Tra moglie e marito detrazioni più ambite

di Giorgio Di Dio – Isola di Procida

Il sistema delle deduzioni IRPEF, con la finanziaria 2007, è stato sostituito con quello delle detrazioni d’imposta. E’, in pratica, un ritorno al passato e cioè, alla detrazione per il coniuge e gli altri familiari fiscalmente a carico.Sparisce, quindi, la no-tax family.

Non è, però, un vero e proprio ritorno al passato perché le detrazioni per i figli non si possono più ripartire liberamente tra i genitori. Difatti adesso la ripartizione avviene al 50% tra i genitori non legalmente ed effettivamente separati. Se i genitori sono d’accordo, però, si può attribuire tutta la detrazione al genitore che possiede il reddito più elevato. E’ una facoltà, questa, che ha una logica ineccepibile, perché se uno dei due genitori ha un reddito molto basso rischia, in concreto, di perdere parte delle detrazioni. Consentendo, quindi, di poter addossare l’intera detrazione al genitore con i redditi più alti si ottiene di poter godere per intero delle detrazioni.

Il criterio di ripartizione degli oneri tra genitori, vale unicamente ai fini della ripartizione, tra i genitori stessi, delle detrazioni per familiari a carico, mentre non è valido per le deduzioni delle spese sanitarie(i all’art. 10, comma 2, TUIR) e delle detrazioni per spese sanitarie (diverse da quelle indicate nell’art.10), spese di istruzione secondaria o universitaria, spese di iscrizione in palestre(all’art. 15, comma 2, del TUIR).

In questo caso (cioè nel caso di detrazioni per spese sanitarie, di istruzione, di iscrizione in palestra) ricorrono due ipotesi:

A) Se la spesa è sostenuta per i familiari a carico, la detrazione o la deduzione spetta al contribuente al quale è intestato il documento che certifica la spesa;

B) Se il documento è intestato al figlio fiscalmente a carico, le spese devono essere suddivise tra i due genitori in relazione al loro effettivo sostenimento.

Se, invece, i genitori intendono ripartire le spese in misura diversa dal 50%, devono indicare nel documento fiscale che comprova la spesa la percentuale di ripartizione;

In caso di coniuge a carico è il coniuge che ha a carico l’altro che può usufruire della detrazione intera per la spesa sostenuta.

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2 thoughts on “Tra moglie e marito detrazioni più ambite

  1. Leggendo quanto sopra riportato, mi corregga se sbaglio, devo dedurre, che io,trovandomi nella seguente condizione:
    -separata legalmente con regime consensuale;
    -affidamento condiviso per il minore;
    -assegno di mantenimento,da parte del mio ex marito, per mio figlio di 200 euro e di 150 euro per me;
    -assegni familiari del minore a favore del mio ex marito;
    -impiegata part time presso una scuola paritaria con contratto a tampo determinato, con un mensile di 500euro;
    posso fare richiesta, presso il mio datore di lavoro, per le detrazioni del 50%,avendo oltretutto mio figlio minore a carico.
    Grazie cordialmente per la disponibilità e in attesa di una sua maggiore delucidazione Le pongo distinti saluti.

  2. a monica andini
    La norma fprevede che, nel caso di affidamento congiunto o condiviso, la detrazione è ripartita tra i genitori nella misura del 50 per cento, salva la possibilità di un diverso accordo, che attribuisca l’intera detrazione al genitore che ha il reddito più elevato.
    Giorgio Di Dio

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