La nuova disciplina delle spese di rappresentanza.

a cura di Giorgio Di Dio isola di Procida

Con la pubblicazione del decreto ministeriale del 19/11/2008, sono diventate definitive le regole per la deducibilità delle spese di rappresentanza previste dall’art. 108 comma 2 del Tuir, già dal bilancio 2008.

Ecco le istruzioni.

Le spese di rappresentanza devono avere requisiti di gratuità, inerenza e ragionevolezza.

Sono spese di rappresentanza:

a) le  spese  per  viaggi  turistici in occasione dei quali siano programmate e in concreto svolte significative attività promozionali dei beni o dei servizi la cui produzione o il cui scambio costituisce oggetto dell’ attività caratteristica dell’impresa;

b) le   spese   per   feste,   ricevimenti  e  altri  eventi  di intrattenimento organizzati in occasione di ricorrenze aziendali o di festività nazionali o religiose;

c) le  spese   per   feste,   ricevimenti  e  altri  eventi  di intrattenimento  organizzati in occasione dell’inaugurazione di nuove sedi, uffici o stabilimenti dell’impresa;

d) le   spese   per   feste,   ricevimenti  e  altri  eventi  di intrattenimento  organizzati in occasione di mostre, fiere, ed eventi simili in cui sono esposti i beni e i servizi prodotti dall’impresa;

e) ogni  altra  spesa  per  beni  e servizi distribuiti o erogati gratuitamente,  ivi  inclusi  i  contributi erogati gratuitamente per convegni,  seminari  e  manifestazioni  simili  il  cui  sostenimento risponda ai criteri di inerenza .

Tali spese ,sono deducibili nel periodo d’imposta di sostenimento, nelle seguenti percentuali:

a)  all’1,3  per  cento dei ricavi e altri proventi fino a euro 10 milioni;

b)  allo  0,5  per  cento dei ricavi e altri proventi per la parte eccedente euro 10 milioni e fino a 50 milioni;

c)  allo  0,1  per  cento dei ricavi e altri proventi per la parte eccedente euro 50 milioni.

I beni distribuiti gratuitamente  di valore unitario non superiore a 50 euro, sono interamente deducibili.

Non costituiscono spese di rappresentanza e non sono, pertanto, soggette  ai  limiti di cui sopra, ( quindi si deducono integralmente) le  spese di viaggio,  vitto  e  alloggio  sostenute  per  ospitare clienti, anche potenziali,  in  occasione  di  mostre,  fiere, esposizioni ed eventi simili in cui sono esposti i beni e i servizi prodotti dall’impresa o in  occasione  di  visite a  sedi,  stabilimenti o unità produttive dell’impresa.

Non  sono  soggette  altresì ai predetti limiti le spese di viaggio,  vitto  e  alloggio sostenute direttamente dall’imprenditore individuale   in   occasione   di   trasferte   effettuate   per   la partecipazione  a mostre, fiere, ed eventi simili in cui sono esposti beni  e  servizi  prodotti  dall’impresa  o  attinenti  all’attività caratteristica  della  stessa.

La  deducibilità  delle erogazioni e delle  spese  e’, tuttavia, subordinata alla tenuta di un’apposita documentazione dalla quale risultino anche le  generalità  dei  soggetti  ospitati,  la  durata  e  il luogo di svolgimento della manifestazione e la natura dei costi sostenuti.

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