Rifiuti, prime iniziative dell’Ascom Confcommercio

Lento, faticoso, oneroso e non ultimo con gravi conseguenze per la salute pubblica è il percorso per il recupero della normalità in Campania, per quanto riguarda la crisi dei rifiuti. Ragion per cui sia la Confcommercio Nazionale, per mano del suo Vicepresidente Maurizio Maddaloni che il Presidente di Federalberghi Napoli hanno chiesto alle Istituzioni nazionali e agli Enti locali rispettivamente lo stato di calamità nazionale e il risarcimento dei danni subiti a causa dell’enorme perdita di afflusso turistico a Napoli e nell’intera Campania, ma sopratutto un’impegno straordinario oltre che per superare l’emergenza anche per rilanciare nel più breve tempo possibilie l’immagine della Regione.

Da parte sua anche l’Ascom Procida sta valutando la possibilità di agire per la tutela dei propri associati danneggiati due volte, sia per la situazione generale, sia per quella particolare che riguarda l’isola di Procida e il suo inadeguato ed inefficiente sistema di raccolta dei rifiuti che ci ha visto già operare una serrata nello scorso autunno.

Prevale comunque, in questo momento così drammatico l’esigenza di un profondo recupero del senso di Comunità, per cui l’Ascom Procida si è attivata presso il Comune attraverso una serie di proposte fatte nella commissione dedicata alla gestione dei rifiuti, volte ad una razionalizzazione e migliore impiego delle risorse degli utenti che pagano regolarmente, come per esempio l’affidamento ad una società di recupero crediti delle situazioni di morosità, l’imposizione di un minimo di “tassa rifiuti” anche per i proprietari non residenti delle imbarcazioni che superino una certa misura, come avviene in altri porti turistici d’Italia ed ha appogiato la proposta del vicesindaco Luigi Muro sulla destinazione dei cosiddetti rifiuti “verdi“, foglie, arbusti, rami e similari nell’ex discarica alla punta di Solchiaro, che opportunamente sistemati e trattati, consentirebbero un notevole risparmio, ed ancora il rilancio presso gli operatori commerciali della raccolta differenziata del cartone in particolare, per il quale tra l’altro ogni commerciante già paga il “Contributo CONAI“, su ogni fattura.

Soprattutto

sottolinea il Presidente Michelino

in una situazione così difficile e caotica, il nostro impegno è rivolto alla ricerca di soluzioni strutturali, sia nel nostro Comune , che nella Regione, allo stimolo per comportamenti virtuosi, al richiamo verso tutti, operatori, Istituzioni, cittadini a recuperare il senso della dignità personale e collettiva, dell’impegno continuo, e del senso di COMUNITA’ , per cui ognuno non si domandi più soltanto cosa deve fare lo Stato per me, ma cosa posso fare io per la COMUNITA’.

A questo si aggiunge inoltre anche la presa di posizione del Presidente dell’Ascom Napoli Antonio Pace, che in un intervista all’emittente televisiva TeleVomero insieme ad Eugenio Michelino, ha ribadito la massima solidarietà e impegno di tutta l’Associazione per i commercianti di Pianura e Quarto così pesantemente dannegiati in questo momento, mettendo a loro disposizione un’ assistenza legale già pronta ad agire per i danni derivanti da “calamità causata” e da parte sua Michelino ha espresso anche la solidarietà dell’Ascom Procida e il sostegno per le iniziative che vengano prese in questo frangente così delicato.

Qui di seguito riportiamo gli articoli tratti dal sito di Confcommercio sulle iniziativi prese.

L’emergenza rifiuti ha prodotto un danno agli albergatori in Campania stimato in circa 15 milioni di euro. E’ la cifra quantificata dalla Federalberghi che ha fatto notificare un ricorso, con risarcimento danni, “per le grosse perdite subite nel 2007” alla Regione Campania, alla Provincia e al Comune di Napoli, al Commissario straordinario di Governo e all’Asia. “Si è annullato in un anno quanto di positivo era stato creato intorno all’immagine turistica della nostra città – ha spiegato il presidente di Federalberghi Napoli, Pasquale Gentilee ricostruire il tutto adesso non sarà facile. Mi auguro innanzitutto che in pochi giorni il governo e le istituzioni locali adottino, senza ulteriori indugi, le soluzioni definitive per uscire dall’emergenza per poi con risorse idonee e straordinarie consentire alle imprese alberghiere di Napoli di ritornare ad una gestione ordinaria e serena“.

Confcommercio chiede lo stato di calamità per le pmi turistiche della regione

Stato di calamità per le imprese turistiche campane e fiscalizzazione degli oneri sociali per il 2008 per affrontare le conseguenze dell’emergenza rifiuti anche in vista dei prossimi appuntamenti con le borse internazionali del turismo in calendario nei primi mesi dell’anno“: questa la richiesta fatta al Governo dal vicepresidente di Confcommercio con delega al Mezzogiorno, Maurizio Maddaloni, di concerto con la Fiavet (Federazione degli agenti di viaggio) e adottata nel corso del Consiglio nazionale convocato a Roma in via d’urgenza.

Ad oggi – ha affermato Maddalonile cancellazioni negli alberghi sono quasi la totalità per il mese di gennaio e sono a rischio alcune migliaia di posti di lavoro nelle imprese turistiche. Da parte nostra siamo pronti a garantire la presenza degli operatori turistici campani in tutte le prossime Borse del turismo, a partire da metà gennaio a Vienna, fino a marzo a Berlino, passando per la Bit di Milano a febbraio, ma temiamo un clamoroso, quanto umiliante tracollo della nostra offerta anche perché non sono certi i tempi di soluzione della crisi. Inoltre il danno di immagine è talmente elevato che solo una massiccia campagna promozionale potrà riavviare un recupero di credibilità turistica per la Campania“. A questo proposito, Confcommercio sta già studiando un piano per rilanciare l’immagine internazionale della Campania e dell’intero Paese attraverso il coinvolgimento dei più grandi tour operator e della stampa mondiali.

Il rischio – ha concluso il vicepresidente di Confcommercio – è che i nostri piani restino nel cassetto se i responsabili del disastro ambientale non forniranno, nell’immediato, le più ampie garanzie di ripristino delle condizioni di normalità, avviando una seria e responsabile politica di programmazione per il ciclo dei rifiuti in Campania“.

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