Diritto Camerale anno 2007

a cura di Giorgio Di Dio – Isola di Procida.

Devono pagare il diritto camerale 2007 tutte le imprese iscritte o annotate nel Registro delle Imprese tenuto presso la Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura (CCIAA).
Il diritto deve essere versato al momento dell’iscrizione ovvero, nel caso di imprese già iscritte, entro il termine di versamento del 1° acconto delle imposte sui redditi.

Sono esonerate dal pagamento del diritto annuale:

  1. le imprese per le quali sia adottato un provvedimento di fallimento o di liquidazione coatta amministrativa, a decorrere dall’anno successivo a quello in cui è stato adottato il provvedimento
  2. le imprese individuali che hanno cessato l’attività entro il 31 dicembre dell’anno precedente purché abbiano presentato la domanda di cancellazione dal Registro Imprese entro il 30 gennaio dell’anno in corso;
  3. le società e gli altri enti collettivi che hanno approvato il bilancio finale di liquidazione entro il 31 dicembre dell’anno precedente purché abbiano presentato la domanda di cancellazione dal Registro Imprese entro il 30 gennaio dell’anno in corso;
  4. le società cooperative oggetto di un provvedimento di scioglimento per atto dell’autorità a decorrere dall’anno successivo a quello in cui è stato adottato il provvedimento.

Non sono inoltre tenuti al versamento del diritto camerale i soggetti non iscritti nel Registro delle Imprese ma esclusivamente nel REA (Repertorio Economico Amministrativo), come associazioni e fondazioni.

IL CALCOLO

Imprese residenti iscritte nella sezione ordinaria – Società di Capitali –

Per calcolare il diritto camerale complessivamente dovuto per un anno solare devono:

  1. calcolare il fatturato IRAP dell’anno precedente (che costituisce la base imponibile);
  2. applicare al fatturato le aliquote per scaglioni previste dal Decreto Ministeriale;
  3. verificare se la CCIAA competente per territorio ha previsto l’applicazione di una maggiorazione;
  4. verificare l’esistenza di unità locali e in caso affermativo, calcolare l’importo dovuto per ciascuna di esse.

Il fatturato dell’anno precedente si ricava dal modello IRAP relativo all’esercizio precedente [righi IQ1 (ricavi delle vendite e delle prestazioni) e IQ5 (altri proventi ordinari)].
Le aliquote applicabili per il 2007 sono

  • Da 0 a €.516.456 – Importo fisso €.373,00;
  • Da €.516.456 a €.2.582.284 lo 0,0070% pari a €.373,00 + 0,0070% sulla parte eccedente €.516.456;
  • Da €.2.582.284 a €.51.645.689 lo 0,0015% pari a €.517,61 + 0,0015% sulla parte eccedente €.2.582.284;
  • Oltre €.51.645.689 lo 0,0005% (entro un massimale) pari a €.1.253,57 + 0,0005% sulla parte eccedente €.51.645.689 (fino al massimale di 77.500)

Nel caso in cui gli importi derivanti dall’applicazione delle aliquote per scaglioni di fatturato siano uguali o superiori all’importo pagato per l’anno precedente, le imprese sono tenute al pagamento dello stesso importo versato nell’anno precedente;
Nel caso in cui gli importi derivanti dall’applicazione delle aliquote per scaglioni di fatturato siano inferiori all’importo pagato nell’anno precedente, le imprese sono tenute al pagamento dell’importo derivante dall’applicazione delle aliquote.

Per ogni unità locale si paga il 20% dell’importo previsto per la sede.

Le altre imprese ( non società di capitali) pagano in misura fissa secondo il seguente schema:

Imprese iscritte nella sezione ordinaria

  • Imprese individuali (sezione ordinaria) – Importo per la sede legale €.93,00 – Importo per ciascuna unità locale €.19,00
  • Consorzi – Importo per la sede legale €.93,00 – Importo per ciascuna unità locale €.19,00
  • Cooperative – Importo per la sede legale €.93,00 – Importo per ciascuna unità locale €.19,00
  • Enti economici pubblici e privati – Importo per la sede legale €.93,00 – Importo per ciascuna unità locale €.19,00
  • Aziende speciali e consorzi (D.Lgs. 267/2000) – Importo per la sede legale €.93,00 – Importo per ciascuna unità locale €.19,00
  • Società di persone – Importo per la sede legale €.170,00 – Importo per ciascuna unità locale €.34,00

Imprese iscritte nella sezione speciale

  • Imprenditori agricoli – Importo per la sede legale €.80,00 – Importo per ciascuna unità locale €.16,00
  • Piccoli imprenditori – Importo per la sede legale €.80,00 – Importo per ciascuna unità locale €.16,00
  • Società semplici agricole – Importo per la sede legale €.80,00 – Importo per ciascuna unità locale €.16,00
  • Società semplici non agricole – Importo per la sede legale €.144,00 – Importo per ciascuna unità locale €.29,00
  • Società tra avvocati (D.Lgs. n. 96/2001) – Importo per la sede legale €.170,00 – Importo per ciascuna unità locale €.34,00

Una volta calcolato il diritto camerale bisogna verificare se le CCIAA nel cui territorio è ubicata l’impresa e le eventuali unità locali hanno disposto l’applicazione di una eventuale maggiorazione. Tale maggiorazione può essere disposta a fronte di particolari esigenze, ma non può essere non superiore al 20%.
Se l’impresa ha una o più unità locali, deve versare per ciascuna di esse un diritto pari al 20% dell’importo dovuto per la sede.

IL VERSAMENTO

Il versamento va effettuato in un’unica soluzione entro il termine previsto per il pagamento del primo acconto delle imposte sui redditi, ovvero entro il 30° giorno successivo applicando la maggiorazione dello 0,40%. Per il versamento bisogna utilizzare il modello F24, sezione “ICI ed altri tributi locali”, codice tributo “3850”, indicando nella colonna “codice ente/codice comune” la sigla della Provincia relativa alla CCIAA competente per territorio. E’ ammessa la compensazione ma non la rateizzazione.

Imprese non residenti

Sono tenute a corrispondere il diritto camerale, in misura fissa, unicamente per le eventuali unità locali e/o sedi secondarie esistenti in Italia. L’importo dovuto per ciascuna di esse è stabilito annualmente con decreto ministeriale (per il 2007 €.110,00).
I termini di versamento sono gli stessi delle imprese iscritte nella sezione ordinaria

SANZIONI

Tardivo od omesso versamento

Le sanzioni sono le seguenti

  • 10% in caso di versamento tardivo, cioè effettuato con un ritardo non superiore a 30 giorni rispetto al termine di scadenza;
  • dal 30% al 100% in caso di omesso versamento, cioè effettuato con un ritardo superiore a 30 giorni.

Oltre agli interessi di mora.

La sanzione è irrogata entro il 5° anno successivo a quello in cui è avvenuta la violazione. Contro il provvedimento di irrogazione della sanzione può essere presentato ricorso dinanzi alle Commissioni Tributarie, entro 60 giorni dalla notifica dello stesso.
Per le sanzioni e gli interessi non è ammessa la compensazione.

RAVVEDIMENTO OPEROSO

Nei casi di omesso o insufficiente versamento del diritto annuale è possibile avvalersi del ravvedimento operoso sanando spontaneamente la violazione – a condizione che la stessa non sia ancora stata constatata – mediante versamento del diritto omesso, maggiorato degli interessi moratori e delle sanzioni ridotte ad 1/8 ovvero ad 1/5 della sanzione minima prevista per l’omesso versamento a seconda che il versamento sia eseguito entro 30 giorni ovvero entro un anno dalla scadenza del termine ordinario di pagamento. Il ravvedimento deve essere operato mediante presentazione del modello F24 utilizzando i seguenti codici tributo:

  • 3850, per l’importo del diritto non versato;
  • 3851, per gli interessi moratori;
  • 3852 per la sanzione ridotta.
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