Niente Iva e libri contabili, niente Irap e studi di settore, solo imposta sostitutiva del 20 per cento sul reddito

Fonte: FiscoOggiAltri articoli su “Contribuenti Minimi e Marginali

In distribuzione presso gli uffici dell’Agenzia

Niente Iva e libri contabili, niente Irap e studi di settore

Solo imposta sostitutiva del 20 per cento sul reddito

La brochure informativa delle Entrate sul nuovo regime fiscale per piccoli imprenditori e professionisti

Presso tutti gli uffici dell’Agenzia è in distribuzione la brochure informativa sul regime fiscale per piccoli imprenditori e professionisti, cosiddetti contribuenti “minimi“.

L’agevole e sintetica consultazione dell’opuscolo permette di focalizzare l’attenzione su semplificazione e agevolazione, le parole d’ordine di questa nuova realtà operativa. Un passo fondamentale per permettere ai contribuenti di interagire direttamente con l’Amministrazione fiscale, considerato che gli adempimenti da assolvere sono pochi e si possono gestire in autonomia, senza aggravio di costi e di tempo, e senza aiuto di intermediari.

I piccoli imprenditori e professionisti che aderiscono al nuovo regime, oltre all’opportunità di vedere estremamente ridotti gli adempimenti contabili a loro carico, non sono più soggetti all’applicazione degli studi di settore e sono esentati dal versamento dell’Irpef, delle addizionali regionale e comunale, dell’Irap e dell’Iva. Per loro, solo un’imposta sostitutiva del 20 per cento.

Le informazioni della brochure guidano i contribuenti a individuare sia i necessari requisiti per potersi identificare come “contribuenti minimi” sia i vantaggi immediatamente conseguibili se si opta per il nuovo regime.

Il pieghevole contiene anche un’utile sezione con l’elenco dei servizi di informazione e assistenza erogati dall’Agenzia (sito internet, uffici, Cup, Centro di assistenza multicanale) e delle modalità per usufruirne.

Daniela Dodero

Tutte le istruzioni per la trasmissione telematica degli elenchi clienti e fornitori

a cura di Giorgio Di Dio – isola di Procida

La trasmissione telematica degli elenchi clienti e fornitori è stata ripristinata dall’art. 37, c. 8 e 9 del D.L. 4.7.2006, n. 223 convertito con modificato dalla Legge 4.8.2006, n. 248, per tutti i soggetti titolari di partita Iva.

Le precisazioni esplicative sono contenute nella Circolare Ministeriale n. 28/e del. 4.8.2006. In particolare è previsto che:

  1. Gli elenchi clienti devono comprendere tutti i soggetti nei cui confronti è stata emessa fattura.
  2. gli elenchi fornitori comprendono esclusivamente i soggetti provvisti di numero di partita Iva da cui si sono effettuati acquisti che assumono rilevanza ai fini dell’imposta sul valore aggiunto.
  3. Sono esclusi gli acquisti di beni e servizi fuori dal campo di applicazione dell’Iva.

Successivamente con provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 25.5.2007 sono state individuate le informazioni e le modalità tecniche e i termini entro i quali vanno trasmessi gli elenchi clienti e fornitori all’Amministrazione finanziaria nel periodo transitorio e a regime.

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Avviare un’impresa/3: Attività di impresa soggette ad autorizzazioni o licenze – RETTIFICA –

Il sig. Bruno Lanzi, nostro attivo lettore, ci fa notare un’inesattezza nell’articolo Avviare un’impresa/3: Attività di impresa soggette ad autorizzazioni o licenze. Oltre a ciò, si premura di inviarci l’aggiornamento normativo completo.
Lo ringraziamo vivamente e pubblichiamo di seguito il risultato della sua ricerca:

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Regione Campania: finanziamento imprese artigiane

a cura di Giorgio Di Dio – isola di Procida.

La Regione Campania, con l’intento di sostenere gli investimenti innovativi delle imprese artigiane al fine di valorizzarne la produzione di beni e di servizi nonché promuoverne la crescita e lo sviluppo competitivo, ha messo a disposizione destinati a finanziare il consolidamento e lo sviluppo delle attività delle piccole imprese artigiane.

I finanziamenti sono destinati a:

  1. Nuovo impianto: realizzazione di un nuovo insediamento produttivo autonomo.
  2. Ampliamento: aumento della capacità di produzione dei prodotti esistenti o la realizzazione di nuovi prodotti.
  3. Ammodernamento: innovazioni finalizzate all’aumento della produttività e/o miglioramento condizioni ecologiche ovvero razionalizzazione dei processi produttivi, rinnovo ed aggiornamento tecnologico.
  4. Riconversione: sostituzione dei prodotti esistenti con nuove produzioni appartenenti a comparti merceologici diversi.
  5. Riattivazione: ripresa dell’attività di insediamenti produttivi inattivi da almeno 2 anni.
  6. Trasferimento: diversa localizzazione degli impianti a seguito di decisioni e/o ordinanze emanate dall’amministrazione pubblica.

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Avviare un’impresa/5: Attività di impresa soggette ad abilitazioni

Fonte: Camera di Commercio di Sassari

L’attività di impresa è soggetta al possesso di specifici requisiti da parte del titolare e alla sua preventiva abilitazione conseguibile mediante iscrizione in registri, ruoli, albi o elenchi, di cui alcuni tenuti dalla Camera di Commercio.

Chi intende svolgere un’attività di intermediazione (intermediari, detti anche ausiliari del commercio), purché in possesso dei requisiti previsti dalla legge, deve iscriversi negli appositi albi, ruoli, elenchi: Albo dei mediatori, Ruolo dei mediatori marittimi, Elenco dei raccomandatari marittimi, Ruolo degli agenti e rappresentanti di commercio, Elenco degli spedizionieri, Albo dei commissionari, mandatari e astatori, Ruolo degli stimatori e pesatori pubblici.
L’iscrizione in tali albi, ruoli, elenchi costituisce la qualificazione professionale necessaria e sufficiente per lo svolgimento delle attività di intermediazione (agenzia d’affari in mediazione, agenzie e rappresentanze di commercio, case di spedizione, ecc.).

Mediatori

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Avviare un’impresa/4: Attività di impresa soggette alla denuncia di inizio attività

Fonte: Camera di Commercio di Sassari

Per determinate specifiche attività (Installatore di impianti, Autoriparazione, Pulizia, disinfezione, derattizzazione e sanificazione, Fabbricazione e gestione deposito di margarina e grassi alimentari idrogenati, Facchinaggio), effettuata l’iscrizione al Registro delle imprese, occorre procedere all’accertamento di determinati requisiti tecnici e professionali, detta iscrizione viene considerata provvisoria e solo dopo la verifica della sussistenza dei requisiti si intende definitiva.

Impiantistica

Norme di sicurezza stabiliscono che occorre la preventiva abilitazione per l’esercizio dell’attività di installazione, trasformazione, ampliamento e manutenzione dei seguenti impianti negli edifici ad uso civile: radiotelevisivi ed elettronici, di riscaldamento e climatizzazione; idrosanitari; di trasporto e di utilizzazione di gas liquido; di sollevamento; di protezione antincendio; di produzione, trasporto, distribuzione e utilizzazione dell’energia elettrica. Le imprese che intendono esercitare tali attività devono presentare la Denuncia di inizio attività (Dia) al Registro delle imprese (le imprese artigiane all’Albo delle imprese artigiane). L’impresa può avviare subito la propria attività, ma la sua prosecuzione è subordinata alla verifica del possesso dei requisiti che deve essere fatta entro sessanta giorni dalla Camera di Commercio. Soltanto a verifica effettuata l’iscrizione dell’impresa sarà definitiva.

Meccanici, motoristi, carrozzieri, elettrauti, gommisti

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Avviare un’impresa/3: Attività di impresa soggette ad autorizzazioni o licenze

Fonte: Camera di Commercio di Sassari

L’esercizio di particolari attività commerciali, di trasporti o di servizi è vincolato alla preventiva iscrizione dei titolari di imprese individuali o degli amministratori delle società in appositi registri, albi, ruoli: Registro esercenti il commercio, Ruolo dei conducenti di veicoli pubblici non di linea, Registro dei venditori, fabbricanti e importatori di metalli preziosi. In alcuni casi tale iscrizione è necessaria, ma non sufficiente, in quanto oltre alla predetta iscrizione occorre una licenza, una autorizzazione o altro atto amministrativo, che consenta all’aspirante imprenditore l’esercizio del diritto acquisito con l’abilitazione derivante dall’iscrizione: Attività di panificazione, Attività di macinazione.

Ristoranti, bar

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Diritto Camerale anno 2007

a cura di Giorgio Di Dio – Isola di Procida.

Devono pagare il diritto camerale 2007 tutte le imprese iscritte o annotate nel Registro delle Imprese tenuto presso la Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura (CCIAA).
Il diritto deve essere versato al momento dell’iscrizione ovvero, nel caso di imprese già iscritte, entro il termine di versamento del 1° acconto delle imposte sui redditi.

Sono esonerate dal pagamento del diritto annuale:

  1. le imprese per le quali sia adottato un provvedimento di fallimento o di liquidazione coatta amministrativa, a decorrere dall’anno successivo a quello in cui è stato adottato il provvedimento
  2. le imprese individuali che hanno cessato l’attività entro il 31 dicembre dell’anno precedente purché abbiano presentato la domanda di cancellazione dal Registro Imprese entro il 30 gennaio dell’anno in corso;
  3. le società e gli altri enti collettivi che hanno approvato il bilancio finale di liquidazione entro il 31 dicembre dell’anno precedente purché abbiano presentato la domanda di cancellazione dal Registro Imprese entro il 30 gennaio dell’anno in corso;
  4. le società cooperative oggetto di un provvedimento di scioglimento per atto dell’autorità a decorrere dall’anno successivo a quello in cui è stato adottato il provvedimento.

Non sono inoltre tenuti al versamento del diritto camerale i soggetti non iscritti nel Registro delle Imprese ma esclusivamente nel REA (Repertorio Economico Amministrativo), come associazioni e fondazioni.

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Avviare un’impresa/2: Il Registro delle Imprese

Fonte: Camera di Commercio di Sassari

La legge 580/93 ha istituito il Registro delle imprese, che riunisce il Registro delle società, tenuto dalle Cancellerie commerciali dei Tribunali, ed il Registro Ditte tenuto dalle Camere di Commercio. È istituito in ogni provincia e garantisce la pubblicità legale delle imprese e di tutti gli atti che le riguardano. Si articola in due sezioni, una ordinaria e una speciale, alle quali il DLgs 96/2001 ne ha affiancata un’ulteriore per le Società tra avvocati.

L’iscrizione si deve effettuare al momento della nascita entro 30 giorni dall’evento per le ditte individuali, mentre per le società avviene secondo i termini e le modalità previste dal Codice civile. Nel Registro vanno inoltre annotate tutte le successive modificazioni che possono intervenire nella vita di un’impresa fino alla cessazione dell’attività.

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Guida al TFR

Fonte: Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale

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Che cos’è la Riforma?

Dall’inizio degli anni Novanta il sistema pensionistico italiano è stato oggetto di un articolato processo di riforma volto a contenere la spesa pensionistica in modo da garantirne la sostenibilità finanziaria.

Tale riforma rappresenta un’importante evoluzione nella storia della previdenza italiana. Essa è infatti incentrata sullo sviluppo di un sistema pensionistico basato su due “pilastri” : il primo è rappresentato dalla previdenza obbligatoria (erogata da Inps, Inpdap, Casse professionali ecc.) che assicura la pensione di base; il secondo è rappresentato dalla previdenza complementare che è finalizzata a erogare una pensione aggiuntiva a quella di base.

Le prestazioni pensionistiche che saranno pagate in particolare ai lavoratori entrati nel mondo del lavoro dopo il 1° gennaio 1996 o con pochi anni di servizio a quella data, saranno inferiori di quelle pagate nel passato. Per garantire a tutti i lavoratori la possibilità di mantenere un adeguato tenore di vita anche dopo il pensionamento, la riforma ha previsto la possibilità di aderire alle forme pensionistiche complementari.

L’adesione alla previdenza complementare, pur non essendo obbligatoria, è quindi un‘interessante opportunità per garantire ai pensionati di domani un reddito di importo adeguato.

Una delle novità più importanti della Riforma riguarda il Trattamento di Fine Rapporto (TFR) che può essere utilizzato come fonte di finanziamento delle forme pensionistiche complementari.

Cosa è il TFR?

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