Indicatori di normalità economica: si blocca l’automatismo

Fonte: FiscoOggi

Approvata al Senato la mozione della maggioranza sugli studi di settore – La loro funzione sarà quella di costruire liste selettive di controllo

Natura sperimentale per gli indicatori di normalità economica, che saranno utilizzati, senza nessun meccanismo accertativo, al fine di costruire delle liste selettive di controllo. E’ la parte più rilevante della mozione dalla maggioranza, presentata al Senato e approvata dall’Assemblea nella seduta di martedì 26 giugno, con la quale si impegna l’Esecutivo a “rivedere” l’utilizzo del nuovo strumento introdotto con la Finanziaria 2007.

Sembra, dunque, essere giunta a conclusione la vertenza nata in questi mesi fra operatori economici, che lamentavano l’indiscriminata freddezza del nuovo plug-in degli studi di settore, e il Governo, che aveva scelto la strada degli indicatori per individuare ricavi, compensi e corrispettivi “fondatamente attribuibili al contribuente“, nel legittimo tentativo di rendere più incisiva la lotta all’evasione fiscale.

Nell’ottica di “migliorare il rapporto di fiducia tra cittadini e amministrazione finanziaria… rafforzando gli strumenti di consultazione preventiva” va, dunque, letta la chiara indicazione di un’introduzione e un utilizzo degli indicatori di normalità economica che non può prescindere “dall’ausilio irrinunciabile delle associazioni di categoria interessate“.
In pieno spirito collaborativo si andrà, perciò, a individuare criteri oggettivi con cui identificare le situazioni di marginalità economica, ma anche a emanare direttive “per una visibile e forte azione di informazione e formazione volta a migliorare il contraddittorio tra i contribuenti e gli uffici territoriali dell’Agenzia delle entrate in materia di studi di settore“.

Il tutto con un ulteriore gesto di apertura e buona volontà: considerate le numerose novità, gli aggravi di adempimenti introdotti dalla recente normativa e il ritardo con cui sono state emanate le circolari applicative, nonché la concomitanza della pausa feriale nel mese di agosto, il Governo è stato altresì chiamato a fissare la scadenza per l’invio telematico del modello Unico al 30 settembre 2007.

Alfonso Lucarelli

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria e contrassegnata con . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...