La tassa dui rifiuti solidi urbani (TARSU e TIA)

a cura di Giorgio Di Dio – isola di Procida

I Comuni svolgono, in regime di privativa sul loro territorio, il servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani interni. Per tale servizio istituiscono una tassa annuale, disciplinata con regolamento comunale.
La tassa è dovuta per l’ occupazione o detenzione di locali e aree scoperte, a qualsiasi uso adibiti, ad esclusione delle aree scoperte pertinenziali o accessorie di civili abitazioni diverse dalle aree a verde, nelle zone del territorio comunale in cui il servizio è reso in maniera continuativa.

Il decreto Ronchi (D.Lgs n.22/1997) distingue i rifiuti in:

  • rifiuti urbani : sono quelli domestici, quelli speciali non pericolosi assimilati ai rifiuti urbani; quelli provenienti dallo spazzamento delle strade; quelli giacenti su strade ed aree pubbliche o ad uso pubblico, sulle spiagge o sulle rive; i rifiuti vegetali provenienti da aree verdi; i rifiuti provenienti da attività cimiteriali;
  • rifiuti speciali : provengono da attività agricole e agroindustriali; da attività di demolizione, costruzione e scavo; da lavorazioni industriali e artigianali; da attività commerciali o di servizio; dal recupero e smaltimento di rifiuti, fanghi e altri trattamenti delle acque o dall’abbattimento di fumi; da attività sanitarie. Rientrano, inoltre, nella categoria macchinari e apparecchiature deteriorati ed obsoleti, veicoli a motore, rimorchi e simili fuori uso, rifiuti non domestici elencati in allegato al D.Lgs. 22/1997.

Tariffa di Igiene Ambientale (TIA). L’art. 49, c. 1, D.Lgs. 22/1997 ha previsto la sostituzione, da parte dei comuni, della Tassa con la Tariffa di Igiene ambientale secondo i termini seguenti:

  • Per i comuni con più di 5.000 abitanti che nel 1999 hanno raggiunto una grado di copertura del costo del servizio superiore al 55% ⇒ entro il 01.01.2007
  • Per i comuni con più di 5.000 abitanti che nel 1999 hanno raggiunto una grado di copertura del costo del servizio inferiore al 55% ⇒ entro il 01.01.2008
  • Per i comuni con meno di 5.000 abitanti ⇒ entro il 01.01.2007

Non sono soggetti alla tassa:

  • i locali e le aree che, per natura o per l’ uso particolare cui sono stabilmente destinati (es.: solai e cantine – vedi CTR Bologna 10.4.2002, n. 45) o perché risultano in obiettive condizioni di non utilizzabilità nel corso dell’anno, non possono produrre rifiuti; tali circostanze devono essere indicate nella denuncia e riscontrate;
  • le superfici ove, per specifiche caratteristiche strutturali e per destinazione (es.: superfici destinate alla lavorazione industriale, nell’ambito di uno stabilimento – Cass. 2.9.2002, n. 12749), si formano rifiuti ( speciali , tossici o nocivi) al cui smaltimento sono tenuti a provvedere a proprie spese i produttori stessi; sono esenti anche le superfici sulle quali si formano occasionalmente ordinari rifiuti urbani, purché sia comunque prevalente la formazione di rifiuti speciali (Cass. 2.9.2002, n. 12752);
  • le aree scoperte pertinenziali o accessorie di civili abitazioni diverse dalle aree a verde;
  • le parti comuni di condomini (art. 1117 c.c.), anche se possono produrre rifiuti, salvo che siano utilizzate in via esclusiva da un soggetto;
  • i locali e le aree scoperte per i quali non sussiste l’obbligo del conferimento in regime di privativa comunale;
  • le superfici di lavorazione industriale , intesa come quella parte dell’immobile in cui insiste l’opificio vero e proprio (Cass. 2.9.2002, n. 12749);
  • le aree produttive di rifiuti che il Comune non dichiara assimilabili agli urbani .

Tariffe particolari sono previste a seconda dell’utilizzo dei locali (art. 66 D.Lgs. 507/1993) :

  • la tariffa unitaria può essere ridotta di un importo non superiore ad 1/3 per le abitazioni con unico occupante oppure a disposizione per uso stagionale o altro uso limitato e discontinuo; la riduzione spetta anche per i locali, diversi da abitazione, e per le aree scoperte adibiti ad uso stagionale o ad uso non continuativo ma ricorrente, se comprovato da licenza o autorizzazione;
  • la tariffa unitaria può essere ridotta di un importo non superiore al 30% per agricoltori occupanti la parte abitativa di costruzione rurale, e di un importo non superiore ad 1/3 per l’utente che risiede o abbia la dimora per più di 6 mesi all’anno all’estero .

Le riduzioni sono applicate sulla base di elementi e dati contenuti nella denuncia.

Il periodo d’imposta è riferito all’anno solare. L’obbligo decorre dal primo giorno del bimestre solare successivo a quello in cui ha inizio l’utenza e cessa dal primo giorno del bimestre solare successivo a quello di presentazione della denuncia di cessazione. Ad ogni anno solare corrisponde un’obbligazione tributaria autonoma.

Denuncia.

Entro il 20 gennaio successivo all’inizio dell’occupazione deve essere presentata denuncia unica dei locali e aree tassabili, utilizzando l’ apposito modello predisposto e messo a disposizione dal Comune. La denuncia ha effetto anche per gli anni successivi, in assenza di variazioni rilevanti per l’applicazione del tributo e vale anche ai fini dell’applicazione della tariffa ridotta.

In caso di occupazione o detenzione temporanea (uso inferiore a 183 giorni nell’anno solare, anche se ricorrente), anche senza autorizzazione, di locali od aree pubbliche, di uso pubblico o gravate da servitù di pubblico passaggio, i Comuni devono istituire la tassa di smaltimento da applicare in base a tariffa giornaliera.

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