L’efficacia probatoria delle scritture contabili.


a cura di Giorgio Di Dio isola di Procida

L’ art. 8 della legge 18 ottobre 2001, n. 383, ha abrogato l’obbligo di bollatura e di vidimazione del libro giornale e del libro degli inventari, nonché, per le imprese e per i professionisti dei  registri Iva e degli altri registri tenuti ai fini delle imposte sui redditi come il libro dei beni ammortizzabili.

E’ rimasta  obbligatoria, invece, la bollatura dei libri sociali indicati dall’art. 2421 del c.c. e cioè del libro soci, dell’assemblea dei soci, del Consiglio di amministrazione. La  semplificazione è stata accolta con favore da tutti gli operatori, facendo nascere, però, Il problema di richiedere ed ottenere il rilascio di estratti notarili nell’eventualità in cui fosse necessario ottenere un decreto ingiuntivo.

L’art. 634 del codice di procedura civile dispone che: “Per i crediti relativi a somministrazioni di merci e di danaro nonché per prestazioni di servizi fatte da imprenditori che esercitano un’attività commerciale, anche a persone che non esercitano tale attività, sono altresì prove scritte idonee gli estratti autentici delle scritture contabili di cui agli articoli 2214 e seguenti del codice civile, purché bollate e vidimate nelle forme di legge e regolarmente tenute, nonché gli estratti autentici delle scritture contabili prescritte dalle leggi tributarie, quando siano tenute con l’osservanza delle norme stabilite per tali scritture”

Per ottenere, quindi, un decreto ingiuntivo o, affinché abbiano valore probatorio in una causa, il libro giornale e il libro inventari devono essere bollati e vidimati.

Hanno, però, valore anche “gli estratti autentici delle scritture contabili prescritte dalle leggi tributarie, quando siano tenute con l’osservanza delle norme stabilite per tali scritture“.

I notai, quindi, nel rilasciare un estratto delle scritture contabili ( solitamente libro giornale), hanno due possibilità:

1) Rilasciare un estratto che fa riferimento alle scritture contabili civilistiche ( libro giornale). In questo caso l’estratto deve recare l’annotazione che il libro ” risulta bollato e vidimato nelle forme di legge e regolarmente tenuto”

2) Rilasciare un estratto che fa riferimento alle scritture contabili previste dalle leggi tributarie. In questo caso l’estratto deve contenere l’annotazione che il medesimo ” risulta numerato progressivamente in ogni foglio e  tenuto con le norme stabilite per tali scritture.

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