Dichiarazione dei redditi: come pagare meno tasse

a cura di Giorgio Di Dio – Isola di Procida

Comincio questo articolo con un errore nel titolo. Le tasse sono prestazioni patrimoniale dovuta in relazione all’espletamento di un servizio svolto su espressa richiesta del soggetto contribuente (esempio: tassa per la raccolta dei rifiuti, la tassa scolastica, la tassa sulle concessioni governative, la tassa per l’occupazione di spazi e arre pubbliche). Le imposte non presentano alcuna relazione con lo svolgimento da parte dello Stato di una particolare attività o di un servizio, e il loro presupposto è l’attività che un soggetto esercita e il guadagno che gliene deriva.
Quelle che paghiamo con la dichiarazione dei redditi, quindi, sono imposte e non tasse. Ma tutti continuano a dire “tasse”, chissà, forse perché suona meglio. Comunque, visto che è tempo di dichiarazioni, cerchiamo di elencare tutto quello che possiamo dedurre o detrarre per poter legittimamente risparmiare le imposte.

Cominciamo da quegli oneri che possiamo dedurre dall’imponibile, in modo che, diminuendo l’imponibile, diminuiscono le imposte. Gli oneri deducibili dal reddito sono:

* contributi INPS artigiani e commercianti.
* contributo INPS per i professionisti senza Cassa.
* contributo INPS trattenuto sulle provvigioni dei venditori a domicilio.
* contributo INPS sui compensi dei lavoratori autonomi occasionali.
* contributo INPS sui compensi degli associati in partecipazione che apportano esclusivamente lavoro.
* contributi alle Casse professionali
* “tassa salute” pagata con l’assicurazione RC auto.
* contributi INPS e premi INAIL a carico dei collaboratori coordinati e continuativi e dei lavoratori a progetto.
* contributi previdenziali non obbligatori per prosecuzione volontaria, ricongiunzione, riscatti, ecc.
* contributi versati per colf e “badanti”.
* spese sostenute per gli addetti all’assistenza di persone non autosufficienti,
* contributi per fondi pensione e polizze assicurative previdenziali
* spese mediche generiche e di assistenza specifica sostenute da portatori di handicap;
* spese sostenute dai genitori adottivi di minori stranieri per l’espletamento della relativa procedura di adozione internazionale;
* contributi per i fondi sanitari integrativi;
* erogazioni liberali a favore della Chiesa cattolica e delle altre religioni riconosciute;
* assegni periodici corrisposti al coniuge legalmente separato o divorziato (la quota per i figli non è deducibil).
* assegni periodici relativi a rendite vitalizie derivanti da donazione o testamento.
* assegni alimentari pagati in forza di un provvedimento dall’autorità giudiziaria;
* contributi ad organizzazioni non governative che operano nel campo della cooperazione con i Paesi in via di sviluppo;
* erogazioni liberali a favore di ONLUS, associazioni di promozione sociale, fondazioni e associazioni riconosciute che operano nell’ambito dei beni culturali, università ed altri enti di ricerca, enti parco regionali e nazionali;
* indennità per perdita di avviamento corrisposta al conduttore di immobili non abitativi;
* somme restituite nel 2006 al soggetto erogatore, se hanno concorso a formare il reddito in anni precedenti;
* canoni, livelli, censi, altri oneri gravanti sui redditi di immobili;

Continuiamo, poi, con gli oneri che danno diritto ad una detrazione di imposta nella misura del 19%. Essi sono:

* spese mediche (generiche e specialistich) e di assistenza specifica sostenute nel 2006 (anche per i familiari a carico).
* spese per l’acquisto di medicinali;
* spese sanitarie sostenute nell’interesse dei familiari non fiscalmente a carico, affetti da patologie che danno diritto all’esenzione dalla partecipazione alla spesa sanitaria pubblica (“ticket”);
* spese mediche chirurgiche e specialistiche sostenute da portatori di handicap;
* spese per i mezzi necessari per l’accompagnamento, la deambulazione, la locomozione e il sollevamento, compresi i veicoli adattati, relativi a soggetti portatori di handicap;
* spese per l’acquisto di sussidi tecnici e informatici per portatori di handicap e di cani-guida per non vedenti;
* spese di interpretariato per soggetti sordomuti;
* spese veterinarie;
* interessi passivi e altri oneri pagati su prestiti o mutui agrari;
* interessi passivi ed altri oneri pagati in relazione ai mutui ipotecari per l’acquisto, la costruzione o la ristrutturazione di unità immobiliari da adibire ad abitazione principale,.
* interessi passivi ed altri oneri pagati in relazione a mutui (anche non ipotecari) contratti nel 1997 per interventi di manutenzione, restauro e ristrutturazione di edifici;
* interessi passivi su mutui stipulati prima del 1993 per l’acquisto di immobili diversi dall’abitazione principale;
* spese per la manutenzione, protezione o restauro di beni culturali o ambientali vincolati.
* premi versati nel 2006 per polizze vita o infortuni, derivanti da contratti stipulati o rinnovati sino al 31.12.2000;
* premi versati nel 2006 per assicurazioni sul rischio morte, invalidità permanente non inferiore al 5% o non autosufficienza nel compimento degli atti quotidiani, derivanti da contratti stipulati o rinnovati dall’1.1.2001;
* tasse scolastiche ed universitarie;
* spese funebri sostenute per familiari;
* spese sostenute nel 2006 per la frequenza di asili nido per figli fino a tre anni di età;
* erogazioni liberali a favore di attività culturali e artistiche, di partiti e movimenti politici, di società e associazioni sportive dilettantistiche;
* erogazioni liberali a favore di ONLUS e di associazioni di promozione sociale;
* erogazioni liberali a favore di popolazioni colpite da calamità o da altri eventi straordinari, avvenuti anche all’estero;
* erogazioni liberali a favore di enti operanti nello spettacolo e di fondazioni operanti nel settore musicale;
* erogazioni liberali a favore della società di cultura “La Biennale di Venezia”;
* erogazioni liberali a favore dell’ospedale “Galliera” di Genova per l’attività del registro nazionale dei donatori di midollo osseo;
* contributi associativi alle società di mutuo soccorso.
* Spese per lavori edilizi cha danno diritto alla detrazione del 41 o 36%.
* Spese relative all’acquisto di unità immobiliari in fabbricati interamente ristrutturati da imprese che danno diritto alla detrazione del 36%
* Spese per interventi per la tutela e la salvaguardia di aree boschive che danno diritto alla detrazione del 36%.
* Detrazione per i titolari di contratti di locazione dell’abitazione principale con contratto stipulato sulla base del ” regime convenzionale”.
* Detrazione per lavoratori dipendenti che hanno trasferito la propria residenza (in un Comune distante oltre 100 Km e situato in una Regione diversa) per motivi di lavoro e che per questo trasferimento sono stati costretti a prendere in locazione un alloggio.

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