Agevolazioni in finanziaria 2008 anche per commercio e imprese

Di seguito indichiamo in sintesi le possibili attività di agevolazione della finanziaria 2008.
  • Il sostegno alle imprese che investono in sicurezza (NON VI SONO ESCLUSIONI), realizzazione di progetti formativi per la prevenzione aziendale, nonché il finanziamento degli investimenti in materia di salute e sicurezza delle piccole, medie e microimprese.
  • Il credito d’imposta per le aggregazioni tra professionisti di importo pari al 15% dei costi sostenuti;
  • Il credito d’imposta per le assunzioni incentivi per favorire l’occupazione. Il credito di imposta è di 333 euro per ciascun nuovo lavoratore assunto , da computare per ciascun mese di assunzione, potrà essere attribuito per gli anni 2008, 2009 e 2010, elevabile a 416 euro in caso di assunzione di donne lavoratrici che rientrino nella definizione di lavoratore svantaggiato prevista dai regolamenti comunitari;
  • Le agevolazioni per gli investimenti in ricerca e sviluppo, credito d’imposta per gli investimenti ed i costi sostenuti in tale ambito dalle imprese.
  • Interventi a favore dell’autoimprenditorialità
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Qui di seguito pubblichiamo una specifica in dettaglio.
a cura di C.S.A.-SAPI s.a.s.

Le agevolazioni della Finanziaria 2008.
I principali provvedimenti contenuti nella Finanziaria 2008 riguardano il sostegno all’occupazione e agli investimenti per il risparmio energetico, senza dimenticare le aree depresse del Paese e la ricerca. Il testo della manovra prevede, inoltre, la rinegoziazione dei mutui agevolati concessi in passato, gli incentivi per le imprese che investono in sicurezza e gli aiuti ai giovani. Innovativo il provvedimento che mira a favorire le aggregazioni professionali. Uno degli interventi apportati dalla Manovra Finanziaria 2008 è stato quello relativo alla rideterminazione delle risorse destinate al Fondo per le aree sottoutilizzate.

La Finanziaria 2008 (comma 537 dell’articolo 2), ha modificato l’ammontare dell’assegnazione delle risorse per gli anni 2008-2009 ed ha specificato il budget annuale per gli anni 2010-2015,
prevedendo le seguenti dotazioni finanziarie:

  • Il credito d’imposta per il Mezzogiorno.

La Finanziaria 2008 (art. 1, comma 284), ha previsto il differimento al 2008 dell’applicazione del regime agevolativo in forma di credito d’imposta per i nuovi investimenti delle imprese che
operano nelle aree svantaggiate del Mezzogiorno.

Le regioni interessate alle agevolazioni sono: Calabria, Campania, Puglia, Sicilia, Basilicata, Sardegna, Abruzzo e Molise (sono invece escluse alcune aree del Centro-nord, ancorché
rientrino tra le circoscrizioni comunali elencate nell’aggiornamento della Carta italiana degli aiuti a finalità regionale 2007-2013).La norma agevolativa considera agevolabili le acquisizioni, anche in leasing, di: macchinari, impianti, diversi da quelli infissi al suolo, e attrezzature varie; programmi informatici limitatamente alle piccole e medie imprese; brevetti concernenti nuove tecnologie di prodotti e processi produttivi, per la parte in cui sono utilizzati per l’attività svolta nell’unità produttiva.

Circa la sua determinazione, il beneficio fiscale deve essere commisurato alla quota del costo dei beni acquistati, eccedente gli ammortamenti dedotti nel periodo d’imposta relativamente alle medesime categorie di beni d’investimento della stessa struttura produttiva.

II credito d’imposta, determinato con riguardo ai nuovi investimenti eseguiti in ciascun periodo d’imposta, deve essere indicato nella relativa dichiarazione dei redditi, ed è utilizzabile ai fini dei versamenti delle imposte su redditi. L’eventuale eccedenza è utilizzabile in compensazione.

  • Il credito d’imposta per le aggregazioni tra professionisti.

I commi da 70 a 76 dell’art. 1 della Finanziaria 2008 hanno introdotto una misura agevolativa che mira a favorire la crescita dimensionale delle aggregazioni professionali.
Agli studi associati o alle altre entità giuridiche, anche in forma societaria, risultanti dall’aggregazione di almeno quattro, ma non più di dieci, professionisti, potrà essere riconosciuto un credito d’imposta di importo pari al 15% dei costi sostenuti per l’acquisizione, anche mediante locazione finanziaria, dei seguenti beni:

  1. mobili ed arredi specifici, attrezzature informatiche, macchine d’ufficio, impianti ed attrezzature varie;
  2. programmi informatici e brevetti concernenti nuove tecnologie di servizi.

Rientrano nell’agevolazione anche le operazioni di ammodernamento, ristrutturazione e manutenzione degli immobili utilizzati, che per le loro caratteristiche sono imputabili ad
incremento del costo dei beni ai quali si riferiscono (comma 70).
In ordine alla durata, il credito d’imposta spetta con riferimento alle operazioni di aggregazione effettuate nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2008 e il 31 dicembre 2010 , per i costi sostenuti a partire dalla data in cui l’operazione di aggregazione risulta effettuata e nei successivi dodici
mesi. Anche se la misura agevolativa sia strutturata come misura di “carattere generale“, l’eventuale diversa configurabilità come “aiuto di Stato“, ai sensi dell’art. 87 del Trattato CE, comporta il necessario esame da parte dell’Esecutivo comunitario e il conseguente obbligo – in capo allo Stato italiano – di non dare attuazione all’agevolazione, in attesa dell’autorizzazione prevista.
L’efficacia della normativa agevolata è pertanto subordinata al nulla osta da parte della
Commissione europea, ai sensi dell’art. 88, par. 3, del Trattato CE.

  • Il credito d’imposta per le assunzioni

Uno degli interventi di maggior rilievo messi in atto dal legislatore della Finanziaria 2008, è stato quello relativo agli incentivi per favorire l’occupazione. Viene dispostal’attribuzione di un credito di imposta ai datori di lavoro che, nel corso del 2008, procedano ad incrementi del numero dei lavoratori dipendenti a tempo indeterminato nelle aree delle regioni Calabria, Campania, Puglia, Sicilia, Basilicata, Sardegna, Abruzzo e Molise.
Le risorse messe a disposizione ammontano a 200 milioni di euro per ciascun degli anni 2008, 2009 e 2010, avalere sulle risorse del Fondo per le aree sottoutilizzate.Il credito di imposta è di 333 euro per ciascun nuovo lavoratore assunto , da computare per ciascun mese di assunzione, potrà essere attribuito per gli anni 2008, 2009 e 2010, elevabile a 416 euro in caso di assunzione di donne lavoratrici che rientrino nella definizione di lavoratore svantaggiato prevista dai regolamenti comunitari.
La manovra 2008 ha previsto che la modalità di calcolo delle unità lavorative che danno diritto al credito d’imposta deve essere effettuato sulla base della differenza tra il numero (rilevato per ciascun mese) dei lavoratori con contratto a tempo indeterminato e la media dei lavoratori occupati nell’anno 2007 con analogo contratto.
Ai fini del calcolo, le assunzioni di dipendenti con contratto di lavoro a tempo parziale dovranno essere computate in misura proporzionale rispetto alle ore prestate che sono previste dal contratto nazionale.È opportuno tuttavia osservare che il legislatore concede il credito di imposta in relazione all’incremento che la forza lavoro registrerà nel 2008 , prendendo come riferimento l’anno 2007.
Sempre relativamente al calcolo, l’incremento della base occupazionale dovrà essere computato al netto delle diminuzioni occupazionali che si sono avute in società controllate e
collegate ovvero che possono essere comunque riferite allo stesso datore di lavoro.
Il credito d’imposta sarà fruibile anche dai nuovi datori di lavoro che assumono tale qualifica a decorrere dal 1° gennaio 2008, per i quali ogni nuovo assunto costituisce incremento della base occupazionale.
Il credito d’imposta potrà essere utilizzato esclusivamente in compensazione con altri tributi secondo la normativa vigente, in sede di dichiarazione dei redditi. Esso non concorre né alla
formazione del reddito d’impresa, né al valore della produzione ai fini del calcolo dell’Irap.
Inoltre, il beneficio non contribuisce alla formazione della misura che dà diritto alla corrispondente deducibilità di interessi passivi o altri componenti negativi di reddito, ai sensi della
normativa tributaria vigente ai fini Ires.
In ordine alla decadenza dal beneficio, il credito d’imposta potrà essere revocato:

  1. se il numero complessivo di lavoratori dipendenti, compresi quelli con contratto a contenuto formativo, risulti uguale o inferiore alla media annuale degli addetti occupati nell’impresa durante il 2007;
  2. se i nuovi posti di lavoro non siano conservati per un periodo minimo di tre anni, ridotti a due nel caso di imprese medio-piccole;
  3. se, a seguito di violazione della normativa fiscale e contributiva in materia di lavoro dipendente, siano state accertate violazioni non formali e irrogate sanzioni per oltre 5.000 euro, ovvero siano state compiute violazioni in materia di salute e sicurezza dei lavoratori connesse al periodo di concessione del credito d’imposta o, infine, siano stati emanati provvedimenti definitivi per condotta antisindacale, ai sensi dello Statuto dei lavoratori.

L’efficacia delle disposizioni agevolative esaminate, tuttavia, è subordinata all’autorizzazione della Commissione europea.

  • Le agevolazioni per gli investimenti in ricerca e sviluppo

In materia di incentivi a sostegno degli investimenti in ricerca e sviluppo, l’intervento del legislatore ha riguardato le modifiche ai commi 280-284 della finanziaria 2007, i quali hanno
disposto la concessione di un credito d’imposta per gli investimenti ed i costi sostenuti in tale ambito dalle imprese.
Con la Finanziaria 2008, l’art. 1, comma 66, lett. a), il legislatore è intervenuto per disporre l’incremento dal 15 al 40% del bonus fiscale.
La successiva lett. b) del predetto comma, invece, ha innalzato, rispetto a quanto previsto dalla Finanziaria 2007, il tetto massimo dei costi su cui applicare il calcolo del credito d’imposta, da un importo di 15 milioni a 50 milioni di euro. La lett. c), infine, ha abrogato il comma 284 della legge 296/06 che subordinava la concessione del credito d’imposta all’autorizzazione della Commissione europea.

  • Interventi a favore dell’autoimprenditorialità

Il legislatore della Finanziaria 2008, ai commi 188-190 dell’articolo 2, ha autorizzato l’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo di impresa S.p.a. (ex Sviluppo Italia), a rinegoziare i mutui accesi entro il 31 dicembre 2004, in base alle disposizioni contenute nella legislazione in materia di autoimprenditorialità.
In pratica, l’agevolazione riguarda la rinegoziazione, ovvero la rideterminazione della durata complessiva del rimborso che, in ogni caso, è fissata entro il limite temporale di 15 anni.Gli interessi del mutuo rinegoziato sono calcolati in base al tasso di riferimento della Commissione europea fissato alla data della rinegoziazione.Eventuali aumenti del costo degli interessi a causa dell’allungamento e della rinegoziazione dei mutui in oggetto sono previsti a carico dei beneficiari della rinegoziazione.

  • Il sostegno alle imprese che investono in sicurezza

Il legislatore della Finanziaria 2008 (commi 532 e 533 dell’art. 2), ha modificato le modalità di finanziamento previste dall’art. 1, comma 2, lettera p), della Legge 123/ 2007 per l’attuazione di una parte della delega in materia di salute e sicurezza sul lavoro.
L’intervento legislativo, in particolare, ha riguardato le attività dirette alla realizzazione di progetti formativi per la prevenzione aziendale, nonché il finanziamento degli investimenti in materia di salute e sicurezza delle piccole, medie e microimprese.
A decorrere dal 1° gennaio 2008, viene ripristinata l’originaria destinazione integrale delle risorse di cui alla citata norma della Manovra 2007, alla riduzione dei premi Inail relativi alla gestione separata artigianato.

  • Gli interventi a favore dei giovani laureati e nuove imprese innovative del Mezzogiorno

Potranno essere finanziati i seguenti interventi:

  1. programma nazionale destinato ai giovani laureati residenti nelle regioni del Mezzogiorno, finalizzato a favorirne l’inserimento lavorativo, con priorità ai contratti di lavoro a tempo indeterminato;
  2. agevolazioni alle imprese innovatrici in fase di avvio, mediante riduzione degli oneri sociali per tutti i ricercatori, tecnici e altro personale ausiliario impiegati a decorrere dal periodo d’imposta dell’anno 2007;
  3. sviluppo di attività produttive previste da accordi di programma in vigore e interventi finalizzati alla costruzione di centri destinati a Poli di innovazione nelle regioni del Mezzogiorno non ricomprese nell’obiettivo Convergenza;
  4. proroga per gli anni 2008, 2009 e 2010 della deduzione forfettaria dal reddito d’impresa in favore degli esercenti impianti di distribuzione di carburanti prevista all’art. 21, c. 1, della legge 448/98;
  5. sostegno dell’attività di ricerca nel sistema energetico e di riutilizzo di aree industriali, in particolare nel Mezzogiorno.
  • I crediti d’imposta a favore delle Pmi commerciali

Le piccole e medie imprese commerciali di vendita al dettaglio e all’ingrosso e quelle di somministrazione di alimenti e bevande, che adotteranno misure di prevenzione del rischio di atti
illeciti, compresa l’installazione di apparecchi di videosorveglianza, potranno ottenere il credito d’imposta previsto dai commi da 228 a232 dell’art. 1 della Finanziaria 2008.
L’agevolazione viene concessa per il triennio 2008-2010ed è pari all’80% del costo sostenuto per l’adozione delle suddette misure di prevenzione, con un limite di 3.000 euro per ciascun
beneficiario.
Il credito d’imposta non è cumulabile con altre agevolazioni e deve essere indicato nella dichiarazione dei redditi. L’aiuto può essere fatto valere in compensazione ai fini fiscali e
contributivi e non concorre alla formazione del reddito, né al valore della produzione netta ai fini IRAP, né dà diritto alla deduzione dei componenti negativi di reddito.
Il bonus spetta nel limite complessivo di 10 milioni di euro per ciascun anno , secondo l’ordine cronologico di invio delle relative istanze.Si tratta pertanto di un credito d’imposta che non è
erogato in forma automatica e che l’impresa non può direttamente utilizzare in sede di dichiarazione.
L’agevolazione può essere fruita, inoltre, nei limiti della normativa sugli aiuti di Stato de minimis.

Proroga dei termini per gli incentivi legati al risparmio energetico
I commi da 20 a24 dell’art. 1 intervengono sulle disposizioni recanti agevolazioni fiscali in materia di riqualificazione energetica del patrimonio edilizio introdotte, per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2007, dai commi da 344 a 347, 353, 358 e 359 dell’articolo unico della Finanziaria 2007.
In pratica, il legislatore ha prorogato dal 31 dicembre 2007al 31 dicembre 2010 il termine entro il quale devono essere sostenute e documentate le spese di seguito indicate al fine della fruizione della detrazione fiscale (di cui ai seguenti commi della Finanziaria 2007)

del 55% per:

  1. spese per la riqualificazione energetica (comma 344);
  2. spese per interventi su strutture opache verticali, orizzontali e finestre (comma 345);
  3. spese per l’installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda (comma 346);
  4. spese per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale a condensazione (comma 347). In particolare, tali agevolazioni sono estese alle spese per la sostituzione intera o parziale dell’impianto di climatizzazione invernale non a condensazione sostenute entro il 2009;

del 20% per:

  1. sostituzione di frigoriferi, congelatori e loro combinazioni con analoghi apparecchi di classe energetica non inferiore ad A+ (comma 353);
  2. acquisto e installazione di motori ad elevata efficienza di potenza elettrica compresa tra 5 e 90 KW e per la sostituzione di motori esistenti con motori ad elevata efficienza di potenza elettrica compresa tra 5 e 90 KW (comma 358);
  3. acquisto e installazione di variatori di velocità su impianti con potenza elettrica compresa tra 7,5 e 90 KW (comma 359).
  • Conclusioni

L’azione di sostegno all’imprenditoria promossa dal Governo all’interno della Manovra 2008 appare articolata e finalizzata a sostenere lo sviluppo dei comparti strategici del sistema
produttivo nazionale.
Gli obiettivi di politica economica perseguiti dal legislatore sono in linea con i temi “caldi” che interessano da vicino la nostra economia:

  1. l’occupazione,
  2. il risparmio energetico,
  3. la lievitazione dei tassi di interesse,
  4. i giovani,
  5. il Mezzogiorno.

Interessante appare l’introduzione della normativa di sostegno per le aggregazioni professionali, che rappresenta un’innovazione in linea con la necessità di creare spazi in termini di opportunità lavorative a coloro che, soprattutto giovani, hanno poca facilità di accesso al mondo
professionale.

A differenza del passato (in cui le agevolazioni venivano molto spesso concesse “a pioggia”), i provvedimenti messi in atto vengono tecnicamente resi operativi – in gran parte – attraverso il riconoscimento dei crediti d’imposta. Ciò consente di innescare una sorta di circolo virtuoso nei confronti di imprese che vengono sostanzialmente ad autodeterminarsi – ex post – le agevolazioni sulla base degli investimenti effettuati e senza vincolare l’ente pubblico ad erogare finanziamenti.

A tale proposito, appare auspicabile che il sistema a maglie strette in cui opera l’Amministrazione finanziaria non sia di ostacolo, di fatto, all’applicazione dei crediti d’imposta da parte degli aventi diritto.

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  3. cmq grazie, vi vorrei chiedere se è possibili utilizzare il credito imposta per acquisti di attrezzature fatti dopo il 1.1.2007, per una cooperativa di servizi che è stata realizzata nel 2002, ma per un incremento del lavoro ha deciso di acquistare nuove attrezzatura di lavoro

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