I termini del Contenzioso Tributario

a cura di Giorgio Di Dio – Isola di Procida

Il ricorso tributario deve essere proposto entro 60 giorni dalla notifica dell’atto impugnato. Il ricorso deve essere proposto:

  • mediante notificazione;
  • mediante spedizione;
  • mediante consegna diretta;

all’ufficio finanziario o all’ente locale o al concessionario della riscossione,a seconda della competenza dell’atto.

Se abbiamo fatto richiesta di restituzione di un tributo il ricorso può essere proposto dopo 90 giorni dalla domanda di restituzione presentata ed entro i termini previsti da ciascuna legge e fino a quando il diritto non è prescritto. Dopo 90 giorni, difatti si ha il ” silenzio rifiuto ” e, quindi, la restituzione del tributo si intende negata.

Successivamente la parte ricorrente deve:

depositare presso la segreteria della Commissione Tributaria adita o spedire per posta

  • l’originale notificato o copia del ricorso spedito per posta o consegnato
  • entro 30 giorni dalla proposizione del ricorso

Il ricorso depositato o spedito dopo i 30 giorni è considerato inammissibile.

L’ufficio finanziario, l’ente locale o il concessionario della riscossione (parte resistente) si devono costituire in giudizio entro 60 giorni dalla notifica, spedizione a mezzo del servizio postale o consegna del ricorso.

L’integrazione dei motivi di ricorso è ammessa entro il termine perentorio di 60 giorni dal deposito di documenti non conosciuti ad opera delle altre parti o per ordine della Commissione.

Il deposito di documenti è’ ammesso fino a 20 giorni liberi prima della data di trattazione della vertenza.

Il Deposito di memorie illustrative è ammesso fino a 10 giorni liberi prima della data di trattazione della vertenza.
Nel caso di trattazione della controversia in camera di consiglio sono ammesse brevi repliche fino a 5 giorni liberi prima della data della camera di consiglio.

Il Presidente della sezione, in sede di esame preliminare del ricorso qualora ne ricorrano i presupposti, può dichiarare l’inammissibilità, la sospensione, l’interruzione e l’estinzione del processo. Contro questi provvedimenti si può opporre un reclamo, da notificare alle altre parti costituite, nel termine perentorio di 30 giorni dalla loro comunicazione da parte della segreteria. Il reclamante deve effettuare il deposito nel termine perentorio di 15 giorni dall’ultima notificazione. Le altre parti possono presentare memorie nei successivi 15 giorni dalla notifica del reclamo.

Il processo sospeso o interrotto, con decreto del Presidente della sezione o ordinanza del collegio, può continuare se le parti interessate presentano istanza di trattazione entro 6 mesi dalla data in cui è cessata la causa che ha determinato la sospensione o dalla data del provvedimento di interruzione.

La segreteria comunica alle parti costituite la data di trattazione almeno 30 giorni liberi prima.

La pubblicazione della sentenza avviene mediante deposito della stessa in segreteria entro 30 giorni dalla data della deliberazione. Entro 10 giorni dal deposito del dispositivo, la sentenza è comunicata alle parti costituite.

La sentenza emessa dalla Commissione Tributaria provinciale può essere impugnata (in Commissione Tributaria Regionale) entro 60 giorni dalla sua notificazione, effettuata su istanza di parte. Indipendentemente dalla notificazione, il termine è di un anno dalla data del deposito della sentenza in segreteria (un anno e quarantacinque giorni considerando la sospensione feriale).
Nel caso di revocazione per dolo di una delle parti, prove false, rinvenimento di documenti decisivi e dolo del giudice), il termine di 60 giorni decorre dalla data in cui è stato scoperto il dolo o sono state dichiarate false le prove o è stato recuperato il documento o è passata in giudicato la sentenza che accerta il dolo.

Il ricorso in Cassazione è previsto entro 60 giorni dalla notificazione della sentenza della Commissione Tributaria Regionale. Indipendentemente dalla notificazione, il termine è di un anno dalla data del deposito della sentenza in segreteria (un anno e quarantacinque giorni considerando la sospensione feriale)
La decorrenza dei termini processuali è sospesa di diritto ogni anno dal 1° agosto al 15 settembre e riprende a decorrere dalla fine del periodo di sospensione. Quando la decorrenza ha inizio durante il periodo di sospensione l’inizio della stessa è differito alla fine del periodo di sospensione.

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