Di 28 c’è ne’ uno, tutti l’altri diventa 30 e poi 31!

Fonti : Confcommercio, i consumi del 2013, chi sale e chi scende.

La Repubblica,  crescono i debiti tra le imprese.

Fine mese di pagamenti!

Fine mese di pagamenti!

E’ ancora un fine mese difficile per le aziende in tutta Italia, come  lo saranno probabilmente anche i prossimi. A breve ci sarà’ un nuovo Parlamento, un nuovo Governo, un nuovo Presidente della Repubblica ed anche un nuovo Papa.

Quello che chiediamo alla Politica è l’adozione di misure che sappiamo salvaguardare il valore economico, sociale, professionale, culturale, umano delle imprese, dei titolari e dei dipendenti.

Quello che come associazione di categoria chiediamo a tutti gli imprenditori grandi e piccoli e’ di non arrendersi, di far sentire la propria voce alle Istituzioni di ogni ordine e grado, ma anche di accettare la sfida di questa competizione economica, sproporzionata, con fantasia. Uno degli aspetti più significativi di questa competizione elettorale italiana è il passaggio del web alle piazze d’Italia.

Dalle piazze virtuali a quelle della politica, a quelle commerciali.

Dalle piazze virtuali a quelle della politica, a quelle commerciali.

Discussione: secondo la smorfia napoletana febbraio fa 28, secondo il calendario maya fa 30, secondo la Questura...

Discussione: secondo la smorfia napoletana febbraio fa 28, secondo il calendario maya fa 30, secondo la Questura…

C’è grande voglia di partecipare alle scelte, di vedersi, contarsi. Alla stessa maniera il web non può essere il killer del commercio di strada. Occorre trasmettere nuovamente fiducia negli utenti e riportarli nei negozi, magari anche a parlare di Politica, di sport, di vita in genere, guardandosi e sorridendo delle nostre virtù e delle nostre debolezze ( poi però occorrono anche poche ma sicure regole sul commercio elettronico, sui rapporti commerciali tra aziende produttrici e negozi al dettaglio).

Avignone.

Papi di Avignone.

Al prossimo Pontefice eletto e a quello emerito ci permettiamo di chiedere di essere Papa,  alla storia consegnamo Avignone ed  Arcore, paesi da papi non da Vicari.

Vi segnaliamo due contributi, dal sito di Confcommercio ( che di seguito riproduciamo) e da quello di Repubblica quale promemoria di ogni Agenda politica futura.

I consumi nel 2013: chi sale e chi scende

Per il 2013 l’Ufficio Studi di Confcommercio prevede per Pil e consumi un calo rispettivamente dello 0,8% e dell’1% rispettivamente. Aumenta la spesa per il tempo libero, giù quella per viaggio e vacanze.

Secondo le ultime stime dell’Ufficio Studi di Confcommercio, anche per il 2013 Pil e consumi, seppure in misura più contenuta rispetto all’anno appena terminato, avranno il segno meno, rispettivamente-0,8% e -1%. Vale la pena ricordare il calo, particolarmente pesante, della domanda interna nel 2012 (-4%) che ha implicato, a sua volta, una flessione altrettanto consistente delle importazioni (-8,0%). Andando ad analizzarele dinamiche attese delle 56 voci di spesa previste dalla classificazione Istat, le preferenze dei consumatori dovrebbero essere orientate a privilegiare quei consumi che permettono una migliore fruizione del tempo libero, sia in termini di gestione che di aumento della disponibilità, legati anche all’ICT domestico. Saranno fortemente penalizzati, invece, gli acquisti di beni e servizi legati alla mobilità ai viaggi e alle vacanze, segmenti per i quali le famiglie hanno mostrato nel 2012 una decisa tendenza al ridimensionamento facendo emergere segnali di elevata criticità anche sul versante produttivo. Nel 2013 non emergeranno segnali di discontinuità nei trend di allocazione della spesa.

Papi di Arcore

Papi di Arcore

La previsione delle singole voci di spesa

var. % in termini reali (2012-13)

posizione

Le 10 voci di consumo che cresceranno di più…

v.m.a. %
1 Elettrodomestici bruni e IT 2,0
2 Altri articoli ricreativi 1,8
3 Telefoni ed equipaggiamento telefonico 1,7
4 Piccoli elettrodomestici 0,9
5 Servizi postali 0,5
6 Vegetali incluse le patate 0,3
7 Generi alimentari non altrove classificati 0,3
8 Frutta 0,2
9 Altri durevoli per ricreazione 0,2
10 Oli e grassi 0,0
 

…e le 10 voci di consumo che cresceranno di meno

 
47 Servizi alberghieri e alloggiativi -3,9
48 Spese di esercizio dei mezzi di trasporto -4,0
49 Fitti effettivi -4,0
50 Manutenzione e riparazione abitazione -4,2
51 Effetti personali -4,3
52 Altri servizi -4,3
53 Tabacco -5,4
54 Vacanze tutto compreso -5,7
55 Carburanti -7,2
56 Acquisto mezzi di trasporto -12,1

Fonte: elaborazioni e previsioni Ufficio Studi Confcommercio su dati Istat.

22 febbraio 2013
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