’opzione nel quadro VO?. E per gli studi di settore dei quali ero esonerato per gli anni precedenti? Se nel 2008 aderisco al nuovo regime dei minimi i redditti relativi all’attività professionale in quale quadro verrano dichiarati?

  97. Gentilissimo Giorgio

    Ho P.I e fatturo una azienda comunitaria per servizi di consulenza logostica resi in Italia .( Fino ad 1 mese fa aggiungendo IVA ). e finora sono stato un contribuente nel regime ordinario ( commercianti)Credo di avere i requisiti per diventare da ora un “minimo” ( meno di 30.000 euro fra ricavi e costi nel 2007) .
    Non sono in grado di fatturare con ritenuta d’acconto in quanto l’azienda che fatturo e’ straniera …come mi devo comportare ?
    cosa succede all’IVA che ho dedotto dagli acquisti fatti nel 2007 ?

    Grazie

  98. Buongiorno, sono un insegnante con P.IVA dal 2006 e, dopo aver letto tutti i post precedenti, anzichè farle delle domande le riporto le conclusioni a cui sono arrivato per vedere se ho capito bene:
    1. nel modello unico dichiaro quanto contenuto nel CUD e posso detrarre spese mediche, assicurazione vita, 50% figlio a carico, ecc.ecc.
    2. il reddito professionale lo determino dal totale delle fatture sottraendo le spese (% spese auto, acquisti strumentali, cancelleria, ecc.ecc. tutti iva compresa) e su questo pago il 20% secco
    3. l’importo limite di 30000 euro è riferito non al totale delle fatture ma all’utile calcolato al punto 2
    4. nel caso un anno si sforasse dai 30000 euro, l’anno dopo si passa automaticamente in regime ordinario
    5.bisogna però fare attenzione a non superare i 45000 euro in un anno perchè altrimenti oltre a perdere il regime agevolato per l’anno successivo si deve pagare di tasca propria anche l’iva pregressa dell’anno in corso (che nel frattempo non è stata esposta ai clienti)
    6. il 16% che verso per la gestione separata INPS è un costo che abbatte l’utile su cui pagare il 20%, però se in fattura espongo il 4% a carico del cliente, in deduzione và il restante 12%
    7. fatturando a privati manca la R.A. per cui si compensa un pò il naturale credito che si avrebbe fatturando solo a ditte con p.iva
    8. per gli acquisti dell’anno 2006-2007 inferiori a 516 euro non si deve fare nulla, nè per l’importo netto nè per l’iva
    9. per i beni in ammortamento devo riacquistarmeli per poter continuare nell’ammortamento e nell’anno nuovo genero solo la plusvalenza, mentre entrata (vendita) e spesa (riacquisto) si compensano
    10. per l’iva scaricata dei beni strumentali in ammortamento devo renderne tanti quinti quanti sono gli anni che mancano all’estinzione.
    La ringrazio per la pazienza dimostrata, anche solo per aver letto tutto questo papiro.
    Cordiali saluti

  99. RISPONDO A GIANLUIGI.
    Puoi aprire la partita IVA, ma per decidere quale regime contabile adottare e la conseguente tassazione occorrono maggiori dati. Per una valutazione più detagliata, se vuoi, puoi scrivermi sul mio sito. La cooperativa è troppo complessa per il tuo caso. L’asociazione senza fini di lucro ha un impostazione e delle regole completamente diverse, quali assenza di fini di lucro, prestazioni solo nei confronti degli associati ecc e, pur avendo aspetti positivi come la mancanza di tassazione per le attività istituzionali,presenta una certa complessità. Io comincerei a valutare l’aperura della partita IVA facendo un raffronto tra i vari regimi possibili.
    Ciao
    Giorgio Di Dio

  100. La mia domanda è questa: si parla sempre di beni acquisiti nel triennio 2005-2007, ma se il contribuente ha acquisito un bene del valore superiore ad €. 15.000,00 con contratto leasing stipulato nel 2004 e non avendo lo stesso superato il volume d’affari di €. 30.000,00 per il 2007, può rientrare in questo benedetto nuovo regime!?!

  101. Preg.mo Dr. Di Dio

    Ritiene corretta (fermo restando le caratteristiche di apllicabilita’) una valutazione di convenienza tra il vecchio e il nuovo regime cosi calcolata:
    Sostitutiva presunta= 20% (Reddito impresa/lav. autonomo aumentato totale IVA vendite e diminuito totale IVA acquisti)
    tutto riferito al 2006.
    Grazie.

  102. RISPONDO A DINO
    La ritenuta di acconto va scalata prima dall’imposta sostitutiva ( quindi riduce l’imposta da pagare) e, per l’eccedenza compensata con altre imposte ( se hai altri redditi). Se poi non riesci a compensarla la puoi chiedere a rimborso. La ritenuta di acconto è, comunque, solo un acconto e non genera un aumento di imposta. Nel caso del nuovo regime è sicuramente illogica, ma, probabilmente, è stata lasciata per esigenze di flussi di cassa.
    Ciao
    Giorgio Di Dio

  103. RISPONDO A RHODES
    Nel regime dei minimi non si applicano le ordinarie regole di determinazione del reddito di cui alll’art. 54 del TUIR, tra cui il limite del 2%. Bisogna aprire la partita IVA.
    Ciao
    Giorgio Di Dio

  104. Salve, sono un l.p. iscritto alla gest. separata INPS.Da quanto ho capito col nuovo regime dei minimi perdo il diritto alle deduzioni ex art. 11 e l’inps pagata diventa un costo ai fini del calcolo dell’utile. nel 2008 dovrò pagare il saldo inps che diventerà un costo per lo stesso 2008 mentre l’acconto lo dovrò calcolare sull’utile così determinato; ho capito bene?L’inps nella dichiarazione del 2007 non dovrò considerarla tra gli oneri deducibili? grazie

  105. Salve, puo’ una galleria d’arte gestita come ditta individuale applicare il regime dei minimi?
    Il titolare della galleria non applica il regime speciale dei beni usati e rispetta tutte le altre condizioni.

    Grazie

  106. RISPONDO A GIULIO
    nel 2007 eri in regime semplificato e dovevi calcolare l’IVA nei modi ordinari. Il 2007 è ancora aperto, ma devi rifare la contabilità e avvalerti del ravvedimento operoso.Per il 2008 puoi aderire al nuovo regime e in questo caso sei esoneratro dagli studi di settore. La dichiarazione del redditto del nuovo regime sarà, probabilmente, in un quadro a parte dell’unico e non confluirà nel reddito complessivo.
    Ciao
    Giorgio Di Dio

  107. Al Dott. Giorgio Di Dio mio figlio luca è ungrafico pubblicitario che intende aderire alla nuova normativa dei contribuenti minimi, ma teme di essere escluso per un lavoro all’estero(fuori paese CE) qualora ricadesse nell’art.8(cessione di servizi) del DPR 633/72. Ho rivisitato la materia e ritengo che possa tranquillamente procedere al nuovo sistema fiscale in quanto il servizio( grafica su Web) rientra tra i servizi fuori dal campo IVA di cui all’art.7.4.d. Grazie per la cortese assistena e cordiali saluti.

  108. Nel conteggiare il valore dei beni acquistati negli ultimi tre anni, il valore dei beni ad uso promiscuo va preso al 50%?
    E nel caso di beni ammortizzabili acquistati e rivenduti nei tre anni precedenti deve essere operata la rettifica della detrazione?
    Grazie

  109. RISPONDO A PIERANGELO
    LA risoluzione ministeriale 12/649 dell’ 8 luglio 1980 stabilsce che: nel caso “di enti che non sono tenuti alla presentazione della dichiarazione dei redditi nel nostro Paese in quanto quivi non soggetti d’imposta, si esprime l’avviso che nei confronti di tali enti mancherebbero i presupposti per attribuire loro la funzione di sostituto d’imposta”. L’IVA del 2007 segue una sua autonoma dichiarazione, In caso di iva su acquisti di beni ammortizzabili si pone il problema della rettifica IVA.
    Ciao
    Giorgio Di dio

  110. RISPONDO A SERGIO ZINGOLI
    Tutto bene tranne:
    3) l’ importo limite di 30000 euro è riferito ai ricavi o ai compensi non all’’utile .
    6. il 16% che versi per la gestione separata INPS è un costo che abbatte l’utile su cui pagare il 20%, La rivalsa del 4% diventa un ricavo e, quindi , l’incidenza è del 12%.
    10) per l’iva scaricata dei beni strumentali in ammortamento devi renderne tanti quinti quanti sono gli anni che mancano al compimento del quinquennio
    Ciao
    Giorgio Di Dio

  111. RISPONDIO AD ANDREA
    Ritengo che la valutazione dovrebbe considerare molti più dati. Se mi mandi sul mio sito ricavi, costi con iva, costi senza iva, contributi previdenziali, oneri deducibili e detraibili, familiari a carico, te la faccio.
    Ciao
    Giorgio Di Dio

  112. RISPONDO A VITTO
    Piùo meno ha capito bene. Nella dichiarazione dei redditi 2008 per l’anno 2007, tra gli oneri deducibili ci va tutta l’inps pagata nel 2007 ( principio di cassa). Nella dichiarazione 2009 per il 2008 l’INPS diventa un costo che va a diminuire il reddito del regime dei minimi.
    Giorgio Di Dio

  113. Salve
    senta una cortesia:
    ci sono dei requisiti che bisogna soddisfare per entrare in questo sistema di regime minimo al 20%:
    tra i vari punti cè anche:

    + nell’anno precedente non hanno sostenuto spese per lavoratori dipendenti o collaboratori, anche a progetto;

    mi può chiarire questa cosa?
    io ho avuto due fatture da un ingegnere per una consulenza su un progetto mai realizzato, a cui ho versato la ritenuta
    L’ho considerato e consultato solo per consulenza, non come collaborazione in un progetto in cui entrambi si poteva lavorare.
    Ora la mia commercialista dice che non posso accedere a questo nuovo regime appunto per queste due fatture.
    (una di progettazione e una di sopralluogo)

    Su questo punto sento molte persone indecise, secondo Lei è fattibile passare al nuovo regime?
    io provengo da quello agevolato al 10% triennale, aperto da 1 anno…e se possibile mi piacerebbe evitare gli studi di settore, visto che nel mio ambiente(audio/video) un anno lavori bene l’altro non lo sai.
    La ringrazio

  114. Ancora una domanda..
    Mi è stato riferito che i versamenti obbligatori alla Cassa Geometri con il nuovo regime non sono più detraibili… è corretto?
    Grazie.

  115. Gentilissimo Giorgio

    la ringrazio per la sua risposta in cui richiama la risoluzione ministeriale 12/649 dell’ 8 luglio 1980 , ove si riconosce che un’azienda straniera puo’ non essere sostituto d’imposta in Italia . Le chiedo pero’ di chiarirmi la mia posizione : in particolare :

    1- mi sta suggerendo che io possa aderire ai minimi e pertanto fatturare l’azienda straniera senza IVA e senza ritenuta d’imposta , secondo la risoluzione , pagando poi la aliquota unificata del 20% sul reddito percepito , nella dichiarazione relativa al periodo di imposta ?

    oppure ….

    2- mi sta suggerendo che io non posso aderire ai minimi perche’ il soggetto che fatturo non puo’ essere sostituto d’imposta e pertanto non si puo’ operare a ritenuta d’acconto ?

    Mi perdoni il rimanermi del dubbio per ovvia mia ignoranza in materia ….la ringrazio anticipatamente per l’eventuale ulteriore chiarimento .

    Pierangelo

  116. Gentilissimo dott. Di Dio stò provando a valutare la convenienza di questo regime anche grazie a tutte le informazioni da lei fornite; mi chiedo se le deduzioni art. 11(progr. imposiz.) non vadadno più considerate perchè se è così forse per un utile come il mio (13.000 €) non è tanto conveniente. Cosa ne pensa?La ringrazio ancora

  117. ditta individuale, alimentari aliquota media iva 11% con ricavi inferiori a 30.000€,
    Rettifica iva sulle rimanenze di 20.000€
    Quando e quanto deve versare ?
    Conviene aderire al regime dei minimi.
    Grazie.

  118. RISPONDO A DAVIDE.
    Le parcelle dell’ingegnere non c’entrano nulla con i lavori a progetto. Però mi sorge il dubbio che il motivo sia un altro e, cioè, che essendole fatture legate ad un progetto, siano state consiiderate beni ammortizzabili( anche se immateriali) e, quindi, se superano i 15.000 euro, porterebbero all’esclusione.
    Ciao
    Giorgio Di Dio

  119. no, non superano i 15000, assolutamente
    sono sotto ai 1000 euro.
    anche un altro commercialista mi ha detto che è fattibilissimo passare sotto a questo regime…
    il problema è proprio capire di che tipoliga siano queste collaborazioni.
    perchè allora c’è mezza italia che non può passare a questo regime, se ha chiesto la collaborazione o una fattura di un’altra persona, per un lavoro!
    che ne pensa? la legge è chiara su questo punto?

  120. Preg.mo dott., mi sorge un dubbio (comunque le risposte sin qui date sono puntuali e di grande aiuto), io svolgendo la professione di geometra mi trovo ad anticipare delle somme per la presentazione di pratiche al Comune o al Catasto (diritti di presentazione); nel regime ordinario a queste somme in fattura mettevo la dicitura “anticipazioni non imponibili ai sensi dell’art. 15 D.M. 633/72″, ora tali somme in fattura come le devo trattare sempre come anticipazioni non imponibili ai fini della determinazione del reddito?
    Grazie.

  121. Prima di tutto grazie per l’aiuto prezioso, questo regime dei minimi ha molti lati oscuri e con le risposte date mi hanno chiarito un pò le idee. Opterò certamente per questo regime per un serie di valide ragioni.
    Mi resta però un dubbio che non mi pare sia ancora stato trattato.
    Nel regime ordinario (svolgo la professione di geometra) quando emettevo fattura ad un cliente normalmente aggiungevo anche le anticipazioni (le spese di presentazione della pratiche, i diritti comunali e catastali) con la dicitura “anticipazioni non imponibili esenti IVA ai sensi art. 15 DM 633/72″; ora con il nuovo regime come di devo comportare con le anticipazioni sono sempre esenti dal reddito oppure rientrano nei ricavi?
    Grazie per l’aiuto.
    Luca

  122. buongiorno, volevo sapere come vengono cosiderate le rimanenze dell’attività all’interno del discorso relativo al reg minimo..
    Ovvero ho ricavi per 28000.00 annui con rimanenze al 31/12/2007 per 11.000,00 avendo portato in detrazione l’iva nell’anno 2007 ed emettendo scontrini e/o fatture senza iva per l’anno 2008 l’iva detratta sugli 11… va versata?

    Grazie e spero di essere stato chiaro

  123. Buonasera,
    sono una lavoratrive dipendente part time con contratto a tempo indeterminato. Sono interessata ad utilizzare il mio tempo libero aprendo una attività commerciale di bigiotteria ed ho preso in considerazione il regime dei minimi in quanto mi pare facile da seguire.
    Ho letto però che sono previsti i versamenti INPS. Sul sito inps ho letto che per il commercio il versamento minimo è di circa euro 2660. Questo,da solo ammazzerebbe o diminuirebbe sensibilmente ogni mia velleità (non credo che riuscirei ad avere un utile di questa entità!!)
    Però vorrei sapere se, poiche’ i contributi inps sono già versati attraverso il mio lavoro dipendente, posso essere esonerata dal versarne altri e se in caso dovessi versarli, questi contributi mi potrebbero accrescere la pensione (ho 52 anni! e lavoro da 27 anni)

  124. RISPONDO A ROBERTO
    Penso di essere d’accordo con te pechè la circolare ha chiarito che le cessioni all’esportazione sono qurlle di cui agli art.8, 8bis, 9, 72. del d.p.r. 633/72. Per quanto riguarda il sollecito: io normalmente lavoro. Rispondo ai quesiti solo nei ritagli di tempo e , visto il numero, non penso di riuscire a rispndere a tutti.
    Ciao
    Giorgio Di Dio

  125. Gentilissimo Giorgio, sono fuori tema… volevo comunque chiederle alcune delucidazioni sulla contabilità che cerco di tenere da sola. Sono un’ agente di commercio e utilizzando promiscuamente la mia casa deduco dal reddito una parte delle spese condominiali ed elettriche (20%). Come devo registrare la documentazione? Io mi regolo così: per il condominio registro senza protocollo l’intera quota del bonifico; per l’ENEL registro la fattura per intero(abitazione privata) e protocollo ai fini IVA, pur non detraendola. La fattura ENEL può essere registrata senza protocollo e quindi non valutarla come imponibile IVA? Sbaglio qualcosa? Grazie.

  126. RISPONDO AD ANTONIO
    La circolare 73/E chiarisce che condizione di accesso al regime è, tra l’altro, il non aver effettuato acquisti, nei tre anni precedenti, di beni strumentali superiore a 15.000 euro. Stabilisce che i beni usati solo in parte nell’attività dell’impresa si considerano al 50%, dizione poi scomparsa nell’ultima versione conosciuta del decreto ministeriale . La circolare non chiarisce nulla per i beni a deducibilità limitata. Comunque se la circolare ha una sua validità i beni ad uso promiscuo vanno considerati al 50%. La rettica iva si fa per i beni ancora esistenti per il quali non è ancora decorso il quinquennio ( 10 anni per i fabbricati)
    Ciao
    Giorgio Di Dio

  127. al dott.Giogio Di Dio
    Grazie per la tua cortese e utile risposta. Mi dispiace per il malinteso che ho io creato nel formulare malamente, qualche minuto dopo aver posto il mio quesito, quella precisazione che intendeva semplicemente chiarire che avevo necessità di conoscere il tuo parere in merito. Infatti rileggendo il quesito mi sembrava si potesse capire che ero io che davo una risposta a me stesso. Non posso che continuare a ringraziarti per l’importante lavoro che svolgi a favore di tanti giovani lavoratori professionisti che oltre ad avere problemi di reddito si sentono frustrati quando devono interpretare nuove leggi che li riguardano. Ciao roberto (papà di Luca)

  128. AL DOTT. GIORGIO DI DIO

    Salve, puo’ una galleria d’arte gestita come ditta individuale applicare il regime dei minimi?
    Il titolare della galleria non applica il regime speciale dei beni usati e rispetta tutte le altre condizioni.

    Grazie

  129. Egr. Dott. Di Dio,
    la ringrazio per la celere risposta al mio precedente quesito. Vorrei esporle un’ultima questione, riguardante i rapporti di collaborazione tra professionisti, ovvero i Raggruppamenti Temporanei di Professionisti (R.T.P.) mediante la cosituzione dei quali è consentito partecipare a gare di progettazione ecc.
    Avendo nel 2007 partecipato a diverse gare quale giovane professionista in R.T.P. con altri colleghi, posso comunque accedere al nuovo regime fiscale? Oppure tali associazioni temporanee costituiscono motivo di esclusione?
    La ringrazio per l’attenzione che mi ha dedicato, le esprimo i miei più sinceri complimenti per la professionalità e disponibilità che ci sta dimostrando su questo blog.
    Michele

  130. RISPONDO A MARCELLO
    Larettifica IVA va fatta per l’intera imposta detratta al momento dell’acquisto sui 20.000 euro di rimanenze. Per una valutazione della convenienza occorrono ricavi, costi con iva, costi senza iva, eventali atri redditi, onerideducibili e detraibili, familiari a carico
    Ciao
    Giorgio Di Dio

  131. RISPONDO A DAVIDE (REPLICA)
    le collaborazioni cui fa riferimento la circolare 73/e sono le seguenti:
    “c) le somme da chiunque corrisposte a titolo di borsa di studio o di assegno, premio o sussidio per fini di studio o di addestramento professionale, se il beneficiario non è legato da rapporti di lavoro dipendente nei confronti del soggetto erogante;

    c bis) le somme e i valori in genere, a qualunque titolo percepiti nel periodo d’imposta, anche sotto forma di erogazioni liberali, in relazione agli uffici di amministratore, sindaco o revisore di società associazioni e altri enti con o senza personalità giuridica, alla collaborazione a giornali, riviste, enciclopedie e simili, alla partecipazione a collegi e commissioni, nonché quelli percepiti in relazione ad altri rapporti di collaborazione aventi per oggetto la prestazione di attività svolte senza vincolo di subordinazione a favore di un determinato soggetto nel quadro di un rapporto unitario e continuativo senza impiego di mezzi organizzati e con retribuzione periodica prestabilita, sempreché gli uffici o le collaborazioni non rientrino nei compiti istituzionali compresi nell’attività di lavoro dipendente di cui all’articolo 49 , comma 1, concernente redditi di lavoro dipendente, o nell’oggetto dell’arte o professione di cui all’articolo 53 , comma 1, concernente redditi di lavoro autonomo, esercitate dal contribuente.”

    Quindi non rientrano la prestazioni professionali fatturate.
    Ciao
    Giorgio Di Dio

  132. RISPONDO A LUCA C.
    Le anticipazioni in nome e per conto del cliente, sono sempre non imponibili art.15 e non sono costi del professionista, ma anticipazioni finanziarie, quindi elementi patrimoniali (crediti) cui non conseguono successivi ricavi. I documenti, però, devono essere intestati al cliente e il professionista si deve limitare ad eseguire anticipazioni in nome e per conto altrui.
    Ciao
    Giorgio Di Dio

  133. RISPONDO A GIULIA
    E’ possibile la contribuzione contemporanea da lavoratore dipendente e da commerciante solo se l’attivita` commerciale risulta continuativa e prevalente rispetto a quella da lavoro dipendente. Puoi provare a chiedere all’inps se puoi non essere iscritta. Il versamento minimo è di circa 2.663 all’anno.
    Ciao
    Giorgio

  134. Egr. Giorgio, mi servirebbe un chiarimento
    se per il 2008 aderissi al nuovo regime e durante quest’anno supererei la cifra dei 30000 € (es. 34000€). In tal caso cosa accadrebbe, si dovrà versa l’IVA per tutta la somma cioè 34000 o solo sulla differenza cioè 4000 €? Di certo, se non ho capito male, si ritornerebbe al regime ordinario !
    Grazie infinitamente del suo prezioso tempo dedicatoci.

  135. RISPONDO A CARMINE
    Se superi i 30.000 euro nel 2008 ritorni all’ordinario dal 2009.Se superi i 45.000 euro ritorni in ordinario subiti e devi versare l’IVA( IVA a debito meno IVA a credito).
    Ciao
    Giorgio Di Dio

  136. RISPONDO A STEFANO
    Non ci sono chiarimenti precisi su questo aspetto. La circolare, però, dice che non deve ” aver effettuato spese per lavoro ecc.) , il che mi fa ritenere ( ma è solo un parere personale) che anche il lavoro tramite agenzie sia causa di esclusione.
    Ciao
    Giorgio Di Dio

  137. Egregio Dr Di Dio.
    Dovendo aprire in questi giorni la partita iva vorrei chiederle se è possibile non aderire al nuovo regime imposto con la finanziaria 2008 e restare al vecchio che per quanto mi riguarda prevedeva per i primi 3 anni 0% di ritenuta d’acconto, mentre con il nuovo regime devo pagarla.

  138. Egregio dott.DI DIO
    Apertura nuova partita iva procacciatore d’affari aderendo al nuovo regime dei minimi stipulando un contratto che prevede la corresponsione di provvigioni e di un rimborso spese PER UTILZZO AUTO PROPRIA per un importo prefissato.
    Nel calcolo dei ricavi che dovranno essere non superiori a € 30.000 deve essere ricompreso anche il rimborso spese?Qualora l’importo non fosse prefissato ma sulla base del rimborso chilometrico tariffa ACI andrebbe ricompreso?
    Ringraziandola G.Fusini

  139. RISPONDO A FABIO
    Dalla domanda non si capisce se devi aprire adesso la partita IVA o se ce l’hai già. Se la devi aprire adesso puoi scegliere il già esistente regime agevolato per le nuove iniziative ( cui penso ti riferisca) barrando la relativa casella.
    Ciao
    Giorgio Di Dio

  140. Salve Egr. Dott. Di Dio

    Sono un impiegato amministrativo – lavoratore dipendente con reddito lordo di circa 17.000 € anno (quadro B CUD).

    Porprio oggi ho aperto una partita IVA per un’attività marginale che voglio svolgere come fotografo ovviamente usufruendo dei vantaggi del regime dei minimi.

    Ho avuto molti dubbi soprattutto per il timore di perdere i requisiti. Il mio dubbio che neanche all’agenzia delle entrate hanno saputo risolvere è questo:

    Il requisito della soglia dei 30.000 rapportati all’anno, tiene conto esclusivamente dei RICAVI derivanti dalle attività collegate alla partita IVa oppure anche dei redditi da lavoro dipendente?

    Altra domanda e poi la lascio: l’anno scorso ho avuto redditi da lavoro dipendente per circa 18.000 € lordi + un contratto a progetto che mi ha portato circa 14.000 euro di introito lordo. L’attività con la partita IVa l’ho iniziata oggi (2008) e vorrei sapere se non ci sono problemi o se ha rilevanza il reddito percepito come dipendente + co.co.pro nel 2007.

    Grazie infinite e buon lavoro!

    Francesco

  141. RISPONDO A FUSINI GIULIANA
    Trattandosi di rimborsi forfettari, nel primo caso, e di rimborsi, comunque, determinati forfettariamente, nel secondo caso, ritengo che debbano essere considerati tra i ricavi. C’è da dire, però, che su questa, come su altra questioni, non ci sono elementi chiarificatori da parte dell’Agenzia, per cui, il mio parere è solo e strettamente personale.
    Ciao
    Giorgio Di Dio

  142. RISPONDO A FRANCESCO FOTOGRAFO
    I redditi che rilevano ai fini del raggiungimento dei 30.000 euro sono solo quelli di impresa o arte e professioni. Quelli di lavoro dipendente e contratti similari non c’entrano.
    Ciao
    Giorgio Di Dio

  143. Giorgio

    anocra una sola domanda e , prometto , l’ultima ….

    Il mio commercialista insiste a dire che non posso rientrare per il 2008 nei minimi perche’ nel 2007 ho emesso fatture per 37.000 euro ( prima dell’iva ) . Ho pero’ elementi negativi ( normali spese deducibili ) per circa 9.000 euro , e per questa ragione pensavo di rientrare nella applicabilita’ del regime dei minimi nel 2008 .

    Qualora la nuova normativa pretendesse di considerare nel 2007 solo i ricavi , mentre poi nel 2008 permette di continuare a rientare nei minimi se non si superano i 30.000 come bilancio fra ricavi e costi , ci sarebbe una chiara incongruenza nella rapportabilita’ .

    Ad ogni buon conto , qualora la sua risposta fosse di conferma negativa per il regime dei minimi nel 2008 , … potrei aderirvi nel 2009 , qualora i ricavi del 2008 fossero inferiori ai fatidici 30.000 euro ??…

    La ringrazio per la sua pazienza .

  144. Se da musicista lavoratore autonomo decido di aderire al regime dei minimi, l’eventuale prestazione artistica al di fuori della comunità europea può essere considerata cessione all’esportazione per cui sarei costretto successivamente ad uscire dal regime dei minimi? O questa fattispecie non rientra affatto tra le cessioni all’esportazione? Grazie.

  145. Pensionato con un compenso annuo di circa 25.000 Euro, svolgo attività di consulenze finanziarie con partita Iva e compensi nell’anno 2007 di circa 10.000 Euro. Essendo il nuovo forfettone il regime ordinario da seguire (salvo espressa rinuncia), devo utilizzarlo per la sussistenza dell’altro reddito da pensione? In tal caso vi saranno due tassazioni distinte e separate oppure dovrò sommare i due redditi per determinare il maggiore scaglione di aliquote Irpef?
    Grazie e cordiali saluti.

  146. Buongiorno Giorgio
    vorrei sapere se mi conviene passare al nuovo regime dei minimi con un fatturato di 10.000 euro (con gestione separata inps). Non sono state previste delle no tax area neanche quest’anno? E’ una disperazione!!
    Grazie mille per l’aiuto
    Cristina

  147. RISPONDO A PIERANGELO.
    Il tuo commercialista ha ragione. Per accedere al nuovo regime contano solo i ricavi e non la differenza tra ricavi e costi. Potrai accedere nel 2009 se nel 2008 non superi i 30.000 euro di ricavi.
    Ciao
    Giorgio Di Dio

  148. Buongiorno sig. Di Dio, qualche giorno fa le ho chiesto un chiarimento circa i Raggruppamenti Temporanei di Professionisti, ovvero le collaborazioni occasionali che si formano quando occorre “unire le forze” dei propri curriculum e delle proprie competenze per partecipare a gare di progettazione ecc.
    Purtroppo non ho avuto ancora risposta ed il mio dubbio è tra questi motivi:
    1) Non ha ancora idea di quali siano le disposizioni in merito (come del resto la mia commercialista!) e a questo punto mi chiedo: ma il legislatore perchè non riesce mai a creare una norma di CHIARA interpretazione???
    2) Le è sfuggito il mio quesito e pertanto glielo pongo nuovamente: Pur rientrando i tutti i parametri economici, posso accedere al regime del forfettone se ho lavorato con altri colleghi in R.T.P.?
    Un sentito grazie, Michele

  149. Sono un libero professionista vorrei sapere se per calcolare il limite dei 15.000 di beni strumentali devo considerare il costo totale dell’operazione di leasing quindi rata canone più rata anticipo oppure devo considerare il valore di acquisto del bene?
    Un sentito grazie, Lorenzo

  150. RISPONDO A RHODES
    Le prestazioni di servizio extra UE rientrano nell’art. 7 del d.p.r 633/72, mentre la circolare 73/E chiarisce che le cessioni all’esportazione sono quelle di cui agli artt. 8, 8bis, 9, 71 e 72 del D.P.R. 633/72, per cui ritengo che non ci donrebbero essere problemi.
    Ciao
    Giorgio Di Dio

  151. RISPONDO A MICHELE
    Mi è sfuggito il quesito. A vote, quando i quesiti sono troppi, spariscono in fondo pagna, e, pur cercandoli a margine degli articoli, capita che qualcuno sfugge. In ogni caso la risposta non è semplice. Qui il problema è stabilire se i raggruppamenti temporanei tra profesionisti sono assimilabili o meno alle associazioni professionali di cui all’art. 5 det testo unico. Io propendo per il no, perchè i Raggrupamenti temporanei tra professionisti sono associazioni momentanee legate ad un singolo progetto e, quindi, cosa completamente diversa dalle associazioni profesionali di cui all’art.5 del TUIR. Il mio, però, è solo un parere che potrebbe essere sconfessato da un’interpretazione restrittiva dell’Agenzia delle Entrate. La cosa che non mi è chiara, però, è il passato che usi quando dici: ” ho lavorato”. L’esclusione opera se ” contemporaneamente non partecipi” e, quindi se hai partecipato nel 2007 e dal 1°gennaio 2008 non vi partecipi più, allora puoi aderire al nuovo regime.
    ciao
    Giorgio Di Dio

  152. Egr. Giorgio
    Aderendo al regime dei minimi, nel caso in cui per un lavoro commissionatomi da un cliente o ente mi dovessi avvalere di un tecnico o altro professionista, posso:
    1) effettuare il pagamento a questo professionista che ha P. Iva?
    2)quando farò io la fattura al cliente o ente, il pagamento di cui al p.to 1, la posso far rientrare come spese?….come si dovrà fare
    grazie

  153. RISPONDO A LORENZO
    la circolare 73/E ha precisato che il valore dei beni strumentali cui far riferimento deve essere determinato secondo le “regole Iva”, per cui ritengo che, ai fini del calcolo dei 15.000 euro, rileva non il costo di acquisto della società concedente per i beni in leasing ma le sole fatture ricevute.
    Ciao
    Giorgio Di Dio

  154. Devo farle i complimenti anzitutto per le risposte che riesce a dare sicuramente meglio di un call center dell’agenzia delle entrate che spesso ci rinvia an una piu’ attenta lettura delle sue circolari.
    1 quesito per i contribuenti minimi costi quali Inail e la camera di comemrcio sono deducibili nel nuovo calcolo del reddito d’impresa ?
    2 quesito se dopo un anno di prova non riscontrasse vantaggi fiscali dal nuovo regime dei minimi come puo’ cambiare e tornare al regime ordinario per la via piu’ breve ? Grazie.

  155. Gazie Giorgio!!!!!
    A tal proposito ho pure spedito una mail all’agenzia delle entrate per un chiarimento ma sto attendendo tempi biblici….
    Credo che nel dubbio mi converrà per quest’anno aspettare e restare col mio vecchio “forfettino”, anche perchè se opto per il nuovo e poi si scopre che non avevo i requisiti, non posso tornare al vecchio giusto?
    Del resto per me la differenza dovrebbe essere minima, è il mio primo anno di attività ed avendo fatturato circa 6000€, con 2000€ di spese, alla fine l’uno dovrebbe valere l’altro….

  156. Gent.Sig. Di Dio, inazzitutto la ringrazio per le risposte pubblicate su questo forum che mi sono state di grande aiuto. Vorrei sottoporal a questo quesito:
    Un impresa individuale che dal 2008 passerà al nuovo regime forfettario come dovrà fatturare le prestazioni che sono riferite al 2007? dovrà applicarci l’iva o no? La circolare dell’agenzia dell’entrate chiarisce che tali redditi non vanno presi in considerazione per il 2008 in forfettario, ma come logico vanno imputati al 2007. Ma l’iva? a mio parere non dovrebbe applicarsi.
    La ringrazio anticipatamente per la sua risposta.

    Stefano

  157. RISPONDO AGIOVANNI 61
    Grazie per i complimenti. veniamo alle risposte:
    1) inail e camera di comercio sono deducibili.
    2) si può uscire dal regime per ” comportamento concludente ( per es. mettendo l’IVA sulle fatture, detraendo l’IVA sugli acquisti, facendo le liquidazioni ecc.) e cmunicandolo nella prima dichiarazione annuale presentata successivamente alla scelta. Tieni presente, però, che l’opzione per il regime ordinario è vincolante per un triennio ( eccettto l’eventuale opzione fatta per il 2008).
    Ciao
    Giorgio Di Dio

  158. RISPONDO A STEFANO.
    Penso che la tua sia, come tante altre, una domanda in attesa di risposta. La circolare ha chiarito il concetto di competenza per cui le fattture da emettere 2007 rientrano in tale periodo e non vengono considerate ai fini del nuovo regime. Ma l’iva la cui competenza è 2008? Se la metti, poi, in qualche modo la dovrai pur versare, ma come?. Penso anch’io che non si dovrebbe applicare, però, aspetterei un poco per ulteriori chiarimenti.
    Ciao
    Giorgio Di Dio

  159. Da quanto ho capito leggendo la circolare 73/e
    il contribuente minimo dal 1 gennaio 2008 pur non essendo piu’ soggetto imponibile per l’Irap e per l’Irpef ipotizzando solo questo reddito d’impresa , dovra’ comunque versare questi acconti se dovuti in base alle risultanze della prossima dichiarazione dei redditi. Gli importi eventualmente versati in acconto saranno compensabili con l’imposta sostitutiva in sede di saldo dovuto per il 2008 sul modello F24 ?
    Grazie ancora.

  160. Egr. Dott. Di Dio,
    la ringrazio per la chiara e puntuale risposta al precedente quesito.
    Vorrei sottoporle ancora un paio di considerazioni:
    1. per far capire il perchè emetto fattura senza iva aggiungo la dicitura:
    “operazione effettuata ai sensi dell’articolo 1, comma 100, della legge finanziaria per il 2008”
    E’ corretto?
    2. per un prossimo lavoro dovrò avvalermi di una ditta specializzata (videoispezione fognature) che poi farà la fattura direttamente a me (es. 500+iva=600).
    Quando farò la mia fattura al cliente potrei scegliere due strade:
    – sommare onorario e spesa sostenuta (es. 1000+600=1600) e poi, in fase di calcolo dell’utile, mettere i 600 in deduzione e pagare il 20% solo sui 1000 euro.
    – esporre le spese a piè di lista, tenendole separate dall’onorario, giustificandole come una spesa anticipata per conto del committente e quindi pagare il 20% sempre su 1000 (ovviamente non potrò poi detrarla dal fatturato in quanto costituirebbe un semplice partita di giro).
    Personalmente ritengo corretta la seconda possibilità, in quanto la prima aumenta fittiziamente il totale del fatturato, col rischio di eccedere i fatidici 30.000 euro per colpa delle spese vive sostenute, ed inoltre crea una maggiorazione di tutti gli altri oneri accessori (4% inps, 2% cassa).
    Per seguire questa seconda strada qual’è la dicitura o il richiamo normativo corretto da indicare a piè pagina?
    Grazie ancora per l’attenzione.
    Cordiali saluti

  161. Egr.Dottore,
    Vorrei sapere se l’iva da versare per le rettifiche su acquisto beni strumentali e merci nel regime dei minimi, costituirà un costo per il 2008.
    Grazie

  162. sono un pensionato inpdap. vorrei aprire partita I.V.A. per espletare attività di procacciatore d’affari nel settore fotovoltaico, con entrate inferiori a Euro 30.000.. Volevo sapere se:
    1) la mia pensione verrà intaccata da questa nuova attività;
    2)ai fini IRPEF, oltre a pagare l’imposta sostitutiva con aliquota 20%, dovrò sommare la somma dei compensi con quanto percepisco di pensione e quindi pagare un’ulteriore quota di IRPEF.
    Grazie

  163. Riprovo ad inserire la stessa domanda, rimossa… non so per quale motivo!

    Ho aderito al regime contribuenti minimi
    Non ho un cassa di categoria per i contributi INPS
    Ho un contratto antecedente l’ accesso al regime contribuenti minimi dove è contemplato un pagamento giornaliero di 100,00€ giorno + iva 20% + inps 4% per allinearmi al nuovo regime senza modificare il contratto che tipo di fattura dovrei fare:

    100,00 € Compenso
    4,00 € INPS
    -20,80 € Ritenuta d’ acconto
    83,20 € Totale a pagarsi

    oppure

    120,00 € Compenso
    4,80 € INPS
    -24,96 € Ritenuta d’acconto
    99,84 € Totale a pagarsi

    Chiedo questo perché vorrei sapere se per il cliente (azienda) la ritenuta d’ acconto è da considerarsi deducibile/detraibile come oppure no.

    Grazie per l’ interessamento.

    ps.
    Spero di ritrovare il mio post domani mattina!

  164. In quali casi si deve applicare la rettifica alla detrazione Iva per i beni strumentali nel regime dei contribuenti minimi ? E se i beni strumentali e l’avviamento derivato sono sttrai acquisiti da una cessione d’azienda nel 2003 sono esclusi da questa rettifica ?
    Grazie ancora e Buon Lavoro

  165. buongiorno,
    sono un architetto con fatturato di circa 18000 e poche spese (appartamento ad uso promiscuo, beni di consumo,e poco più)
    da marzo 2007 ho aperto p.iva con “Regime fiscale agevolato per le nuove iniziative imprenditoriali e di lavoro autonomo”,
    1- mi converrebbe passare a questo nuove regime per contribuenti minimi??
    2- perderei il tutor assegnatomi dall’agenziadelle entrate?
    3- bisogna passare immediatamente con l’inizio del 2008…o si può aspettare qualche mese per capirci qualcosa??
    grazie

  166. salve sono titolare di una ditta individuale di fotocopie e grafica (iniziata a giugno 2001 grazie a prestito d’onore), possiedo tutti i requisiti ma ho un contratto di locazione con il proprietario del locale (circa 420 euro mensili). non ho alcuna intenzione di acquistarlo il locale(il contratto è una semplice locazione commerciale non finanziaria) quindi se devo considerare l’affitto del locale degli ultimi tre anni supero i 15000 euro di limite. insomma la mia domanda è se l’affitto rientra o non rientra nel limite dei 15000 come beni strumentali. IO IL LOCALE NON LO ACQUISTO E NON LO ACQUISTERO’ MAI.

  167. Ho emesso una fattura con iva il 31/12/2007 ad una amministrazione comunale, naturalmente mi sarà corrisposta nel 2008. questo ricavo rientrerà nel nuovo forfettone che penso di optare ?(regime di cassa), e l’i.v.a.?

  168. Aderirò per il 2008 al regime dei minimi e so che così facendo si perde la detrazione per figlio a carico.
    Per gli anni 2006 e 2007 però mio figlio è stato posto a carico al 100% a mio marito avendo lui il reddito più alto (così prevede la legge rispettando l’accordo dei coniugi sul punto). Posso mantenere anche nel 2008 l’attribuzione al marito dell’intera detrazione per il figlio a carico e aderire io al regime dei minimi? o ciò può essere interpretato negativamente in virtù delle limitazioni imposte dal regime dei minimi in ordine alle detrazioni? grazie

  169. Come andrà redatta da chi aderirà al regime dei minimi la nota spese giudiziale che viene depositata a conclusione di ogni causa ? Solitamente, infatti la nota spese conteneva il calcolo dell’iva o, comunque, la dicitura “oltre oneri accessori” che poi venivano liquidati nella sentenza (o altro provvedimento) del Giudice che chiudeva il procedimento. Ora come si dovrebbe fare? E ancora c’è differenza nel compilare la nota spese (per chi aderisce ai minimi) se una causa è contro un privato o contro una società? Grazie

  170. RISPONDO A GIOVANNI 61
    la rettifica iva va effettuata)
    1) per i beni e servizi non ancora ceduti nè utilizzati ( es. rimanenze di magazzino) per l’intera imposta detratta al momento dell’acquisto.
    2) per i beni ammortzzabili per i quali non sia trascorso il periodo di sorveglianza ( 5 anni per i beni mobili , 10 anni per gli immobili) limitatamente a tanti quinti (o decimi) per quanti sono gli anni mancanti al compimento dl periodo di sorveglianza.
    Per i beni acquisiti nel 2003, se beni mobili, dovresse essere trascorso il periodo di sorveglianza al 31/12/2007.
    Ciao
    Giorgio Di Dio

  171. RISPONDO A PATRIZIA
    Per una valutazione di convenienza occorrerebbero altri dati. Ad occhio, però, dovrebbe convenirti restare nel regime delle nuove iniziative. In ogni caso,passando al regime dei minimi:
    1) perdi il tutor
    2) devi passare dal1/1/2008.
    Ciao
    Giorgio Di Dio

  172. RISPONDO A LUIGI B.
    Il qusito non chiarisce se la fattura è stata emessa con iva ad esigibilità immediata o differita. In ogni caso, volendo rispondere in modo generico, la circolare 7/E del 2008 al quesito 2.10, ha charito che i ricavi di competenza 2007 confluiscono nei redditi2007 anche se la fattura viene emessa nel 2008 ( in questo caso senza iva).Se poi la fattura è stata emessa nel 2007 anche con l’iva esigibile ed è solo la movimentazione finanziaria che si verifica nel 2008, allora rientra tutto nel2007.
    Ciao
    Giorgio Di Dio

  173. RISPONDO A LAURA B 1° QUESITO
    Ritengo che anche nel 2008 si potrà scegliere la misura della ripartizione tra coniugi della detrazione per figli a carico. Modifiche sono state apportate dalla finnziaria 2008, ma riguardato famiglie con 4 figli a carico e, in ogni caso, non c’entrano con il regime dei minimi.
    Ciao
    Giorgio Di Dio

  174. RISPONDO A LAURA B 2° QUESITO
    Le spese di lite a carico della parte soccombente sono liquidate dal giudice, insieme con gli onorari di difesa, con la sentenza che definisce il processo (articolo 91 del Codice di procedura civile). Il regolamento delle spese giudiziali si effettua con la liquidazione contestuale, ma separata, delle spese anticipate dalla parte vittoriosa, risultanti dagli atti del processo ovvero provate in giudizio, nonche` degli onorari di difesa, distinti in competenze di procuratore e onorari di avvocato e determinati in base alla vigente tariffa professionale forense. Ai sensi dell’articolo 75 delle disposizioni di attuazione del Codice di procedura civile, il difensore costituito deve presentare, al momento della conclusione della causa una “nota” dettagliata delle spese sostenute e dei diritti e onorari maturati per l’attivita` svolta. In base alla tariffa professionale. Il nuovo regime dei contribuenti minimi non incide in alcun modo su tale procedura, salvo per il fatto che l’estensore della nota deve avere l’accortenza di non indicare l’IVA o, se vuole esserepiù preciso, di indicare chelìiva nonè dovut

  175. RISPONDO A LAURA B 2° QUESITO ( CONTINUA)
    … di indicare che l’iva nonè dovuta, e, comunque, di non inserirla in parcella se usa la più generica dizione ” oltre oneri accessori”.
    Ciao
    Giorgio Di Dio

  176. salve ,ho aderito all’art.1 comma 100 sono un libero professionista chiedo se posso avere collaborazioni con altri professionisti nel mio caso veterinari con contratti cocopro o altri.grazie

  177. Esercito la libera professione di ingegnere e sono inoltre insegnante di ruolo, aderirò per il 2008 al regime dei minimi mentre per il 2007 sono con il regime ordinario. la mia domanda è, per il 2007 sono obbligato ad adeguarmi agli studi di settore e se non lo facessi a cosa andrei incontro.
    Grazie anticipatamente.

  178. Ho emesso una fattura in data 06/10/2007 con IVA e ritenuta d’acconto, la quale mi sarà liquidata nel 2008.
    per il 2008 aderirò ai regimi minimi, chiedo, la fattura cui sopra rintrerà nel 2007 o nel 2008.
    Visto che la fattura non è stata ancora liquidata ho diritto eventualmete ad annullare quella emessa nel 2007 ed emetterla nel 2008 quando mi sarà liquidata, anche perchè con il nuovo regime minimo dovrei trarne vantaggi economici.
    grazie per la risposta

  179. Sono insegnante ed esercito la professione di architetto. Come insegnante usufruisco delle detrazioni per carichi di famiglia. Entrando nel 2008 nei regimi minimi per la professione, posso continuare ad usufruire delle detrazioni cui sopra sulla busta paga del lavoro dipendente.
    Grazie e cordiali saluti.

  180. Salve ho ancora il dubbio su cosa debba calcolare l’iva da restituire: solo sui beni strumentali per i quinti rimanenti(compresi i beni inferiori al vecchio milione) o anche sugli altri acquisti (sono un l. p. e quindi non ho merci) come ad esempio cancelleria o utenze? grazie mille

  181. scusami per la mia imprecisione allora sono libero professionista senza cassa iscritto a gestione separata in effetti collaboro in uno studio legale

  182. Sono un professionista. Nel 2007 ho emesso fattura in acconto (con i.v.a) ad una amministrazione comunale. Considerando di aderire al nuovo regime dei contribuenti minimi, nel 2008 la fattura a saldo dovrò emetterla senza i.v.a.

  183. RISPONDO A DOMENICO A.
    per il 2007 sei ancora soggetto agli studi di settore. Il mancato aeguamento agli studi di settore comporta la possibilità di un accertamento basato sugli studi di settore preceduto da un contradittorio in cui l’accertamento è definibile secondo la procedura dell’accertamento con adesione
    Ciao
    Giorgio Di Dio

  184. RISPONDO A VALERIA D.
    da quanto capisco la tua è un’attività professionale per la quale vige il principio di cassa. La fattura, quindi, andava emessa al momento del pagamento, che non si è ancora verificato. Se è possibile ( se non è stata già pagata la ritenuta di acconto) la puoi annullare.
    Ciao
    Giorgio Di Dio

  185. Il coniuge ( lavoratore dipendente) di un proffesionista rientrante nel regime dei minimi il quale ha solo questo reddito e perdendo quindi le detrazioni per carichi di famiglia può usufriure della detrazione al 100% di detti carichi famigliari non avendo il reddito maggiore o può considerare solo il 50% di sua spettanza?
    Grazie per la gentile risposta.

  186. RISPONDO A BRUNO 62
    il coniuge, ovviamente, non può essere a carico a meno che non abbia un reddito inferiore ad euro 2.840,51. Per quanto riguarda i figli a carico è stata soppressa la possibilità di ripartire liberamente la detrazione fra i coniugi cosa che consentiva di massimizzare il beneficio corrispondente. A partire dal 2007, la detrazione deve essere ripartita nella misura del 50% fra i coniugi non legalmente ed effettivamente separati, ovvero, previo accordo fra gli stessi, può spettare al genitore che possiede il reddito complessivo di ammontare più elevato. Entro i limiti del’accordo, quindi, le detrazioni per fligli a carico possono essere attribuite interamente al coniuge col reddito più elevato.
    Ciao
    Giorgio Di Dio

  187. Buongiorno.
    Nelle domande formulate dai liberi professionisti in merito al regime dei minimi si parla sempre di ritenuta d’acconto. Ma la ritenuta (nel caso di avvocato) va applicata solo se il cliente è una società, o altro libero professionista o soggetto con partita iva e non quando si tratta di privati senza partita iva. Ho capito bene o no?
    Per avere un netto di 1000 euro c’è una formula matematica a ritroso che consenta di calcolare la base imponibile iniziale (sia con ritenuta, sia senza ritenuta ?
    In ogni caso la marca da bollo va addebitata al cliente e l’importo va sommato alla fine del
    conteggio?
    Grazie e complimenti

  188. Scusate, nella mia domanda di prima sulla formula matematica “a ritroso” per calcolare il netto in parcella ho dimenticato di precisare che nel mio caso va applicato anche il 2% per cassa previdenziale.
    Grazie

  189. apriro’ la partita iva con regime minimo
    sono un procacciatore d’affari con volume d’affari di 29500.00 euro paghero l’enasarco al 6,75%+ l’inps
    di cui non so la percentuale con i bollettini + la r.a del 23% sul 50% delle provviggioni,potrò detrarre per la determinazione dell’irperf da versare al 20% sia l’inps sia l’enasarco sia la r.a già pagati per intero?
    posso anche detrarre dalle spese deducibili il canone d’affitto dell’abitazione il condominio la luce il telefono visto che la mia sede legale è la mia abitazione? il cellulare le spese di benzina l’assicurazione il bollo le spese di manutenzione per l’autovettura -se poi vado a credito come recupero l’irperf versata in più?grazie attendo una risposta

  190. Sempre sui contribuenti minimi.
    La marca da bollo va applicata sulla copia mia della fattura o su quella consegnata al cliente.
    In quest’ultimo caso sulla mia copia devo scrivere qualcosa in riferimento alla marca da bollo?
    Grazie

  191. Sono un libero profesionista con ricavi inferiori a 30.000 € e pago un affitto dei locali dove svolgo la mia professione di € 650 mensili. Se ho interpretato bene la circolare della Agenzia delle Entrate sono quindi escluso dal regime dei minimi, giusto?
    Grazie.

  192. Sono un libero professionista che rientra tra i contribuenti minimi.
    Quesito 1): se partecipo nel corso dell’anno 2008 a bandi pubblici insieme ad altri professionisti riuniti in associazione TEMPORANEA di professionisti e in seguito si è vincitori della gara, sono escluso dal nuovo regime ? Torno al vecchio regime per il 2009 ?
    Quesito 2) Vi è qualche forma di nuova società per cui i soci possono aderire lo stesso al nuovo regime “de minimis”

  193. RISPONDO A ALDO LOCATELLI
    Per la determinazione del reddito dei minimi puoi detrarre i contributi previdenziali ( inps, enasarco) e i costi nerenti l’attività. Per i costi ad uso promiscuo ( per es. quelli reltivi all’abitazione) puoi detrarre il 50%. Le ritenute di acconto, invece, le detrai dall’imposta da versare. L’eventuale credito te lo riporti per gli anni successivi, lo compensi con altre imposte o lo chiedi a rimborso.
    Ciao
    Giorgio Di Dio

  194. RISPONDO A LUCA B.
    Sei escluso se nei 3 anni precedenti hai effettuato acquisti di beni strumentali superiori a 15.000 euro. Nel calcolo devi considerare anche i 650 euro mensii di canone.
    Ciao
    Giorgio Di Dio

  195. Se ho ben capito rientrando, in ipotesi preventiva, nei reg.minimi e non avendo altri redditi-posso detrarre solo:
    contributi previd.-spese gestione auto (50%)-spese produz. reddito.
    Vanno perse le detrazioni per:
    Mutuo prima casa-spese sanitarie-spese ristrutturazione prima casa-
    ———–
    E la detrazione fissa : si ha diritto oppure no?
    Grazie

  196. Le spese esenti o anticipazioni ex art. 15 dpr 633/72 devono essere specificate anche nelle fatture dei contribuenti minimi o no, essendo tutta la prestazone esente iva?
    Ancora Grazie e complimenti

  197. Salve. Esercito l’attività di ingegnere e gradire sapere se, avendo emesso nell’anno 2007 fatture per circa 31000 euro, ma avendo riscosso nell’anno 2007 solo la somma di 29000 euro (una fattura mi è stata pagata nel gennaio 2008), posso aderire al regime per i contribuenti minimi. Grazie. Cordiali saluti.

  198. RISPONDO A SERGIO
    A mio avviso l’Iva da versare sui beni ammortizzabili non può costituire un costo del regime dei minimi nel 2008, perchè riguarda semplicemente la restituzione dell’IVA a suo tempo già detratta.
    Ciao
    Giorgio Di Dio

  199. RISPONDO AD EUGENIO
    I professionisti operano con il regime di cassa, per cui la fattura va fatta al momento del pagamento. Dovresti annullare la fattura fatta nel 2007 e rifarla nel 2008 quando è stata pagata.
    Ciao
    Giorgio Di Dio

  200. I contribuenti minimi restano comunque sostituti di imposta per quanto riguarda il versamento della R.A.?
    Mi spiego meglio: se faccio fare una indagine ad una ditta specializzata e questa mi fattura la prestazione, metterà imponibile + iva – R.A. e quindi entro il 16 del mese successivo continuerò a versare la R.A. come facevo nel regime ordinario.
    Oppure mi devo far fare una fattura come se fossi un privato, senza p.iva (e quindi non facendogli mettere la R.A)?
    Grazie in anticipo.

  201. Quale codice tributo e’ da indicare per il versamento a rettifica dell’Iva detratta negli anni preceenti dei beni ammortizzabili nel passaggio da ordinario a contribunete minimo ? Grazie ancora.

  202. In tema di raggruppamenti fra professionisti ho posto questo quesito (per via informatica) all’AdE. In calce c’e’ anche la risposta ottenuta.

    Testo richiesta informazioni:
    Il professionista (ingegnere) contribuente minimo ha facoltà di mantenere il regime fiscale semplificato pur partecipando ad una gara di progettazione (bandita da una pubblica amministrazione) in associazione temporanea con altri professionisti (come previsto dal bando), oppure l’anno successivo è costretto a rientrare nel regime ‘ordinario’?

    In pratica, le Associazioni temporanee fra Professionisti rientrano a tutti gli effetti nella fatispecie prevista dall’art. 5 del TUIR (espressamente incompatibile con il regime fiscale semplificato)?

    Testo risposta:
    Gentile contribuente, come previsto dalla circolare 73 del 21/12/2007 ´non rientrano tra i contribuenti minimi coloro che, pur esercitando attività imprenditoriale, artistica o professionale in forma individuale, partecipano, nel contempo, a società di persone o ad associazioni professionali ´. Si ritiene, quindi, nel caso di specie, che il lavoratore autonomo non possa avvalersi di questo regime. Distinti saluti

  203. RISPONDO A MARCO BALZARELLI
    Non ritengo che il regime dei contribuenti minimi possa esonerare dagli adempimenti relativi ai sostituti dui imposta. E, d’altronde, non è pensabile farsi fare una fattura come un privato, perchè i contribuenti minimi sono titolari di partita IVA.
    Ciao
    Giorgio Di Dio

  204. RISPONDO A GIOVANN 61
    Ritengo che si potrebbe versare con il codice 6492 istituito per i contribuenti minimo in franchigia, a meno che non istituiscano un altro codice ad hoc per il nuovo regime.
    Ciao
    Giorgio Di Dio

  205. RISPONDO A RINANDI
    Non so se ho risposto su questo stesso sito ad una domanda simile. Il problema che mi sono sempre posto è se l'”associazione temporanea tra professionisti” deve essere considerata un ‘associazione professionale. Io, considerato il caratere temporaneo e strettamente indirizzato ad uno specifico lavoro dell’ A.T., propendevo per il no e, quindi, per lam possibilità di aderire al regime dei minimi. Evidentemente l’Agenzia la pensa diversamente.
    Ciao
    Giorgio Di Dio

  206. Salve, sono un lavoratore dipendente part-time e avrei intenzione di aprire p.iva in regime agevolato (contributi minimi). Attualmente usufruisco della NO tax Area e mi domando:
    – perderò questo vantaggio con l’apertura della p.iva?
    – il mio stipendio da dipendete concorre a raggiungere la soglia dei € 30.000,00?
    – sarò obbligato a compilare il modello UNICO?
    – posso “vendere” servizi alla stessa azienda in cui sono dipendente?

    Avrei altre mille domande ma non le voglio rubare troppo tempo. Grazie mille della risposta

    Nicola

  207. RISPONDO A NICOLA
    La non tax area è stata abolita. Comunque, se rimani dipedente conservi tutte le detrazioni relative al reddito di lavoro dipendente. Lo stipendio di dipendente non concorre a raggiungere i 30.000 euro. Dovrai compilare il modello unico, o un modello ad hoc per dichiarare il reddito dei minimi. Per vendere servizi alla stesse azienda da cui dipendi, deve essere d’accordo l’azienda.
    Ciao
    Giorgio Di Dio

  208. Gentilissimo dott. Di Dio,
    la prego di aiutarmi nel punto critico di valutare la convenienza dell’adesione al nuovo regime dei minimi.
    Le indico i dati, credo, sufficienti per una valutazione:
    – professionista con cassa (2%)
    Previsione 2008:
    -ricavi lordi per prestazioni esenti iva (fatture ad un ospedale) circa 20.000
    – ricavi lordi assoggettabili ad iva (corsi) : circa 2.000
    – contributi previdenziali: circa 2.500
    – consumi: circa 900
    – costi: circa 2.000/2.500
    – oneri deducibili circa 800
    – oneri detraibili 100
    – no familiari a carico
    Quota di ammortamento per auto acquistata nel 2007 (14.000 ad uso promisquo 50%)

    Sono perplesso per l’ammortamento che, se ho capito bene si “congela” e per il fatto che, essendo sempre a credito, quando fatturo con iva di fatto monetizzo anche la parte di iva, non dovendola mai versare

    La ringrazio in anticipo
    Marco

  209. Egr.Dr.Di Dio,
    L’AdE nella circ.n°13 ha chiarito che l’IVA in rettifica costituisce un costo per il 2008,per i contribuenti minimi.
    Cordiali saluti.

  210. Avrei un quesito:
    un architetto che ha già effettuato diverse fatture
    con IVA nell’anno 2008, può aderire al regime
    dei minimi?Dovrà effettuare le note di variazione per
    tutte le fatture emesse?

  211. Un’altro quesito:
    un libero professionista con partita iva che non possiede altri redditi, oltre ai compensi derivanti dalla
    propria attività, può recuperare gli interessi relativi all’acquisto di un’abitazione principale tramite mutuo ipotecario?

  212. Gentilissimo dott. Di Dio, sono un architetto che nell’anno 2007 mi trovavo con il regime ordinario ed ho emesso nello stesso anno una fattura nei confronti di un soggetto IVA. Tale fattura non è stata liquidata e quindi per evitare di dover versare l’ IVA e quant’altro è stata sospesa. nel 2008 sono entrato nel regime dei minimi. Se nel corrente anno verrà liquidata la fattura cui sopra, questa dovrà essere riemessa con il criterio del regime dei minimi e quindi senza IVA ecc.
    grazie per la cortese attenzione.

  213. RISPONDO AD ANNA
    primo quesito: devi effettuare le note di variazione di tutte le fatture emesse (punto 3.2 circolare 7/E del 2008).
    secondo quesito: nella situazione descritta gli interessi sul mutuo si perdono.
    Ciao
    Giorgio Di Dio

  214. RISPONDO A CARLO
    RISPONDO A CARLO
    Per i professionisti vige il principio di cassa, per cui dovrebebro fatturare quando incassano. In realtà non andava emessa la fattura ma solo una pro-forma e, solo all’atto del pagamento doveva essere emessa la fattura. Poi bisogna vedere che significa che la fattura è stata sospesa. Il soggetto che ha ricevuto la fattura non l’ha registrata? Io penso di sì. I questo caso l’unica possibilità è emettere una nota di credito per annullare la vecchia fattura e farne un’altra con il nuovo regime.
    Ciao
    Giorgio Di Dio

  215. Caro dott. Di Dio, alla fine l’AdE ha dato ragione a Lei in tema di Raggruppamenti Temporanei fra Professionisti. Riporto in calce un estratto dalla Circolare n. 13 del 26/02/2008.

    <>

    Il comma 99 della legge finanziaria per il 2008 prevede che non sono considerati contribuenti minimi “gli esercenti attività d’impresa o arti e professioni in forma individuale che contestualmente partecipano a società di persone o associazioni di cui all’articolo 5 del citato testo unico di cui al decreto del presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, ovvero a società a responsabilità limitata di cui all’articolo 116 del medesimo Testo unico”.
    I raggruppamenti temporanei di cui all’articolo 90 del d.lgs. n. 163 del 2006, codice dei contratti relativi a lavori, servizi e forniture pubblici, sono costituiti tra professionisti per l’espletamento delle prestazioni relative alla progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva di lavori, nonché alla direzione dei lavori e ad altri incarichi di supporto tecnico-amministrativo.
    Nella specie, è rilevante distinguere l’ipotesi in cui le attività affidate al raggruppamento temporaneo siano svolte dai singoli professionisti in modo autonomo e separato, dall’ipotesi in cui le attività non siano separabili o comunque siano svolte in modo unitario, avvalendosi di un’unica organizzazione comune.
    Nel primo caso, si ritiene che il raggruppamento temporaneo non costituisca un soggetto autonomo che assume rilevanza ai fini dell’applicazione del comma 99 della legge finanziaria 2008.
    Diversamente, nella seconda ipotesi, il raggruppamento temporaneo si configura come società o associazione di fatto, assimilata sotto il profilo fiscale alla società in nome collettivo, ai sensi dell’articolo 5 del Tuir, che impedisce l’accesso del professionista che vi partecipa al regime dei contribuenti minimi.

  216. Caro Dr.Giorgio,
    Gradirei un suo consiglio su come muovermi in questa situazione:
    Mia figlia Ha una piccola impresa individuale di affittacamere contribuente minimo,con Partita Iva
    ed emissione di documenti fiscali. Vorrebbe far subentrare il fratello in questa attività uscendone lei.
    Quale potrebbe essere la procedura più idonea e conveniente al fine di evitare onerose spese notarili ?
    La ringrazio per l’attenzione.

  217. recatomi all’enasarco mi è stato comunicato
    che i procacciatori d’affari anche in modo continuativo
    non debbono pagare una contribuzione a detto ente
    l’obbligo sussiste solo per gli agenti di commercio è vero?inoltre avendo aderito al regime 2008 minimi contribuenti con relativa iscrizione in cam. commercio in quale percentuale pagherò l’inps?
    valutando di ricevere un compenso provvigionale nel 2008 lordo di 29500.00 euro l’inps dovuta nel 2009 sarà determinata sulla provvig. percepita al netto di rit.d’acconto … e oneri varie.(principio di cassa)… oppure si calcolerà sui 29500.00 euro lordi?grazie la risposta è molto importante per valutare i costi che dovrò affrontare con questo tipo di attività grazie di nuovo

  218. Trovo interessantissimo questo forum tramite il quale ho avuto molte delucidazioni, ma una cosa non mi è ancora chiara, per un PC acquistato nel 2004 è dovuta la rettifica della detrazione IVA? Al 1° gennaio 2008 sarebbero passati i 4 anni di cui parla la normativa e pertanto non si dovrebbe ma i dubbi mi assillano. Grazie

  219. Considerato che voglio avvalermi del nuovo regime dei contribuenti minimi. Il 28.12.2007 ho emesso fattura (con i.v.a.) ad esigibilità differita ad una amministrazione comunale. Tale onorario sarà riscosso a breve. Mi è sembrato di capire che tale corrispettivo fa parte del periodo d’imposta 2007, quindi l’i.v.a. da versare per detta fatura sarà relativa al 2007 ma con quale codice tributo? Mentre L’Amministrazione nel versamento della ritenuta d’imposta dovrà sempre riferirlo al 2007 e con quale codice tributo? si è in regime di ravvedimento ? Grazie dell’attenzione.

  220. RISPONDO A SERGIO
    E’ difficile, in questa situazione, risparmiare le spese notarile perchè, normalmente, si dovrebbe fare una cessione o una donazione d’azienda. Potrebbe chiudere l’attività e il fratello aprirne una nuova, ma questo comporterebbe molti problemi, quali il dover fare tutte le autorizzazioni daccapo, difficoltà nel passaggio di aventuali attrezzaure ecc.
    Giorgio Di Dio

  221. Sono un docente, ingegnere, vorrei aderire al nuovo regime dei contribuenti minimi ma ho qualche dubbio in merito alla soglia dei 15000 euro dei beni strumentali.
    Nel caso di utilizzo promiscuo dell’abitazione come studio, l’affitto va considerato? Se si in che percentuale? Ringrazio anticipatamente per la risposta.

  222. RISPONDO AD ALDO LOCATELLI
    i procacciatori di affare non hanno l’obblgo di iscrizione all’enasarco.
    Vanno iscritti all’INPS gestione commercianti.
    Pagano ( dal 2008) il 20,09 % sul reddito ( e non sui ricavi), con un redito minimo da considerare di 13.819,00 uro.
    Giorgio Di Dio

  223. RISPONDO A LUCIANA
    e’ecessario individuare i beni e i servizi, ancora presenti presso l’azienda alla data del 31/12/2007, e, più specificamente:
    beni non ammortizzabili e dei servizi non ancora ceduti o utilizzati alla data del 31/12/2007;
    beni ammortizzabili (compresi quelli immateriali) per i quali non sono ancora trascorsi 4 anni da quello della loro entrata in funzione (9 anni per i beni immobili).
    I beni aventi un valore unitario non superiore ad € 516,46 e quelli con un coefficiente di ammortamento superiore al 25% sono considerati non ammortizzabili. Gli stessi non sono pertanto interessati dalla rettifica, in quanto si considerano implicitamente utilizzati nel primo esercizio di impiego
    Relativamente ai beni ammortizzabili la rettifica viene effettuata per i quinti (o decimi nel caso di beni immobili) mancanti al compimento del quinquennio (o decennio) dalla loro entrata in funzione.
    Giorgio Di Dio

  224. La data di versamento della Rettifica IVA per i minimi è
    fissata per il 17.03.08.
    Ma un contribuente trimestrale che chiude il 2007 con
    un credito IVA e che intende compensarlo con quanto dovuto per la rettifica,deve rispettare ugualmente tale data?
    Grazie.

  225. Grazie per la delucidazione circa l’anno a partire dal quale effettuare la rettifica dei beni ammortizzabili. Però adesso ho un altro dubbio: un contribuente nel 2004 acquista automezzo per il quale ha potuto scaricare solo il 14% dell’Iva poichè gestisce il pro-rata dal momento che la maggior parte delle operazioni attive sono esenti. Ora mi chiedo il contribuente per la rettifica Iva, avendo scelto il nuovo regime, deve solo restiuire un quinto del 14% scaricato a suo tempo? Grazie mille.

  226. Gentilissimo dottor Giorgio DI Dio, innanzitutto mi complimento con lei, e .la ringrazio per tutte le risposte che fino a adesso ha dato, in quanto mi sono state utili per dare soluzione a diversi dubbi.
    Mi rimane comunque ancora qualche dubbio…
    Sono un architetto, ho acquistato un auto nel 2007, con fattura a marzo del 2007, ad aprile la stessa concessionaria ha emesso una seconda fattura per montaggio/manutenzione autoradio per la medesima auto, ad ottobre terza fattura per tagliando.
    Come devo comportarmi con queste fatture, non ho dubbi per la prima, relativa all’acquisto, detraggo solo un quinto dell’iva. mentre per le altre due fatture, devo considerarle in aumento del bene ammortizzabile e quindi detrarre un quinto dell’iva anche di queste? oppure trattarle come fatture distinte e detrarre l’iva del 2007 per la parte detraibile ossia al 40% ?
    Scusi la confusione…
    Ulteriore domanda, utilizzerò il codice tributo 6492 per l’iva reintegrata, mentre l’iva di una fattura emessa nel 2006 ad esigibilità differita, e quindi con incasso nel 2007,quale codice deve avere? o la includo nel codice 6099 ?
    Di nuovo la ringrazio tanto

  227. salve io sono un geometra libero professionista emetto fatture per un importo di 18.000,00 euro annui
    a soggetti I.V.A. ed ho costi pari a 4000,00 euro annui
    senza moglie e figlio a carico
    mi conviene aderire al regime dei minimi?

  228. RISPONDO AD ANTONIO ESPOSITO
    Considerando i dati forniti cioè 18.000,00 euro di ricavi e 4.000,00 euro di costi tutti con iva, senza considerare null’altro, si hanno le seguenti imposte:
    Regime ordinario 2.494,00
    Regime nuove iniziative 1.576,00
    Regime contribuenti minimi 2008 2.640,00

    Giorgio Di Dio

  229. Un contribuente che dal 01.01.2008 passa al regime dei minimi all’atto dell’emissione della ricevuta fiscale è giusto che si comporti nel seguente modo?

    – emissione Ricevuta fiscale dal bollettario fattura-ricevuta fiscale con indicazione della prestazione e del totale da riscuotere.
    Secondo te sarebbe opportuno indicare la seguente dicitura? ” operazione effettuata ai sensi dell’articolo 1 comma 100, legge finanziaria 2008″
    Ultima chiarificazione:
    So che sulla fattura con importo superiore a € 77,47 devo applicare la marca da bollo di € 1,81 lo stesso vale se emetto ricevuta fiscale sempre per importo superiore a 77,47?
    Grazie tante

  230. Sono un grafico pubblicitario recentemente entrato in regime dei contribuenti minimi. Poichè è mia intenzione acquistare un nuovo pc e attrezzature affini per un valore intorno a euro 3/4 mila, Le sarei grato se vorrà indicarmi i tempi e i modi di detrazione dai ricavi dei costi relativi, iva inclusa. Sarebbe inoltre cosa gradita una Sua indicazione in merito alla tipologia di pagamento (ad esempio: a consegna, con finanziamento oppure in leasing) che mi consenta, sempre nell’ambito del rispetto della norma tributaria, un risultato piu’ vantaggioso.
    Grazie per la collaborazione e cordiali saluti.

  231. Gentilissimo dottor Giorgio Di Dio, pur rischiando di fare un domanda alla quale lei ha già risposto le chiedo:
    – sono un’ architetto e svolgo la libera professione,
    – faccio parte di una società S.N.C. che non ha mai avuto ricavi (nata per la creazione, diffusione di opuscoli turistici e affini)
    – inoltre faccio parte di un’ATS per un incarico pubblico (il lavoro è svolto in gruppo e fatturiamo singolarmente all’amministrazione).
    Queste condizioni sono motivo di esclusione dal regime fiscale dei contribuenti minimi?
    La ringrazio.

  232. Gent.mo Dott. Di Dio, le espongo la mia situazione. Sono una professionista (psicologa alle prime armi) iscritta ad un albo, ho un lavoro da dipendente (che non c’entra con la mia professione) e ho avuto una collaborazione occasionale (con R.A.) come psicologa con un’associazione. A questa associazione avevo versato una quota associativa nel 2007 di importo forfettario, che mi dava una sorta di “garanzia” nel caso ci fosse stato lavoro da svolgere, ma assolutamente non in modo continuativo. Ho realizzato un guadagno di poco superiore ai 1000 euro per la mia consulenza. Per motivi personali ho poi recesso da questa associazione in data 15/01/2008. Ora vorrei aprire p.i. come contribuente minimo. E’ possibile?
    La ringrazio in anticipo.

  233. Gentilissimo dottor Giorgio Di Dio sono un ingegnere che ha aderito per il 2008 al regime dei minimi e desidererei avere un chiarimento riguardo il versamento dell’imposta del 20%. In particolare se la fattura viene emessa nei confronti di un soggetto IVA allora su questa compare la ritenuta d’acconto del 20% (coincidente con il 20% d’imposta) che verrà versata nei termini previsti dal soggetto IVA stesso. Se
    trattasi invece di un soggetto non in possesso di partita IVA , la ritenuta d’acconto non compare in fattura, ed in questo caso devo versare io il 20% d’imposta. La domanda è, entro quali termini devo versare l’imposta, trimestralmente oppure a fine anno in fase di dichiarazione dei redditi.

  234. Gent.mo Dottor DI DIO ,è il caso di un architetto con P.I.in regime agevolato per atività autonoma iniziata a fine maggio 2007. Nel 2007 ha emesso una fattura di € 7200 di cui € 6.000 di imponibile per compensi ed € 1.200 di I.VA, senza contributo integrativo INARCASSA, ed ha costi per € 500 di librie e di € 400 di biglietti F.S.fatturati oltre a detrazioni mediche per € 350.
    Ha redditi da fabbricati di circa € 700 di cui € 300 per abitazione principale..
    A luglio 2008 deve presentare il Modello Unico e pagare il saldo IVA aumentando lo 0.40% per ogni mese a partire dal 16 marzo 2008 ( a questo proposito, nel versare € 1.200 di IVA a debito devo recuperare l’IVA pagata per l’acquisto dei libri e dei biglietti FS?). Le detrazioni mediche non previste nel regime agevolato possono essere recuperate con la presenza del quadro fabbricati?
    Nel 2008 non ha ancora emesso alcuna fattura.
    Se la situazione reddituale del 2008 dovesse essere simile a quella del 2007, prospettata, più o meno, con in più il contributo INARCASSA di circa € 600, conviene passare al regime dei ” minimi”. Caso affermativo, l’adesione ai minimi come avviene?
    la rIngrazio anticipatamente.

  235. Gentile Dottor DI DIO, vorrei solamente capire quant’è la percentuale effettiva delle tasse/trattenute ai fini di fatturazione.
    Divento ora Grafico libero professionista con questo regime esente da iva (non iscritto ad albi e nessuna gestione separata INPS).
    Emetterei fattura in questo modo, tenendo presente che sono un fornitore e il mio cliente che possiede partita iva da contratto mi da un compenso di 2000 euro iva esclusa al mese:

    Importo servizio: 2400 euro
    Contributi INPS 20%: -200 euro
    R.A. 20%: -200 euro
    Netto TOTALE: 2000 euro

    Mi corregga se sbaglio.
    Grazie infinite.

  236. SALVE SONO UNA LIBERA PROFESSIONISTA CHE NEL REGIME PRECEDENTE CALCALAVA IL PROPRIO REDDITO PER CASSA, AVREI BISOGNO DI SAPERE, AVENDO ADERITO AL REGIME DEI MINIMI, COME DEVO COMPORTARMI PER LE FATTURE EMESSE NEL 2007 E INCASSATE NEL 2008 COME MI DEVO COMPORTARE, PARTECIPANO PER INTERO NEL 2008?

  237. RISPONDO A LORENZO
    1) Va bene l’emissione della ricevuta fiscale con indicazione della prestazione e del totale da riscuotere.
    2) Anche se non specificamente previsto dalla norma è opportuno indicare dicitura ” operazione effettuata ai sensi dell’articolo 1 comma 100, legge finanziaria 2008″
    3) Va applicato il bollo se l’ importo è superiore a € 77,47 .

  238. RISPONDO A LUCA
    nel regime dei minimi gli acquisti vengono detratti al momento del pagamento, per cui se paghi in contanti ti detrai tutto subito, se, invece fai il leasing, detrai i canoni e, quindi, allunghi il periodi di detrazione dei costi. La valutazione della convenienza dell’uno o dell’altro può essere fatta in base ai ricavi che presumi di avere.
    Giorgio Di Dio

  239. RISPONDO A MANUELA
    L’imposta sostitutiva del 20% si versa l’anno successivo in sede di dichiarazione dei redditi, detraendo dall’imposta stessa le ritenute di acconto subite.
    Giorgio Di Dio

  240. RISPONDO A SAMUELE
    Se non sei iscritto a nessun albo, devi essere iscritto alla gestione separata INPS. Se hai scelto il nuovo regime dei minimi, il tuo cliente non ti darà l’IVA e, quindi, la fattura dovrebbe essere la seguente:
    compenso 2.000
    rivals inps 4% 80
    Totale 2.080

    Ritenuta di acconto 416
    Netto a pagare 1.664

    Giorgio Di Dio

  241. Grazie mille per l’esaustiva risposta.

    Altro piccolo quesito per il 4%
    Mi piacerebbe capire se visto che nel totale bisogna contare anche quel 4%, sia obbligatorio per l’azienda a cui fatturo versarlo in più oltre il compenso oppure possano rifiutarsi di versarli…
    Se fosse vero quest’ultimo caso devo versarli comunque io giusto?
    Ah, è obbligatorio mettere la voce del bollo di 1,81 euro in fattura?
    E questo chi lo pagherebbe?
    Grazie.

  242. Gentile Dott. Di Dio
    sono un grafico editoriale che sta valutando la scelta del regime minimi per iniziare la propria attività. ho letto che per evitare l’emissione della ritenuta d’acconto non devo diventare libero professionista ma artigiano oppure aprire un’impresa individuale. in tal senso saprebbe indicarmi le differenze in termini di costi per adempimenti vari (inps, inail, tassa iscrizione albo artigiani ecc) relative, sia che io scelga di essere un artigiano oppure un’impresa? se dovessi scegliere l’artigiano devo sottostare ad una determinata categoria dell’albo? ringrazio anticipatamente dal momento che le informazioni in merito risultano abbastanza fumose..

  243. Gentile Dott. Di Dio.

    Sono un musicista con partita IVA ed ho optato per il regime dei minimi.
    Avendo un reddito complessivo annuo derivante dal lavoro come autonomo (intorno ai 10000 euro) più introiti derivanti da redditi diversi (diritto d’autore e royalites) che superano i 30000 annui, vorrei sapere ,gentilmente, se anche i redditi diversi contribuiscono al raggiungimento dei 30000 € necessari per rimanere nel regime, o se si possono considerare separatamente.

    Con questo regime potrei lo stesso rientrare nelle agevolazioni previste per redditi da diritto d’autore per contribuenti al di sotto dei 35 anni? (l comma 318 dell’articolo 1 della legge 296/2006 (Finanziaria 2007)

    Grazie in anticipo per la risposta.

  244. Sono un architetto dipendente di uno studio di archiettura assunta con contratto commercio terziario. Credo di potermi iscrivere all’Ordine inquanto, pur svolgento in studio lavori di archiettura, il mio reale contratto non lo prevede.
    Sono socia di un’azienda di famiglia s.a.s. con un reddito annuo minimo.
    Nel caso mi iscrivessi rientrerei nel regime dei contribuenti minimi cumulando il reddito di lavoratrice dipendente e quello della s.a.s. o no?

  245. Gentile Dott. Di Dio.
    Esercito la professione di ingegnere, con regolare iscrizione all’albo e sono inoltre insegnante di ruolo. Sono obbligato ad iscrivermi alla gestione separata INPS ?
    Grazie in anticipo per la risposta.

  246. sono un insegnante e vorrei collaborare con una ditta come ingegnere e avere la possibilità di fornire prestazioni occasionali da consulente. non sono iscritto all’albo. posso aderire al regime dei minimi?dovrei in tal caso versare contributi previdenziali oltre a quelli che verso per il lavoro di insegnante?

    grazie

  247. Gentilissimo Dott. Di Dio, Le pongo un altro quesito.
    Un professionista vuole esercitare la professione nella sua prima abitazione acquistata nel 2000 con mutuo ventennale. Le rate del mutuo rilevano ai fini del limite dei beni strumentali?

  248. RISPONDO A SAMUELE
    la rivalsa INPS del 4% è facoltativa e può anche non essere applicata. In questo caso tutta l’INPS è a tuo carico. Il bollo in fattura è obbligatorio se l’importo supera euro 77,46-
    Giorgio Di Dio

  249. Faccio seguito al mio quesito del 17 marzo specificando che il regime agevolato in esso citato non è altro che il Regime Fiscale Aagevolato per le Nuove Iniziative Imprenditoriali e di Lavoro Autonomo
    ( art.13 legge 23 dicembre 2000 n.388 )
    Grazie.

  250. Gent.mo dott. Di Dio,
    sono un ingegnere elettronico e a febbraio ho aperto la P.IVA con il regime dei contribuenti minimi.
    Avrei 2 domande da sottoporLe:

    1) mi è stato proposto un contratto a progetto con compenso di 15200e per 9mesi al netto della ritenuta d’acconto ed al lordo delle ritenute previdenziali e fiscali. Al momento di emettere la fattura dovrei lordizzare l’importo per poi sottrarre la R.A. oppure basta dividere il compenso netto per i 9mesi e ottenere l’imponibile da cui sottrarre in seguito la R.A.? Fatta salva la rivalsa INPS del 4% ovviamente.

    2) Aderendo al nuovo regime dei minimi previsto dalla finanziaria 2008 posso scaricare l’IVA di un corso di formazione professionale (pertinente alla mia professione) che intendo seguire?
    Grazie mille per l’attività ed il supporto che sta fornendo.

  251. Salve Gent.mo dott. Di Dio, sono un web designer è rientro nel regime dei minimi, solo che non capito bene come funziona il rapporto con l’estero. Mi spiego meglio ad esempio a me è capitato in passato di dover realizzare dei siti internet o lavori di grafica per società e aziende che sono nella comunità europea, potrò continuare a farlo oppure esiste qualche limitazione se passo al regime dei minimi?

    grazie.

  252. mi scusi, non sono proprio certa di postare nella sezione giusta… Quest’anno con buona probabilità aprirò partita iva. Vorrei sapere se le spese detraibili per beni strumentali sono quelle sostenute dal mese di apertura in poi o dall’anno nel quale la apro. Nello specifico, ho veramente urgenza di ordinare un pc, e non mi dispiacerebbe risparmiarci qualcosa, ma per la partita iva devo chiarire prima alcune questioni contrattuali.
    rinfrazio per una evnetuale e grradita risposta!
    vale

  253. Buongiorno,
    se possibile vorrei avere un’informazione sulla prossima dichiarazione per il modello Unico 2008 relativo ai redditi 2007.

    Nel 2007 sono passato al nuovo Regime della Franchigia, abolito poi dal 1° gennaio 2008.
    Non avendo visto sul Modello Unico 2008 un quadro specifico di compilazione per i contribuenti in Franchigia, gradirei sapere se devo compilare il quadro RG (fino all’anno scorso compilavo questo quadro nella sezione Contribuenti minimi dato che ero nel regime forfetario), oppure devo compilare il quadro RE. Oppure se devo effettuare qualche altro genere di compilazione.

    Per quanto riguarda l’IRAP, per i contribuenti in Franchigia, l’imposta è da pagare ?

    Dal 1° gennaio 2008 sono rientrato naturalmente nel nuovo regime dei contribuenti minimi, quindi penso che con la dichiarazione del 2009 ci sia un apposito quadro per questa nuova categoria.

    Sperando in una sua risposta invio cordiali saluti.

    Grazie. Roberto S.

  254. Salve Gent.mo dott. Di Dio, esercito l’attività di ingegnere ed ho emesso nell’anno 2007 una fattura ad un privato, soggetto IVA. Tale fattura non è stata pagata nell’anno 2007, ma verrà pagata nel 2008. Ho proposto di annullare la vecchia fattura e farne unaltra con il nuovo regime dei contribuenti minimi nel 2008, ma non accettano tale soluzione in quanto dicono che la vecchia fattura è stata registrata, tra l’altro non vogliono che sulla fattura venga riportata la prestazione (collaudo) effettuata. Anche se dovessi accettare di considerare la vecchia fattura (2007), la ritenuta d’acconto me la verserebbero nel 2008, come farei ai fini contabili. Visto che non è stata liquidata nel 2007 è un mio diritto emetterne un’altra nel 2008 (anche perchè con il nuovo regime avrei vantaggi) Grazie per la risposta e cordiali saluti.

  255. sono un agente di commercio, ho creato un’impresa famigliare con mia mogliela domanda e mia moglie e tenuta a pagare l ‘inail
    grazie per la risposta

  256. Gent.mo dott. Di Dio, secondo Lei, chi, avendo svolto attività professionale nel 2007 e, avendone i requisiti, dal 1° gennaio 2008 è transitato nel regime dei contribuenti minimi, è tenuto ad inviare gli elenchi dei clienti e dei fornitori relativi all’anno 2007? grazie per la risposta.

  257. Buongiorno Dott. Di Dio,
    ho aderito al REGIME DEI CONTRIBUENTI MINIMI….pagando l’ IVA sul MAGAZZINO..
    Adesso devo cambiare il registratore di cassa, ( esaurita MEMORIA FISCALE ) ma penso di optare per il rilascio dello SCONTRINO FISCALE….
    Volevo sapere dove devo registrare l’ acquisto del blocchetto delle RICEVUTE FISCALI. considerato che in teoria non devo più tenere nessun tipo di registro
    Ringrazio della risposta
    Norberto

  258. Gent.mo Dott. Di Dio,
    esercito la professione di ingegnere con propria partita iva e ho aderito al regime dei contribuenti minimi. Mi è stato chiesto di formare un’ Associazione TEMPORANEA di professionisti con altri miei colleghi per svolgere un lavoro per un privato, vorrei sapere se questo comporta la perdita dei requisiti dei regimi minimi.
    Nel caso perdessi questi benefici potrei rientrarci nel 2009 visto ke l’associazione temporanea cesserà di esistere nel 2008? Certo di una sua risposta porgo distinti saluti

  259. Gentile Dott. Di DIo,
    la situazione che mi si potrebbe prospettare è la seguente: avere un rapporto di lavoro nella forma di cococo con pagamento di contributi e un’attività da procacciatore d’affari. Le chiedo è necessario aprire la partita iva per l’attività di procacciatore, anche se i compensi saranno al di sotto di un limite minimo? inoltre devo emettere fattura con ritenuta di acconto sino ai 30000, regime semplificato? e in ultimo, il reddito da dipendente deve poi essere sommato all’attività autonoma per il calcolo delle imposte cumulative o sono due cose separate?
    grazie
    Gianni
    Grazie

  260. Sono un profesionista e ho aderito al regime dei contribuenti minimi avendo ricavi inferiori ai 30.000 euro. Se ho capito bene perdo tutte le detrazioni per carichi di famiglia, può eventualmente mia moglie anche se non ha il reddito maggiore usufruire delle detrazioni al 100%.
    Grazie.

  261. RISPONDO A GIANNI
    E’ necessria la partita IVA. Se si scelglie il regime dei minimi va, comunque, effettuata la ritenuta di acconto e, in questo caso, il reddito determinato secondo il predetto regime, non si cumula con gli altri redditi.

    Giorgio Di Dio

  262. Gent.mo Dott. Di Dio,
    non riesco a trovare nessuno che sappia come compilare una fattura per musicisti al regime dei minimi! So che l’iva non si mette in fattura, ma si aggiunge la dicitura “operazione effettuata ai sensi dell’art.1, comma 100 della legge finanziaria 2008″. Ma l’enpals la si mette in fattura o no?! E per il totale del 33% o il 9,19% a carico mio e il 23,81% a carico del datore di lavoro? E anche nel caso non venga assunto, ma faccia solo una prestazione professionale di una sera?
    La ringrazio sinceramente per qualsiasi informazione potrà darmi.
    Distinti Saluti
    Mirko

  263. Sono un libero professionista che nel 2007 ha avuto come compensi pari a €. 29.611,59. Il 29 frebbraio 2008 ricevo il pagamento di una fattura ad esigibilità differita (da parte di un ente pubblico) emessa nel 2007. Secondo lei io rientro tra i contribuenti minimi?
    Grazie mille!!!
    Pasquale

  264. RISPONDO A MIRKO
    Nella situazione di cui al quesito , l’interessato deve essere obbligatoriamente iscritto all’ enpals. A questo adempimento deve provvedere il datore di lavoro che sul compenso corrisposto dovrà versare all’ enpals un contributo del 32,70% di cui un terzo (8,89% ) è a carico del professionista. In fattura, quindi, va indicata solo la ritenuta del 8,89%.
    Giorgio Di Dio

  265. Buon giorno,
    sono dipendente full-time con reddito di 35000 euro, volevo aprire la P.iva come contribuente minimo per un attività ulteriore che mi porta circa 25.000 euro??
    1) sono compatibili?
    2) se si, mi conviene aderire come contribuent minimo o con un altro regime? quale?

    grazie tante

    Andrea da Roma

  266. Gent.Dott.Di Dio, sto valutando la possibilità di aprire P.IVA come libero professionista (servizio di cameriere nei catering). Sono già assunto part-time ma con reddito annuale molto basso (€ 1000-1500) presso una ditta di catering. Devo emettere fattura con ritenuta?, iscrivermi all’Inps, e, per quanto riguarda le spese mediche potrò detrarle? Inoltre ho un’auto personale per gli spostamenti, per poter detrarre le spese carburanti (50%? corretto) devo fare il passaggio alla ditta da privato (pertanto il costo sarà dedotto dal reddito. La ringrazio

  267. salve, sono un disegnatore che fin’ora ha lavorato tramite ritenuta d’acconto, mi si chiede adesso di aprire la p.iva a regime “dei minimi”… avrei bisogno di un chiarimento basilare su conteggi di cassa: ipotizzando di fatturare 1000euro e di intascarne 800 a seguito della ritenuta, da questi 800 dovrei sottrarne circa 247 (24,72%di 1000) da versare all’inps, dopodiché avrei un imponibile del 20% su 753 (1000-247) e quindi un credito di imposta di circa 50euro (200 già versatemi-150). a questo punto è corretto ritenere di avere un contante effettivo di 553 ed un credito di imposta di 50euro? la ringrazio sentitamente e mi scuso per i calcoli piuttosto spiccioli.

  268. RISPONDO A MARCO
    L’apertura della partita IVA comporta una serie di adempimenti tra cui la ritenuta di acconto (per i professionisti) e l’iscrizione all’inps. Nel regime normale le spese mediche si possono detrarre. nel regime dei minimi si possono detrarre solo se si possiedono altri reddii oltre quello professionale. le spese per auto si possono detrarre.
    Giorgio Di dio

  269. Egrgio Dott. Di Dio
    Sono un grafico presso uno studio d’Architettura in Milano.
    Non sono inscritto a nessun albo.
    Fino ad adesso ho lavorato con ritenuta d’acconto non superando i 5000 euro, ma adesso mi è stata “imposta” l’apertura di una P.Iva.

    Attualmente percepivo un netto di 1600 euro.
    Per poter ottenere la stessa cifra con P.iva
    ( tenendo conto di tutto.. compreso INPS che a quanto ho capito è obbligatorio nella forma del 24.7% sui ricavi, a prescindere della scelta)

    Per il regime dei minimi ho trovato un ‘esempio di fattura
    ——————————-
    Dott. …………………………………..Via …………………………………….
    CAP ……… Città ……………………
    Codice fiscale ………………………..
    Partita IVA ……………………………
    Spett.le ………………………
    Fattura del ………… n. …….
    Data ………………

    OGGETTO: ………………………………………………

    Compenso lordo————————————————————- 1.000,00 euro
    + Contributo integrativo 2% Cassa di previdenza —————————20,00 euro
    Iva: operazione effettuata ai sensi dell’articolo 1 comma 100
    legge finanziaria 2008 (regime dei minimi)

    TOTALE ———————————————————————-1.020,00 euro
    – ritenuta d’acconto 20% su 1.000,00————————————— 200,00 euro
    NETTO DA PAGARE ——————————————————— 820,00 euro

    Quale regime mi consiglia (minimi, o nuova attività), e che tipo di calcolo fare?
    essendo sposato, con mutuo, e figlio a carico.
    Grazie per l’attenzione.

  270. RISPONDO AD ALESSANDRA
    I contributi INPS si pagano a fine anno con il mod. unico, consederando come base imponibile l’utile e non i ricavi. In fattura va solo addebbitata la rivalsa del 4%. La fattura di 1.000 euro verrebbe così:
    compensi 1.000,00
    ritenuta inps 40,00
    Imponibile

  271. RISPONDO A MARIO
    La fattura che hai trovato non si adatta al tuo caso. Non essendo iscritto ad alcun albo devi iscriverti alla gestione separata inps, per cui la fattura è la seguente:

    compensi 1.000,00
    ritenuta inps 40,00
    imponibile 1.040,00
    ritenuta dui acconto 208,00
    netto a pagare 832,00

    Per la scelta del regime bisogna pensarci bene, valutando tutte le condizioni, soprattutto per la presenza del mutuo e figlio a carico che potrebbero andare persi.
    Giorgio Di Dio

  272. Egregio dott. Di Dio, innanzitutto complimenti per la professionalità dimostrata; vado al quesito: sono un architetto libero professionista con partita iva e vorrei acquistare nel 2008 un auto del valore di euro 30.000 iva compresa ad uso promiscuo, con contratto di leasing (con prima rata: anticipo di euro 6000 e successive rate di euro 420 per 53 rate con riscatto finale).
    Con questa operazione essendo un bene strumentale, rientro ancora nei 15000 euro di franchigia del regime dei minimi?
    E casomai quanto altro mi resta come costo residuo da inserire eventualmente nel triennio?
    Se non rientro posso comunque non portare l’auto in detrazione nella prossima dichiarazione?
    Ringrazio anticipatamente

  273. SALVE,
    sono un dipendente pubblico a tempo indeterminato, vorrei chiederle se ho la possibilità di effettuare prestazione di lavoro occasionale e quindi in ritenuta d’acconto
    grazie

  274. Facciamo il seguente caso di studio e qualche domanda:
    Un soggetto ha:
    – Redditi occasionali 2008 prima di aprire p.iva: € 3000.
    – Tali redditi vengono liquidati per € 800 prima del 10.06.08 per € 2200 dopo tale data.
    – Apro p.iva il 10.6.08 in regime dei minimi sotto € 30.000
    – Redditi dal 10.06.08 al dicembre 08: € 17.280

    Rientro nel regime dei contribuenti minimi? PERCHE’?
    I 3000 € pre p.iva come incidono se incidono?
    Cambierebbe qualcosa se i reddit post 10.06.08 fossero ad esempio 14.400?

  275. Egrgio Dott. Di Dio
    Sono un libero professionista presso uno studio vicino roma.
    quest’anno sono passato al regime dei minimi (dopo tre anni di regime agevolato) e volevo sapere come si calcola il compenso (quello del limite di 30000).
    se si emette una fattura del tipo:
    Compenso ————————————————————- 1.000,00 euro
    + Contributo integrativo 2% Cassa di previdenza —————————20,00 euro
    Iva: operazione effettuata ai sensi dell’articolo 1 comma 100
    legge finanziaria 2008 (regime dei minimi)

    TOTALE Parziale———————————————————————-1.020,00 euro
    -Spese documentate sostenute per Vs conto Escluse ai sensi dell’art. 15 D.P.R. 633 / 72 ———250 euro

    – ritenuta d’acconto 20% su 1.000,00————————————— 200,00 euro
    NETTO DA PAGARE ——————————————————— 1070,00 euro

    il compenso è 1000+20?
    Le spese documentate escluse ai sensi dell’art.15 non si sommano ai compensi, vero?

  276. Gent.Dott.Di Dio, sto aprendo la P.IVA come libero professionista (grafico) (regime dei minimi). Mi sono documentato ma ho molti dubbi….La ditta per cui devo fare la prestazione mi deve dare un compenso totale di €1.800 (che riceve da un’altra ditta). Se nella fattura inserisco il 4% di INPS non viene a mio svantaggio ?? o è obbligatorio inserirlo in fattura ???
    infatti:
    prestazione =1730,77 – 4%=69,23 – totale=1800 – ritenuta d’acconto=360 – imposta di bollo=1,81 – netto a pagare 1441,81 Quindi alla ditta vengo a costare 1800 totali
    e poi ovviamente pagherò il 20,..% di contributi INPS ;
    se invece non inserisco in fattura il 4% INPS (se non obbligatorio) potre scrivere:
    Prestazione=1800 – Ritenutra d’acconto=360 – imposta di bollo=1,81 – netto a pagare=1441,81.Sembra uguale ma in questo caso potrei detrarre tutto il 24,..% di INPS mentre nel primo caso avrei (se o capito bene ) detrarre solo 20,..% perchè il 4% “sembra” pagato dalla Ditta.
    La ringrazio molto e anticipatamente

  277. Gent. dott. Di Dio,
    sono un lavoratore dipendente ed ho aperto P.Iva come consulente aziendale, aderendo al regime dei minimi. Le chiedo:
    1) quale percentuale devo pagare alla gestione separata INPS? devo indicarla in fattura, come si farebbe per la cassa di un ordine professionale (ad. es. 2%) o si può omettere?
    2) quale dicitura devo indicare in fattura, in riferimento all’iva?
    La ringrazio anticipatamente per l’attenzione che vorrà dedicarmi.

  278. Gent. dott. Di Dio, nel porgerle i complimenti per la sua professionalità, le volevo chiedere come mai alcune domande riguardanti il regime dei minimi, seppur interessanti, non trovano risposta.

  279. Gentile Dr Di Dio vorrei porle un quesito: sono un Infermiere, dipendente a tempo indeterminato di una ASL, mi è stato chiesto di fare delle consulenze esterne per una società di servizi infermieristici. Posso io, anche se pubblico dipendente aprire la PIva minimo contributiva? E se si, deco pagare i contributi INPS? Il reddito da consulente va a sommarsi a quello di lavoro dipendente? Grazie

  280. RISPONDO A DOMENICO
    Non è solo sul regime dei minimi che molti quesiti non trovano risposta. Ce ne sono anche molti altri. Il problema è molto semplice: non ho il tempo di rispondere a tutti. Anzi, mi rendo conto che la mia attività di tempo me ne lascia sempre meno e, seppure con enorme dispiacere, di tempo riesco a dedicarne sempre meno a questa rubrica iniziata con pochi quesiti e successivamente, esplosa.
    Giorgio Di dio

  281. RISPONDO A LUIGI
    Il rapporto di pubblico impiego è, in genere, esclusivo. Per esercitare un’altra attività dovresti chiedere un’autorizzazione all’ente da cuoi dipendi. Per i contributi inps dipende dal’inquadramento dell’attività di consulenza. In ogni caso sia come iscritto alla cassa infermieri ( enpapi) o come iscritto alla gestione separata inps sei tenuto a pagare l’INPS sui redditi deriventi dall’attività professionale.
    Giorgio Di Dio

  282. Egregio Dott. Di Dio,
    Le vorrei porre due quesiti:
    1) dal 30.09. terminerà il mio attaule rapporto di lavoro dipendente e contestualmente apro la P.iva per svolgere l’attività di interpretariato/traduzioni optando per il regime dei contribuenti minimi; quale/i dichiarazione/i fiscali dovrò presentare nel 2009 con riferimento ai redditi 2008?
    2) dal 01.10. emetterò fatture ai soggetti passivi iva UE, art. 7 DPR 633/72, per le traduzioni simultanee in Polonia; devo evidenziare la ritenuta d’acconto e la rivalsa INPS?
    Grazie

  283. Gent.mo dott. Di Dio, avrei da proporle un quesito.

    Pur avendo letto la discussione, purtroppo (conoscendo poco questi argomenti) non riesco ancora a darmi una risposta.

    Considerando che sono iscritta alla gestione separata (2%), vorrei sapere quant’è il “massimo netto guadagnabile” in un anno, con la p.iva agevolata.

    Alcuni dubbi mi impediscono di riuscire nel calcolo:
    – 30.000€ sono intesi netti o lordi? cioè se, ad esempio, emetto fattura di 1000€ … nel conteggio per arrivare ai 30.000 considero 1000€ oppure 800€?

    – il 2% della gestione separata devo sottrarlo dai miei utili o è (in parte) addebitabile ai clienti, senza che rientri nel conteggio dei 30000?

    Chiedo scusa per la confusione e ringrazio in anticipo per le risposte che seguiranno.
    Laura

  284. Gentilissimo Dottor Di Dio, Le scrivo per sottoporle un quesito per me irrisolvibile.
    Da febbraio 2008 lavoro presso una ditta che si occupa di marketing turistico e sono stata assunta con contratto a progetto fino a dicembre 2008.
    Ho un orario lavorativo di 6 ore al giorno per 30 ore settimanali, e percepisco un fisso di 500 euro piu’ una provvigione del 15% per ogni link che realizzo contattando strutture ricettive per il turismo.
    Mi e’ stata fatta questa proposta:
    1) firmare una lettera di dimissioni recedendo dal contratto a progetto;
    2) aprire una partita iva
    3) firmare un accordo con la ditta come procacciatore d’affari svolgendo sempre il mio lavoro presso gli uffici per le stesse ore e con gli stessi compensi previsti dal contratto ancora in essere.
    Secondo Lei mi conviene aprire la partita iva?
    Ipotizzando un reddito lordo mensile medio di 1200 euro ,quanto dovrei pagare all’anno di inps, irpef , irap ed eventualmente inail?
    Commercialista a parte,sarei assoggettata a qualche altra tassazione?
    Puo’ aiutarmi?
    La ringrazio anticipatamente per la Sua disponibilita’
    Lidia D’Amico

  285. Gentilissimo Dott. Di Dio, vorrei porle un quesito:
    un contribuente professionista che ha tutti i requisiti per aderire al regime dei contribuenti minimi ma che fino al 31/12/2006 era in regime forfetario per contribuenti minori e che nell’anno 2007, essendo stato il regime in questione eliminato, si e’ avvalso di una contabilita’ semplificata e di un ordinario regime di determinazione dell’iva e delle imposte dirette, puo’ aderire al regime dei minimi senza nessun problema o potrebbe essere questo un ostacolo?
    La ringrazio in anticipo per la sua gentilezza.
    Daniela Bianchi

  286. Salve, sono un geologo che da poco si è iscritto all’albo professionale del nostro ordine e ho intenzione di svolgere la libera professione saltuariamente.
    Mi hanno kiesto di eseguire una relazione geologica per una piccola struttura.
    Cosa devo fare?
    Devo aprire una partita I.V.A.? O posso svolgere l’incarico normalmente senza emettere alcun tipo di fattura?
    Grazie per la cortese attenzione e buon lavoro.

  287. Salve, svolgo un’attività come procacciatore d’affari non continuativo per un azienda e pago solo una ritenuta alla fonte dell’11.5% a titolo d’acconto sull’IRPEF. Cosa succede se supero il limite del 5000 euro di provvigioni al anno?
    Grazie mille.

  288. Sono un musicista titolare di partita Iva contribuente minimo. Normalmente, per le mie prestazioni , emetto fattura a favore dell’agenzia che mi procura il lavoro sul territorio nazionale. Nel caso di prestazione all’estero ( Slovenia o Croazia) potrei seguire la stessa procedura oppure, trattandosi di reddito prodotto all’estero, devo obbligatoriamente essere pagato direttamente dal committente estero subendo da quest’ultimo una ritenuta alla fonte a titolo d’imposta?

  289. Ho un contratto di collaborazione per attività sportiva dilettantistica,non faccio altri lavori tutto quello che guadagno deriva da tale tipo di contratto; quest’anno supero i 7500€ quindi sulla quota eccedente tale somma devo pagare irpef (23%) e addizionale regionale(0.9%). E’ vero che fino a circa 28000 € non sono costretto a fare la dichiarazione del reddito però devo pagare irpef e addizionale regionale?La dichiarazione del reddito che la maggior parte delle persone fa superati i 2830€ non rientra nella tipologia di contratto che ho è vero? I contributi non essendomi versati con tale contratto sono costretto a versarli personalmente oppure no?Sono residente nella stessa casa dei miei genitori,faccio ancora parte del loro stato di famiglia, ma non sono più a loro carico, questa situazion mi porta a qualche obbligo in fatto di tassazione o dichiarazione con il mio tipo di contratto?scusa le tante domande, ma in fatto di materia sportiva poche persone mi sanno dare le risposte adeguate. Grazie mille.

  290. Egregi Signori,
    se dal 2008 ho aperto un’attività in regime dei minimi e voglio intestarmi la mia autovettura privata acquistata nel 2005 (valore 5.000 €) cosa devo fare?

  291. Gentilissimo Dott. Di Dio, vorrei porre il seguente quesito.
    Nel caso di utilizzo promiscuo dell’abitazione principale come studio professionale, le rate del mutuo devono essere considerate nel limite dei beni strumentali?
    L’abitazione è stata acquistata nel 2000 ed il mutuo è ventennale.
    La ringrazio anticipatamente.

  292. egregio dott. Di Dio la prego chiarirmi alcuni dubbi che Le esporrò:
    1- sono andato in pensione con i 35 anni. per cui se faccio un altro lavoro come collaboratore ecc. avrò da parte del”inps una detrazione sulla pensione.
    2- mi hanno proposto una collaborazione con 26,000 €
    l’anno lorde. Io credo che non mi convenga la collaborazione in quanto pagherei tantissimo come irpef ma aprire la p. IVA con il contributo minimo (20%), mentre la pensione sarà tassata a parte.
    3- come si fa ad aprire la p.iva, e come si fa per chiderla quanto costa e quando si paga la contribuzione minima.

    La ringrazio fin d’ora per le sue risposte

  293. Gentilissimo Dott. Di Dio, vorrei porre il seguente quesito sul regime dei minimi cui sono iscritto.
    La mia domanda è semplice. Dal momento che i miei servizi di consulenza talvolta consistono nella sostituzione, riparazione e assemblaggio di personal computer che compro da un rivenditore del settore usando la mia partita iva, quale è, se possibile, il modo per emettere fatture con la mia prestazione con inps e ritenuta d’acconto e le spese sostenute a parte? Esempio… Una azienda ha un pc da sostituire ed io fornisco un servizio personalizzato di assemblaggio di cui compro tutti i pezzi. E’ possibile configurarsi una fattura 100€ + 4% inps (non sono iscritto a nessuna cassa e devo provvedere ancora a iscrivermi all’INPS) -20% ritenuta d’acconto + 300€ di materiali? questa storia dell’acquisto dei materiali proprio non l’ho capita…

  294. Ho aperto la partita iva come ricercatore di mercato e ho opzionato il regime dei minimi, perchè consigliato (male) dal mio vecchio commercialista. Ora sono passato a venditore porta a porta ma non è previsto il regime dei minimi per questo tipo di lavoro. Se è possibile passare dal regime ex art.13 a quello dei minimi per comportamento concludente è possibile fare anche il contrario sulla base di quello che dice la circolare 50 del 2005 (visto che ho sempre emesso fatture con l’Iva?)

  295. Gentilissimo Dott. Di Dio, sono iscritta al regime dei minimi dal mese di Febbraio 2008.
    Il mio problema è che ho fatturato in maniera errata sino al mese si Ottobre, in quanto, ho calcolato la r.a. del 20% sugli onorari senza includere l’ INPS al 4% che ho regolarmente trattenuto ai miei clienti!!
    come mi devo comportare?

  296. Buongiorno.
    Ho una ditta individuale, inizio attività aprile 2006, commercio al dettaglio di libri usati di esiguo valore. Soddisfo tutti i requisiti per entrare nel regime dei minimi (no dipendenti, ricavi inferiori a 30.00 euro..), ma la vendita al dettaglio di libri usati è motivo di esclusione dal regime dei minimi?
    Grazie.

  297. Salve…
    vediamo se ho capito bene…
    ..sono un Arch. iscritto all’ albo e Inarcassa…
    1. se fatturo a privati posso aggiungere nell’ importo un 20% in piu’ (che sarebbe l’iva) che pero’ non posso inserire diretttamente…
    2.se fatturo a chi ha partita iva sara’ lui a pagare per me la R.A. quindi percepiso direttamente il netto…

    la mia domanda e’ …per il calcolo del mio imponibile sommo tutti i miei ricavi al lordo..compreso quello “nonpercepito da chi ha partita iva..?” e quindi alla fine dell’ anno mi trovo ad avere un credito con lo stato per tutti i lavori fatti a persone con P.I…?
    ..e questi fittizzi crediti come li posso recuperare…?

  298. Egregio Dottore sono un libero professionista e nel 2008 ho aderito al regime di contribuente minimo.
    il mio reddito stimato non avrebbe dovuto suoperare i 30000 euri, domanda : se dovessi , a fine anno superare l’importo dei 30000 di 2000 euri cosa succede? devo pagare l’iva su tutte le fatture emesse? vorrei un chiarimento grazie Luigi Paolinelli

  299. Buongiorno,
    sto valutando se aderire al regime dei minimi ma ho molti dubbi. Mi riallaccio ad una risposta precedente

    “I redditi che rilevano ai fini del raggiungimento dei 30.000 euro sono solo quelli di impresa o arte e professioni. Quelli di lavoro dipendente e contratti similari non c’entrano.”

    Vado al mio caso specifico: ho lavorato fino ad adesso con contratti cocopro, se apro la PI nell’anno 2009, capisco che posso continuare con entrambi i regimi, ma la scelta se fare un cocopro o fatturare è da prendere in base alle attività oggetto del contratto, alla durata?, ci sono criteri o condizioni dell’incarico che mi obbligano in un senso o nell’altro?
    Altra domanda, dato che nel regime dei minimi si possono detrarre solo contributi inps e parte delle spese per beni strumentali, posso utilizzare il reddito da cocopro per detrarre altre spese (Es assicurazioni, spese mediche)? Spero di essermi spiegata bene..Grazie infinite Ilaria

  300. RISPONDO A ILARIA
    Il contratto co.co.pro non è di ostacolo al regime dei minimi. La scelta di operare con uno o con l’altro è strettamente legata al tipo di attività. Attenzione: se l’attività di co.co.pro è la stessa di quella esercitata con la partita IVA viene attratta in quest’ultima e, quindi, bisogna procedere con la fatturazione. Gli onei deducibili e detraibili ( assicurazioni, spese mediche) possono essere detratti dal reddito complessivo. Quindi occorre fare l’unico per i rediti di co.co. pro per dedurre tali oneri.

    Giorgio Di Dio

  301. Buongiorno,
    sono un artigiano inscritto come produttore di software con un fatturato annuo inferiore a 30.000 euro. Da gennaio 2009 verrò assunto in una azienda ma vorrei comunque continuare ad esercitare attività di lavoratore autonomo. Questa attività si comporrà per un 60% di compravendita di materiale acquistato da vari fornitori (non avrò un negozio, farò da intermediario tra fornitore ed impresa cliente) e, per un 40%, di servizi professionali (consulenza, produzione software, assistenza etc) per un fatturato inferiore a 30.000.
    Con quale tipologia di partita IVA mi consigliate di operare?
    Il lavoro autonomo al regime dei minimi è compatibile con il lavoro dipendente?
    Il reddito di lavoratore autonomo si cumulerà con il reddito di lavoro dipendente?

  302. Buonasera.
    Sono una professionista che ha iniziato l’attività l’11 agosto 2008, con il regime ordinario.
    Nel 2008 ho emesso 1 fattura di importo pari a 10.000 euro, che mi è stata pagata, e una di 5.000 euro, che mi sarà pagata nel 2009. Posso per il 2009 aderire al regime dei contribuenti minini, se ipotizzo un reddito inferiore ai 45.000? (glia ltri requisiti sarebbero soddisfatti)

    Grazie

  303. Buon pomeriggio
    A dicembre ho aperto posizione iva come piccolo imprenditore agricolo in regime di esonero. Ora avrei l’occasione di lavorare per alcune aziende a ore, rilasciando fattura, per elaborazione dati contabili: potrei aprire una seconda attività usufruendo del regime dei minimi (fatturato inf.30.000), conservando quindi la partita iva dell’azienda agricola e il suo particolare regime di esonero (fatturato inf. 7.000)..?????
    Ringrazio anticipatamente.

  304. Buon giorno,
    ho un cliente che a metà 2008 ha aperto la partita iva avvalendosi del regime dei minimi. Questo cliente fino a metà 2008 era dipendente di una società che ovviamente provvederà a far avere al cliente il proprio cud. Ai fini della dichiarazione dei redditi 2009 su anno imposta 2008, dovendo compilare il quadro RC per la parte di lavoro dipendente ed il quadro CM per la parte del reddito derivante dall’attività professionale, mi domandavo se, riguardo agli oneri deducibili e detraibili può scaricarli in denuncia dei redditi (per la parte del periodo dell’anno in cui era dipendente) oppure no. Ringraziando anticipatamente.

  305. Buongiorno, ringrazio in anticipo chi potrà aiutarmi.
    Mi occupo di formazione (come docente) per alcuni mesi all’anno. Per continuare dovrei aprire la Partita Iva, sinceramente sono molto confusa e incerta, mi conviene? Vi spiego i miei guadagni oscillano dai 2000 ai 6000 euro.

    Mi hanno assicurato un lordo annuo di 6000 euro? Lordo perchè prenderei 4800 netti a cui sarebbe tolta la Ritenuta di Acconto del 20% e qui nascono i miei immesi dubbi .

    Vorrei capire quanto mi resterebbe in tasca! Se qualcuno può aiutarmi perchè non sono sicura di aver chiare tutte le voci.
    In teoria sarebbe: Lordo 6000 – meno 20% ritenuta di acconto – meno InPs con la gestione separata al 25,72 a mio carico (obbligatoria?)- le tasse irpef – il commercialista? Sbaglio? Manca qualcosa? A parte tutte le pratiche buracratiche che dovrei porre in essere?

    Potrei rientrare nel Regime Fiscale Agevolato? Questi corsi li facevo anche prima e non sono sicura di essere in linea con quanto disposto in merito. Il mio netto sarebbe questo?:
    Lordo 6000
    – 10% Ritenuta
    – 25,72 INPS (gestione separata, ma come ci si iscrive?)
    – devo pagarci altre tasse? Che Dichiarazione dei redditi farò
    altri obblighi?
    Se rientro come sarebbe una mia Ipotetica fattura?

    In caso contrario rientrei nel Regime Minimo?

    Non vorrei sbagliare e poi aver dei problemi.
    Infatti quando poi per mesi non svolgo nessun corso o nel caso l’anno successivo dovrò cmq pagare l’INPS e fare la dichiarazione o altro, anche in assenza di qualsiasi reddito?

    Grazie mille, chiedo scusa per le eccessive richieste.

  306. Buongiorno,
    sollevo una domanda…
    Un professionista che ha aderito ai contribuenti minimi deve avere un c/c su cui devono transitare tutti i pagamenti? Esempio se deve pagare una fattura la si può pagare dal conto corrente del padre?

    Grazie in anticipo
    Fabio

  307. Salve, ho aperto la partita iva due settimane fa come piccolo imprenditore, commerciante settore ateco 62.09.09 (altri servizi connessi all’informatica) ma temo di aver sbagliato anche perche il commercialista con cui mi sono consultato mi ha dato l’idea di non saperne molto o forse non ha tempo per i piccoli contribuenti come me (non so..)

    In parole molto povere i miei unici introiti sono quelli di Google adsense e di Sprintrade: creo dei siti dove espongo le loro pubblicità e vengo pagato in base ai click e ai lead che i visitatori dei miei siti effettuano sulla loro pubblicità per un incasso lordo di circa 2.000 euro al mese.

    Adesso mi trovo di fronte al problema di fare la prima fattura a sprintrade (azienda italiana): ponendo l’esempio di fatturare 100 devo anche aggiungere il 4% di inps? la ritenuta di acconto del 20% la devo mettere direttamente in fattura o la pago a fine anno?

    Pongo questi quesiti perche sprintrade mi ha detto che pagherebbero l’80% mentre questo commercialista mi ha detto che dovrebbero pagarmi il 100% in quanto commerciante.

    Inoltre ho fatto bene o no a iscrivermi come commerciante o dovevo iscrivermi come libero professionista?

    L’iscrizione all’inps avviene d’ufficio dopo che mi sono iscritto alla camera di commercio o devo andare io di persona all’inps?

    Scusate per tutte queste domande… forse dovrei semplicemente rivolgermi ad un altro commercialista mi sta bollendo la testa.

    Grazie a tutti quelli che saranno cosi cortesi da rispondermi ciao

  308. ho aderito al regime fiscale semplificato e subito le aziende clienti si lamentano che hanno solo la ritenuta d’acconto per loro solo un ulteriore costo e che prima potevano scaricare l’iva, cerco consolazione urgente….

  309. Gentilissimo dottore, avrei un dubbio in merito all’applicazione del regime dei minimi. Sono socio in una società di persone che svolge l’attività di intermediazione immobiliare e vorrei aprirmi un’altra attività in modo autonomo utilizzando il regime dei minimi.
    Dalla lettura della norma che recita: “Non rientrano, infine, tra i contribuenti minimi coloro che, pur
    esercitando attività imprenditoriale, artistica o professionale in forma individuale,
    partecipano, nel contempo, a società di persone o ad associazioni professionali,
    costituite in forma associata per l’esercizio della professione,” pare che l’esclusione deriva dal fatto di partecipare contestualmente a società di persone o ad associazioni professionali, ma bensì dall’esercizio della professione, infatti la norma non indica l’esercizio di qualsiasi professione, ma il”della professione” starebbe ad indicare l’esercizio della medesima professione,.
    Ho posto il quesito inviando un email al contact center dell’Agenza Delle Entrate ed ho ricevuto 2 risposte contrastanti, la prima che afferma la non possibile applicazione del regime, la seconda che non esistono cause ostative, essendo le 2 professioni diverse tra di loro.
    La ringrazio anticipatamente per la sua disponibilità.

  310. Gentilissimo dottore, avrei un dubbio in merito all’applicazione del regime dei minimi. Sono socio in una società di persone che svolge l’attività di intermediazione immobiliare e vorrei aprirmi un’altra attività in modo autonomo utilizzando il regime dei minimi.
    Dalla lettura della norma che recita: “Non rientrano, infine, tra i contribuenti minimi coloro che, pur
    esercitando attività imprenditoriale, artistica o professionale in forma individuale,
    partecipano, nel contempo, a società di persone o ad associazioni professionali,
    costituite in forma associata per l’esercizio della professione,” pare che l’esclusione non deriva dal fatto di partecipare contestualmente a società di persone o ad associazioni professionali, ma bensì dall’esercizio della professione, infatti la norma non indica l’esercizio di qualsiasi professione, ma “della professione” che starebbe ad indicare l’esercizio della medesima professione,.
    Ho posto il quesito inviando un email al contact center dell’Agenza Delle Entrate ed ho ricevuto 2 risposte contrastanti, la prima che afferma la non possibile applicazione del regime, la seconda che non esistono cause ostative, essendo le 2 professioni diverse tra di loro.
    La ringrazio anticipatamente per la sua disponibilità.

  311. Gentile dott. Di Dio,
    nel caso di adesione al regime dei minimi, se acquisto beni all’estero (intracee e extracee), devo presentare l’intrastat? e devo integrare la fattura con l’iva e versarla?
    Per la prestazione di servizi extracee da quanto ho capito non ci dovrebbero essere problemi, e nel caso di prestazione intracee?
    La ringrazio per la sua disponibilità.

  312. Buon giorno
    A dicembre ho aperto posizione iva come piccolo imprenditore agricolo in regime di esonero. Ora avrei l’occasione di lavorare per alcune aziende a ore, rilasciando fattura, per elaborazione dati contabili: potrei aprire una seconda attività usufruendo del regime dei minimi (fatturato inf.30.000), conservando quindi la partita iva dell’azienda agricola e il suo particolare regime di esonero (fatturato inf. 7.000)..?????
    Ringrazio anticipatamente.

  313. Sono un insegnante di ruolo iscritto all’INPDAP, e ho aperto una p IVA per poter effettuare lezioni private. Gentilmente mi può indicare gli adempimenti che devo seguire per poter essere in regola come contribuente minimo (iscrizioni vari enti, tassazione, eventuali contributi INPS ecc). Il mio reddito presunto quale p IVA dovrebbe aggirarsi sui 5000 €.
    La ringrazio

  314. sono una commerciante e nel 2008 non ho optato per il regime dei minimi.
    ora nel 2009 posso ancora aderire? e se è si, devo versare l’iva sulle rimanenze finali e sui beni strumentali che acquistato negli ultimi tre anni? e quando ?

  315. Avrei voluto chiedere anch’io …
    ma leggere le infinite domande della moltitudine che mi ha preceduto mi ha dato un senso di vertigine, come guardare in un abisso di cui non si vede il fondo.

    Tornerò un’altra volta, o forse andrò all’isola di Procida personalmente così potrò unire l’utile al dilettevole.

    Auguri a tutti per le vostre attività!

  316. Salve Dottore,
    sono un Biologo e lavoro full time a tempo indeterminato presso un laboratorio di analisi. Vorrei iniziare anche un attività di Nutrizionista come professione libera.
    Posso aprire partita iva ed aderire al regime dei minimi? In caso affermativo i due redditi si dichiarano separatamente o congiuntamenete? E nei confronti dell’Inps, cosa si versa?

    In attesa Suo riscontro.
    Cordiali saluti

  317. Sono un muratore in pensione e vorrei svolgere lavori saltuari sicuramente inferiori a € 30.000/anno ma vorrei conoscerne i costi per:
    – versamenti a INPS e INAIL
    – Imposta fissa su fatturato
    – IRPEF per accumulo con pensione di circa €20.000/anno
    – apertura e chiusura partita IVA
    – commercialista
    – varie ed aventuali
    In attesa di Sua mail di riscontro, saluto cordailmente

  318. Buongiorno Dott. Didio e grazie per questo utilissimo servizio.
    Da due mesi, per motivi economici, l’azienda per la quale lavoro ha modificato il mio contratto da full-time a part-time, sempre a tempo indetrminato.
    Ho quindi deciso di aprire partita iva con il regime dei minimi per poter svolgere qualche consulenza (opero nel ramo informatico).
    Mi era stato assicurato dal commercialista al quale mi sono rivolto, che nella mia situazione, aprendo la p.iva, avrei dovuto solamente versare un’imposta sostitutiva all’Irpef del 20% sul mio fatturato e che non sarei stato costretto ad aprire una gestione separata Inps per questi introiti in quanto già contribuente come dipendente, ma leggendo queste pagine mi è venuto il dubbio di dover effettuare dei versamenti all’Inps. Può darmi qualche ragguaglio in merito?

    Specifico che:
    – da 26 anni verso contributi Inps come dipendente del settore commercio
    – il mio reddito prevalente è quello da lavoratore dipendente
    – presumo che con partita iva fatturerò non più di 4000/5000 € / anno
    – ho aperto partita iva con codice attività 620200 “Consulente in materia di informatica”

    La ringrazio ancora della pazienza e disponibilità.

  319. Buonasera, vorrei aver delle dellucidazioni sul regime dei contribuenti minimi a cui ho aderito. Premetto che svolgo la professione di avvocato e quindi nelle mie fatture espongo la voce 2% sull’imponibile per la cassa.
    Ora mettiamo che nell’anno 2008 ho emesso 3 fatture:
    1) per 100 euro di imponibile + cassa 2% = 102
    2) per 100 euro + cassa 2% = 102
    3) 100 euro imponibili, 50 anticipazioni non imponibili e cassa del 2% sui 100 imponibili = 152

    Ore la mia domanda è questa: nel calcolare il mio reddito complessivo sul quale applicare il 20% il totale è costituito dalla somma 102+102+152? o le anticipazioni non vanno conteggiate al fine di pagare il 20% e quindi il totale è 102+102+102?
    Grazie in anticipo per la cortese risposta che vorrà darmi.
    Cordiali saluti.
    Marco

  320. Sono un libero professionista ( geometra) in regime di contribuente minimo dal 2008; la mia domanda è posso omettere la ritenuta d’acconto presso enti o pubbliche amministrazioni in sede di fatturazione dei compensi dovuti, divendo poi versali con la dichiarazione dei redditi.
    Grazie anticipatamente per la risposta.

  321. Buongiorno.
    Svolgo lavoro dipendente da sempre e dal 2005 ho aperto la partita IVA come Consulente Aziendale a parcella con le agevolazioni previste per le nuove attività produttive e professionali. Tale agevolazione aveva durata 3 esercizi per cui nel 2008 ho aderito al Regime dei minimi.

    Ovviamente, fin dal primo momento ho aderito alla Gestione Separata INPS.

    Durante la perduranza del Regime Agevolato 2005/2008 ho presentato le mie fatture secondo questa forma:
    Imponibile XXXXXXXX
    + Addebito Contributivo 4% XXXXXXXX
    + IVA 20 % XXXXXXXXXXXX
    = TOTALE DOVUTOMI (la somma delle tre voci di cui sopra).
    Visto che il Regime agevolato non prevedeva il conteggio della Ritenuta d’acconto non l’ho mai calcolata.

    Dal 2008 essendo partito con il Regime dei Minimi le mie fatture sono state presentate come di seguito:
    Imponibile XXXXXXXX
    + Addebito Contributivo 4% XXXXXXXX
    – Ritenuta d’Acconto 20 % XXXXXXXXXXXX
    TOTALE DOVUTOMI (la somma algebrica delle tre voci di cui sopra).
    Come previsto non ho mai addebitato l’IVA.

    Le mie domande sono:
    Sono corrette le fatture come da me presentate in presenza dei due regimi agevolati?

    E’ giusto dal punto INPS addebitare il 4%?

    E’ giusto detrarre la ritenuta d’acconto del 20% oppure devo considerare altre percentuali (ho sentito parlare di un terzo del 17%)?

    Grazie

  322. Salve. Ho ricevuto un incarico da una società e nel contratto il mio onorario è stato quantificato nell’importo lordo (comprensivo di ogni onere previsto per legge) di 23750 €. Il mio regime fiscale è quello dei minimi. La società insiste nel volermi corrispondere un importo di 19.791,67 che corrisponde all’importo meno l’IVA che essendo compresa (secondo loro) nel compenso non mi spetterebbe in relazione al mio regime fiscale. Quindi dovrei fatturare su 19791,67 e non su 23750.
    Datemi un aiuto e un consiglio. Grazie

  323. Salve, sono una libera professionista ed aderisco al regime dei minimi.
    Per il 2010 vorrei creare una srl con un amico per svolgere attivtà di servizio.
    Posso continuare a conservare il mio regime dei minimi, optando per una srl non principio della trasparenza e rispettando gli altri limiti.
    Grazie

  324. Salve, nel regime “nuove iniziative produttive” il limite di 30900 è riferito al reddito al netto di iva e inarcassa (nel mio caso visto che sono ingegnere)?

    Grazie mille.

  325. Salve,
    Due domande
    – posso iscrivermi al regime dei minimi se 2 anni fà ho acquistato una casa e naturalmente è costata più della soglia dei 15.000 euro????
    – Nel calcolare la soglia dei 30.000 euro, cosidero l’importo con o senza ritenuta d’acconto???

    Grazie a chi risp

  326. Salve, una domanda:
    – sono un giovane architetto e da due anni rientro come contribuente minimo. Quest’anno forse parteciperò ad una gare per un lavoro pubblico con altri 3 professionisti e formeremo una Associazione Temporanea di Professionisti.
    Non trattandosi di una società, credo, posso continuare con il regime dei contribuenti minimi?
    Grazie.

  327. Salve,
    sono un libero prof. che finora (meno di 3 anni) stava esercitando attività saltuaria sotto forma di prestazione d’opera occasionale. Vovveri aprire la partita IVA: prevedendo di stare al disotto dei 30.000 euro posso accedere al “forfettino” regime fiscale ai sensi dell’art. 13 della legge 388 del 23 dicembre 2000: la mia è una nuova iniziativa produttiva.
    In questo caso se ho ben capito:
    -devo solo 10% Irpef su (fatturato-costi, nei costi è compresa l’IVA sugli acquisti ok)?
    -previdenza Inarcassa in quanto Ingegnere giusto?
    Questo l’ultimo quesito:
    lavorano io quasi esclusivamente con la PA che a quanto pare è obbligata ad applicare laritenute di acconto nella misura del 20%, mi chiedo, mi troverei sempre a credito con l’Ag delle Entrate a fine anno?? O, al contrario, esiste la possibilità che Scuole e Comune ad esempio possano non applicare RA o applicarla in misura differente dal 20%?
    nel caso mi venisse cmq applicata una RA del 20% genererei un credito che naturalmente non riscuoto vero, ma scalo solo quando devo io qualcosa all’Ag. dell’entrate??
    i costi che posso portare in detrazione sono cmq quelli ordinari??
    Grazie

  328. Salve, Ho aperto la Partita Iva come contribuente dei regimi dei “Minimmi” come procacciatore d’affari continuativo.
    Domanda : devo pagare Lenasarco?

    Grazie

  329. Salve, ho aperto PI come contribuente regimi minimi, tipo attività 742019(altre attività di riprese fotografiche). In fattura quale rivalsa x cassa di previdenza devo mettere 2% o 4%?
    Grazie,
    Chiara

  330. Egregio Dott. Di Dio
    Sono un lavoratore precario, spesso a carico di mia moglie e ho deciso di dedicarmi ad una attività che si svolge da casa via internet. L’attività è quella di cercare nuovi affiliati per una società americana che vende spazi web sfruttando la leva del multilivello-marketing. Al momento non ho la partita iva, ma una volta superati i 5000 euro annui, dovrò aprirla con codice 51190. Ho pensato di essere tra i contribuenti minimi rimanendo quindi sotto i 30.000 euro di ricavi (e non di utili se ho ben capito). Ho mille domande che vorrei porLe ma per adesso vorrei sapere se: 1) lavorando per una azienda americana tramite web, con accredito in dollari via assegno, bonifico o paypal, rientro nel regime? 2) quali sono i costi detraibili in generale? 3) i 15.ooo euro di beni strumentali (soglia da non superare in 3 anni), a quali spese fanno riferimento? 4) quanto dovrei pagare all’INPS? La ringrazio infinitamente per la sua disponibilità, cordiali saluti Frank.

  331. volevo sapere se un contratto tipo cocopro è incompatibile con il regime contribuenti minimi o con l’apertura di una partita IVA per contribuenti normali.
    grazie mille

  332. ciao volevo chiedere una cosa io ho la nuova partita iva quella dei 30000 mila euro annui esente iva volevo chiedere io ho dei lavori che nn ho messo l’iva pero adesso ho trovato un lavoro piu grande che li devo mettere l’ iva il lavoro esente iva lo posso tenere esente e chiedere l’iva solo all’altro?
    grazie

  333. pongo la seguente domanda un professionista avvocato in regime dei minimi se prende un praticante perde la possibilità di rimenere nel regime dei minimi?

  334. Svolgo attività di DISBRIGO PRATICHE PER STUDI LEGALI e il mio regime rientra nella fininziaria 2008.
    Devo rientrare nei 2500,00 lordi mensili per non slittare nella categoria successiva?
    Grazie

  335. sono professionista nel regime dei minimi dall’anno 2008. Da un mese ho un praticante nello studio. Posso ancora rimanere nel regime dei minimi?
    Grazie per una cortese risposta

  336. Buongiorno Dottor Di Dio,svolgo l’attivita’ di agente in attivita’ finanziaria da alcuni anni e la societa’ per la quale collaboro fa lavorare dei distributori di materiale pubblicitario con partita iva facendola aprire come codice 661922 o come 821901.La mia domanda e’ come possono queste persone ,che prendono circa 8000 euro lorde l’anno,riparmiare il piu’ possibile di tasse e inps?bisogna far aprire loro con regime agevolato o dei minimi?sono obbligati a pagare il minimale di circa 2800 euro annue?
    Sono 2 categorie esenti iva.Il quesito me lo pongo da tempo senza mai trovare una soluzione a loro favorevole.
    Grazie dell’attenzione

  337. se nel 2008 ho avuto un reddito di 31000 euro compreso un premio di produttivita’ dieuro 3000, posso usufruire della tassazione sostitutiva?

  338. Sono un dipendente Bancario con un imponibile di 32.000.00 annuo,assunto a tempo indeterminato
    Le pongo tre domande, aderendo al regime dei minimi
    1) i redditi da lavoratore dipendente con i redditi di procacciatore di affari fanno cumulo?
    2) Va in contrasto con il mio lavoro di dipendente?
    3) ho l’obbligo della dichiarazione dei redditi se non supero i 30.000.00 lordi annui, visto che pago alla fonte la trattenuta del 20%?
    La ringrazio anticipatamente, cordialmente la Saluto

  339. Anche io rientro nel regime dei minimi, il problema che pongo se un cliente mi chiede la fattura con inva per potersela scaricare, oppure se partecipo a gare. Come mi dovrei ocmportare? Visto che a chi faccio le fatture non scarica niente?

  340. Gent.mo Dott. Di Dio,
    sono un dip pubblico ed esercito attività libero professionale con iva applicando il regime dei contribuenti minimi inferiori a 30000 euro/anno.
    Sono a chiedere:
    Per una prestazione di valore 100 ho omesso di aggiungere il 4% INPS in fattura.
    E’ vero che -comunque- in sede di dichiarazione dei redditi io dovrò calcolare e versare il 17% inps sulla base imponibile e non solamente il 13% di mia competenza?
    in caso di versamento del 17% come posso “correggere” l’omissione recuperando il 4% dal/ dovutomi dal committente ?
    Grazie mille

  341. Ciao,
    Sono dentista e ho iniziato a lavarorare come collaboratrice in uno studio dentistico da 5 mesi. Quanto ho aperto la partita IVA mi hanno consiglito il regime dei minimi e l’ho fatto. Però finora non sono riuscita a guadagnare neache 1000 euro/mese e la ritenuta d’acconto di 20% mi sembra veramente eccessiva. Insomma, pago una tombola e non guadagno niente. Volevo sapere se mi conviene cambiare regime (forfettino) e se lo posso fare.
    Grazie,
    Sonia

  342. Buongiorno, Vendo pubblicità, sono a regime minimo la domanda si può detrarre spese di mediche, medicine, dentista, il carburante si può detrarre al 100 per 100 cioè spendo 1000 e detraggo 1000
    grazie
    ciao Pantaleo

  343. Gent.le dottore le chiedo al fine del calcolo dei 30.000€ in caso di fatturato di 25.000= – ritenuta del 20% pari ad € 5.000, è da prendere a riferimento il lordo €25.000 o l’importo al netto della ritenuta del 20% cioè € 20.000?
    la ringrazio Giuseppe

  344. Sono pensionato con un reddito lordo di euro 56.ooo avendoi aderito al regime dei minimi con relativa apertura di partita IVA, volevo sapere se sono abbligato al versamento dei contributi INPS pur avendo versato come lavoratore dipendente 41 anni di contributi.
    Grazie

  345. sono un architetto con residenza in italia, ho aperto da poco la partita iva e certa di non superare i 30000 euro lordi aderisco al regime dei minimi, se emetto fattura per uno studio di architettura in belgio devo inserire o no la ritenuta d’acconto? e il 4% di contributo integrativo inarcassa?
    grazie

  346. Sono un libero professionista con apertura partita iva dal 2010,regime dei minimi. Nel calcolo dei 30.000,00 quali redditi vanno considerati oltre le fatture emesse? vi rientrano i contratti a progetto?
    e il rimborso spese?

  347. Salve
    Anch’io voglio aprire una partita iva con il nuovo regime dei minimi per attivita di musicista dal vivo

    sono un dipendente che verso gia contributi inps, ho diritto ad un esenzione fino al raggiungimento di un lordo di 5000 Euro?

    I miei committenti sono perlopiu privati
    potete farmi un esempio di calcolo contributi Enpals su una fattura a privato ?
    Poi i contributi quando vengono versati il mese dopo?

    Grazie

  348. Buongiorno,
    vorrei un’informazione relativamente ai requisiti per i contribuenti minimi.
    Ho una partita iva personale (regime forfettino) con reddito inferiore ai 30000 euro. Ho avuto per tre anni una società con capitale sociale pari a 10000 euro. Questa società però non ha mai fatturato (dichiarazione dei redditi pari a zero) e ha ricevuto solo una fattura del notaio per la costituzione della società. Attualmente la mia quota l’ho venduta all’altro socio.
    in base a quanto detto posso rientrare nel regime di contribuente minimo?
    Grazie

  349. Mario
    Sono componente di vari collegi sindacali (contribuente minimo). Sono costretto ad usare la macchina di mio figlio per recarmi nei vari stabilimenti di produzione per reperire dati e notizie prima di effettuare i relativi verbali trimestrali . Le sedi amministrative e legali si trovano alcune fuori regione altre fuori provincie.Tutte le spese (bollo,assicurazione,manutenzione varie) in quale percentuale possono essere detratte ?. Il gasolio solo quello effettivamente consumato per la mia attività ? Da premettere che ho stipulato un contratto di comodato gratuito esente da registrazione con mio figlio.
    Se è possibile avere una risposta via a-mail
    Grazie

  350. Buongiorno,
    sono un architetto iscritto all’albo a Febbraio, ho aperto p.iva con il regime dei minimi, per un bando di finanziamenti locali vorrei aprire una struttura ricettiva di affittacamere,QUESTA ATTIVITA’ è compatibile con la p.iva da architetto che ho già e soprattutto mi creerebbe dei problemi con il Regime dei Minimi in atto da questo 2012?
    Se possibile aspetto una sua mail di risposta.
    La ringrazio anticipatamente per la disponibilità.

    Ilde

  351. Studio Prestito Edmonds è una società che è qui per aiutarvi porre fine ai vostri problemi finanziari. Mi concedono i prestiti a basso tasso di interesse per i portatori di handicap finanziari, privati, aziende, industrie, le imprese e le persone nella società e anche sponsor di unlish il vostro talento e la vostra acheive goals.We dare importo varia da 2.000,00euro a 50.000.000,00euro e un ri-pagamento periodo di 1 anno a 30 anni di durata al 2% di interesse, senza alcun pagamento anticipato. SODDISFAZIONE DEL CLIENTE E ‘IL NOSTRO PRIDE.To applicare contattarmi via e-mail edmondsloanfirm1@gmail.com

  352. abbiamo un dubbio un ambulante che nel 2011 acquista una licenza di euro 26.000,00 euro può accedere al regime dei minimi? non siamo sicuri che le licenze rientrino tra i beni strumentali presi i n considerazione per il regime dei minimi

  353. Sono un giornalista/pubblicista di anni 35 che ho iniziato l’attività nel 2009 in regime dei minimi e resterò in tale regime fino al 31.12.2013 essendo venuto meno uno dei requisiti (anni 35 compiuti nel 2013).
    Alla fine del 2013 vorrei chiudere l’attività di giornalista ed aprire a gennaio 2014 una nuova attività “Guida ambientale”. Ritenendo di essere in possesso dei requisiti ed escludo che la nuova attività costituisca una mera prosecuzione della precedente, posso fruire del regime dei minimi per altri 5 anni .

  354. Kia Slim è qui per informare il pubblico che hanno bisogno di prestiti per avviare attività, uso domestico, saldare il debito cattivo o pagare il debito, costruire una casa o per l’altro progetto di sviluppo che sono strategici. Diamo fuori di prestito a basso tasso di interesse del 3%. Se avete bisogno di prestito per uno di questi scopi dichiarati o per qualsiasi altro scopo gentilmente di contattare il nostro email ora : kia_credit@blumail.org

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...