CAR-VAN PETROL

Giorgio di Dio.

a cura di Giorgio di Dio

 

 

 

La scheda carburante

Carta carburante.

Carta carburante.

La scheda carburante è nata nel 1977 (Decreto del Ministero delle Finanze del 7 giugno 1977).

Il D.P.R. 10 novembre 1997n. 444 l’ha modificata rendendola molto più semplice.

Il Decreto Sviluppo (D.L. n. 70 del 2011) ha previsto che la scheda carburante può non essere per niente tenuta né compilata dai soggetti che effettuano gli acquisti di carburante “esclusivamente” mediante carte di credito, carte di debito o carte prepagate.

Carta credito o debito o prepagata per acquisto carburante.

Carta credito o debito o prepagata per acquisto carburante.

In pratica le aziende che acquistano il carburante, e pagano esclusivamente con carte di credito, carte di debito o simili, non hanno alcun obbligo di compilare la scheda carburante a condizione che:

1) La carta di credito o di debito siano intestate al titolare della ditta individuale o alla società.

2) Che tutti gli acquisti di carburante siano effettuati con carte di credito o di debito. Se qualche volta si paga in contanti, allora bisogna fare sempre la scheda carburante.

Scheda Cammell', car e van petrol.

Scheda Cammell’, car e van petrol.

Non avendo più un documento fiscale le aziende in contabilità effettuano la registrazione direttamente dall’estratto conto delle carte di credito o di debito.

E’ tempo d’elezioni.

Fonti: LE PROPOSTE DI RETE IMPRESE ITALIA ( DA PMI.IT )piano per le imprese e la crescita delle PMI.

Rete Imprese Italia (Casartigiani, Cna, Confartigianato, Confcommercio, Confesercenti) illustra alle forze politiche il Piano per uscire dalla crisi e rilanciare le PMI in vista delle elezioni politiche 2013.

Il Piano delle PMI si intitola “Le nostre ragioni“, si rivolge alle forze politiche impegnate in campagna elettorale e prevede 5 strategie: pacchetto fiscale, credito alle imprese, semplificazione, mercato del lavoro, infrastrutture ed energia.

Un fisco senza "fischio".

Un fisco senza “fischio”.

Fisco

• IVA – niente aumento al 22%, causerebbe un ulteriore crollo della domanda con effetti recessivi.

• IRPEF – criterio di cassa per la determinazione del reddito di impresa.

• Tassazione – neutrale rispetto alla forma giuridica dell’impresa.

• IRAP – riduzione mediante progressivo incremento della franchigia ed eliminazione del costo del lavoro dalla base imponibile; criteri certi per individuare le imprese prive di autonoma organizzazione e esenti.

• Regimi tributari – razionalizzazione, con promozione della fase di startup e revisione importo del minimale Inps ( rilevante, soprattutto in avvio attività).

• IMU – abolizione per immobili strumentali all’attività d’impresa e immobili merce posseduti da imprese di costruzione in attesa di essere venduti.

• Riscossione coattiva – estensione della rateazione dei debiti tributari, esclusione dal fermo amministrativo e dal pignoramento per i beni strumentali all’attività d’impresa.

• TARES – sistema tariffario in linea con la produzione reale di rifiuti delle varie categorie economiche, anche nel rispetto del principio comunitario “chi inquina paga”; compensazione delle quote di tassazione già in vigore che coprono il costo dei servizi locali.

• Patto fiscale – proposto un vincolo di destinazione del recupero dell’evasione a cittadini e aziende.

Credito più accessibile.

Credito ad ostacoli.

Credito

• Sostenere l’accesso al credito delle imprese per ricostituire liquidità e capitale circolante: politiche finanziarie specifiche e interventi pubblici di incentivazione alle micro, piccole e medie imprese sia a livello nazionale sia territoriale.

• Favorire la solidità patrimoniale dei Confidi: rivedere il regime di regolazione, incentivare la razionalizzazione del sistema, attraverso processi di aggregazione (anche in rete) delle strutture esistenti.

• Facilitare il ricorso al Fondo di garanzia per le PMI;

• Diffondere efficacemente sul territorio le soluzioni condivise definite tra le Associazioni di rappresentanza imprenditoriale ed il sistema bancario.

• Assicurare la piena operatività agli accordi in materia di certificazione e smobilizzo crediti delle imprese nei confronti della PA.

• Apportare correttivi ai parametri, troppo rigidi, di Basilea 3.

• Modernizzare il sistema dei pagamenti: ridurre i costi delle imprese sugli strumenti elettronici di pagamento in vista della nuova legge sui pagamenti con carta di credito. Continua a leggere

Questione di Pin.

Giorgio di Dio.A cura di Giorgio di Dio.

Fonte: INPS.

L’Inps non invia più le comunicazioni per il pagamento dei contributi  artigiani e commercianti. Ognuno deve essere munito del Pin.

Dalla circolare INPS 24/ 2013.

Sede INPS.

Sede INPS.

Come noto, l’Istituto ha ormai privilegiato il canale telematico nei collegamenti con la propria utenza che favorisce semplificazione nell’accesso alle informazioni, nonché maggiore flessibilità nelle comunicazioni. Vi è stato, al riguardo, un ulteriore potenziamento negli strumenti messi a disposizione di contribuenti e loro intermediari Tali strumenti sono stati recentemente potenziati e resi ancor più facilmente fruibili con l’applicazione “Cassetto previdenziale artigiani e commercianti” al quale si accede, muniti di PIN rilasciato dall’INPS, attraverso i “Servizi on line” del sito www.inps.it.

Pertanto, l’Istituto, a partire dall’anno 2013, non invierà più le comunicazioni contenenti i dati e gli importi utili per il pagamento della contribuzione dovuta in quanto le medesime informazioni potranno essere facilmente prelevate, a cura del contribuente o di un suo delegato, tramite l’opzione, contenuta nel Cassetto previdenziale “Dati del mod. F24”. Attraverso tale opzione è possibile, inoltre, visualizzare e stampare, in formato PDF, il modello da utilizzare per effettuare il pagamento.

Pin, pin.

Pin, pin.

Bando INAIL per la sicurezza sul lavoro, da oggi e fino al 14 marzo le domande online

Il bando ha l’obiettivo d’incentivare le imprese a realizzare interventi finalizzati al miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Possono essere presentati progetti di investimento e progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale.

Continua a leggere…Bando INAIL per la sicurezza sul lavoro, da oggi e fino al 14 marzo le domande online.

Porfirio, Avvocato Lubrano Lavadera.

Porfirio Lubrano Lavadera, avvocato.“…formazione di coscienze sociali, secondo le attitudini di ciascuno, sempre , chiaramente nella logica d’impresa, cercando di creare sinergie e correlazioni, tra  professionisti, associazione di categoria ed  associati”, con queste parole esordisce Porfirio, nostro nuovo collaboratore a servizio degli associati.

Porfirio Lubrano Lavadera, avvocato da oltre 20 anni, oltre ad essere  molto conosciuto sull’isola, è persona radicata nel tessuto sociale, professionale e civile dell’isola. Da ieri è iniziata la sua collaborazione con l’Ascom Confcommercio di Procida,  per dare vita insieme ad altri professionisti ad un progetto di associazione che vada oltre la semplice difesa, a volte troppo corporativa, ma che possa stimolare, sostenere, affiancare  le imprese sia nelle fasi iniziali, sia nelle strategie di medio e lungo periodo. Oltre alla sua esperienza lavorativa ( specializzato in materia  amministrativa e civilistica, legale del Comune in materia edilizia, in passato del Regno di Nettuno, docente di diritto presso l’Istituto nautico, in alcuni periodi, ed altro ancora) con particolare riguardo alla disciplina dei contratti ( leasing, locazione, mutuo, , bancari, assicurativi, trasporto, societari ed altri ancora) abbiamo sottolineatola necessità di procedere ad una attività più  di “prevenzione” che di “cura”.  Continua a leggere

NOVITÀ FISCALI.

NOVITÀ FISCALI DA STUDIODIDIO.COM

A cura di Giorgio Di Dio isola di Procida

 

 

 

 

 

Riscossione: previste maggiori tutele per la notifica delle cartelle esattoriali

La Corte Costituzionale, nella sentenza 258/2012 depositata il 22 novembre, stabilisce che in caso di assenza del contribuente, se non si riesce a consegnargli la cartella di pagamento, i termini per presentare ricorso decorrono dal ricevimento della raccomandata con la quale viene informato dell’avvenuto deposito dell’atto nella casa comunale o, comunque, decorso il termine di 10 giorni dalla spedizione della raccomandata. Così dicendo si illegittima l’art. 26 del DPR 602/73, nella parte in cui non equipara, nei casi di irreperibilità relativa, la modalità di notifica e la relativa data di perfezionamento, degli avvisi di accertamento rispetto alle cartelle di pagamento. Tale principio è applicabile a tutte le notifiche di atti riferiti ad entrate comprese quelle non tributarie dello Stato e degli altri enti pubblici, compresi quelli previdenziali.

Nuove spese in detrazione grazie alla delega fiscale

Nella delega fiscale sono stati votati gli emendamenti che portano novità in merito alla riforma fiscale. Segnaliamo: il ripristino delle norme sulla fiscalità ambientale (Carbon tax), che rivedono la disciplina sulle accise sui prodotti energetici in funzione del loro impatto sull’ecosistema; contrasto di interessi: viene concessa delega al Governo di emanare disposizioni volte a consentire nei settori più a rischio di evasione la possibilità per il contribuente di detrarre dalle imposte parte delle spese documentate da scontrino o fattura; accorpamento delle Agenzie fiscali: in attuazione della spending review dovrebbero essere incorporate l’Agenzia del Territorio nelle Entrate e l’Aams nelle Dogane

 

 

Il campo di applicazione del nuovo redditometro

Qual’è il campo di applicazione del nuovo redditometro? Il Dl n. 78/2010 ha affermato che la nuova procedura di calcolo avrà effetto “per gli accertamenti Continua a leggere

Assegno di maternità. Come accedervi.

L’Asseggo di maternità per il 2012

Di Giorgio Di Dio – Procida –

Un promemoria e un vadevecum per le tante mamme lavoratrici che cercano di conciliare il loro lavoro in azienda, sopratutto nel commercio.

Anche per il 2012 è previsto  l’assegno di maternità per le mamme non lavoratrici  italiane, comunitarie o in possesso di carta di soggiorno in caso di nascite, affidamenti preadottivi e adozioni senza affidamento per l’anno 2012.
La domanda deve essere presentata al Comune di residenza entro 6 mesi dalla nascita del bambino o dall’effettivo ingresso del piccolo in famiglia nel caso di adozione o affidamento.

Per quanto  riguarda le condizione per poter richiedere l’assegno bisogna fare riferimento alla circolare dell’INPS del 9 marzo 2010.

Secondo quello che asserisce la circolare la condizioni per la concessione dell’assegno sono:

  • possesso, all’atto della presentazione della domanda della “ carta di soggiorno ( la carta di soggiorno è stata sostituita dal “ permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo. È, comunque valida, la vecchia carta di soggiorno, a condizione che non sia ancora scaduta.
  • Presentazione della domanda nel termine perentorio di sei mesi dalla nascita o dall’ingresso in famiglia del minore affidato o adottato. Continua a leggere

Associazioni sportive dilettantistiche: il riconoscimento da parte del Coni.

a cura di : Giorgio di Dio – Isola di Procida.

 

Dopo qualche periodo di assenza, riprende la nostra preziosa  collaborazione con Giorgio di Dio, che oltre ad esserci amico è anche tra i più apprezzati collaboratori del sito Ascom Procida ( i suoi contributi sono tra i più letti in assoluto, su tutti Quesito: assegni familiari e detrazioni fiscali – casistica di coniugi separati, con oltre 130.000 contatti dal 2007, anno della sua pubblicazione che ancora riesce ad essere “competitivo”).

Il suo contributo di oggi riguarda il regime delle agevolazioni fiscali per le associazioni sportive, condizioni e modalità per potervi accedere, di attualità anche sulla nostra isola.

 Le società e le associazioni sportive dilettantistiche per usufruire delle numerose agevolazioni tributarie devono essere riconosciute dal CONI.

 

Per essere riconosciute dal CONI gli statuti delle Associazioni sportive oltre ai requisiti richiesti dalla legislazione statale, devono prevedere l’obbligo di conformarsi alle norme e alle direttive CONI nonché agli statuti e ai regolamenti delle Federazioni sportive nazionali e delle Discipline sportive associate o dell’Ente di promozione sportiva cui la società o associazione intende affiliarsi. Continua a leggere

La nuova disciplina delle spese di rappresentanza.

a cura di Giorgio Di Dio isola di Procida

Con la pubblicazione del decreto ministeriale del 19/11/2008, sono diventate definitive le regole per la deducibilità delle spese di rappresentanza previste dall’art. 108 comma 2 del Tuir, già dal bilancio 2008.

Ecco le istruzioni.

Le spese di rappresentanza devono avere requisiti di gratuità, inerenza e ragionevolezza.

Sono spese di rappresentanza:

a) le  spese  per  viaggi  turistici in occasione dei quali siano programmate e in concreto svolte significative attività promozionali dei beni o dei servizi la cui produzione o il cui scambio costituisce oggetto dell’ attività caratteristica dell’impresa;

b) le   spese   per   feste,   ricevimenti  e  altri  eventi  di intrattenimento organizzati in occasione di ricorrenze aziendali o di festività nazionali o religiose;

c) le  spese   per   feste,   ricevimenti  e  altri  eventi  di intrattenimento  organizzati in occasione dell’inaugurazione di nuove sedi, uffici o stabilimenti dell’impresa;

d) le   spese   per   feste,   ricevimenti  e  altri  eventi  di intrattenimento  organizzati in occasione di mostre, fiere, ed eventi simili in cui sono esposti i beni e i servizi prodotti dall’impresa;

e) ogni  altra  spesa  per  beni  e servizi distribuiti o erogati gratuitamente,  ivi  inclusi  i  contributi erogati gratuitamente per convegni,  seminari  e  manifestazioni  simili  il  cui  sostenimento risponda ai criteri di inerenza .

Tali spese ,sono deducibili nel periodo d’imposta di sostenimento, nelle seguenti percentuali:

a)  all’1,3  per  cento dei ricavi e altri proventi fino a euro 10 milioni;

b)  allo  0,5  per  cento dei ricavi e altri proventi per la parte eccedente euro 10 milioni e fino a 50 milioni;

c)  allo  0,1  per  cento dei ricavi e altri proventi per la parte eccedente euro 50 milioni.

I beni distribuiti gratuitamente  di valore unitario non superiore a 50 euro, sono interamente deducibili.

Non costituiscono spese di rappresentanza e non sono, pertanto, soggette  ai  limiti di cui sopra, ( quindi si deducono integralmente) le  spese di viaggio,  vitto  e  alloggio  sostenute  per  ospitare clienti, anche potenziali,  in  occasione  di  mostre,  fiere, esposizioni ed eventi simili in cui sono esposti i beni e i servizi prodotti dall’impresa o in  occasione  di  visite a  sedi,  stabilimenti o unità produttive dell’impresa.

Non  sono  soggette  altresì ai predetti limiti le spese di viaggio,  vitto  e  alloggio sostenute direttamente dall’imprenditore individuale   in   occasione   di   trasferte   effettuate   per   la partecipazione  a mostre, fiere, ed eventi simili in cui sono esposti beni  e  servizi  prodotti  dall’impresa  o  attinenti  all’attività caratteristica  della  stessa.

La  deducibilità  delle erogazioni e delle  spese  e’, tuttavia, subordinata alla tenuta di un’apposita documentazione dalla quale risultino anche le  generalità  dei  soggetti  ospitati,  la  durata  e  il luogo di svolgimento della manifestazione e la natura dei costi sostenuti.

Il bonus famiglie.

Il Bonus famiglie.

A cura di Giorgio Di Dio isola di Procida.

Sul sito dell’Agenzia sono disponibili i modelli per la richiesta del bonus straordinario per le famiglie a basso reddito, erogato una sola volta per l’anno 2009, il cui ammontare varia dai 200 ai 1000 euro a seconda del reddito e dei componenti il nucleo familiare.

Il bonus puo’ essere richiesto dai cittadini residenti, lavoratori dipendenti e pensionati, incluse persone non autosufficienti, che facciano parte di un nucleo familiare con reddito complessivo non superiore ai 35 mila euro l’anno.
Il bonus e’ attribuito ad un solo componente e non costituisce reddito né ai fini fiscali, né ai fini previdenziali e assistenziali. Viene erogato dai sostituti d’imposta e dagli enti pensionistici previa apposita richiesta prodotta dai contribuenti interessati. Il termine di presentazione della richiesta varia a seconda dell’anno d’imposta preso come riferimento per la sussistenza dei requisiti necessari per ottenere il bonus.
Se si prende come riferimento l’anno 2007, la domanda va presentata al sostituto d’imposta entro il 31 gennaio 2009. La richiesta può anche’ essere inviata, in via telematica, all’Agenzia delle Entrate entro il 31 marzo 2009.
Se come riferimento si prende il 2008 la domanda va presentata al sostituto d’imposta entro il 31 marzo 2009. Se il bonus non viene erogato dai sostituti d’imposta, i contribuenti tenuti alla presentazione della dichiarazione dei redditi potranno richiedere il bonus straordinario direttamente in sede di dichiarazione, mentre quelli esonerati dall’obbligo di presentazione della dichiarazione lo potranno richiedere entro il 30 giugno 2009 direttamente all’Agenzia.

Il bonus spetta per i seguenti importi:

• euro 200,00 nei confronti dei soggetti titolari di reddito di pensione ed unici componenti del nucleo familiare, qualora il reddito complessivo non sia superiore ad euro 15.000,00;

• euro 300,00 per il nucleo familiare di due componenti, qualora il reddito complessivo familiare non sia superiore ad euro 17.000,00;

• euro 450,00 per il nucleo familiare di tre componenti, qualora il reddito complessivo familiare non sia superiore ad euro 17.000,00;

• euro 500,00 per il nucleo familiare di quattro componenti, qualora il reddito complessivo familiare non sia superiore ad euro 20.000,00;

• euro 600,00 per il nucleo familiare di cinque componenti, qualora il reddito complessivo familiare non sia superiore ad euro 20.000,00;

• euro 1.000,00 per il nucleo familiare di oltre cinque componenti, qualora il reddito complessivo familiare non sia superiore ad euro 22.000,00.

Per usufruire del bonus occorre dichiarare:

  • di essere residente in Italia e che i componenti del nucleo familiare hanno conseguito nell’anno 2008 esclusivamente i seguenti redditi:
  • lavoro dipendente, assimilati e pensione;
  • fondiari per un ammontare complessivo riferito al nucleo familiare non superiore a 2.500,00 euro;
  • derivanti da attività commerciali e di lavoro autonomo non esercitate abitualmente percepiti dai soggetti a carico del richiedente ovvero dal coniuge non a carico.

Il sostituto d’imposta e l’ente pensionistico erogano, rispettivamente, il bonus:

  • nel mese di febbraio 2009 e marzo 2009 qualora il beneficio sia stato richiesto in dipendenza del numero di componenti del nucleo familiare e del reddito complessivo familiare riferiti al periodo d’imposta 2007;
  • mesi di aprile 2009 e maggio 2009 se riferiti al periodo d’imposta 2008.

I contribuenti che, si accorgono di aver ricevuto somme non spettanti, in tutto o in parte, sono tenuti a restituirle entro il termine di presentazione della prima dichiarazione dei redditi successivo alla erogazione. Per coloro che sono esonerati dall’obbligo di presentazione della dichiarazione dei redditi, la restituzione del beneficio non spettante, in tutto o in parte, avviene mediante versamento effettuato con il modello F24 entro gli stessi termini.

Il modello va presentato al sostituto di imposta o all’ente pensionistico direttamente dagli interessati o tramite gli intermediari abilitati.

Se si sceglie di presentare il modello all’Agenzia, occorre trasmetterlo telematicamente, direttamente o tramite gli intermediari abilitati.