Feste e sagre non devono puntare solo a fare cassa

Fonte: Confcommercio Verona

Da alcuni anni il periodo che va da fine luglio a settembre si caratterizza per un fiorire infinito di sagre, feste, raduni svolti nei luoghi più impensati della durata di due o più settimane in cui il “piatto forte” è il funzionamento, continuo ed immancabile, degli stands gastronomici: lo denuncia in una nota Confcommercio Verona.

Queste iniziative, la cui filosofia dovrebbe poggiare sulla valorizzazione dei prodotti e delle tradizioni locali, in realtà – sottolinea il presidente di Confcommercio Verona Fernando Morandoperseguono spesso un unico obiettivo: fare cassa attraverso la somministrazione di alimenti e bevande. Certo, non si può fare di ogni erba un fascio. Vanno distinte le iniziative con finalità sociali, rispetto a quelle organizzate da gruppi privi di radici territoriali che mirano solo a racimolare quattrini, distribuendo salamelle e bicchieri di vino e talora non rispettando le svariate regole e normative in tema di igiene, quiete e salute pubblica, sicurezza. E’ contro questo tipo di impresa “mordi e fuggi” che la nostra associazione punta il dito, forte delle numerose proteste della sua base associata“.

Gli esercenti – conclude Morandosi chiedono se valga allora la pena qualificare le proprie imprese investendo ingenti risorse per dare una sempre maggiore risposta al consumatore. E se valga la pena elaborare piani di autocontrollo igienico sanitario, documenti sulla tracciabilità circa l’origine e la provenienza dei cibi quando nelle feste, di qualsiasi estrazione esse siano, queste regole non sembrano essere rispettate. Anche il consumatore dovrebbe vigilare e pretendere garanzie sul pieno rispetto delle regole, visto che c’è di mezzo la sua salute“.

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39 thoughts on “Feste e sagre non devono puntare solo a fare cassa

  1. Da consumatore dico che il problema se esiste va combattuto, ma non si può pretendere che il consumatore capisc dove c’è del marcio. Chi deve controllare per il rispetto di tutte le norme, prime su tutte quelle sulla sanità? Chiunque sia che lo faccia allora…

  2. @ 3nom1s
    Non sono daccordo, si fa un gran parlare di sicurezza alimentare, ho l’impressione che il consumatore”non voglia” capire. Di certo c’è che oggi un’attività del settore alimentare è sottoposta ad un’impressionante serie di controlli da parte di:
    – HACCP (autocontrollo sicurezza alimentare),
    – ispettori dell’ASL di competenza,
    – NAS (nucleo antisofisticazione alimentare dei carabinieri)
    oltre a
    – Guardia di finanza
    – ispettorato del lavoro
    – polizia annonaria
    – vigili urbani (per gli orari di apertura e chiusura)
    senza dimenticare che, nel caso che una piccola attività decida di installare un calcolatore elettronico per poter fare quelle poche fatture e/o ricevute fiscali, deve adeguarsi naturalmente alla normativa sulla privacy.
    Mi sembra che ci sia una eccessiva disparità di trattamento, anche perchè in caso di sagre, le istituzioni di controllo sono in genere totalmente assenti

  3. … feste e sagre non devono puntare solo a fare cassa, a meno che non le organizzi il presidente michelino…
    ma per favore!

    che figuraccia avete fatto, cari commercianti, a non aver aderito alla festa popolare!

  4. per Michele:
    e in che termini bisognava aderire alla “Festa Popolare”? Non è una festa prevalentemente politica?
    Questo non è il primo anno che viene fatta e, a quanto mi risulta, non c’è mai stata partecipazione dei commercianti.
    Non capisco dove sia la figuraccia.

  5. Perchè la vostra associazione non è una associazione politica? Sotto le elezioni non vi andate forse a vendere i voti a chi vi promette divieto a tutta forza e tutti e due gli occhi chiusi sulle porcherie che fate: occupazione abusiva di suolo pubblico, commessi in nero, evasione fiscale (fate sempre scontrini di 5 euro!!)?

  6. Caro Peppe, non so che lavoro tu faccia ma se in questo paese di cadaveri, qualcuno organizza qualcosa per far uscire la gente di casa, in qualità di commerciante mi farei in 4 per dare una mano ed al primo esperimento di notte bianca, sarei in prima linea con tutte le vetrine illuminate e i commessi sorridenti!!!
    Siete da Quarto Mondo, voi e il simpatico michelino che sta preparando la sua discesa in campo per poter vendere comodamente altre due mutande…

  7. Leggendo gli interventi appare evidente che qualcuno si è sentito chiamato in causa riconoscendosi in “gruppi privi di radici territoriali che mirano solo a racimolare quattrini” altrimenti non se ne spiegherebbe il tono ed il contenuto.
    Michelino non gode di tutta la mia simpatia, tuttavia lo scontato riferimento alle “mutande” è squalificante per chi lo fa e sicuramente non per chi le vende!

  8. il tono e il contenuto sono giustificati non dalla mia coda di paglia ma dalla pretestuosa e capziosa pubblicazione della nota della confcommercio di Verona proprio il giorno dopo la conclusione della festa popolare. secondo me tale pubblicazione è maliziosa per prendere ulteriormente le distanze dalla notte bianca che ha visto brillare per l’assenza i commercianti dell’isola.
    quanto al riferimento alle “mutande” ammetto che ho esagerato in quanto sono davvero risentito dallo snobismo dell’associazione. mi scuso per i toni deprecabili ma confido in un confronto sui contenuti.

  9. Caro Michele, quello che è certo è che lei non è un impreditore in quanto di sicuro chi fa impresa su quest’isola non la considera un “isola di cadaveri”. Per quanto riguarda la “Notte bianca”, farla a cavallo tra il primo e il 2 di settembre mi sembra una scelta quantomeno illogica, considerando il fatto che il 31 agosto gran parte dei turisti residenti sull’isola fanno ritorno a casa e statisticamente quando il fine mese capita di venerdì, si fa fatica ad avere un ricambio di persone.
    Ritengo in conclusione che la politica “che qualcuno organizzi qualcosa, anche se sbagliata, basta che si faccia qualcosa” sia piuttosto grossolana e decisamente non adatta alla nostra isola.

    p.s. il riferimento alle mutande è decisamente una caduta di stile.

  10. a Michele:
    non so lei in che paese viva, noi NON riteniamo che l’isola di Procida sia un “paese di cadaveri” tant’è che abbiamo deciso di investire ingenti capitali creando oltre che un lavoro per noi stessi, anche un valore aggiunto a tutto il territorio. Se oggi l’isola NON è un “paese dormitorio” è certamente grazie a noi e a tutti gli imprenditori che decidono di credere nello sviluppo di quest’isola.
    La pubblicazione della nota dopo la notte bianca NON è stata nè pretestuosa nè capziosa, ma esattamente in linea con la politica sindacale della nostra associazione, sia a livello locale che nazionale.
    Infine, per quanto riguarda la notte bianca, le associazioni organizzatrici (nello specifico ARCI Agorà, Pro Loco, CGIL e Lazzari Felici), ci hanno invitato a collaborare, ma non c’è stata intesa circa le modalità di svolgimento della stessa, non certo dello “snobismo” da parte nostra. Detto ciò, l’indirizzo dato agli associati dal Presidente Michelino è stato quello di lasciare al singolo la decisione circa l’orario di chiusura. Le ricordiamo che in ogni caso l’associazione può fornire degli indirizzi generali agli associati, non certo obbligarli nelle loro singole scelte.

    Siamo pronti ad un “confronto sui contenuti” …… quando ce ne fornirà.

    Gentile signor Paolo,
    spero che lei parli per dati di fatto e non solo per “sentito dire” sulle presunte “porcherie” praticate dai commercianti isolani.
    Come associazione le ricordiamo che lei in qualità di consumatore ha il potere più grande per agire contro chi pratica delle “porcherie“: il potere del mercato, il potere di decidere il dove, il come, il quando e soprattutto il se acquistare un dato servizio o bene. E’ il mercato che decide quale impresa sopravvive, quale prospera e quale invece fallisce.

    Questo è il suo potere, lo usi bene.

  11. forse che due minuscoli cestini in legno, che riescono a contenere a malapena due lattine di cocacola, vi fanno credere nello sviluppo?
    ma quale sviluppo? ma cosa avete sviluppato? a parte la superbia di voler condizionare le scelte amministrative a vostro uso e consumo?
    Tralasciando ristoratori e commercianti che non emettono scontrino o ti chiedono “posso fare di meno?”, tralasciando il panettiere che ti dà il pane con le stesse mani con cui accetta i soldi, tralasciando le occupazioni di suolo pubblico e i diritti sulle insegne che il Comune non incassa, ma di quale sviluppo parlate?
    Ma con quale valore aggiunto avete arricchito l’isola?
    Ma davvero non vi rendete conto dell’agonizzante economia isolana e dei cadaveri in putrefazione di procidani che hanno smesso di sognare e sperare e si accontentano di marcire?
    L’isola vive una morte morale ed economica inesorabile e voi credete nello sviluppo? I giovani scappano, i marittimi (e i loro soldi cui ambite) sono in via d’estinzione, i turisti non verranno più, il comune è in dissesto, i politici si dividono le spoglie di questo cadavere, i commercianti giocano a fare gli imprenditori con le cambiali.
    Vi giro la domanda: ma in che isola vivete? o vi siete costruiti una realtà parallela ed avete convinto il cervello che esista davvero?

  12. per tale Peppe:
    allora gli eventi vanno realizzati quando ci sono i turisti non per attrarli?
    quindi se si deve organizzare qualcosa bisogna farlo a luglio e agosto?
    quindi la parola destagionalizzazione è una chimera?
    a parte che molti turisti sono rimasti proprio per la festa popolare, ha ragione, non sono un imprenditore, lo lascio fare a quelli lungimiranti come lei…

  13. attendo ancora che questo sito riporti un articolo sui controlli dei nas che si sono svolti sull’isola in estate…
    ma evidentemente la trasparenza non è esattamente in linea con la politica sindacale della vostra associazione, sia a livello locale che nazionale…

  14. Gentile Sig. Michele, non sono una commerciante,non sono una simpatizzante di Michelino, leggo ogni tanto questo blog solo perchè interessata a “questioni fiscali”.
    Dalle sue righe invece risulta evidente un suo coinvolgimento diretto o come semplice sostenitore della notte bianca.
    Si liberi da questo inutile complesso d’inferiorità, si sente snobato dall’associazione, diceva Totò “e chi se ne frega!”.
    Se è nelle sue possibilità continui ad organizzare o a sostenere iniziative per Procida e non guardi a Michelino il quale dopotutto mette la sua faccia ed il suo nome in quello che fa, non si nasconde dietro un nome e tramite questo strumento ci ha dato la possibilità di criticarlo liberamente!!!!!!!!!!

  15. infatti approfitto dello strumento per criticare chi ha boicottato questa festa, segnalandosi per la miopia e i pregiudizi!
    sono un cittadino che ha goduto della festa ed era interessato a visitare i negozi senza auto tra i piedi. non ho altre implicazioni con la festa che si chiami popolare, impopolare o anonimapernecessità…

  16. Per Michele

    Pur deprecandola, preferivo leggerla in versione “mutande” e non come negli ultimi post in versione “cadavere”.
    Lei è partito dalla mancata partecipazione alla notte bianca per poi allargare le sue critiche a macchia d’olio.
    I PROBLEMI CI SONO E SONO DAVANTI AGLI OCCHI DI TUTTI, non penso però che un’associazione di commercianti sia la causa o possa farsi peso di tutto.
    Perchè non comincia a fare qualcosa lei per il paese?
    Giudicare è facile, specialmente se come me e lei si ha molto tempo a disposizione (visto il numero di post).

  17. nessuno ha chiesto a quest’associazione di assumersi responsabilità che non hanno, ma in occasione della Notte Bianca avrebbero dovuto essere in prima fila anzichè chiudere ancor prima del solito.
    per questo sono indignato di tanta miopia, di tanta arroganza e snobismo.
    io volevo parlare di questo, loro hanno tirato in ballo lo sviluppo economico e gli investimenti.
    e allora rispondo : a che servono gli investimenti (quelli con le cambiali? ah già si dice mutuo…) se poi al ristorante si presenta al tavolo un ragazzino minorenne (a proposito, a nero?) che fa fatica anche a parlare italiano…
    se faccio o meno qualcosa per procida, lei non può saperlo. questo è uno spazio di discussione e qui si può solo discutere.

  18. Scusate tutti, ma chi ha avuto il coraggio di dire e di scrivere che la Notte Bianca è stata un successone?Ho davvero l’impressione di aver vissuto un’altra serata, perchè ad onor del vero, negozi chiusi a parte, dislocare la manifestazione in vari punti del territorio (Chiaiolella, Piazza Olmo, Piazza Posta, Sammarezio e la Marina) è stata un’autentica fesseria: 4 gatti sparsi quà e là, per rivedere sempre le stesse facce dei soliti esibizionisti che cantano, ballano, suonano e recitano, lo spettacolino dei ragazzini ai quali partecipano solo i parenti, ecc.ecc. Avessero chiamato qualche cantante, attore, compagnia DIVERSA ti sarebbe pure venuta la voglia di farti il giro dell’isola, ma a che pro? Persone di una certa età si erano recate alla Marina ed hanno atteso fin dopo la mezzanotte che si popolasse una piazza deserta.. In questo caso le critiche ai commercianti lasciano il tempo che trovano: veniamo forse dalla periferia o da un’altra città per approfittare dei negozi aperti di notte per comprare? Hanno messo in vetrina, per caso, cose nuove? A che pro insistere tanto sul fatto che fossero chiusi, già sicuri com’erano che avrebbero venduto poco o niente?

  19. a Michele
    la destagionalizzazione va programmata da un anno all’altro e non certo organizzata 15 giorni prima. La sua ignoranza in materia di flussi turistici la porta a pensare che si possa organizzare un evento a breve termine infischiandosene altamente del fatto che spesso le persone (i cosiddetti turisti) devono, per questioni di lavoro, organizzarsi le ferie con largo anticipo (mesi).
    Poi ci sono certamente quelli come lei, privilegiati che possono decidere improvvisamente di non andare al lavoro, tanto qualcuno li sostituirà.
    Lei parla per luoghi comuni ignorando completamente le problematiche di una gestione aziendale.

    Non è un imprenditore, non potrà mai esserlo con la sua supponente idea di come funziona un qualsiasi mercato.

  20. Ma chi ha parlato di mercato?
    Io ho parlato di un’iniziativa che andava incoraggiata e sostenuta anche per darle seguito in futuro con un’adeguata programmazione. Se avesse funzionato quest’anno, non crede che l’anno prossimo qualcuno potesse desiderare di tornare?

    Ma ha mai provato a chiedere agli albergatori quali sono le richieste dei loro ospiti? Sempre le stesse…
    “Ma stasera che si fa?”; “C’è qualche spettacolo in centro?”; “Sono stati organizzati eventi nel w-e?”
    A questi quesiti l’imbarazzo degli albergatori si risolve con un “potete scendere alla Marina, ci sono i ristoranti…” Sigh…

    Caro Peppe, però mi sento rassicurato ora. Ho scoperto che c’è lei che sa tutto di qualsiasi mercato e di flussi turistici. Procida è salva! Ma mi faccia il piacere…

  21. @ Michele
    seguo questo blog per la costante informazione fiscale e tributaria che mi fornisce, mi sembra alquanto trasparente e, a giudicare dai contatti, anche abbastanza seguito.
    Riportare la notizia sui controlli dei NAS sarebbe stata inutile in quanto, evidentemente, lei ignora che durante i mesi di luglio e agosto 2007, le aziende isolane sono state sottoposte a:
    – controllo a TAPPETO dei NAS;
    – controllo a TAPPETO da parte dell’ASL;
    – controllo a TAPPETO da parte dell’Ispettorato del Lavoro;
    – controlli giornalieri da parte della Guardia di Finanza;
    ma ciò che ignora maggiormente è che questo avviene puntualmente ogni anno nel periodo estivo.
    Mi dispiace che non ne fosse stato informato, ma non mi sembra questa gran notizia.

    p.s.:”…omissis…risultano esenti dal pagamento del tributo le insegne di esercizio la cui superficie complessiva non supera il limite dimensionale di cinque metri quadrati, mentre vanno assoggettati a tassazione i distinti mezzi pubblicitari che espongono esclusivamente il marchio…omissis…”
    se leggesse questo blog lo saprebbe.

  22. Caro Osvaldo, dei controlli sono a conoscenza anche le pietre.
    Ciò che chiedevo come servizio per i consumatori è che ne fosse divulgato l’esito. In modo che i cittadini potessero tenersi alla larga dagli esercizi commerciali che non rispettano le norme igieniche o che sfruttano i dipendenti. Sarebbe stato un ottimo servizio alla clientela…

  23. Caro Osvaldo, ho notato tardi i suoi omissis…

    In questo blog posso leggere anche se il ************* (1) può tranquillamente sbarrare lo spazio stradale antistante il suo stabilimento con transenne comunali?

    (1) modificato dall’amministratore

  24. Per tutti
    Giorno 01/09 non ero a Procida, leggendo il post di Michele n° 3 avevo inteso che la festa fosse riuscita e che l’unico neo fosse l’assenza dei commercianti capitanati dal Michelino.
    Poi leggo il post di Paolo n° 18 e nel post di Michele n° 19 leggo testualmente “se avesse funzionato quest’anno”, ma allora la festa non è andata bene?
    Se così fosse, non vorrete mica farmi credere che l’origine ed i mali della festa sono da ricercarsi nella mancata adesione dei commercianti?
    In tal caso dovrò e dovrete ricredervi sulle capacità del “discesista” Michelino.

  25. Cara Anonima, notte bianca = negozi aperti, o no?
    Non c’è bisogno che fosse a Procida per capirlo…

    La festa pertanto con il contributo dei commercianti sarebbe stata ben altra cosa…

  26. …ops… l’amministratore mi ha censurato… lo dicevo io che la trasparenza non era il vostro forte… non bisogna fare nomi, non è necessario, tanto come diceva la “moglieimprenditore” (a proposito, sapevate che a Procida ci sono degli imprenditori? questa si che è una notizia), i problemi sono sotto gli occhi di tutti!

    cmq penso di aver abusato anche troppo della vs ospitalità, chiedo scusa se ho urtato la suscettibilità della vs casta imprenditoriale (è più forte di me, mi viene da ridere…). vi lascio alle vs comunicazioni fiscali con zero commenti, che noia…

    se poi avete un colpo di reni di dignità, informate i cittadini degli esiti dei seguenti controlli (osvaldo docet):
    – controllo a TAPPETO dei NAS;
    – controllo a TAPPETO da parte dell’ASL;
    – controllo a TAPPETO da parte dell’Ispettorato del Lavoro;
    – controlli giornalieri da parte della Guardia di Finanza
    altrimenti qualcuno può pensare che controllo a TAPPETO significa nascondere tutto sotto il tappeto.

    sotto casa mia c’è il deposito di un noto ristorante in cui proprio oggi una gatta ha dato alla luce 6 micetti, che tenerezza… e che schifezza!!! Ah già, ma voi avete investito nello sviluppo (dei felini?).

  27. Gentile Michele, la sua animosità e voglia di essere contro non le ha consentito di leggere il mio post. Dicevo di non essere a Procida solo per spiegare il motivo della mia domanda, l’assenza non mi consentiva di esprimere un giudizio.
    Giudizio che speravo in tutta serenità mi fosse arrivato. Invece il solito tono…….
    Lei invocava contenuti ma è il primo a non avermene forniti.
    Forse è risentito con me per la storia delle mutande.
    Comunque visto il suo ultimo post, ho capito che tanto non le interessa nulla se non manifestare la sua acredine nei confronti dei commercianti.
    A Procida ci sono gli imprenditori, ma questo non lo dice la moglieimprenditore bensì un articolo del codice di diritto commerciale. Cordialmente.

  28. non credo le potesse interessare il mio giudizio che peraltro è positivo per le intenzioni degli organizzatori ma purtroppo non completamente a causa della defezione dei commercianti.spero che 30 post siano sufficienti a chiarirlo.

    quanto ai contenuti, ne sono emersi tantissimi, nel corso dei contributi, mi limito a riassumerne solo alcuni:
    – improvvisazione della casta imprenditoriale (ho citato il caso del panettiere che consegna pane e intasca soldi con le stesse mani, lo scadente servizio dei ristoratori che impiegano a nero minorenni sprovveduti, poi ho parlato dei privilegi ma l’amministratore mi ha censurato, in ultimo ho parlato dei micetti,ecc…);
    – comunicazione ai consumatori della situazione igienico sanitaria riscontrata dai controlli estivi
    – incentivo delle iniziative popolari di qualsivoglia colore al fine di trasformarli in eventi e … destagionalizzare (non mi sembra che nessun albergatore si sia lamentato che la sagra del vino riempie il 2° w-e di novembre, o sbaglio?)

    questi erano i contenuti a cui nessun ancora si è dignitosamente permesso di replicare. mi scuso per il sarcasmo ma fa parte di me…lo uso per provocare riscontri… non per offendere

  29. Michele Dice: Il tuo commento è in coda di moderazione.
    5 Settembre 2007 a 18:09
    non credo le potesse interessare il mio giudizio che peraltro è positivo per le intenzioni degli organizzatori ma purtroppo non completamente a causa della defezione dei commercianti.spero che 30 post siano sufficienti a chiarirlo.

    quanto ai contenuti, ne sono emersi tantissimi, nel corso dei contributi, mi limito a riassumerne solo alcuni:
    – improvvisazione della casta imprenditoriale (ho citato il caso del panettiere che consegna pane e intasca soldi con le stesse mani, lo scadente servizio dei ristoratori che impiegano a nero minorenni sprovveduti, poi ho parlato dei privilegi ma l’amministratore mi ha censurato, in ultimo ho parlato dei micetti,ecc…);
    – comunicazione ai consumatori della situazione igienico sanitaria riscontrata dai controlli estivi
    – incentivo delle iniziative popolari di qualsivoglia colore al fine di trasformarli in eventi e … destagionalizzare (non mi sembra che nessun albergatore si sia lamentato che la sagra del vino riempie il 2° w-e di novembre, o sbaglio?)

    questi erano i contenuti a cui nessun ancora si è dignitosamente permesso di replicare. mi scuso per il sarcasmo ma fa parte di me…lo uso per provocare riscontri… non per offendere

  30. per Michele
    Nella sezione “organigramma” del nostro blog sono elencati i nomi delle persone che fanno parte del comitato direttivo della nostra associazione, tant’è che lei può tranquillamente prendersela con il presidente Michelino. Diversa è la situazione di altre persone od attività che non ne fanno parte: se lei ha intenzione di lanciare delle accuse, la preghiamo di farlo nelle sedi opportune o di identificarsi chiaramente con nome e cognome.
    Per quanto riguarda le verifiche e i controlli, ci sono stati quest’estate come ogni altra estate e come sempre durante gli anni, come categoria siamo continuamente sotto la lente degli organi preposti, diversamente da “gruppi privi di radici territoriali che mirano solo a racimolare quattrini, distribuendo salamelle e bicchieri di vino e talora non rispettando le svariate regole e normative in tema di igiene, quiete e salute pubblica, sicurezza“. Era proprio questo il senso dell’articolo.
    Una nota sulla “Notte Bianca“: come le abbiamo già detto, non c’è stato accordo sulle modalità di svolgimento tra il comitato organizzatore e la nostra associazione, ma le faccio presente che gran parte degli esercizi pubblici non hanno chiuso prime delle 4 del mattino, come in ogni sabato notte estivo. Potrà inoltre notare che a Roma (http://www.lanottebianca.it) a fronte di un centinaio di negozi aperti, ci saranno più di 1.000 (mille) artisti provenienti da 29 paesi diversi. La non riuscita della “Notte Bianca” a Procida non può essere ascritta solo alla mancata partecipazione dei “commercianti“.
    Infine, lei aspirava ad un confronto sui “contenuti“; quelle proposte fino ad ora sono solo illazioni qualunquiste.

    per tutti
    i commenti a questo post sono ormai totalmente fuori tema ed i contenuti particolarmente accesi. Da questo momento in poi tutti i commenti al nostro blog verranno messi in coda di moderazione prima di essere pubblicati.

  31. per Michele (o Antonio o come preferisce farsi chiamare),
    come le ho già fatto notare nei miei commenti precedenti, lei parla per luoghi comuni.
    Fa riferimento alla Sagra del vino non sapendo (può chiedere al comitato organizzatore) che se oggi la festa è diventata quella che è, lo è anche grazie all’impegno di tanti ristoratori e piccoli imprenditori che hanno prestato la loro opera GRATUITAMENTE nel corso di questi anni, anzi, aggiungendoci spesso anche delle sponsorizzazioni economiche. Può andare a leggere bilancio che il comitato organizzatore pubblica in chiesa dopo ogni sagra, lì c’è scritto tutto, nero su bianco.
    Mi faccia il piacere, si informi prima di parlare a sproposito.

  32. Sono uno dei commercianti che ha chiuso intorno alle 22:00 durante la “notte bianca”.
    Non ne vado fiero, nè tanto meno l’ho fatto per qualsivoglia ragione di protesta o ripicca nei confronti degli organizzatori dell’evento.
    Le ragioni sono unicamente da imputare alla struttura e alla natura della mia azienda, la tabaccheria edicola di Via Roma, che essendo una gestione di tipo familiare, che si è avvalsa da quest’anno della collaborazione lavorativa regolare di un proprio familiare, che peraltro in quei giorni era assente perchè impegnata nelle giornate dell’Acli di Procida a Loreto, ha dovuto fare di necessità virtù per garantire la continuazione dell’attività lavorativa ordinaria.
    Difatti i ns orari di lavoro iniziano tutti i giorni alle 06:30, per prepararci all’arrivo dei quotidiani, per protrarsi, dopo l’intervallo di metà giornata, con riapertura alle 16:00, fino a sera .
    La mia non vuole essere soltanto la difesa personalistica delle proprie ragioni, a fronte della ns mancata adesione alla “notte bianca”, ma è l’attestazione di uno dei motivi principali che non hanno consentito a noi, ed anche ad altri commercianti, che si trovano nella stessa situazione o comunque analoga, di prestare un’adeguata presenza a questo tipo di eventi.
    Quest’obiezione unitamente al fatto di tener conto delle varie professionalità che il commercio isolano sa offrire ( se gli operatori commerciali hanno consentito ad eventi come la “sagra del vino” di crescere in qualità e in quantità, non vedo perchè non avrebbero potuto farlo anche in quest’occasione, di qui si capisce il senso dell’articolo pubblicato) ed anche altre esigenze e problematiche abbiamo provato anche come Ascom Procida, essendo il sottoscritto un menbro del direttivo, a far ripetutamente presenti agli organizzatori.
    Purtroppo, con rammarico, non c’è stata l’auspicata intesa e pertanto come già scritto in uno dei precedenti post dall’Ascom Procida, l’unica indicazione e sottolineo indicazione che abbiamo voluto fare agli associati e agli altri commercianti ed operatori commerciali è stata di comportarsi con assoluta libertà secondo le proprie possibilità e la propria autonomia di scelta.
    Credo che da parte di entrambe le parti, sia l’Ascom che gli organizzatori si sia persa un’occasione di collaborazione, credo altresì che da parte ns sia stato fatto il possibile per coniugare le legittime aspettative commerciali e professionali che la categoria in questo momento può esprimere con le altrettanto legittime ragioni degli organizzatori.
    Abbiamo badato al concreto, al merito delle questioni, come siamo soliti fare, non ci sono affatto sconosciute questioni del tipo crescita del territorio in termini di qualità e di quantità che si possono realizzare anche, e non esclusivamente, attraverso
    le feste e le sagre.
    Vogliamo far presenti come Ascom, come commercianti, come imprenditori ( trovo veramente fuori luogo oltre che offensivo tutte quel che è stato detto sulla presunta ns incapacità e sui ns comportamenti, affermazioni queste veramente prive di fondamento, professionali ed umani al limite della legalità, quasi a dipingergi come dei mascalzoni che fanno soldi sulle spalle degli altri e di conseguanza la ns come un’associazione a delinquere)come lavoratori nel terziario, che il nostro è un impegno quotidiano per migliorarci e per migliorare ciò che ci circonda.
    Sta a dimostrarlo in primo luogo il lavoro che ciascuno di noi fa tutti i giorni nelle proprie aziende, forse non sempre adeguato, ma sicuramente con il massimo rispetto delle regole ( non possiamo certo essere noi a dover rendere noto i risultati dei controlli a cui siamo continuamente sottoposti e per i quali nei casi di violazione sappiamo assumercene tutte le responsabilità, trovo singolare la richiesta di rendere noti esiti di accertamenti che sono regolati da precise norme giuridiche e vincolate a obblighi e vincoli di riservatezza salvo i casi di superiore rispetto dell’ordine pubblico, del buon costume, della sanità pubblica, dove peraltro sono le stesse autorità giurisdizionali a renderle note o a consentirne la pubblicità al fine di di tutelare anche l’interesse pubblico all’informazione) civili, sociali ed umane.
    Sta a dimostrarlo anche l’impegno quotidiano diquest’Associazione, che con tanti sforzi si adopera per migliorare il livello qualitativo e quantitativo della categoria avendo sempre presente come in ogni circostanza , in ogni occasione il ns primo obiettivo è l’affermazione della NOSTRA DIGNITA’ DI LAVORATORI.

    Concludo offrendo sempre la più ampia disponodilità al confronto serio e civile, nella convinzione che solo attraverso l’impegno di tutti, commercianti, consumatori, persone in genere, al confronto costruttivo possiamo e dobbiamo operare per un futuro migliore, per noi, per voi per l’isola.

    Franco Ambrosino- vice presidente Ascom Procida.

  33. Gent.mo Sig. Ambrosino, la ringrazio degli ampi chiarimenti e dell’accorata difesa della categoria, che mi auguro sia sempre più composta da persone di assoluta affidabilità sia dal punto di vista professionale che umano.

    Quando ho citato la sagra del vino mi riferivo proprio al fatto che se un’iniziativa popolare come la sagra del vino (nata per altro dall’idea di una persona di sinistra come Michele Staropoli) viene appoggiata dai commercianti e dalle altre associazioni può generare l’Evento annuale che entra nella tradizione ed aiuta la destagionalizzazione.

    Il suo intervento è esauriente ed ha risposto a tutti i miei dubbi, evidentemente lei è l’unico che ha inteso quanto a fatica, e purtroppo degenerando, ho cercato di esprimere.

    Le rinnovo la stima e la saluto cordialmente. Prometto nel contempo all’amministratore del blog di non tornare sull’argomento, nè tantomeno a farvi visita. Buon lavoro.

  34. Gentile Michele non ci lasci, lei ha il merito di avermi fatto intervenire per la prima volta ed alla mia non più giovane età (da come scrive penso però che lei sia mio coetaneo)ad un forum o blog o come dir si voglia.
    Ieri rispondendo alla moglie imprenditore, ha lasciato intendere che fa qualcosa per Procida, se è così ne vada fiero, modifichi però il suo modo di essere, sia meno prevenuto, il conoscere qualche mela marcia non le può far pensare che l’intera categoria sia così, sarebbe come dire che tutti i politici sono corrotti o tutti gli impiegati statali lavorino poco, ma ciò non corrisponde alla realtà.
    Anch’io ho pensato leggendo i suoi primi post “questo frustrato” per poi cambiare idea.
    Ringrazio lei, ringrazio Ambrosino per la risposta, il “povero” Michelino che per preparare la sua dicesa in campo deve sopportarne tante, ringrazio il moderatore costretto a leggerci e chi ha ideato il blog che mi è tanto utile nel lavoro.
    Ringraziamenti “virtuali” non conoscendo personalmente nessuno di voi.

  35. Caro Franco, pur facendo parte di una “improvvisata casta imprenditoriale, sfruttatrice del lavoro minorile ed igienicamente impura”, pur essendo il vicepresidente dell’Ascom Procida, pur avendo chiuso la sua attività alle ore 22 durante la “Notte Bianca”, lei è anche un uomo dichiaratamente e attivamente di sinistra e, quindi, obbligatoriamente “deve” avere la stima del signor Michele. Poteva anche scrivere una marea di *******(1), sarebbe stato lo stesso, perchè solo lei è riuscito a capire dove voleva andare a parare il signor Michele.

    Caro Eugenio, per preparare la sua “discesa in campo” rischia di farci fallire tutti. Perchè non ci ha costretto a rimanere aperti fino alle 6 del mattino? Perchè non ci ha incatenato ai nostri luridi banconi di vendita? Finalmente avremmo visto il signor Michele e famiglia carichi di buste della spesa passeggiare assistendo agli spettacoli degli innumerevoli artisti arrivati a Procida da tutto il mondo. Così, anche lei avrebbe avuto l’ambita targa/premio/ricordo della favolosa Prima Edizione della Notte Bianca a Procida.

    (1) modificato dall’amministratore

  36. Grazie sporcocommerciante per lo spunto, nessuno ha nulla da dire circa “l’ambita targa/premio/ricordo” della prima notte bianca?
    Tipico esempio di artigianato locale!!!!!!!!!!!!!!!!!
    Ma locale di dove????( non allarmatevi non era made in china)

  37. In che senso Michelino sta preparando la sua discesa in campo? Vuol forse fare il verso a Gerardo **************************(1)??

    (1) modificato dall’amministratore

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