Primo, la bellezza…

Primo Conti nel suo studio, giovanissimo.

Primo Conti nel suo studio, giovanissimo.

Uno dei legami di Primo Conti con l’isola di Procida e’ il dipinto ” Nudo di ragazzo” del 1915, ( olio su tela,  ” e’ quasi un autoritratto, un ripensamento dell’infanzia, svolto con nostalgia da una posizione che e’ gia’ quella dell’adulto”), che diverrà l’immagine di copertina di un’edizione dell’Isola di Arturo, di Elsa Morante.

” Nato precocemente all’arte ( 16 ottobre del 1900 ) con un urgente talento del colore, ha attraversato con questa insegna tutta la storia della pittura  italiana del secolo scorso e le ha dato autentici capolavori di grazia e poesia” ( Dal libro Il Museo Primo Conti a cura di Giovanna dalla Chiesa, Electa). E difatti il primo  dipinto risale al 1911, Autoritratto, olio su tela.Autoritratto, 1911. Olio su cartoncino.  Di madre pugliese e padre fiorentino, per volontà paterna avrebbe dovuto seguire le orme dei Conti, una famiglia di banchieri, ma scelse di seguire la propria indole e la irruente vocazione pittorica, ma sarebbe meglio dire artistica, intellettuale in genere, che lo porto’ durante la vita ad approfondire le conoscenze umanistiche ( fu anche disegnatore, poeta fino ad abbracciare anche la musica per un breve periodo ) in maniera assolutamente autonoma, lui, come mi ha raccontato la figlia Maria Gloria ” anti accademico per eccellenza, con una formazione tutta personale, finirà poi per insegnare all’Accademia”.

Maria Gloria insieme a Bill Viola

Maria Gloria insieme a Bill Viola

Scelta, quella artistica, che poi si dimostrò azzeccata non solo, evidentemente, per l’esito che oggi tutti possono ammirare nelle sue produzioni, ma anche perché , come ha aggiunto la figlia ” la banca poi fallì e il suo Direttore si ammazzo’ “,  confermando la bonta’ di una scelta, quella artistica, apparentemente precaria a dispetto di quella bancaria, da sempre ritenuta piu’ sicura.

Ma  l’economia ha sempre il suo peso, per la stessa ragione per cui c’ e’ ne stiamo occupando in uno spazio come questo, cosi’ dominato da parole e pensieri legati alla realtà commerciale ed imprenditoriale.  Probabilmente perche’ fondamentalmente sentiamo forte l’ esigenza di dare uno spessore ” culturale” alla nostra attivita’ quotidiana, forse perche’ crediamo  che la cultura possa essere anche risorsa economica e  perche’anche nell’attivita’ di vendita ( con tutta la sua complessita’ attuale ) forse è necessario tanto una preparazione settoriale quanto quella umanistica.

Una sorta di  “Manifesto del Rinascimento Economico ed Umanistico “, un ripensamento  del sistema economico e commerciale  così’ messo a dura prova dalla crisi,  con al centro l’Uomo( senza voler abusare troppo dei concetti di Umanesimo ed Economico ), partendo proprio la dove l’Uomo ha avuto la sua massima considerazione.

Economia , spicciola, che ha anche il suo peso in questa storia. ” Voglio avere molto dalla vita, ma voglio morire povero”, si legge  in un quaderno della sua infanzia. La Fondazione Museo che porta il suo nome si trova a Fiesole, e’ stata donata dalla famiglia alle Istituzioni, un complesso architettonico non solo a lui dedicato con un esposizione permanente, ma che diviene anche centro promotore di iniziative e ricerca e sviluppo di nuovi talenti. E proprio da una di queste iniziative che si è svolta lo scorso novembre ( dal 13 al 27 ) presso Palazzo

Il Novecento di Primo Conti a Palazzo Medici.

Il Novecento di Primo Conti a Palazzo Medici.

Medici a Firenze, la mostra “Il Novecento di Primo Conti”. ” Primo Conti oltre a essere un protagonista della storia dell’arte italiana del secolo scorso” scrive Maria Gloria nel suo discorso di presentazione della Mostra ” ha aggiunto qualcosa di importante al patrimonio artistico della sua città, con la moglie Munda Cripps e noi due figlie, ha donato a Firenze tutto , ma proprio tutto quello che aveva: la villa del ‘400, Le Coste a Fiesole , ora sede della Fondazione e del Museo Primo Conti, il piccolo podere che le circonda,  la cappella dove è  sepolta con Munda, 60 fra le sue opere più importanti, 150 disegni e preziosissimi documenti e fondi cartacei…che hanno reso la Fondazione uno dei centri di documentazione di questo periodo storico tra i più interessanti d’Europa”.

Conclude Maria Gloria Conti Bicocchi, anche lei artista “…pittore, scrittore, poeta e musicista fino alla grande vecchiaia, il babbo ha attraversato la sua vita con appassionata ed intelligente curiosità…è proprio questa pulsione verso la vita, insieme all’emozione  di riconoscere la bellezza ovunque, l’insegnamento più importante che ci ha trasmesso”.  Quella stessa bellezza  che anche la nostra isola possiede e che l’ha fatta innamorare fino a farne il luogo attuale della sua vita, insieme a Giovanni , ai due cani , Gelsomino e Gioconda. Maria Gloria Conti Bicocchi, figlia di Primo Conti, erede non solo del suo patrimonio artistico, ma anche e sopratutto del suo vero talento umanistico, il senso della bellezza.  Di lei, del padre, del bello e della bellezza torneremo a parlare ancora.

Particolare della  libreria di Maria Gloria.

Particolare della libreria di Maria Gloria.

La Pittura di Primo Conti.

La Pittura di Primo Conti.

 

La Grafica di Primo Conti.

La Grafica di Primo Conti.

Immagine di Primo in casa Bicocchi.

Immagine di Primo in casa Bicocchi.

Arte in fumo, particolare di un libro.

Arte in fumo, particolare di un libro.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...