Trasmissione telematica elenco clienti e fornitori: esclusi autonomi, agricoltori ed enti territoriali

Fonte: FiscoOggi

Circolare n. 53/E del 3 ottobre 2007

Elenchi Iva 2006, esclusi autonomi, agricoltori ed enti territoriali

L’esonero riguarda tutti gli esercenti attività economiche e professionali non obbligati alla tenuta della contabilità ordinaria ai fini delle imposte dirette

Sono esonerati dall’invio degli elenchi clienti e fornitori per l’anno 2006 tutte le imprese minori in possesso dei presupposti per applicare il regime di contabilità semplificata nonché gli esercenti arti e professioni, indipendentemente dall’eventuale opzione per la contabilità ordinaria. Esclusione dall’obbligo anche per gli enti non commerciali che non hanno per oggetto esclusivo o principale l’esercizio di attività commerciali, i produttori agricoli che non producono reddito d’impresa e gli enti non soggetti a Ires (Stato, Regioni, Comuni, Province ecc.).

Questa una delle principali precisazioni contenute nella circolare n. 53/E del 3 ottobre, con la quale l’agenzia delle Entrate ha fornito, a integrazione della circolare n. 28/2006, ulteriori chiarimenti in relazione al rinnovato obbligo, per i soggetti passivi Iva, di presentare annualmente l’elenco dei soggetti nei confronti dei quali sono state emesse fatture (clienti) e l’elenco dei soggetti, titolari di partita Iva, presso i quali sono stati effettuati acquisti rilevanti ai fini dell’applicazione dell’imposta (fornitori). La scadenza, a regime, è fissata al 29 aprile di ciascun anno. Solo per il primo anno di applicazione (2006), il termine è stato prorogato al 15 ottobre 2007.

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Agenzia delle Entrate ed elenco clienti e fornitori: tutti i chiarimenti nella circolare n°53

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato oggi la circolare n°53 riguardante alcuni chiarimenti circa le modalità tecniche e termini relativi alla trasmissione telematica dell’elenco clienti e fornitori.

La circolare, composta da ben 25 pagine, ha per oggetto:

Elementi informativi, definizione delle modalità tecniche e termini relativi alla trasmissione degli elenchi clienti e fornitori di cui all’articolo 37, commi 8 e 9, del decreto legge 4 luglio 2006, n. 223

Scarica la circolare (.pdf)

La nuova manovra fiscale

Fonte: Lavoce.infoArticolo originale

Come dilapidare il “tesoretto”

Autori: Tito Boeri e Pietro Garibaldi

Il complesso della manovra di bilancio per il 2007 e 2008 peggiorerà i conti pubblici, rispetto a quanto avverrebbe in sua assenza. Si tratta di mezzo punto di Pil di deficit in più. Dal punto di vista dell’equilibrio di bilancio e degli impegni europei sarebbe meglio fare a meno di decreto fiscale e Legge Finanziaria. Una fetta consistente del peggioramento dei saldi è dovuta a maggiori spese e non a riduzioni di tasse. Quindi non si può neanche sostenere che si tratta della restituzione agli italiani dell’extragettito. E’ invece una rinuncia a investire nel futuro.

Il complesso della manovra di bilancio varata nel fine settimana dall’esecutivo peggiorerà, e non di poco, i conti pubblici rispetto a quanto avverrebbe in sua assenza. Si tratta di mezzo punto di Pil di deficit in più, come illustra chiaramente la tabella pubblicata sul sito di Palazzo Chigi e riprodotta qui sotto. Come dire che, dal punto di vista dell’equilibrio di bilancio e degli impegni europei, sarebbe sarebbe meglio lasciare tutto come prima, senza decreto fiscale e Legge Finanziaria. Una fetta consistente del peggioramento dei saldi è dovuta a maggiori spese piuttosto che a riduzioni di tasse. Quindi non è neanche difendibile come restituzione agli italiani dell’extragettito. È una rinuncia a investire nel futuro, migliorando i conti pubblici. L’aggiustamento viene tutto rinviato al 2009-2011, come candidamente riconosciuto dai documenti pubblicati da Palazzo Chigi, nonostante si preveda un rallentamento dell’economia. Dobbiamo crederci?

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Scadenze fiscali di ottobre 2007

Direttamente dal sito dell’Agenzia delle Entrate, lo scadenzario fiscale del mese di ottobre in formato .pdf.

Scadenzario ottobre 2007

Irpef: in arrivo 600 milioni di euro di rimborsi per le dichiarazioni 2005

Fonte: Governo Italiano

In arrivo oltre un milione di rimborsi fiscali Irpef per un importo di circa 600 milioni di euro. Nelle prossime settimane, infatti, oltre un milione di contribuenti riceverà le somme che aveva versato in eccesso all’erario.
L’Agenzia delle Entrate accelera quindi sui rimborsi concretizzando l’obiettivo, annunciato nel piano triennale, di azzerare lo stock arretrato.

Nei primi 6 mesi dell’anno erano stati già rimborsati 6,6 miliardi di cui 1,3 di Irpef, 5,2 di Iva e 160 milioni di altre imposte indirette. Dei rimborsi in arrivo circa 700 mila sono riferiti a dichiarazioni presentate nel 2005. Si tratta dunque, di rimborsi che vengono erogati entro 2 anni dalla richiesta.
E proprio per rendere più celeri e sicuri i rimborsi fiscali l’Agenzia delle Entrate ha predisposto un nuovo modello (file in formato .pdf) col quale si possono fornire le coordinate bancarie o postale e ottenere l’accredito direttamente sul conto evitando ogni rischio e senza doversi recare alle Poste o in altri uffici.

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Elenco clienti e fornitori: ultime annotazioni

a cura di Giorgio Di Dio – isola di Procida

Oramai manca poco alla prima scadenza per l’invio dell’elenco clienti e fornitori, e mancano ancora le istruzioni ufficiali al modello, a parte il software gratuito della Sogei, e un primo software di controllo.

Di questo argomento me ne sono già occupato ampiamente negli articoli precedenti ma penso non sia male focalizzare alcune annotazioni non trattate in precedenza, oltre ad alcune problematiche ancora controverse

ASPETTO SANZIONATORIO.

In caso di omessa presentazione degli elenchi, o dell’invio degli stessi con dati falsi o incompleti, si applica la sanzione amministrativa in misura fissa da un minimo di 258 euro a un massimo di 2.065 euro. Questo, in mancanza delle istruzioni applicative, può diventare un problema perché, come in molti casi precedenti, ci saranno controlli a posteriori magari su aspetti su cui i professionisti non sapendo esattamente come comportarsi, potranno facilmente essere indotti in errore. Fortunatamente sembra sia ammesso il ravvedimento operoso.

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Scadenze fiscali 2007 al traguardo – DPCM del 10 luglio 2007

a cura di Giorgio Di Dio – isola di Procida

Sulla Gazzetta Ufficiale n. 209 dell’8 settembre è stato pubblicato il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri che rende definitivi i termini connessi alle dichiarazioni fiscali 2007. Pubblichiamo un calendario dei termini definitivi delle principale scadenza fiscali relative alle dichiarazioni reddituali .

IVA DEI SOGGETTI CHE NON HANNO PRESENTATO LA DICHIARAZIONE UNIFICATA.

  • Versamento dell’imposta dovuta sulla dichiarazione annuale – 16 marzo 2007
  • Presentazione dichiarazione 2007 per il 2006 solo in via telematica – 31 luglio 2007

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La “contabilità in nero” legittima l’accertamento induttivo – Cassazione n.17817 del 21/08/2007

Fonte: FiscoOggi

Sentenza n. 17817 del 21 agosto 2007

La “contabilità in nero” legittima l’accertamento induttivo

Anche quando le informazioni “nascoste” sono rinvenute in un’agenda ricca di appunti di varia natura

Il ritrovamento di una contabilità parallela informale, tenuta in qualsiasi modo, legittima l’Amministrazione finanziaria a procedere ad accertamento induttivo.
E’ questo il principio espresso dai giudici di legittimità con la recente sentenza n. 17817 del 21 agosto 2007, sulla base del quale la Corte ha cassato, con rinvio, la sentenza della Commissione tributaria regionale che aveva, invece, ritenuto onere dell’Amministrazione finanziaria effettuare i necessari accertamenti probatori in ordine ai dati rinvenuti in un’agenda prima di procedere ad accertamento induttivo.

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Sospeso l’obbligo di trasmissione telematica dei corrispettivi in attesa del Regolamento

Fonte: Agenzia delle Entrate

Con un comunicato stampa emesso oggi, l’Agenzia delle Entrate comunica di aver sospeso in attesa che venga definito un regolamento, l’obbligo di trasmissione telematica dei corrispettivi con esclusione dei contribuenti “minimi in franchigia”, per i quali resta in vigore la scadenza del 25 settembre.

COMUNICATO STAMPA

Slitta obbligo trasmissione telematica corrispettivi per operatori con giro d’affari oltre 7.000 euro

Slitta l’obbligo di trasmissione telematica dei corrispettivi per tutti gli operatori commerciali con un giro d’affari superiore a 7.000 euro.
L’adempimento, in precedenza annunciato con il comunicato stampa dell’Agenzia delle Entrate del 30 aprile 2007, è attualmente sospeso in attesa che venga definito il Regolamento atto a disciplinare le modalità di rilascio delle certificazioni dei corrispettivi, non aventi valore fiscale, in correlazione alla loro trasmissione in via telematica.
Resta invece confermato l’obbligo di trasmissione telematica dei corrispettivi per i contribuenti “minimi in franchigia a partire dal 25 settembre 2007.
Si ricorda infine che le aziende della grande distribuzione possono optare, come previsto dalla legge finanziaria del 2005 (art. 1, commi dal 429 al 431), per la trasmissione telematica dei corrispettivi seguendo le modalità operative e il tracciato telematico contenuti nel provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate dell’8 luglio 2005.

Roma, 10 settembre 2007

Defiscalizzare le vacanze: proposta del presidente di Confturismo Bocca

Fonte: Confcommercio

In una sua nota il presidente di Confturismo Bocca suggerisce un’interessante idea sui possibili interventi fiscali a favore delle famiglie italiane che non hanno potuto soddisfare , o solo in parte, la loro voglia di vacanze estive.

Questo è il primo contributo sull’andamento della stagione estiva appena trascorsa.

Il calo della domanda turistica italiana questa estate è stato forte, perché i consumi tardano a riprendere in quanto la gente non ha soldi: questa tendenza Federalberghi l’aveva già delineata ai primi di luglio e non sono contento che i nostri dati siano stati confermati, speravamo invece di essere sconfessati“. Così il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca, sull’andamento del turismo in Italia nell’estate che sta per concludersi.

Bocca torna quindi a proporre la defiscalizzazione delle vacanze, ovvero la detrazione delle spese sostenute durante le ferie, un’idea che aveva già lanciato mesi fa. “Un provvedimento del genere – spiega – avrebbe simultaneamente un duplice effetto: disincentivare l’evasione fiscale e aumentare i consumi. Questa estate le città non sono mai state così vive e questo perché gli italiani partiti per le ferie sono sempre di meno“.

Se il calo pesante delle presenze turistiche italiane ha colpito le località di mare, bene è andato invece, spiega il presidente di Federalberghi, il turismo nelle città d’arte dove è in forte crescita, in particolare, la presenza di americani e russi.