E’ tempo d’elezioni.

Fonti: LE PROPOSTE DI RETE IMPRESE ITALIA ( DA PMI.IT )piano per le imprese e la crescita delle PMI.

Rete Imprese Italia (Casartigiani, Cna, Confartigianato, Confcommercio, Confesercenti) illustra alle forze politiche il Piano per uscire dalla crisi e rilanciare le PMI in vista delle elezioni politiche 2013.

Il Piano delle PMI si intitola “Le nostre ragioni“, si rivolge alle forze politiche impegnate in campagna elettorale e prevede 5 strategie: pacchetto fiscale, credito alle imprese, semplificazione, mercato del lavoro, infrastrutture ed energia.

Un fisco senza "fischio".

Un fisco senza “fischio”.

Fisco

• IVA – niente aumento al 22%, causerebbe un ulteriore crollo della domanda con effetti recessivi.

• IRPEF – criterio di cassa per la determinazione del reddito di impresa.

• Tassazione – neutrale rispetto alla forma giuridica dell’impresa.

• IRAP – riduzione mediante progressivo incremento della franchigia ed eliminazione del costo del lavoro dalla base imponibile; criteri certi per individuare le imprese prive di autonoma organizzazione e esenti.

• Regimi tributari – razionalizzazione, con promozione della fase di startup e revisione importo del minimale Inps ( rilevante, soprattutto in avvio attività).

• IMU – abolizione per immobili strumentali all’attività d’impresa e immobili merce posseduti da imprese di costruzione in attesa di essere venduti.

• Riscossione coattiva – estensione della rateazione dei debiti tributari, esclusione dal fermo amministrativo e dal pignoramento per i beni strumentali all’attività d’impresa.

• TARES – sistema tariffario in linea con la produzione reale di rifiuti delle varie categorie economiche, anche nel rispetto del principio comunitario “chi inquina paga”; compensazione delle quote di tassazione già in vigore che coprono il costo dei servizi locali.

• Patto fiscale – proposto un vincolo di destinazione del recupero dell’evasione a cittadini e aziende.

Credito più accessibile.

Credito ad ostacoli.

Credito

• Sostenere l’accesso al credito delle imprese per ricostituire liquidità e capitale circolante: politiche finanziarie specifiche e interventi pubblici di incentivazione alle micro, piccole e medie imprese sia a livello nazionale sia territoriale.

• Favorire la solidità patrimoniale dei Confidi: rivedere il regime di regolazione, incentivare la razionalizzazione del sistema, attraverso processi di aggregazione (anche in rete) delle strutture esistenti.

• Facilitare il ricorso al Fondo di garanzia per le PMI;

• Diffondere efficacemente sul territorio le soluzioni condivise definite tra le Associazioni di rappresentanza imprenditoriale ed il sistema bancario.

• Assicurare la piena operatività agli accordi in materia di certificazione e smobilizzo crediti delle imprese nei confronti della PA.

• Apportare correttivi ai parametri, troppo rigidi, di Basilea 3.

• Modernizzare il sistema dei pagamenti: ridurre i costi delle imprese sugli strumenti elettronici di pagamento in vista della nuova legge sui pagamenti con carta di credito. Continua a leggere

Questione di Pin.

Giorgio di Dio.A cura di Giorgio di Dio.

Fonte: INPS.

L’Inps non invia più le comunicazioni per il pagamento dei contributi  artigiani e commercianti. Ognuno deve essere munito del Pin.

Dalla circolare INPS 24/ 2013.

Sede INPS.

Sede INPS.

Come noto, l’Istituto ha ormai privilegiato il canale telematico nei collegamenti con la propria utenza che favorisce semplificazione nell’accesso alle informazioni, nonché maggiore flessibilità nelle comunicazioni. Vi è stato, al riguardo, un ulteriore potenziamento negli strumenti messi a disposizione di contribuenti e loro intermediari Tali strumenti sono stati recentemente potenziati e resi ancor più facilmente fruibili con l’applicazione “Cassetto previdenziale artigiani e commercianti” al quale si accede, muniti di PIN rilasciato dall’INPS, attraverso i “Servizi on line” del sito www.inps.it.

Pertanto, l’Istituto, a partire dall’anno 2013, non invierà più le comunicazioni contenenti i dati e gli importi utili per il pagamento della contribuzione dovuta in quanto le medesime informazioni potranno essere facilmente prelevate, a cura del contribuente o di un suo delegato, tramite l’opzione, contenuta nel Cassetto previdenziale “Dati del mod. F24”. Attraverso tale opzione è possibile, inoltre, visualizzare e stampare, in formato PDF, il modello da utilizzare per effettuare il pagamento.

Pin, pin.

Pin, pin.

Assegno di maternità. Come accedervi.

L’Asseggo di maternità per il 2012

Di Giorgio Di Dio – Procida –

Un promemoria e un vadevecum per le tante mamme lavoratrici che cercano di conciliare il loro lavoro in azienda, sopratutto nel commercio.

Anche per il 2012 è previsto  l’assegno di maternità per le mamme non lavoratrici  italiane, comunitarie o in possesso di carta di soggiorno in caso di nascite, affidamenti preadottivi e adozioni senza affidamento per l’anno 2012.
La domanda deve essere presentata al Comune di residenza entro 6 mesi dalla nascita del bambino o dall’effettivo ingresso del piccolo in famiglia nel caso di adozione o affidamento.

Per quanto  riguarda le condizione per poter richiedere l’assegno bisogna fare riferimento alla circolare dell’INPS del 9 marzo 2010.

Secondo quello che asserisce la circolare la condizioni per la concessione dell’assegno sono:

  • possesso, all’atto della presentazione della domanda della “ carta di soggiorno ( la carta di soggiorno è stata sostituita dal “ permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo. È, comunque valida, la vecchia carta di soggiorno, a condizione che non sia ancora scaduta.
  • Presentazione della domanda nel termine perentorio di sei mesi dalla nascita o dall’ingresso in famiglia del minore affidato o adottato. Continua a leggere