Richiesta d’incontro con gli organi istituzionali

Stamane è stato protocollato a cura del Presidente Michelino la richiesta di incontro urgente con il Sindaco e gli assessori competenti sul grave stato di crisi economica che attanaglia le aziende commerciali e turistiche di Procida.
Nel documento si sottolineano i dati fortemente negativi delle presenze turistiche degli ultimi mesi, l’assenza di una seria politica turistica, lo stato di abbandono del territorio.
Motivi che ci hanno spinto da una parte e diffidare il Comune già nei giorni precedenti sulla pulizia delle spiaggie e sulla questione del commercio “ambulante”, dall’altra a chiedere l’incontro con il documento di oggi.
Analogo invito è stato rivolto agli Assessori al Turismo e al Commercio della Regione Campania e della Provincia di Napoli.

 

Ascom Confcommercio Procida
Via Libertà 7 bis

Al Sindaco del Comune di Procida
All’Assessore al Turismo del Comune di Procida
All’Assessore al Commercio del Comune di Procida
All’Assessore al Turismo e Sviluppo della Provincia di Napoli
All’Assessore alle Attività Produttive della Regione Campania
All’Assessore al Turismo della Regione Campania
Al Presidente Provinciale Ascom Napoli
Al Presidente Nazionale Confcommercio
Agli Organi di Stampa

Oggetto: Richiesta urgente di incontro sullo stato di crisi economica.

 

L’Ascom Confcommercio di Procida, tutti i suoi iscritti e altri operatori commerciali, fra cui albergatori, ristoratori, titolari di pizzerie, bar, pasticcerie, commercianti in genere, titolari delle PMI , i professionisti di cui si avvalgono, lamentano da tempo ormai il grave stato di crisi nel quale ci troviamo ad operare.
I soli dati del Venerdì Santo sono emblematici di un andamento consolidato che sembra inarrestabile:
il 40% in meno rispetto allo scorso anno di biglietti di traghetti ed aliscafi;
20%-30% in meno per ristoranti e bar;
20% per alberghi e case alloggio, a cui si aggiunge un ulteriore contrazione del periodo di permanenza medio che non va oltre i tre giorni;
30% in meno per il commercio in genere.
Stessi sconfortanti numeri si sono verificati per i ponti di primavera.
A questo si deve inoltre aggiungere un inverno tra i più difficili degli ultimi anni, a coronamento di un periodo negativo che dura da qualche tempo e che hanno portato quasi tutte le nostre aziende a livelli di indebitamento insostenibili.
Siamo sicuramente consapevoli della necessità di un ammodernamento delle nostre aziende, di un miglioramento delle nostre capacità , delle nostre conoscenze, dell’offerta turistica e commerciale complessiva che siamo in grado di produrre (peraltro già avviata anche e soprattutto attraverso le nostre iniziative di corsi professionali, di promozione turistica, di organizzazione di eventi turistico commerciali , di qualificazione delle nostre attività e dei nostri dipendenti), come pure siamo consapevoli delle dinamiche e degli andamenti economici nazionali e locali di questo periodo e di questi ultimi anni, che non sono positivi.
Tuttavia siamo convinti che sia possibile avviare un cambiamento, come confermano i dati, che seppur non brillanti, sono comunque positivi , per altre località turistiche come la nostra e a noi prossime ( vedi Ischia, Capri, la Costiera e finanche la stessa Napoli).
Il quadro complessivo che emerge da tutti questi numeri, dalle esperienze individuali e collettive fatte finora, dalle professionalità che siamo in grado di esprimere, dalle potenzialità ancora inespresse e soprattutto dalle intenzioni e dalle volontà che vogliamo manifestarvi e quello di una realtà dinamica, pronta ad adattarsi alle più difficili condizioni, sollecita e desiderosa di cimentarsi in maniera certa con tutte le altre realtà turistiche e commerciali.
Per noi che ogni giorno accettiamo con animo agguerrito e spirito indomito la fortissima concorrenza in un mondo sempre più globalizzato, dove basta un semplice gesto di mouse per poter operare una scelta economica che ci premi o ci penalizzi, proviene un invito forte a tutte le Istituzioni ed Enti che ci rappresentano a fare la propria parte.
Non chiediamo impegni economici o investimenti straordinari nell’immediato che sappiamo di difficile o impossibile realizzazione.
Chiediamo altresì innanzitutto di essere ascoltati in questo nostro grido d’allarme, come momento fondamentale di confronto, non per porre questioni pretestuose, ma esigenze e problemi concreti.
Chiediamo di concertare insieme programmi e politiche di sviluppo che devono avere una realizzazione certa ed immediata e nello stesso tempo fissare le linee fondamentali di tutta la stagione turistica, di iniziare anche a fare programmi di medio lungo termine.
Ma quello ce ci preme di più, ad oggi è il ripristino di una politica territoriale nel segno della normalità.
Occorrono strade e spiagge sempre pulite, giardini e aiuole pubbliche sistemate e continuamente fiorite perchè fin dall’arrivo del turista sono il nostro biglietto da visita, il nostro più prezioso investimento.
Occorrono riduzione drastica e controllo ferreo del traffico veicolare, che attanaglia in maniera soffocante e pericolosa non solo i nostri ospiti ma anche i cittadini.
Occorrono rispetto delle regole per quanti si trovano ad operare sul nostro territorio, mare compreso, perché non sia un territorio da “far west” dove ognuno si senta autorizzato a fare ciò che vuole.
Occorrono oculatezza e parsimonia nelle gestione delle poche risorse per eventi che si svolgono sul territorio, privilegiando quelle scelte che diano un’impronta precisa su ciò che vogliamo, su ciò che offriamo, e cioè un turismo culturale.
Occorrono il rilancio complessivo del “prodotto Procida” in maniera seria, capillare e sistematica, promuovendo ciò che ci valorizza , la nostra storia, il patrimonio artistico, architettonico, ambientale, coloro che hanno illustrato ed illustrano la nostra cultura, i nostri prodotti tipici, la nostra cucina, l’artigianato, la risorsa mare con il suo carico di storie di uomini e di esperienze che ci hanno reso famosi nel mondo, non il puro folclore fine a se stesso.
Di questo e di altre questioni vogliamo urgentemente parlare con Voi, con la precisa determinazione ad andare comunque avanti con tutti gli interlocutori, Comune, Provincia, Regione altre Istituzioni ed Enti ai quali rivolgeremo analogo invito, che siano disposti ad ascoltarci ed ad aiutarci nel realizzare questi obiettivi.
Con Voi o senza di Voi, pronti se necessario anche alla serrata generale.
Altri tentennamenti non sono possibili, non ce lo possiamo più permettere, il nostro lavoro e quello dei nostri dipendenti, la nostra stessa possibilità di sussistenza non possono più attendere.
Siamo pronti a fare la nostra parte, a “fare sistema”, invitiamo Voi a fare altrettanto.
L’alternativa è la chiusura delle nostre aziende.

 

Sperando che il nostro futuro stia a cuore anche a Voi, vi inviamo un cordiale saluto.

Il Presidente Ascom Procida
Eugenio Michelino

Scarica la
Richiesta Incontro

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