Lavori pubblici e imprese private. Un “pontone” d’incontro.

Divieto di accesso di fronte alla voragine di Marina Corricella).

Divieto di accesso di fronte alla voragine di Marina Corricella.

Dalla nacque e cantò il 4 marzo del 43′, il commercio isolano nacque molto prima e  il 5 marzo 2016 , come anche in altre occasioni, continua a cantare nelle sedi istituzionali e non, il proprio disagio per il protrarsi dei lavori pubblici e per talune modalità operative. A ciò si aggiunga anche l’ultimo episodio della frana del basolame a Marina Corricella che ci fa trovare di fronte ad uno scenario quasi apocalittico, ai limiti della chiusura per dissesto idrogeologico e commerciale nel luogo piu bello dell’isola.  Il maltempo di domenica probabilmente può aver accellerato un processo di sgretolamento già in atto, ma sta di fatto che il crollo della carreggiata alla Corricella danneggia oltre misura una zona di valore assoluto dove  va anzitutto prestata attenzione agli abitanti,  ma anche alle imprese che da anni operano nel porto .

I lavori necessari ed indispensabili, il crollo alla Corricella, la complicata mobilità  nel resto dell’isola costituiscono uno  scenario  di  seria difficoltà per   gli operatori economici  che stentano a lavorare con pienezza delle proprie facoltà e possibilità. In uno degli ultimi  incontri con l’amministrazione comunale avevamo espresso tutte le nostre perplessità su tale svolgimento dei lavori pubblici in questo periodo ed con queste modalità.

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Cortese Sig. Sindaco, dott. Raimondo Ambrosino e cortese Assessore ai Lavori Pubblici , dott.ssa Rossella Lauro, del Comune di Procida,

quest’associazione di caregoria, Ascom Confcommercio isola di Procida, insieme agli operatori commerciali, intende portare alla vs attenzione alcuni aspetti critici nello svolgimento dei lavori pubblici sulla ns isola. Dall’esperienza fatta in questi anni è soprattutto nell’ultimo periodo viene in evidenza la necessità di un miglior coordinamento tra ente appaltante, ditta esecutiva e titolare delle attività situate nelle zone interessate dai lavori al fine di diminuire il più possibile l’impatto negativo che tali opere generano sulle nostre economie.
Unitamente al coordinamento chiediamo
• tempi più celeri.e certi che possano consentirci una migliore programmazione delle ns attività ,
• una migliore disposizione dei cantieri, anche lo spostamento di una transenna , di un mezzo meccanico possono giovare o deprimere le nostre vendite;
• migliore articolazione degli orari, alcuni interruzioni in alcune zone ad alta affluenza turistica possono consentire di realizzare anche un buon risultato di promozione turistica in periodi di bassa stagione
• Una diluzione nel tempo di tanti lavori importanti, che se fatti nello stesso periodo (potrebbe valere per il futuro ) sono tali da bloccare e/o limitare più zone commerciali per un lungo tempo.

Ma soprattutto ci preme che poniate attenzione al risultato complessivo di simili lavori, di cui riconosciamo ed apprezziamo l’utilita’, ma che inevitabilmente arrecano una diminuzione consistenze del ns lavoro per lungo tempo, se svolte secondo determinate modalità. Vi proponiamo, per esempio, di prevedere sia meccanismi compensativi dei cali di fatturato, in termini di riduzioni tasse ed imposte locali che gravano comunque sulle aziende, sia attraverso attività ed azioni successive che oltre a valorizzare i lavori fatti valorizzino sopratutto le aziende interessate. Occorre cioè a quel punto creare veramente un processo giuridico, fiscale, commerciale, di sostegno, ma per meglio dire di promozione e valorizzazione del commercio di strada
In un contesto di fragile economia la mancanza e/o la consistente riduzione del lavoro per lungo tempo richiede lunghissimo periodo di recupero . Sono importanti le azioni successive alleggerire il carico fiscale anche magari prevedendo ad hoc oltre a riduzioni temporanee anche tempi più lunghi per adempiere e mettere in campo azioni positive di promozione di rilancio.
Siamo attività commerciali di strada. Inserite nel contesto urbano, architettonico con le nostre aziende e con le nostre professionalità nel contesto economico sociale, culturale. Per decenni, ed in alcuni casi anche più, i negozi di strada sono stati e continuano ad essere punto di riferimento non solo commerciale ed economico. In alcuni casi alcune aziende si sono sobbarcate anche i lavori di intere facciate di palazzi e ci sforziamo continuamente di rendere accogliente tanto l’interno quanto l’esterno dei locali. Alcuni cercano anche di coniugare le moderne tecnologie con l’esperienza commerciale e la bellezza del contesto architettonico. Migliorare il contesto pubblico e privato è per noi una priorità tanto quanto cercare di fare delle nostre imprese attività economiche positive.
Infine, consapevoli dei necessari ed inevitabili processi di consolidamento ed ammodernamento del territorio, chiediamo una migliore , attenta, oculata, condivisa programmazione dei lavori pubblici

 

Questo documento è  stato presentato direttamente agli amministratori in un recente incontro. In quell’occasione abbiano constatato la disponibilità  a venire incontro alle nostre esigenze, che ribadiamo oggi come allora , sono dettate esclusivamente dalla necessità  di riprendere il nostro lavoro giornaliero in maniera piena ed assoluta. Siamo convinti della inevitabilita’ e della necessità di taluni interventi che possono rendere il paese più moderno, accogliente, funzionale come pure siamo altresi convinti che dalla nostra tutela e dal conseguente miglioramento, questi lavori possano ricevere attraverso il nostro impegno quotidiano un’ulteriore valore per il più ampio accrescimento delle condizioni di vivibilità e lavoro d’impresa nel nostro territorio.

 La nostra proposta , sull’esempio dell’esperienza di altri Comuni, può essere l’adozione da parte dell’ Amministrazione comunale di atti che possano comprovare (L. 28 dicembre 1995 n.ro 549 “Misure di razionalizzazione della finanza pubblica” , all’art. 1 co.86 recita ” I comuni possono deliberare agevolazioni sui tributi di loro competenza, fino alla totale esenzione per gli esercizi commerciali ed artigianali situati in zone precluse al traffico a causa dello svolgimento di lavori per la realizzazione di opere pubbliche che si protraggono per oltre sei mesi” )  lo stato di inagibilità/inabilita’ degli immobili adibiti ad uso commerciale nel periodo interessato dai lavori pubblici quando ad esempio suddetti lavori si protraggono per periodi molto lunghi determinando di fatto una situazione oggettiva di totale o parziale inagibilità/inabilita’ ( nell’anno 2009 l’Ascom di Gorizia promosse il rimborso della T.I.A. per gli esercizi commerciali situati in zone precluse al traffico a causa dei lavori pubblici protratti per oltre sei mesi, avendola  prevista lo stesso comune nel proprio regolamento sulla tariffa igiene ambientale ed ancora oggi nel regolamento per la disciplina dell’imposta unica comunale  ).

Infine ci uniamo all’Appello rivolto alle Autorita’ ed Istituzioni regionali e nazionali affinche’ possano essere individuate risorse, energie capacità per superare l’attuale situazione critica ed emergenziale  della Corricellacorricella crollo 07 e possa essere programmato un intervento più ampio e complessivo che renda questo luogo straordinario, pieno di storia, tradizione e fascino ( questo scenario ha fatto da sfondo a molte pubblicità commerciali, da ultimo anche per  la Apple e Microsoft) ancora più ricco e suggestivo.

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