Il Contratto a Chiamata (Job on Call)

a cura di Giorgio Di Dio – Isola di Procida

Quesito: esercitiamo l’attività di bar a Procida. La nostra attività è soggetta a periodi di lavoro particolarmente intensi dove è necessario una numero maggiore di personale e periodi dove il lavoro è poco e necessitiamo di pochissimo personale. Questa suddivisione c’è non solo tra estate e inverno, ma nell’ambito dello stesso mese o della stessa settimana, dove si lavora molto il sabato e la domenica e poco negli altri giorni. Vorremmo sapere se esiste un tipo di contratto di lavoro che consenta di assumere personale rispettando queste particolari esigenze.
Bar Grottino, Procida

Risposta: Molti esercizi pubblici (bar, ristoranti, pizzerie) hanno l’esigenza di avere dipendenti in modo discontinuo (per es. solo il sabato o la domenica o in alcuni giorni della settimana o del mese). Per loro esiste la possibilità di stipulare un contratto di lavoro a chiamata (detto anche intermittente o job on call) appositamente studiato.
Si tratta di un contratto di lavoro, introdotto dalla legge Biagi, mediante il quale una persona si mette a disposizione di un datore di lavoro per fornire prestazioni lavorative discontinue o intermittenti. E’ un tipo di contratto particolarmente adatto a regolamentare le prestazioni rese in determinati periodi nell’arco della settimana, del mese o dell’anno.
I contratti a chiamata, possono prevedere o meno l’indennità di disponibilità (che, se applicata, è pari al 20% della retribuzione prevista dal Ccnl applicato). Se è prevista il lavoratore si impegna a rispondere alla chiamata; se, invece, non è prevista il lavoratore non è vincolato alla risposta. Nel caso di contratti a chiamata stipulati per periodi predeterminati nell’arco della settimana, del mese o dell’anno si hanno due ipotesi:

  1. se il lavoratore è obbligato a rispondere alla chiamata del datore di lavoro, ha diritto a percepire l’indennità di disponibilità solo se la chiamata arriva effettivamente. In questa ipotesi, salvo diversa disposizione dei contratti collettivi, il datore di lavoro deve versare l’indennità per tutto il periodo di inattività precedente e seguente alla chiamata;
  2. se il datore non ha bisogno del lavoratore e, quindi, non lo chiama per tutta la durata del rapporto, non è tenuto a pagargli alcuna indennità.

Il contratto a chiamata si può stipulare sia a tempo indeterminato, sia a tempo determinato. Per la validità del contratto è richiesta la forma scritta. Per alcune fattispecie, come la sostituzione dei lavoratori in sciopero o se l’azienda ha eseguito licenziamenti collettivi nei sei mesi precedenti, è esclusa la possibilità di usufruire dello job and call. Come procedura, il datore di lavoro deve inviare al centro per l’impiego una sola comunicazione iniziale, specificando l’obbligatorietà o meno della chiamata e le modalità dell’eventuale disponibilità, deve trasmettere la comunicazione di assunzione all’Inail, iscrivere il lavoratore nel libro matricola e comunicargli il n° di matricola. I contributi si pagano sia sulla retribuzione, sia sull’indennità di disponibilità. I compensi percepiti dal lavoratore, sono considerati, ai fini fiscali reddito di lavoro dipendente. Per l’analisi della convenienza dell’istituto in oggetto nel caso specifico, è opportuno, comunque, che chi ha posto il quesito si rivolga al proprio consulente del lavoro.

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8 thoughts on “Il Contratto a Chiamata (Job on Call)

  1. Salve,nei fine settimana ho bisogno di alcune persone per un aumento di lavoro(matrimoni ecc.)Come posso comportarmi con delle persone che già lavorano presso un’altra Ditta e che vengono ad aiutarmi nei sabati?Premetto che questi “extra”sono già dipendenti iscritti presso altre ditte.Inoltre come posso retribuire le giornate o serate.Posso fare un sistema come ritenuta di acconto o altro?non vorrei assumerli con contratti a chiamata essendo,loro,già lavoratori dipendenti e/o pensionati.Grazie per l’ospitalità.-Luciano LASTELLA

  2. Devo porre una domanda:la mia ragazza romena gia in possesso di carta d’identita’ non riesce ad avere la tessera sanitaria in quanto è stata assunta con contratto a chiamata pur lavorando regolarmente tutti i giorni!!!!
    Prima aveva gia lavorato in italia con contratto a tempo determinato(stagionale 6 mesi) .
    Come puo’ fare a ottendere la tessera sanitaria?
    Grazie in anticipo Luca

  3. volevo sapere se il contratto a chiamata è fattibile anche per gli artigiani,cioè avere qualcuno che ti aiuta
    nel bisogno.
    grazie a presto Marco

  4. Buon giorno volevo sapere una cosa, io ho avuto 3 operai a contratto a chiamata, in totale hanno lavorato 60 ore in tre mesi e possibile che mi trovo a pagare oltre 1700 euro di tasse? mi sapete dire come mai. grazie

  5. buongiorno volevo sapere se con un contratto a chiamata quanti giorni si possono svolgere di lavoro per non perdere la disoccupazione mini aspi? e se si possono fare consecutivi o no?

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