Il fantastico mondo di Romolo Runcini

Venerdì 21 Aprile, nell’ambito delle manifestazioni “Procida in Festa“, una serie di iniziative organizzate dall’Ascom di Procida ed i Centri Commerciali Naturali di Borgo Marinaro Marina Chiaolella, Borgo P.zza dei Martiri, P.zza Olmo e Borgo Sent’Co che si svolgono dal 20 Aprile al 1° Maggio, è stato presentato il libro “Il fantastico in arte e letteratura dal simbolismo al realismo” del Prof. Romolo Runcini, edizioni La Città del sole.
Di fronte ad un numeroso pubblico di amici e lettori interessati, con la splendida organizzazione del Bar Dal Cavaliere, che per l’occasione ha offerto a tutti gli intervenuti un piccolo buffet di propria produzione, si sono alternati gli interventi di presentazione del libro, dapprima Franco Ambrosino ha introdotto l’evento chiarendo che tra l’altro questa presentazione costituisce una sorta di primato: il primo libro presentato al bar Dal Cavaliere e la prima volta che viene presentato un libro del prof. Runcini a Procida, per poi fare alcuni cenni sull’autore e sul libro.

Di seguito sono intervenuti la Prof.ssa Francesca Borgogna e il Prof. Marco Canzanella docenti di letteratura italiana presso il Liceo Scientifico.
Con questi due interventi si è andati direttamente al cuore del libro, il quale in poco più di 100 pagine offre un rapido sguardo sulla storia della letteratura e dell’arte a partire dal medio evo fino ai giorni nostri attraverso la nascita e lo sviluppo del genere “fantastico”, illustrato con efficace essenzialità da Runcini, nella prospettiva del materialismo storico, vero e proprio modus vivendi et operandi dell’autore.
la Borgogna ha sottolineato capacità dell’autore nel saper coniugare la brevità dell’esposizione con la complessità dell’argomentum trattato, soffermandosi il particolare sul periodo Barocco a lei molto caro.
Il Prof. Canzanella, ex allievo del Prof. Runcini si è soffermato sugli aspetti più filosofici di alcuni punti del libro.
Inoltre è anche intervenuto l’editore Sergio Manes, che ha raccontato la genesi del libro, che nasce da una serie di “lectiones magistralis” tenute da Runcini presso l’Istituto Italiano per studi filosofici nel Gennaio del 2005, e del suo legame affettivo ed ideale con l’autore.
Infine naturalmente lo stesso Runcini ha offerto ai presenti in poche parole una breve introduzione al libro, sottolineando come nell’approccio alla lettura ognuno di noi debba non solo fermarsi al testo letto, ma procedere poi ad approfondirne il contesto nel quale si sviluppa, attraverso altri libri che trattino di storia, di arte, di economia, di scienza, di sociologia e quant’altro ci possa consentire di capirne in maniera più completa il retroterra culturale da cui promana e di cui si è nutrito l’autore.
In una frase del libro in particolare Runcini ribadisce questo suo pensiero:

… da vecchio insegnante, ripeto qui quello che ho sempre detto agli studenti: di non perdere mai il contatto con il proprio io e di saper distinguere in senso critico le parole, le cose, gli eventi, senza dover seguire le mode della quantità, il successo, il best seller. Il quadro, il libro, la facciata di un palazzo sono cose che dobbiamo sempre aver presenti, perchè sono le forme artistiche essenziali sulle quali esercitiamo il nostro senso estetico; sono l’oggetto di una realtà viva in cui siamo immersi…

Tratto da “Il fantastico in arte e letteratura dal realismo al simbolismo
di Romolo Runcini edizioni La città del sole.

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