La via dell’insalata cinese.

Fonti: Confcommercio.

indivia_ricciutaQualunque “jusino”, di solito  nato e cresciuto in mezzo all’orto, sa bene che la coltivazione di qualunque ortaggio, verdura o frutto necessita di cura, attenzione, clima possibilmente favorevole e di pò di fortuna. Per esempio un’intera semina di scarole in questo periodo  può andare a male se fatta a livello del terreno, rasente, perchè il ristagno dell’acqua ne provoca il sicuro deperimento. Andrebbe infatti posizionata su piccoli rilievi di terra, una sospensione dal terreno circostante per evitare quanto meno che possa marcire. Se poi a ciò si aggiungie un clima più rigido del solito, che si protrae in alcuni momenti dello sviluppo allora cresce meno. “I cavolfiori a Natale si potevavo quasi racchiudere nel palmo di una mano e dopo averli presi al mercato per le festività, li abbiamo venduti intorno ai 2,00 euro l’uno, una crescita insolita per un prodotto tipicamente natalizio dovuto forse in gran parte alla ” gelata dell’Avvento”.

“Ma secondo te, di questo periodo, con l’aria che tira, i fruttivendoli aumentano i prezzi oltre misura? Che interesse avremmo  a vedere i generi alimentari che vendiamo fermi nelle nostre cassette, nei nostri scaffali, aspettare che marciscano? Il prodotto locale poi è minimo rispetto a quello che portiamo dal mercato, per lo piu’ deriva da qualche sovraproduzione , quando, per quelli che ancora fortunatamente hanno destinato a coltivazione i loro giardini, c’è un abbondanza di fruttta, verdura od ortaggi, allora vengono da noi per evitare che vada persa”. Oggi due capi di lattughe al dettaglio costano circa 1,50 euro, una vaschetta monodose già lavata  1,00/1,30 euro, una “palla” d’insalata incelofanata tipo “iceberg” 1,50/1,70 euro, laddove invece c’è sovrabbondanza, broccoli baresi , per esempio, il prezzo è contenuto, anche perchè le produzioni private riescono a soddisfare la domanda.

Cavolfiore.

Cavolfiore.

Non è tutto verde ciò che luccica, potremo dire, può darsi che ci siano state situazioni abnormi del rapporto prezzo/qualità/quantità, ma ferma restando  la possibilità di scelta  dei consumatori potremo ribadire, come già fatto efficacemente dal nostro fruttivendolo, che la miglior vendita che qualunque commerciante di mestiere fa, non è quella una tantum, ma quella che si ripete ogni giorno e il vedere non solo per ventura ma per capacità,  professionalità e buon senso ( che si realizza ad esempio anche  attraverso l’ esposizione corretta dei cartellini di vendita sui prodotti ), che la maggior parte dei nostri clienti rinnova  la fiducia verso di noi e’ il miglior premio ed il miglior investimento che possiamo fare.

Nostro costante impegno come associazione è cercare di far crescere e preservare queste qualità attraverso il confronto con professionisti che forniscono le conoscenze per poter giungere alla determinazione del giusto prezzo finale,  come già avvenuto in alcuni corsi destinati alla ristorazione, dove i “nostri” formatori hanno offerto abbondanza di esempi su tutte le circostanze , non variabili come i costi di gestione, del lavoro, finanziari, energetici, fiscali e variabili come i costi di produzione , trasporto, gasolio ( il prezzo del pane ad esempio, passato da 2200 lire al kilogrammo, ultimo prezzo in lire, ai circa 2,20 euro attuali, dovuto non tanto all’aumento del prezzo della farina, che pure c’è stato, quanto all’aumento del prezzo del gasolio per il camion di approvvigionamento, passato dagli 700/800 lire ai 0,90 centesimi / 1,00 euro al litro attuali, ai quali si aggiunge tra l’altro il costo della macchina imbustatrice di cui si sono dovute dotare le panetterie in virtù degli inevitabili adempimenti richiesti da una legislazione europea uniforme) che possano consentire innanzitutto di trovare il costo della singola porzione di pasta e  di condimento e quindi il corretto prezzo di vendita del piatto e del menù turistico, a km  o a miglio zero.

Manifesto, locandina Natale Ascom.

Manifesto, locandina Natale Ascom.

La nostra campagna  natalizia a spendere sull’isola, come forma di sostegno all’economia locale, non è nè una orgogliosa pretesa nè  una pietosa richiesta, ma semplicemente un invito a tener vivo un tessuto imprenditoriale fatto di oltre 300 attività commerciali, che danno lavoro, sviluppo e contribuiscono, insieme alle tante altre professioni e alle famiglie  anche alle finanze del paese, così messe a dura prova da tagli e sprechi. I dati comunicati qualche giorno fa da Confcommercio non sono certo dei più esaltanti, “l’indicatore dei Consumi Confcommercio (ICC) registra a novembre una diminuzione dei consumi del 2,9% su base annua ed una flessione dello 0,1% rispetto al mese precedente. In termini di media mobile a tre mesi l’indicatore, corretto dai fattori stagionali, mostra un arretramento, proseguendo nel trend in atto dalla fine del 2011. I dati dell’ICC relativi ai primi 11 mesi, -2,9% rispetto all’analogo periodo del 2011, mostrano con una certa evidenza come il 2012 si avvii ad essere ricordato come l’anno più difficile per i consumi del secondo dopoguerra. La riduzione è, infatti, la più elevata registrata dall’inizio delle serie storiche. I dati relativi al sentiment di famiglie ed imprese confermano il permanere di elementi di difficoltà all’interno dell’economia italiana. Infatti, il clima di fiducia delle famiglie, nonostante un moderato recupero a dicembre, non impedisce alle famiglie stesse di continuare a percepire un peggioramento della propria condizione economica, elemento che ne frena le capacità di spesa…”.

Nelle parole dello stesso  presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli “E’ un dato che ci dice della drammaticità e della profondità di questa crisi che colpisce tutte le imprese e tutti i territori e la prima risposta da dare è quella di cancellare qualsiasi ipotesi di un ulteriore aumento dell’aliquota Iva che sarebbe il colpo di grazia per i consumi. Ma occorre anche avanzare nel contrasto all’evasione e all’elusione per ridurre una pressione fiscale che oggi supera il 55% e che diventa davvero insopportabile per famiglie e imprese, così come proseguire con più determinazione nella spending review e nei processi di dismissione di patrimonio pubblico per liberare le risorse necessarie da destinare alla crescita”, possiamo individuare alcune possibili strade da intraprendere.277-0-27655_carlo-sangalli

A queste, ci permettiamo di aggiungere, nella nostra realtà, la necessità di dar vita ad un Patto Imprese, Famiglie, Istituzioni, che nasca da un confronto per cercare miglioramenti laddove questi siano possibili e necessari ( razionalizzazione di spese, migliore allocazione delle risorse, gestioni corrette, trasparenti, efficienti, proporzionate, attenzione al territorio, alle sue peculiarità, difesa e valorizzazione delle sue caratteristiche , promozione, tutela e sviluppo del lavoro in tutte le sue forme ed applicazioni, salvaguardia e incentivi per  famiglia e giovani, ed altro ancora).

Il Presidente Ascom ConfcommercioProcida Eugenio Michelino.

Il Presidente Ascom ConfcommercioProcida Eugenio Michelino.

Infine ancora una volta ci rivolgiamo ai commercianti ed agli imprenditori locali, per ribadire la nostra piena ed assoluta disponibilità per soluzioni partecipate e condivise. Sono di questi giorni l’avviamento di incontri tra l’Ascom Procida ed alcune categorie professionali su possibili forme di collaborazione consortile e sulla creazione di forme di fidelizzazione negli acquisti diffuse e colletive.

Sperando che almeno sulle nostre tavole non arrivino scarole cinesi ( senza voler nulla togliere a quel Paese) il sottocosto non è una cessione alla qualità, ma un invito all’opportunità.

Sottocosto, un'occasione imperdibile.

Sottocosto, un’occasione imperdibile.

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3 thoughts on “La via dell’insalata cinese.

  1. “La via dellinsalata cinese. | Ascom Confcommercio Isola di Procida” ended up being honestly pleasurable and
    insightful! Within modern universe that is quite hard to do.
    Many thanks, Brook

  2. I actually question the reason why you labeled this particular posting,
    “La via dellinsalata cinese. | Ascom Confcommercio Isola di Procida”.
    In any event . I really loved it!Thanks for the post,Meridith

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