GLI ACCONTI DI NOVEMBRE 2008.Breve vadevecum.

A cura di Giorgio Di Dio Isola di Procida

GLI ACCONTI DI NOVEMBRE 2008.


Gli acconti d’imposta si calcolano con riferimento alla dichiarazione dei redditi dell’anno precedente, non conoscendo ancora il reddito del periodo d’imposta successivo. E’ consentito ricalcolare gli acconti in funzione di un minor reddito per l’anno in corso.

Il versamento della seconda (o unica) rata degli acconti dovuti per il periodo d’imposta 2008 ai fini Irpef, Ires e Irap va effettuato entro il 1° dicembre 2008 (in quanto il 30 novembre cade di domenica.

Il termine del 1° dicembre interessa anche i soggetti Ires con esercizio coincidente con l’anno solare. Per le società di capitali il cui esercizio non coincide con l’anno solare, il termine per il versamento coincide con l’undicesimo mese dell’esercizio.

Le percentuali dell’acconto 2008 sono il 99% per l’Irpef e l’irap ( delle persone fisiche e società di persone) e il 100 per l’irap dei soggetti Ires.

ACCONTO IRPEF

La base imponibile su cui calcolare l’acconto Irpef 2008 è costituita dall’imposta relativa al periodo d’imposta precedente diminuita delle detrazioni, dei crediti d’imposta, e delle ritenute alla fonte.

Gli acconti Irpef devono essere versati in due rate di cui:

la prima, pari al 40% dell’acconto complessivo (99%), entro il termine previsto per il pagamento a saldo relativo alla dichiarazione presentata per l’esercizio precedente.

la seconda ( quella del 30 novembre slittata nel 2008 al 1° dicembre) è pari al 60% dell’acconto complessivo dovuto (99%).

Per semplificare il,calcolo dell’acconto Irpef occorre:

1) Controllare l’importo indicato al rigo “Differenza” del modello Unico 2008 PF (rigo RN30). Se questo importo:

è superiore a Euro 51,65, ma inferiore o uguale a Euro 257,52, si paga l’acconto in unica soluzione entro l’1.12.2008;

è superiore a Euro 257,52, l’acconto deve essere versato in due rate:

1^ rata: 40% dell’acconto complessivo (pari al 99%), da pagare entro il 16.6.2008 senza maggiorazione, oppure dal 17.6 al 16.7.2008 con la maggiorazione dello 0,40%;

-2^ rata: 60% dell’acconto complessivo (pari al 99%), da pagare entro l’1.12.2008.

ACCONTO IRES:


L’acconto Ires per il periodo d’imposta in corso al 31.12.2008 (anno 2008 per esercizi solari) è pari al 100% dell’imposta relativa al periodo d’imposta precedente, al netto dei crediti d’imposta e delle ritenute d’acconto subite,.

Gli acconti devono essere versati in due rate di cui:

  • la prima, pari al 40% dell’acconto complessivo (100%), entro il termine previsto per il pagamento a saldo relativo alla dichiarazione presentata per l’esercizio precedente. Si paga solo se superiore a Euro 103;
  • la seconda, pari al 60% dell’acconto complessivo (100%), che scade nel mese di novembre dell’anno cui si riferisce l’acconto per i soggetti Ires con esercizio coincidente con l’anno solare, oppure entro l’undicesimo mese dell’esercizio in corso in caso di esercizio non coincidente con l’anno solare. La seconda rata è pari all’acconto complessivo quando non si è obbligati al versamento della prima rata.

Per semplificare il calcolo dell’acconto Irees occorre:

1) Controllare l’importo indicato al rigo RN17 del modello Unico 2008 società di capitale oppure rigo RN28 del modello Unico 2008 enti non comemrciali

Se questo importo:

  • è inferiore o uguale a Euro 21, l’acconto non è dovuto;
  • è superiore a Euro 21, ma inferiore o uguale a Euro 257, è dovuto l’acconto in unica soluzione entro l’1.12.2008, o nell’undicesimo mese dell’esercizio per i soggetti con periodo d’imposta non coincidente con l’anno solare, nella misura del 100%;
  • è superiore a Euro 257, l’acconto deve essere versato in due rate:

– 1^ rata nella misura del 40% dell’acconto complessivo (pari al 100%), entro il termine di pagamento delle imposte sui redditi a saldo per l’esercizio precedente;

– 2^ rata nella misura del 60% dell’acconto complessivo (pari al 100%), entro l’undicesimo mese dell’esercizio (entro l’1.12.2008 per i soggetti con esercizio coincidente con l’anno solare).

ACCONTO IRAP:


L’acconto Irap delle persone fisiche e delle società di persone, per l’anno 2008, è pari al 99% del rigo “Imposta dovuta” della dichiarazione Irap, mentre per i soggetti Ires l’acconto Irap è pari al 100% del rigo “Imposta dovuta” della stessa dichiarazione.

L’acconto Irap non deve essere versato se l’importo indicato nel rigo “Imposta dovuta” della dichiarazione Irap è inferiore a Euro 51,65, per le persone fisiche e le società di persone, e a Euro 21, per i soggetti Ires (società di capitali, enti commerciali e non commerciali ed equiparati). I righi di riferimento del Quadro IQ del modello Unico 2008 per la determinazione IQ90 (persona fisiche, società di persone ed enti non commerciali, e IQ95(società di capitali).

I codici tributo da indicare nel Mod. F24 sono i seguenti:

– cod. 4034 – Irpef acconto – seconda rata o acconto in unica soluzione;

– cod. 2002 – Ires acconto – seconda rata o acconto in unica soluzione;

– cod. 3813 – Irap acconto – seconda rata o acconto in unica soluzione.

Nel Consiglio dei Ministri di Mercoledì prossimo potrebbe essere stabilita un riduzione della percentuale dell’ acconto di circa 3 punti.

Il regime dei “contribuenti minimi e marginali” nella Finanziaria 2008

Aggiornamento: Altri articoli su “Contribuenti Minimi e Marginali

Fonte: FiscoOggi

Manovra finanziaria 2008

Minimi “naturalmente“, con entrate fino a 30mila euro

Chi vuole ancora il regime ordinario, deve comunicare l’opzione, vincolante per almeno un triennio

Tassazione sostitutiva dell’Irpef e delle relative addizionali con aliquota del 20 per cento. Esonero dall’applicazione degli studi di settore, dell’Iva e dell’Irap e da quasi tutti gli adempimenti contabili, compreso l’invio degli elenchi clienti e fornitori. Resta solo l’obbligo di numerare e conservare le fatture di acquisto e le bollette doganali e di certificare i corrispettivi. Questi i principali profili del nuovo regime dei “contribuenti minimi e marginali” tracciato, con decorrenza dal 1° gennaio 2008, dal disegno di legge finanziaria per i soggetti con ricavi o compensi non superiori a 30mila euro.

Chi può accedere
Il regime dei “contribuenti minimi e marginali” è riservato alle persone fisiche esercenti attività d’impresa, arti e professioni (sono quindi escluse tutte le società, sia personali che di capitali) che, nell’anno precedente,

  • hanno realizzato ricavi o compensi, ragguagliati ad anno, non superiori a 30mila euro
  • non hanno effettuato cessioni all’esportazioni
  • non hanno sostenuto spese per lavoratori dipendenti o collaboratori, anche a progetto o a programma di lavoro

e che, nel triennio precedente, non hanno effettuato acquisti di beni strumentali, anche mediante contratti di appalto o di locazione, per un importo superiore a 15mila euro.

Chi è fuori
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