Contributi INPS 2007 Artigiani e Commercianti

di Giorgio Di Dio – Isola di Procida

La legge Finanziaria 2007 ha modificato le aliquote INPS per artigiani e commercianti come segue:

  • 19,50%, per il 2007;
  • 20%, a decorrere dall’1.1.2008.

I contributi previdenziali, dovuti dagli artigiani e dai commercianti si dividono in:

  • contributi sul minimale di reddito, da versare in 4 rate trimestrali;
  • contributi sulle quote di reddito d’impresa eccedenti il minimale e nei limiti del massimale reddituale annuo, da versare in tre rate, due a titolo di acconto e una a saldo.

Il reddito minimo annuo (c.d. “minimale”), da prendere in considerazione ai fini contributivi, per il il 2007,è di 13.598,00 euro. Quindi, pur avendo un reddito di impresa inferiore o anche pari a zero i contributi vanno calcolati sempre sul detto minimale. Il minimale è riferito alla singola persona e non al reddito complessivo dell’impresa (es. nell’impresa familiare si considera un minimale per ogni partecipante).
Nell’ipotesi di attività esercitata per periodi inferiori all’anno solare, i contributi si pagano sole per i mesi di esercizio dell’attività.
I contributi sono dovuti fino ad limite massimo di reddito , pari, per il 2007, a 66.805,00 euro, che viene elevato a 87.187,00 euro per coloro che si sono iscritti successivamente a primo gennaio 1996 e che sono privi di anzianità contributiva al 31 dicembre 1995.
Anche il massimale di 66.805,00 euro deve essere rapportato a mese, nel caso di esercizio dell’attività inferiore all’anno solare, mentre il massimale di 87.187,00 euro non è frazionabile.
Le aliquote contributive, per i redditi (2007) superiori a 40.083,00 euro e fino al raggiungimento del massimale sono aumentati di un punto percentuale.
Per i collaboratori fino a 21 anni d’età spetta una riduzione dell’aliquota contributiva del 3%., fino a tutto il mese in cui il collaboratore compie 21 anni.
Riepiloghiamo le aliquote.Le nuove aliquote contributive previdenziali applicabili nel 2007 agli artigiani e ai commercianti sono le seguenti:

ARTIGIANI

  • TITOLARI DI QUALUNQUE ETA’ E COLLABORATORI DI ETA’ SUPERIORE A 21 ANNI
  • 19,50% sul minimale e sui redditi d’impresa superiori a 13.598,00 euro e fino a 40.083,00 euro
  • 20,50% sui redditi d’impresa superiori a 40.083,00 euro e fino a 66.805,00 euro (ovvero 87.187,00 euro)
  • COLLABORATORI FINO A 21 ANNI DI ETA’
  • 16,50% sul minimale e sui redditi d’impresa superiori a 13.598,00 euro e fino a 40.083,00 euro
  • 17,50% sui redditi d’impresa superiori a 40.083,00 euro e fino a 66.805,00 euro (ovvero 87.187,00 euro)

COMMERCIANTI

  • TITOLARI DI QUALUNQUE ETA’ E COLLABORATORI DI ETA’ SUPERIORE A 21 ANNI
  • 19,59% sul minimale e sui redditi d’impresa superiori a 13.598,00 euro e fino a 40.083,00 euro (ovvero 87.187,00 euro)
  • 20,59% sui redditi d’impresa superiori a 40.083,00 euro e fino a 66.805,00 euro (ovvero 87.187,00 euro)
  • COLLABORATORI FINO A 21 ANNI DI ETA’
  • 16,59% sul minimale e sui redditi d’impresa superiori a 13.598,00 euro e fino a 40.083,00 euro (ovvero 87.187,00 euro)
  • 17,59% sui redditi d’impresa superiori a 40.083,00 euro e fino a 66.805,00 euro (ovvero 87.187,00 euro)

Le scadenze per il 2007 sono:

  • CONTRIBUTI FISSI
  • 16 maggio 2007
  • 16 agosto 2007
  • 16 novembre 2007
  • 18 febbraio 2008
  • CONTRIBUTI A PERCENTUALE
  • In due rate uguali alle scadenze previste per l’IRPEF.
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224 thoughts on “Contributi INPS 2007 Artigiani e Commercianti

  1. un socio di snc atigiana
    può pagare allo sportello in banca i contributi
    INPS dovuti ?
    deve effettuare i versamenti obbligatoriamente
    attraverso un C/ fiscale o può liberamente
    pagare allo sportello ?
    Il versamento scaduto il 16 maggio u.s. l’ha
    effettuato in contanti allo sportello di una
    banca: è corretto, se no come rimediarvi?

    GRAZIE E SALUTI
    Antonio D’Addio

    • salve, avevo un dubbio in merito ad un’attività che mio marito vorrebbe aprire.
      Lui lavora come metalmeccanico presso una ditta, in regola con un contratto full time, vorrebbe aprire, sotto casa, un negozio di corredi mettendovi una commessa di fiducia per potere mantenere il suo lavoro ed intestarsi il negozio.
      Deve versare doppi contributi all’INPS? una del negozio come commerciante (che verserebbe lui) e una come operaio (già versata dal suo datore di lavoro )?
      Può intestarsi il negozio anche se ha già un’occupazione?
      Eventualmente non potesse, pensavamo di intestarlo a mia cognata che, però, vive all’estero ExtraUE, può, dunque, un individuo che risiede all’estero possedere un negozio in italia senza essere fisicamente presente?
      Grazie Maria

  2. Rispondo ad Antonio D’Addio.
    Il socio di una S.n.C. artigiana, se non ha un’altra partita IVA, è un persona fisica e quindi non rientra nella normativa dell’F24 telematico. Può pagare tranquillamente con il modello cartaceo in banca.L’f24 pagato allo sportello della banca il 16 maggio è corretto e non c’è bisogno di alcun rimedio.
    Grazie per i complimenti e continua a seguirci.

    Giorgio Di Dio

  3. salve sono il sig TRunzo Giovanni il mio consulente mi dice che i contributi inps per la mia attivita non li devo pagare in quanto sono coperto
    gia’ da posizione assicurativa avendo un contratto partime di 24 ore settimanali presso l’azienda dipendente non riesco a capire perche’ l’inps mi manda sempre cartelle da pagare come mi devo comportare

  4. “Nell’ipotesi di attività esercitata per periodi inferiori all’anno solare, i contributi si pagano sole per i mesi di esercizio dell’attività”

    SIGNIFICA CHE SE IO ATTIVO LA SOCIETA’ OGGI CHE E’ L’11 OTTOBRE 2007 PAGO SOLAMENTE PER 3 MESI, OVVERO TENEDO CONTO DEL MINIMALE SAREBBERO 2700 €/4 = 675€… E’ COSI? PERCHE’ SE COSì FOSSE SAREBBE UN BEL RISPARMIO

  5. Per un commerciante neo-iscritto a fine anno, vi sono alternative al conteggio del massimale, oppure non vi è alcun rapporto con il perodo di effettiva iscrizione ?
    grazie

  6. PER GIOVANNI-COMMERCIANTE

    I contributi inps comercianti sono dovuti fino ad limite massimo di reddito , pari, per il 2007, a 66.805,00 euro, che viene elevato a 87.187,00 euro per coloro che si sono iscritti successivamente a primo gennaio 1996 e che sono privi di anzianità contributiva al 31 dicembre 1995.

    Il massimale di 66.805,00 euro deve essere rapportato a mese, nel caso di esercizio dell’attività inferiore all’anno solare, mentre il massimale di 87.187,00 euro non è frazionabile. Questo massimale contributivo, non frazionabile a mese, scatta per i nuovi iscritti dal 1° gennaio 1996, privi di anzianita` contributiva, a forme pensionistiche obbligatorie e per coloro che optano per la pensione con il sistema contributivo (scelta possibile dal 2001 in poi). L’ inps con circolare 177 del 7 settembre 1996 ha precisato che per lavoratori privi di anzianita` contributiva si intendono quelli che si iscrivono alle gestioni pensionistiche con decorrenza successiva al 31 dicembre 1995 e che non vantino alcuna anzianita` contributiva maturata a tale data in gestioni pensionistiche obbligatorie.
    Ciao
    Giorgio Di Dio

  7. é possibile richiedere una maggiore rateizzazione dell’importo dovuto?
    ho da poco ricevuto le rate da pagare e essendo la prima rata (entro il 16 novembre) parecchio alta, secondo voi è possibile avere una ulteriore rateizzazione?

    Grazie mille x le risposte che saprete darmi

  8. RISPONDO A LORENZO-ARTIGIANO
    L’INPS normalmente rateizza la prima cartella in quattro rate e non ne concede altre. Per ottenere la rateizzazione bisognerebbe non pagare, aspettare la cartella esattoriale e chiedere la rateizzazione della cartella. Ma gli interessi sono altissimi e, a mio avviso, non conviene. Insomma la scelta migliore rimane quella di fare uno sforzo e cercare di pagare le rate,
    cordialmente
    Giorgio Di Dio

  9. Salve, sono un’insegnante di ruolo nello Stato e faccio saltuariamente delle traduzioni, da cui mi deducono la R.A. del 20% e che denuncio nell’UNICO tra gli altri redditi. Devo pagare anche contributi INPS???

  10. Una ditta individuale del settore edile, ha iscritto all’Inps e all’Inail un collaboratore familiare, il padre, senza aver redatto un atto da notaio, in quanto il padre non ha nessuna percentuale nell’attività del figlio, cosidetto collaboratore a parametro zero. Il padre è pensionato. E’ fattibile una situazione del genere o comunque ai fini fiscali il padre deve avere una percentuale, seppure in misura irrisoria, per non pesare sul suo carico fiscale?
    Grazie per la collaborazione.

  11. Un dipendente di una società che già paga l’inps in busta paga deve pagare anche le rate fisse inps se apre una ditta individuale (impresa familiare)?

    E se si cosa gli cambia ai fini pensionistici?

    • sono un’insegnante ma ho una partecipazione nell’impresa familiare di mio marito. chi ha diritto a versarmi i contribuiti il ministero dell’istruzione o la ditta individuale?

  12. RISPONDO A FRANCESCA
    Un collaboratore familiare può essere iscritto all’INPS, se l’INPS accetta di iscriverlo, anche senza alcun atto. Il problema della percentuale di partecipazione è di natura fiscale. Difatti nell’articolo 5 del Dpr 917/86 è previsto che i redditi delle imprese familiari di cui all’articolo 230 bis del Codice civile, limitatamente al 49% dell’ammontare sono imputati a ciascun familiare, che abbia prestato in modo continuativo e prevalente la sua attività di lavoro nell’impresa, proporzionalmente alla sua quota di partecipazione agli utili. I familiari partecipanti all’impresa debbono risultare nell’atto pubblico (o scrittura privata autenticata) anteriore all’inizio del periodo d’imposta. La dichiarazione dei redditi dell’imprenditore deve indicare le quote di partecipazione agli utili spettanti ai familiari e l’attestazione che le quote stesse sono proporzionate alla qualità e quantità del lavoro effettivamente prestato nell’impresa, in modo continuativo e prevalente, nel periodo d’imposta. Il familiare, poi, attesta nella dichiarazione dei redditi, di aver prestato la sua attività di lavoro nell’impresa in modo continuativo e prevalente. Si presume, quindi, che il titolare dell’impresa familiare potrà imputare il reddito al collaboratore secondo una percentuale compresa tra lo 0% e il 49%, in virtù della quantità e della qualità del lavoro prestato.

    Giorgio Di Dio

    • Ottimo forum…complimenti, ho trovato molte notizie utili.
      In merito alla domanda di andrea lo stesso vale anche per il commerciante?Nel senso, se un dipendente full-time apre una posizione come commercio elettronico è esonerato dai contributi Inps?Se si potresti darmi qualche riferimento normativo in merito?
      Grazie e ancora complimenti!

  13. I soci di un s.r.l. devono pagare i contributi per un’attivita commerciale? Sono in procinto di costituire una società e il commercialista ci ha vivamente consigliato una s.r.l per molti motivi e uno di questi è proprio l’esclusione del pagamento dei contributi….
    Grazie

  14. SE FOSSI SOCIO DI UNA SRL CHE FA AUTOTRASPORTI, GIA’ ISCRITTA ALLA CCIAA , L’ISCRIZIONE ALL’INPS E’ NELLA SEZIONE COMMERCIANTI? POI CHI L’EFFETTUA, IL COMMERCIALISTA, O SE NE OCCUPA IL REGISTRO DELLE IMPRESE AL MOMENTO DELL’ISCRIZIONE DELLA SOCIETA’?
    SUL SITO DELL’INPS MI PAREVA FOSSE COSI’…
    INTANTO RINGRAZIO….

  15. PER NICOLETTA
    Nel quesito non viene specificato se la srl è iscritta all’albo artigiani. In questo caso il collegamento tra albo artigiani e inps funziona e l’iiscrizione all’inps è quasi automatica. Se non è iscritta all’albo artigiani l’iscrizione all’INPS avviene nella sezione commercianti. In questo caso conviene attivarsi per essere iscritti anche per non correre il rischio che i contributi arrivino dopo diversi anni.
    Giorgio Di Dio

  16. S.R.L. AUTOTRASPORTI…
    IL PROBLEMA E’ CHE NON PUO’ ESSERE ARTIGIANA VISTO CHE I DUE SOCI DI SRL SONO UNO LAVORANTE E L’ALTRO HA PRESTATO LA LICENZA PER AUTOTRASPORTI LAGUNARI
    E NON E’ LAVORATORE.
    PER QUESTO SIA ISCRITTA NELLA SEZIONE ORDINARIA…
    QUINDI DOVRO’ ATTIVARMI PER L’ ISCRIZIONE PER LA POSIZIONE INPS COMMERCIO.
    MA QUALORA IL SOCIO NON FOSSE LAVORATORE E PARTECIPI QUINDI SOLO CON CAPITALE… PUO’ NON VERSARE L’INPS ? MI SCUSO SE SONO DOMANDE BANALI…E OVVIE…
    INTANTO GRAZIE MILLE PER LA RISPOSTA PRECEDENTE.

  17. PER NICOLETTA
    La risposta al secondo quesito l’ho inserita in un articolo che ho passato per la pubblicazione e che potrai leggere non appena il gestore del sito ( in questo periodo particolarmente impegnato) troverà il tempo di pubblicarlo.
    Giorgio Di Dio

  18. Avevo come idea quella di aprire un’attività artigiana individuale, il problema è che come tipologia di attività avrà un reddito basso, se poi si considera che da quando viene avviata a quando comincerà a partire effettivamente non so quanto sarà il reddito annuale, ma di sicuro sarà di gran lunga sotto il minimo annuo.Quindi devo per forza calcolarlo sulla soglia minima dei 13.598,00 euro?Ma i contributi inps sono obbligatori o in alcuni casi posson non esser pagati?

  19. RISPONDO AD ANNA
    Purtrioppo, i contributi INPS sono obbligatori e vanno calcolati obbligatoriamente sulla soglia minima di 13.598,00.Se ti può consolare puoi pensare che non siano un semplice costo, ma un investimento per una futura, anche se lontana , pensione. Fammi sapere se hai bisogno di altre notizie per la tua ( eventuale) attività. Puoi scrivermi sul mio sito.
    Ciao
    Giorgio Di Dio

  20. sono in confusione
    se sono socio di srl … non iscritta all’albo artigiani, come socio lavorante dovrei iscrivermi all’inps artigiani in quanto autotrasportatore,
    ma prima devo iscrivermi come socio artigiano all’albo artigiani e sarà la camera di commercio ad iscrivermi all’inps sezione artigiana oppure devo procedere in un altro modo?
    ringrazio per una risposta

  21. RISPONDO A NICOLETTA
    Normalmente il collegamento dell’INPS con l’albo artigiani funziona. Una volta iscritta all’albo artigiani dovresti automaticamente ricevere dopo un pò di tempo i bollettini INPS. In ogni caso, se non arrivano, non costa niente verificare.
    Ciao
    Giorgio Di Dio

  22. ho ricevuto un avviso dell’inps di palermo dove precisavano che dovro’ pagare i contributi pari a euro 19000,00 circa per un periodo che va dal mese di ottobre 2001 al 31 dicembre 2007. mi chiedevo, ma se verso un 2000,00 euro la rimanenza in quante rate me le faranno pagare?

  23. RISPONDO A FRANCESCO ARENA
    I contributi sono già divisi in 4 rate. Se non rispetti le rate e paghi solo 2.000 euro, poi ti arriva la cartella che puoi rateizzare anche in dodici rate. Però ci sono un bel pò di interessi.
    Ciao
    Giorgio Di Dio

  24. Salve! Mio fratello lavora da vari mesi, come elettricista, per un’impresa di manutenzione edile e, visto che di assunzione non se ne parla nemmeno, stava pensando di aprire la partita IVA con il regime agevolato per redditi fino a 30.000. La mia domanda è questa: deve obbligatoriamente versare i contributi all’inps come ditta individuale? Non c’è modo di poter evitare l’iscrizione all’inps, visto che ha già due assicurazioni private? Se invece non c’è scampo, a quanto ammontano questi versamenti?
    Grazie di cuore per l’aiuto

  25. esempio pratico:

    sto pensando di aprire un’impresa familiare (edilizia) io (titolare) e mio padre

    non capisco una cosa:

    se il reddito (ponendo come limite semplificativo il minimale) mi porta a pagare un contributo inps annuale di 2.700 E(circa)

    questo contributo vale per me e per mio padre o va moltiplicato per 2 (5.400 E)?

    Grazie

    Diego

  26. quote:

    RISPONDO A DIEGO
    se fai l’impresa familiare va moltiplicato per due.
    Ciao
    Giorgio Di Dio

    ____________________

    esiste un caso in cui non debba essere moltiplicato?

    Diego

  27. Sto per aprire una posizione IVA per contribuenti minimi. sono pensionato di anzianità con oltre 40 anni di contributi.
    Tenendo conto che il fatturato sarà intorno ai 12000 € l’anno, le domande sono :

    1. quanto devo pagare di contributi INPS, tenendo conto che le fatture attive saranno presumibilmente mensili ?

    2. i contributi versati hanno/avranno qualche effetto positivo sulla pensione ?

    3. è possibile detrarli ? se sì quando ?

    grazie anticipatamente….

  28. Intanto grazie mille per la risposta. Ma la percentuale del 20% per i contributi inps, si applica sul reddito ma solo per gli importi eccedenti i 13.598,00 euro?

  29. salve, io sto aprendo adesso (febbaio 2008) un’agenzia di hostess e stewart… ma se non fatturo niente durante l’anno, o perlomeno i costi sono come i ricavi.. perche devo pagare quei famosi 2.700 euro??mi spiegate??grazie

  30. RISPONDO A DINO
    Occorrono maggiori informazioni:
    Sei pensionato inps?
    E’ una pensione da lavoro dipendente?
    Quanti anni hai?
    La nuova attività è di impresa o professionale?
    Ciao
    Giorgio Di Dio

  31. RISPONDO A BARBARA
    Fino a 13.598,00 euro si pagano i contributi fissi in quattro rate annuali indipendentemente dal raggingimento di tale reddito. Sono quindi circa 2.700 euro che paghi in ogni caso. Poi se superi i 13.598 euro sulla differenza applichi l’aliquota del 20%.
    Ciao
    Giorgio Di Dio

  32. RISPONDO A CLAUDIO
    I contributi INPS sul minimale sono obbligatori. Dovrebbero prevedere una esenzione o perlomeno una riduzione,al mancato raggiungimento di un determinato redito, perlomeno per i primi anni di attività. Ma i problemi di cassa spesso governano le leggi.
    Ciao
    Giorgio Di Dio

  33. Sto pensando di entrare nel sistema dei ‘minimi’…volevo chiederLe se c’e’ qualche divieto per chi e’ titolare di pensione inps e oltre al famoso 20% secco come imposta sostitutiva devo anche versare qualcosa all’inps? la gestione separata o i 2700 annui? non riesco a capire questo…svolgo attivita’ nel settore metalmeccanico e nn esiste una cassa ne’ un ordine…mi sa esemplificare uno schema di fattura che dovrei emettere?
    grazie

  34. Salve sono iscritto all’albo artigiani da circa 4 anni, ho un commercialista che si occupa di tutto, o perlomeno è quello che dovrebbe fare per la contabilità. Ma visto che il più degli anni sono sotto il reddito minimo e non faccio più di 10-12 fatture l’anno e il mio commercialista esige una cospicua somma per la contabilità, mi chiedevo visto che ho 29 anni, se potevo usufruire di qualche agevolazione, visto che fin’ora penso che il commercialista non mi abbia tenuto informato di possibili agevolazioni per la paura di perdere un cliente. Grazie

  35. grazie mille per la risposta…quindi ogni 3 mesi devo pagare un tot???e che mi arriva qualcosa a acsa??o me lo dice il commercialista??grazie

  36. RISPONDO A MASSIMO
    non c’è alcun divieto per un titolare di pensione inps di aderire al regime dei minimi, salvo il fatto di dover verificare la cumulabilità della pensione con altri redditi ( ma questo èun altro problema). L’iscrizione alla gestione separata o al regime artigaini e commercianti inps dipende dal tipo di attività che si va ad intraprendere ( impresa o professione). Anche la fattura dipende da questa scelta.
    Ciao
    Giorgio Di Dio

  37. un’ultima cosa visto che sei stato molto gentile nel rispondermi: ma io visto che gia lavoro (sono un impiegato) i contributi inps non sto gia versandoli???non andrei a versarli 2 volte in questo modo??grazie

  38. RISPONDO A CLAUDIO
    E’ possibile la contribuzione contemporanea da lavoratore dipendente e nella gestione artigiani- commercianti solo se l’attivita` di impresa risulta continuativa e prevalente rispetto a quella da lavoro dipendente. Quindi, se dimostri che l’attività di dipendente è prevalente, non sei tenuto a versare i contributi.
    Ciao
    Giorgio Di Dio

  39. salve
    ho una societa s.a.s che tratta attività commerciale
    ho una dipendente regolarmente assunta
    ora vorremmo farla dieventare socia accomandataria
    quindi diventera socia lavoratrice?
    vorrei sapere se devo posso iscriverla nella sezione inps dei commercianti
    grazie

  40. Da un anno circa, sono titolare di una cartolibreria. Subito dopo l’iscrizione della ditta, ho ricevuto l’informativa dell’INPS con l’indicazione dei contributi minimi dovuti e le scadenze indicate. Tuttavia ho pagato mensilmente circa 717 € mentre se applico la percentuale prevista per il reddito minimo, ogni rata dovrebbe essere pari a circa 665,96 €. Mi saprebbe dire perché questa differenza e se posso recuperarla?
    Grazie!

  41. “Quindi, se dimostri che l’attività di dipendente è prevalente, non sei tenuto a versare i contributi.”

    mi spieghi un po meglio che non ho capito bene???grazie mille e scusami..

  42. salve io sono un artigiano e qualche volta per far fronte a certi lavori dove non e possibile eseguire il subbapalto mi affido ad altri artigiani che assumo regolarmente per periodi di 20 30 giorni ,pero mi chiedo perche sia loro che io mi trovo a dover versare contributi inps e inail e non pochi dato che loro pagano gia fisso di inps e inail

  43. RISPONDO A SETEFANO
    Non capisco perchè assumi artigiani titolari di partita IVA, iscritti all’artigianato e alla camera di commercio ( se, come dici, pagano lINPS, deve essere per forza così). Potresti semplicemente farti fatturare le prestazioni.
    Ciao
    Giorgio Di Dio

  44. grazie giorgio della risposta pero in caso di subbapalto io non posso subbapaltare e allora devo per forza assumere pero con la conseguenza che devo versare di nuovo inps inail e cassa edile sui artigiani assunti per far fronte a certi lavori.
    pero non capisco perche tutto deve essere cosi.
    grazie mille

  45. buonasera,
    se ho gia un lavoro dipendente e apro una ditta individuale devo iscrivermi alla gestione separata dell’inps?
    o devo versare comunque i contributi fissi ?
    vi ringrazio in anticipo
    cordiali saluti

  46. RISPONDO A NINO PA
    Normalmente i soci dei una snc son per definizione ” soci lavoratori” e, quindi, soggetti al pagamento dell’inps. Diverso è per le S.a.S. dove i soci accomandanti non devono essere necessariamente iscritti all’INPS.
    Ciao
    Giorgio Di Dio

  47. Sono un pensionato Inps con 40 anni di contributi dal mese di aprile 2005
    ed avendo una attività congiuntamente a mia moglie i sono percettore di un reddito,
    per cui il mio consulente (l’ASCOM) mi fa pagare i contributi INPS non solo per mia moglie, ma anche per me in misura minima. E’ possibile che debba pagare ugualmente i contributi pur essendo già in pensione?

  48. SONO UN CARABINIERE
    POSSO APRIRE UN’ATTIVITA’ CHE SI OCCUPA DI PUBBLICITA’ O IL MIO LAVORO VI E’ IN CONTRASTO?
    SE SI, DEVO VERSARE I CONTRIBUTI ALL’INPS?
    SPERO IN UNA SUA RISPOSTA
    GRAZIE

  49. RISPONDO A EMANUELA
    Prima di tutto devi decidere se è un’ attività professionale o commerciale. Nel caso di attività professionale va fatta l’iscrizione alla gestione separata INPS. Nel caso di attività commerciale, se il reddito di lavoro dipendente è prevalente rispetto all’attività, l’iscrizione all’INPS gestione commercianti non è necessaria.
    Ciao
    Giorgio Di Dio

  50. RISPONDOI A ROMEO
    i contributi INPS in caso di esercizio di un’attività commerciale o artigianale sono duvuti anche dai pensionati. L’unica agevolazione è quella relativa aiI soggetti ultra 65enni, titolari di impresa o coadiutori familiari, già pensionati della gestione dei lavoratori autonomi o dell’assicurazione generale obbligatoria, che possono chiedere che il contributo previdenziale sia applicato nella misura del 50%; in questo caso viene ridotto il supplemento di pensione della metà. Sono esclusi da questa agevolazione i titolari di pensione di reversibilità.
    Ciao
    Giorgio Di Dio

  51. In merito alla mia precedente richiesta preciso gli aspetti che non avevo dettagliato:

    RISPONDO A DINO
    Occorrono maggiori informazioni:
    Sei pensionato inps?

    E’ una pensione da lavoro dipendente?

    sì, da azienda privata

    Quanti anni hai?

    58

    La nuova attività è di impresa o professionale?

    professionale, si tratta di consulenza informatica

    Grazie in anticipo per le risposte e complimenti per il servizio che fornite…

    Dino…

  52. RISPONDO A DINO
    1)Sulle fatture devi applicare la rivalsa INPS del 4%. Poi sul reddito ( ricavi meno costi ) paghi l’aliquota inps del 17% ( dal 2008).
    2) I contributi versati, con un minimo di 5 anni, determinano il diritto ad una pensione nella gestione separata.
    3)I contributi si detraggono nel regime dei minimi secondo il principio di cassa ( nel momento in cui vengono pagati)
    Giorgio Di Dio

  53. vorrei iniziare una srl artigiana nel campo edile (intonicatura) iscritta all’albo artigiani, i soci che ne farebbero parte sarebbero due ed entrambi lavoratori artigiani.
    Vorrei sapere ai fini Inps, oltre ai contributi che bisogna pagare per la srl artigiana calcolati come da circolare inps n. 140/2001, i soci lavoratori devono pagare ulteriori contributi, cassa edile e quanto altro relativi alla posizione di lavoratore edile?

  54. sono un pensionato inpdap e ho 54 anni mio figlio sta’ avviando una ditta di impianti elettrici, io vorrei aiutarlo nel lavoro, quale e’ la forma migliore per non pagare l’inps? o in misura ridotta? grazie

  55. Ho una Srl insieme ad un socio lavoratore. Mi è stato detto che dovrò pagare una somma di circa 600 € ogni tre mesi di contributi Inps per lui. Mi sembra tanto. A questo punto non è meno oneroso fare un contratto in regola?

  56. RISPONDO A SANDRO
    Il socio lavoratore della srl deve pagare i contribiti inps. Non credo che un contratto di lavoro ( a patto verificare se è possibile instaurarlo con un soggetto che già in qualità di socio deve svolgere una determinata attività) sia meno oneroso.

    Giorgio Di Dio

  57. Quando lei parla di lavoro prevalente (per non versare due volte l’inps es.dipendente e artigiano) intende prevalente grazie alle ore lavorate o prevalente perchè maggiore è il reddito dichiarato?

  58. Gent.mo Giorgio, ho da poco aperto partita iva in regime di contribuenti minimi, e proprio oggi ho effettuato l’iscrizione all’albo delle imprese artigiane tramite la camera di commercio. Mi hanno detto che ci vorranno circa 60 giorni per l’approvazione della mia domanda di iscrizione. Quindi le cartelle dell’inps mi arriveranno solo successivamente? Teoricamente quando dovrebbe arrivare la prima? Mi verrà spedito un avviso per posta?
    Altra domanda: è vero che ora il pagamento dell’INPS si effettua solo per via telematica? Ed è vero che è necessario avere un conto corrente intestato alla ditta per poter effettuare tale pagamento (e non un conto personale)? Grazie.

  59. sono iscrtitta agli artigiani da parecchi anni, succede che avendo variato la sede legale da una provincia all’altra, il notaio ha provveduto alla cessazione e alla riapertura presso la CCIAA delle 2 province,cosa che non è stata fatta per albo artigiani per cui risulto iscritta ed ho versato inps su una prov. errata li perdo? o su istanza l’Inps fa un cambio rpovincia ? cosa devo fare?

  60. Ho un’attività di e-commerce (impresa individuale) e vorrei aprire anche un’attività di ‘design di moda’ (74.10.1). E’ quest’ultima un’attività che richiede l’iscrizione alla CCIAA ? Dovrei versare aliquote maggiori all’Inps ?
    Grazie

  61. Sono socio di una srl con altri colleghi che si occupa di manutenzione hardware, consulenza informatica e vendita prodotti informatici. Se ci assumiamo come dipendenti con contratto del commercio a tempo pieno e indeterminato dobbiamo pagare i contributi Inps commercianti? Grazie per la gentile risposta

  62. hanno chiamato dalla provincia mia sorella a svolgere assistenza domiciliare favore di una persona cieca.
    A tal fine mi chiedo la tipologia di contratto stipulato, stante che la provincia pretente l’emissione della fattura e quindi l’apertura della partita Iva asserendo l’obbligo previsto dalla finanziaria 2008

  63. Ciao. Sto valutando la possibilità di aprire una s.a.s. ma ho idee confuse: ipotizzo di aprire con mia moglie al 55%(amministratore) ed io al 45% solo socio di capitale.
    se non ho capito male la quota inps la paga solo lei in misura di circa 2700 euro fino al minimale di 13.598 euro. superata questa cifra paga il 20%. gli altri adempimenti fiscali mi pare siano: irap (lombardia 4,25%), irpef in misura al reddito.
    ipotizzo uscite tra affitto ufficio, noleggio auto a lungo termine, materiale, spese varie di cancelleria e utenze, camera di commercio,spese mediche di circa 1500 euro mese. abbiamo la possibilità di fatturare circa 5000 euro al mese. una proiezione come questa è attendibile?
    ricavi 60000.
    spese 18000.
    netto società 42000 = 23100 moglie – 18900 io
    irap=1785 4,25% del netto società
    inps= moglie= 2700 + 1060 – io 0
    irpef=moglie 23% del suo netto=5313 – io 23% del mio netto= 4347
    secondo questo calcolo(fatto da me che come detto…sono assai ignorante in materia) ne deduco che il guadagno netto sarebbe di 26795 euro annue. 2232,92 euro al mese.
    fermo restando che le cifre sono ipotizzate e che dovrei fare il calcolo anche per le deduzioni di 2 figli a carico, posso considerare la stima attendibile(per lo meno il metodo di calcolo) o sono completamente fuori strada?
    grazie.

  64. Salve
    io ho da poco iniziato a lavorare come rappresentante . Ho aperto la partita iva come contribuente minimo e dovrò versare i contrbuti INPS già dal 16 maggio .
    Su vari siti per la verità un pò datati (2001 ) , ho letto di agevolazioni vari ( dimmezzamento dei contributi per i primi 2 anni ) per i commercianti che si iscrivono per la prima volta all’INPS e minori di 32 anni . Vorrei sapere se questa legge c’è ancora ?

    spero che qualcuno possa aiutarmi .
    ciao

  65. Volevo sapere se sussiste o meno l’obbligatorietà dell’iscrizione alla gestione Inps commercianti di un soggetto titolare di un negozio di abbigliamento che non svolge attività lavorativa nel suo punto vendita? Il tutto è svolto da una dipendente assunta sin dal primo giorno di inizio dell’attività stessa. La mancanza del requisito della partecipazione con abitualità e prevalenza all’attività puo essere presa come motivo di non iscrizione alla suddetta gestione? Grazie mille.

  66. RISPONDO A GIOACCHINO
    A mio avviso il titolare di un negozio di abbigliamento è obbligato all’iscrizione all’INPS. Il rapporto sinallagmatico alla base del rapporto di lavoro non fa che confermare, anche contrattualmente, l’attività del titolare.
    Giorgio Di Dio

  67. Rispondo a Francesco: purtroppo la legge è rimasta così solo per alcune categorie, ma non per gli under 32!!!
    Hai già effettuato l’iscrizione all’INPS?

  68. Salve, ho 45 anni e sono un invalido civile al 100% dichiarato totalmente inabile da quando avevo 18anni, percepisco 246,73 di pensione mensile e per ovvi motivi ho aperto una attività commerciale da più di 5 anni. Ho versato per tutto questo tempo i miei contributi, ma da qualche mese non riesco più fisicamente a lavorare, vorrei sapere di quali vantaggi (se ce ne sono) potrei usufruire dei miei contributi, nel momento in cui devo per forza smettere di lavorare? Grazie di cuore.

  69. Salve, ho 56 anni e 35 di contributi avendo lavorato come dipendente fino al 30/10/94 e poi come socio ed amministratore di srl. Purtroppo non sono stati pagati i contributi come commerciante ma solo quelli da parasubordinato dall 1 /1/96 in poi, fino a quando l’inps non li ha chiesti con gli arretrati degli ultimi 5 anni e quindi dal 1/04/2000 fino ad oggi. Se ben interpreto le disposizioni INPS mi pare sia possibile riscattare il periodo fra quando sono diventato socio e amministratore della srl (1/11/94) ed il momento in cui diventa obbligatoria l’iscrizione ai parasubordinati (1/1/96) totale 14 mesi poi dovrebbe essere possibile totalizzare i contributi da parasubordinato CHE NON SI SOVRAPPONGANO a quelli da commerciante, totale 10 mesi
    E’ veramente cosi?
    Sarebbe possibile recuperare tutti i periodi di mancata contribuzione, ovviamente per arrivare ai fatidici 40 anni?

  70. Buongiorno. Vorrei sapere se i contributi INPS commercianti pagati dal titolare d’impresa per conto del coadiutore familiare devono essere detratti dalla dichiarazione dei redditi del titolare d’impresa (che li ha pagati) o dalla dichiarazione del coadiutore familiare??
    Grazie infinite

  71. RISPONDO A MAURO
    La contribuzione della gestione separata non può essere ricongiunta nel fondo dei lavoratori dipendenti. Nel momento in cui si maturano complessivamente 40 anni di contributi si può andare in pensione con il sistema della totalizzazione, con il sistema retributivo, non sempre conveniente. A 65 anni, però, con la totalizzazione la quota inps sarà calcolata con il sistema retributivo ( più conveniente). Nel caso in oggetto si può, quindi, riscattare il periodo della gestione commercianti e fare poi la totalizzazione al compimento del 65° anno di età.

    Giorgio Di Dio

  72. Mio padre è socio di una srl con mia mamma (70%/30%) di una società di commercio tessile .
    Mia mamma non lavora nella società e mio padre paga i contributi commercianti come socio lavoratore dal 1995 o 1996.
    La mia domanda è : quest’anno compie 80 anni e continua a lavorare ma deve continuare a pagare per forza i contributi o c’e un limite di età? e se puo smettere di pagare mia madre deve pagare al posto suo anche se non lavora o va bene che nessuno dei 2 paghi niente?
    Grazie della sua risposta

  73. Sono nato nel 1955, ho iniziato a lavorare nel 1972 ad oggi sono 36 anni che lavoro sempre con la stessa ditta, ho il diritto ad andare in pensione prima dei 40 anni di contributi??cioè ho il diritto ad un bonus??
    Grazie della sua risposta
    Cordiali Saluti…Francesco

  74. Il socio dia una snc, dell’età di anni 78, già pensionato inps, nel momento in cui viene riconosciuto invalido totale 100% con accompagnamento, non in grado di lavorare, deve continuare a versare i contributi inps anche se solo al 50%? FRANCESCO

  75. Sto aspettando una risposta da parte degli ispettori INPS su due ispezioni avute in due diverse Società in Accomandita Semplice in cui è stata riscontrata la presenza al lavoro dei coniugi di entrambi i soci accomandatari delle due società. Nella prima società mi è stato detto che il coniuge deve essere inquadrato come lavoratore dipendente mentre nell’altra mi si chiede l’inquadramento come collaboratore familiare!! Qual’è l’interpretazione corretta, considerato che nella prima non vi sono altri dipendenti mentre nella seconda è prevalente l’utilizzo di personale dipendente??

  76. L’Inps negli anni 1991/93/94 mi ha inviato gli estratti conti dei versamenti contributivi come collaboratore di impresa artigiana(mia moglie era la titolare) nei quali risultava che negli anni 1968/1970 i versamenti erano stati effettuati. Nel 2003 ho fatto domanda di pensione e l’Inps mi ha rilasciato un nuovo estratto conto nel quale i versamenti del 1968/70 non esistevano più.Il 13/02/2007 ho spedito una raccomandata A.R. all’ente chiedendo chiarimenti a tutt’oggi non mi hanno risposto.Che debbo fare? rivolgermi ad un avvocato del lavoro?Grazie

  77. ho 64 anni e sono pensiona inps per lavoro autonomo.attualmente continuo a lavorare vorrei sapere se devo continuare a pagare i contributi inps .anche se l’attivita è in perdita? GRAZIE

  78. Buon giorno.
    Ho un sito amatoriale su cui vorrei inserire la pubblicità di google adsense, da i vari forum leggo che bisogna avere la partita IVA, il mio quesito è:
    Tenendo conto che sono dipendente di un’azienda privata,ed è anche la mia attività principale, avendo
    già una posizione inps come lavoratore dipendente
    devo comunque pagare l’inps aprendo la partita iva col regime dei minimi?
    Grazie mille

  79. avrei bisogno di una risposta a questo quesito: posso essere allo stesso tempo collaboratrice di impresa familiare e lavoratrice dipendente part time?
    il problema nasce dal fatto che dovrei far parte dell’impresa familiare con mio marito perchè ho io il conto terzi ma lavoro come dipendente…qualcuno può aiutarmi ? grazie

  80. Buona sera.
    Avrei una domanda? Sul mio estratto conto inps per gli anni 2005 2006 2007 2008 compare una nota con scritto “CONTRIBUTI ACCREDITATI IN BASE AI VERSAMENTI EFFETTUATI: SONO PIENAMENTE UTILIZZABILI SE IL REDDITO CORRISPONDE A QUELLO FISCALMENTE ACCERTATO”
    Verso contributi commercianti minimali per 4 mesi all’anno (periodo in cui lavoro nel turismo).
    Se il reddito fiscalmente accertato fosse inferiore a quello dei contributi versati mi spetta qualche rimborso? Chi accerta questo reddito? Grazie x la cortese risposta

  81. Sono attualmente iscritto INPS come commerciante e sto valutando la possibilità di riscattare un anno di lavoro (1995) come parasubordinato prima dell’entrata in vigore dell’obbligo di iscrizione alla gestione separata parasubordinati.In sostanza l’INPS una volta verificati i documenti che comprovano il lavoro svolto nell’anno in questione autorizza i versamenti volontari, Il dubbio è come verrà considerato: se sarà un anno in più come parasubordinato non mi serve a niente, se sarà considerato come commerciante mi avvicinerà al traguardo dei 40 anni per la pensione di anzianità, vorrei un vostro suggerimento.

  82. RISPONDO A GIACOMO
    nelle srl sono tenuti al pagamento inps commercianti, oltre ai soci lavoratrori, anche gli amministratori. Se tuo padre si cancella come socio lavoratore, rimane sempre il problema di stabilire chi è amministratore e, quindi, soggetto, comunque, al pagamento dell’INPS.

    Giorgio Di Dio

  83. salve , dal gennaio del 2005 ho aperto una srl di cui sono soci o lavoratore e amministratore unico ho cambiato commercialista e si è resa conto che non sono stata iscritta all’inps per favore vorrei sapere come mi devo comportare ,non dovrebbe essere stato il mio vecchiocommercialista ad occuparsi dell’iscrizione ? o quantomeno informarmi.iscrivendomi ora dovrò pagare gli arretrati ma in quante rate e su quali basi? prego rispondetemi sono molto allarmata grazie

  84. Ho intenzione di aprire un impresa familiare artigiana.Oltre a me(titiolare)vorrei appunto farmi aiutare da mia nonna,già pensionata con la minima.
    E’ vero che devo dichiarare se decido di pagarla o meno per le ore lavorate?
    Ma soprattutto,se lei è una mia collaboratrice,le possono andare a intaccare la pensione?

  85. Mio cognatoha aperto a marzo una ditta individuale, una rivendita di auto usate, da poco ha ricevuto il frontespizio dei contributi personali inps da versare nell’arco dell’anno, essendo all stesso tempo lavoratore dipendente presso un altra ditta ,vorrei sapere se deve versare tutti i contributi come titolare della ditta o deve versarne una parte ?

  86. Salve.

    Volevo sapere come si può iniziare una piccola impresa di pulizie a condizione familiare , e se esistono altri forme di iscrizione oltre al solito artigiano .

    In attesa distinti saluti e complimenti per i vostri interventi.
    Grazie.

  87. una snc dopo aver richiesto la rateizzazione per i fissi inps non versati a febbraio maggio può richiedere nuovamente un’altra rateizzazione per i fissi di agosto?

  88. Salve,
    chiedevo delucidazioni su un dubbio:
    sono socio in una impresa artigiana dove regolarmente paghiamo INPS, saltuariamente eseguo un lavoro dipendente dove vengono versati i contributi mper il periodo.
    Controllando la mia posizionenel sito inps, dopo essermi registrato, ho visto per gli anni dove c’e’ anche il lavoro dipendente appare la digitura:

    Copertura annuale determinata con sovrapposizione di periodi contributivi

    Questo credo sia normale… ma ai fini pensionisti viene tenuto in considerazione quest’ importo versato come lavoratore dipendente. Infatti oltre al versamento regolare annuale ci sono anche questi da lavoratore dipendente.
    Inoltrte ogni tanto appare di fianco al contributo la scritta :contributo da verificare.
    Ringrazio anticipatamente

  89. Sono socio snc e da ottobre non vi lavoro più.In attesa di riuscire a trovare nuovo socio che subentri,posso richiedere la cancellazione dall’inps pur restando socio non lavorante? Quali sono i tempi?Grazie

  90. L’ogo della bussola gira vorticosamente, ho qualche dubbio:
    Un signore vorrebbe aprire l’attività di artigiano edile insieme con un familiare.
    Gli conviene fare un’impresa familiare o altro?
    Per quanto riguarda l’Inps, i contributi che pagherà sono sia per lui che per il familiare, ma al momento della dichiarazione dei redditi, nel quadro RP come si devono indicare dato che arrivono ad un solo nominativo? So che c’è l’esercizio del diritto di rivalsa, come faccio per applicarlo?
    Grazie mille.

  91. Salve,
    Io sono un commerciante e pago i salatissimi contributi Inps.
    Volevo chiedere se mio padre mi possesse sostituire un giorno nella mia attività per mia impossibilità improvvisa, cosa mi succederebbe se viene un cotrollo inps?
    Grazie mille.

  92. Mia sorella è socio accomandatario di una sas esercente l’attività di ristorante dove la stessa lavora. Inoltre insegnerà per una scuola elementare statale come insegnante, non di ruolo, ma per tutto il periodo scolastico dove percepisce il suo stipendio per cui vengono pagati i contributi dovuti. Deve continuare a pagare i contributi per l’attività svolta al ristorante?

  93. Sono un libero professiuonista da oltre 20 anni come consulente informatico.
    Per risultare da qualche parte (non esiste un albo nel mio settore) mi ero iscritto alla camera di Commercio da ua decina d’anni (quindi solo ai fini di una visibilità dell’attività).
    In tanti anni ho sempre fatto parcelle per le quali ho sempre pagato l’INPS come libero professionista.
    Negli anni 2000-2004 per aver venduto uno-due PC l’anno ad amici che me lo chiedevano, l’INPS mi ha considerato come COMMERCIANTE per quegli anni, sostenendo che se sono iscritto alla CAMERA DI COMMERCIO devo pagare l’inps sempre e comunque (quindi anche il minimale) i contributi come Commerciante.
    Per me è ridicolo perchè la mia vera attività è quella del professionista, attività con la quale campo da sempre.

    E’ giusto che debba pagare l?INPS solo perchè sono iscritto alla CAmera di Commercio??

    Grazie per le risposte

  94. Sono un pensionato inps di 81 anni. Da cinque anni ho una ditta individuale di ristrutturazioni edili. Mi hanno detto che dati questi requisiti non devo pagare i contributi inps. E’ vero? Io sapevo che i contributi oltre i 65 anni di età sono ridotti al 50% ma non sapevo di poter evitare di pagarli.

  95. ciao, il mio quesito, mia mamma è titolare di una tabaccheria e a fine anno a 40 anni di contributi, quelli del acli dicono che ora puo presentare la domanda di pensione. io che sono suo figlio posso rilevare l’attività e mettere lei come collaboratrice o altro senza che io ne lei dobbiamo pagare contributi? è la prima volta che entro in questo blog, ma siete bravissimi. ciao fabio

  96. gent. signore
    mia figlia ha una attività commerciale tab.14 vetri e souvenir,io al sabato e domenica vado ad aiutarla ho 55 anni sn casalinga ed ex commerciante dal 2004; non sono mai stata una dipendente.
    Vorrei regolare questa mia situazione spendendo naturalmente il meno possibile. Come posso fare? Impresa familiare o assunzione per quei 2 giorni?La ringrazio

  97. salve
    mia madre è socio accomandatario di una sas ma non versa per tale posizione l’inps nè per il momento c’è stata contestato niente.
    Dal 1° marzo 2006 le vengono versati i contributi come collaboratore familiare del negozio di mio fratello.
    Adesso che la sas deve essere chiusa il dubbio che mi viene è che nel momento che si cancella la società alla camera di commercio, quest’ultima invia la segnalazione all’inps, che potrebbe accorgersi del mancato versamento Inps.
    In alternativa avevo pensato di mettere la società in liquidazione, aspettando che la contribuzione versata da mio fratello arrivi a 5 anni, in modo che il periodo precedente risulti prescritto.
    le che ne pensa? I contributi di mio fratello coprono il mancato versamento dei contributi di mia madre per la sas? L’Inps a seguito di chiusura effettuerà le verifiche del caso? e in caso di messa il liquidazione no?
    grazie in anticipo

  98. RISPONDO A LILLI
    Lo svolgimento di una attività commerciale nella forma della Sas obbliga all’iscrizione alla gestione previdenziale presso l’ inps e al pagamento dei contributi del socio accomandatario, a condizione che l’attività svolta sia abituale e prevalente rispetto ad altra. Se l’attività di collaboratore familiare è prevalente rispetto a quella della SaS, non deve versare i contributi INPS (ovviamente dal 1° marzo 2006). Per il resto l’INPS può fare sempre dei controlli, indipendentemente dall stato della società. Ovviamente il trasorrere dei cinque anni per la prescrizione aiuterebbe.
    Giorgio Di Dio

  99. Sono lavoratore dipendente
    Ho intenzione di iscrivermi come artigiano (elettricista) alla camera di commercio
    Da post precedenti leggo che non pagherei l’INPS da artigiano in quanto la pago già come dipendente.

    Domanda:
    -come si misura la mia prevalenza sull’attività da dipendente?
    -cosa succede se come dipendente vengo messo in cassa integraziione?

    Grazie, saluti

  100. Salve, sono titolare di un’impresa individuale per servizi e fornitura di software dal 1/12/2005 e non ho mai ricevuto alcuna cartella inps per il pagamento dei contributi
    nel 2005/2006 era lavoratore dipendente e non ho emesso fatture mentre nel 2007 mi sono dimesso e ho iniziato l’attivita che è proseguita nel 2008.
    Per il pagamento di alcune fatture adesso mi viene chiesto il DURC, sono quindi andato all’inps dove mi hanno detto che non esiste nessuna posizione a mio nome, come faccio a calcolare quanto dovrei pagare e inoltre è giusto che paghi delle penali quando era la camera di commercio che doveva segnalare la mia posizione all’inps, il mio commercialista non mi ha mai detto niente in merito e adesso se ne sta lavando le mani, un’ultima cosa, il calcolo dell’importo da pagare deve essere fatto sul lordo o sul netto dell’impresa
    Grazie per la pazienza
    Alberto

  101. Vorrei sapere gentilmente i riferimenti normativi che regolano “l’esenzione” INPS dei contributi artigiani commercianti, per chi ha un lavoro dipendente a tempo pieno ed e’ anche amministratore di una S.r.l. come attività secondaria. Grazie
    Guido

  102. Salve , sono titolare di una ditta individuale e lavoro anche come dipendente,poiche’ ho cambiato vari posti di lavoro ed ho anche usufruito della mobilita’ volevo sapere se l mobilita’ e la cassa integrazione sono compatibili con l’attivita’ in proprio, tenendo conto che la prevalenza del reddito e’ sempre stata con il lavoro dipendente.
    Grazie Donatella

  103. Un pensionato dell’Inpdap che decide di intraprendere un’attività commerciale, ha diritto a pagare i contributi alla gestione commercianti dell’Inps in misura ridotta (50%)?
    Oppure deve pagare i contributi in misura intera…
    Grazie.

  104. un socio lavorante in una snc già assicurato part-time come dipendente (quindi già versa dei contributi) i contributi INPS commercianti può pagarli a metà?

  105. Salve,
    vorrei sapere se ho aperto partita iva (iscritto alla camera di commercio come procacciatore d’affari) e sono assunto come dipendente da una ditta mi arriveranno da pagare i contributi previdenziali come lavoratore autonomo?
    Preciso che il mio reddito da lavoratore dipendente è superiore a quello da lavoratore autonomo.
    Complimenti per le utili risposte alle nostre domande.
    Saluti da Dario.

  106. Ho una ditta individuale intestata a me, io sono pensionata (pensione di reversibilità) ed ho 68 anni, devo comunque pagare tutti i contributi inps?

  107. salve,
    mia moglie ha ceduto l’unica attività commerciale (bar) dove era aperta la partita iva nel Settembre del 2006. tramite raccomandata è stata informata anche l’INPS, specificando che avremmo pagato tutto il 2006 con l’ultima rata a feb. 2007.
    Nel Dicembre del 2007 abbiamo chiuso anche la società con la relativa P.I.
    ora tramite la GERIT c’è arrivata la cartella esattoriale che pretende il pagamento di tutto il 2007. mi chiedo se ciò è corretto?
    grazie.
    cordiali saluti.
    mario.

  108. Salve a tutti e complimenti alla pubblicazione di Giorgio.

    Volevo venire a conoscenza, e penso come me anche altri, a quale percentuale attualmente ammonta la sanzione riguardo il ritardato pagamento di una delle trance dei contributi fissi (o percentuale) dell’ INPS.

    Cordiali saluti

  109. Salve,

    sono un lavoratore dipendente. Nel 2000 avevo un rapporto di lavoro parasubordinato (collaboratore con partita IVA). Non mi sembra che siano stati pagati i contributi per l’INPS.
    Posso riscattarli?
    Mi conviene riscattarli e come?

    Grazie mille!!!

  110. Sono socio in una snc e ad oggi ho 4 anni di versamenti nella gestione commercianti inps e 28 anni di versamenti come dipendente.Ho 57 anni,mi domando,potro all fine del 2012 andare in pensione con 36 anni di versamenti e 61 anni di età?
    Grazie mille e cordiali saluti.

  111. Salve,
    avrei un quesito da porre..mia zia facendo una recente ricerca all’inps ha scoperto che dal 2001 ad oggi è assunta come coaudiatore d’impresa e per ogni anno sono stati versati solo 3 mesi di contributi come è possibile una cosa del genere???di che tipo di contratto si tratta?
    grazie mille..

  112. Vorrei rilevare un’attività di vendita e assistenza di telefonia.
    Sono un dipendente statale e quindi previdenzialmente soggetto INPDAP.
    Costituendo una ditta individuale, ovviamente non come impiego prevalente, sono obbligato ad aprire una posizione INPS?
    Grazie e saluti

  113. Sono un artigiano che opera autonomamente nel settore IT.
    Mi occupo di manutenzione di PC e reti informatiche ma 5 anni fa ho per testarda onestà perduto una importante commessa ed il volume si è ridotto alla fame. Ho famiglia: moglie e due figlie
    Campo solo grazie agli aiuti di mio padre. Sono in mano agli avvocati per ottenere versamento di compensi arretrati e L’INPS mi esige un versamento contributivo di 2.771,28 euro/annui, ma il mio ISEE (2008) è di 1.650,45!!
    Cosa dovrei fare?
    Se chiudo l’attività, quando dovessi completare positivamente la causa, sarei impossibilitato dal fatturare gli importi, ma il VampIMPS ESIGE il pagamento di somme che NON guadagno e che NON HO.
    A volte capisco perchè la Camorra recluta così facilmente la manodopera.
    Esiste una via d’uscita onesta?
    😦

    Dimenticavo!
    Se chiudo l’attività….
    … dovrò pur mangiare.
    Sarò costretto a lavorare in NERO!

    Non le pare “Istigazione a delinquere”?

  114. quesito:
    ho in corso una rateazione con l’INPS per contributi non versati che comincio a pagare però non riesco a versare i contributi fissi.
    Rischio di incorrere in una sospensione della rateazione nonostante quella riesca a pagarla regolarmente?
    grazie mille

  115. Probabilmente è stata rateizzata una cartella di pagamento per contributi non versati. I contributi fissi non versati faranno sorgere una nuova iscrizione a ruolo ( ovviamente con sanzione e interessi), che a sua volta potrà essere rateizzata. Il non pagare l’INPS, però costa troppo. Meglio cercare di pagare.
    Giorgio Di Dio

  116. Sono un ag. di comm. e a causa delle difficoltà di mercato e soprattutto delle aziende che sono andate in liquidazione e non mi hanno pagato fatture emesse e altri crediti conteggiati competenza 2007-8 (stavo coinvolgendo un legale.. ma questa è altra storia) vorrei analizzare altre collaborazioni, ma ci vuole del tempo e in questo frangente devo continuare a pagare INPS, commercialista, CCIAA ecc. mi hanno consigliato di non chiudere perché riaprendo una pos.IVA tra qualche mese, ci sarebbe dei controlli fiscali “esagerati”… mah,credo di non esser ben consigliata e sinceramente il tutto mi sta deprimendo molto. A marzo 2009 ho aperto PIVA come agente e penso sia il requisito min. per chiedere una futura pensione…ho 48 anni non mi spaventa l’idea di ricominciare, ma vorrei essere un po’ più “sollevata” dai costi, visto che non fatturo da luglio 2007. Grazie

  117. Salve, sono titolare di un’impresa individuale per servizi e fornitura di software dal 1/12/2005 e non ho mai ricevuto alcuna cartella inps per il pagamento dei contributi
    nel 2005/2006 era lavoratore dipendente e non ho emesso fatture mentre nel 2007 mi sono dimesso e ho iniziato l’attivita che è proseguita nel 2008.
    Per il pagamento di alcune fatture adesso mi viene chiesto il DURC, sono quindi andato all’inps dove mi hanno detto che non esiste nessuna posizione a mio nome, come faccio a calcolare quanto dovrei pagare e inoltre è giusto che paghi delle penali quando era la camera di commercio che doveva segnalare la mia posizione all’inps, il mio commercialista non mi ha mai detto niente in merito e adesso se ne sta lavando le mani, un’ultima cosa, il calcolo dell’importo da pagare deve essere fatto sul lordo o sul netto dell’impresa
    Grazie per la pazienza
    Alberto

  118. ho 64 anni e sono pensionata INPDAP da molti anni, ho aperto novembre 2008 un negozio di abbigliamento, ma il redditto sarà inferiore a quello della pensione. Debbo versare i contribyti INPS
    lavigne

  119. Desidererei sapere se due anni di contributi versati prima dei 18 anni contano come tre per l’ anzianita contributiva e se i contributi volontari valgono ai fini del raggiungimento dei 40 anni .
    Grazie

  120. sono un geometra e verso i contributi alla cassa geometri da ormai molti anni (ho già fatto richiesta per andare in pensione). negli anni 2002-2003 oltre alla attività di geometra (prevalente) ho svolto attività commerciale di vendita di candele. per questa attività l’inps chiede ora ulteriore contribuzione.qual’è il regime?

  121. Mi si è presentata una situazione che non so bene come gestire. Un pensionato artigiano può essere assunto dalla ditta del figlio? se la risposta fosse positiva, quali conseguenze avrebbre sulla pensione che attualmente percepisce? L’eventuale assunzione dovrebbe essere gestita diversamente dagli altri lavoratori dipendenti, sia da un punto di vista contributivo che fiscale?
    grazie mille a chi avrà la bontà di chiarirmi questo enorme dubbio.
    Antonio

  122. VORREI ANCORA PRECISARE IN CASO DOVESSI ESSERE COSTRETTA A PAGARE I CONTRIBUTI INPS ANDRANNO TOTALMENTE PERDUTI O AVRO’ UN SUPPLEMENTO SULLA MIA PENSIONE ANCHE SE INPDAP. SE ANDASERO PERDUTI NON SAREBBE UNA APPROPRIAZIONE INEDEBITA E A CHI MI DOVREI RIVOLGERE PER UN RICORSO VI RINGRAZIO SE QUALCUNO POTESSE DARMI CHIARIMENTI IN MERITO

  123. Ho lavorato dal 1971 sino a Dicembre 2008 in Francia e MonteCarlo.Quindi adesso compiuti 65anni ricevero’ la pensione francese e Monegasca.Chiedo avendo del lavoro in francia posso emettere fatture aprendomi una partita IVA in Italia?Premetto che risiedo in Italia.Avrei contributi da pagare e quali?……..Grazie infinite.Buon Anno 2009

  124. Salve sono un dirigente di azienda che purtroppo a perso il lavoro dal 1 gennaio 2009, ora verso i contributi volontari fino a giugno 2009 per arrivare al minimo contributivo INPS di 35 anni, vista la difficoltà nel trovare un altro posto di lavoro, data l’età di 56 anni, è mia intenzione aprire una ditta di consulenza, però se la ditta è sas o snc devo versare i contributi INPS commercianti, questa contribuzione mi pone due dubbi :
    1) questi contributi che sono molto bassi verranno totalizzati a quanto già versati e quindi con il calcolo della media degli ultimi 10 anni mi abbasseranno il valore della pensione ?
    2) attualmente versando questi ultimi contributi volontari fino a 35 anni di contribuzione potrò andare in pensione a 61 anni, se verso nella cassa commercianti dovrò andare in pensione a 65 ?

  125. Sono un agente di commercio, e ultimamente data l’enorme crisi nel nostro settore, mi chiedevo, se era possibile sospendere il pagamento dell’inps…o cosa posso fare per non versare tutti quei contributi

  126. Ho chiuso un’attività di bar trattoria, una snc, dopo le dimissioni del mio socio ho fatto fatica a pagare le rate dell’inps, i contributi personali, e oltretutto non ricordo nemmeno quali, volevo sapere a cosa si va incontro. grazie per la risposta…

  127. Buongiorno,
    nel 2002 ho aperto una ditta individuale che si occupava di Servizi, produzione ed organizzazione spettacoli e manifestazioni. L’ho iscritta alla Camera di Commercio ed all’ENPALS. Ho sempre pagato i contributi ENPALS per le persone che temporaneamente prestavano la propria attività per mel (attori, musicisti…) non per me (sic.). Premetto che sono titolare di un assegno di invalidità da parte proprio dell’INPS. La quale INPS allo scadere del 5° anno di attività, quando avevo deciso di chiudere la ditta perchè non funzionava, mandava un’ispezione ed un conseguente verbale di oltre 11 mila euro. Opponevo ricorso mai preso in considerazione. Ora mi è arrivata cartella esattoriale equitalia per ca. 20 mila euro. Sono disperato… perchè non li ho… sono disoccupato. Fra dieci giorni scadono i 40gg. per il ricorso… ma che faccio? Se aumentano ancora le commissioni?… Tenga conto che nel 2006 da loro iscrittoaa a ruolo, ho fatturato 1.500 uro e nel 2005 – 500 euro (cinquecento!!!). Grazie…

  128. un conoscente ha ricevuto un avviso inps nel quale leggo : contributi a quota fissa o sul minimale :omissioni rata 4 periodo 01/2007-12/2007;importo non versato 166,19+ sanzioni. di cosa potrà trattarsi se lo stesso ha ricevuto una comunicazione dall’inps in cui si legge che a seguito della domanda presentata in data 3/4/2008, l’impresa è stata cancellata con effetto dal 30/9/2007

  129. Ho chiuso l’attivita ( artigiano edile ) il 31/12/2008 , a causa del durc non in regola alcune ditte non mi hanno saldato lavori regolarmente fatturati , come mi devo comportare ora ? Posso pretendere il pagamento delle fatture ora che sono disoccupato o devo comunque prima regolarizzare il durc nonostante non abbia piu la ditta ? grazie

  130. Vorrei sapere se con il reggime dei minimi non si fattura l’iva sia in subappalto che su lavori ordinati direttamente dal committente. Grazie

  131. salve

    mio padre ex commerciante in pensione dal 2006 ha fatto richiesta pe assegni familiari.
    la richiesta è stata accolta.
    contestualmente l inps richiede peril 2006 e 2007 il rimborso x TRATTENUTE PER INCUMULABILITA per lavoro autonomo.
    non mi sono chiare le motivazioni. mi sfugge qualche normativa?mio padre è andato in pensione è non ha mai svolto altro lavoro.
    grazie in anticipo x l’attenzione

  132. Salve, che bel servizio, ho proprio bisogno di un consiglio e di un parere. Una persona che ha un’invalidità civile dell’85% e dunque percepisce l’assegno di 252,00 euro mensilmente, per avere un’altra entrata vorrebbe aprire un’attività artigianale nel campo erboristico per il quale ha un titolo idoneo. Se apre una società in nome collettivo o sas in questo settore, oppure un’azienda agricola, può essere socia o titolare senza perdere il diritto all’assegno? In generale, l’assegno è per “aiutare” una persona invalida che dunque può avere un’altra fonte di reddito, oppure è solo un minireddito per chi a causa dell’invalidità ha limitazioni nel lavoro, e dunque il reperimento di un’occupazione esclude il mantenimento dell’assegno? E’ molto importante, grazie!

  133. Salve il mio quesito è il seguente. In una società srl (3 soci di cui un amministratore ovviamente) l’INPS qualifica arbitrariamente, durante un ‘ispezione presso il negozio , il socio che tova in loco come socio lavoratore. Stanno arrivando a quest’ultimo cartelle esattoriali per importi rilevantissimi relativi a mancati versamenti contributi INPS.Ma non dovrebbero arrivare alla Società? o quanto meno al legale rappresentante?perchè arrivano a lui direttamente?
    grazie in anticipo.

  134. Buonasera,
    vorrei sapere se, nel caso in cui fossi titolare di un’impresa familiare sarei tenuta a pagare i contributi Inps relativi al mio collabortaore che nel mio caso percepisce una pensione di circa € 700,00 mensili.
    Grazie anticipatamente
    Cordiali saluti

  135. Buongiorno,
    ho bisogno di serie indicazioni.
    Sono dipendente statale e sono nello stesso tempo solo lavoratore autonomo avendo una partita iva e una piccola impresa individuale.
    Vengono effettuate le trattenute in busta paga con versamento all’inpdap, ma mi vedo richiedere dall’inps circa 3800 euro l’anno.
    So di certo che la normativa prevede il pagamento dell’attività prevalente che è di 36 ore settimanali come dipendente pubblico e che la doppia contribuzione non è prevista, ne a livello pensionistico viene riconosciuta una doppia pensione.
    Ma purtroppo non trovo la normativa per discutere di questo all’inps.
    Posso chiedervi aiuto per tale consulenza sono disposto a pagare.
    Grazie. Stefano.

  136. Salve,
    Ho bisogno delle informazioni, mi trovo in cassa integrazione prossimo alla mobilita.
    Vorrei sapere quando entro in mobilita e apro una partita iva per aprire un esercizio commerciale la mobilita mi verra’ liquidata in un unica soluzione e quanto tempo ci impiega ad arrivare.
    grazie.
    Ciao

  137. Salve,
    Ho bisogno delle informazioni, mi trovo in cassa integrazione prossimo alla mobilita’.
    Vorrei sapere quando entro in mobilita’ e apro una partita iva per un esercizio commerciale la mobilita’ mi verra’ liquidata in un unica soluzione e quanto tempo impiega ad arrivare.
    grazie.
    ciao

  138. salve, sono un geometra libero professionista iscritto alla cassa previdenziale dei geometri e da qualche anno anche titolare di una impresa edile s.a.s; ora, siccome pago profumatamente sia la cassa previdenziale dei geometri e sia l’inps, volevo sapere se fosse giusto questo e se ci fosse la possibilità di usufruire o di qualche riduzione o addirittura dell’annullamento dal pagamento di una delle due previdenze sociali, visto poi che il mio collegio dei geometri mi obbliga a pagargli i contributi pena la rimozione del “timbro”.
    Grazie per il servizio che ci rendete.

  139. Buona sera, un commerciante che ha un’attività in proprio (vendita di immobili) ha compiuto 65 anni e potrebbe quindi versare il 50% dei contributi Inps. ora, prima di scegliere vuol sapere se gli conviene, quanto questo inciderà sulla pensione: come posso fare per saperlo?
    grazie in anticipo
    silvia

  140. Scusatemi che voi sappiate come va tassato per contributi e irpef il compenso ( con busta paga) per un “coadiutore” di srl artigiana iscritto alla Gestione ivs artigiani?
    grazie

  141. Quesito:
    Sono titolre di partita iva come ditta individuale e paro l’INPS regolarmente da sempre. L’anno scorso sono diventato anche socio accomandante di una SAS….DEVO PAGARE l’inps anche sugli utili della SAS oppure NO??

    Grazie Anticipatamente

    Riccardp

  142. vorrei aprire un’autofficina per riparazioni meccaniche, ho un certificato per l’scrizione al RIA rilasciato da un’istituro paritario.
    il certificato è di un biennio.
    ho un fratello che aveva fino a tre mesi fà un’autofficina, sempre di riparazioni meccaniche, che purtroppo dopo 12 anni ha dovuto chiudere.
    posso far diventare mio fratello collabboratore famigliare per potermi iscrivere al RIA ?
    e quanto mi costerebbe?

    grazie anticipatamente.

  143. Grazie per le risposte date

    sono un lavoratore dip. part time 20h settimanali
    e con collega lav . dip part tome 30 h settimanli
    vorremo aprire una srl settore commercio
    visto il divieto di doppia impnosizione contributiva
    è possibile che questi rapporti di dipendenza rappresentano il lavoro prevalente in modo da evitare la doppia imposizxine inps
    grazie

  144. Buongiorno,ho lavorato 4 anni come apprendista poi mi sono sposata e ora ho maturato 36 anni come artigiana.Vorrei sapere se i 4 anni che ho lavorato come apprendista mi aumenteranno l’assegno pensionistico! mille grazie saluti

  145. ho appena richiesto l’iscrizione ad impresa edile artigiana, per alcuni lavori aggiudicati mi richiedono il DURC. Essendo nuova la ditta non risultano versamenti maturati, si può fare una dichiarazione sostitutiva in assenza di versamenti effettuati?

  146. ciao ho un negozio di parrucchiera e vorrei inserire una cabina estetica ma non avendo la licenza per estetica ho trovato una brava estetista e vogliamo provare a farla funzionare.vorrei sapere in quale modo posso inserirla,non vorrei assumerla come lavorante,vorremmo trovare un accordo che sia giusta per tutte e due le parti.Intanto ringrazio

  147. Salve ,
    io sono assunto partime e vorrei aprire un centro di tatuaggi . Devo pagare l’INPS?

    cOME SI DIMOSTRA CHE L’ATTIVITA’ DA DIPENDENTE E’ PREVALENTE ?

    grazie

  148. ciao,
    ho 17 anni compiuti in luglio, ho una buona opportunità di aprire un negozio di abbigliamento donna , studio ancora ma non vorrei perdere questa occasione, avendo anche le possibilità. cosa devo fare? se qualcuno mi può dare dei chiarimenti sulla fattibilità sarei veramente grata.
    grazie attendo e-mail .
    diandra

  149. Sono un pensionato INPS di 68 anni (Pensione di Anzianità 35 anni) Vorrei intraprendere una attività editoriale in una piccola cooperativa (formata da 3 persone: gli altri due componenti ,sono già contribuenti INPGI e percepiranno dalla cooperativa solo redditi derivanti dall’attivita giornalistica)
    Con la registrazione al tribunale del giornale e l’iscrizione alla Camera di Commercio, si apre la partita IVA e scatta la contribuzione individuale ai fini della pensione obbligatoria INPS. Se io sarò l’amministratore unico della cooperativa e sono già pensionato, mentre gli altri due già versano contributi INPGI, come verrà considerato questo obbligo? Dovrò, io versare i contributi anche se già pensionato? Dovranno anche i giornalisti, versare i contributi ll’INPS anche se non parteciperanno a redditi di attività commerciale ma solo a redditi derivanti da attività giornalistiche?

  150. salve! Sono un artigiano single, vorrei prendere a lavorare con me, mio fratello, anche lui non sposato, è possibile segnarlo come collaboratore familiare a carico? in caso affermativo, quali maggiori oneri e adempimenti oltre ai vrsamenti inps verrebbero aggiunti al mio carico?
    Grazie, MASSIMO

  151. Salve. Vorrei sapere se avendo sospeso la
    mia attività di commerciante nell’anno 1996 e cessata in seguito nell’anno 1997 sia obbligata a versare i contributi INPS per il periodo della sospensione della mia attività.

  152. salve,ho una tabaccheria e articoli da regalo da circa dieci anni e un impresa familiare tra me che ho il 51% e mia cognata (che figura solo )il 49%.Nel 2009 tra aggio tabacchi,marche, ricariche e altre fatture ho pagato tra iva ecc che manco so che roba sia circa 50.000,00euro( tra luglio 2009 e novembre ) di tasse di cui 18.500,00(iva circa 10.000,00)non le ho pagate non avendo disponiilita economica.Volevo sapere quanto ce di interesse da pagare mensilmente su questa somma.A gennaio ho percepito la 1 rata di pensione d’invalidita’ ((80%)il minimo,ho qualche detrazione fiscale acui posso aderire?ho un abitazione 1 casa a me intestata le bollettte le spese di manutenzione ecc posso scaricarle ?I miei 2 figli frequentano un liceo privato posso scaricre anche le loro spese?e vero che posso scaricare le loro tessere metro palestra ecc?grazie e mi scusi .

  153. buongiorno,io sono la titolare di un negozio di fotografia,(quindi artigiana),da poco tempo mio marito lavora presso un altro negozio (regolarmente assunto) vorrei sapere se nelle ore libere puo senza incappare in multe venire a darmi una mano nel mio negozio o sostituirmi nella necessita.
    Se è possibile vorrei sapere eventualmente come si puo fare.
    grazie.
    distinti saluti.
    anna.

  154. un dipendente comunale che eserita pure attività artigianale ed é già iscritto alla cassa INPAD ha l’obbligo pure di iscriversi all’INPS cassa artigiani??

  155. se mi verso i contributi come commerciante, e intendo fare anche libera professione con partita Iva devo versare anche i contributi alla cassa? devo versare qualche differenza?

  156. Ho intensione di aprire una ditta individuale artigiana (nessun dipendente). Mi è stato consigliato il regime dei minimi (20% fissi; no detrazione iva) oppure il forfettario (10% primi 3 anni).
    Può indicarmi quali saranno le scadenze che dovrò rispettare a livello fiscale/burocratico/previdenziale/etc a partire dalla creazione della ditta individuale? Grazie e complimenti per la chiarezza delle sue risposte.

  157. Sono socio accomandante di una società SAS, sono obbligato all’iscrizione Inps?. Preciso che sono anche pensionato d 52 anni e 40 anni di contributi.
    Saltuarialmente posso aiutare nel lavoro mio figlio (socio accomandatario) e rappresentate legale della società?
    L’attività è un Bar

  158. salve volevo chiederle una cosa molto importante.. io lavoro 40 ore settimanali in una ditta di metalmeccanica.. e vorrei diventare collaboratrice presso la ditta di un’amica pur mantenendo il mio vecchio lavoro.. questa amica ha un’impresa di pulizie quindi io dovrei fare solo 4 o 5 ore alla sera si può… o pure mi sa dire un’altra scappatoia per lavorare correttamente e in tutte e 2 i posti… grazie resto in attesa della sua risposta…

  159. io e mio padre stavamo stipulando un mutuo ipotecario sulla casa ma quando sembrava tutto a posto e ci siamo recati dal notaio abbiamo scoperto che l’equitalia aveva iscritto ipoteca per contributi inps artigiano non versati da mio padre negli ultimi 15 anni chiedendici tra contributi, sanzioni e interessi una cifra esorbitante. Noi voremmo rinunciare alla copertura contributiva e quindi alla pensione di almeno i primi 10 anni e versare gli ultimi 5. E’ possibile tutto questo alla fine rischiamo la casa per un diritto che non vogliamo

  160. salve,ho chiuso una snc nel settembre 2007,sia con atto notorio che quindi presso registro imprese roma
    in cui fino al dicembre 2006 compariva come altra socia mia zia.le arrivano ancora dall’inps cartelle di pagamento per gli anni successivi.
    come si puo risolvere?sapevo che era automatica la cancellazione all’inps,tramite la chiusura societaria al
    registro imprese–
    grazie

  161. Salve,
    ma la dicitura “Nell’ipotesi di attività esercitata per periodi inferiori all’anno solare, i contributi si pagano sole per i mesi di esercizio dell’attività” vale solo per chi inizia o cessa un’attività in corso d’anno, o anche per chi, avendo un negozietto, lo mantiene aperto solo per alcuni mesidell’anno? E cosa bisogna fare per comunicare che l’attività è svolta solo in alcuni mesi?
    Inoltre, se chi ha l’attività commerciale è una pensionata INPDAP, deve pagare per forza i contributi INPS? E se si, non può chiedere, comunque, la riduzione?

  162. Ciao a tutti!
    Io vorrei aprire un negozio di bigiotteria e varie lavori fatti a mano….La domanda è quanto più o meno dovrei pagare di contributi?Entro nella cattegoria artigiani o commercianti?
    E’ vero che anche se il reddito è 0 i contributi vengono comunque pagati?

  163. sono un pensionato del commercio
    nel 1994 mi è stata riconosciuta una invalidità del
    95 % e nel 1998 nella visita di revisione la invalidità sembra sia scomparsa. Per tutto quel periodo vorrei sapere se erano doviti dei contributi pensionistici dalla relativa prefettura
    Grazie
    Giorgio Loi

  164. SONO UN LAVORATORE ARTIGIANALE PAR-TIME DI UN CENTRO ESTETICO ,VOLEVO SAPERE LA SOMMA NETTA IN BUSTA PAGA CHE POTREI PRENDERE E LA QUOTA DI CONTRIBUTI CHE VIENE VERSATA PER ME DAL MIO DATORE ..GRAZIE

  165. Salve 🙂
    chiedo scusa anticipatamente se il mio intervento qui dovesse risultare inopportuno, ma ho una domanda alla quale non trovo risposta… (soperfluo forse aggiungere che del mio commercialista NON MI FIDO.. ed ho le mie buone ragioni per farlo)..
    Sapreste dirmi se in una sas i contributi devono essere interamente versati dai soci accomandanti oppure sono a carico della società?
    grazie mille

  166. buongiorno,volevo sapere se avendo fatto l’agente di commercio con ditta individuale fino al 31/05/2010 devo pagare anche la rata dell’inps del 16/08/2010,considerando che il mio commercialista non mi ha fatto chiudere ancora con inps e company perche’ sto ancora aspettando mi paghino con l’ultima fattura.

  167. Mi è arrivata dall’INPS un tassa per l’anno 2006.
    In quel periodo, come in anni precedenti, arrotondavo la mia pensione con una attività di consulente pubblicitario (regolarmente iscritto alla IVA).
    E’ possibile che debba pagare la tassa e la mora relativa malgrado sia pensionato INPS?
    Grazie per l’ eventuale suggerimento.

    P.S. Oggi ho 77 anni.

  168. Buongiorno,
    sono iscritta alla gestione commercianti dal 2007 pago regolarmente i contributi anche se a fatica visto il mio reddito e i costi da sostenere. se non fosse per tutto cio’ che lo stato mi obbliga a versargli non avrei problemi a vivere ma ora è un sopravvivere.sono costretta a fare anzi a continuare un altro lavoro .volevo essere assunta part-time anzi a dire il vero avrei rinunciato a malincuore al mio negozietto se mi fosse stao proposto un contratto a tempo indeterminato. Mah nonostante io abbia un rapporto lavorativo continuativo con questa società dal 2006(si sono susseguito vari contratti a progetto con periodi di non copertura sino alla mia decisione di pagarmi i contributi succedendo nell’attività di mio padre. l’azienda dove lavoro asserisce che non mi puo’ assumere in quanto iscritta alla camera di commercio e perchè finirei per fare piu’ di 40 ore settimanali fra i due lavori.
    negozio martedi-domenica
    azienda lunedi-venerdi 25-28 ore settimanali (gli orari non si accavallano)
    comunque non so che fare perchè lo stipendio a fine mese mi serve per pagare i fornitori per investire in qualcosa che mi piace fare per un futuro migliore.ma ho 34 anni e se il negozio non desse i risultati sperati e l’azienda non si decide ad assumermi come faccio?”!!!!pensieri un po’ ingarbugliati ma di averli lasciati nel posto giusto.
    Anna

  169. buongiorno, complimenti e grazie per l’utilissimo servizio che offrite. Vorrei aprire una ditta individuale come editore, mi hanno detto che in tal caso sarei esente dall’INPS e avrei inoltre l’IVA al 4%. E’ vero?
    Grazie ancora per l’aiuto, Cristina

  170. Salve,

    per motivi con cui non sto qui ad annoiarvi, la mia azienda estera ha versato fino a metà 2008 i miei contributi nel Paese dove prima vivevo, per poi smettere di versarli.
    In sostanza, in Italia io non ho contributi versati dal Gennaio 2005 e da metà 2008 non ho proprio nessun contributo versato in nessun Paese.

    Ora, la mia idea è che per quelli versati nel Paese “sbagliato” basti fare una conversione.
    Ma per quelli NON versati affatto, ovvero oltre 2 anni da metà 2008 ad oggi?
    Ho sentito che i contributi INPS non sono retroattivi, quindi come fare per il periodo 2008-2010?

    Grazie.

  171. Sto per passare dalla gestione separata alla cassa commercianti (a quanto pare una sentenza del tribunale, su un caso simile al mio, me lo consente). Fino ad esso ho emesso fatture con rivalsa inps 4% ed il mio committente unico (ho un mandato con un unico mandante), le ha empre pagate regolarmente.
    Passando alla cassa commercianti, posso continuare ad esporre in fattura il 4 % di rivalsa? Oppure la devo togliere in quanto esclusiva della gestione separata? Illuminatemi…grazie Alfredo

  172. BUONASERA, SONO UN GESTORE DI UN CHIOSCO BAR STAGIONALE, LAVORO SOLO OTTO- NOVE MESI ALL’ANNO, RIMANENDO CHIUSO I RESTANTI MESI. POSSO SOSPENDERE NEI MESI CHE NON LAVORO I MIEI VERSAMENTI INPS, VISTO CHE NON SVOLGO NESSUN ALTRO TIPO DI ATTIVITA’, SE SI CHE DOCUMENTI,O DOMANDE, DEVO PRESENTARE AGLI UFFICI COMPETENTI. GRAZIE ROBERTO

  173. vorrei sapere ,con ditta edile individuale ,più collaboratore: quante sono le spese trimestrali per quando riguarda inps e inail .grazie

  174. buongiorno, sono dipendente di una srl al commercio da oltre 30 anni, mi è stata offerta la possibilità di entrare in società al 50%, come posso fare per non perdere i contributi versati?
    posso essere socia dipendente lavoratrice e amministratrice (non unica) ? mi devo iscrivere alla gestione separata pagando doppia contribuzione? come funziona a livello pensionistico?

  175. salve
    sono intenzionato ad aprire una ditta individuale, una casa editrice di fumetti per la precisione.
    considerato che sono ufficialmente disoccupato da 3 anni, quindi senza reddito ahimè, volevo sapere che cifra iniziale di contributi inps dovrei pagare, se esistessero possibilità di rateizzazione della stessa.
    grazie in anticipo

  176. complimenti e grazie per l’aiuto che date. Sono pensionata dal 2010, casalinga dal 1993 dopo aver cessato un’attività di commercio, la mia s.a.s. ha da allora affittato il locale di proprietà,oggi l’INPS mi chiede di pagare i contributi per il 2005 perchè ritiene la gestione dell’affitto del locale come un’attività lavorativa. E’ giusto tutto questo?

  177. quello che fate è interessante ma temo che la risposta, se ci sarà, arriverà troppo tardi…sto facendo ricorso e comunque grazie!

  178. sono stato commerciante dal 1987 al 1997, non sono riuscito a pagare per intero i contributi inps,
    adesso che mi voglio mettere in regola, mi dicono che due anni 93-94 sono stati cancellati vorrei sapere se cè un modo per riaverli. ringraziandovi invio cordiali saluti

  179. Sono un pensionato inps, sono stato iscritto alla gestione artigiana fino al 30/06/2007 perchè mii hanno cancellato d’ufficio avendo iscritto un responsabile tecnico, ho continuato l’attivitá fino al 31/12/2008.
    Premesso che per l’anno 2007 ho avuto un reddito complessivo di € 13.000 e pertanto non ho versato alcun importo eccedente, ma solo i contributi fissi per sei mesi.
    Ho ricevuto un avviso dallinps che devo pagare circa € 1.000 calcolatoi sul reddito eccedente di circa € 12’000 in quanto ritengono che il mio reddito è riferito a sei mesi e rapportato all’anno diventa circa € 25.000.
    Ritenete che quanto afferma l’inps sia giusto?

  180. Salve , avrei bisogno di un consiglio…. ho iniziato la mia attività nel 2001 come rappresentante di commercio.. la mia provvigione mi è stata pagata dopo i primi sei mesi.. Registrando una perdita.

    nello stesso tempo scopro di avere una grave malattia dove per stento e quando potevo lavoravo.. anche nel 2001 scopro di aver avuto un guadagno di solo 1000 euro.
    nel 2002 scopro oltre che alla mia già grave malattia di avere anche un tomore.. quindi vari interventi e terapia… chiedo la visita inps e ottengo solo il 65% di disabilità.
    Oggi nel 2011 sono ancora aq combattere con le malattie e con dico finalmente la Chiusura della mia Attività commerciale ( non ne posso più) sono ormai sotto cura phsicologica per una forte depressione.. e l’Inps che manda cartelle esattoriali tramite Equitalia. CHIEDO UN CONSIGLI A QUAQLCHE ESPERTO .. Posso aqvvalermi delle mie malattie per difendermi da queste intimidazioni da parte dell’INPS e dell’Equitalia. In che modo?

  181. o intenzione di aprire una ditta di pulizie e per i lavori che avrei da fare dovrei assumere una persona a par-time mi sa dire quanto mi viene a costare(di contributi-tasse) al mese? facendola lavorare 3-4 ore al giorno
    grazie

  182. Salve,
    ringrazio anzitutto infinitamente a chi mi risponderà.

    Ho potuto vedere il Vostro sito e quindi considerarlo molto aggiornato e professionale.

    Avrei un quesito da porre:

    Ero la titolare di una Snc che è stata chiusa a Gen.2011
    Per questioni economiche (purtruppo) non ho mai potuto versare i miei contributi INPS, quindi mi è arrivata una raccomandata a metà gennaio 2011 dove mi chiedevano i contributi dell’anno 2005. (con una mora quasi pari al 100%)

    Domanda n.1
    Da quando decorrono i 5 anni di prescrizione?

    Domanda n.2
    Se le mie dichiarazioni sono sempre state in perdita su quale base calcolano la mia quota “obbligatoria” di contributo”

    Domanda n.3
    Posso fare una dichiarazione dove evidenzio che la società è vissuta per soli 6 anni “per ovvii motivi” e dove dimostro che non ho avuto reddito, ma bensì passività?

    Resto in attesa e cordialmente saluto.

    Cristiana da Roma. ————

  183. ciao, volevo un informazione io sn gestore di un autorimessa(garage) da 6 anni nn ho mai pagato contributi inps cosa puo’ succedermi? sn sposato ed siamo in separazione dei beni, abbiamo acquistato casa intestata a mia moglie,ma io sn intestatario del mutuo, possono ipotecare casa? possono chiudere attivita’? vi prego rispondetemi. grazie attendo risposte.

  184. Salve sono titolare di una ditta individuale, volevo sapere se faccio una s.n.c. con mia figlia adesso diciottene comunque devo pagare i contributi inps
    grezie cordiali saluti carmela ceglia

  185. buongiorno. ho avuto una piccola attività nel settore alimentare. l’ho chiusa dopo 12mesi esatti dall’apertura. mi fate sapere gentilmente se esiste qualche articolo per cui non pagare i contributi personali? ero unico socio e unico dipendente grazie.

  186. buongiorno .Sono una lavoratrice autonoma (comerciante) volevo chiedere se i contributi inps vanno pagati nel periodo che andro in maternita …grazie mille

  187. buona sera: sono in mobilita da maggio 2010 a seguito di ispezione inps(novembre 2010) vengo scritto d’ ufficio come coadiuvante(senza reddito) di impresa
    artigiana(pizza a taglio settembre 2010). revoca della mobilita da maggio
    2011 niente piu assegno, posso chiedere
    il pagamento in unica soluzione dell’ indennita’?. o posso sperare in un
    ricorso al giudice per avere anche i contributi figurativi anche se da
    novembre 2010 figurano i contributi artigiani ?. attualmente ho 1780 settimane di contributi come dipendente informatico,
    volevo solo aiutare mio figlio disoccupato.
    grazie spero che mi siate di aiuto
    bruno 1947

  188. Buonasera, sono un socio di una SNC nata da due anni (2010) e composta da altri due soci. Tutti con la stessa quota sociale ( 33,3 % ) .
    L’attività commerciale in senso stretto risulta in perdita, in quanto stiamo pagando rate di finanziamenti sottoscritti per investimenti necessari.
    Per l’anno 2011 quanto avrei dovuto pagare? il calcolo corretto dovrebbe essere il minimale di reddiito d’impresa ( Quant’è esattamemente e dove posso ottenere questa informazione? ) diviso 4 (le rate ) e moltiplicato per 3 ( i soci ) , il che dovrebbe d’are l’importo della rata che la società deve versare per i 3 soci che prestano il proprio lavoro. è corretto?

    o vanno versati singolarmente dai singoli soci?

    Altra domanda, un pò più complicata credo.. :
    la nostra attività principale sono piccole riprese video con camera – effettuate da noi – il montaggio e l’editing successivo – sempre effettuate da noi – e la vendita del prodotto in modo diretto – senza intermediari.

    La mia domanda è : sulla base di questo, possiamo essere considerati come un’impresa artigiana – credo si debba modificare lo statuto …..? – ed essere assoggettati alla contribuzione imps per artigiani ( dovrebbe consentirci di pagare un pò meno….???) ?

    Grazie mille

    Mattia

  189. Dal luglio del 2007 ho lavorato come dipendente ma il mio ex datore mi ha regolarizzato solo al ottobre dello stesso anno in quanto fino al 30 settembre facevo parte di una snc e, secondo lui, ero ok con i versamenti all’INPS. Conseguentemente ad una conciliazione lui è stato obbligato a versarmi i contributi da luglio a settembre, ma per quello stesso periodo l’ho fatto anche io come titolare d’impresa.
    Ora, chi mi dice che non possono coesistere due versamenti per lo stesso periodo e si può ottenere un rimborso, chi mi dice che si accumulano altri ancora che una volta versati non li vedrò più…
    Qualcuno mi può chiarire le idee??? Grazie

  190. salve sono Franco ed abito in belgio vorrei aprire un ristorante pizzeria in italia la mia domanda he se io sono titolare mia moglie puo lavorare da me senza che la metto in forza ? o la devo dichiarare obligatoriamente? in belgio pago 280€ trimestali come aiuto indipendente non so come in italia ……… grazie mille ciao

  191. mio marito ha lavorato da apprendista dal 22 settembre 1978 al 31 dicembre 1980. Da un controllo non risultano versati contributi Inps pertanto il patronato ci ha consigliato di recarci presso la camera di commercio per avere una visura attestante l’esistenza della ditta come artigiana.Non figura nulla. Dal libretto di lavoro si vedono inizio e fine del rapporto di lavoro. questi contributi non si possono recuperare? grazie di cuore

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