Agenzia delle Entrate e lotta a l’evasione – la relazione del Direttore Massimo Romano

Fonte: Agenzia delle EntrateComunicato Stampa del 18/04/2007

Potenziamento dell’attività di contrasto all’evasione, miglioramento dei servizi al contribuente, sviluppo del fisco telematico, accelerazione dei rimborsi dei crediti vantati dai contribuenti. Sono questi i principali obiettivi dell’Agenzia delle Entrate per il 2007, illustrati dal direttore Massimo Romano durante l’odierna audizione alla Commissione Finanze della Camera dei Deputati.
Romano ha anche colto l’occasione per spiegare le ragioni del concorso indetto dall’Agenzia per reclutare 500 giovani laureati da impiegare principalmente nell’attività di contrasto all’evasione e per fornire dati aggiornati su alcune attività specifiche come le violazioni contestate per la mancata emissione di scontrini. Soffermandosi sull’attività di accertamento, Romano ha evidenziato che nei primi tre mesi del 2007 continua e si accentua il positivo andamento già registrato nel 2006. Gli accertamenti sono passati da 62.181 a 95.743, le verifiche da 1.907 a 2.035 e gli accessi per i controlli relativi agli obblighi fiscali da 27.362 a 30.615.

In crescita anche la maggiore imposta accertata che nei tre mesi passa da 1.362 a 1.446 milioni e la maggiore imposta definita con adesione o acquiescenza che passa da 121 a 134 milioni. Bene anche l’andamento degli accertamenti definiti con adesione, dove il dato leggermente inferiore rispetto ai primi tre mesi del 2006 sconta il fatto che le registrazioni avvengono con un mese di ritardo; 31.385 adesioni già registrate sono destinate superare a consuntivo le 37.423 dello scorso anno.
Romano ha poi aggiornato i dati sulle chiusure dei negozi per mancata emissione dello scontrino rispetto a quelli forniti nelle settimane scorse dal viceministro Vincenzo Visco. Al 15 aprile sono stati effettuati 43.023 controlli, che hanno prodotto 14.486 contestazioni e la conseguente chiusura di 81 negozi per chi ha reiterato la violazione più di tre volte; 40 chiusure sono state effettuate al Nord, 24 al Centro e 17 al Sud. Sempre in materia di contrasto all’evasione fiscale il direttore ha illustrato le strategie e gli obiettivi per il 2007. “Operiamo – ha spiegato – attraverso una attenta selezione delle categorie a più alto rischio di evasione, dedicando particolare attenzione alle frodi Iva, ai soggetti che manifestano evidenti capacità contributiva e in palese contrasto con i redditi dichiarati”. Saranno poi raddoppiati nel 2007 i controlli relativi agli studi di settore che passeranno da 52mila del 2006 a 100mila. Significativamente incrementati anche i controlli nei confronti dei soggetti di grandi dimensioni, che passeranno da 960 del 2006 a 1.500. Più che raddoppiate inoltre le indagini finanziarie che passeranno da 1.400 a 3mila. Relativamente ai soggetti di grandi dimensioni saranno opportunamente considerati nei piani di controllo le imprese con sedi legali e amministrative collocate in regioni diverse e i gruppi con società dislocate in più regioni.
Passando ai servizi messi a disposizione dei contribuenti, Romano ha evidenziato lo sforzo per azzerare i rimborsi arretrati. Durante il 2007 – ha spiegato – saranno erogati ai contribuenti che vantano crediti nei confronti del fisco 12,5 miliardi di euro, di cui 2,5 di imposte dirette e 10 di Iva, con una significativa crescita rispetto ai 10,8 miliardi complessivi del 2006. Già nei primi mesi è già stato erogato il 31,2 per cento dei rimborsi previsti, con una migliore performance di quelli per le imposte dirette (37,2 per cento) rispetto all’Iva (29,7 per cento).
Tra gli obiettivi dell’Agenzia l’ulteriore potenziamento del fisco telematico, prevedendo lo sviluppo dei pagamenti on-line, la realizzazione dello “sportello virtuale” con la possibilità di richiedere certificati e attestazioni via telefono e via Internet, e di consultare i propri dati trasmessi all’Agenzia. Romano, infine, si è soffermato sulla scelta di effettuare un nuovo concorso, anziché attingere agli idonei del precedente. “L’obiettivo delle nuove assunzioni – ha spiegato – è soprattutto quello di potenziare gli uffici del Nord dove l’Agenzia registra una carenza strutturale. Stiamo cercando di stabilire un maggior legame tra assunzioni e territorio. Proprio per questo sono state avviate collaborazioni con le Università e azioni di promozione e di comunicazione specifiche volte a interessare i giovani più qualificati residenti nelle zone dove abbiamo le maggiori carenza. Per esempio – ha spiegato – in Lombardia, dove si concentra circa il 25 per cento della produzione della ricchezza nazionale, l’Agenzia riesce a dislocare soltanto il 12 per cento del proprio organico. E tra gli idonei del precedente concorso appena il 14 per cento della graduatoria della Lombardia ha la residenza in quella regione”.
D’Altra parte, ha osservato ancora Romano, l’esperienza ci insegna che i non residenti cercano sempre di riavvicinarsi al paese di origine: “Buona parte degli assunti con il precedente concorso, dopo appena pochi mesi, ha già presentato domanda di trasferimento in altra regione”.

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