Lavori pubblici e imprese private. Un “pontone” d’incontro.

Divieto di accesso di fronte alla voragine di Marina Corricella).

Divieto di accesso di fronte alla voragine di Marina Corricella.

Dalla nacque e cantò il 4 marzo del 43′, il commercio isolano nacque molto prima e  il 5 marzo 2016 , come anche in altre occasioni, continua a cantare nelle sedi istituzionali e non, il proprio disagio per il protrarsi dei lavori pubblici e per talune modalità operative. A ciò si aggiunga anche l’ultimo episodio della frana del basolame a Marina Corricella che ci fa trovare di fronte ad uno scenario quasi apocalittico, ai limiti della chiusura per dissesto idrogeologico e commerciale nel luogo piu bello dell’isola.  Il maltempo di domenica probabilmente può aver accellerato un processo di sgretolamento già in atto, ma sta di fatto che il crollo della carreggiata alla Corricella danneggia oltre misura una zona di valore assoluto dove  va anzitutto prestata attenzione agli abitanti,  ma anche alle imprese che da anni operano nel porto .

I lavori necessari ed indispensabili, il crollo alla Corricella, la complicata mobilità  nel resto dell’isola costituiscono uno  scenario  di  seria difficoltà per   gli operatori economici  che stentano a lavorare con pienezza delle proprie facoltà e possibilità. In uno degli ultimi  incontri con l’amministrazione comunale avevamo espresso tutte le nostre perplessità su tale svolgimento dei lavori pubblici in questo periodo ed con queste modalità.

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” E’ la somma che fa il totale!”

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“Siamo quelli che tengono illuminato il paese! Come si possono immaginare le nostre strade, i nostri vicoli senza negozi, senza luci, senza fiori o semplicemente senza un buongiorno o un grazie !”

Quante volte i commercianti , gli associati all’Ascom Procida si sono sentiti ripetere queste espressioni in questi anni dai responsabili dell’Ascom Procida.

Il Presidente Eugenio Michelino, forte delle sue esperienze sindacali, sociali, politiche, lascia il proprio incarico per andare a ricoprire altri ruoli, continuando a collaborare e a fornire la sua consueta disponibilità a tutti i commercianti, all’associazione isolana.

E nel segno della continuità la successione è affidata al vicepresidente Franco Ambrosino , con funzioni di vicario.

Cambiando l’ordine dei fattori, il risultato non cambia, ovvero è la somma che fa il totale! Nei prossimi giorni saranno avviati contatti con gli associati, con i responsabili di settore per programmare l’attività futura dell’associazione.

Agli associati, a tutti i commercianti assicuriamo il nostro costante impegno per consentire di essere presenti in ogni luogo, in ogni angolo, strada o vicolo che sia,  per garantire a Michele, Nunzia, Antonio, Maria, Giuseppe o Lucia la miglior soddisfazione possibile delle loro necessità quotidiane.

Grazie, buongiorno e buonasera !

Passione, amore, fantasia nel Presepe ” dei Misteri”.

Finalmente pronto il Presepe misterioso dell’Isola dei Misteri,

in quel di San Giacomo  con le statue che poi diverrann veri

l’han fatto con passione, amore e fantasia

ma anche chiodi legno e la colla migliore che ci sia

andate a visitarlo insieme ai vostri bambini

il più bel ricordo dei genitori di quand eran piccini.

Locandina evento.

Locandina evento.

Per convenzione e convinzione.

L’attività di ogni impresa, piccola, media o grande che sia, non può fare a meno del rapporto con il “proprio” Istituto di Credito. Nostra comune ( Ascom Confcommercio Procida ) convinzione  e quella di lavorare sempre con scrupolo, intraprendenza e  sguardo lungo. Da queste semplici considerazioni nasce la convenzione con la Banca di Credito Popolare di Torre del Greco, agenzia di Procida, alla quale potranno accedere i nostri associati e della quale vi proponiamo alcuni stralci  qui di seguito.

Requisiti minimi: clientela al dettaglio non consumatori associati Ascom Confcommercio Isola di Procida con fatturato annuo minore di 500.000,00 euro, con versamento contante minimo 100,00 euro.

Con nessuna spesa per l’apertura del conto ed un canone di 120,00 euro annuo, 180 operazioni incluse ( 45 a trimestre) , nessuna spesa annua per conteggio interesse e competenze,  una spesa di 3.50 euro  per @Home banking.

Tra le spese , 1.20 per operazione , 1.40 per invio e/conto, 2.00 per prelievo allo sportello automatico di altra banca.

Per migliori e più complete informazioni potete rivolgervi alla sede dell’Ascom Procida o presso l’agenzia della Banca a Marina Grande.

Procida che passione.

L’Ascom Procida è lieta di invitarvi alla proiezione in anteprima nazionale del video “Procida, che passione” di Eugenio Persico presso il Procida Hall, mercoledì 7 aprile 2009, in occasione della settimana santa .

Non Mancate

Patto per Napoli: diciotto mesi per rilanciare lo sviluppo del capoluogo. L’Ascom Procida propone un patto per Procida.

Un tavolo intorno al quale riunire le Istituzioni e le Forze Sociali per lavorare insieme alla rinascita della città. L’Ascom-Confcommercio lancia l’idea di un Patto per il rilancio di Napoli intorno ad alcune questioni decisive per il futuro della città :

riorganizzazione della macchina comunale, con priorità assoluta per la riforma della Polizia Municipale, strumento essenziale per garantire il rispetto delle regole e quindi il buon funzionamento e la qualità della vita della città.;
Bagnoli;
Portualità Turistica;
la programmazione dei cantieri in città, per eliminare lo sconcio dei “lavori eterni”;
la riqualificazione per singole aree, del Centro Storico, con individuazione delle priorità.

Il Patto dovrà contenere impegni operativi precisi per ciascun sottoscrittore ed un cronoprogramma puntuale per le azioni più urgenti, con un termine massimo di 18 mesi per tutti gli interventi.

“ Il tempo delle polemiche, pur giustificate dallo stato penoso in cui versa la città, deve fare spazio a una fase di piena assunzione di responsabilità e di operatività concretadichiara Antonio Pace, Presidente Ascom – “Siamo pronti – prosegue Pace – a mettere da parte le critiche, pur legittime, ed ad aprire un tavolo che definisca rapidamente i rispettivi impegni ed il programma operativo, nonché a fornire la massima collaborazione nell’interesse della città, purché sia chiaro un principio : chi non manterrà gli impegni dovrà farsi da parte.

“Inoltre, è indispensabile uno sforzo congiunto per individuare e rimuovere, anche con l’aiuto del Governo, gli ostacoli al conseguimento di tali obiettivi, siano essi di natura burocratica o di altro tipo. Diciotto mesi possono essere sufficienti per realizzare o avviare a compimento gran parte di questo programma. Raggiunta questa scadenza si potrebbe andare al voto : sarebbe una scelta razionale accorpare elezioni comunali e regionali”. “Invitiamo perciò” – conclude Pace – “le Istituzioni e tutte le forze sane della città a sedersi subito al tavolo per verificare quale può essere il contributo concreto di tutte le parti al conseguimento di tali obiettivi”.

Anche alla luce di quanto accade a Napoli,  l’Ascom Confcommercio di Procida, facendo lo stesso tipo di analisi,  chiede e promuove la necessità di un incontro tra forze politiche, sociali, economiche, culturali dell’isola perchè si confronti su obiettivi che possano essere realizzati.

Siamo consapevoli delle grandi difficoltà in cui versa l’isola, per l’acuirsi della crisi nazionale ed internazionale, ma siamo altresì convinti che solo attraverso il confronto tra tutte le forze sane del paese si possano, anzi si debbano cercare strumenti, azioni, strategie, iniziative, e quant’altro per cercare di ridurre al minimo gli effetti negativi di questa situazione.

Rifiuti, Pace a Berlusconi: subito lo stato di calamità; le iniziative di Ascom Procida

All’indomani dell’insediamento del Governo l’Ascom di Napoli lancia un appello al Presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi affinchè vada subito incontro alle esigenze dei commercianti napoletani, oggi più che mai sull’orlo della crisi economica.

Chiediamo – ha dichiarato infatti il presidente provinciale Antonio Pace – che lo Stato ci riconosca nel più breve tempo possibile lo stato di calamità, perché già la prossima scadenza fiscale sarà estremamente dura da affrontare per tutti gli operatori del commercio della città. Molti infatti non saranno in condizione di pagare le imposte e vorremmo tutti sapere di chi è la colpa. Nel corso della campagna elettorale Berlusconi ha dichiarato più volte che la situazione di Napoli sarebbe stata una delle sue priorità, ci auguriamo quindi che intenda mantenere le promesse che del resto ha ribadito anche negli ultimi giorni. Non è possibile che ad otto mesi dall’inizio delle trattative per il sito di Acerra nessuno sappia ancora nulla del bando o degli altri dettagli, né tanto meno che il Comune deleghi ad altri le proprie competenze senza poi assumersi di rimando altre responsabilità. Questo stato di cose è inaccettabile, fin qui ci siamo astenuti dall’intraprendere iniziative di protesta per un senso di responsabilità e di correttezza che purtroppo non è stato corrisposto dalle istituzioni. I commercianti napoletani e della provincia di Napoli sono ormai esausti e pronti a dire la loro, tramite i propri referenti o tramite manifestazioni atte a dimostrare il disagio generale della categoria”.

Sempre in tema di emergenza rifiuti, il presidente del centro commerciale aderente all’Ascom del Vomero e Arenella Enzo Perrotta ha chiesto di spostare la scadenza per il pagamento della tassa sui rifiuti decidendo anche la diminuzione dell’importo. In caso contrario saranno presentati ricorsi per il rimborsoche la commissione tributaria ha accettato per altri cittadini“.

E’ la richiesta di Enzo Perrotta, presidente del centro commerciale Vomero Arenella di Napoli, che annuncia “lo sciopero del pagamento della Tarsu iniqua” come possibile forma di protesta.
Il commercio napoletano – sostiene – sta attraversando una crisi di consumi senza precedenti aggravata dai danni indotti dalla crisi dei rifiuti“.

Anche l’Ascom Procida sta valutando alcune possibili iniziative per il nostro territorio, che oltre a risentire della vicenda napoletana e campana, ha anche problemi suoi particolari, dovuti ad una scellerata gestione della società di raccolta dei rifiuti che perdura da troppo tempo ormai.

Sono allo studio da una parte possibili ricorsi giurisdizionali collettivi ed individuali di risarcimento danni (è aperto uno sportello legale ad hoc presso l’Ascom di Napoli), dall’altra richieste di interventi straordinari a tutte le istituzioni locali per iniziative di promozione e di rilancio del turismo e del commercio ed ancora in quest’ottica si colloca anche la proposta della Camera di Commercio di Napoli che attraverso la Confcommercio del capoluogo partenopeo prima e poi l’Ascom Procida, hanno avviato un confronto con il Comune di Procida e la sua popolazione per una soluzione strutturale dello smaltimento dei rifiuti, l’ormai famoso dissociatore molecolare.

Al di là di quella che possa essere la scelta che l’isola intende fare, dissociatore o rilancio e sviluppo di una fortissima differenziata, emerge con nettezza la necessità che ormai ogni comunità debba responsabilizzarsi sulla questione dei rifiuti, che non sia più possibile scaricare per intero la responsabilità su altre comunità, su altre popolazioni.

E’ ormai chiaro il principio che deve governare i nostri comportamenti individuali e collettivi su questo tema : chi produce rifiuti inquina e pertanto deve provvedere anche al loro smaltimento.

Il nostro impegno quotidiano, non solo da oggi, ma dall’inizio del mandato di Eugenio Michelino, è sempre stato continuo e costruttivo, perchè volto alla ricerca di soluzioni che siano strutturali, compatibili con il nostro territorio, adeguate e proporzionate alle nostre possibilità , come testimoniano anche i verbali delle riunioni della commissione comunale sui rifiuti che tra alti e bassi ha comunque lavorato nei mesi passati, fino all’ennesima emergenza di quest’ultimo periodo.

Il prossimo martedì, nell’assemblea convocata presso la stazione marittima, si parlerà anche di questi temi, nella speranza e nella convinzione che anche gli operatori commerciali facciano proprio il principio fondamentale per cui la prima vera rivoluzione è quella che deve avvenire nelle nostre coscienze, solo dal nostro impegno quotidiano, nella vita di ogni giorno, nel nostro lavoro, nelle scelte professionali e non, occorrono intenzioni ed azioni volte a produrre meno rifiuti possibili, e la dove siamo inevitabili dobbiamo preoccuparci del loro smaltimento.

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Convenzioni

Da oggi è disponibile la pagina Convenzioni dove verranno segnalate tutte le aziende che proporranno delle condizioni di favore per gli associati Ascom Procida.

Convocazione direttivo Ascom Confcommercio isola di Procida.

Caro commerciante e cara commerciante,

il prossimo giovedi 24 Gennaio 2008, dalle ore 20:30 in poi, presso la Stazione Marittima, si svolgerà la riunione del Direttivo e dei Responsabili di zona dell’Ascom Confcommercio isola di Procida, con il seguente ordine del giorno:

  • Organizzazione evento “Tarantella e food” al Palapartenope ;
  • Aggiornamento situazione rifiuti;
  • Riassetto organizzativo;
  • Situazione contabile;
  • Programmazione per pasqua e primavera;
  • Varie ed eventuali.

Certo di una tua adesione, ti rinnovo caldamente l’invito, e ti saluto cordialmente.

Il Presidente Ascom Procida
Eugenio Michelino

Procida, la verità sulla SEPA: precisazioni.

a cura di Giorgio Di Dio – isola di Procida

Diversi commenti sul precedente articolo sull’analisi tecnica del bilancio SEPA 2005, mi hanno portato a concludere che alcune osservazioni, forse anche per il modo in cui le ho scritte, siano state male interpretate.

Cominciamo con la frase:

Il bilancio al 31/12/2005 l’ho prelevato dalla camera di commercio, quello al 31/12/2006 non l’ho trovato.

Qualcuno potrebbe aver pensato che il bilancio al 31/12/2006, non fosse stato depositato. Non era assolutamente questo il senso della mia affermazione, che era da intendere nel senso che ho dovuto fare l’analisi sul bilancio 2005, non avendo a disposizione quello del 2006, che non ho trovato alla camera di commercio. Il fatto di non trovarlo, però, non significa assolutamente che non ci sia, ma solo che non appare ancora, cosa normalissima e dovuta solo ai tempi tecnici della stessa camera di commercio.

Il riferimento poi allo “scarno formato previsto dalla IV direttiva CEE” alla ” paginetta e mezzo della relazione degli amministratori” e alle “due paginette della relazione del collegio sindacale” non è da intendersi che questi documenti siano stati volutamente elaborati in modo sintetico, ma solo che ai fini dell’analisi di bilancio, questi documenti, pur se redatti in modo assolutamente conforme alla legge e ai principi contabili, per la loro stessa natura, non sono sufficienti per un’analisi di bilancio approfondita.

E passiamo ora all’utile, sul quale, può incidere la mancata svalutazione dei crediti. L’ipotesi che i crediti andavano svalutati deriva dalla sensazione di incertezza del recupero presente nella stessa relazione degli amministratori. E’ ovvio, però, che l’amministrazione della SEPA potrebbe tranquillamente essere in grado di documentare la certezza del credito e precisare che le difficoltà di incasso siano dovute ad un fatto contingente e temporalmente limitato per cui poter sostenere che tutti i crediti, anche se in ritardo, saranno incassati. In questo caso è corretta la non svalutazione. D’altra parte l’analisi si sviluppa sui dati di bilancio e, quindi, con i crediti non svalutati.

L’osservazione poi che “in bilancio non compaiono costi del personale” è stata già spiegata con la precisazione

E’ ovvio che questi costi sono compresi tra i servizi perché, evidentemente, la SEPA non ha dipendenti propri ma ha dipendenti in prestito per i quali paga il costo del servizio (questo, comunque, è un punto che non mi è chiaro perché non so come sono inquadrati di dipendenti all’interno della SEPA, ma la nota integrativa avrebbe dovuto chiarirlo).

Ho ammesso i stesso, quindi che questo punto non mi era chiaro perché non sapevo come erano inquadrati i dipendenti all’interno della SEPA, ed è ovvio, che potendo, leggere, all’interno della nota integrativa il dettaglio del costo del personale (anche se pagato come servizio) avrei potuto dare più precisione all’analisi.

Nella riclassificazione del conto economico a valore aggiunto alla voce “costo del lavoro” ho annotato :

il dato del personale non si rileva dal bilancio né dalla nota integrativa, se non per pochi contributi previdenziali, per cui deve ritenersi non corretto.

E qua mi sorprende che qualcuno possa leggervi qualcosa di diverso da quello che ho scritto. Il dato del personale non è corretto nel prospetto di analisi perché (e l’ho già detto diverse volte) non ho modo di poterlo rilevare nella sua completezza in quanto è inserito tra i servizi. E’ chiarissimo che la frase “deve ritenersi non corretto” è riferito al dato all’interno del prospetto e non al dato della nota integrativa. Interpretare la cosa diversamente è solo fuorviante rispetto alle intenzioni e alla lettura logica del documento.

E veniamo ora all’aspetto più importante, la riscossione dei crediti. L’art. 12 della legge 28 dicembre 2001 n. 448 ha esteso la giurisdizione della commissioni tributarie dal 1° gennaio 2002. L’art.3 bis del D.L. 30 settembre 2005 n. 203, convertito nelle legge 2 dicembre 2005, ha ulteriormente precisato che, con effetto dal 3 dicembre 2005, la giurisdizione tributaria si estende a tutte le competenze aventi ad oggetto tributi.

Sulla questione della TIA si è sviluppata una giurisprudenza, talvolta contrastante, già dal 2004 (sentenza della commissione tributaria provinciale di Treviso del 6/12/2004 che ha affermato che la TIA rientra nella categoria dei tributi ed è soggetta alla giurisdizione della commissione tributaria) fino alla sentenza della Corte di cassazione a sezioni unite n. 4895 dell’8/03/2006 che sembra aver ulteriormente affermato il principio della natura tributaria della TIA.

La giurisprudenza,anche se sembra aver oramai delineato un percorso certo per la TIA, ha attraversato un periodo di contrasti che, effettivamente, hanno generato una enorme difficoltà nella riscossione dei crediti della SEPA. Il mio suggerimento di “Azioni efficaci” per portare la riscossione nella normalità, sicuramente manca di un’analisi approfondita delle difficoltà, non dipendenti né dall’Amministrazione della SEPA, né dalla direzione, né dal collegio sindacale, ma da una giurisprudenza che ha creato confusione e appigli vari per chi non vuol pagare. Oggi, però, forse è meno difficile e, fermo restando, che nessuno ha colpe per il passato, se non quelli che, scientemente, non pagano, per il futuro si possa delineare un’azione mirata al recupero dei crediti sicuramente più efficace.

Per quanto riguarda poi gli altri suggerimenti (fonti di reddito, analisi dei costi ecc.) sono suggerimenti normalissimi in un’analisi del genere, che probabilmente saranno stati già valutati. Forse il periodo di estrema emergenza dovuto anche a fattori esterni (discariche chiuse, situazione di rifiuti in Campania ecc.), rende veramente difficile anche solo trovare il tempo per affrontare velocemente questi tipi di problemi.

Difficile per chiunque, perché credo che nessuno, oggi, possa dire alla SEPA: “lasciate fare a me che vi risolvo i problemi