Il versamento dell’acconto IVA per l’anno 2007

a cura di Giorgio Di Dio – isola di Procida

Entro il 27 dicembre 2007 i contribuenti devono procedere al calcolo e al versamento dell’acconto IVA per il periodo d’imposta 2007.

La scadenza riguarda quasi tutti i contribuenti sottoposti alla disciplina IVA.

Il versamento deve essere effettuato con mod.f24 con modalità telematica.

Ci sono tre metodi per determinare l’acconto:

  1. Metodo storico: Si versa l’88% dell’IVA dovuta nell’ultimo mese o trimestre dell’anno precedente, al lordo dell’acconto Iva precedente).
  2. Metodo previsionale: Si versa l’88% dell’Iva che si prevede di dovere versare per il mese di dicembre dell’anno in corso per i contribuenti mensili o in sede di dichiarazione annuale per i contribuenti trimestrali.
  3. Metodo analitico: Si versa il 100% dell’importo risultante effettuando entro il giorno 27.12 un’apposita liquidazione Iva, con il seguente calcolo:

Iva a debito determinata dalla somma delle operazioni registrate o da registrare o da annotare dall’1.12 al 20.12 per i mensili o dall’1.10 al 20.12 per i trimestrali più operazioni effettuate dall’1.11 al 20.12, anche se non sono ancora state emesse e/o registrate le relative fatture, meno Iva a credito risultante da acquisti e importazioni registrati dall’1.12 al 20.12 per i contribuenti mensili o dall’1.10 al 20.12 per i trimestrali.

I contribuenti mensili se affidano la contabilità a terzi possono determinare l’acconto in misura pari al 66% (2/3) dell’Iva dovuta per la liquidazione per il mese di dicembre.

Variazione della periodicità di liquidazione

In tal caso le regole sono le seguenti:

  1. variazione da trimestrale a mensile:
    Si calcola l’88% su 1/3 dell’imposta a debito risultante dalla dichiarazione annuale relativa all’anno precedente.
  2. variazione da mensile a trimestrale: Si calcola l’ 88% dei versamenti effettuati negli ultimi tre mesi dell’anno precedente (ottobre – dicembre).

L’acconto Iva non può essere rateizzato, ma può essere compensato con i crediti risultanti dal Mod. Unico e dalle denunce previdenziali.

Per i contribuenti mensili il codice tributo è: 6013, mentre per i contribuenti trimestrali il codice tributo è: 6035.

L’acconto non va aumentato dell’1% di interesse da parte dei contribuenti trimestrali.

La sanzione per l’omesso, l’insufficiente o tardivo versamento pari al 30% dell’importo non versato. E’ ammesso il ravvedimento operoso con la sanzione del 3,75% per i ritardo fino a 30 giorni più gli interessi legali del 2,5% su base annua. Per il ritardo oltre trenta giorni ma entro il termine di presentazione della dichiarazione relativa all’anno nel corso del quale la violazione è stata commessa, si versa, la sanzione è del 6% (1/5 del 30%) più gli interessi legali su base annua.

Sono esonerati dall’acconto i soggetti che:

  • hanno cessato l’attività entro il 30 novembre dell’anno se mensili o entro il 30 settembre se trimestrali oppure hanno iniziato l’attività o la inizieranno negli ultimi giorni di dicembre dell’anno interessato;
  • hanno chiuso l’anno precedente con un credito di imposta
  • pur avendo effettuato un versamento per il mese di dicembre o per l’ultimo trimestre dell’anno precedente, oppure in sede di dichiarazione annuale per l’anno precedente, prevedono di chiudere la contabilità IVA per l’anno interessato con una eccedenza detraibile di imposta.
  • i contribuenti per i quali risulta un importo dovuto a titolo d’acconto pari a euro103,29;
  • i contribuenti che, nell’anno interessato, hanno effettuato soltanto operazioni non imponibili, esenti, non soggette o comunque senza obbligo di pagamento dell’imposta;
  • i produttori agricoli;
  • i soggetti che esercitano attività di spettacoli e giuochi in regime speciale;
  • le associazioni sportive dilettantistiche, nonché le associazioni senza fini di lucro e quelle pro loco, in regime forfetario;
  • i raccoglitori e i rivenditori di rottami, cascami, carta da macero, vetri e simili, esonerati dagli obblighi di liquidazione e versamento del tributo;
  • gli imprenditori individuali che hanno dato in affitto l’unica azienda, entro il 30 settembre dell’anno interessato, se contribuenti trimestrali o entro il 30 novembre, se contribuenti mensili, a condizione che non esercitino altre attività soggette all’IVA;
  • i soggetti ammessi al regime di franchigia IVA di cui all’articolo 32 bis del D.P.R. n. 633/1972.

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