CRISI: PER LE IMPRESE TAGLIO ACCONTI, IVA PER CASSA E DETRAIBILITA’ IRAP

Fonte: Confcommercio
La prossima settimana il varo degli interventi da 3-4 miliardi di euro per famiglie e imprese. Per le famiglie più povere prende corpo l’introduzione soft del quoziente familiare, più ampio il ventaglio delle iniziative per le imprese.

Arriverà sul tavolo di Palazzo Chigi mercoledì prossimo il ‘pacchetto’ di misure anti-crisi messo a punto del Governo. Lo ha annunciato il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. E, anche se altre misure saranno concordate con l’Europa e varate entro il 15 dicembre, già la prossima settimana potrebbero quindi vedere la luce gli interventi che riguarderanno famiglie e imprese.

Le misure avrebbero un valore di 3-4 miliardi di euro. I tecnici del Governo sono in questi giorni alle prese con simulazioni per individuare i più ampi benefici possibili con le risorse a disposizione. Per le famiglie più povere prende corpo l’introduzione soft del quoziente familiare. In realtà si tratterebbe di un bonus, al momento una tantum, correlato non solo sul reddito ma anche sul numero dei componenti delle famiglie. Per le imprese si va invece in un ventaglio articolato di sgravi: si parte dalla proroga della detassazione degli straordinari per arrivare – come annunciato dal ministro dell’Economia Giulio Tremonti alla Conferenza Unificata di Regioni, Province e Comuni – all’Iva di cassa e alla detraibilità parziale dell’’Irap dalle imposte sui redditi. Spunta poi l’’estensione del credito di imposta per la ricerca e lo sviluppo anche ai casi in cui l’azienda scelga di affidare il progetto all’estero.

Ecco in sintesi le misure sulle quali stanno lavorando in queste ore i tecnici del governo.

‘BONUS FAMILIARE’. Un bonus fiscale tra i 150 e i 700-800 euro che le famiglie povere, sotto i 20.000 euro, potrebbero ricevere a Natale, in base al numero dei componenti della famiglia, cioè tenendo conto dei figli a carico. La misura ipotizzata sarebbe un intervento ‘una tantum’ e di fatto introdurrebbe per la prima volta la logica del quoziente familiare con un mix che dovrà tener conto del reddito percepito e del numero dei componenti del nucleo familiare. In particolare, gli sconti sarebbero modulati tenendo conto di tre diverse fasce di reddito e composizione familiare: ne avrebbero così diritto i coniugi senza figli (due soli componenti) fino a 12.000 euro; le famiglie composte da 3-5 componenti tra i 12.000 e i 17.000 euro di reddito; le famiglie con 6 o più componenti fino a 20.000 euro.

TAGLIO ACCONTI. La misura riguarda famiglie e imprese, ma è evidente che a beneficiare maggiormente del ventilato taglio di 3 punti dall’acconto delle tasse di fine mese saranno soprattutto le aziende.

DEDUCIBILITA’ IRAP. La Corte costituzionale sta per pronunciarsi in questo senso (deducibilità dell’Irap dalle imposte sui redditi), ma il Governo potrebbe anticipare una modalità diversa di ‘sconto’. Tremonti alle Regioni ha parlato di una detrazione dell’Irap dall’Ires. Difficile che sia prevista una detraibilità totale, mentre è più probabile che venga individuata una quota dell’imposta regionale (10-15%) che va sottratta dalle imposte sui redditi.

IVA PER CASSA. Questa misura prevede il pagamento dell’imposta al momento della liquidazione, e non più dell’emissione, della fattura.

PROROGA DETASSAZIONE STRAORDINARI. La misura, attualmente sperimentale, dovrebbe essere confermata almeno per il 2009.

CREDITO IMPOSTA RICERCA. Dovrebbe essere esteso anche alle attività commissionate o realizzate dalle aziende all’estero.

RIALLINEAMENTO IAS. Si prevede un ammorbidimento delle norme che prevedono un riallineamento dei valori civili e fiscali dei bilanci, secondo i nuovi principi contabili.

BANCHE. Resta l’ipotesi di bond convertibili comprati dal Tesoro per sostenere la patrimonializzazione dei principali istituti di credito.

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Patto per Napoli: diciotto mesi per rilanciare lo sviluppo del capoluogo. L’Ascom Procida propone un patto per Procida.

Un tavolo intorno al quale riunire le Istituzioni e le Forze Sociali per lavorare insieme alla rinascita della città. L’Ascom-Confcommercio lancia l’idea di un Patto per il rilancio di Napoli intorno ad alcune questioni decisive per il futuro della città :

riorganizzazione della macchina comunale, con priorità assoluta per la riforma della Polizia Municipale, strumento essenziale per garantire il rispetto delle regole e quindi il buon funzionamento e la qualità della vita della città.;
Bagnoli;
Portualità Turistica;
la programmazione dei cantieri in città, per eliminare lo sconcio dei “lavori eterni”;
la riqualificazione per singole aree, del Centro Storico, con individuazione delle priorità.

Il Patto dovrà contenere impegni operativi precisi per ciascun sottoscrittore ed un cronoprogramma puntuale per le azioni più urgenti, con un termine massimo di 18 mesi per tutti gli interventi.

“ Il tempo delle polemiche, pur giustificate dallo stato penoso in cui versa la città, deve fare spazio a una fase di piena assunzione di responsabilità e di operatività concretadichiara Antonio Pace, Presidente Ascom – “Siamo pronti – prosegue Pace – a mettere da parte le critiche, pur legittime, ed ad aprire un tavolo che definisca rapidamente i rispettivi impegni ed il programma operativo, nonché a fornire la massima collaborazione nell’interesse della città, purché sia chiaro un principio : chi non manterrà gli impegni dovrà farsi da parte.

“Inoltre, è indispensabile uno sforzo congiunto per individuare e rimuovere, anche con l’aiuto del Governo, gli ostacoli al conseguimento di tali obiettivi, siano essi di natura burocratica o di altro tipo. Diciotto mesi possono essere sufficienti per realizzare o avviare a compimento gran parte di questo programma. Raggiunta questa scadenza si potrebbe andare al voto : sarebbe una scelta razionale accorpare elezioni comunali e regionali”. “Invitiamo perciò” – conclude Pace – “le Istituzioni e tutte le forze sane della città a sedersi subito al tavolo per verificare quale può essere il contributo concreto di tutte le parti al conseguimento di tali obiettivi”.

Anche alla luce di quanto accade a Napoli,  l’Ascom Confcommercio di Procida, facendo lo stesso tipo di analisi,  chiede e promuove la necessità di un incontro tra forze politiche, sociali, economiche, culturali dell’isola perchè si confronti su obiettivi che possano essere realizzati.

Siamo consapevoli delle grandi difficoltà in cui versa l’isola, per l’acuirsi della crisi nazionale ed internazionale, ma siamo altresì convinti che solo attraverso il confronto tra tutte le forze sane del paese si possano, anzi si debbano cercare strumenti, azioni, strategie, iniziative, e quant’altro per cercare di ridurre al minimo gli effetti negativi di questa situazione.

Rifiuti: Federalberghi Campania e L’Ascom Procida sollecitano le Istituzioni nazionali e locali

Anche i massimi rappresentanti della federalberghi regionale, si sono attivati direttamente con il Presidente del Consiglio per chiedere sostegno in questo difficilissimo momento del turismo in Campania.

Anche Procida, oltre ai quotidiani rapporti con il Sindaco Lubrano, ha avanzato analoghe richieste sia presso l’assessore provinciale al turismo Giovanna Martano, che presso gli assessorati regionali al turismo e al commercio.

Qui di seguito pubblichiamo i testi delle richieste dell’Ascom Procida e dei rappresentanti della Federalberghi regionale.

Spett.le
Assessorato al Agricoltura e alle Attività Produttive della Regione Campania,
e Cortesi Ass.re Cozzolino,
e Dott. Caronte,

approfitto della Vs attenzione e disponibilità per chiedervi un’ incontro con i rappresentanti dell’AscomConfcommercio di Procida, che fanno seguito a quelli intercorsi in passato, visto la Vs grande disponibilità verso le vicende di Procida, sopratutto di promozione e rilancio commerciale della Ns isola.
Per questo motivo, Vi chiediamo di poterci incontrare, oltre che per ristabilire un rapporto tra la Regione Campania e l’associazione di categoria che rappresento sui temi del commercio e delle attività produttive per cercare insieme proposte, soluzioni, iniziative e quant’altro si possa mettere in campo sopratutto in questo momento così difficile.

Il Presidente Ascom Confcommercio di Procida
Eugenio Michelino

Spett.le
Assessorato al Turismo e ai beni culturali della Regione Campania,
e Cortese Ass.re Velardi;

approfitto della Vs attenzione e disponibilità per chiederle un’ incontro con i rappresentanti dell’AscomConfcommercio di Procida, che fanno seguito a quelli intercorsi con il Vs predecessore, che aveva dimostrato molta disponibilità verso le vicende di Procida, sopratutto di promozione e rilancio turistico della Ns isola.
Per questo motivo, Le chiediamo di poterci incontrare, oltre che per ristabilire un rapporto, speriamo continuo, tra la Regione Campania e l’associazione di categoria che rappresento sui temi del turismo e della cultura in genere, per cercare insieme proposte, soluzioni, iniziative e quant’altro si possa mettere in campo sopratutto in questo momento così difficile.

Sicuro della Vs attenzione e speranzoso nella Vs disponibilità le invio i più cordiali saluti e la invito fin da ora a venire a trovarci a Procida, per conoscere e vedere da vicino la realtà turistico, culturale e imprenditoriale della ns isola.

Il Presidente Ascom Confcommercio di Procida
Eugenio Michelino

Fonte: Confcommercio.

Costanzo Iaccarino, presidente di Federalberghi Campania, e Pasquale Gentile, presidente di Federalberghi Napoli, hanno incontrato a Napoli il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, in occasione della ‘visita’ settimanale promessa in campagna elettorale.

Iaccarino e Gentile hanno esposto a Berlusconi l’emergenza che il turismo napoletano e l’intera regione stanno purtroppo vivendo, sollecitandolo ad assumere urgentemente misure idonee a salvaguardare sia i livelli occupazionali del settore sia a far fronte alla crisi economica che ormai da mesi attanaglia le imprese ricettive.
Iaccarino e Gentile hanno quindi consegnato nelle mani del presidente del Consiglio un documento che riassume tecnicamente le richieste delle categorie turistiche. Il premier ha assicurato che il tema turismo priorità dell’Esecutivo, tanto che il sottosegretario Brambilla sta lavorando ad un progetto di rilancio dell’immagine turistica non solo dell’Italia ma anche e soprattutto di Napoli e della Campania.

Crisi dei rifiuti: indagine Unioncamere Isnart sui danni al turismo

L’EMERGENZA AMBIENTALE IN CAMPANIA: INIZIATA NEL 2007 CON UN CALO DI PRESENZE DI CIRCA IL 5% E UNA PERDITA DI FATTURATO DI 64 MILIONI DI EURO,PEGGIORA NEL 2008 QUANDO BEN IL 75% DEGLI OPERATORI DICHIARA UN PEGGIORAMENTO DELLA SITUAZIONE RISPETTO AI PRIMI MESI DEL 2007.

L’emergenza ambientale ha determinato importanti ripercussioni che colpiscono il settore turistico, ma anche l’immagine complessiva della regione Campania. In sintesi sono stati evidenziati alcuni dei principali effetti.

Una maggiore instabilità del risultato economico d’esercizio delle imprese campane, registrato sia nel 2007 ma soprattutto nei primi mesi del 2008, che vedono un generale peggioramento della situazione. In particolare è la provincia di Caserta ad aver subito un rallentamento più evidente dell’andamento economico d’esercizio, seguita da Benevento.

Sono gli agriturismo, che fanno della integrità dell’ambiente naturale il loro punto di forza, ad averne risentito maggiormente, mentre le difficoltà dei ristoratori e degli albergatori sembrano emergere negli ultimi mesi. Tra le aree prodotto le città sono quelle che risentono maggiormente dell’emergenza ambientale, mentre le destinazioni balneari sembrano quelle meno toccate dalla crisi.

Considerando specificatamente l’andamento economico delle strutture ricettive, coinvolte nell’indagine, si stima che nell’anno 2007 si sia verificato un calo di circa 650 mila presenze. In termini economici tale fenomeno ha generato una perdita di fatturato di 64 milioni di euro per le imprese ricettive.

Una contrazione della domanda turistica. Oltre 12 milioni di italiani (circa un quarto della popolazione) dichiarano che l’emergenza rifiuti sta influenzando la scelta della Campania come destinazione di vacanza, e anche gli operatori confermano un calo evidente sia sul mercato italiano che su quello straniero (in particolare dalla Germania e dagli Stati Uniti).

Sul turismo organizzato internazionale le conseguenze più evidenti si sono manifestate con un certo ritardo. Infatti, nel 2007 il numero delle disdette è stato contenuto, ma sin dai primi mesi del 2008 si è registrato un calo rilevante delle vendite. Un altro dato significativo, confermato dagli operatori internazionali, è che il problema dei rifiuti ha inciso su tali variazioni non solo in Campania, ma è stato generalizzato a tutto il mercato nazionale, sebbene con effetti più contenuti.

Rispetto alle tipologie di vacanzieri, l’emergenza ambientale colpisce nettamente il segmento leisure e, invece, influisce di meno su quello business. Un’ influenza sull’immagine della Campania, che la grande maggioranza degli operatori ritiene decisamente danneggiata dall’emergenza rifiuti.

Scarica l’indagine completa in formato .pdf

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