Trasmissione telematica elenco clienti e fornitori: via libera del Garante della Privacy

Fonte: Fisco Oggi

Trasmissione telematica elenco clienti e fornitori: via libera del Garante della Privacy – Individuati gli elementi informativi da trasmettere.

Via libera del Garante per la protezione dei dati personali al provvedimento delle Entrate – di prossima pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale – con il quale sono individuati i dati informativi da comunicare all’Agenzia in relazione agli elenchi clienti e fornitori dei soggetti passivi Iva, nonché le modalità tecniche e i termini per l’invio.
A regime, il termine per la trasmissione è fissato al 29 aprile dell’anno successivo a quello di riferimento; per il solo 2006, è posticipato al 15 ottobre per la generalità dei contribuenti e al 15 novembre per chi ha realizzato un volume d’affari che consente di optare per la liquidazione trimestrale. Il provvedimento individua le informazioni da trasmettere all’Agenzia con riferimento agli elenchi clienti e fornitori dei soggetti passivi Iva, nonché le modalità tecniche e i termini per l’invio.
L’obbligo riguarda tutti i soggetti passivi Iva che, in pratica, dovranno comunicare i dati fondamentali delle fatture d’acquisto e di vendita.
In particolare, a regime, dovranno essere comunicati i seguenti elementi:

  • codice fiscale e partita Iva del soggetto cui si riferisce la comunicazione degli elenchi
  • anno cui si riferisce la comunicazione
  • codice fiscale ed eventuale partita Iva dei soggetti nei cui confronti sono state emesse fatture
  • codice fiscale e partita Iva dei soggetti da cui sono stati effettuati acquisti rilevanti ai fini Iva
  • per ciascun soggetto cliente o fornitore, l’importo complessivo delle operazioni imponibili, non imponibili ed esenti, al netto delle relative note di variazione, e l’importo dell’imposta afferente
  • l’importo complessivo delle eventuali note di variazione e dell’eventuale imposta afferente, relative ad annualità precedenti.

Entrando più nel dettaglio, va sottolineata l’esclusione dalla trasmissione dei dati riferiti alle operazioni intracomunitarie, le importazioni e le esportazioni, in quanto informazioni già di fatto in possesso dell’Amministrazione finanziaria, mentre occorrerà specificare i dati riferiti alle esportazioni “indirette”, ossia le operazioni effettuate nei confronti di esportatori abituali.

Dall’esame del tracciato telematico predisposto per la trasmissione dei dati emerge, inoltre, la presenza di un apposito campo per l’indicazione delle operazioni imponibili documentate attraverso fatture emesse senza separata indicazione dell’imposta: la scelta è stata operata per permettere la trasmissione di particolari operazioni, come quelle relative al commercio di beni usati ovvero quelle effettuate dalle agenzie di viaggio e turismo, per le quali valgono specifiche disposizioni normative.

Un altro aspetto importante del provvedimento riguarda la modalità di individuazione degli elementi informativi da trasmettere nell’anno di riferimento: il soggetto obbligato dovrà far riferimento all’anno risultante dalla data della fattura o della nota di variazione, indipendentemente, quindi, dal momento della contabilizzazione dell’operazione.

Quanto alle modalità di trasmissione delle informazioni, i contribuenti – che potranno rivolgersi anche agli intermediari abilitati – utilizzeranno il servizio telematico Entratel o Internet (Fisconline) e i software di controllo forniti dall’Agenzia delle entrate, rispettando le specifiche tecniche allegate al provvedimento.

Il termine per la trasmissione delle informazioni è previsto – a regime – per il 29 aprile dell’anno successivo a quello di riferimento. Tuttavia, in considerazione del fatto che l’entrata in vigore del provvedimento avviene nel corso dell’anno 2007, limitatamente al solo anno 2006, il termine di trasmissione è posticipato al 15 ottobre 2007 per la generalità dei contribuenti e al 15 novembre 2007 per i soggetti che nel 2006 hanno realizzato un volume d’affari che consente di optare per la liquidazione Iva trimestrale.

Inoltre, anche aderendo alle richieste avanzate dai rappresentanti delle Associazioni di categoria al Tavolo tecnico con l’Agenzia delle entrate, al fine di contenere l’impatto del nuovo adempimento ed evitare eventuali aggravi per il contribuente, sono state disposte alcune specifiche previsioni, limitatamente agli anni di riferimento 2006 e 2007:

  • l’elenco dei soggetti nei cui confronti sono state emesse fatture comprende i soli titolari di partita Iva
  • sarà possibile indicare anche solo la partita Iva del soggetto cliente o fornitore
  • è esclusa l’obbligatorietà della comunicazione delle informazioni relative a fatture di importo inferiore a 154,94 euro registrate cumulativamente, fatture per le quali non è prevista la registrazione ai fini Iva, fatture emesse annotate nel registro dei corrispettivi
  • è esclusa l’obbligatorietà dell’indicazione delle note di variazione riferite ad anni precedenti.

Sempre con esclusivo riferimento agli anni 2006 e 2007, è da notare che nel tracciato telematico è stato previsto un apposito campo relativo alle fatture di acquisto in cui sono separatamente indicati l’imponibile e la relativa imposta, ma che sono state registrate, in deroga all’articolo 25 del Dpr n. 633/1972, senza distinguere tra l’ammontare imponibile e l’ammontare dell’imposta.

L’omessa presentazione degli elenchi, nonché l’invio degli stessi con dati falsi o incompleti, comporta l’applicazione della sanzione amministrativa in misura fissa (da un minimo di 258 a un massimo di 2.065 euro) prevista dall’articolo 11 del Dlgs n. 471/1997. Come precisato nella circolare n. 28/E del 4 agosto 2006, è comunque possibile regolarizzare eventuali violazioni ricorrendo all’istituto del ravvedimento operoso.

L’avvio del flusso informativo consentirà all’Amministrazione finanziaria di migliorare l’efficacia e la tempestività delle operazioni di selezione e di controllo, soprattutto nei confronti di soggetti che effettuano operazioni fraudolente in campo Iva.
Per quanto, quindi, il nuovo obbligo di trasmissione rappresenti un ulteriore adempimento per una parte dei contribuenti, lo stesso è mirato a prevenire fenomeni di frode che alterano gli equilibri di mercato a discapito dei soggetti che operano in maniera corretta.
Gianluigi Galati

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21 thoughts on “Trasmissione telematica elenco clienti e fornitori: via libera del Garante della Privacy

  1. Nelle specifiche tecniche si fa riferimento ad un campo dove devono essere inseriti gli importi complessivi delle operazioni imponibili con Iva non esposta in fattura, sarebbero le operazioni intracomunitarie, gli omaggi ecc.?
    Grazie
    Stefano

  2. Io credo che le operazioni con IVA non esposta in fattura siano i corrispettivi, ossia quelle operazioni dove normalmente poi si procede scorporando l’IVA.
    Le operazioni intracomunitare sono escluse dagli Elenchi, nei quali figurano, in pratica, i cli/for di nazionalità italiana.
    Confermate?
    Ciao

  3. Esistono appositi moduli per la compilazione dell’elenco clienti e fornitori? Dove sono reperibili?
    E per l’invio telematico come si deve procedere?
    Il pagamento dell’IVA trimestarle a quali contribuenti è riservato?

  4. cosa rappresenta il record FR005001 nel tracciato record di dettaglio fornitori? dice che è valorizzabile solo per il 2006 e 2007.

    a fronte di una fattura di 120 €
    il valore del record FR004001 è di 120
    il valore del record FR004002 è di 20

    corretto?

  5. Dopo aver chiarito altri dubbi, uno resta sopra tutti: come intendere le “note di variazione” relative all’anno precedente? Dobbiamo pensare alle sole note di accredito oppure a qualsiasi documento registrato, per esempio, in data 2007 ma con data documento 2006 (note di accredito ma anche note di addebito o, perchè no, fatture di acquisto)?
    Qualcuno ha notizie affidabili?
    In ogni caso, saluti e grazie.
    anna

  6. Mi intrometto per far notare a Stefano Talento che – secondo me – le operazioni imponibili con Iva non esposta in fattura non sono le operazioni intracomunitarie e gli omaggi che di persè sono escluse dall’elenco quanto le operazioni di acquisto nei confronti di fornitori esportatori abituali ai quali il contribuente ha inviato la lettera di intenti e di vendita a soggetti clienti da cui il contribuente ha ricevuto lettera di intenti.

  7. Per Annaz: le operazioni con IVA non esposta non credo proprio che siano i corrispettivi in quanto esclusi già dal provvedimento. Vedi mio commento precedente.

  8. Note di variazione anni precedenti: qui è il caos completo.
    Qualcuno afferma che – per esempio per il 2006 – si tratta di note di credito con data emissione 2005 registrate nel 2006.
    Ho seri dubbi: secondo me sono note con data 2006 che stornano fatture con data 2005. Il problema è che la maggior parte dei sistemi informativi contabili non ha al momento la possibilità di individuare in modo univoco questi casi.

  9. Per me le operazioni imponibili con IVA non esposta in fattura non sono le operazioni v/ esportatori abituali, come dice Daniele Messina, in quanto queste sono operazioni non imponibili ai sensi dell’art. 8 DPR 633/72. Secondo me sono le operazioni relative alla vendita di rottami, oro, ecc.

  10. Ciao Rodolfo Vignolo,
    vorrei approfondire.
    L’art.8 al comma1 lettere a) e b) fa riferimento alle esportazioni, no? Io mi riferisco invece a fatture emesse o ricevute da soggetti esportatori abituali in cui è presente la cd lettera di intenti. In questo caso io avevo capito che l’operazione è imponibile ma l’iva non è esposta.
    Fammi capire se mi sbaglio e vorrei capire qual’è l’articolo che parla di vendita di rottami, etc…

    danieleno1@yahoo.it

  11. Appunto, le fatture emesse nei confronti di esportatori abituali, art. 8, co. 1, lettera c), sono “assimilate” alle esportazioni e, pertanto, non imponibili. Quindi, a mio avviso, devono essere indicate nella casella relativa alle operazioni non imponibili.
    L’art. 74, co. 7 del DPR 633/72 disciplina la cessione dei rottami ed è considerata operazione imponibile con IVA non esposta in fattura; per ovvii motivi di incrocio dei dati da parte dell’Amministrazione Finanziaria, tali operazioni devono essere inserite come operazioni imponibili con IVA non esposta in fattura sia da cedente che da cessionario (il quale le registra comunque con il meccanismo del reverse charge).

  12. Mi intrometto nella discussione per porre alcune domande a cui la mia azienda non trova risposta certa.
    1: Nella prodzione del file clienti e fornitori devono avere lo stesso segno o, come in contabilità, gli importi devono avere segno opposto?
    2: Le note di variazione le abbiamo interpretate come suggerisce il post del 28 agosto di Daniele Messina, ma ci siamo posti il dubbio se una fattura con data dell’anno precedente sia da includere nella voce oppure no (è il caso classico del fine anno).

  13. Ciao a tutti ho il seguente problem:
    una fattura ad es. dell’ama ha un imponibile, l’iva e poi un fuori campo iva.
    Ora quest’importo fuori campo iva lo devo inserire in “esenti” o “non imponibili”?
    Spero che qualcuno mi possa rispondere..mi sono bloccata!!!
    Grazie.

  14. RISPONDO A FRANCESCO
    In teoria i fornitori di carburante dovrebbero essere esclusi dagli elenchi clienti (soggetti nei cui confronti sono state emesse fatture) e inseriti negli elenchi fornitori (soggetti da cui sono stati effettuati acquisti rilevanti). In pratica penso che non vadano neanche nell’elenco fornitori perchè il fornitorte di carburante non deve indicare il codice fiscale e la partita IVA. Io li escluderei anche se ritengo che l’Agenzia delle Entrate si potrebbe pure decidere a dire qualche cosa.
    Ciao
    Giorgio Di Dio

  15. Se una azienda ha utilizzato, nell’anno, più sistemi informativi ed ogni sistema informativo crea il suo elenco telematico…
    – E’ possibile inviare due elenchi?
    – Esiste un programma di fuzione degli elenchi?

    Grazie

  16. PER LE AGENZIE DI VIAGGIO NELL’ELENCO CLIENTI-FORNITORI VANNO INSERITI PER L’ANNO 2007 LE AUTOFATTURE RICEVUTE DAI TOUR OPERATOR?
    E LE 74-TER.
    GRAZIE

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