Bollettini postali pagabili on line, ora in tutti i modi. Si risparmia denaro e tempo.

Fonte:Kataweb.

Entro il 31 marzo 2010 avranno il codice a barre e quello IBAN

Bollettini postali pagabili on line, ora in tutti i modi (Gar. Concorrenza Provv. del 16.12.2009 – sito web 28.12.2009)


di Arianna Ceccarini

Il 2010 porterà una piccola novità per i bollettini postali, che potrà far risparmiare sul costo dell’esazione. Entro il prossimo 31 marzo, infatti, Poste Italiane si è impegnata ad autorizzare l’apposizione di un codice a barre e ad inserire quello IBAN relativi al beneficiario, in modo che si potranno pagare comodamente on line con addebito in conto corrente o attraverso canali alternativi di operatori non postali e non bancari, come punti di pagamento automatizzato presenti nelle tabaccherie gestite da Lottomatica e Sisal. Questo si tradurrà in un notevole risparmio di denaro, oltre che di tempo, per i consumatori, dato che molti contratti bancari non fanno pagare le operazioni svolte via internet e che in ricevitoria il prezzo dell’esazione è più basso, cioè 1 Euro contro 1,10 Euro praticato dagli sportelli postali. Sino ad ora, per chi non avesse avuto il conto Banco Posta, era possibile pagare on line con carta di credito, ma con un costo di 2 Euro per importi fino a 100 Euro e del 2% del pagamento se la cifra era superiore. L’inserimento del codice a barre e dell’IBAN è il risultato dell’accettazione degli impegni presi da Poste Italiane durante un’istruttoria per abuso di posizione dominante nel settore dei servizi di incasso e pagamento fatta dall’Antitrust. L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, proprio a seguito di tale impegni assunti da Poste, ha chiuso il procedimento senza accertamento dell’infrazione e senza sanzione, pubblicando il relativo documento del 16 dicembre 2009 sul proprio sito web il 28 dicembre scorso. Questo provvedimento contiene anche l’impegno di Poste a trasmettere ai beneficiari del pagamento (ad esempio le pubbliche amministrazioni, le aziende erogatrici di pubblici servizi, ecc.) un rapporto sui bonifici ricevuti dalla banca di provenienza o da altri operatori che riscuotono i pagamenti. In ogni caso, Poste garantirà necessario sistema di rendicontazione. Proprio l’aspetto della garanzia di rendicontazione, potrebbe, a parere dell’Autorità, aumentare la concorrenza tra Poste, il sistema bancario e gli altri operatori, magari facendo creare nuovi sistemi di rendicontazione per così dire “universali”, cioè validi a prescindere dal canale di pagamento. Infine, Poste Italiane si impegna ad elaborare una modifica alla piattaforma “Il portale dell’automobilista”, consentendo anche ai titolari di conto corrente bancario (e non più solo a quelli di un conto BancoPosta) di pagare via internet le pratiche automobilistiche, e di dare ampia pubblicità alle nuove possibilità di saldo dei bollettini.. (29 dicembre 2009)   Gar. Concorrenza Provv. del 16.12.2009 – sito web 28.12.2009

L’AUTORITÀ GARANTE DELLA CONCORRENZA E DEL MERCATO

NELLA SUA ADUNANZA del 16 dicembre 2009;

SENTITO il Relatore Dottor Antonio Pilati;

VISTA la legge 10 ottobre 1990, n. 287 [1]e successive modifiche, e in particolare l’art. 14-ter, introdotto dalla legge 4 agosto 2006 n. 248[2], che ha convertito con modifiche il decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223;

VISTI gli artt. 4, comma 3, del Trattato sull’Unione Europea – TUE (già art. 10 Trattato CE) e 102 Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea – TFUE (già art. 82 del Trattato CE);

VISTO il Regolamento (CE) n. 1/2003 del Consiglio del 16 dicembre 2002 concernente l’applicazione delle regole di concorrenza di cui agli articoli 81 e 82 del Trattato CE (ora articoli 101 e 102 TFUE);

VISTA la “Comunicazione sulle procedure di applicazione dell’art. 14-ter della legge n. 287/90”, adottata dall’Autorità con delibera del 12 ottobre 2006 e pubblicata sul Bollettino n. 39 del 16 ottobre 2006;

VISTA la propria delibera adottata in data 23 aprile 2009, con la quale è stata avviata, ai sensi dell’articolo 14 della legge n. 287/90, un’istruttoria nei confronti della società Poste Italiane S.p.A. volta ad accertare eventuali violazioni dell’articolo 102 TFUE (già 82 del Trattato CE);

VISTA la comunicazione del 21 luglio 2009, integrata in data 24 luglio 2009, con la quale Poste Italiane S.p.A. ha presentato impegni ai sensi dell’articolo 14-ter della legge n. 287/90;

VISTA la propria delibera adottata in data 5 agosto 2009, con la quale è stata disposta la pubblicazione sul sito internet dell’Autorità di detti impegni, al fine di consentire ai terzi interessati di esprimere le loro osservazioni;

VISTE le osservazioni pervenute dai terzi interessati;

VISTE le modifiche accessorie agli impegni, comunicate da Poste Italiane S.p.A. in data 2 novembre 2009;

VISTA la propria comunicazione alla Commissione europea, ai sensi dell’art. 11, paragrafo 4, del Regolamento (CE) n. 1/2003;

VISTI gli atti del procedimento;

CONSIDERATO quanto segue:

I. IL FATTO

La parte

1. Poste Italiane S.p.A. (di seguito, anche, Poste Italiane), capogruppo dell’omonimo Gruppo Poste Italiane, è il gestore incaricato del servizio postale universale in Italia. Poste Italiane è stata trasformata da Ente Pubblico Economico in società per azioni a partire dal 28 febbraio 1998. Il capitale sociale di Poste Italiane è posseduto per il 65% dal Ministero dell’Economia e delle Finanze e per il 35% dalla Cassa Depositi e Prestiti.

2. Il Gruppo Poste Italiane, oltre a garantire il servizio universale postale, è in grado di offrire prodotti e servizi integrati di comunicazione, logistici e finanziari su tutto il territorio nazionale. In particolare, l’area finanziaria copre l’offerta di conti correnti, di servizi di pagamento, di prodotti finanziari e di prodotti di finanziamento sviluppati da terzi. Questi servizi rientrano nell’ambito dell’attività di Bancoposta e sono erogati direttamente da Poste Italiane attraverso la propria rete di sportelli.

3. Il fatturato realizzato da Poste Italiane (dati bilancio consolidato 2008) è stato pari a circa 18 miliardi di euro, di cui oltre 5,5 miliardi di euro relativi al settore dei servizi postali, oltre 7,2 miliardi di euro relativi al settore assicurativo (tramite la controllata Poste Vita S.p.A.), oltre 4,5 miliardi di euro relativi al settore dei conti correnti postali e dei servizi finanziari in generale (direttamente tramite Poste Italiane), nonché altri servizi per circa 450 milioni di euro. L’avvio del procedimento istruttorio: i comportamenti oggetto di contestazione

4. L’Autorità, in data 23 aprile 2009, ha avviato un procedimento nei confronti di Poste Italiane per una presunta infrazione dell’art. 3 della legge n. 287/90 o dell’art. 82 del Trattato CE (ora art. 102 TFUE) contestando l’imposizione di condizioni economiche eccessivamente gravose e l’attuazione di condotte escludenti. L’istruttoria è stata avviata in seguito ad una denuncia dell’associazione Centro servizi diritti del cittadino (CODICI). Oggetto del procedimento istruttorio è, come riportato nel provvedimento di avvio, la strategia attraverso la quale Poste Italiane – grazie alla posizione dominante detenuta nel mercato dei servizi di incasso e pagamento effettuati con bollettino postale [3] e al potere di determinare gli standard del bollettino che ne esclude l’interoperabilità al di fuori della rete postale – avrebbe applicato condizioni contrattuali ingiustificatamente gravose e/o con effetti escludenti. Il provvedimento di avvio evidenziava che la fattispecie, in quanto riguardante comportamenti posti in essere da un’impresa in posizione dominante, fosse suscettibile di rientrare nell’ambito di applicazione dell’articolo 3 della legge n. 287/90; inoltre, i comportamenti sono stati ritenuti potenzialmente idonei anche a pregiudicare il commercio intracomunitario e, pertanto, tali da integrare gli estremi per un’infrazione all’articolo 102 TFUE (già art. 82 del Trattato CE). La condotta abusiva sarebbe consistita nella politica commerciale adottata da Poste Italiane la quale prevede l’applicazione di commissioni di incasso [4] per i soggetti beneficiari dei pagamenti effettuati attraverso bollettini di conto corrente postale anche nulle (possono essere, infatti, pari a zero per talune grandi utilities), facendo invece gravare sul soggetto debitore che esegue il versamento una commissione di pagamento che varia da un massimo di 1,10 euro a bollettino (nel caso di pagamento allo sportello) ad un minimo di 1,00 euro per pagamenti effettuati on line sul sito di Poste Italiane.

5. Poste Italiane non consente al debitore che effettua il pagamento con bollettino postale la possibilità di ricorrere a sistemi alternativi meno onerosi. In particolare, il soggetto che non intenda recarsi fisicamente allo sportello postale per pagare il bollettino può ricorrere solo a strumenti strettamente connessi alla rete postale, ad esempio attraverso il pagamento on line sul sito internet di Poste Italiane. Quest’ultimo strumento risulta quindi vincolato alla circostanza che l’utente sia titolare di un conto corrente Banco Posta o di una carta Poste Pay. In caso contrario, invece, l’unica alternativa on line è costituita dal pagamento con carta di credito ad un costo pari a 2,00 euro a bollettino o al 2% del pagamento per importi superiori a 100,01 euro. Inoltre, sempre nell’analisi della condotta posta in essere da Poste Italiane, l’avvio istruttorio evidenziava anche problematiche nel fornire sistemi di incasso/pagamento alternativi automatizzati, come quelli offerti da soggetti quali LIS Finanziaria (gruppo Lottomatica), ciò per l’impossibilità di leggere in maniera automatizzata i dati riportati sul bollettino, cosa che sarebbe possibile inserendo nello stesso il codice a barre.

6. Pertanto, il provvedimento di avvio rilevava che, grazie alla propria posizione dominante, Poste Italiane è in grado di praticare condizioni contrattuali ingiustificatamente gravose, applicando tra l’altro commissioni per servizi non resi al soggetto debitore – tutti o la gran parte dei costi di rendicontazione – servizi che, invece, sono forniti ai beneficiari. Questi ultimi sono conseguentemente disincentivati dal ricercare e quindi sviluppare strumenti di incasso alternativi e competitivi sul mercato.

7. Ne consegue il rischio, sempre rilevato in avvio istruttoria, di effetti escludenti: le politiche commerciali di Poste Italiane sembrano infatti frenare lo sviluppo di sistemi di pagamento alternativi al bollettino di conto corrente postale. Le grandi utilities non sarebbero infatti incentivate a ricorrere a strumenti di pagamento (e a operatori) alternativi, in quanto Poste offrirebbe un servizio di rendicontazione dei pagamenti a prezzi estremamente bassi, facendo gravare una parte dei costi del servizio stesso sui clienti che effettuano i pagamenti. Mentre tali clienti, non potendo utilizzare il bollettino per eseguire i pagamenti in un sistema interoperabile (non disponendo sul bollettino, ad esempio, dell’l’IBAN per effettuare bonifici bancari) risultano privi di strumenti alternativi al bollettino stesso, con conseguente ostacolo all’operatività di operatori concorrenti come il sistema bancario. Sempre nell’ambito della presunta condotta abusiva sopra descritta rientrerebbe il caso peculiare dei versamenti effettuati per il pagamento dei diritti relativi alle pratiche della Motorizzazione civile, Dipartimento Trasporti Terrestri del Ministero infrastrutture e Trasporti, per i quali è impossibile il ricorso a strumenti di pagamento delle tasse alternativi ai bollettini di conto corrente postale.

II. GLI IMPEGNI ORIGINARIAMENTE PROPOSTI DA POSTE

ITALIANE

8. In risposta alle criticità di natura concorrenziale rilevate dall’Autorità, Poste Italiane ha presentato, in data 21 luglio 2009, impegni ai sensi dell’articolo 14-ter della legge n. 287/90, integrati in data 24 luglio 2009.

9. Gli impegni proposti, pubblicati sul sito internet dell’Autorità in data 5 agosto 2009, consistevano essenzialmente nel:

a) comunicare alla generalità dei titolari di conti correnti postali, ivi comprese le P.A, il nuovo layout di stampa che permette l’inserimento del codice IBAN del conto corrente postale del beneficiario stesso;

B) confermare la disponibilità a realizzare, previa adesione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, una modifica dell’attuale piattaforma on line di gestione delle pratiche automobilistiche, finalizzata a rendere disponibile, come ulteriore modalità di pagamento del bollettino postale relativo alle pratiche stesse, l’addebito su conto corrente bancario tenuto dal versante presso le banche interessate con accredito sul conto corrente postale. Tale modalità, che non modificherà in alcun modo il processo di gestione delle pratiche e dei pagamenti a queste connessi, lascerà inalterato anche il sistema di rendicontazione e riconciliazione dei pagamenti;

C) adottare ogni utile ed efficace modalità informativa idonea a pubblicizzare, mediante informativa da rendersi negli uffici postali e sul proprio sito Internet, nei confronti degli utilizzatori del servizio, sia le più ampie possibilità di pagamento del bollettino postale offerte dal nuovo layout di stampa che permette l’inserimento del codice IBAN sul bollettino stesso; sia le modifiche apportate alla piattaforma on line di gestione delle pratiche automobilistiche.

III. LE OSSERVAZIONI SUGLI IMPEGNI

10. I soggetti intervenuti nel procedimento, i denuncianti, numerose società che usufruiscono del servizio di incasso attraverso bollettini di conto corrente postale e l’Associazione Bancaria Italiana (ABI), hanno presentato le loro osservazioni in ordine al contenuto degli impegni di Poste Italiane, evidenziando come i medesimi non fossero idonei a rimuovere i profili anticoncorrenziali oggetto dell’istruttoria.

III.1. Considerazioni in merito all’impegno consistente nella possibilità di inserire l’IBAN nel corpo del bollettino

11. Le osservazioni ricevute nell’ambito del market test hanno messo in luce due problematiche:

a) l’opportunità di assicurare la reale interoperabilità, in particolare integrando l’impegno con la previsione sia dell’automatico inserimento dell’IBAN nel corpo del bollettino sia dell’impegno di Poste Italiane ad assicurare la rendicontazione dei pagamenti;

b) la necessità di assicurare la concorrenza anche da parte di soggetti diversi in grado di offrire forme di pagamento alternative al bollettino, attraverso l’uso del codice a barre che permetterebbe modalità automatizzatedi incasso e rendicontazione [5].

a) Le problematiche emerse in merito alla rendicontazione dei pagamenti

12. La gran parte delle società che hanno presentato osservazioni, nonché ABI, hanno segnalato la generale positività dell’impegno, sottolineando il potenziale effetto di aumentare gli strumenti di incasso e pagamento. In particolare, ad esempio, Telecom rileva che «la soluzione prospettata amplia l’utilizzo potenziale del bollettino postale [6] […]» e Tiscali ritiene che «[l’inserimento dell’IBAN [7] n.d.r.] non può non essere visto come un ulteriore vantaggio per il cliente […]».

13. Quasi tutti i beneficiari, tuttavia, hanno evidenziato che l’inserimento dell’IBAN nel corpo del bollettino di conto corrente potrebbe determinare dei problemi qualora non venisse garantita una qualche forma di rendicontazione.

14. Operatori quali Acea, Tiscali e Mondadori hanno valutato che «tale opzione [l’inserimento dell’IBAN n.d.r.], che rappresenta un indubbio vantaggio per il consumatore nell’immediato, poiché amplia le modalità di fruizione dei servizi di pagamento, potrebbe tuttavia comportare – per i motivi di seguito specificati – alcune problematiche in relazione alla corretta imputazione dei pagamenti da parte dei soggetti beneficiari, con conseguenti disagi per ilconsumatore stesso [8]».

15. Analogamente Eni «auspica che gli impegni di cui al Formulario siano integrati in modo tale da prevedere anche l’impegno, da parte di Poste, di individuare almeno con i principali Istituti di Credito, una modalità che consenta ai clienti di eseguire un bonifico bancario sul conto corrente postale del beneficiario, tramite l’utilizzo del nuovo layout di bollettino, recependo dallo stesso le informazioni necessarie per la rendicontazione automaticadell’incasso [9] da parte di Poste verso il beneficiario ».

16. Con riferimento alle perplessità sollevate dalle imprese con riguardo allo specifico problema della rendicontazione (se e come Poste Italiane intenda assicurarla), ABI, nell’ambito del market test , rileva da un lato la positività e utilità che il bollettino postale possa inserirsi in un sistema in circolarità e, dall’altro, che la concreta implementazione di tale nuova forma di pagamento/incasso (da parte del beneficiario) dovrebbe comunque fornire ai clienti la rendicontazione. Su tali profili ABI evidenzia come entrambi siano possibili, alternativamente, i) prevedendo la code line nel bonifico, ii) utilizzando la rete interbancaria.

b) La necessità di favorire anche forme di pagamento alternative al bollettino e non legate al circuito bancario

17. Lis Finanziaria, concorrente di Poste Italiane nel settore dei servizi di pagamento e interveniente al procedimento, ha osservato che l’inserimento dell’IBAN «è una misura suscettibile di favorire in via esclusiva l’utilizzo, quale canale alternativo rispetto a quello postale, del sistema bancario. […] L’impegno proposto da Poste Italiane, per quanto possa astrattamente determinare un ampliamento delle possibilità a disposizione del debitore per effettuare i pagamenti dovuti, appare suscettibile di avere un effetto proconcorrenziale per così dire “asimmetrico”: esso infatti favorisce solamente alcuni operatori, che presentano determinate caratteristiche soggettive, e non la totalità degli operatori che sono già attivi sul mercato rilevante o che intendessero in futuro entrarvi offrendo servizi di incasso e pagamento ai clienti italiani». In considerazione di ciò Lis Finanziaria «ritiene che, ad integrazione e completamento degli […], Poste Italiane si dovrebbe impegnare a consentire che i dati riportati sui bollettini di conto corrente postale possano essere acquisiti, dagli operatori quali Lis Finanziaria, mediante l’utilizzo di sistemi automatizzati, attraverso la scansione del codice a barre (previo suo opportuno inserimento sul bollettino postale), o permettendo la lettura automatizzata degli stessi dati ad oggi riportati sul bollettino postale. In particolare, l’inserimento del codice a barre [10] (analogamente all’inserimento del codice IBAN) consentirebbe agli altri operatori di incassare i versamenti utilizzando lo stesso supporto cartaceo di Poste Italiane, per il quale – come già rilevato – si è nel tempo radicata presso la clientela una consuetudine di utilizzo che può essere difficilmente scalfita».

18. Dall’analisi delle indicazioni pervenute in merito agli impegni è emerso che l’argomentazione da ultimo riportata ha una valenza pro concorrenziale per l’intero settore degli incassi e pagamenti e non solo per i diretti concorrenti di Poste Italiane. La medesima osservazione è, infatti, prospettata anche da vari importanti clienti di Poste Italiane, come TELECOM, che suggerisce «l’adozione di un identificativo universale standard, basato su elementi grafici (i.e. codice a barre): ciò consentirebbe una effettiva apertura della gestione del bollettino postale ai molteplici operatori non postali né bancaripresenti sul mercato [11]», ed ENEL, che propone di «richiedere a Poste la possibilità di inserire, nell’apposito spazio riservato al cliente, elementi grafici come codici a barre, codici 2D o di altre tipologie, per permettere ai clienti di effettuare i pagamenti attraverso canali alternativi come, ad esempio, i circuiti delle ricevitorie Sisal e Lottomatica o la rete dellagrande distribuzione [12]». Anche Tiscali « propone l’inserimento nel bollettino postale, di un codice a barre nella cui decodifica sia inserito sia l’IBAN che il riferimento alla fattura da saldare [13]». Da ultimo IRIDE afferma che «l’apertura effettiva del mercato dei servizi di incasso e pagamento attraverso bollettino possa realizzarsi esclusivamente attraverso la possibilità per le società creditrici di inserire, nello spazio riservato all’utente, il codice che per la diversa tipologia di clientela risulti più utile (non solo il codice IBAN ma eventualmente anche un “codice a barre”): ciò permetterebbe di utilizzare tale strumento in modo rapido ed efficiente, anche mediante canali di incasso alternativi maggiormente preferiti dalla clientela. Purtroppo ad oggi PI [Poste Italiane n.d.r.] non rilascia alcuna autorizzazione per i bollettininei quali viene inserito il codice a barre [14]».

III.2. Considerazioni in merito all’impegno di realizzare una modifica della piattaforma on line per la gestione dei pagamenti dei diritti della motorizzazione civile

19. L’associazione CODICI, denunciante, pur esprimendo «soddisfazione per le già formulate censure», precisa che «l’implementazione del sistema di pagamento dei diritti di motorizzazione […] non deve comportare l’imposizione da parte di Poste Italiane, né a carico dell’operatore che si avvarrà del sistema bancario né a carico dell’utente finale, di alcuna commissione aggiuntiva».

20. Analogamente il Banco di Sicilia osserva che «l’effettivo superamento del ricorso al tradizionale bollettino postale e della attuale esclusione dei canali interbancari si realizza mediante l’immediata eliminazione del blocco apposto sul CCP 9001 a ricevere bonifici, ripristinando conseguentemente l’operatività in uso ante febbraio 2009». Il Banco di Sicilia aggiunge, inoltre, che «occorrerebbe invece pervenire all’ampliamento degli strumenti e delle reti utilizzabili, in linea con i recenti strumenti governativi, quali il c.d. progetto reti amiche, fermo restando la possibilità di gestire in forma accentrata i dati delle pratiche».

21. Il giudizio di inadeguatezza degli impegni emerso nel corso del market test si basa essenzialmente sul complesso delle seguenti considerazioni:

a) l’inserimento dell’IBAN nel corpo del bollettino dovrebbe essere accompagnato dalla garanzia di una rendicontazione a favore del beneficiario;

b) al fine di garantire il superamento dei profili anticoncorrenziali ipotizzati in avvio gli impegni dovrebbero prevedere anche l’inserimento del codice a barre (o di altri codici simili) per aprire il mercato anche nei confronti di operatori diversi dai bancari;

c) l’implementazione delle modalità di pagamento previste nel “portale dell’automobilista” dovrebbe avvenire senza ulteriori oneri a carico dei soggetti che effettuano i pagamenti.

IV. LE MODIFICHE ACCESSORIE AGLI IMPEGNI

22. Successivamente alla pubblicazione degli impegni presentati da Poste Italiane nel corso dell’istruttoria avviata dall’Autorità e alla formulazione delle osservazioni sul contenuto degli stessi sopra sinteticamente riportate, Poste Italiane, in data 2 novembre 2009, ha presentato una nuova versione degli impegni consistenti nel :

A) comunicare alla generalità dei titolari di conti correnti postali, ivi comprese le P.A, il nuovo layout di stampa che prevede l’inserimento da parte del beneficiario – salvo suo rifiuto scritto e sotto la propria responsabilità – del codice IBAN del conto corrente postale del beneficiario stesso nel corpo del bollettino postale premarcato (tipo documento 451, 674 e 896) nello spazio riservato al cliente, onde consentirne il pagamento attraverso l’esecuzione di un bonifico a favore del conto corrente postale indicato sul bollettino.

A.1) Inoltre nel layout di stampa sarà inserito il codice a barre che permetterà la dematerializzazione del bollettino.

Eventuale periodo di validità

Per consentire gli adempimenti tecnici necessari, quale in particolare la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana delle nuove caratteristiche dei bollettini, il presente impegno diventerà efficace entro il 31.03.2010. Esso non sarà soggetto ad un termine di durata.

B) Poste si impegna a trasmettere al titolare del conto corrente postale sul quale vengano effettuati versamenti tramite i bonifici di cui sub A) un report dei bonifici con la descrizione completa del movimento così come ricevuta dalla banca di provenienza.

Eventuale periodo di validità

Il presente impegno diventerà efficace entro il 31.03.2010. Esso non sarà soggetto ad un termine di durata.

C) Poste Italiane si impegna a confermare la disponibilità a realizzare, senza ulteriori oneri a carico dei soggetti che effettuano i pagamenti e previa adesione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, una modifica dell’attuale piattaforma on line di gestione delle pratiche automobilistiche, finalizzata a rendere disponibile, come ulteriore modalità di pagamento del bollettino postale relativo alle pratiche stesse, l’addebito sul conto corrente bancario tenuto dal versante presso le banche interessate, con accredito sul conto corrente postale. Tale modalità, che non modificherà in alcun modo il processo di gestione delle pratiche e dei pagamenti a queste connessi, lascerà inalterato anche il sistema di rendicontazione e riconciliazione dei pagamenti.

Eventuale periodo di validità

Per consentire gli adempimenti tecnici necessari e la stipula delle convenzioni con le banche interessate, il presente impegno sarà efficace entro il 31.12.2009. Esso non sarà soggetto ad un termine di durata.

D) Poste Italiane si impegna ad adottare ogni utile ed efficace modalità informativa, idonea a pubblicizzare, mediante informativa da rendersi negli Uffici Postali e sul proprio sito internet nei confronti degli utilizzatori del servizio, sia le più ampie possibilità di pagamento del bollettino postale offerte dal layout di stampa che permette l’inserimento del codice IBAN sul bollettino stesso; sia le modifiche apportate alla piattaforma on line di gestione delle pratiche automobilistiche.

E) Poste Italiane si impegna a far pervenire all’Autorità, entro 60 gg decorrenti dalla notifica del provvedimento di accoglimento degli impegni, una prima relazione in merito all’esecuzione dei presenti impegni. Successivamente, Poste Italiane invierà tempestivamente e progressivamente dettagliate informative sulle modalità con le quali sarà adottato, nel rispetto della tempistica prevista nel presente provvedimento, ciascun impegno sopra indicato.

V. LA VALUTAZIONE DEGLI IMPEGNI

23. Gli impegni presentati da Poste Italiane, precedentemente descritti al punto 22, appaiono idonei a rimuovere i profili anticoncorrenziali oggetto del procedimento istruttorio, relativo ai comportamenti posti in essere da Poste Italiane.

24. In particolare, l’inserimento dell’IBAN nel corpo del bollettino postale consentirà al soggetto pagatore di scegliere tra diversi sistemi di pagamento rendendo, di fatto, tale bollettino interoperabile e quindi utilizzabile per eseguire pagamenti con modalità diverse. La misura dovrebbe consentire, tra l’altro, l’uso degli strumenti di pagamento anche telematici, come il bonifico bancario on line (attualmente riservati in esclusiva ai titolari di un contocorrente Banco Posta [15]), tipicamente disponibili a prezzi inferiori (anche nulli) rispetto ai canale tradizionali, ed in particolare a quello offerto dal pagamento con contante allo sportello postale. Il sistema dovrebbe così risultare più aperto, offrendo al soggetto debitore di ricorrere a strumenti alternativi e di scegliere tra gli stessi in base alle condizioni economiche e tecniche offerte, mettendoli così in concorrenza con il tradizionale canale del pagamento allo sportello postale.

25. Poste si impegna a trasmettere al titolare del conto corrente postale sul quale vengano effettuati versamenti tramite i bonifici di cui sub A) un report dei bonifici con la descrizione completa del movimento così come ricevuta dalla banca di provenienza. Questo nuovo impegno dovrebbe garantire ai beneficiari l’inserimento dell’IBAN nel corpo del bollettino. Poste amplierà così la gamma di servizi offerti alla propria clientela (soggetti debitori) e darà ai beneficiari stessi la possibilità di ricevere comunque la lista dei pagamenti eseguiti sui propri conti correnti postali, qualunque sistema di pagamento sia utilizzato. Deve inoltre ritenersi che le misure previste potrebbero anche innescare delle spinte competitive tra Poste Italiane e il sistema bancario, aumentando l’interoperabilità a livello di sistema di pagamenti e portando all’elaborazione di nuovi sistemi di rendicontazione validi anche nei casi di pagamenti effettuati tramite bonifico bancario.

26. Nella stessa ottica, l’inserimento del codice a barre consentirà ad operatori diversi da quelli bancari, come Lis Finanziaria e altri, di rendere il servizio di pagamento (e relativa rendicontazione) in modo più efficiente ai beneficiari, con un effetto di ulteriore spinta competitiva verso la domanda espressa dai beneficiari i quali potranno ricorrere a forme di incasso alternative a altrettanto competitive per qualità e condizioni economiche del servizio.

27. Con riguardo al terzo impegno, relativo all’implementazione delle modalità di pagamento realizzabili sul “portale dell’automobilista”, la necessità di coniugare le specifiche esigenze di rendicontazione del Ministero Infrastrutture e Trasporti ha condotto al perfezionamento di un impegno che garantisca al predetto Ministero la certezza dei pagamenti così come predisposta nella convenzione per la gestione automatizzata dei pagamenti dei corrispettivi dovuti (di seguito Convenzione), approvata dai Ministeri di Infrastrutture e Trasporti ed Economia e Finanze con decreto 3 maggio 2004. In quest’ottica, Poste si è impegnata a realizzare una modifica alla piattaforma “Il portale dell’automobilista” che consenta ai titolari di un conto corrente bancario – così come già consentito per i titolari di un conto corrente Bancoposta – di effettuare i pagamenti attraverso l’addebito in conto. Quest’impegno dovrebbe, da un lato, superare i vincoli prima esistenti nell’eseguire i pagamenti solo attraverso strumenti di Poste Italiane, dall’altro, garantire le esigenze di certezza dei pagamenti del Ministero dei Trasporti. Dipenderà, invece, dalla revisione della Convenzione, il superamento dell’impedimento all’effettuazione dei bonifici sui conti del Ministero dei Trasporti essendo il Ministero stesso che, ad oggi, ha affidato a Poste, in via esclusiva, il servizio di pagamentodei diritti dovuti in relazione a pratiche di motorizzazione [16].

28. L’implementazione degli impegni sopra descritti sembra, infine, assicurata dagli obblighi di pubblicizzazione degli stessi assunti da Poste Italiane. Quest’ultima dovrebbe, in primo luogo, assicurare una piena e chiara informativa circa le nuove modalità di pagamento rese possibili dal nuovo layout di stampa bollettino e, in secondo luogo, incentivare i soggetti pagatori a valutare, in base ad un confronto tra le condizioni economiche offerte dai vari operatori, quale sistema di pagamento del bollettino postale utilizzare.

29. L’Autorità vigilerà sull’esecuzione degli impegni ai fini e per gli effetti di quanto previsto dall’art. 14-ter, comma 1, della legge n. 287/90. A tal fine, la società Poste Italiane S.p.A. dovrà presentare all’Autorità una relazione nella quale illustrerà le modalità di attuazione degli impegni assunti e resi obbligatori con il presente provvedimento.

RITENUTO, pertanto, che gli impegni presentati dalla società Poste Italiane S.p.A. in data 2 novembre 2009 sono tali da far venire meno i profili anticoncorrenziali oggetto dell’istruttoria;

RITENUTO, inoltre, di disporre l’obbligatorietà dei suddetti impegni nei confronti della società Poste Italiane S.p.A., ai sensi dell’art. 14-ter, comma 1, della legge n. 287/90;

RITENUTO, infine, di poter chiudere il procedimento nei confronti della società Poste Italiane S.p.A., senza accertare l’infrazione, ai sensi dell’art. 14-ter della legge citata;

DELIBERA

a) di rendere obbligatori gli impegni, ai sensi dell’art. 14-ter, comma 1, della legge n. 287/90, nei confronti della società Poste Italiane S.p.A., nei termini descritti al punto 22 e allegati al presente provvedimento di cui fanno parte integrante;

b) di chiudere il procedimento nei confronti della società Poste Italiane S.p.A. senza accertare l’infrazione, ai sensi dell’art. 14-ter, comma 1, della legge n. 287/90;

c) che la società Poste Italiane S.p.A., entro sessanta giorni decorrenti dalla notifica del presente procedimento, informi l’Autorità sulle modalità di attuazione degli impegni. Successivamente, Poste Italiane S.p.A. dovrà inviare tempestivamente e progressivamente una dettagliata informativa sull’adempimento, nel rispetto della tempistica prevista nel presente provvedimento, di ciascun impegno sopra indicato.

Il presente provvedimento verrà notificato ai soggetti interessati e pubblicato nel Bollettino dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.

Avverso il presente provvedimento può essere presentato ricorso al TAR del Lazio, ai sensi dell’articolo 33, comma 1, della legge n. 287/90, entro sessanta giorni dalla data di notificazione del provvedimento stesso, ovvero può essere proposto ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, ai sensi dell’articolo 8, comma 2, del Decreto del Presidente della Repubblica 24 novembre 1971, n. 1199, entro il termine di centoventi giorni dalla data di

notificazione del provvedimento stesso.

IL SEGRETARIO GENERALE

Luigi Fiorentino

IL PRESIDENTE

Antonio Catricalà

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6 thoughts on “Bollettini postali pagabili on line, ora in tutti i modi. Si risparmia denaro e tempo.

  1. A quanto pare a tutt’oggi ad un mese e mezzo dalla scadenza questi bollettini con l’iban restano dei fantasmi che ancora nessuno ha visto, quindi poste mantiene il suo monopolio e gli utenti pagano.

  2. SONO TRASCORSI 4 MESI E DI CODICE IBAN SUI BOLLETTINI NEANCHE L’OMBRA. E’ POSSIBILE SAPERE QUANDO SI ADEGUERANNO? TUTTI I SITI INTERNET PARLAVANO CHE L’OK SAREBBE PARTITO DOPO IL 31 MARZO 2010 MA NESSUNO PARLA CHE OGGI NON ESISTE NULLA E CHE DEVONO MANTENERE LE PROMESSE.

  3. Ho ricevuto il bollettino per il pagamento del canone RAI. Lo spazio per l’IBAN è occupato da una serie di asterischi. E’ corretto questo comportamento che non mi consente di effettuare un bonifico gratuito da casa e di aggiungere una tassa occulta a quella imposta dalla legge? Potete eventualmente divulgare l’IBAN o almeno il CAB relativo al conto postale dove affluiscono i versamenti del canone? Grazie.

  4. Pingback: Bollettini postali pagabili on line, ora in tutti i modi. Si risparmia … | Diritto Trasporti

  5. non si dice rendicontazione…Noi sappiamo che c’è rendiconto, nome già di per sé composto da un verbo (rendere) più un nome (conto). Possiamo fare un rendiconto, trasmetterlo, trascriverlo eccetera. Ma il risultato non sia mai una rendicontazione!

    cerchiamo di non perdere l’uso della lingua italiana

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