Commento del direttore dell’Agenzia delle Entrate Massimo Romano sulla cosiddetta “Anagrafe dei Conti”

Fonte: FiscoOggi

Audizione del direttore dell’Agenzia sull’Archivio dei conti

Maggiori garanzie per i contribuenti sottoposti a verifica
Per l’Amministrazione tempi più rapidi e meno costi

Romano: “Esclusa qualsiasi forma di accesso non autorizzato”

Sicurezza e garanzie per i contribuenti. Meno costi e tempi più rapidi per l’Amministrazione nelle indagini finanziarie. A evidenziare i vantaggi dell’Archivio dei conti è stato il direttore dell’agenzia delle Entrate, Massimo Romano, nel corso dell’audizione alla Commissione parlamentare di vigilanza sull’Anagrafe tributaria tenutasi questo pomeriggio. Sono 510 milioni i rapporti finanziari censiti nel nuovo archivio dei conti. Erano 200 milioni al 30 aprile. Conclusa la raccolta delle informazioni relative ai rapporti in essere al 1° gennaio 2005, la banca dati è pienamente operativa dallo scorso 29 ottobre. “L’Archivio – ha detto il direttore – determina un sostanziale snellimento della procedura per le indagini finanziarie. Esso consente infatti di inoltrare le richieste ai soli operatori dai quali ci si attende una risposta positiva e utile ai fini del controllo fiscale“.

Più tutele per i contribuenti
Con il vecchio sistema, invece, era necessario interpellare centinaia di operatori prima di riuscire a ottenere un riscontro positivo, con costi e tempi di attesa molto significativi per l’Amministrazione. “Per ognuna delle 7.513 indagini finanziarie avviate, mediante la procedura non integrata con l’accesso all’Archivio, nei primi dieci mesi del 2007 – ha continuato Romano – è stato necessario interpellare in media 518 operatori“. Le risposte pervenute sono state 3.397.500, di cui 3.376.439 negative e appena 21.061 positive. Ciò vuol dire che la percentuale di risposte positive è stata dello 0,62%. “Ora invece – ha detto Romano commentando i dati – è sufficiente interrogare la banca dati per ottenere le informazioni utili, risparmiando tempo e denaro pubblico e garantendo meglio il contribuente“. Solo la banca con cui intrattiene o ha intrattenuto rapporti verrà, infatti, informata dell’attività di controllo che lo riguarda, escludendo di fatto dalla comunicazione centinaia di operatori – tra banche, poste, intermediari finanziari, società di gestione del risparmio, imprese e organismi di investimento – su tutto il territorio nazionale.

Protetti dati e sistemi
Ruoli e responsabilità per il trattamento dei dati sono individuati da un modello organizzativo interno perfettamente allineato con quanto disposto dal Codice in materia di protezione dei dati personali. I privilegi di accesso sono assegnati in maniera rigorosa e altrettanto rigorosa è la procedura per la gestione delle abilitazioni. “Gli accessi – ha sottolineato Romano – sono tracciati“. Ciò vuol dire che il sistema registra tutte le operazioni effettuate, consentendo tramite file di log (documenti che contengono la registrazione delle operazioni compiute) l’identificazione dell’operatore al terminale. Quest’ultimo viene informato, a ogni accesso, delle responsabilità che si assume.
Quanto poi alla protezione dei sistemi informatici, essa è garantita da dispositivi firewall; l’infrastruttura di rete è continuamente monitorata e protetta, così come il software dedicato, progettato ad hoc. “Un accesso libero all’archivio, che è tenuto isolato dagli altri archivi presenti in Anagrafe tributaria – ha ribadito il direttore – è praticamente impossibile“.

Le finalità dell’Archivio
Romano ha poi ricordato le finalità per cui è utilizzato l’archivio. “Le informazioni contenute nella banca dati possono essere utilizzate, in materia fiscale, esclusivamente ai fini delle richieste o delle risposte in via telematica nell’ambito delle indagini finanziarie previste quale strumento istruttorio di supporto all’accertamento“. E’ dunque esclusa qualsiasi forma di accesso alle informazioni se non sia stato previamente autorizzato il ricorso all’indagine finanziaria. Le stesse informazioni potranno inoltre essere utilizzate per le attività connesse alla riscossione mediante ruolo, per gli accertamenti finalizzati alla ricerca della prova nel corso dei procedimenti penali e per gli accertamenti di carattere patrimoniale in relazione a specifiche finalità.

Chiara Ciranda

L’anagrafe di conti correnti diventa realtà

Fonte: FiscoOggi

Indagini Bancarie

L’anagrafe dei conti correnti diventa realtà

Accessibili da ieri i dati dei rapporti intrattenuti dai contribuenti con gli operatori finanziari

L’anagrafe dei rapporti intrattenuti dai contribuenti con gli operatori finanziari (l’anagrafe dei rapporti bancari, come è chiamata nel gergo comune) è diventata realtà. Si è concluso il processo di attuazione di questo importantissimo mezzo istruttorio, strumentale alle indagini finanziarie e creditizie. Da fine ottobre i funzionari dell’agenzia delle Entrate e i militari della Guardia di finanza, debitamente autorizzati, potranno accedere alla nota banca dati. Cerchiamo di ricostruire l’evoluzione del nuovo strumento di controllo.

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