Tipologie contrattuali di lavoro dipendente

di Giorgio Di Dio – Isola di Procida

In seguito alla risposta al quesito sullo Job on Call mi è stato chiesto di estendere la disamina anche agli altri tipi di contratto di lavoro possibili per i commercianti e le imprese di Procida. Pur chiarendo che questo specifico campo è di competenza dei Consulenti del Lavoro, facciamo, in ogni caso, una breve e sintetica analisi dei vari tipi di contratto di lavoro che costituiscono, secondo le esigenze aziendali, una valida alternativa al classico contratto a tempo pieno e indeterminato.

APPRENDISTATO

I contratti di apprendistato possono essere di tre tipi:

  • Contratto per l’assolvimento dell’obbligo formativo:
    • può essere applicato in tutti i settori di attività;
    • riguarda giovani che abbiano compiuto i 15 anni;
    • dura massimo tre anni e ha l’obiettivo di far conseguire una qualifica professionale.
  • Contratto professionalizzante:
    • può essere anch’esso applicato in tutti i settori di attività;
    • riguarda giovani di età compresa tra i 18 e i 29 anni;
    • dura dai 2 ai 6 anni;
    • ha il fine di far acquisire una determinata qualificazione l’acquisizione di competenze di base.
  • Contratto per l’acquisizione di un diploma.
    • dura da due anni a sei anni
    • ha il fine di:
      • Far acquisire diploma,
      • Far acquisire un titolo universitario
      • Far acquisire un titolo di specializzazione tecnica superiore.

CONTRATTO DI INSERIMENTO

  • Ha come fine l’inserimento o il reinserimento di persone svantaggiate;
  • Si realizza con un progetto personale e individuale, definito con il consenso del lavoratore.
  • Ha una durata non inferiore a 9 mesi e non superiore a 18 mesi (elevabile 36 mesi per le donne).

Può essere usufruito da

  • soggetti di età tra i 18 e i 29 anni;
  • disoccupati di lunga durata fino a 32 anni;
  • lavoratori con più di 45 anni che siano senza lavoro o stiano per perderlo;
  • lavoratori che vogliono reinserirsi nel mercato del lavoro e che non lavorano da almeno 2 anni;
  • donne di qualsiasi età residenti in zone il cui tasso di disoccupazione femminile sia inferiore almeno del 20% di quello maschile o il tasso di disoccupazione femminile sia superiore del 10% rispetto a quello maschile;
  • persone con grave handicap fisico, mentale o psichico.

CONTRATTO DI LAVORO A PROGETTO

Prende il posto dei più noti co.co.co. (collaborazioni coordinate e continuative). La differenza è che ora gli ex co.co.co. devono essere riconducibili a uno o più progetti. Il progetto deve indicare la durata, il corrispettivo, le forme di coordinamento. Il lavoratore a progetto può avere diversi contratti con diversi committenti.
E’ un contratto molto meno protettivo di quello di lavoro dipendente. Difatti in caso di gravidanza, malattia o infortunio del collaboratore a progetto, il rapporto rimane sospeso, senza corrispettivo. Solo nel caso di gravidanza il contratto, oltre ad essere sospeso, viene prorogato di sei mesi.
Se non c’è la riconducibilità ad uno specifico progetto, il rapporto viene considerato di lavoro dipendente a tempo indeterminato.
Il progetto dovrà avere forma scritta. Sono escluse le collaborazioni occasionali, che hanno una normativa a parte.

PART-TIME

Il lavoro a tempo parziale (part-time) vuol dire essenzialmente lavorare per un tempo inferiore all’orario normale di lavoro normale (full-time).
Il part- time si distingue in:

  • orizzontale quando la riduzione d’orario è riferita al normale orario giornaliero
  • verticale quando la prestazione è svolta a tempo pieno ma per periodi predeterminati nella settimana, nel mese e nell’anno
  • misto quando il rapporto di lavoro a tempo parziale è articolato combinando le modalità orizzontale e verticale

Può essere a tempo determinato o indeterminato.
Deve essere stipulato in forma scritta e deve contenere l’indicazione della durata della prestazione lavorativa e dell’orario di lavoro, con riferimento al giorno, alla settimana, al mese e all’anno.

Il lavoratore in part-time:

  • ha diritto alla stessa retribuzione oraria del lavoratore a tempo pieno, anche se la retribuzione, l’importo dei trattamenti economici per malattia, infortunio e maternità vengono calcolati in maniera proporzionale al numero di ore lavorate.
  • ha diritto allo stesso trattamento normativo dei lavoratori assunti a tempo pieno sotto tutti gli aspetti (ferie,congedo di maternità, congedi parentali, infortuni, ecc.)

JOB ON CALL O LAVORO A CHIAMATA

Il contratto di lavoro intermittente (o a chiamata) è un contratto di lavoro mediante il quale un lavoratore si pone a disposizione del datore di lavoro per svolgere determinate prestazioni di carattere discontinuo o intermittente o per svolgere prestazioni in determinati periodi nell’arco della settimana, del mese o dell’anno. E’ previsto in due forme: con o senza obbligo di corrispondere una indennità di disponibilità, a seconda che il lavoratore scelga di essere o meno vincolato alla chiamata.
Può essere stipulato da qualunque impresa, ad eccezione di quelle che non abbiano effettuato la valutazione dei rischi prevista dalla legge sulla sicurezza nei posti di lavoro (Dlgs 626/1994):

Può essere stipulato:

  • con qualunque lavoratore per lo svolgimento determinate prestazioni di carattere discontinuo o intermittente.
  • indipendentemente dal tipo di attività:
    • con lavoratori con meno di 25 anni o con più di 45 anni, anche pensionati
    • per il lavoro nel week-end o in periodi predeterminati (ferie estive, vacanze pasquali o natalizie)

Può essere stipulato a tempo determinato o indeterminato. Deve avere la forma scritta e deve contenere l’indicazione di una serie di elementi previsti dai contratti collettivi.
Al lavoratore intermittente deve essere garantito un trattamento economico pari a quello spettante ai lavoratori di pari livello e mansione, ovviamente proporzionato in base all’attività realmente svolta. Per i periodi di inattività, e solo nel caso in cui il lavoratore si sia obbligato a rispondere immediatamente alla chiamata, spetta un’indennità mensile. Il rifiuto di rispondere alla chiamata senza giustificato motivo può comportare la risoluzione del rapporto, la restituzione della quota di indennità di disponibilità riferita al periodo successivo all’ingiustificato rifiuto, e il risarcimento del danno la cui misura è predeterminata nei contratti collettivi o, in mancanza, nel contratto di lavoro.
I contributi relativi all’indennità di disponibilità devono essere versati per il loro effettivo ammontare in deroga alla normativa in materia di minimale contributivo.
Nel caso di lavoro intermittente per predeterminati periodi della settimana, del mese o dell’anno l’indennità è corrisposta solo in caso di effettiva chiamata.

JOB SHARING

Due o più lavoratori si impegnano ad adempiere in solido ad un’unica e identica obbligazione lavorativa. Si tratta di un contratto che per certi versi richiama il part-time ma se ne distingue per il fatto che la prestazione è unica e una è la retribuzione, che i lavoratori si dividono, in proporzione alla prestazione eseguita. Ognuno di essi è responsabile dell’adempimento dell’intera obbligazione e, in caso di impedimento di uno dei due, l’altro ha l’obbligo di portare a termine il lavoro.
Sono i lavoratori che determinano il tempo di lavoro e le sostituzioni tra di loro.
Un tipo di contratto che difficilmente si diffonderà perchè nel nostro paese non esiste la mentalità adatta.

STAFF LEASING

E’ un contratto che richiama l’interinale: l’azienda affitta dipendenti a tempo indeterminato da agenzie specializzate. Quindi, un lavoratore potrà essere dipendente di un’azienda per tutta la vita ma lavorare presso un’altra società. Il lavoratore in questo modo non sarà più un “costo fisso” per l’impresa utilizzatrice ma un costo variabile.
L’affitto dovrà essere giustificato da ragioni di carattere tecnico, produttivo od organizzativo (e quindi potrà anche essere permanente).

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One thought on “Tipologie contrattuali di lavoro dipendente

  1. Il contratto a tempo determinato può essere sospeso?le spiego:lavoro in Multivoice(azienda commerciale che effettua promozioni)da due mesi a questa parte l’azienda su ordine di sky sta riducendo le ore.ho un contratto a tempo determinato che scade il 31 gennaio 2009.l’azienda mi può sospendere il contratto se ci dovesse essere un’ulteriore riduzione di ore da parte di sky?quali probabilità ho che il contratto mi venga fatto indeterminato?grazie

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