Avviare un’impresa/3: Attività di impresa soggette ad autorizzazioni o licenze – RETTIFICA –

Il sig. Bruno Lanzi, nostro attivo lettore, ci fa notare un’inesattezza nell’articolo Avviare un’impresa/3: Attività di impresa soggette ad autorizzazioni o licenze. Oltre a ciò, si premura di inviarci l’aggiornamento normativo completo.
Lo ringraziamo vivamente e pubblichiamo di seguito il risultato della sua ricerca:

Commercio: Decreto Bersani – Procedimenti modificati

Il D. L. 223/06, (detto Decreto Bersani), convertito in legge n. 248/2006, ha modificato le procedure, semplificandole, per l’apertura di alcuni esercizi tra cui i pubblici esercizi, i panifici, mediatori e agenti rappresentanti.

PROCEDIMENTI MODIFICATI

1. Attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande – Soppressione del R.E.C. (Registro degli Eserccenti il Commercio) – art. 3 del D.L. 223/06 –

A partire dall’aentrata in vigore del Decreto citato, gli uffici Albi e Ruoli delle Camere di Commercio non accetteranno più domande per sostenere l’esame di idoneità, né per ottenere l’iscrizione al R.E.C., per l’attività di somministrazione.

Chi vuole avviare un’attività di somministrazione di alimenti e bevande dovrà presentare domanda al Comune nel quale intende esercitare l’attività e presentare, direttamente al Comune, la documentazione attestante il possesso dei requisiti personali, morali e professionali previsti dalla Legge 287/91.

Requisiti:

  1. diploma di scuola alberghiera o di scuola a specifico indirizzo professionale;
  2. superamento dell’esame di idoneità effettuato presso la Camera di Commercio;
  3. frequenza con esito positivo di un corso di qualificazione professionale riconosciuto dalla Regione;
  4. iscrizione nel REC somministrazione.

Relativamente ai requisiti 2) e 4), essi valgono per chi aveva presentato domanda prima dell’entrata in vigore del Decreto (fino a conclusione dell’iter) e per chi era già iscritto.
Attualmente, in pratica, l’unica via di accesso è rappresentata dalla frequenze di un corso abilitante.

2. Delegato alla somministrazione

Le società, per poter esercitare l’attività, dovevano chiedere l’iscrizione al R.E.C. del soggetto delegato alla somministrazione.

Oggi, le società che intendono avviare un’attività di Bar o Ristorante e, comunque, di somministrazione, devono indicare il nome del delegato in possesso dei requisiti direttamente al comune (SUAP), che ne verificherà il possesso.

3. Commissioni provinciali e comunali pubblici esercizi (soppressione)

Il medesimo art. 11, del D.L. 223/06, ha anche soppresso anche le Commissioni provinciali e comunali, previste dalla legge n. 287/9. Per cui sono i funzionari comunali ad effettuare l’istruttoria delle domande.

4. Soppressione dell’autorizzazione camerale per l’attività di panificazione

L’art. 4 del D.L. 223/06, abrogando la legge n. 1002/56 e la lettera b) c.2 dell’art.22 del D.Lgs. 112 del 31/03/1988, che subordinava l’inizio dell’attività, il trasferimento e/o la trasformazione di un’impresa di panificazione, ad un’autorizzazione rilasciata dalla Camera di Commercio, che doveva verificare la possibilità del rilascio sulla base della necessità di produzione di pane nel comune, in funzione di un calcolo basato sul fabbisogno giornaliero di pane dei residenti, ha liberalizzato questa attività, eliminando il contingentamento e sostituendo la licenza con una DIA da presentare al comune, per nuova apertura, trasferimento e/ o trasformazione dell’impianto.

5. Ruolo mediatori e Ruolo agenti e rappresentanti (soppressione)

L’art. 11 del D.L. 223/06 ha soppresso le Commissioni previste dalla legge n. 39/89 “Disciplina del mediatore” e 204/85 “Disciplina dell’agente e rappresentante di commercio” velocizzando le procedure di iscrizione. Queste procedure ora sono svolte direttamente dai funzionari camerali.

Restano in vigore tutte le norme relative al possesso dei requisiti soggettivi e professionali necessari per lo svolgimento dell’ attività.

5. Commissioni provinciali e comunali pubblici esercizi (soppressione)

Il medesimo art. 11, del D.L. 223/06, ha anche soppresso le Commissioni previste dalla legge n. 287/9. Per cui sono i funzionari comunali ad effettuare l’istruttoria delle domande.

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