Nuovi modelli di Inizio Attività

a cura di Giorgio Di Dio – Isola di procida

Con la circolare N.27/E dell’11 maggio 2007, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti sui nuovi modelli AA7/8 e AA9/8 che devono essere utilizzati dai contribuenti Iva per la presentazione delle dichiarazioni di inizio, variazione e cessazione attività previste dall’articolo 35 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633. I chiarimenti forniti dalla circolare riguardano i seguenti quadri:

Quadro I- Altre informazioni in sede di inizio attività

Nel quadro I devono essere forniti i nuovi dati che, in aggiunta a quelli già indicati dall’articolo 35 del D.P.R. n. 633 del 1972, devono essere comunicati dai soggetti che intraprendono l’esercizio di un’attività rilevante agli effetti dell’Iva. Pertanto, sia nel modello AA7/8, riservato ai soggetti diversi dalle persone fisiche, che nel modello AA9/8, destinato alle imprese individuali ed ai lavoratori autonomi, è stato introdotto il nuovo Quadro I che deve essere compilato unicamente in sede di presentazione della dichiarazione di inizio attività.

L’omissione delle specifiche informazioni previste nel predetto Quadro I dei nuovi modelli anagrafici, costituisce esclusivamente un elemento di valutazione ai fini della programmazione dei controlli di cui all’articolo 37 comma 20, del decreto legge n. 223 del 2006. La richiesta dei dati in esame, infatti, è finalizzata in via prioritaria a consentire all’amministrazione finanziaria di individuare tempestivamente i soggetti che forniscono elementi poco plausibili in relazione alla gestione dell’attività svolta e di programmare i necessari controlli nei confronti delle posizioni che risultino anomale o incongruenti. I dati nuovi da fornire sono:

Dati relativi all’immobile destinato all’esercizio dell’attività

E’ prevista l’indicazione di alcuni dati specifici riguardanti l’immobile, posseduto dal contribuente ovvero dallo stesso detenuto in locazione o comodato, destinato all’esercizio dell’attività.

La richiesta di tali informazioni ha lo scopo di evidenziare, già in sede di richiesta della partita IVA, eventuali incongruenze o anomalie che emergono dall’esame dei dati forniti con riferimento alla tipologia dell’attività svolta dal contribuente e dei dati relativi al luogo dove la stessa viene esercitata.

Nelle ipotesi di soggetti che esercitano la loro attività in assenza di una sede stabile o, comunque, in assenza di uffici o sedi amministrative è da ritenersi plausibile e non sintomatico di irregolarità omettere l’indicazione dei dati in argomento.

Per quanto riguarda, poi, l’indicazione dei dati relativi all’immobile detenuto in locazione o in comodato, sia gli estremi catastali dell’immobile stesso che gli estremi di registrazione dell’atto di locazione o di comodato, dovranno essere indicati esclusivamente nell’ipotesi in cui il rapporto relativo all’atto registrato sia già in essere al momento della richiesta della partita Iva.

Indicazione dei beni strumentali da parte delle società che operano nel macrosettore delle costruzioni

La compilazione del campo investimenti effettuati dai costruttori è richiesta unicamente alle società che esercitano la loro attività nell’ambito del macrosettore delle costruzioni, individuato nella tabella di classificazione delle attività economiche Atecofin 2004 come sezione F, e conseguentemente indicano nel campo codice attività del Quadro B uno dei codici da 45.11.0 a 45.50.0.

Tale specifica informazione deve essere fornita solo dai soggetti che già alla data di presentazione della richiesta di attribuzione della partita Iva dispongono di beni strumentali all’attività.

Comunicazione dati dei soci

Soltanto per le società di persone e le società a responsabilità limitata con numero di soci inferiore a dieci,è prevista l’indicazione del numero di codice fiscale di ciascun socio nonché della relativa quota di partecipazione.

Tale dato non è stato inserito nell’ambito del nuovo Quadro I ma nel contesto del Quadro F riservato, anche nella precedente versione del modello in esame, all’indicazione di eventuali altri rappresentanti e dei soci.

In tale quadro era già prevista per le società di persone l’indicazione di tutti i soci. Da ciò ne consegue che i predetti soggetti sono tenuti a comunicare mediante la presentazione di una dichiarazione di variazione dati le variazioni della compagine societaria successivamente intervenute. Per quanto riguarda, invece, i dati relativi ai soci di società a responsabilità limitata, questi sono richiesti unicamente in sede di presentazione della dichiarazione di inizio attività e, non devono comunicare eventuali variazioni che dovessero verificarsi

Soggetti tenuti a prestare idonea garanzia prima dell’effettuazione di alcune tipologie di acquisti intracomunitari

Per determinate categorie di contribuenti Iva l’effettuazione di acquisti intracomunitari può essere subordinata alla presentazione di fideiussione bancaria o di polizza fideiussoria.

Il provvedimento del 21 dicembre 2006, al punto 2.2, ha espressamente individuato quali sono i beni oggetto di acquisto intracomunitario per i quali è necessario prestare, prima della loro effettuazione, idonea garanzia. Si tratta, in particolare, dei beni elencati nel decreto 22 dicembre 2005, emanato in attuazione dell’articolo 60 bis del D.P.R. n. 633 del 1972 e cioè:

– autoveicoli, motoveicoli, rimorchi;

– prodotti di telefonia e loro accessori;

– personal computer, componenti ed accessori;

– animali vivi della specie bovina, ovina e suina e loro carni fresche.

Il nuovo adempimento riguarda esclusivamente i contribuenti che hanno presentato domanda di attribuzione del numero di partita IVA a partire dal 1° novembre 2006. Per quanto riguarda, poi, l’arco temporale cui occorre fare riferimento per stabilire se sussiste o meno l’obbligo di prestazione della garanzia, lo stesso deve essere individuato nel triennio successivo alla data in cui è stato attribuito il numero di partita Iva.

I nuovi modelli anagrafici contengono nell’ambito del Quadro B una specifica casella riservata ai contribuenti tenuti ad assolvere l’adempimento in esame. La casella deve essere barrata in sede di presentazione della dichiarazione di inizio attività dai contribuenti che, già in quel momento, prevedono di effettuare, anche in via occasionale, acquisti intracomunitari aventi ad oggetto i beni individuati dall’articolo 60 bis ovvero in sede di presentazione di una dichiarazione di variazione dati dai contribuenti, titolari di partita Iva rilasciata a partire dal 1° novembre 2006, che nel corso del triennio successivo intendono effettuare i predetti acquisti.

La durata della fideiussione bancaria o della polizza fideiussoria, da presentare all’ufficio competente, è di tre anni dalla data di rilascio della garanzia stessa. L’importo da garantire è costituito dal volume d’affari che il contribuente ritiene di realizzare nell’anno d’imposta in cui prevede di effettuare la particolare tipologia di acquisti in argomento. Ad esempio, nell’ipotesi di un soggetto che presenta la dichiarazione di inizio attività il 15 maggio 2007 e che in data 3 gennaio 2008 comunica, in sede di variazione dati, l’intenzione di effettuare acquisti intracomunitari di personal computer, la garanzia avrà ad oggetto gli anni 2008, 2009 e 2010 e l’importo da garantire sarà costituito dal volume d’affari Iva che il soggetto ritiene di conseguire nell’anno d’imposta 2008.

La garanzia deve essere prestata per un importo non inferiore a 50.000 euro

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