La nuova manovra fiscale

Fonte: Lavoce.infoArticolo originale

Come dilapidare il “tesoretto”

Autori: Tito Boeri e Pietro Garibaldi

Il complesso della manovra di bilancio per il 2007 e 2008 peggiorerà i conti pubblici, rispetto a quanto avverrebbe in sua assenza. Si tratta di mezzo punto di Pil di deficit in più. Dal punto di vista dell’equilibrio di bilancio e degli impegni europei sarebbe meglio fare a meno di decreto fiscale e Legge Finanziaria. Una fetta consistente del peggioramento dei saldi è dovuta a maggiori spese e non a riduzioni di tasse. Quindi non si può neanche sostenere che si tratta della restituzione agli italiani dell’extragettito. E’ invece una rinuncia a investire nel futuro.

Il complesso della manovra di bilancio varata nel fine settimana dall’esecutivo peggiorerà, e non di poco, i conti pubblici rispetto a quanto avverrebbe in sua assenza. Si tratta di mezzo punto di Pil di deficit in più, come illustra chiaramente la tabella pubblicata sul sito di Palazzo Chigi e riprodotta qui sotto. Come dire che, dal punto di vista dell’equilibrio di bilancio e degli impegni europei, sarebbe sarebbe meglio lasciare tutto come prima, senza decreto fiscale e Legge Finanziaria. Una fetta consistente del peggioramento dei saldi è dovuta a maggiori spese piuttosto che a riduzioni di tasse. Quindi non è neanche difendibile come restituzione agli italiani dell’extragettito. È una rinuncia a investire nel futuro, migliorando i conti pubblici. L’aggiustamento viene tutto rinviato al 2009-2011, come candidamente riconosciuto dai documenti pubblicati da Palazzo Chigi, nonostante si preveda un rallentamento dell’economia. Dobbiamo crederci?

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