Prossimi tavoli di lavoro per affrontare la crisi

(Scarica il Rapporto Crisi Turistica Procida)

Ieri nell’incontro promosso dall’Ascom Procida presso l’aula consiliare tra gli operatori turistici e commerciali associati e non con gli ammistratori locali, alla presenza anche dei dirigenti dell’Ascom provinciale, il Segretario Generale Enzo Cordaro e il segretario Fipe e Sib Marco Cantarella, sulla base del documento protocollato qualche giorno fa, nel quale si denunciava lo stato di difficoltà economica, turistica e commerciale del momento, si è registrata un folta e appassionata partecipazione.

I partecipanti all’incontro, oltre 80 tra albergatori, ristoratori, commercianti in genere, hanno testimoniato attraverso le parole del Presidente dell’Ascom Confcommercio di Procida, Eugenio Michelino, questo momento economico generale di grande disagio, che a partire dai numeri negativi della giornata di Venerdì Santo, hanno evidenziato un trend negativo di arrivi e presenze turistiche purtroppo consolidatosi negli anni, come evidenziato anche attraverso i dati illustrati in un rapporto preparato dalla stessa Ascom Procida secondo le statistiche elaborate dalla Regione Campania e dall’Ente provinciale del turismo (vedi allegato).

Nella riunione da una parte gli operatori, riconoscendo l’evoluzione positiva di questi ultimi anni di un’Ammistrazione Comunale impegnata ad un profondo e radicale rinnovamento della nostra isola, con opere pubbliche di enorme portata, con la creazione di Enti e Società di gestione dei servizi, con l’ultimazione dell’ospedale, con l’avvio di una regolazione e di una strutturazione dei porti locali e altro, hanno più volte incalzato il Sindaco Gerardo Lubrano e gli assessori presenti (oltre agli Assessori al Turismo Enrico Scotto di Carlo, al Commercio Domenico Aiello, presenti perchè competenti per materia, si sono poi aggiunti l’assessore al bilancio Luigi Muro, ai Lavori Pubblici Vincenzo Capezzuto e all’Ecologia Tommaso Strudel) ad una più puntuale, tenace, corretta ed ininterrotta politica del territorio sopratutto per ciò che riguarda gli aspetti di immediata incidenza per lo sviluppo economico e turistico.

Non sono mancati momenti di tensione e di un serrato confronto dialettico, giunto fino ai limiti di spiacevoli posizioni personalistiche.

L’Ascom, come già detto nel documento ed anche attraverso la viva voce dei protagonisti in quest’occasione ha inteso sollevare con forza il problema di una diffusa, generalizzata e costante perdita di competitività del “prodotto Procida” nel mercato ormai mondiale del turismo e del commercio, mettendo in discussione prima se stessa e tutti gli operatori economici dell’isola, nella convinzione debba partire da loro ogni ipotesi ed iniziativa di rilancio.

Qualunque imprenditore, piccolissimo, medio o grande, di fronte ad una perdita del proprio mercato di queste dimensioni e di questa qualità deve sapersi mettere in discussione, rivedere le proprie scelte, riorganizzare il lavoro proprio e dei propri dipendenti, ottimizzare in termini qualitativi e quantitativi tutta la propria offerta di beni e servizi, migliorare la propria professionalità e le proprie conoscenze, cosa che già facciamo ogni giorno.

Dall’altro, attraverso un’ auspicabile confronto democratico, sottolineamo la necessità di un governo del territorio che sia al passo con i nostri sforzi, nella convinzione che solo attraverso scelte ed azioni comuni e condivise si possa cercare di invertire la rotta verso un risultato di una migliore competitività generale del cosidetto “prodotto Procida“.

Gli obiettivi più urgenti su cui si sono concordati tavoli di lavoro immediati, anche con la partecipazione dei responsabili dell’Ascom provinciale, sono:

  • il traffico (per un azione non solo di limitazione ma soprattutto di regolamentazione);
  • l’igiene e la sistemazione delle strade, delle aiuole, dei giardini pubblici, delle spiaggie (per un azione ininterrotta di spazzamento e pulizia);
  • la spazzatura (attraverso il rilancio della raccolta differenziata, il richiamo ad un diffuso senso civico di rispetto, la richiesta di una corretta e sana gestione dell’azienda di raccolta);
  • il controllo severo per fenomeni di commercio abusivo ed irregolare;
  • l’organizzazione di eventi, sagre, spettacoli, concerti, convegni, mostre, iniziative culturali in genere coerenti con le possibilità offerte dal territorio e con la sua più che millenaria storia e tradizione, cercando il coinvolgimento innanzitutto di ogni risorsa materiale ed umana di cui Procida dispone;
  • il rilancio promozionale serio di ogni offerta turistica e commerciale dell’isola.

La conclusione dell’incontro pertanto, dopo quasi tre ore di acceso e appasionato confronto, è stata nel reciproco riconoscimento di un impegno comune a fare sistema insieme, senza ulteriori attese per una stagione turistica nata sotto le più cupe previsioni.

L ‘Ascom prosegue instancabilmente in questa sua azione di rivendicazione di un impegno da parte di tutti a fare la propria parte, secondo le proprie responsabilità e la propria volontà.

Vogliamo procedere con tutti voi, operatori ed ammistratori ai vari livelli (giovedì prossimo avremo un’incontro con l’Assessore provinciale al turismo, Giovanna Martano, per esporre le stesse questioni) nella convinzione che solo attraverso politiche concertate, partecipate, condivise, possiamo rilanciare il discorso turistico e commerciale .

E’ finito il momento della sterile ed inconcludente lamentela!

E’ il momento di rimboccarci le maniche! Tutti!

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4 thoughts on “Prossimi tavoli di lavoro per affrontare la crisi

  1. Secondo me il problema di Procida per quanto riguarda il Turismo è la mancanza di attrazzioni, perchè un turista dovrebbe venire a Procida?? Solo per le spiagge?
    A Ischia almeno ci sono le terme e i centri benessere ma a Procida non c’è davvero niente, solo strade sporche, traffico e scritte sui muri.
    A parte questo è la mancanza di imprenditorialità (tecnicamente è anche normale dato che non ci sono imprenditori a Procida ) che ci penalizza rispetto ad altre realtà, la cosa giustà sarebbe sedersi per una settimana o più attorno ad un tavolino e pensare finalmente ad una strategia di lungo termine e seguirla con strumenti di gestione.
    Questo non lo può fare un piccolo commerciante ma un’ associazione si.
    Dal mio punto di vista è un errore vedere Procida come “prodotto”
    Procida dovrebbe essere il brand ma i prodotti dovrebbero essere diversi.
    Dico questo perchè se offriamo Procida come unico prodotto rischiamo di avere un unico segmento di mercato ma poco interessato se invece differenziamo i vari prodotti possiamo attrare segmenti di mercato più piccoli ma con un target più interessato.
    Con questo termino il mio intervento.

  2. @ Giancarlo

    La marca (in inglese brand) è un nome, simbolo, disegno, o una combinazione di tali elementi, con cui si identificano prodotti o servizi di uno o più venditori al fine di differenziarli da altri offerti dalla concorrenza.

    http://it.wikipedia.org/wiki/Marca

    Viene definito imprenditore (a norma dell’articolo 2082 del Codice Civile – Libro V, Titolo II, Capo I, Sezione I):
    “chi esercita professionalmente un’attività economica organizzata al fine della produzione o dello scambio di beni o di servizi”.

    http://it.wikipedia.org/wiki/Imprenditore

    “Così furono portati a compimento il cielo e la terra e tutte le loro schiere. Allora Dio, nel settimo giorno portò a termine il lavoro che aveva fatto e cessò nel settimo giorno da ogni suo lavoro. Dio benedisse il settimo giorno e lo consacrò, perché in esso aveva cessato da ogni lavoro che egli creando aveva fatto”.

    Genesi 2,1-3

  3. Non ho capito cosa volessi dire con questo, resta il fatto che a Procida non c’è una mentalità imprenditoriale anche perchè non ci sono imprenditori.

    “Si dovrebbe fare un po di autocritica e cercare di agevolare i giovani che vogliono emergere invece di difindersi e basta”.

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