Quesito: credito d’imposta investimenti e contratto di leasing

a cura di Giorgio Di Dio – Isola di Procida

Salve, vorrei sapere riguardo al credito d’imposta per gli investimenti nelle aree svantaggiate, se utilizzando un contratto di locazione finanziaria, l’utilizzo del credito di imposta è calcolato in base al costo totale del bene oppure in base al canone di locazione annuale.
Facendo riferimento alla seguente frase della legge finanziaria 2007: “per gli investimenti effettuati mediante contratti di locazione finanziaria, si assume il costo sostenuto dal locatore per l’acquisto dei beni“, il dubbio che mi assale è che, poichè l’acquisto del bene, proprio per la natura del contratto sulla locazione finanziaria, avviene alla fine della stessa, del credito d’imposta se ne usufruirà alla fine del contratto?? cioè nel momento in cui verrà acquistato?Spero tu possa aiutarmi.

Distinti Saluti.

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RISPOSTA

Il nuovo credito di imposta investimenti in aree svantaggiate è riservato ai beni strumentali “nuovi” inclusi nelle seguenti categorie

a) macchinari, impianti, diversi da quelli infissi al suolo, ed attrezzature varie, classificabili nell’attivo dello stato patrimoniale di cui al primo comma, voci B.II.2 e B.II.3, dell’articolo 2424 c.c.;

b) programmi informatici commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa, limitatamente alle piccole e medie imprese;

c) brevetti concernenti nuove tecnologie di prodotti e processi produttivi, per la parte in cui sono utilizzati per l’attività svolta nell’unità produttiva; per le grandi imprese, come definite ai sensi della normativa comunitaria, gli investimenti in tali beni sono agevolabili nel limite del 50% del complesso degli investimenti agevolati per il medesimo periodo d’imposta.

La modalità dell’investimento richiesta dall’agevolazione tutela anche il leasing,

L’ammontare dell’investimento rilevante ai fini dell’agevolazione in commento (investimento netto) è dato dal costo complessivo dei nuovi investimenti, a diverso titolo acquisiti, decurtato del costo non ammortizzato dei beni ceduti e dei beni dimessi, nonché degli ammortamenti dedotti, relativi ai beni appartenenti alla stessa struttura produttiva nella quale si effettua il nuovo investimento.

Nel caso di beni che sono stati o saranno acquisiti tramite contratti di leasing, ai fini della determinazione dell’investimento netto, occorre dedurrelordo anche gli ammortamenti che sarebbero stati calcolati nel caso in cui i beni fossero stati acquisiti a titolo di proprietà. dall’investimento

Il quesito riguarda una frase della finanziaria 2007 che dice: “per gli investimenti effettuati mediante contratti di locazione finanziaria, si assume il costo sostenuto dal locatore per l’acquisto dei beni“, e chiede se il costo da considerare è quello che viene sostenuto alla fine del contratto di leasing (in pratica quello che comunemente viene definito riscatto). Per rispondere al dubbio diamo, preliminarmente, una definizione del contratto di leasing.

Il leasing finanziario, o locazione finanziaria, è un contratto che consente a un soggetto che ha necessità di disporre di un certo bene, in genere strumentale per la sua attività, di ottenerlo senza dover anticipare l’intera somma occorrente per l’acquisto.
I soggetti che intervengono nell’operazione di leasing sono tre: la società di leasing, l’impresa utilizzatrice del bene e l’impresa che lo vende. Dal punto di vista contrattuale, pertanto, il rapporto trilaterale è caratterizzato da due contratti: quello di acquisto del bene, stipulato tra la società di leasing e l’impresa venditrice nel quale si dà atto che il bene viene acquistato per essere concesso poi in locazione finanziaria a un terzo soggetto e il contratto di leasing stipulato tra la società di leasing e l’impresa utilizzatrice del bene.
Il contratto di leasing prevede il pagamento di un canone periodico, comprensivo di una parte del costo del bene acquistato e degli interessi, e la possibilità per l’Utilizzatore, alla fine del periodo contrattuale, di acquistare il bene pagando un prezzo di riscatto normalmente di entità minima rispetto al costo iniziale del bene.

La norma della finanziaria si riferisce al costo sostenuto dal locatore. E’ evidente che il locatore è la società che acquista il bene per locarlo all’impresa utilizzatrice. Ritengo, quindi che i dubbi della lettrice siano infondati e che per sapere il valore del bene debba chiederne il costo alla società di leasing con cui ha stipulato il contratto di locazione finanziaria.

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21 thoughts on “Quesito: credito d’imposta investimenti e contratto di leasing

  1. per avere il credito d’imposta,finanziaria 2007,su investimenti in macchinari è vero che le fatture devono avere data successiva a quella di delibera UE? se è così quando ci sarà questa benedetta delibera!

  2. @ giuseppe di donato

    L’Italia, insieme solo a Paesi Bassi, è la sola in Europa a non aver avuto dalla UE il via libera alla Carta degli Aiuti a finalità regionale. Il documento, presentato già in ritardo dall’Italia, si è ulteriormente arenato per problemi legati ad un complicato iter burocratico che rischia di spostare l’autorizzazione a dopo l’estate. E poichè, come hai osservato, le fatture devono avere una data successiva alla delibera UE, il danno per le imprese che vogliono investire nel sud italia è enorme.
    Ciao
    Giorgio Di Dio

  3. cosa manca ancora per rendere operativo il credito d’imposta, visto che la carta degli aiuti è stata approvata lo scorso novembre?

  4. RISPONDO A GIANCARLO COPPOLA
    L’efficacia della nornativa in materia di credito d’imposta è subordinata all’autorizzazione della Commissione europea ai sensi dell’articolo 88, paragrafo 3, del Trattato istitutivo. Questa autorizzazione non può essere rilasciata se non dopo l’approvazione della Carta italiana degli aiuti a finalità regionale per il periodo 2007-2013. Poichè, come giustamente osservi, la carta degli aiuti è stata approvata, sarebbe proprio ora che quest’autorizzazione arrivasse. Anche perchè il credito d’imposta per i nuovi investimenti è di fondamentale importanza per le aziende che hanno elaborato i loro budget basandosi su di esso. E questo enorme, incredibile, ritardo ha recato pesanti conseguenze alla gestione delle imprese.

    Giorgio Di Dio

  5. RISPONDO A FRANCESCO COSENZA
    L’unico credito di imposta oggi possibile è quello previsto dalla legge 296/2006 Finanziaria per il 2007, nell’articolo unico ai commi 271 e seguenti, tra l’altro, in attesa di autorizzazione UE. Per quanto riguarda la possibilità di poter agevolare l’acquisto di un furgone autocarro si ritiene di dover dare risposta negativa. L’incentivo è, infatti, riconosciuto solamente per macchinari, impianti e attrezzature varie, classificabili nell’attivo dello stato patrimoniale di cui al primo comma, voci B.II.2 e B.II.3, dell’articolo 2424 del Codice civile, destinati a strutture produttive già esistenti o che vengono impiantate nelle aree territoriali agevolate. Non ritengo, quindi, che il furgone autocarro sia compreso.
    Giorgio Di Dio

  6. vorrei avere informazione riguardo il credito d’imposta per l’aquisto di attrezzatura per studio fotografico esem. computer macchina fotografica ecc x l’anno 2008.

    e attrezzatura già aquistata anno 2007

    grazie

  7. in merito al credito d’imposta per le aree svantaggiate cosa s’intende per macchinari e impianti diversi da quelli infissi al suolo, ma soprattutto dove si trova scritta la differenziazione? grazie

  8. è stata approvata la carta degli aiuti 2007-2013, in abruzzo molti comuni che prima ricadevano interamente nelle aree ammesse ora lo sono solo parzialmente. chiedo le zone censuarie indicate nella carta sono quelle di pushing out fino al 2008 oppure sono le zone escluse rispetto alla carta 2001-2006 ad essere in pushing out? grazie

  9. l’autorizzazione retroattiva dell’UE è arrivata, lasciando intendere che è possibile far rientrare anche gli investimenti effettuati nel 2007. Ma come la mettiamo con il comma 285 della legge finanziaria per il 2008?

  10. RIPONDO A DI PASQUALE GIANCARLO
    la definizione si trova nei principi contabili ed è la seguente:
    Impianti e macchinario (Voce B.II.2)

    – Impianti generici (quali impianti di produzione e distribuzione energia, officine di manutenzione, raccordi e materiale rotabile, mezzi per traino e sollevamento, centrali di conversione, parco motori, pompe, impianti di trasporto interno, servizi vapore, riscaldamento e condizionamento, impianti di allarme);

    – Impianti specifici;

    – Altri impianti (quali forni e loro pertinenze);

    – Macchinario automatico e macchinario non automatico.

    Attrezzature industriali e commerciali (Voce B.II.3)

    – Attrezzature (quali di officina, attrezzi di laboratorio, equipaggiamenti e ricambi, attrezzatura commerciale e di mensa);

    – Attrezzatura varia, legata al processo produttivo o commerciale dell’impresa, completante la capacità funzionale di impianti e macchinario, distinguendosi anche per un più rapido ciclo d’usura; comprende convenzionalmente gli utensili.

    Probabilmente, con la dizione ” diversi daquelli infissi al suolo”, il legislatore ha voluto escludere gli immobili srumentali, ma un chiarimento non sarebbe male.
    Ciao
    Giorgio Di Dio

  11. Vorrei sapere se, essendo stato autorizzato il credito d’imposta a finalità regionale da parte della U.E., oggi il medesimo è da intendersi operativo? Se no che cosa manca?

  12. RISPONDO A RICCARDO AMBROSIO
    Il problema è attualmente all’esame del parlamento ( decreto milleproroghe)che dovrà anche decidere sull’applicazione del credito di imposta al 2007.
    Ciao
    Giorgio Di Dio

  13. Gent.mo dottore vorrei saper se l’acquisto di un carro funebre è agevolabile per un’impresa di onoranze funebri in contabilità semplificata.

    grazie antonio mancari

  14. vorrei sapere se per avere il credito d’imposta sia importante avere data certa con timbro postale almeno al due giugno 2008. SE INVECE IL TIMBRO E’ SUCCESSIVO ?. GRAZIE

  15. esiste un decreto attuativo del Ministero dello Sviluppo Economico e del Ministero delle Finanze riguardo al credito d’imposta?grazie

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